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La Polizia di Stato di Udine contro immigrazione e soggiorni illegali: 70 perquisizioni delegate dall’Autorità Giudiziaria in tutta Italia a carico di cittadine georgiane, 7 arrestate e 22 denunciate in stato di libertà

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La Polizia di Stato, nell’ambito di un’indagine della Squadra Mobile della Questura di Udine sul soggiorno illegale nel territorio nazionale di decine di badanti georgiane, seguito di analoga operazione dello scorso gennaio, durante le perquisizioni delegate dall’Autorità Giudiziaria ha arrestato 7 di loro e denunciato in stato di libertà altre 22.

L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Udine, è stata avviata in questo caso a seguito della presentazione in Questura di una lista di decine di nominativi di donne fornita agli investigatori dal responsabile di una società cooperativa di badanti con sede a Udine, che, appresi i risultati della precedente attività, si era insospettito circa la nazione di provenienza delle stesse. L’indagine riguarda in effetti cittadine georgiana, di età compresa tra i 24 e i 66 anni, che hanno fatto richiesta di lavoro come badanti in provincia di Udine, ma dichiarandosi comunitarie, esibendo documenti d’identità, validi per l’espatrio, di Paesi quali Slovacchia, Polonia e Bulgaria.

La presentazione di tali documenti identificativi ai fini del rilascio del relativo codice fiscale comunitario consentiva loro, nell’immediato, di poter accedere al mondo del lavoro nel circuito delle agenzie delle badanti e godere di benefici giuridici, fiscali e sanitari, aggirando le norme che regolano l’ingresso e la permanenza nel territorio nazionale dei cittadini extracomunitari, in virtù di un vero e proprio “lasciapassare”.

Le straniere si erano successivamente spostate in diverse provincie d’Italia.

L’attività di indagine ha portato all’esecuzione delle perquisizioni delegate su tutto il territorio nazionale, la maggior parte in questa regione ma anche nelle province di Padova, Treviso, Trento, Bolzano, Milano, Aosta, Firenze, Prato, Macerata, Roma e Napoli.

Al termine delle operazioni sono stati sequestrati 21 documenti comunitari falsi, nonchè codici fiscali o attestazioni di rilascio degli stessi e copie di contratti di lavoro sottoscritti, con quei falsi documenti, dalle indagate. 7 donne (3 a Bolzano, 1 a Udine, 1 a Milano, 1 a Treviso ed 1 a Macerata) sono state arrestate in flagranza del reato di cui all’art. 497-bis C.P.  “Possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi”, mentre altre 21 sono state deferite in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per lo stesso reato.

All’esito degli accertamenti degli Uffici Immigrazione, ove permanesse l’insussistenza dei requisiti per il regolare soggiorno sul territorio nazionale, tutte le straniere denunciate saranno espulse.

Sono in corso ulteriori attività volte ad individuare i soggetti che hanno procurato alle donne i documenti falsi, dietro il corrispettivo di una somma di denaro che va dai 300 ai 600 euro, grazie ai quali le stesse, ottenuto il codice fiscale italiano, hanno aggirato le norme sui flussi migratori e quelle che regolano il mercato del lavoro e l’accesso alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale.

La Polizia di Stato di Udine prosegue anche le attività di indagine al fine di verificare che lo stesso modus operandi non venga anche utilizzato da gruppi criminali di altri paesi extracomunitari al fine assicurarsi la presenza legittima sul territorio nazionale per commettere altri reati.

