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Latitante da 10 anni, arrestato dai Carabinieri

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Non si fermano i controlli di “retrovalico” condotti dalla Compagnia dei Carabinieri di Aurisina. Nella mattinata del 6 marzo, durante un servizio mirato alla ricerca di latitanti, i militari della Stazione di Prosecco facenti capo alla citata Compagnia, hanno individuato e arrestato un cittadino romeno 45enne latitante dal 2016. L’uomo fermato nei pressi del confine a bordo di un autobus proveniente dalla Spagna e diretto in Romania, dopo un’accurata verifica nella banca dati delle Forze di Polizia, è stato compitamente identificato, ed è emerso a suo carico un provvedimento di cattura rimasto ineseguito per anni.

L’individuo, già noto alle autorità italiane, era stato infatti oggetto di una indagine condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di L’Aquila, in quanto facente parte di un sodalizio criminale dedito in furti di rame commessi a fine 2015 nelle quattro province abruzzesi. In particolare il 45enne penetrava di notte in siti dove erano installati impianti di pannelli fotovoltaici, danneggiando le linee e le componenti elettriche, asportando centinaia di metri di cavi di rame. A seguito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di L’Aquila, il Giudice per le Indagini Preliminari del capoluogo abruzzese aveva disposto a suo carico la cattura per essere posto al regime degli arresti domiciliari, mai eseguita in quanto il soggetto aveva fatto perdere le proprie tracce, sottraendosi alla giustizia e facendo così scattare un decreto di latitanza. Da allora, per quasi un decennio, aveva eluso ogni tentativo di rintraccio, riuscendo a muoversi con discrezione tra vari Paesi europei.

Le indagini suggeriscono che il latitante avesse trovato rifugio appunto all’estero, non facendo più rientro in Italia se non per transitare verso il suo Paese d’origine. Proprio uno di questi spostamenti per tornare a casa si è rivelato fatale: i controlli ai confini dei Carabinieri della Compagnia di Aurisina e in particolare della Stazione di Prosecco, hanno permesso di intercettarlo e porre fine alla sua fuga.

L’uomo è stato fermato durante un servizio di “retrovalico”, ovvero un’attività di monitoraggio che i Carabinieri svolgono nelle zone limitrofe ai confini di Stato per contrastare il traffico illecito di materiali illegali, l’immigrazione clandestina e la presenza di soggetti pericolosi o ricercati. Alla vista dei militari, il latitante ha mantenuto un atteggiamento apparentemente tranquillo, ma i controlli incrociati sulle banche dati hanno rivelato immediatamente la sua reale identità e che, sulla sua persona, gravava pertanto un mandato di cattura. La Sezione Penale della Corte d’Appello di L’Aquila informata del rintraccio sostituiva la misura degli arresti domiciliari con la custodia in carcere che veniva immediatamente eseguita.  

L’arresto di questo latitante da parte della Compagnia dei Carabinieri di Aurisina è la dimostrazione dell’intensa attività di monitoraggio e contrasto alla criminalità transfrontaliera, svolta presso la zona di confine, spesso utilizzata come via di fuga per malviventi e soggetti ricercati.

Proprio la Compagnia di Aurisina ha un eccellente primato: ben 35 sono stati i latitanti arrestati negli ultimi mesi dai militari sotto la guida del Capitano Curreri. Di questi, più della metà sono stati controllati mentre viaggiavano a bordo di autobus di linea nel tentativo di attraversare, in entrata o in uscita dal territorio nazionale, i valichi al confine con la Slovenia. Ma gli autobus non sono l’unico mezzo utilizzato dai latitanti. Spesso, infatti, viaggiano a bordo di autovetture private che, quando riescono a passare indenni la frontiera, vengono fermati e arrestati durante i controlli disposti sulle strade della provincia.

L’impegno dell’Arma continua senza sosta per garantire sicurezza e legalità sul territorio, con l’obiettivo di rafforzare la sorveglianza e assicurare alla giustizia chiunque tenti di sottrarsi alla legge.

SYNLAB celebra la Giornata Mondiale del Sonno:un’occasione per sensibilizzare sui disturbi del sonno e la loro cura

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L’importanza di intervenire sui disturbi del sonno per contrastare l’insorgenza di malattie neurodegenerative, cardiovascolari e metaboliche

Monza, 12 marzo 2025 – In occasione della Giornata Mondiale del Sonno, che si celebra ogni anno il secondo venerdì di marzo, SYNLAB vuole mettere in luce l’importanza di un sonno sano e riposante per la salute cerebrale e fisica. I disturbi del sonno, come l’insonnia e le apnee notturne, sono problematiche sempre più diffuse che possono avere impatti molto negativi non solo sulla qualità della vita, ma anche sulla salute generale, aumentando il rischio di malattie neurodegenerative, cardiovascolari e metaboliche.

