La formazione under 13 del Parco di Veio non si ferma più. Dopo aver conquistato il primo posto nell’ultima edizione del Memorial Papini, svoltosi a Rimini, i ragazzi di coach Paolo Santi sono ora approdati alla semifinale del loro torneo di categoria sconfiggendo nei quarti UISP XVIII 53-33. Prossimi avversari saranno i pari età del Monterotondo con la data della sfida che deve essere ancora fissata dal Comitato Regionale della FIP. “Sono contento di questa vittoria e per aver raggiunto la semifinale – dice Paolo Santi – soprattutto per i ragazzi. Si stanno impegnando molto e per un allenatore la soddisfazione maggiore è avere una squadra composta da giocatori che ti seguono e che credono in ciò che fanno. Conoscevo la UISP e sapevo che avremmo affrontato una buonissima squadra con delle individualità importanti. La partita l’abbiamo vinta in difesa considerando che i nostri avversari viaggiavano ad una media di 57,5 punti a partita nelle precedenti 18 gare disputate e noi siamo riusciti a subirne solamente 33,. Grandi meriti sono quindi da dare alla nostra squadra e alla loro costante applicazione in difesa per tutti i 40′. Ora però bisogna pensare al nostro prossimo avversario che troveremo in semifinale. Un ringraziamento particolare vorrei riservarlo al nostro pubblico composto da genitori, familiari e ragazzi delle nostre squadre, che sono stati un vero sesto uomo”.
BAGHERIA | PAOLO BATTAGLIA LA TERRA BORGESE VISITA L’ESPOSIZIONE DI PITTORI SICILIANI A PALAZZO BUTERA E SPIEGA A TUTTI COSA È EFFETTIVAMENTE UNA MOSTRA
Si è svolta dal 21 al 25 maggio, a Palazzo Butera, nella «Città delle ville» (Bagheria), la mostra recensita del critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese, dedicata esclusivamente a pittori siciliani, e promossa da Sikania Eventi ETS con il patrocinio della Città di Bagheria e della Regione Siciliana – assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana
Ecco – integralmente – cosa è stato spiegato in modo chiaro e comprensibile dal critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese anche allo scopo di comprendere in modo migliore cosa è effettivamente una mostra.

«Impossibile trovare lo stimolo a visitare una mostra senza avere prima in chiaro cosa questa sia. È giusto perciò averne nozione. E corre dunque l’obbligo di fare un passo indietro nella storia. Occorre sapere che finché gli artisti lavorarono unicamente dietro ordinazione, e committenti furono le Chiese e i ricchi privati, le esposizioni d’arte non ebbero ragione di esistere perché il pubblico poteva liberamente ammirare i capolavori che venivano creati per abbellire la casa di Dio o non sapere affatto della loro esistenza quando questi adornavano le case signorili: Lorenzo il Magnifico, Francesco I e altri principi del rinascimento aprivano le loro collezioni soltanto agli artisti che lavoravano per loro.
Sarà stato probabilmente in occasione di qualche festa popolare che per la prima volta verso la metà del Seicento un artista si sarà azzardato ad esporre immagini e dipinti attaccandoli ad un baldacchino, più con l’intento di dar piacere che non per propagandare la sua arte.
La prima Esposizione regolare di belle arti avvenne nel 1963 a Parigi e ad essa dapprima potevano accedere solo i membri della Accademia reale di pittura, poi nel 1691 anche gli altri artisti, qualora fossero stati giudicati favorevolmente da una giuria di ammissione. L’esposizione avveniva nel Salon des Artistes Francais e da allora in poi i Salons divennero il passaggio obbligato per le opere di pittura e di scultura che ambivano alla notorietà. Si frazionarono variamente nel corso dell’Ottocento per cause di interessi discordanti oppure ad opera di artisti rifiutati che desideravano far splendere altrove la loro capacità: era nata la Mostra; ed essa contribuiva al diffondersi del gusto per le arti figurative.