Puglia: Fratelli d’Italia con gli agricoltori, allevatori e pescatori contro gli attacchi al settore primario

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Puglia: Fratelli d’Italia con gli agricoltori, allevatori e pescatori contro gli attacchi al settore primarioDue giorni intensi di confronto e partecipazione per affrontare le sfide che toccano da vicino il mondo agricolo e della pesca, cuore pulsante dell’economia pugliese. La Senatrice Maria Nocco (Fratelli d’Italia),componente della Commissione Bilancio del Senato, ha promosso e organizzato due
importanti incontri pubblici, a Mottola (TA) e a Fasano (BR), che hanno registrato un’ampia partecipazione di cittadini, imprenditori

e operatori del settore.A Mottola, la sera di venerdì 27 giugno, presso la Masseria Belvedere, la serata “In difesa dell’agricoltura e dell’allevamento” ha visto una platea gremita di allevatori, agricoltori e cittadini. Un momento di ascolto e approfondimento per contrastare la narrazione ideologica di un certo ambientalismo da salotto, che spesso criminalizza chi lavora la terra e alleva con rispetto e dedizione.“È stata una serata importante – ha dichiarato la Sen. Nocco – per ribadire che Fratelli d’Italia è a fianco di chi garantisce ogni giorno la qualità del Made in Italy. Difendere agricoltura e allevamento significa difendere identità, sicurezza alimentare, economia locale e presidio del territorio”.Con lei, il presidente della Commissione Agricoltura del Senato, Sen. Luca De Carlo, il giornalista e scrittore Andrea Bertaglio, autore di “In difesa della carne”, e l’europarlamentare Michele Picaro e dei rappresentanti territoriali di Fratelli d’Italia.A Fasano, sabato 28 giugno, l’incontro “In difesa dell’agricoltura e della pesca” si è tenuto presso la Sala di rappresentanza del Comune, con la partecipazione del sen. De Carlo, dell’europarlamentare Picaro, del consigliere comunale Antonio Scianaro e del coordinatore cittadino FdI Grazia Neglia. L’occasione ha permesso anche di visitare alcune aziende ittiche del territorio fasanese, per ascoltare direttamente le esigenze di un comparto strategico ma troppo spesso trascurato e illustrare i due stanziamenti da 21 milioni di euro complessivi recentemente previsti dal Governo Meloni. Tra i tanti temi toccati, quello della Xylella fastidiosa con la sua scoperta nell’agro di Bisceglie, punto più a nord mai raggiunto sinora.“Attendiamo che la Regione Puglia proceda con il bando relativo allo stanziamento di 30 milioni di euro previsto dal mio emendamento al Dl Agricoltura per il rilancio dei territori colpiti dalla Xylella – ha sottolineato la Sen. Nocco –. A Roma intanto lavoriamo al nuovo piano olivicolo nazionale, coinvolgendo 40 tra associazioni ed enti. È il momento di ripensare l’intero comparto, partendo proprio dalla nostra Puglia”.Netto anche il richiamo del Sen. De Carlo: “Se si fossero eradicati per tempo gli alberi come indicato dal piano Silletti, oggi non parleremmo più di commissari. La Regione, invece, ha preferito finanziare teorie fantasiose. Ora serve concretezza, capacità di spesa e un cambio di passo, anche su altri fronti come la siccità, dove il Governo Meloni ha messo in campo da un lato una cabina di regia nazionale e, dall’altro, sta sostenendo convintamente anche l’innovazione tramite le TEA, le tecniche di innovazione assistita per ottenere piante che necessitano meno input, ad iniziare dall’acqua”.De Carlo ha ricordato come in appena due anni e mezzo il Governo abbia stanziato 11,5 miliardi di euro per agricoltura e pesca, “il più grande investimento governativo della storia italiana in questi settori. Ma queste risorse, sui territori, vanno spese bene, e in fretta”.Due giornate diverse, ma unite dalla stessa visione: rimettere al centro i territori, la fatica di chi produce, e la necessità di una politica agricola comune e nazionale che non lasci più indietro nessuno.

Besa – Online il singolo “Ring my bell”

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“Ring my bell” è il nuovo singolo di Besa (etichetta Astralmusic), un brano che porta le firme di Emilio Munda (anche producer del progetto), Claudia Nori, Andrea Riso e Riccardo Brizi.

