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ROZZANO, ELEZIONI, DE CORATO (FDI): «VITTORIA FERRETTI BUON SEGNALE PREMONITORE PER MILANO

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AUGURI! GLI STARO’ VICINO DA DEPUTATO DEL COLLEGIO»

Milano, 26 Maggio 2025 – «Avendo ricevuto da poco la telefonata di complimenti da parte del suo avversario Leo Missi, Mattia Ferretti si avvia a diventare Sindaco di Rozzano. Mattia è un giovane onesto, volenteroso, preparato e molto capace. Sono più che convinto che proseguirà il grande lavoro fin qui svolto dal papà Gianni per tutta la città e in particolare per i Rozzanesi più in difficoltà. Negli ultimi mesi ho tenuto particolarmente a presenziare in questa città supportando sia la lista di Fratelli d’Italia che lo stesso Mattia perché vedevo in tutti molte competenze amministrative e dialogo con la cittadinanza. Questa vittoria, unitamente a quella di Opera, è un buon segnale premonitore in vista delle elezioni comunali a Milano fra due anni circa». 

Così il Deputato di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato eletto alle ultime elezioni politiche del 2022 nella circoscrizione Lombardia 1, di cui Rozzano è la città più grande.

MILANO, TRIBUNALE BLOCCA SFRATTO “IL CANTIERE”, DE CORATO(FDI): «GRAVE LEGGEREZZA MAGISTRATI. C.S. PIU’ PERICOLOSO

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La piantina pubblicata qualche mese fa da "il Giornale" sui 10 edifici milanesi occupati abusivamente dagli Antagonisti

GIA’ 10 OCCUPAZIONI ABUSIVE DI ANTAGONISTI CHE SONO PRO-HAMAS»

Milano, 26 Maggio 2025 – «Leggo l’ennesima, a mio avviso, scelta inadeguata e troppo leggera del Tribunale di Milano che ha deciso di bloccare lo sfratto del Centro Sociale “Il Cantiere” dichiarandolo ‘inammissibile’. Così facendo, la Magistratura, impedisce alla proprietà dell’immobile di rimpossessarsi della Struttura dopo 24 anni di occupazioni abusive da parte di Anarchici, No-Global e Antagonisti. Io, invece, trovo tutto ciò inammissibile, assurdo e allucinante! Per il Tribunale, invece, tutto ciò non conta niente. Ricordo che stiamo parlando del “Cantiere” il Centro Sociale milanese più pericoloso di tutti che, negli ultimi anni, ha creato più disagi di tutti non solo occupando e organizzando feste abusivamente in diversi immobili della città, oltre a quello di viale Monterosa 84 anche quello, poco distante, di piazza Stuparich, ma ha avuto diversi scontri e incidenti con le Forze di Polizia. Nell’ultimo periodo, inoltre, “il Cantiere” ha quasi sempre manifestato a fianco dei pro-Hamas! Faccio presente, infine, che a Milano ci sono già 10 edifici occupati abusivamente dagli Antagonisti. Ancora una volta, come spesso si è verificato, la Magistratura ha disatteso le indicazioni provenienti dai vari organi dello Stato, quali appunto la Polizia di Stato e le altre Forze dell’Ordine». Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.

Giro dell’Agro Pontino, Pascucci e Fraiegari su tutti

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Domenica 25 maggio 2025, si è corsa con successo la decima tappa del circuito ciclistico Opes, “Giro dell’Agro Pontino”. Sono stati Pascucci in prima partenza e Fraiegari in secondo avvio, a trionfare su tutti, portando a casa il Trofeo Veloteam Latina, organizzato dall’omonima società.

“Bella gara su un percorso con uno strappo impegnativo ormai diventato routine del circuito, ma impreziosito da una intuizione del presidente della Asd Veloteam Latina, Antonio Orlacchio – commenta la commissione ciclistica Opes. L’organizzazione ha infatti optato per una nuova variante che va ad allungare così il tracciato”.

1^ partenza

Percorsa ad andatura sostenuta, ma controllata dalla asd Bike Racing Gioppy che aveva intenzione di portare i suoi alfieri alla volata finale. Tre i tentativi degni di nota, due attacchi solitari: il primo da parte di un atleta della Asd Fiormonti Team ed il secondo da parte di Angelo Cellini del Team Nardecchia Montini. Il  terzo formato da un gruppetto più sostanzioso composto da Rinicella, Serangeli, Bragazzi, Riggi e Cartolano, ma dopo aver preso una trentina di secondi di vantaggio, venivano ripresi dal gruppo che arrivava a ranghi compatti nella volata finale che era posta in cima allo strappo del percorso.