In Italia, spezzettato politicamente il paese, le Esposizioni di Arte avvenivano nei centri più importanti, promosse da società e circoli di belle arti. La prima esposizione nazionale si tenne a Firenze nel 1861 e vi partecipò il fiore degli artisti del nostro Paese, da Fontanesi a Fattori e Morelli, da Ranzoni a Signorini e Palizzi, innovatori e continuatori della grande tradizione pittorica italiana. Quasi ogni anno una città si assumeva l’incarico dell’organizzazione in sede nazionale, finché nel 1895 a Venezia si ebbe la prima esposizione a carattere internazionale: la Biennale.
Ecco dunque così la prova che la frase latina “Ars gratia artis”, che significa “arte per l’arte”, è una frase bugiarda: la sua sintassi, de facto, occulta gli scopi utilitaristici, morali e politici dell’arte, negando nelle arti figurative (pittura, scultura e architettura), e non solo, la relazione fra gli elementi delle composizioni e le loro rispettive funzioni.
Tuttavia le opere di una Mostra di arte servono a indicare i progressi compiuti da un particolare artista, gruppo, periodo, stile, o da una particolare scuola, avanguardia, regione, oppure a contestualizzare una filosofia reale o ipocrita o di regime o mercantile.
Questa a Bagheria è una mostra necessariamente poligrafa e complessa, perché anela e riesce a porre un contenuto semantico nella continuità pittorica tra ultime tre metà di secolo del secondo millennio e la prima metà del primo secolo del terzo millennio siciliano.
Poche mostre ci hanno offerto un più realistico e lucido quadro della condizione espressiva figurativa dell’arte siciliana, un più preciso ritratto della sua volontà creativa. Il percorso di storia e di tecniche in stili diversi che questa esposizione ha saputo allestire discredita, per ventura, la pessimistica “morte dell’arte” di Hegel. Negli aforismi di ogni dipinto opera un tono di rara limpidezza, energia ed eleganza, ed anche i pensieri più cupi rappresentati rinvigoriscono lo spirito invece di indebolirlo.
Carpe diem, cantava Orazio. A partire dal quale l’espressione si cementa come esortazione a godere dell’occasione favorevole: Carmelo Fertitta, Giorgio Prati, Giuseppe Uzzaco, Emilio Greco, Salvatore Fiume, Michele Cotti, Aurelio Cotti, Aurelio Cotti, Francesco Lojacono, Francesco Camarda, Ettore de Maria Bergler (siciliano di adozione), Antonino Leto, Salvatore Marchesi, Francesco Patania, Onofrio Tomaselli, Renato Guttuso, Salvatore Gregorietti, Natale Attanasio, Gennaro Pardo, Pietro De Francisco, Leopoldo Jelaque, Eustachio Catalano, Bruno Caruso, Pippo Rizzo, Domenico Quattrociocchi: c’è molto di epifanico per i non addetti ai lavori.
Sono identificate e distinte due principali linee nell’arte dei pittori siciliani dell’OttoNovecentoDuemila: una manieristica e una seconda, più spinta, che può individuarsi nelle chiazze o spruzzate di colore più o meno controllate.
Per il bene dei tantissimi pittori e scultori di vera cifra è doveroso qui cogliere l’occasione per richiamare il mercato dell’arte in Sicilia. Se ci riferiamo all’istituzionalizzazione di artisti capaci, esteticamente compromettenti, spregiudicati e coinvolgenti, tecnicamente creativi, siamo davanti a politiche devianti, per le stesse ragioni per cui i Salons francesi si frazionarono variamente nel corso dell’Ottocento per cause d’interessi discordanti oppure ad opera di artisti rifiutati che desideravano far splendere altrove la loro capacità: anche l’arte è corrotta, è prostituita la sua coscienza, dal nepotismo e dall’amichettismo di destra o di sinistra, dall’incompetenza e dall’ignoranza, dall’io sono io e tu non passi perché non conti nella matematica dei voti elettorali.