Nel corso degli anni, il sonno subisce modifiche fisiologiche, soprattutto a partire dai 55 anni, con un aumento dei disturbi nei soggetti anziani[1]. La ridotta produzione di melatonina, un ormone che regola il sonno, e il malfunzionamento del nucleo soprachiasmatico, che gestisce il nostro orologio biologico, sono tra le principali cause. Questi cambiamenti possono portare a disturbi del sonno come difficoltà ad addormentarsi, risvegli frequenti durante la notte e un risveglio anticipato, influenzando negativamente la qualità del sonno e la vita quotidiana.

“Il sonno è un fattore cruciale per la salute del cervello e degli altri organi. Disturbi come l’insonnia e le apnee notturne, se non trattati adeguatamente, possono accelerare l’insorgenza di malattie neurodegenerative, come l’Alzheimer. In particolare, i cambiamenti fisiologici che si verificano con l’invecchiamento, come la riduzione della produzione di melatonina e le alterazioni dell’orologio biologico, influenzano profondamente la qualità del sonno, esponendo il nostro corpo a rischi significativi”, afferma la Dott.ssa Giorgia Chinaglia, Medico Neurologo Responsabile dell’Ambulatorio per i Disturbi del Sonno, SYNLAB Data Medica Padova.

In occasione della Giornata Mondiale del sonno 2025, SYNLAB pone l’attenzione sui disturbi del sonno negli anziani, una fascia di popolazione particolarmente vulnerabile. Secondo uno studio che ha coinvolto circa 9.000 soggetti, il 45% degli over 65 ha evidenziato problematiche legate al sonno, con un notevole impatto sulla loro qualità della vita. Questo fenomeno si lega a cambiamenti fisiologici del cervello e all’alterazione dei ritmi circadiani, che con l’età diventano sempre più evidenti1.

“In particolare, il sonno disturbato può favorire l’accumulo di placche amiloidi nel cervello, un processo che accelera il rischio di sviluppare malattie come l’Alzheimer. Inoltre, il sonno frammentato ha conseguenze sul sistema cardiovascolare e metabolico, aumentando il rischio di ictus, infarto, ipertensione e diabete mellito“, aggiunge la Dott.ssa Chinaglia.

Il sonno è fondamentale per il processo di selezione delle informazioni accumulate durante il giorno, permettendo al cervello di mantenere solo quelle necessarie e immagazzinarle nella memoria. Se il sonno è disturbato, questa funzione viene gravemente alterata e può portare ad un peggioramento delle condizioni in un paziente affetto da Alzheimer. Per contro, i pazienti con Alzheimer tendono a sviluppare un sonno frammentato, creando un circolo vizioso: la qualità del sonno influisce sulla memoria e, al contempo, la malattia stessa peggiora la qualità del sonno. È essenziale trattare sia la patologia di base che i disturbi del sonno, per migliorare la qualità della vita del paziente[2].

Per contrastare l’insorgere di questi disturbi, la prevenzione è fondamentale. Un corretto stile di vita, che include l’esposizione regolare alla luce naturale, l’attività fisica e il mantenimento di orari regolari per i pasti, è essenziale per preservare la salute e la qualità del sonno. Un riposo sano, infatti, non solo migliora la qualità della vita, ma aiuta anche a prevenire l’insorgenza di gravi patologie.

SYNLAB offre nei suoi centri servizi legati a questo ambito, utilizzando tecnologie avanzate per monitorare e curare patologie come l’insonnia e le apnee notturne. Tra questi, presso il Poliambulatorio SYNLAB CEMES di Padova, è presente l’ambulatorio specializzato nei disturbi del sonno che ha ottenuto l’accreditamento da parte della società scientifica nazionale AIMS (Associazione Italiana Medicina del Sonno) e che propone un approccio multidisciplinare per poter identificare e trattare le problematiche dei pazienti affetti da queste problematiche. A livello nazionale, altri due ambulatori SYNLAB sono dedicati in maniera specifica ai disturbi respiratori durante il sonno, presso il Polidiagnostico SYNLAB CAM di Monza e il Poliambulatorio SYNLAB San Nicolò a Como, con una serie di servizi integrati dedicati ai pazienti.

SYNLAB
(https://www.synlab.it/) si impegna quotidianamente per mettere al centro le persone e la loro salute, rispettando il territorio e l’ambiente, con responsabilità, affidabilità e innovazione e ha introdotto in Italia un nuovo approccio “integrato” all’innovazione medica, alla prevenzione e alla cura della salute in conformità ai più elevati standard qualitativi europei, con l’obiettivo di offrire ai clienti una base solida e affidabile per prendere le migliori decisioni terapeutiche possibili. Le Piattaforme Regionali attraverso cui l’azienda è presente nei territori, comprendono 10 Laboratori, oltre 300 Punti Prelievo, oltre 80 Polidiagnostici, Poliambulatori e un’ampia gamma di Servizi per Laboratori partner, Specialisti e Aziende. SYNLAB Italia è parte del Gruppo SYNLAB, l’azienda leader in Europa nel settore della medicina di laboratorio e della diagnostica medica. Attivo in più di 20 paesi e 4 continenti, il Gruppo mette a disposizione di pazienti, medici, cliniche e industria farmaceutica una serie completa di strumenti diagnostici innovativi e affidabili.