Classifiche categoria. Rossi: primo Pascucci Daniele della Maximo Bike-Lab, secondo Fiorito Gabriele della Asd Ifi Bike e terzo Di Sano Alfredo della Asd Emme 2 Erre. Gialli: primo Serangeli Luigi della Asd Center Bike, secondo Bragazzi Davide della Asd Veloteam Latina e terzo De Cicco Rino della Asd Drago On Bike

2^ partenza

Pronti e via al primo strappo si forma subito una fuga composta da una decina di unità. Il gruppo dietro teneva l’andatura alta nel tentativo di ricucire il gap, tra i fuggitivi si formavano due coppie: la prima composta da Fraiegari Massimiliano della Asd Fiormonti Team e Calvano Angelo della Asd Un Giro In Meno e la coppia subito dietro, formata da Di Prospero Enzo del Team Nardecchia Montini e Piersanti Claudio della Asd Fiormonti Team. Il restante drappello dei fuggitivi veniva riassorbito dal gruppo, così all’arrivo si presentavano i quattro fuggitivi divisi in due coppie, formando i primi quattro dell’ordine d’arrivo.

Classifiche categoria. Verdi: primo Calvano Angelo della Asd Un Giro In Meno, secondo Pezza Marco del Team Nardecchia Montini e terzo Ferraiuolo Roberto della Asd Drago On Bike. Blu: primo Di Prospero Enzo del Team Nardecchia Montini, secondo Piersanti Claudio della Asd Fiormonti Team e terzo Soldi Giuseppe della Asd Veloteam Latina. Neri: primo Fraiegari Massimiliano della Asd Fiormonti Team, secondo Carpentieri Terenzio della Asd Ifi Bike e terzo Monti Paolo della Asd Veloteam Latina.

La prossima gara si disputerà lunedì 02 giugno a Doganella, sotto l’organizzazione della Asd Drago On Bike. Per non perdere tutti gli sviluppi è possibile seguire i canali social dedicati al Giro dell’Agro Pontino su opeslatina.it, su facebook ed instagram Opes Latina e Giro dell’Agro Pontino. Partner del circuito Level Bike World e Risparmio Carni Velletri. Per maggiori informazioni scrivere ailgirodellagropontino@gmail.com.

SALUTE, A MILANO GLI STATI GENERALI DELLA MEDICINA DEI SISTEMI: LE TERAPIE DEL FUTURO PER I PAZIENTI FRAGILI SI BASANO SULLA DEPRESCRIZIONE

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L’aumento della fragilità, in particolare nel bambino e nell’adulto, è sempre di più un tema di urgente attualità ed è stato al centro della IV edizione del Symposium “Medicina dei Sistemi. Il paziente fragile tra overtreatment e deprescrizione”, tenutosi all’Università Statale di Milano. L’evento, patrocinato dallo stesso ateneo meneghino e dalla FNOMCeO – Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, ha ribadito la necessità di un approccio integrato, personalizzato e sistemico alla medicina, confermando l’urgenza di riformulare il paradigma di cura grazie alle più recenti evidenze. “Il concetto di paziente fragile oggi va oltre l’età anagrafica e impone un ripensamento del paradigma riduzionistico”, dichiara Alessandro Pizzoccaro, presidente di Guna

