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Chiara Ruggeri – Online il singolo (S)conosciuti

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(S)conosciuti è il primo singolo di Chiara Ruggeri, un brano che parla di un amore intenso, ma anche della confusione e delle incertezze che ne derivano.

C’è il desiderio di restare insieme a quella persona -spiega la cantautrice milanese- ma anche la paura di perdersi e la voglia di non dipendere troppo dall’altro.

La canzone è già disponibile nelle principali piattaforme digitali per l’etichetta Up Music Studio.

Spotify: https://open.spotify.com/intl-it/album/7lb8afXAOOn3TOzRntAa3L

Chiara Ruggeri è una performer italiana con una vasta gamma di competenze artistiche. È specializzata in canto (musical, lirico, pop, jazz, blues, rock), ballo (jazz, classico, tip tap), recitazione e pianoforte.​ Ha iniziato a studiare canto all’età di 11 anni, frequentando diverse scuole di musica. Si è perfezionata presso l’MTS – Musical The School a Milano, dove ha studiato danza, canto e recitazione. Durante il suo percorso all’MTS, si è esibita in vari teatri come performer di musical, tra cui il Teatro Nazionale. Durante i suoi studi, ha partecipato come ensemble in produzioni accademiche come “Hair il Musical”, “Anything goes” e “Kit-Kat Club”. Attualmente, Chiara sta completando i suoi studi presso la VMS – Italia a Milano, dove sta acquisendo competenze per riconoscere e trattare le diverse tipologie vocali, con l’obiettivo di insegnare vari stili di canto moderno. Inoltre, ha conseguito un diploma dalla Scuola di Musica Antonia Pozzi, dove ha seguito una formazione continua in canto, canto lirico, flauto traverso, corale e musica d’insieme. Chiara ha accumulato diverse esperienze professionali, tra cui esibirsi in un piano bar presso “Loano2Village – Residence & Hotel a 4 stelle” e cantare alla cerimonia di apertura delle olimpiadi giovanili del “Trofeo Coni 2023” in Basilicata.

https://www.instagram.com/chiararuggeri_official

Giornate formative sulla biodiversità agricola

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Subiaco, Foppoli: “Conciliare un’agricoltura produttiva con la tutela degli ecosistemi”

 “Sulle Strade della Biodiversità Agraria del Lazio”, è un progetto della Regione Lazio, curato dall’ARSIAL (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio), con l’obiettivo di  valorizzare la biodiversità autoctona di interesse agrario, un percorso attraversa cinque itinerari turistici, limitrofi ai quattro cammini religiosi che attraversano la  regione: la Via Francigena del Nord; la Via Francigena del Sud; il Cammino di San Benedetto e il Cammino di Francesco. Il progetto si sviluppa in 5 appuntamenti per la formazione di chi opera nel settore dell’ecoturismo con l’obiettivo di incrementare la consapevolezza e le conoscenze rispetto all’agrobiodiversità del Lazio. Ogni appuntamento sarà una giornata formativa  sulla biodiversità agricola e coinvolgerà le guide ambientali , guardiaparco, associazioni e singoli che svolgono sul territorio della Regione Lazio attività di accompagnamento e promozione di itinerari tematici. La prima giornata formativa, riguarderà la biodiversità agricola lungo il Cammino di San Benedetto, nel Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, ed è prevista per martedì prossimo (18 marzo) a Subiaco presso la “Porta del Parco”. “La tutela della biodiversità nel settore agricolo –ha commentato il commissario dell’Ente Parco Alberto Foppoli- risponde all’esigenza, fortemente sentita negli ultimi anni, di conciliare un’agricoltura produttiva con la tutela degli ecosistemi, mantenendo la complessità e la ricchezza genetica delle specie agricole, sia quelle coltivate che quelle selvatiche. Il Parco dei Monti Simbruini, è costantemente impegnato in attività di salvaguardia del territorio, proteggendo la sua biodiversità, e questo include anche l’agricoltura con produzioni autoctone che sono parte integrante della grande ricchezza ambientale all’interno del Parco. Questi appuntamenti contribuiranno ad una maggiore formazione per tutti i protagonisti, che lavorano e vivono costantemente la realtà dell’area naturale protetta”.