[1] Scullin, M.K., Bliwise, D.L., 2015. Sleep, cognition, and normal aging: integrating a half century of multidisciplinary research. Perspect. Psychol. Sci. 10, 97–137.

[2] Romanella, S.M., Roe, D., Tatti, E., Cappon, D., Paciorek, R., Testani, E., Rossi, A., Rossi, S., Santarnecchi, E., 2021. The sleep side of aging and Alzheimer’s disease. Sleep Med. 77, 209–225.

Missione del Ministro Tajani in Canada per partecipare alla riunione dei Ministri degli Esteri del G7

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Il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, sarà in missione a Charlevoix, in Canada, dal 12 al 14 marzo per prendere parte alla riunione dei Ministri degli Esteri del G7, la prima sotto Presidenza canadese.

“Il G7 è un formato essenziale per discutere tra alleati dei principali dossier internazionali” ha indicato il Ministro Tajani, che ha sottolineato l’importanza di mantenere l’unità tra partner per dare risposte e trovare soluzioni concrete alle diverse situazioni di crisi nel mondo.

I lavori si apriranno nella giornata del 13. I Ministri discuteranno del conflitto in Ucraina, offrendo l’opportunità di un confronto con l’alleato americano anche alla luce dei recenti colloqui con le Autorità di Kiev a Gedda. Sul punto il Ministro sottolineerà la necessità di mantenere l’unità transatlantica per arrivare ad una pace giusta e duratura, che garantisca l’indipendenza e la sovranità dell’Ucraina ed al contempo la sicurezza del continente europeo.

La riunione vedrà poi una discussione su come rafforzare il formato G7, in occasione dei 50 anni dalla sua istituzione. Sul punto, Tajani ricorderà il ruolo svolto l’anno scorso dalla Presidenza italiana per il rilancio del ruolo del Gruppo, anche attraverso l’ampliamento del dialogo con altri attori globali e regionali.

I ministri si soffermeranno poi sulla situazione nell’Indo-Pacifico, la cui stabilità e prosperità sono strettamente connesse a quella europea e globale, oltre che nelle Americhe, nel Medio Oriente e in Africa. Tajani proporrà di agire congiuntamente per sostenere la pace e la ricostruzione in Medio Oriente, ricordando anche le sfide e le opportunità offerte dal continente africano, che richiedono di mantenere aperta la cooperazione con i partner regionali e globali a partire dal G20.

Nel corso della missione, il Ministro Tajani avrà numerosi incontri bilaterali, tra cui quello con il Segretario di Stato, Marco Rubio, con il Ministro degli esteri giapponese Takeshi Iwaya, con la Ministra canadese Mélanie Joly e con i partner europei.

Il titolare della Farnesina concluderà quindi la missione con un incontro a Quebec City con \un gruppo di imprenditori italiani presenti nel Paese, dedicato allo sviluppo delle opportunità di crescita tra Italia e Canada.

 I Due Cialtroni con Martufello di P.F. Pingitore

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“I Due Cialtroni” di Pier Francesco Pingitore torna in scena: tre tappe imperdibili nel Lazio

Dopo il successo delle precedenti stagioni, torna sul palcoscenico lo spettacolo “I Due Cialtroni”,

scritto e diretto dal maestro della satira Pier Francesco Pingitore. Lo spettacolo vedrà protagonisti

Maurizio Martufello e Marco Simeoli, affiancati dalle talentuose Laura Garofoli, Elena Ferrantini e

Lucrezia Gallo.

Lo spettacolo è prodotto da Centro Teatrale Merdionale e Ass. Cult. Teatroper; inoltre, è distribuito

da Generazioni spettacolari, i costumi sono di Graziella Pera e le scenografie realizzate da Giovanni

Nardi.

Questa esilarante commedia, che con intelligenza e ironia racconta i vizi e le virtù della nostra

società, farà tappa in tre prestigiosi teatri del Lazio:

• 22 e 23 marzo presso il Teatro Domma di Vitinia (RM)

• 5 aprile presso il Teatro Flavio Vespasiano di Rieti (RI)

• dal 15 al 19 aprile presso il Teatro Tor Bella Monaca di Roma (RM)

Con la consueta maestria di Pingitore, lo spettacolo promette di regalare al pubblico momenti di

grande divertimento, tra battute pungenti e situazioni irresistibili. Un appuntamento imperdibile per

chi ama il teatro brillante e l’inconfondibile stile del regista.

La trama:

In una baita-pensione di montagna, in mezzo alla neve, si ritrovano per una breve vacanza,

all’insaputa l’uno dell’altro, due attori piuttosto noti: Massimo, grande interprete di teatro

drammatico, e Mattia, attore comico, molto conosciuto al grande pubblico per i suoi spettacoli

leggeri. Tra i due non corre buon sangue. Massimo giudica Mattia un comicastro da strapazzo, e

Mattia ritiene Massimo un pallone gonfiato, poco noto al grande pubblico. I due attori non fanno

che scambiarsi battute sempre più salaci, sul comportamento e sull’attività artistica dell’uno e

dell’altro. La Padrona di casa deve ogni tanto intervenire a mettere pace, perché la contesa fra i due

rischia talvolta di farsi troppo accesa e di trasformarsi in rissa.