“Ring My Bell” si presenta come un mix perfetto tra pop contemporaneo e influenze urban, pensato per il contesto club e radiofonico. Sul piano testuale, la canzone rappresenta un invito alla libertà personale, all’autoaffermazione e al gioco seduttivo, sempre con ironia e consapevolezza. Attraverso immagini forti e provocatorie, Besa celebra la femminilità, il divertimento e la sicurezza in sé stessi, rifiutando ogni forma di giudizio esterno. Il richiamo simbolico al “campanello” è metafora di un confine da superare: chi lo suona accetta di entrare in uno spazio di libertà, leggerezza e complicità. Non si tratta solo di seduzione, ma di emancipazione personale e di rottura degli schemi.

Multilink: https://link.astralmusic.eu/ring_my_bell

Besa è nata il 29 maggio 1986 a Fier da Koço e Brixhida Kokëdhima, entrambi matematici e imprenditori originari di Qeparo, nella prefettura di Valona, anche se si trasferì con la famiglia pochi anni dopo a Tirana. Appassionata di musica sin da giovane, ha preso lezioni di pianoforte e proprio uno dei suoi insegnanti la spronò ad utilizzare anche la sua voce; i suoi genitori invece erano abbastanza riluttanti a spronarla a seguire la carriera musicale.  All’età di 15 anni si è trasferita nel Regno Unito per proseguire gli studi superiori. Nel 2002 prese parte come ospite al festival musicale albanese Mikrofoni i Artë cantando una cover di Street Symphony di Monica e poi nel corso dell’anno successivo prese parte come concorrente allo stesso festival insieme al gruppo Produkt 28 col brano Më beso, scritto da Flori Mumajesi, vincendo il primo premio. Tornata in Albania all’età di 19 anni, iniziò a lavorare sul suo album di debutto, Besa, pubblicato indipendentemente nel 2006. A partire da quell’anno ha iniziato a prendere parte a diversi festival musicali sia in patria che all’estero: nel 2006 ha vinto il premio della giuria al Notafest in Macedonia del Nord col brano Lëshoje hapin; in Albania ha preso parte a Kënga Magjike nel 2007, nel 2011 (raggiungendo il terzo posto col brano Botën do ndryshoja, particolarmente apprezzato dalla critica del festival) e nel 2013 (vincendo il festival col brano Tatuazh në zemër) e al Top Fest nel 2007 (vincendo il premio “Miglior canzone Pop & Rock” con Unik), nel 2008 (vincendo il festival con Engjëjt vrasin njëlloj), nel 2010 (vincendo il premio “Miglior cantante femminile” col brano Kalorësi i natës) e nel 2012 (vincendo il “Premio Radio Hit” per il brano Fishekzjarre). Nel 2009 ha preso parte a Selecția Națională, il processo di selezione per il rappresentante della Romania all’Eurovision Song Contest, col brano Nothin’ Gonna Change, scritto in inglese da Sebastian Badiu, non riuscendo tuttavia a raggiungere la finale della selezione. Nel 2023 ha inoltre preso parte al Festivali i Këngës (al quale aveva già partecipato nel 2008 e nel 2010) nella categoria campioni con il brano Zemrën n’dorë. Nonostante non si sia classificata sul podio al festival, il cui risultato è stato decretato da una giuria, il voto del pubblico l’ha selezionata per rappresentare l’Albania all’Eurovision Song Contest 2024 a Malmö.

https://www.besaofficial.com

Francesca Cipriani & Alessandro Rossi DJ – Il nuovo singolo è “Marylin”

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“MARYLIN” (etichetta Novalis Music) è il nuovo singolo di Francesca Cipriani & Alessandro Rossi DJ, una canzone, che dipinge con estrema intelligenza e autoironia un personaggio solo apparentemente leggero e svampito, ma capace in realtà di veicolare una personalissima filosofia di approccio semplice e divertito all’esistenza: “ridere, in sostanza, è una cosa seria”.