Diete povere di proteina S100B, c’è il rischio di sviluppare alcune patologie (come il morbo di Crohn) Intervista al professor Spica (Uni Foro Italico Roma): “È presente nel latte materno, nelle mele e in altre piante” 

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ROMA – La proteina S100B, nota per il suo ruolo centrale nella neurobiologia, è stata ora identificata in alcuni alimenti e diete salubri. Questo, secondo gli esperti, dimostrerebbe una connessione diretta tra la proteina stessa e la regolazione della microflora intestinale, cioè il microbiota. È il risultato di una ricerca biomedica realizzata da un gruppo di ricercatori del Laboratorio di Epidemiologia e Biotecnologie dell’Università di Roma Foro Italico, diretto dal professor Vincenzo Romano Spica, in collaborazione con il professor Fabrizio Michetti, già direttore dell’Istituto di Anatomia dell’Università Cattolica e ora collaboratore della start up di Ricerca ‘GeneS’ dell’Ateneo di Roma.


Per saperne di più il direttore della Dire, Nicola Perrone, ha intervistato il professor Spica: “La S100B, una proteina studiata per decenni nel sistema nervoso centrale, è sempre stata collegata con diversi meccanismi, ma non si è mai capito bene quale fosse la funzione. Quello che noi abbiamo scoperto, invece, e che è presente anche nell’alimentazione ed è collegata al microbiota dell’intestino. Da studi condotti in precedenza era emerso che la S100B era presente nel latte materno- ha spiegato ancora l’esperto- si pensava che fosse un fattore neurotrofico ma non si capiva bene come la proteina potesse passare all’intestino, essere digerita ed arrivare al cervello. Tali studi, portati avanti dal professor Fabrizio Michetti, insieme al professor Diego Gazzolo, rispettivamente dell’Università Cattolica e dell’Università di Chieti, erano stati in qualche modo ‘dimenticati’ dalla comunità scientifica. Noi adesso abbiamo aperto un nuovo filone di ricerca anche per nuove applicazioni per la salute, perché abbiamo identificato un ruolo nella regolazione del microbiota, cioè nella regolazione di quella microflora e di quell’insieme di microrganismi presenti nell’intestino che consolidano la nostra salute”.


LA PROTEINA S100B, DOVE TROVARLA
Ma in quali alimenti troviamo la proteina S100B? “In molti alimenti, alcuni piuttosto particolari- ha risposto il professor Spica- è presente nei latticini, in alcuni tipi di formaggi come la ricotta, nel latte di diversi animali, come la mucca, la pecora e la capra, che forniscono questa proteina ai loro cuccioli appena nati. Ma c’è anche nelle piante: attraverso delle analisi e dei super calcolatori l’abbiamo cercata in oltre 500mila specie di piante e nello 0,002% abbiamo trovato una possibile positività poi confermata. Tra queste piante, ce ne sono alcune particolari che si trovano in Paesi esotici. Non solo: abbiamo trovato la proteina anche in frutti, come le mele, e in verdure di uso comune. La pianta più vicina a noi, su cui ci siamo maggiormente concentrati nelle ricerche, si trova in Thailandia e si chiama Durian”.


I BENEFICI 
Interpellato sugli eventuali benefici di questa proteina, nell’aiutare a sconfiggere alcune malattie, il professor Spica ha risposto: “Noi sappiamo già che le diete povere di questa proteina sono quelle a rischio per diverse patologie, dall’invecchiamento cerebrale alla malattie cardiovascolari, ma anche quelle a livello locale, per esempio la malattia di Crohn e altre forme infiammatorie dell’intestino. Inoltre, abbiamo visto che la proteina S100B presente nelle diete svolge il suo ruolo attraverso un’armonizzazione del microbiota: nello studio abbiamo dimostrato la capacità di questo dominio di interagire con delle proteine, delle centinaia di specie, che si trovano nell’intestino e che ci garantiscono la nostra salute”.
La scoperta di questa proteina anche in alcuni cibi quali orizzonti apre? “Comunemente e anche popolarmente si dice che l’intestino è come un ‘secondo cervello’. In qualche modo la proteina S100B e il microbiota aiutano a spiegare questo tipo di approccio, perché non si tratta soltanto di una regolarizzazione della biodiversità intestinale all’interno di ciascuno, ma si sono ormai scoperti una serie di assi, come quello intestino-cervello, che in qualche modo proiettano gli effetti di questa biodiversità intestinale a livello di diversi organi, cuore e cervello. Questo asse intestino-cervello- ha concluso l’esperto- è studiato e riconosciuto, ma in realtà neppure la scienza conosce i meccanismi in modo dettagliato”.