Tutti e due gli attori sono nella baita ufficialmente per riposarsi, ma in realtà ciascuno di loro

attende spasmodicamente una telefonata da Roma, che dovrà decidere il proprio futuro. Perciò ogni

trillo di telefonino li fa scattare come molle. Per fortuna c’è sempre la Padrona… Che però a un

certo punto deve assentarsi per andare ad accogliere in paese nuovi ospiti in arrivo. I due restano

soli. Le battute e gli screzi si moltiplicano… Improvvisamente si sente un boato fortissimo e va via

la corrente. Panico dei due. Finchè non torna la luce e giunge una telefonata dalla Padrona. La

strada che porta alla baita è stata ostruita da una valanga di neve, caduta nel momento in cui si è

sentito il boato. Né si sa quando potrà essere riaperta. L’ultima volta ci vollero tre settimane…I due

sono dunque in balia delle proprie nevrosi e dei propri scatti d’ira.

Riaffiorano episodi di tanti anni prima, quando entrambi ventenni l’uno militava a sinistra e l’altro a

destra. Accuse e difese sulla vita passata di ciascuno, confessioni e sotterfugi, che si protrarranno

fino alla “liberazione”. Che avverrà con l’intervento delle donne della vicenda: la Padrona, la

Fidanzata di Massimo, Alessandra, la vivandiera Deborah. Chi è quell’uomo che pur di piacere a

tutti finge di essere ciò che non è? UN CIALTRONE! E se anziché uno, i cialtroni fossero due, per

giunta attori con le loro frustrazioni bloccati in una baita di montagna, costretti alla convivenza cosa

succederebbe? È quello che ha immaginato, scritto e diretto magistralmente nell’ esilarante

commedia “I Due Cialtroni” Pier Francesco Pingitore. I protagonisti, due attori – Martufello e

Marco Simeoli – per una casualità si ritrovano a condividere le loro vacanze invernali in una baita.Ogni accadimento e dialogo tra gli interpreti della commedia affiorano come diapositive di un

vivere spasmodico in cui ogni spettatore potrà riconoscersi attraverso le caratteristiche dei vari

personaggi.

TOSCANA, IL FASCINO DELL’ISOLA DI MONTECRISTO Dalle monete d’oro alle meraviglie naturalistiche ecco i tesori dell’isola più selvaggia e inaccessibile dell’Arcipelago Toscano