Necessita dunque all’arte che la Sicilia tesaurizzi i tantissimi valenti e preziosi talenti, nativi, con una Triennale di Sicilia aperta a tutti gli artisti italiani, comunitari ed extra, e che la Regione Siciliana, attraverso ciò, promuova, in sinergia, il turismo culturale, la cultura, il suo indotto ed il suo mercato.»
Paolo Battaglia La Terra Borgese
Basket Ladispoli 1998 femminile, bilancio soddisfacente tra vittorie e sorrisi
Il settore femminile del Basket Ladispoli 1998 si mette alle spalle una stagione densa di soddisfazioni, sorrisi e vittorie.
“Abbiamo preso parte – dice Paola Barrese, responsabile tecnica – a due campionati FIP, quello under 15 élite e quello under 13 regionale, ed anche a quello organizzato dall’ente di promozione AICS nella categoria under14.
I risultati ottenuti sono stati positivi con le squadre impegnate capaci di qualificarsi per la fascia di livello più alto.
La formazione under 15 ha avuto l’opportunità di confrontarsi con società ben organizzate e formate da gruppi molto omogenei e questo ha fatto segnare una crescita individuale, partita dopo partita, nonostante un po’ di inesperienza.
Ma la vera sorpresa è stata la under 13 formata dalla maggior parte da atlete che non ave vano mai giocato campionati agonistici.
L’approccio inziale alla stagione è stato titubante, ma vinte timidezza e timori è iniziata una crescita costante che le ha portate a tenere testa a tutte le avversarie affrontate uscendo dal campo sempre tra gli applausi.
Abbiamo poi scelto di formare il gruppo misto delle under 14 con l’intento di prendere sempre più sicurezza, giocando partite, e dando seguito al lavoro fatto in allenamento confermato dalla vittoria della AICS Cup.
Durante la stagione per testare la crescita delle ragazze a sono stati organizzati incontri amichevoli con due squadre toscane, Gea Grosseto e Argentario Basket, e poi con il La Salle Roma e la partecipazione al Torneo di Anzio.
La nostra bacheca – dice ancora Paola Barrese – si è anche riempita di un importante trofeo con la vittoria del gruppo delle più piccole al Torneo di Aprilia, The King of The court, in finale contro il Talea”.
Bilancio – “Chiudiamo quindi una stagione estremamente positiva – conclude quindi la responsabile tecnica del Basket Ladispoli 1998 femminile – che sono convinta farà da trampolino di lancio per quella che verrà.
E vogliamo allargare le nostre fila. Tutte le ragazze nate dal 2010 al 2013 che sono interessate a far parte della sezione femminile del Basket Ladispoli potranno affacciarsi nella palestra dell’Istituto Melone di Piazza Falcone il 5, 11, 18 e 25 giugno dalle 18:30 alle 20:00 e sabato 21 dalle 10:00 alle 12:00 per svolgere un allenamento e poi decidere di giocare con noi. Vi aspettiamo”.
Le sette spiagge Bandiera Blu dell’Ogliastra
Un viaggio tra acque cristalline e sabbie dorate delle 7 spiagge Bandiera Blu 2025 nel cuore autentico della Sardegna
Anche quest’anno, la Sardegna si conferma regina del mare pulito e della bellezza incontaminata. Sono 7 le spiagge nei dintorni dell’Arbatax Park Resort & Spa, Miglior Eco Resort al mondo, ad aver ottenuto l’ambita Bandiera Blu 2025, il riconoscimento internazionale che premia non solo la limpidezza delle acque, ma anche l’impegno per la tutela ambientale, i servizi e la sicurezza. Sette perle della costa orientale, sette esperienze uniche, sette emozioni a pochi minuti dal comfort e dalla magia del resort.
Nel cuore selvaggio e autentico dell’Ogliastra, dove il profumo del mirto si fonde con la brezza marina e il paesaggio cambia colore a ogni curva, si cela un patrimonio naturale di rara bellezza: spiagge spettacolari, intime e ancora autentiche. Un tratto di Sardegna unico, dove ogni spiaggia sorprende per bellezza, colori e libertà.