QUI il video dell’intervista

Scoprire il Ticino più autentico: un’avventura indimenticabile alla Miniera D’Oro di Sessa

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Un viaggio tra storia e natura sul Sentiero delle Meraviglie

Il Canton Ticino è un territorio immerso nella bellezza della natura, ricco di tesori nascosti da scoprire. Tra questi, merita sicuramente una visita la storica Miniera d’Oro di Sessa, situata nella regione del Malcanone, vicino al suggestivo villaggio di Sessa e lungo il rinomato Sentiero delle Meraviglie. Questo affascinante percorso escursionistico invita a immergersi nella natura e nella storia, offrendo panorami mozzafiato e un viaggio nel passato delle antiche attività minerarie del Ticino.

La Miniera d’Oro di Sessa è una delle poche testimonianze viventi delle miniere aurifere che furono attive fino ai primi del Novecento, un angolo di storia che racconta secoli di tradizioni minerarie e di lavoro sottoterra. Situata in una zona ricca di fascino e immersa nel verde, oggi rappresenta una meta imperdibile per chi è alla ricerca di un’esperienza unica che fonde natura, storia e archeologia industriale. Passeggiando tra i suoi cunicoli e le strutture ancora visibili, i visitatori possono scoprire come l’oro veniva estratto e lavorato, rivivendo i racconti di chi, generazione dopo generazione, ha dedicato la propria vita a questa attività. La Miniera d’Oro di Sessa, con la sua storia unica e l’atmosfera misteriosa, è un’occasione imperdibile per chi cerca un’avventura fuori dall’ordinario.

Questo straordinario sito è perfetto per famiglie, escursionisti, appassionati di storia e curiosi, che possono intraprendere un itinerario affascinante e coinvolgente. Lungo il percorso, si possono osservare i resti delle antiche strutture minerarie, scoprendo curiosità tecniche e storiche che raccontano il legame indissolubile tra l’uomo e la terra. Il paesaggio circostante, con la sua vegetazione lussureggiante e i panorami mozzafiato, arricchisce ulteriormente l’esperienza, facendo di questa miniera non solo un viaggio nel passato, ma anche un’immersione nella bellezza naturale del territorio. Un vero e proprio tuffo in un passato remoto, ma incredibilmente vivo, che saprà emozionare ogni visitatore.

La miniera si trova lungo il Sentiero delle Meraviglie, un’affascinante rete di itinerari naturalistici ed escursionistici che attraversa paesaggi di straordinaria bellezza e luoghi di grande valore storico e culturale. Si tratta di un vero e proprio viaggio nel cuore della natura, un’esperienza che guida i visitatori attraverso boschi rigogliosi, prati verdeggianti, e angoli nascosti dove la tranquillità regna sovrana. Questo sentiero non è solo un percorso fisico, ma un’esplorazione delle meraviglie che la terra ha da offrire, in un’armonia perfetta tra natura selvaggia e tracce di un passato ricco di tradizioni.

Lungo il cammino, che è possibile intraprendere ad esempio dal villaggio di Novaggio, i visitatori possono ammirare una serie di testimonianze che parlano di un tempo in cui l’uomo e la natura vivevano in simbiosi: antichi mulini che raccontano storie di lavoro e ingegno, cave dismesse che ricordano le attività minerarie che un tempo caratterizzavano la zona, e altre strutture che testimoniano la laboriosità e la creatività degli abitanti di queste terre. Ogni tappa del sentiero circolare lungo in totale quasi 7 km è una scoperta, un invito a fermarsi e riflettere sulle tradizioni che hanno plasmato queste terre nel corso dei secoli.