L’incremento della fragilità clinica, l’appropriatezza diagnostica e terapeutica, il riconoscimento del ruolo di interattoma ed exposoma (cioè dei fattori relazionali e ambientali) e, soprattutto, i rischi dell’overtreatment e la crescente necessità di un approccio di cura basato sulla deprescrizione e su un overlapping con la low dose medicine. Questi i temi centrali della quarta edizione del Symposium sulla Medicina dei Sistemi, svoltosi nella prestigiosa Sala Napoleonica dell’Università degli Studi di Milano che ha patrocinato il convegno insieme alla FNOMCeO – Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, realizzato con il sostegno non condizionante di Guna, azienda farmaceutica leader in Italia proprio nella low dose medicine. A guidare la riflessione, 16 ricercatori e docenti universitari di rilievo, tra cui professori ordinari di pediatria, farmacologia, psichiatria, psicobiologia e genetica medica che, nel loro ruolo di moderatori e speaker, hanno affrontato le sfide poste dal crescente fenomeno della fragilità: un concetto trasversale che riguarda non solo l’invecchiamento fisiologico, ma anche le nuove vulnerabilità indotte da fattori ambientali, stili di vita e carichi farmacologici eccessivi. A fare da elemento di raccordo per gli interventi degli esperti del mondo accademico e clinico, l’impegno per delineare nuovi modelli di gestione del paziente fragile, sia adulto che pediatrico. In particolare, nel corso della giornata, è stata ribadita l’importanza di un approccio integrato alla diagnosi e alla terapia. “Nel paziente fragile, la complessità clinica richiede una medicina realmente personalizzata, capace di integrare strumenti predittivi e approcci farmacologici mirati e tarati sulle reali esigenze della singola persona, che rappresenta un mondo a sé stante. È proprio questa la sfida che la Medicina dei Sistemi raccoglie e rilancia”, ha affermato Marco Del Prete, presidente di PRM Academy – International Academy of Physiological Regulating Medicine, intervenuto in apertura dei lavori. 

Durante la sessione mattutina, si è parlato di interazioni farmacologiche nei pazienti politrattati con il prof. Emilio Clementi, professore ordinario di farmacologia e direttore del Dipartimento di Scienze biomediche ed etiche dell’Università degli Studi di Milano, della necessità di interventi precoci nei primi 1.000 giorni di vita del bambino, “fondamentali per gettare le basi di un corretto sviluppo psico-fisico”, con il prof. Massimo Agosti, professore ordinario di pediatria e direttore della clinica pediatrica dell’Ospedale “F. Del Ponte”dell’Università dell’Insubria, nonché presidente della Società Italiana di Neonatologia e dell’impatto del trattamento prolungato con psicofarmaci sulla salute cerebrale con il possibile aumento del rischio di contrarre la malattia di Alzheimer con il prof. Paolo Brambilla, professore ordinario di Psichiatria e direttore della Scuola di specializzazione in Psichiatria dell’Università degli Studi di Milano. Gli interventi hanno evidenziato quanto la vulnerabilità clinica possa derivare sia da carenze preventive che da un eccesso terapeutico non sempre appropriato. Un approccio di tipo socio-economico ha caratterizzato, invece, l’intervento del prof. Giorgio Lorenzo Colombo, del Centro di Economia del farmaco delle tecnologie sanitarie (CEFAT) del Dipartimento di Scienze del farmaco dell’Università degli Studi di Pavia, che ha posto l’accento sul legame tra aderenza terapeutica e sostenibilità economica. “I pazienti cronici in Lombardia sono il 30% della popolazione e impiegano il 70% della spesa sanitaria regionale – ha spiegato il professor Colombo – Al crescere delle patologie su un singolo paziente, l’incremento della spesa aumenta sensibilmente. In Italia la diagnosi della cronicità è di circa tre anni in ritardo rispetto alla media dei paesi avanzati. Monitoraggio e prevenzione sono fondamentali per un modello economico più sostenibile e per evitare quel loop terapeutico che porta a forti incrementi di costo”. La prof.ssa Simonetta Masieri, professore associato di Otorinolaringoiatria del Dipartimento di Scienze odontostomatologiche e maxillofacciali dell’Università Sapienza di Roma si è concentrata sui limiti delle attuali opzioni farmacologiche nella gestione della rinosinusite cronica, invitando alla ricerca di soluzioni sartoriali e a misura di paziente. 

Nel pomeriggio, poi, l’attenzione si è spostata sulla prevenzione delle infezioni respiratorie ricorrenti in età pediatrica con il Prof. Gianluigi Marseglia, professore ordinario di Pediatria e direttore della Clinica pediatrica dell’Università degli Studi di Pavia e sull’abuso di antibiotici e l’antibiotico-resistenza in età infantile, illustrato dalla dott.ssa Laura Folgori, del Dipartimento di Pediatria dell’Ospedale dei bambini “V. Buzzi” di Milano. “I bambini da due a sei anni – ha spiegato la dottoressa Folgori – sono i maggiori consumatori di antibiotici, che però sono pochi: sprecando quelli disponibili già in tenera età significa non avere più ‘armi’ a disposizione quando i pazienti saranno diventati adulti, poiché il loro abuso contribuisce al rafforzamento dell’antibiotico-resistenza. Serve un’educazione capillare, sia tra i medici che tra i genitori”. Il prof. Angelo Gemignani, professore ordinario di Psicobiologia e Psicologia fisiologica dell’Università degli Studi di Pisa ha, poi, approfondito il ruolo dell’ansia nel paziente fragile proponendo una riduzione del ricorso a benzodiazepine, combinato con l’adozione di farmacoterapia low dose e percorsi psicoterapeutici di accompagnamento, mentre il Prof. Annibale Alessandro Puca, professore ordinario di Genetica medica dell’Università di Salerno ha mostrato, infine, come lo studio dei “geni della longevità” possa aprire nuove prospettive terapeutiche nell’invecchiamento.