Nel 2025, ben sette di queste meraviglie sono state premiate con la prestigiosa Bandiera Blu, simbolo internazionale di qualità ambientale, pulizia delle acque, servizi eccellenti e rispetto per l’ecosistema. Un riconoscimento che conferma ciò che chi visita questa terra sa da sempre: qui, la bellezza non è solo visibile, si vive.
E la cosa più sorprendente è che tutte e sette si trovano a pochi minuti dall’Arbatax Park Resort & Spa, facilmente raggiungibili per chi desidera cambiare spiaggia ogni giorno senza rinunciare al comfort. Un invito a esplorare, rilassarsi e lasciarsi incantare… ogni volta in un modo diverso.
Lido di Orrì (I e II Spiaggia)
È il punto di riferimento balneare dell’Ogliastra. Il Lido di Orrì offre ampi spazi, sabbia finissima e acque poco profonde ideali per famiglie e bambini. La spiaggia è ben organizzata, con parcheggi, servizi, punti ristoro e lunghi tratti di spiaggia libera. Una delle prime a ricevere la Bandiera Blu, è perfetta per chi vuole godersi il mare in totale libertà… senza rinunciare al comfort.
Muxì (“Il Golfetto”)
Un piccolo angolo di paradiso nascosto tra le curve della costa. Il Golfetto è una spiaggia raccolta, circondata da vegetazione mediterranea e bagnata da un’acqua incredibilmente limpida. Perfetta per chi cerca un luogo tranquillo, romantico e rilassante è un vero colpo di fulmine per chi la scopre per la prima volta.
Orrì – Foxilioni
Foxilioni è la versione più tranquilla e raccolta del celebre Lido di Orrì. Qui, tra piccole calette e scogliere basse, si apre una spiaggia incantevole, ideale per chi ama ambienti più intimi e selvaggi. I colori del mare virano dal turchese al blu profondo, e lo scenario naturale intorno è perfetto per rilassarsi lontano dalla folla, ma sempre a due passi dai servizi.
Lido di Cea
Con i suoi celebri faraglioni rossi che spuntano dalle acque, il Lido di Cea è tra le spiagge più fotografate della Sardegna. Ma è molto di più: sabbia bianca come borotalco, mare trasparente e una sensazione di libertà assoluta. È una spiaggia ampia e versatile, adatta sia a chi cerca tranquillità che a chi ama sport acquatici o lunghe giornate al sole con tutti i comfort.
Porto Frailis
Una piccola baia di sabbia dorata e fondali bassi che degradano dolcemente: Porto Frailis è una delle spiagge più accessibili e rilassanti della zona. Protetta dai promontori rocciosi, è sempre tranquilla e ideale per famiglie con bambini, ma anche per chi cerca una pausa rigenerante a due passi dal resort. Servizi, chioschi e un mare da cartolina: tutto quello che serve, qui è a portata di teli da mare.
San Gemiliano
Questa lunga spiaggia si estende sotto la torre aragonese di San Gemiliano ed è la preferita di chi ama combinare relax e movimento. Perfetta per nuotare, giocare a beach volley o semplicemente passeggiare sulla riva, è anche molto amata da chi pratica windsurf o SUP. Ampi spazi, fondali bassi e una bella vista rendono ogni giornata qui attiva ma sempre rilassante.
Ponente (“La Capannina”)
Situata lungo il Lido di Orrì, nella zona nota come “La Capannina”, questa spiaggia è perfetta per chi cerca comodità e autenticità. La sabbia è fine e chiara, l’acqua è trasparente e calma, ideale per lunghe nuotate o per lasciarsi cullare dalle onde. Vicina a bar, ristoranti e stabilimenti, è la scelta giusta per chi vuole il mare senza rinunciare a niente.
Da segnalare anche altre due spiagge che hanno ricevuto il premio Bandiera Blu 2025 e che sono situate nella località di Barisardo, sempre a pochi chilometri dal Resort.
Torre di Barì
Maestosa e silenziosa, la Torre di Barì veglia sulla costa ogliastrina, sospesa tra storia e mare. Costruita nel XVII secolo, domina una spiaggia di sabbia dorata divisa tra leggenda e natura, offrendo uno scenario unico dove il fascino del passato incontra la bellezza selvaggia della Sardegna.