Inoltre, il percorso offre spettacolari panorami che spaziano dalle vette montuose alle valli verdissime, regalando emozioni che solo la natura incontaminata può offrire. Ogni passo lungo il Sentiero delle Meraviglie è un incontro con la storia e con la bellezza senza tempo, dove passato e presente si intrecciano in un abbraccio perfetto. Un’esperienza indimenticabile per chi ama la natura, la storia e l’avventura.

Green days – cosa resterà di noi? Torna la rassegna nazionale promossa da Dominio Pubblico

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Da marzo a maggio 2025 lo storico teatro romano dell’Argot Studio ospita 5 appuntamenti della rassegna teatrale U35 Green Days – cosa resterà di noi? curata, organizzata e pensata da Dominio Pubblico per scoprire una nuova generazione di giovani artisti e i loro linguaggi

Quali sono le mie radici? Sto cambiando? Chi sono io? Ma soprattutto, cosa resterà di noi e qual è il futuro che aspetta le nuove generazioni? Questi sono gli interrogativi che Green Days porterà in scena, frutto delle esperienze degli artisti coinvolti e del pubblico a cui questi si rivolgono, con lo scopo di creare occasioni di dialogo e sviluppo comunitario.

Green Days è una rassegna teatrale interamente gestita e organizzata dal gruppo di direzione artistica partecipata under 25 di Dominio Pubblico. I ragazzi e le ragazze che prendono parte al progetto saranno coinvolti attivamente nella gestione della rassegna sia a livello logistico-organizzativo – sotto la guida del direttore Tiziano Panici – sia a livello comunicativo, gestendo la produzione di contenuti cross mediali e la promozione di talk pubblici con le compagnie.

Nella stagione che segna i 40 anni di attività artistica dell’Argot Studio, lo storico teatro sarà ancora una volta cornice della scena contemporanea con Green Days: si inizia il 15 e 16 marzo con Leonardo Tomasi e lo spettacolo anonimasequestri, premio scenario 2023, che racconta il paradosso della vita dell’attore all’inseguimento costante di una “parte”, che si trasforma paradossalmente in un’attività criminale di successo; si continua il 26 e 27 aprile con Matrice Teatro e il loro Funambole, spettacolo che esplora il corpo delle attrici in scena in un viaggio a ritroso nel passato, tra ricordi di amicizia e di infanzia: una raccolta di esperienze di vita, non solo legate alle tre persone in scena, ma condivisibili anche da tutte le donne e tutti gli uomini.

Il 3 e 4 maggio Jacopo Neri porta avanti la sua trilogia sul mondo erotico con Primavera e altre stagioni, spettacolo con cui tenta di dare spazio a quegli aspetti viscerali e ambivalenti dell’amore che spesso tendiamo a ignorare, ma che è indispensabile fronteggiare per comprendere se stessi e l’altro. L’11 maggio Pietro Cerchiello e Nicola Lorusso con Estate di una notte di mezzo sogno (spettacolo finalista Risonanze Network) creano un monologo-confessione in cui “tutto è il contrario di tutto e nulla è come appare”. Una storia semplice, concreta, diretta, che Gino – il protagonista – racconta attraverso un linguaggio poetico e ironico, lucido e sconclusionato.

Il 24 e 25 maggio il performer anglo-siciliano Sergio Beercock con Quando diventerò piccolo indaga, attraverso il lirismo, la tragica leggerezza dello sviluppo. Con il solo uso del suo corpo, della sua voce, e di una gigantesca camicia jeans, e armato di elettronica dal vivo e illuminotecnica in tempo reale, si ispira agli autori di formazione del ‘900 e del 2000 italiano (Bruno Tognolini, Gianni Rodari, Alberto Savinio, Danilo Dolci), fondendoli con storie dell’infanzia propria e di tutti.