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In molti la conoscono grazie al celebre romanzo di Alexandre Dumas e per le trasposizioni cinematografiche e televisive che ne sono state tratte, altri sanno che non è liberamente visitabile perché troppo fragile dal punto di vista ambientale e per questo posta sotto stretta tutelata: l’Isola di Montecristo risulta, anche per queste ragioni, ancora più intrisa di mistero e la sua storia affascina da secoli. Chi vuole partire alla scoperta di questo santuario della natura deve chiedere il permesso all’Ente Parco in accordo con il Reparto Carabinieri per la Biodiversità di Follonica, e poi potrà vivere una giornata di emozioni che abbracciano storia, religione, leggende, flora e fauna in un contesto paesaggistico unico, accolti dalla tranquillità più assoluta. Stessa pace che si può vivere anche soggiornando al The Sense Experience Resort di Follonica, dove il parco immerso nella macchia mediterranea garantisce il massimo relax.  Tra le perle dell’arcipelago toscano, l’Isola di Montecristo si presenta selvaggia e disabitata ed è un vero e proprio paradiso naturalistico. Frequentata solo dalla famiglia del custode e, in estate, da qualche agente del Corpo forestale, è coperta di macchia mediterranea e non è un caso che qui trovino rifugio gli uccelli migratori per riposarsi. Si tratta di uno dei luoghi più inaccessibili dell’intero arcipelago oltre ad essere l’isola più lontana dalla costa. Con la sua forma di piramide larga e bassa e il suo granito grigio rosa, la superficie di 10,4 chilometri quadrati immersi in un mare cristallino, Montecristo nel corso dei secoli è sempre stata protagonista di storie e leggende, soprattutto per la sua inaccessibilità. Per visitarla occorre infatti chiedere un permesso giornaliero a pagamento alla segreteria del Corpo Forestale dello Stato di Follonica, destinati ai veri appassionati di trekking nella natura incontaminata: c’è infatti la certezza di non incontrare nessuno se non la famosa capra selvatica padrona assoluta dell’isola, unica popolazione caprina che vive allo stato selvatico in Italia. E’ infatti una delle zone più importanti per la tutela della biodiversità dell’arcipelago toscano e di tutto il Mar Tirreno. L’unica costruzione è villa Watson-Taylor, nella sola insenatura dove l’approdo e l’attracco sono abbastanza agevoli, ovvero Cala Maestra. Il giamaicano George Watson Taylor, nel 1852, comprò dal Granduca di Toscanal’isola e qui si trasferì con la sua famiglia, trasformando Cala Maestra in una splendida area verde ricca di giardini terrazzati e specie arboree rare, tra cui l’eucalipto. Come tutti, anche il ricco proprietario si incuriosì alla celebre opera di Alexandre Dumas “Il Conte di Montecristo” tanto che si dice venne ispirato dalla presenza del famoso tesoro di cui si parla nel libro. Nella realtà, però, il vero tesoro di Montecristo sarebbe altro, anche se la sua storia lo vuole legato ad un’altra leggenda famosa, quella di San Mamiliano. Vescovo di Palermo, perseguitato dall’imperatore Diocleziano, Mamiliano vagò per tutto il Mediterraneo prima di approdare nell’isola che all’epoca era conosciuta come Monte Giove: sembra che qui dovette combattere anche contro un drago alato (simbolo del paganesimo), e nel luogo dell’uccisione ad opera del frate scaturì un favoloso tesoro e una fonte d’acqua purissima. Quando morì, nel 460, un’enorme colonna di fumo si innalzò sopra tutta l’isola di Montecristo. Il Monastero di San Miniato, edificato intorno al 600 in memoria del santo predecessore, venne più volte saccheggiato dai pirati saraceni perché risultava essere uno dei più ricchi di tutta Italia, ma alla fine i monaci si dovettero arrendere alle continue aggressioni e dalla seconda metà del Cinquecento abbandonarono l’isola. Si deve arrivare al 2004 per la scoperta del famoso tesoro ad opera degli archeologi, che non si trovava nell’isola di Montecristo, ma nel borgo etrusco e medievale di Sovana, frazione di Sorano in provincia di Grosseto, dove sotto l’altare della chiesa di San Mamiliano sono state ritrovate 498 monete d’oro risalenti al V secolo d.C.. Il tesoro quindi esisteva realmente, e San Mamiliano lo custodiva da secoli. Ma non sono solo le monete d’oro di San Mamiliano a rendere l’Isola di Montecristo un luogo di magnifici tesori: la meravigliosa natura si può ammirare in tutto il suo splendore con due percorsi di trekking, da effettuare rigorosamente accompagnati dalle Guardie Forestali previa prenotazione. Con il primo itinerario si può arrivare ai resti del convento dedicato a San Mamiliano, in poco più di un’ora di cammino da Cala Maestra, e un secondo percorso porta poi a proseguire fino alla Grotta del Santo, a circa 40 minuti dal monastero, luogo di meditazione con alcuni ex voto che sono la testimonianza del passaggio di generazioni di pellegrini e marinai. Una credenza particolare afferma che la Grotta di San Mamiliano fosse l’unica caverna dell’isola a non essere sporcata dai lasciti delle capre selvatiche, a confermare l’aspetto sacro del luogo. Se si è fortunati si possono avvistare gabbiani, cormorani, berta maggiore e minore e anche specie di passeriformi come la sterpazzola e la capinera. Per prepararsi al meglio a vivere queste intense emozioni si può pensare di soggiornare al The Sense Experience Resort, un’esclusiva struttura di lusso adagiata nell’incantevole Golfo di Follonica, nel cuore della Maremma Toscana. Tutte le camere e le suite, infatti, sono state ispirate dalla natura circostante, dai profumi, dai suoni e dai colori, e risulta quindi una soluzione perfetta anche come collegamento simbolico con l’Isola di Montecristo, essendo immerso in parco di 5 ettari dalla vegetazione lussureggiante e godendo della più assoluta pace e tranquillità. Oltre a tutti i comfort più moderni, infatti, a rendere speciale la location è proprio il contesto naturalistico in un cui è inserita.
Foto struttura: https://we.tl/t-vqmH3bUbbu  The Sense Experience ResortTHE SENSE EXPERIENCE RESORT 5*****L è un esclusivo resort inaugurato a fine luglio 2020, nel cuore della Maremma Toscana: immerso in un parco naturale di 5 ettari sul mare nel golfo di Follonica a due passi dalla suggestiva area di Torre Mozza, si affaccia sul mare e dispone di una spiaggia privata. Il parco conserva piante e alberi secolari ed è circondato da bellissime dune di sabbia, riqualificate e conservate integralmente. Tra i servizi disponibili anche un’area con piscina esterna riscaldata.Il resort si propone di offrire ai suoi ospiti un’esperienza totalmente immersiva, a contatto con la natura: i materiali scelti per gli interni, i sapori dei prodotti locali esaltati nei piatti, le suggestioni suscitate dai dintorni, creano un percorso sensoriale che si riassume nel suo slogan “Be natural, be you”. L’esclusività dell’esperienza è garantita anche da standard di alto livello, dagli ambienti ai servizi. Il servizio di concierge tradizionale è stato sostituito con l’Experience Specialist che assicura a tutti gli ospiti un soggiorno memorabile.Il resort è composto da 5 edifici con 112 camere tra Comfort, Deluxe, Superior e Suite tematiche di diverse tipologie, fino ad arrivare alle Two Bedroom Suite vista mare, con vasca idromassaggio esterna.La scoperta del territorio prosegue a tavola: l’ampia offerta gastronomica fonda l’esperienza gustativa sulla valorizzazione di materie prime e prodotti locali in piatti della tradizione toscana. Due i ristoranti: il ristorante centrale à la carte Dimorà per mangiare all’interno o presso il dehor esterno o sotto l’ombrellone, o il ristorante fine dining Eatè che si trova direttamente sulla spiaggia in una location suggestiva. Completa l’offerta il Mixology Bar Red Rabbit. Icon CollectionÈ una società di consulenza del gruppo imprenditoriale Ficcanterri, nata nel 2019, che si occupa di gestire in maniera sinergica una serie di servizi (marketing, revenue, booking, acquisti, amministrazione, controllo di gestione, etc.) per le strutture The Sense Experience Resort, Park Hotel Marinetta, Antico Podere San Francesco, Borgo Verde e Hotel Botticelli. Icon Collection ha il compito di condurre tutte le strutture verso l’innovazione sia nell’ambito dell’offerta di servizi, nel marketing, revenue & sales, nei sistemi di controllo ed efficientamento economico che nell’ottimizzazione dell’impiego delle risorse umane e finan