Baia di Cea
Incorniciata da scogli rossi e lambita da acque cristalline, la Baia di Cea è una delle perle più affascinanti della costa orientale della Sardegna. Un luogo dove il bianco della sabbia incontra l’azzurro intenso del mare, ideale per chi cerca bellezza autentica e tranquillità senza tempo.
Ogni giorno, un orizzonte diverso da esplorare. L’Arbatax Park Resort & Spa è il punto di partenza ideale per un’estate di scoperta e benessere, dove la natura premia chi la rispetta.
Arbitri Sport Italiani – XI Memorial Lorenzo Cesari – Sempre nei Nostri Cuori
di Fausto Zilli
Grande successo di presenze e tanto sole per l’XI° Memorial Lorenzo Cesari in una splendida location quale Pichini Sporting Club, gentilmente messa a disposizione dal gestore Davide Pelone, per ricordare sempre e comunque il caro Lorenzo prematuramente scomparso anni fà. Organizzazione perfetta a cura dello staff dell’ASD Arbitri Sport Italiani del Presidente Americo Scatena vicepresidente Giada Fedeli, del DS Walter Guarini e di tutti i soci che hanno collaborato nella riuscita dell’evento.
Come ogni anno la donazione di sangue, presente l’autoemoteca con i medici e paramedici la Croce Rossa Italiana Comitato Nomentum.
Al Memorial hanno partecipato società di calcio categoria 2014, tra gli altri presenti i padroni di casa dello Sporting Club S. Angelo Romano , l’ ASD Palombara, l’A.S. Roma e ACD Guidonia. Accoglienza delle squadre sfilata di tutti i bambini ragazzi istruttori delle società presenti, preghiera dell’arbitro e inizio del torneo. Confronto tra le squadre partecipanti in fine premiazione per tutti i partecipanti tra ragazzi istruttori direttori di gara ospiti.
Presente il Presidente A.S.I. Lazio e Vice Presidente del Consiglio Nazionale A.S.I. Dott. Roberto Cipolletti ” e sempre un piacere essere quì in una splendida giornata di sole organizzata da Arbitri Sport Italiani in ricordo di Lorenzo, un’iniziativa a 360° tra sociale e la sana competizione.
Raggiunto ai nostri microfoni il presidente Arbitri Sport Italiani Americo Scatena il quale ribadisce ” una bellissima giornata di sole e sport un grazie a tutte le società presenti, in particolare alla AS Roma perche Lorenzo era tifosissimo della Roma, quest’anno è un’edizione particolare perchè abbiamo scavallato il decennale, un grazie alla C.R.I. Comitato Nomentum per la donazione sangue, è una cosa molto bella e vogliamo continuare nella tradizione”.



Alessandro Barattoni è il nuovo sindaco di Ravenna
“E’ stato un grande risultato frutto del lavoro di una squadra di tante persone”, commenta così con i cronisti
RAVENNA – Alessandro Barattoni è il nuovo sindaco di Ravenna. L’ufficialità arriverà ovviamente a fine scrutinio, ma l’attuale 58% non lascia spazio a dubbi. E nel comitato elettorale di via Antica Zecca già si festeggia. E sono già arrivate le congratulazioni, a partire da quelle del presidente della Regione, e suo predecessore a Palazzo Merlato, Michele de Pascale. “E’ stato un grande risultato frutto del lavoro di una squadra di tante persone“, commenta il risultato con i cronisti il neo primo cittadino.