Ogni spettacolo sarà accompagnato da un TALK di approfondimento con le compagnie, gestito dal gruppo di Direzione Artistica Partecipata di Dominio Pubblico, per un confronto aperto al pubblico ripercorrendo la storia, la formazione del collettivo artistico e il processo di lavoro e mettendo in relazione le tematiche affrontate in ogni singolo progetto con l’attualità.

Green days – cosa resterà di noi? è un progetto di Dominio Pubblico in collaborazione con Argot Studio e in networking con Risonanze Network. Il progetto è vincitore per il secondo anno consecutivo del bando SIAE – “Per Chi Crea” nella categoria live e promozione nazionale e internazionale.

Da sempre Argot Studio e Dominio Pubblico collaborano insieme per garantire spazio e visibilità a una nuova generazione di artisti. Lavorano su target e focus differenti facendo sempre dell’innovazione dei linguaggi e della ricerca il centro della loro mission.

Dominio Pubblico nasce nel 2013 dalla collaborazione di Argot Studio con il Teatro dell’Orologio – altro storico spazio off della Capitale – e negli anni sviluppa nuovi format per il sostegno ai giovani autori come OVER – Emergenze Teatrali, progetto di rete e sostegno produttivo promosso sempre con la complicità di Dominio Pubblico, che coinvolge NEST – Napoli Est Teatro, Fertili Terreni Teatro di Torino, Pim Off di Milano, Teatro Libero di Palermo.

Con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”

Biglietto unico 8 euro.

Argot Studio. Via Natale del Grande, 27. 00153 Roma.

Fulvio Be – Online il singolo “Dentro ai tuoi occhi”

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videoclip: https://youtu.be/Otyg-tftdQg?si=P0BS_bgw0UOfVWCI

Dopo “Giravolte nel Blu” e “Faccio come farei” ecco “Dentro ai tuoi occhi”, il nuovo singolo di Fulvio Be, un brano che promette di guidare l’ascoltatore in un viaggio emozionale, esplorando la vulnerabilità e la forza che si intrecciano nelle grandi storie d’amore.

Già disponibile nelle principali piattaforme digitali, anche questo pezzo del cantautore e medico bolognese è stato prodotto insieme al noto hitmaker Nicolò Fragile. Produzione esecutiva a cura di Oxa Rags.

Dentro ai tuoi occhi -spiega l’artista- è forse la canzone a cui tengo di più, un brano la cui melodia ha vagato per mesi nelle mie orecchie in cerca di parole. Le ho trovate in giro per la città, in metro e per strada, tra la gente. E paradossalmente, proprio lì è venuto fuori uno dei testi più personali che abbia mai scritto.

Il videoclip è stato girato durante le sessioni di registrazione in studio a Milano (riprese di Greta Maggi; Produzione D-Video Production; montaggio di Greta Maggi e Simone Forti).

Fulvio Be è un cantautore rock-pop, oggi residente a Berlino, dove lavora come medico neurologo d’emergenza. A 34 anni e dopo l’incontro con Nicolò Fragile, ha deciso di dare una nuova direzione al suo percorso artistico, intrecciando la sua carriera professionale con la passione per la musica per trasformarla in un progetto concreto ed ambizioso. La sua musica nasce da riflessioni profonde, frutto di esperienze personali intense e trasformative.

Spotify: https://open.spotify.com/intl-it/artist/0XRNIetPSgYg5gP0ACjtka

Youtube: https://www.youtube.com/@fulviob.eats_Music

Instagram: https://www.instagram.com/fulviob.eats_music/

TikTok: https://www.tiktok.com/@fulviob.eats_music

“Mi porti a giocare papà?”. A Zoomarine cellulare off e cuore on. Doppio week end di sport per fare squadra in famiglia

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"Mi porti a giocare papà?". A Zoomarine cellulare off e cuore on. Doppio week end di sport per fare squadra in famiglia
"Mi porti a giocare papà?". A Zoomarine cellulare off e cuore on. Doppio week end di sport per fare squadra in famiglia

“Mi porti a giocare papà?”. A Zoomarine cellulare off e cuore on. Doppio week end di sport per fare squadra in famiglia 