Il Symposium ha registrato una corposa partecipazione anche da parte del pubblico che ha avuto modo di seguirlo in diretta streaming, confermando l’interesse crescente per un nuovo modo di fare medicina: integrato, sistemico, personalizzato. Una sfida necessaria per rispondere con efficacia e umanità alle esigenze del paziente fragile di oggi e di domani.

“La Medicina dei Sistemi permette di guardare al paziente fragile (un concetto che oggi va oltre l’età anagrafica) con un approccio globale, che consideri anche l’ambiente e il contesto in cui vive e con il quale interagisce. Nessuno di noi è un atomo scollegato dalla realtà circostante e ogni moderno approccio terapeutico dovrebbe considerarlo. Si impone un ripensamento del paradigma riduzionistico. La Medicina dei Sistemi, in particolare, ha una visione dell’essere umano come un “unicum”, formato da corpo, mente, spirito ed emozioni, le cui componenti garantiscono la salute solo se permangono in equilibrio dinamico. Si tratta della visione che ha ispirato fin dal principio, ormai 40 anni fa, l’operato di Guna e che oggi è sempre più affermata nella comunità scientifica. Se continuiamo a sostenere questo appuntamento, che cresce anno dopo anno, è perché vogliamo contribuire a costruire un ponte per il futuro”, ha sottolineato Alessandro Pizzoccaro, fondatore e presidente di Guna.

DISABILITÀ: Ecoitaliasolidale, plauso al Garante Nazionale – Una vittoria di civiltà per la continuità educativa

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Esprimiamo il nostro più convinto plauso al Garante Nazionale dei Diritti delle Persone con Disabilità per la determinazione e il coraggio dimostrati nel difendere, con forza e competenza, il Decreto Ministeriale n. 32/2025 davanti al TAR del Lazio.

La sentenza di oggi, che ne ha confermato la piena legittimità, rappresenta una svolta storica per il diritto alla continuità didattica degli alunni con disabilità. Non si tratta solo di una vittoria giuridica, ma di un riconoscimento profondo del valore umano ed educativo del legame tra docente di sostegno e studente.

Come ha ricordato il Presidente nazionale di Ecoitaliasolidale, Piergiorgio Benvenuti, nel comunicato diffuso ad aprile:

“La continuità del docente di sostegno non è un favore da concedere, ma un diritto educativo fondamentale, sancito dalla Costituzione e dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Un diritto che troppo spesso viene sacrificato sull’altare di logiche burocratiche.”

Il Garante ha scelto di non restare in silenzio, di non voltarsi dall’altra parte, ma di agire con responsabilità istituzionale e civile, per rendere reale un principio troppo spesso disatteso: l’inclusione come diritto, non come concessione.

Benvenuti ha anche sottolineato:

VisiTuscia Expo 2025: Nel segno della continuità per lo sviluppo e la promozione del territorio

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Dal 22 al 25 maggio torna in provincia di Viterbo il VisiTuscia, la Borsa del Turismo e dell’Enogastronomia della Tuscia, organizzata dalla DMO Expo Tuscia che si appresta a vivere l’ennesimo tassello della sua mission.

Operando in continuità con quanto già fatto dalla DMO, nell’ambito del suo progetto finanziato dalla Regione Lazio, giunto peraltro a conclusione, il lavoro di valorizzazione e promozione continua.

L’obiettivo resta sempre quello di presentare le eccellenze viterbesi con il coinvolgimento delle aziende per far conoscere quanto di interessante il territorio può offrire non solo dal punto di vista dell’ospitalità ricettiva, ma anche in ambito enogastronomico, culturale, ambientale, termale e, soprattutto, religioso considerato l’attuale anno giubilare.