“Non mi sono sentito solo neanche un minuto”, aggiunge, e il programma “ambisce a governare Ravenna per i prossimi 10 anni, a trasformarla e cambiarla. E ci impegniamo fin da subito”. Oggi però si festeggia, precisa a chi gli chiede della giunta, segnalando come “aspetto negativo” il dato dell’affluenza, sotto il 50%. “Mi impegno da domani per cercare di recuperare una per una tutte le persone che hanno perso fiducia nella politica”, promette, mettendo in fila una prima serie di tematiche. A partire dall’alluvione: “E’ un ricordo ma abbiamo lavorato in questi mesi per parlarne, servono più prevenzione e opere straordinarie”. E occorre “tenere alta l’attenzione per essere più pronti rispetto al 2023”. C’è poi il tema fondamentale delle infrastrutture, con la necessità di convocare al più presto una rounione dei sindaci della Romagna sull’Alta velocità. Ma anche per il secondo bypass sul canale Candiano occorre “partire in fretta e velocemente”. Tornando al risultato delle urne, in corso di verifica, in una competizione a sette è sempre “difficile fare pronostici”, anche se il tema vero era uello del ballottaggio. Ampliamente scongiurato e “sono sodisfatto”, ribadisce ringraziando gli avversari. “Su tanti temi- garantisce- cercherò convergenze per unire il Consiglio comunale e fare battaglie della città verso un livello istituzionale superiore”. Il “suo” Pd si piazza intorno al 40%, ha fatto “una lista molto forte”, sottolinea, e il gruppo dirigente ha trovato voglia ed entusiasmo nonostante il recente impegno per le Regionali e non solo. La forza della coalizione, conclude, sono “pluralismo, diversità e voglia di costruire un futuro migliore”.”E’ stato un grande risultato frutto del lavoro di una squadra di tante persone”, commenta così con i cronistiBarattoni dunque trionfa senza bisogno di ballottaggio, come era invece servito a de Pascale per il suo primo mandato. Classe 1982, alle spalle Barattoni ha una lunga militanza nel Partito democratico, ma anche nel mondo della cooperazione, tra logistica e immobiliare. Si diploma in ragioneria e poi consegue la laurea triennale in Istituzioni, economia e politica dell’Unione europea. E la passione politica si fa concreta quando si candida a consigliere comunale per il Pd nel 2011. Rimane a Palazzo Merlato fino al 2017 per poi diventare a 32 anni prima segretario cittadino dem e nel 2021 segretario provinciale. Prendendo il testimone, come per il Comune, da de Pascale. Come si legge nel sito ufficiale della sua candidatura, è diventato “un abitante del centro città 12 anni fa”, perché fino a 30 anni casa sua era il forese, e in particolare la frazione di Sant’Alberto. Casa sua diventa ora il centralissimo Palazzo Merlato in piazza del Popolo.
Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it
Comunali, Salis è la nuova sindaca di Genova. A Ravenna vince il dem Barattoni
di Simone D’Ambrosio e Cristiano Somaschini
GENOVA – Anche il voto disgiunto premia Silvia Salis, ormai nuova sindaca di Genova. La terza proiezione di Opinio per Rai, con campione al 58%, attribuisce alla candidata il 52,3% delle preferenze, a fronte del 51% della coalizione. Pietro Piciocchi, candidato del centrodestra, staccato di nove punti, al 43,3%. Più alta la coalizione di centrodestra, al 44,4%.Magra consolazione per Pietro Piciocchi, candidato sindaco del centrodestra, sconfitto a Genova da Silvia Salis, ma vincente nella sua sezione. Nel seggio 456, infatti, ottiene 216 voti che valgono il 50,94%, contro i 194 di Silvia Salis, per il 45,75%.A RAVENNA CENTROSINISTRA AL 58,4%
RAVENNA – Giro di boa quasi raggiunto nello scrutinio per le elezioni Amministrative nel Comune di Ravenna. Quando sono 76 su 164 le sezioni certificate, Alessandro Barattoni del centrosinistra è a quota 58,4%; mentre Nicola Grandi per Fratelli d’Itaia, Forza Italia e Ama Ravenna si avvicina al 24,8%. Poco sopra il 6,5% Alvaro Ancisi per Lega-Lista per Ravenna e Popolo della famiglia, mentre Veronica Verlicchi della Pigna è al 4,5%. Si attesta ancora intorno al 3% Marisa Iannucci per Ravenna in Comune, mentre oscillano tra 1,4% e 1,3% Maurizio Miserocchi di Ravenna al centro e Giovanni Morgese della Democrazia cristiana.