Il brano è stato scritto su misura per Francesca da rinomati autori, quali Francesco Gazzè e Francesco De Benedittis, oltre che da due giovani autori in ascesa (Magrini/Pascucci). Una canzone fortemente voluta e co-prodotta dal marito Alessandro Rossi, che ha realizzato personalmente anche un “rework” più ritmato per la discoteca, pezzo che ha tutte le carte in regola per diventare una nuova e penetrante hit estiva, rivelando al pubblico l’ennesima sfaccettatura ancora sconosciuta di Francesca Cipriani e consacrandola ulteriormente come un’artista di grande carisma e personalità. Il videoclip sarà disponibile online da metà luglio.

Biografia

Francesca Cipriani D’Altorio è cresciuta a Sulmona (L’Aquila), città nel cuore dell’Abruzzo nota per la secolare tradizione nella produzione di confetti. I suoi esordi televisivi risalgono al 2005, come conduttrice e inviata del Telegiornale dell’emittente regionale ONDA TV. Nel 2006 acquisisce notorietà a livello nazionale, partecipando come concorrente alla sesta edizione del reality-show “Grande Fratello” di CANALE 5. Tra il 2006 e il 2008 è stata conduttrice di diversi programmi di SKY e MEDIASET e ha partecipato ad un film per CANALE 5 (Finalmente a casa) e a sitcom per RAI 2 (Piloti) e per ITALIA 1 (Medici miei). Nel 2009 la vediamo come inviata del programma di CANALE 5 “Domenica Cinque”, condotto da Barbara D’Urso. Nel 2010 debutta nel cinema con il film “Un neomelodico presidente” e poi vince, in coppia con Federico Bianco, la seconda edizione del simpatico reality-show di ITALIA 1 “La pupa e il secchione”. Negli anni successivi diventano innumerevoli le sue partecipazioni a programmi televisivi quali “Colorado” di ITALIA 1, “Kalispéra” e “Mattino 5” di CANALE 5 e “Grand Hotel” di Piero Chiambretti. Nel 2018 approda alla tredicesima edizione de “L’isola dei famosi” su CANALE 5, dove arriva in finale e si classifica al quarto posto, poi nel 2021 ritorna come concorrente al reality-show “Grande Fratello”. In particolare Francesca Cipriani si è sempre distinta, oltreché per la sua bellezza, anche per la sua dolcezza, simpatia e presenza scenica. Nella vita privata, dal 2021 è legata ad Alessandro Rossi, romagnolo di Cesenatico, che ha sposato a Roma nel dicembre 2022. E il marito Alessandro, oltre ad essere un imprenditore edile, fin da giovanissimo è anche un appassionato DJ e produttore musicale e recentemente è ritornato in pista con un suo nuovo singolo, intitolato “Rica Morena”, che mescola sonorità house, testo in lingua spagnola e il suono della fisarmonica romagnola, simbolo delle sue radici. Francesca Cipriani e Alessandro Rossi già sono richiesti insieme, per serate, ospitate e DJ SET, e la stessa Francesca, in un’intervista rilasciata in primavera a Monica Setta, nel programma di RAI 2 “Storie di donne al bivio”, aveva preannunciato: “Io ed Alessandro stiamo lavorando ad un brano insieme, la cui uscita è prevista per la prossima estate”. Ed ecco qua MARYLIN, un testo ironico e “sbagliato”, che gioca sul personaggio della “pupa svampita”, su un ritmo e sonorità che ricordano un “twist stile anni ‘60”. In realtà Francesca è una persona intelligente e profonda, ma sa interpretare simpaticamente il suo ruolo leggero e sicuramente la canzone MARYLINci regalerà allegria e buonumore per tutta l’estate 2025 e anche oltre.