Appuntamento con l’evento organizzato dal CLS Lazio e dal CAB Abruzzo ad Ovindoli e Campo Felice dal 17 al 22 marzo

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                                              Sport Invernali-Presentati i Campionati Italiani Children di sci alpino

Ideale taglio del nastro a l’Aquila, nella sede della Regione Abruzzo, dei Campionati Italiani Children di sci alpino che per cinque giorni, dal 17 al 22 marzo, si svolgeranno ad Ovindoli e Campo Felice con la partecipazione dei migliori talenti nazionali delle categorie giovanili. La manifestazione sarà organizzata in collaborazione tra i comitati Fisi CLS-(Lazio Sardegna) e CAB (Abruzzo).

Alla presentazione alla stampa hanno preso parte numerose autorità tra le quali Mario Quaglieri assessore allo sport della Regione Abruzzo; Angelo Ciminelli Sindaco di Ovindoli e presidente del CAB; Franco Malci presidente del Comitato Organizzatore; Andrea Ruggeri presidente del CLS; Roberto Morgante vice sindaco di Rocca di Cambio; Francesco D’Amore presidente del Parco Sirente Velino; i rappresentanti delle due stazioni sciistiche.

“Dopo un anno di rinvio-ha sottolineato Andrea Ruggeri presidente del CLS- siamo pronti ad ospitare un evento di altissimo livello nel quale saranno protagonisti i migliori atleti provenienti da tutte le regioni d’Italia. Le gare si svolgeranno in contemporanea nelle due stazioni e ci preme ringraziare entrambe per la disponibilità e la collaborazione. Sono particolarmente soddisfatto della proficua sinergia che si è creata con il CAB e con l’amico Ciminelli con il quale abbiamo lavorato di concerto sulla parte tecnica e sulle iniziative. Saranno cinque giorni di grande sport e di notevole promozione turistica “.

“Abbiamo fatto tutti insieme un grande lavoro per questo evento- ha detto Franco Malci presidente comitato organizzatore- una sintonia perfetta fra noi organizzatori, i Comitati regionali della FISI e le amministrazioni pubbliche che ci hanno creduto e ci stanno sostenendo. Mi preme ringraziare gli sci club che hanno messo a disposizione i loro tecnici per curare, insieme a noi, ogni aspetto della manifestazione. I Campionati non saranno solo agonismo ma offriranno ai partecipanti momenti di aggregazione e la possibilità di conoscere lo splendido territorio dove si svolgeranno le gare “.

“ Ospitare i Campionati Italiani Children è motivo di grande orgoglio per l’Abruzzo – è il commento dell’assessore Quaglieri – È un’occasione per mettere in luce non solo il talento dei giovani atleti, ma anche la qualità delle nostre stazioni sciistiche e l’accoglienza del nostro territorio. Quest’anno l’Abruzzo si è confermato protagonista degli sport invernali, ospitando numerosi eventi di rilievo e valorizzando le sue straordinarie risorse naturali e infrastrutturali “.

IL TEMPO IN ITALIA

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Roma

Nuvolosità irregolare al mattino con possibilità di piogge sparse, più asciutto invece nel pomeriggio. In serata e nottata torna a peggiorare con nuvolosità in aumento e precipitazioni in arrivo da ovest. Temperature comprese tra +11°C e +16°C.

Lazio

Tempo instabile al mattino con nuvolosità irregolare su tutta la regione e possibilità di piogge sparse, fenomeni in attenuazione entro il pomeriggio. Tra la sera e la notte nuovo peggioramento in arrivo con precipitazioni a partire dai settori occidentali. 