“Le attività della DMO – ha dichiarato il suo presidente Vincenzo Peparello – ideatore e promotore dell’iniziativa, hanno rappresentato uno strumento attuativo fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi inseriti nei Piani Strategici della Regione quali la ridistribuzione dei flussi, la destagionalizzazione e l’aumento della durata del soggiorno sul territorio. Obiettivi raggiunti anche grazie all’azione mirata della collaborazione attivata con le Reti d’Impresa locali che ha permesso di rendere maggiormente competitivo il territorio”.

“Preminente – continua Peparello – rimane l’esigenza di far conoscere il patrimonio ambientale e culturale della Tuscia, capace di soddisfare la crescente domanda di turismo esperienziale, religioso e responsabile, attento alla sostenibilità ma con particolare orientamento all’enogastronomia ed alla scoperta di borghi autentici, ricchi di storia e fascino. La DMO, partita con 16 soci fondatori ne conta attualmente 35, a dimostrazione della volontà di una crescita condivisa. Un progetto che continua, quindi, anche se adesso con fondi propri e nuove progettualità, nella convinzione che Expo Tuscia sia un importante volano di crescita e sviluppo di un intero territorio”. 

In questa direzione si è attivata la sinergia di Expo Tuscia con la Rete di imprese Enjoy Viterbo+ che, nei primi giorni della manifestazione (22-23 maggio), avrà una sezione dedicata. La città di Viterbo, infatti, ospiterà il workshop dedicato alla Rete di imprese, alle sue aziende e al territorio oltre a un educational e press tour dedicato che toccherà anche le frazioni di Viterbo. Negli altri giorni, invece, è previsto un educational/press tour itineranti che toccherà altri Comuni della provincia.

In particolare buyer, i giornalisti e blogger accreditati andranno alla scoperta dei Comuni di Celleno, Montefiascone, Valentano e Calcata, secondo un programma realizzato in collaborazione con le reti di imprese “Cilenia”, “Montefiascone in Vetrina”, Il Mascherone” e “Conosci Calcata”.

CARCERI, DELMASTRO (FdI): DUE NUOVI COMMISSARI E 11 VICE ISPETTORI A BIELLA

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Foto dal sito istituzionale

Prosegue l’impegno del Governo Meloni nel garantire legalità e sicurezza nelle carceri italiane.

Con la conclusione del 7° Corso Allievi Commissari e del 9° Corso Allievi Vice Ispettori della Polizia Penitenziaria, 140 nuovi Commissari e 401 nuovi Vice Ispettori entreranno in servizio presso gli istituti penitenziari italiani.

In particolare, alla Casa Circondariale di Biella entrano in servizio due nuovi Commissari, con l’incarico di Vice Comandante di Reparto, e 11 nuovi Vice Ispettori.

La Casa Circondariale di Biella ha una pianta organica di 4 Commissari e 25 Ispettori ma, ad oggi, vi era una carenza di 3 Commissari e 21 Ispettori. Grazie a queste nuove assegnazioni, le scoperture vengono più che dimezzate e l’organico effettivo si attesta a 3 Commissari e 15 Ispettori. 

“L’arrivo dei nuovi Commissari e Vice Ispettori è un ulteriore passo in avanti del Governo Meloni per garantire sicurezza e legalità negli Istituti Penitenziari italiani attraverso una catena di comando stabile e ben definita e dimostra ancora una volta l’attenzione di questo Governo verso le necessità del nostro amato territorio”, dichiara il Sottosegretario di Stato alla Giustizia Andrea Delmastro delle Vedove.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella,ha inviato al Presidente della Fondazione Super Sud, Giovanni d’Avenia, un messaggio in ricordo di Ciriaco De Mita

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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del Convegno in ricordo di Ciriaco De Mita ha inviato al Presidente della Fondazione Super Sud, Giovanni d’Avenia, il seguente messaggio:

«Ciriaco De Mita è stato una delle personalità più significative della Repubblica. Leader della Democrazia Cristiana, uomo di Stato con solide radici nel pensiero del Merdionalismo, si è costantemente impegnato per affrontare le sfide dei tempi nuovi e delle trasformazioni sociali.

Il Convegno promosso dalla Fondazione Super Sud a tre anni dalla sua morte è un’occasione propizia per approfondirne la testimonianza di vita.