Sito web Novalis: https://www.novalis.it/

Youtube Novalis: https://www.youtube.com/@MusicNovalis

Sito web Francesca Cipriani: https://www.francescaciprianiofficial.it/

Sito web Alessandro Rossi DJ: https://www.alessandrorossidj.it/

Multilink MARYLIN: https://bfan.link/marylin

Multilink Rework-disco MARYLIN: https://bfan.link/marylin-rework

FB Francesca Cipriani D’Altorio: https://www.facebook.com/francescaciprianidaltorio1

IG Francesca Cipriani D’Altorio: https://www.instagram.com/francescaciprianiofficial/?hl=it

IG Alessandro Rossi DJ: https://bit.ly/45tkcTt

TIK TOK Francesca Cipriani: https://www.tiktok.com/@francescaciprianireal

Sanità, Giuliano (UGL): “Il vero strumento per combattere le liste d’attesa passa per il rafforzamento degli organici”

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“Non possiamo che essere in accordo con il Ministro della Salute Orazio Schillaci quando indica nell’inappropriatezza delle prescrizioni come una delle cause scatenanti del problema delle liste d’attesa. Ma è non certo l’unica” dice Gianluca Giuliano, segretario nazionale della UGL Salute.

“La richiesta quasi ossessiva di accertamenti ed esami, che spesso i medici di famiglia indicano per evitare contrasti con i cittadini, ingolfa le agende e rende biblici i tempi di attesa.

Però allo stesso tempo – prosegue il sindacalista – non si può far finta di nulla di fronte ad una carenza degli organici che oggi, seppure siano stati compiuti sforzi tangibili per aumentare le fila attraverso nuove assunzioni, zavorra pesantemente il SSN.

E questo dato si ripercuote sul ruolo che la medicina del territorio dovrebbe avere per snellire un sistema sempre più aggrovigliato su sé stesso.  Solo 485 Case di Comunità, al termine del 2024, avevano attivato un servizio di fronte alle 1.717 previste, per un misero 28%.

E le Case di Comunità hub, quelle previste con tutti i servizi obbligatori attivi e con personale medico e infermieristico in servizio tutta la settimana e quelle spoke, in funzione 12 ore al giorno per 6 giorni a settimana, sono state appena 46 ovvero un misero 3% sul totale previsto.

Stesso quadro desolante per gli Ospedali di comunità con almeno un servizio attivo che con 124  su un totale di 568 previsti, ovvero circa il 22% del totale.

La mancanza di cultura della salute e della prevenzione d parte dei cittadini, con un senso civico alla deriva e che andrebbe formato ed istruito fin dai primi anni di scuola, è palese.

Così come l’eccessiva facilità dei medici di famiglia nelle prescrizioni. Ben vengano allora in aiuto l’IA, come prospettato da Schillaci, come la riforma della Medicina generale per accorciare i tempi di attesa nell’erogazione delle prestazioni.

Ma ciò che continua a  mancare di più sono donne e uomini al servizio della sanità. Vincere la guerra per riformare il SSN senza rinserrare le fila dell’esercito degli operatori, aumentandone consistentemente il numero, appare francamente impossibile” conclude Giuliano.

Poggio Moiano (RI), è Infiorata – 27 al 29 giugno

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A Poggio Moiano, nel cuore della Sabina reatina, l’estate comincia con il profumo dei fiori e il calore della tradizione.

Tre giorni di profumi, colori ed emozioni a Poggio Moiano per celebrare l’Infiorata del Sacro Cuore: dal 27 al 29 giugno, tra mostre, spettacoli, musei a cielo aperto e tappeti floreali, il borgo sabino si trasforma in un palcoscenico di arte e tradizione. Dalla “Notte di meraviglie” con acrobati e mangiafuoco alla sfilata degli sbandieratori, passando per la sagra dell’olio d’oliva e la suggestiva processione, il programma intreccia sacro e spettacolo, tra bellezza, fede e memoria collettiva. Un’occasione unica per vivere la magia di un paese che sboccia… fiore dopo fiore..