NAZIONALE

AL NORDAl mattino nuvolosità alternata a schiarite con precipitazioni sparse sulle regioni di nord-est e neve sulle Alpi dai 1200 metri. Al pomeriggio precipitazioni in aumento su tutti i settori, con neve dai 1300-1400 metri di quota. In serata ancora maltempo diffuso con piogge e temporali sparsi e neve sulle Alpi orientali dai 1100-1200 metri. 
 AL CENTRO
Al mattino nuvolosità medio-alta in transito con deboli piogge sulle coste Tirreniche. Al pomeriggio isolati piovaschi tra Toscana e Umbria, variabilità asciutta altrove. In serata nuvolosità in progressivo aumento con cieli coperti e piogge in transito a partire dai settori occidentali nella notte.

AL SUD E SULLE ISOLEAl mattino cieli poco nuvolosi con isolati piovaschi tra Campania e Sardegna. Al pomeriggio attese aperture tra Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia; ancora piogge sulla Sardegna occidentale. In serata si rinnovano condizioni di tempo asciutto con cieli sereni o poco nuvolosi; coperto con piogge sulla Sardegna.

Temperature minime in lieve rialzo al centro, stabili o in calo altrove; massime stazionarie o in aumento su tutta la penisola.

Www.centrometeoitaliano.itVideo meteo domani: https://www.youtube.com/c/CentrometeoitalianoIt/videos

Sanità, Giuliano (UGL): “Giornata Nazionale contro la violenza sugli operatori certifica cortocircuito sociale. Troppo poco è stato fatto per loro sicurezza”

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“Nella Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari e sociosanitari la UGL Salute torna a ribadire con forza che ogni mezzo va messo in campo per garantire ai professionisti di svolgere la loro opera nelle condizioni di massima sicurezza.  Aver dovuto pensare e quindi istituzionalizzare questa ricorrenza, era il 2020, dimostra come da tempo sia in corso un autentico corto circuito civile che sta dividendo sempre di più i cittadini dagli operatori. Indentificare in loro i bersagli di una sanità in affanno, incapace di rispondere alle esigenze primarie, dovrebbe far riflettere la politica non solo oggi ma sempre, fino alla risoluzione del problema. Insomma troppo poco è stato fatto. Se apprezziamo quanto a livello legislativo è stato prodotto, con l’inasprimento delle pene e la possibilità di procedere all’arresto in flagranza o entro 48 ore dall’evento criminoso nei confronti degli aggressori, constatiamo come a livello di prevenzione la strada da percorrere sia ancora lunga. L’apertura in ogni ospedale dei presidi di pubblica sicurezza procede ma è lontana dall’essere completata. E vogliamo che vengano attivati 24 ore su 24. Il ricorso alle nuove tecnologie, videosorveglianza, body cam e braccialetti antiaggressione, è stato messo in atto da poche Regioni, e non sempre sull’intero territorio di competenza, mentre in troppe altre non si affronta concretamente il problema lasciando così i lavoratori della sanità in balia dei malintenzionati. La UGL Salute chiede che ad ogni episodio di violenza, fisica o verbale, su un operatore si attivi d’ufficio l’Azienda Sanitaria di appartenenza costituendosi parte civile contro l’aggressore e fornendo al lavoratore supporto legale e psicologico. In un paese civile, riconoscente dell’opera meritoria e sociale svolta dai professionisti, la celebrazione Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari e sociosanitari apparirebbe come un enorme controsenso. Vale la pena interrogarsi tutti sul perché si sia arrivati a tanto” commenta in una nota Gianluca Giuliano, segretario nazionale della UGL Salute.

LOGISTICA, IL BOOM DEL MERCATO GLOBALE CHE SFIORERÀ I 6000 MILIARDI DI DOLLARI ENTRO IL 2030 SPINGE L’ITALIA: UNA CRESCITA BASATA SU SOSTENIBILITÀ E INNOVAZIONE

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La crescita del mercato globale della logistica è inarrestabile: gli analisti prevedono un +51% entro i prossimi 5 anni. L’ultimo anno ha visto protagonista l’area Asia-Pacifico come il mercato regionale in più rapida crescita, con 1380,3 miliardi di dollari e il 35,1% del mercato logistico globale. Sorprenderà probabilmente meno il secondo posto del Nord America, che dal canto suo s’impone con un fatturato di 936,9 miliardi, costituendo il 23,8% del mercato. Mentre dall’altro lato dell’oceano si consolida la posizione dell’Europa che detiene la terza più grande fetta di mercato (19,9%) e con un fatturato di 782,8 miliardi di dollari. E l’Italia? Anche la Penisola fa registrare un balzo in avanti, chiudendo l’anno appena trascorso con 117,8 miliardi di euro di fatturato e una crescita del +1,7%