A livello di liste, nel centrosinistra al momento il Partito democratico strappa il 40%, seguito dal Movimento 5 stelle al 5%, da Alleanza Verdi e sinistra al 4%, dal Partito repubblicano al 3,7%, da Ama Ravenna al 3,4% e da Progetto Ravenna 2,2%. Nel centrodestra, Fdi conquista il 16,6%, Fi il 4,7%, il listone Lega-Pdf-Lpr il 5,6%.A Genova ha vinto la candidata del centrosinistra Silvia Salis. A Ravenna il candidato dem Alessandro Barattoni
fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it
Trump: “Putin è impazzito, non so cosa diavolo gli sia preso”
“Lo conosco da molto tempo. Sono sempre andato d’accordo con lui. Ma sta uccidendo un sacco di gente. Ho sempre detto che lui vuole tutta l’Ucraina, ma se lo facesse, porterebbe alla caduta della Russia”. E rinvia i dazi al 50% all’Ue fino al 9 luglio
ROMA – Ogni tanto Donald Trump fa finta di aver capito. Ha uno sbuffo d’orgoglio ed esterna, per non passare proprio per fesso. Poi magari se lo rimangia. E’ un elastico. E quindi, all’indomani del più massiccio attacco aereo russo in tre anni di guerra, il presidente americano è costretto a dirsi “sorpreso” da Putin. Parlando con i giornalisti nel New Jersey prima di salire a bordo dell’Air Force One, Trump ha detto di “non essere contento” dell’intensificarsi degli attacchi russi, soprattutto mentre i due Paesi in teoria starebbero negoziando un accordo di cessate il fuoco: “Sta uccidendo un sacco di gente, e non so che diavolo sia successo a Putin. Lo conosco da molto tempo. Sono sempre andato d’accordo con lui. Ma sta lanciando razzi sulle città e uccidendo gente, e questo non mi piace affatto. Siamo nel bel mezzo delle trattative e lui sta lanciando razzi su Kiev e altre città”.
Ore dopo, Trump ha continuato a criticare Putin, ribadendo sui social che il leader russo “è completamente impazzito” e sta lanciando missili e droni sulle città ucraine “senza alcun motivo. Sta uccidendo inutilmente un sacco di persone, e non parlo solo di soldati”, ha scritto Trump.
“Ho sempre detto che lui vuole TUTTA l’Ucraina, non solo una parte, e forse si sta rivelando giusto, ma se lo facesse, porterebbe alla caduta della Russia!”, ha scritto.
Alla domanda se stesse prendendo in considerazione l’imposizione di ulteriori sanzioni contro la Russia, cosa che ha minacciato più volte, Trump ha risposto: “Assolutamente, sta uccidendo un sacco di persone”.
Ma Trump – ormai è un canovaccio – ha avuto parole dure anche per il presidente ucraino Zelensky: “Non sta facendo un favore al suo Paese parlando in quel modo. Tutto ciò che esce dalla sua bocca crea problemi. Non mi piace, ed è meglio che la finisca”.
Trump ha poi dichiarato che rinvierà l’imposizione di dazi del 50 percento su tutte le importazioni dall’Unione Europea fino al 9 luglio, per dare più tempo ai negoziati commerciali.
Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it
De Angelis su vittoria Querqui
Andrea Querqui, come avevamo previsto e com’è giusto che sia, è il nuovo sindaco di Ceccano.
È stata una bella giornata di sole e un buon vento lo ha portato alla vittoria. Finalmente, dopo tanti anni, la città di Ceccano sarà di nuovo governata dal centrosinistra.

Si conclude una campagna elettorale fatta di contenuti, di programmi, di grandi progetti per rendere migliore questa città e di un candidato sindaco, diventato oggi primo cittadino, che ha tutte le capacità, lo spessore, la voglia e il profilo etico per amministrarla.