15 – 16 marzo 2025 

22 – 23 marzo 2025 

Il regalo più grande per la festa del papà: condividere del tempo prezioso con i propri figli e magari giocare insieme. Trascorrere ore spensierate in attività ludiche o sportive aiuta a rafforzare il legame. Condividere esperienze ed emozioni attraverso il gioco si rivela fondamentale anche per contribuire al benessere cognitivo, sociale e fisico dei bambini e dei teenager. Ecco, quindi, che il parco Zoomarine per la festa del papà raddoppia il divertimento e lancia l’evento “Mi porti a giocare papà?”, durante il quale si intende dare ampio spazio al gioco seguendo il concetto “cellulare off e cuore on” per un doppio week end (15 – 16 marzo e 22 – 23 marzo) dedicato allo sport da vivere come esperienza dal vivo per fare squadra in famiglia con tante attività e la raccomandazione di tenere in tasca lo smartphone per concentrarsi sul momento presente. Ingresso gratuito per tutti i papà e a fronte di un biglietto di soli €14 si ha: l’ingresso gratuito per il papà, 1 menù pranzo incluso e 1 bambino fino a 16 anni entra gratis. Il parco, quindi, apre le sue porte con tanti appuntamenti speciali. A tutto Basket con gli atleti della Hell’s Basket Team di Pomezia, diretti da Gianluca Colbucci, che terranno una serie di dimostrazioni e lezioni (il 15 e il 22 marzo) per una serie di sfide nelle quali la conoscenza delle regole di base è importante per fare canestro e per creare la giusta aggregazione. Il 16 marzo tutti in campo con il minitennis, un fase del percorso formativo essenziale per l’avvio al tennis e magari diventare il futuro campione come Jannik Sinner. Racchetta alla mano per gli istruttori di “Un Mare di Sports”, realtà di Pomezia che promuove la cultura sportiva tramite il tennis, il padel, il calcio sia a livello agonistico che amatoriale. Domenica 23 marzo, invece, si concludono le celebrazioni per la festa del papà con un trofeo di Tennis Tavolo indetto dall’Asd Roma Sud TennisTavolo, una società tra le più frequentate dai giovani nelle sedi di Acilia e Fiumicino. Sport che fornisce un importante allenamento cardiovascolare ma valido anche per braccia, schiena e muscoli addominali ma soprattutto disciplina divertente da praticare con tutta la famiglia. Durante la visita al parco, inoltre, sarà possibile andare alla scoperta delle oltre 13 dimostrazioni/ educative con gli animali e le attrazioni didattiche. www.zoomarine.it

Incontro di orientamento al lavoro, con i volontari del SCU

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Subiaco, Foppoli: “L’attività che svolgono all’interno del Parco, li aiuterà nelle scelte professionali”

In relazione ad un accordo sottoscritto  tra la direzione ambiente e la direzione centri per l’impiego della regione Lazio, si è svolta presso a Subiaco presso la “Porta del Parco”, una giornata di formazione dedicata all’orientamento al lavoro, che ha coinvolto i giovani volontari del servizio civile universale e ambientale, operanti nel Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini. L’incontro rappresenta un modo per avvicinare i ragazzi al mondo del lavoro, aiutandoli ad individuare la propria strada professionale. “Il Parco dei Monti Simbruini –ha sottolineato il commissario Alberto Foppoli- svolge un importante ruolo nell’avvicinare le nuove generazioni, attraverso iniziative come il servizio civile universale, ad amare e proteggere la natura e tutto ciò che essa rappresenta. In quanto Ente Regionale, si è svolto stamani con esperti dei CPI (centri per l’impiego) ed i giovani volontari del servizio civile universale, un interessante incontro/confronto, al fine offrire ai ragazzi un efficace percorso di orientamento con concrete occasioni che li rendano responsabili e autonomi, nell’effettuare la scelta per il proprio futuro professionale. Un incontro  che ha lasciato di certo un’impronta importante nei ragazzi, che si trovano  a dare prova di maturità disegnando il proprio futuro. L’attività che stanno svolgendo all’interno del Parco, porterà di certo alcuni di loro a scegliere un’attività professionale, che li coinvolga nella natura e questo non può che renderci felici”.