Una grande passione per la politica e le istituzioni lo ha animato nel suo percorso, dagli studi all’Università Cattolica di Milano all’avvio da giovanissimo della militanza di partito, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, fino all’impegno da Sindaco di Nusco nell’ultima sua stagione.

Da segretario della DC ha vissuto la fatica di una transizione incompiuta, cercando di costruire un largo consenso sulla riforma delle istituzioni, convinto che occorresse sconfiggere l’illusione di un potere capace da solo di autoriprodursi, per aprire la strada a un nuovo modello partecipativo e di governo; la mancata condivisione di questo tentativo contribuì ad aprire la strada a una crisi del sistema politico.

L’impegno e la riflessione di Ciriaco De Mita per assetti istituzionali più efficienti, per una modernizzazione della società italiana, non vennero meno dopo aver lasciato le responsabilità di vertice. Il suo senso della politica come visione alta del futuro della Repubblica, come continuo processo di partecipazione democratica, resta un insegnamento ».

POLIZIA LOCALE, NASCE L’ACCADEMIA REGIONALE GIUNTA APPROVA L’ADOZIONE DELLO STATUTO

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Roma, 26 maggio 2025 – La Giunta regionale del Lazio, presieduta da Francesco Rocca, su proposta dell’assessore al Personale, alla Sicurezza urbana, alla Polizia locale, agli Enti locali e all’Università, Luisa Regimenti, di concerto con la Presidenza, ha approvato, in attuazione della legge regionale 1 del 2005, la delibera di adozione dello Statuto di costituzione della Fondazione di partecipazione denominata “Accademia regionale di Polizia locale del Lazio” il logo ed i successivi adempimenti con lo scopo di curare la formazione, l’alta specializzazione, la ricerca e la promozione di buone pratiche in materia di sicurezza urbana e Polizia locale. 

L’Accademia Regionale di Polizia Locale del Lazio avrà un modello di governance partecipato e flessibile, favorendo la collaborazione con enti locali, università, corpi di polizia, enti pubblici e privati.

L’obiettivo dell’Accademia, che sarà una Fondazione di partecipazione al quale potranno aderire anche gli enti locali ed i privati, è quello di organizzare una formazione per gli agenti delle Polizie locali del Lazioche sia uniforme su tutto il territorio regionale e altamente professionalizzante. Tra le attività potrà sviluppare progetti di ricerca, partecipare a bandi nazionali ed internazionali, sviluppare protocolli d’intesa con altri istituti e enti di formazione ed universitari nazionali ed internazionali, istituire l’anagrafica unica regionale della Polizia Locale del Lazio, seminari di specializzazione e di aggiornamento, moduli e corsi per la formazione manageriale dei quadri e dei dirigenti.

«Si tratta di un passaggio storico al quale stiamo lavorando dall’inizio del mandato. Dopo una lunga serie di incontri con le associazioni di categoria e grazie anche ai preziosi suggerimenti arrivati in seno al Comitato tecnico consultivo del Lazio, modernizziamo le Polizie locali del Lazio e conferiamo agli uomini e alle donne in divisa, sentinelle dei territori e delle comunità locali, uno strumento che farà crescere tutti i Corpi anche attraverso una formazione integrata tra la Polizia locale e le varie forze di Polizia dello Stato dislocate sul territorio e azioni congiunte con operatori sociali e della sicurezza. Le Polizie locali hanno visto nel corso degli anni un ampliamento delle loro funzioni senza un percorso formativo adeguato: oggi colmiamo questa lacuna e lavoriamo per il rafforzamento di un presidio insostituibile di legalità e sicurezza nei nostri Comuni» sottolinea l’assessore Luisa Regimenti. 

«Sin dall’inizio del mio mandato ho inteso dare attuazione alla legge 1 del 2005 purtroppo rimasta inattuata per 20 anni. Incontrando nelle mie numerose visite sui territori i comandanti e gli agenti ho avuto conferma, come emerso anche nelle riunioni dei Comitato tecnico consultivo delle Polizie locali, della necessità di una formazione

qualificata, uniforme, professionalizzante che, soprattutto nei comuni medi e piccoli, possa fare la differenza nella gestione dei molteplici compiti delle Polizie locali che negli ultimi anni hanno visto ampliare il loro raggio di azione. Dopo anni di disinteresse verso i Corpi delle Polizie locali del Lazio, questa Giunta ha rimesso al centro il loro impegno prima con un bando da due milioni di euro attraverso il quale abbiamo stanziato risorse per 155 Comuni della Regione per il rinnovo del parco auto e moto delle Polizie locali e per il corso professionalizzante per l’utilizzo di droni e ora con l’Accademia. Gli uomini e le donne in divisa sono sentinelle dei territori e delle comunità locali, occuparsi di loro significa garantire ai cittadini più legalità e sicurezza» spiega l’assessore Luisa Regimenti. 