Noi lo sapevamo da tempo, da quando ho proposto la sua candidatura alle scorse elezioni regionali raccogliendo un risultato straordinario su tutto il territorio provinciale ma soprattutto qui a Ceccano. Era un segno importante. Il segno che i suoi concittadini avevano fiducia in lui. Quella candidatura ha aperto la strada alla splendida vittoria di oggi.
Oggi celebriamo una grande vittoria del centrosinistra che apre anche in provincia di Frosinone un nuovo scenario e che ci conferma che quando è unito si vince.
Da questo voto arriva dagli elettori un messaggio di unità a tutta la coalizione. Non possiamo più sbagliare e Ceccano ne è l’esempio.
Un voto in linea con quello che sta succedendo nel resto del Paese, con città importanti conquistate al primo turno, vedi Genova e Ravenna, e altre dove partiamo primi al ballottaggio.
La vittoria di oggi è una conferma dei risultati straordinari degli ultimi due anni nel Lazio. Anzio, Nettuno, Cassino, Civitavecchia, Monterotondo, Palestrina, Tarquinia sono solo alcuni degli esempi di città vinte da sindaci del Pd e del centrosinistra.
Vuol dire che al di là della propaganda, le persone hanno capito che la destra è vuota di contenuti e che non sta facendo il bene del Paese.
Per la destra la sconfitta è stata netta.
Grande Andrea, al quale spetta ora un lavoro enorme ma bellissimo, e bravi a tutte le liste e a tutti i candidati della coalizione.
Per quanto mi riguarda un pensiero particolare voglio rivolgerlo a quelli che si sono spesi per il Partito Democratico. A chi è stato eletto e a quanti hanno portato il loro decisivo contributo per questa bellissima vittoria.
Siamo una squadra fortissima!
Il Presidente del Consiglio Provinciale di Frosinone Gianluca Quadrini: “Solidarietà alla magistratura, lo Stato dimostri con fermezza la sua presenza”
“Di fronte a un atto intimidatorio che colpisce direttamente un magistrato in servizio, non è possibile restare in silenzio né minimizzare. La mia piena solidarietà va al magistrato della Procura di Cassino coinvolto e a tutta la magistratura del territorio, che ogni giorno esercita il proprio ruolo con rigore e senso dello Stato.”
Così il Presidente del Consiglio Provinciale di Frosinone, Gianluca Quadrini, commenta il gravissimo episodio verificatosi nei giorni scorsi a Cassino, dove l’autovettura di un magistrato è stata incendiata in un evidente gesto doloso. Un fatto che ha suscitato l’immediata reazione del procuratore capo Carlo Fucci, il quale ha parlato di “situazione gravissima” e chiesto un potenziamento urgente dei controlli.
“Esprimo non solo vicinanza – ha aggiunto il Presidente Quadrini – ma anche la preoccupazione istituzionale per un gesto che rappresenta un attacco inaccettabile ai presidi di legalità. Le parole del procuratore Fucci vanno raccolte con attenzione e responsabilità. Non possiamo permettere che Cassino o qualsiasi altro centro del nostro territorio venga condizionato da dinamiche criminali. Serve una risposta chiara, forte, immediata.”
Quadrini ha poi voluto sottolineare la piena fiducia nelle istituzioni preposte alla tutela della sicurezza pubblica:
“Sono certo che il Prefetto di Frosinone, dott. Ernesto Liguori, saprà dare una risposta ferma e determinata all’appello lanciato dalla Procura, agendo in stretta sinergia con la il Questore, dott. Pietro Morelli, il Comando provinciale dei Carabinieri, guidato dal Colonnello Gabriele Mattioli, e la Guardia di Finanza provinciale, guidata dal Colonnello Stefano Boldrini. La collaborazione tra le istituzioni è lo strumento più efficace per garantire una presenza dello Stato forte e tangibile.”
“La Provincia di Frosinone – ha concluso – è vicina a chi ogni giorno lavora per affermare la legalità. Insieme, con determinazione, dobbiamo respingere ogni tentativo di intimidazione e riaffermare la piena sovranità della legge sul nostro territorio.”