Riapriamo i cinema a Roma

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A Roma ci sono più di 42 cinema chiusi, focolai della cultura spenti disseminati nella nostra città. A gennaio qualcosa si é mosso: attori e registi hanno firmato un appello per riaprire le sale chiuse, anche in relazione alla discussione di una legge regionale per cambiarne l’uso.

Venerdì 14 Marzo alle 16:30 al Cinema delle Province ne parliamo con l’attrice Anna Foglietta e con l’assessore alla cultura di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio, introduce la presidente del II Municipio Francesca Del Bello.

A seguire la proiezione del film evento che ha sbancato gli Oscar vincendo la statuetta come miglior documentario: “No Other Land”
Il film in prima visione a Roma in queste settimane é stato girato nell’arco di cinque anni, dal 2019 al 2023 e documenta gli sforzi di Basel Adra ed altri attivisti palestinesi di opporsi alla distruzione del loro villaggio natale di Masafer Yatta.

Un venerdì da non perdere che non racconta solo sogni, nel 2024 la Francia ha visto una crescita inaspettata ed in controtendenza globale del numero degli spettatori al cinema, e Parigi ha visto nello stesso anno la riapertura di 6 sale storiche chiuse da decenni… questo é riuscito grazie a una mobilitazione di operatori del settore e cittadini che hanno cambiato un vento contrario che appariva inesorabile.

FONDAZIONE FS: ALLA STAZIONE DI ROMA OSTIENSE OPEN DAY NELLA SALA PRESIDENZIALE

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•        sabato 15 e domenica 16 marzo, dalle 10 alle 18

•        ingresso libero e visite guidate

Roma, 12 marzo 2025

La Fondazione FS Italiane ha organizzato una serie di Open Day, giornate di apertura a ingresso libero, per consentire a chiunque di ammirare la bellezza di alcuni ambienti di stazione che, da Torino fino a Messina, conservano affreschi, sculture, manufatti e arredi originali che hanno segnato diverse epoche e stili del viaggiare.

Terza tappa di questa iniziativa sarà Roma Ostiense che, dalle 10 alle 18 di sabato 15 e domenica 16 marzo, aprirà ai visitatori le porte della elegante Sala Presidenziale. Durante gli orari di apertura sarà possibile apprenderne la storia grazie alla presenza di guide esperte che accompagneranno i partecipanti.

Nella stazione Ostiense, progettata da Roberto Narducci per l’Esposizione Universale del 1942, trova posto una sala presidenziale con tanto di atrio monumentale. Al suo interno è possibile ammirare, tra l’altro, la statua che raffigura la Dea Roma, realizzata nel 1940 in marmo bianco di Carrara dallo scultore toscano Alfredo Angeloni. Alta circa tre metri, è posta di fronte a un pregevole arazzo dello Studio Eroli che raffigura un trofeo d’armi con insegne sabaude. Per la sua realizzazione fu adoperata una particolare tecnica nota come “succo d’erba”, in grado di esaltare la brillantezza dei colori.

Gli arredi, i rivestimenti e le decorazioni che impreziosiscono la sala contribuiscono a conferire all’intero ambiente un aspetto solenne ed elegante, come si conviene a un luogo destinato a ospitare un capo di stato, facendone un vero e proprio museo che ora la Fondazione FS preserva e gestisce. L’obiettivo è quello di mettere al servizio dei cittadini e del turismo luoghi che meritano di essere scoperti anche con attività culturali, eventi e mostre.

Il Direttore Generale della Fondazione FS e Amministratore Delegato di TTI, Treni Turistici Italiani, Luigi Cantamessa, ha dichiarato: “Dopo il recupero e la valorizzazione dei treni e delle linee ferroviarie storiche e turistiche, le Sale storiche rappresentano la nuova sfida della Fondazione FS per rendere questi gioielli di arte e architettura parte di una esperienza capace di offrire un’occasione di arricchimento per lo spirito e l’intelletto.”

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