«Si tratta di un passaggio storico al quale stiamo lavorando dall’inizio del mandato. Dopo una lunga serie di incontri con le associazioni di categoria e grazie anche ai preziosi suggerimenti arrivati in seno al Comitato tecnico consultivo del Lazio, modernizziamo le Polizie locali del Lazio e conferiamo agli uomini e alle donne in divisa, sentinelle dei territori e delle comunità locali, uno strumento che farà crescere tutti i Corpi anche attraverso una formazione integrata tra la Polizia locale e le varie forze di Polizia dello Stato dislocate sul territorio e azioni congiunte con operatori sociali e della sicurezza. Le Polizie locali hanno visto nel corso degli anni un ampliamento delle loro funzioni senza un percorso formativo adeguato: oggi colmiamo questa lacuna e lavoriamo per il rafforzamento di un presidio insostituibile di legalità e sicurezza nei nostri Comuni» conclude l’assessore Luisa Regimenti.

Formia Rifiuti Zero progetto “Utile”

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Sabato 24 maggio consegnate altre 8 lavatrici rigenerate alle famiglie in difficoltà
Un modello concreto di economia circolare che unisce ambiente e solidarietà

Formia, 26 maggio 2025 – Prosegue il percorso virtuoso del progetto Utile, l’iniziativa promossa da Formia Rifiuti Zero in collaborazione con Dismeco, Caritas di Formia e CNA, che punta a rigenerare elettrodomestici dismessi per destinarli gratuitamente a famiglie in difficoltà. Dopo la prima distribuzione avvenuta lo scorso aprile, sabato 24 maggio sono state consegnate altre otto lavatrici, perfettamente funzionanti e riportate a nuova vita grazie a un accurato lavoro di manutenzione e recupero.

Il progetto nasce da un’idea semplice ma potente: ridurre gli sprechi, promuovere il riuso e generare valore sociale attraverso una gestione virtuosa dei rifiuti. Gli elettrodomestici, una volta rigenerati, raggiungono una classe energetica A++ e vengono forniti con assistenza garantita, grazie anche ai pezzi di ricambio provenienti dal circuito del riuso.

La Caritas di Formia svolge un ruolo fondamentale nella distribuzione attenta ed equa delle lavatrici, individuando le situazioni di maggiore fragilità e bisogno. Un modello di collaborazione tra pubblico, privato e terzo settore che mette al centro la persona e il rispetto per l’ambiente.

«Formia può essere un punto di riferimento nazionale per l’implementazione industriale della rigenerazione degli elettrodomestici provenienti dalle stazioni ecologiche – sia con finalità sociali che commerciali», ha dichiarato Claudio Tedeschi, amministratore delegato di Dismeco, azienda specializzata nella gestione sostenibile dei rifiuti elettrici ed elettronici.

Per Raffaele Rizzo, amministratore unico di Formia Rifiuti Zero, il progetto ha un orizzonte ambizioso: «Vogliamo estendere questa attività prima a livello provinciale e poi regionale. “Utile” racconta bene la nostra idea di servizio pubblico, efficiente, sostenibile e vicino ai bisogni delle persone. Non solo riduciamo l’impatto ambientale, ma offriamo anche un’opportunità concreta a chi vive situazioni di difficoltà, valorizzando le buone pratiche del territorio».

Anche il Comune di Formia è direttamente coinvolto, come sottolinea Fabio Papa, assessore ai rifiuti: «Una delle lavatrici sarà destinata alle associazioni sportive che operano presso il campo comunale Washington–Parisio di Maranola. Le consegne continueranno con cadenza bimestrale. Siamo orgogliosi di essere tra i primi comuni in Italia ad aderire a questa iniziativa e puntiamo a coinvolgere anche altri comuni della provincia di Latina».

Il progetto Utile è parte integrante di un percorso più ampio che ha visto Formia Rifiuti Zero impegnata nel miglioramento dei servizi ambientali e nella promozione della cultura del riuso, in linea con i principi di sobrietà, rispetto dell’ambiente e solidarietà concreta.

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