L’infiorata è una tradizione che a Poggio Moiano affonda le radici nel tempo e che, di anno in anno, si rinnova grazie alla dedizione e alla maestria degli infioratori locali. Petalo dopo petalo, si compongono opere di rara bellezza lungo le strade del paese, che per l’occasione si trasformano in un museo a cielo aperto. Oltre 300 metri di tappeti floreali, realizzati con fiori freschi e secchi, ridotti in polveri variopinte o adagiati con cura per disegnare vere e proprie immagini artistiche.

Ogni dettaglio è frutto di un lungo lavoro che coinvolge tutto il paese: dalla raccolta dei fiori al piluccamento, fino all’essiccazione e alla macinazione. È un sapere tramandato con pazienza e passione, che trova nell’Infiorata il suo momento più alto. Negli anni, Poggio Moiano ha accolto delegazioni italiane e internazionali, trasformando la sua festa in un evento di respiro europeo, ma senza mai smarrire il legame profondo con le proprie origini.

L’Infiorata è un momento che coinvolge ogni cittadino: adulti e bambini, famiglie e volontari. È un rito collettivo che si rinnova da generazioni, una festa che parla di cura, bellezza e condivisione. Poggio Moiano, adagiato sulle colline sabine e costruito sui resti di un antico castello medievale, offre a chi lo visita non solo l’incanto dell’infiorata, ma anche scorci di storia, tradizione e natura incontaminata.
La manifestazione vi aspetta per tre giorni intensi e coinvolgenti, in un borgo dove ogni angolo è una scoperta e ogni petalo racconta una storia.

Programma

VENERDI’ 27 GIUGNO
Ore 15:00 Festa dell’addobbo floreale “Il paese in fiore”
Ore 17:00 Apertura Museo dell’Infiorata
Ore 19:30 Mostra quadri infiorati, concorsi letterali e proiezioni presso la chiesa dei giardini pubblici
Ore 21:30 La COMPAGNIA ABRAXA TEATRO presenta la “NOTTE DI MERAVIGLIE” (trampolieri, mangiafuoco, acrobati)
Ore 24:00 Inizio tappeti infiorati

SABATO 28 GIUGNO
Ore 9:00 Apertura Museo dell’ Infiorata e delle mostre artistiche e letterarie
Ore 19:00 Termine realizzazione dei quadri infiorati
Ore 19:30 Sagra dell’olio d’Oliva “Riscoperta dei nostri sapori” e apertura stand gastronomici
Ore 21:30 Spettacolo musicale con la band “AFTER EIGHT”

DOMENICA 29 GIUGNO
Ore 9:00 Apertura Museo dell’Infiorata e delle mostre artistiche e letterarie
Ore 11:00 Convegno presso il Teatro Comunale “Le Infiorate dei cammini religiosi nell’anno del Giubileo” con la partecipazione a seguire del “Coro Musa” e della “Compagnia di Teatro Stabile Vicolo Primo” di Poggio Moiano
Ore 17:00 “Raduno Majorettes” organizzato dalla “Banda Musicale Don Antonio Santini” e diretto dall’insegnante Roberta Coccia
Ore 19:00 Sfilata e spettacolo storico degli Sbandieratori e Musici Citta’ della Pieve”
Ore 20:00 Celebrazione della Santa Messa
Ore 21:00 Solenne Processione del Sacro Cuore accompagnata dalla “Banda Musicale Don Antonio Santini” diretta dal Maestro Marco Principessa
Ore 22:00 “Notturno”, spettacolo di bandiere fluorescenti degli “Sbandieratori e Musici Citta’ della Pieve”

Info
Data – 27/29 giugno
Località – Poggio Moiano – Rieti
Tel – 3408505381
info@fuoriporta.org
www.fuoriporta.org
https://www.facebook.com/fuoriportaweb
www.instagram.com/fuoriportafortravel

MILANO, SICUREZZA, DE CORATO(FDI): «INTERROGAZIONE A NORDIO, TROPPI STRANIERI PREGIUDICATI LIBERATI DA MAGISTRATI INUTILI GLI ARRESTI»

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Milano, 27 Giugno 2025 – «Quanto avvenuto la scorsa notte, ai danni del giovane ragazzo albanese 27enne, è la conferma che tutte le zone della città, anche quelle più centrali quali navigli/ticinese, sono prese d’assalto da criminali e malviventi. Poche ore fa, ancora una volta, i protagonisti di tale grave fatto sono stati due cittadini stranieri, un gambiano e un somalo, entrambi con precedenti e irregolari. Presenterò un’interrogazione parlamentare all’attenzione del Ministro di Grazia e Giustizia Carlo Nordio. E’ doppiamente grave il fatto che nella nostra città vengano messi in libertà, da una certa Magistratura, pregiudicati di questo tipo che, come leggiamo, continuano a commettere reati. Come si fa a rimettere in circolazione dopo poche ore dall’arresto questi soggetti? In questo modo viene vanificato il duro lavoro che le Forze dell’Ordine fanno per arrestare i delinquenti. La responsabilità di queste continue illegalità è degli autori che rimettono subito in circolazione questi ladri, spacciatori e criminali».

Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi,Riccardo De Corato.

POLIZIA PENITENZIARIA: SUICIDIO DI UN SOVRINTENDENTE A SECONDIGLIANO, UN DRAMMA CHE CHIAMA TUTTI ALLA RESPONSABILITÀ

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Napoli, 27 giugno – In tarda mattinata, un Sovrintendente della Polizia 

Penitenziaria, 58 anni, in servizio presso la Casa Circondariale di 

Napoli Secondigliano, ha tragicamente posto fine alla propria vita 

all’interno del parcheggio dell’Istituto. Secondo quanto trapelato, si 

sarebbe tolto la vita utilizzando l’arma d’ordinanza.

Con questo ennesimo dramma salgono a tre gli appartenenti al Corpo che, 

dall’inizio dell’anno, hanno compiuto l’estremo gesto. Il dato si 

aggiunge a quello già allarmante relativo ai suicidi tra la popolazione 

detenuta – 36 solo nel 2025 – dipingendo un quadro sempre più gravemente 

compromesso della realtà carceraria italiana.

«Non possiamo ignorare il contesto in cui maturano tragedie come 

questa», dichiara il Segretario Generale del Si.N.A.P.Pe, Dott. Roberto 

Santini. «Con oltre 16.000 detenuti in esubero e circa 18.000 unità di 

personale mancanti, gli operatori sono sottoposti a carichi di lavoro 

insostenibili, con turni che si protraggono anche per 24-26 ore 

consecutive, mentre il lavoro straordinario spesso non viene retribuito, 

o viene remunerato meno del dovuto. È una condizione che rasenta il 

caporalato di Stato».

«Sappiamo bene – prosegue Santini – che un gesto così drammatico nasce 

da una molteplicità di fattori: psicologici, biologici, sociali. Ma è 

evidente che il contesto lavorativo carcerario ha un impatto diretto e 

devastante sul benessere psico-fisico degli operatori. Le carceri sono 

diventate luoghi di violenza sistemica, omicidi, risse, atti 

autolesionistici, aggressioni. Un ambiente simile genera una pericolosa 

assuefazione ai gesti estremi, come se la morte, dentro quelle mura, 

avesse ormai perso la sua inaccettabilità».

«Non servono a nulla i supporti psicologici postumi – conclude Santini – 

se non si interviene alla radice del problema, restituendo dignità, 

sicurezza e umanità al lavoro penitenziario. Le carceri devono tornare a 

essere luoghi di legalità, non di disperazione. Oggi, però, ogni 

riflessione lascia spazio al cordoglio più profondo: ci stringiamo con 

rispetto e commozione attorno alla famiglia del collega scomparso, 

condividendo il dolore di quanti gli hanno voluto bene».

DROGA, DE CORATO (FDI): «CON FLASH MOB DI MILANO RIBADITO NO ANCHE ALLA CANNABIS LIGHT»

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Milano, 27 Giugno 2025 – «Ieri sera, davanti Palazzo Marino in piazza della Scala, con il gruppo di Fratelli d’Italia abbiamo ribadito il nostro NO alla droga e SI alla vita. Ho rivolto un particolare ringraziamento oltre che agli organizzatori della manifestazione anche all’‘Associazione Amici Contro la Droga’ presente, con cui per diversi anni ho collaborato quando ricoprivo la carica di vice Sindaco della città. Ho voluto sottolineare, durante il mio intervento, che la distribuzione e soprattutto l’assunzione di droga, anche e in particolare della cannabis, vanno punite. Come Governo, nel Decreto Sicurezza recentemente approvato, abbiamo dato un primo segnale molto forte su questo versante. In particolare, l’articolo 18 del provvedimento, stabilisce il divieto di importazione, cessione, lavorazione, distribuzione, commercio, trasporto, invio, spedizione e consegna delle infiorescenze della canapa (Cannabis sativa L.), anche in forma semilavorata, essiccata o triturata. E’ vietata, inoltre, la commercializzazione dei prodotti contenenti i fiori, compresi gli estratti, le resine e gli olii da essi derivati. Per meglio intenderci, diciamo totalmente addio al modello coffee shop e l’Olanda è più lontana che mai». 

Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi,Riccardo De Corato.

Nel video, qui sotto, l’intervento dell’On. De Corato:

https://drive.google.com/file/d/1RswCSQj2CGSf9vnuoyfp-tfOMfdc_vgW/view?usp=share_link

Giornalisti 2.0 – Assemblea, nomine nei dipartimenti, nuovi ingressi nel direttivo – presso Palazzo Chigi di Ariccia

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Lo scorso venerdì presso il palazzo ducale di Ariccia (Roma), nel cuore dei Castelli Romani, grande successo di partecipazione all’assemblea “Giornalisti 2.0”, ( associazione di categoria giornalisti e pubblicisti del Lazio ), presieduta dal presidente Maurizio Pizzuto e il vice presidente Maurizio Lozzi.

Presente la Consigliera Anna Lori Di Felice, che ha portato anche i saluti istituzionali del sindaco di Ariccia, presente il vice sindaco di Lanuvio Valeria Viglietti, il consigliere del sistema Castelli Romani Massimiliano Tommasi e il comico Alessandro Di Carlo.

Importante votazione, durante l’assemblea, l’Associazione ha votato all’unanimità l’ingresso nel direttivo della collega Daniela Chessa e del collega Marcel Vulpis, riconoscendone l’importante contributo professionale e umano.

A seguire, si è proceduto alla nomina dei capi dipartimento, assegnando le deleghe in base a competenze, esperienze e spirito di partecipazione attiva alla vita associativa. I Dipartimenti sono stati così affidati: Comunicazione – Maurizio Pizzuto – Comunicazione sociale – Demetrio Crucitti Relazioni istituzionali – Gianni Sammarco Giovani e Tecnologia – Walter Rizzo – Osservatorio Antimolestie e Pari – Opportunità – Patrizia Angelini – Fashion e Moda – Melania Massa – Sostenibilità e Ambiente – Marco Scordo – Foto e Grafica – Giuseppe Leanza – Formazione – Maurizio Lozzi – Relazioni Internazionali – Antonio Albanese – Cybersecurity e Privacy – Fausto Zilli e Giovanni Guerrisi – Media Digitali – Alessandro Conte – Editoria e Informazione – Aldo Torchiaro – Discipline scientifiche – Rosanna Piras. L’assemblea ha confermato la vitalità dell’associazione e l’impegno condiviso nel promuovere un giornalismo moderno, etico e radicato nel territorio. 

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