L’evoluzione del mercato logistico globale negli ultimi anni ha evidenziato un settore in rapida crescita e in continua trasformazione, con un focus sempre maggiore sull’innovazione tecnologica, sull’efficienza operativa e sull’espansione strategica nei mercati emergenti. Secondo i dati recentemente diffusi da Horizon-Grand View Research e dalla panoramica che analizza andamento e tendenze del mercato della logistica globale è possibile infatti evincere un’espansione univoca che caratterizza le diverse potenze mondiali. Volendo dare uno sguardo insieme infatti nel 2024 il mercato globale della logistica ha registrato un fatturato di 3.931,8 miliardi di dollari e si prevede che raggiungerà i 5.951 miliardi entro il 2030, con un tasso di crescita annuale composto del 7,2% tra il 2025 e il 2030 e un complessivo +51%. Guardando più nel dettaglio, e volendo stabilire una graduatoria dei paesi più virtuosi da questo punto di vista, contrariamente alla tendenza degli anni precedenti che vedeva gli USA in testa, l’area Asia-Pacifico s’impone come il mercato in più rapida crescita. I numeri parlano chiaro, si pensi che nel 2024 in termini di fatturato, la regione ha rappresentato il 35,1% con 1380,3 miliardi di dollari. Sorprenderà probabilmente menoil secondo posto del Nord America, che dal canto suo s’impone con unfatturato di 936,9 miliardi, costituendo il 23,8% del mercato logistico globale. Mentre dall’altro lato dell’oceano si consolida la posizione dell’Europa che detiene la terza più grande fetta di mercato (19,9%)e con un fatturato di 782,8 miliardi di dollari. E l’Italia?Anche la Penisola, nel suo piccolo, fa registrare un balzo in avanti, guardando al futuro in maniera sempre più propositiva e meticolosa,attenzionando oltre agli investimenti in innovazione anche le tematiche ESG. 

“Le politiche di economia circolare e le iniziative di sostenibilità sociale e ambientale intraprese dalle aziende stanno ridefinendo il settore della logistica, spingendolo verso modelli più efficienti e responsabili – spiega Andrea Franceschelli, vicepresidente e direttore generale di Due Torri (duetorrispa.it), azienda emiliana attiva nel business della logistica integrata e specializzata nella gestione di tutte le attività e i processi di magazzino – Questi elementi non sono più solo tendenze, ma veri e propri driver di crescita, in grado di rendere il settore più resiliente alle sfide globali. Questo andamento è in linea con le proiezioni che indicano un possibile raggiungimento di 6mila miliardi di dollari entro il 2030 per il mercato mondiale della logistica. Un mercato in cui anche l’Italia gioca una partita importante, condizionata dall’innovazione tecnologica e dall’integrazione di soluzioni digitali nel settore per rispondere alle esigenze di trasporto, stoccaggio e distribuzione delle merci”. 

Analizzando più da vicino il mercato della logistica italiana, gli ultimi dati dell’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet”del Politecnico di Milano evidenziano un fatturato di 117,8 miliardi di euro per il settore del trasporto merci e della logistica, con una crescita nominale dell’1,7%. Un dato che certamente conferma il ruolo strategico della logistica nell’economia nazionale, ma allo stesso tempo sottolinea la necessità di migliorare le performance nei prossimi anni. Un esempio significativo di questa dinamica è rappresentato appunto da Due Torri Spa, l’azienda del Gruppo Franceschelli, attiva nella logistica integrata e proprietaria di Pallet Network One Express Spa e More Value srl. Nel 2024, anno del suo 50° anniversario, Due Torri Spa ha registrato una crescita notevole sia in termini di fatturato sia di occupazione: il giro d’affari ha raggiunto i 21,3 milioni di euro, segnando un aumento del 16% rispetto al 2023. Inoltre, ha rafforzato la sua presenza nel Nord Italia con l’apertura di due nuove strutture, una sede a Torrevecchia Pia (PV) e un nuovo magazzino in provincia di Verona. Queste espansioni, realizzate in soli 6 mesi, hanno portato a un incremento del 10% delle superfici operative e a una crescita del 14% della forza lavoro, che oggi conta 70 dipendenti.

“Questa tendenza rende il settore in cui operiamo, oltre che la nostra azienda, una realtà in forte crescita; eppure noi di Due Torri non vogliamo perdere di vista il lato umano della logistica. Crediamo fermamente che il successo aziendale derivi anche dall’ascolto e dalla valorizzazione delle idee del nostro team, che trova continuo stimolo in un contesto dinamico e in costante evoluzione. La combinazione di esperienza, innovazione e attenzione al capitale umano è ciò che contribuisce a rendere Due Torri non solo un’azienda in crescita, ma anche un punto di riferimento nel settore logistico, capace di coniugare progresso tecnologico e centralità delle persone” conclude Andrea Franceschelli. 

“Operazione TEN”: blitz della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza contro la ‘ndrangheta a Reggio Emilia

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Dalle prime ore dell’alba, la Polizia di Stato – Squadra Mobile di Reggio Emilia, con l’ausilio del Servizio Centrale Operativo e della Squadra Mobile di Bologna e Crotone – unitamente ai militari della Guardia di Finanza reggiana, sta dando esecuzione a 19 perquisizioni nelle province di Reggio Emilia, Parma e Crotone, nel cui contesto saranno eseguite 5 misure cautelari personali in carcere per il delitto di associazione a delinquere di stampo mafioso.

I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal G.I.P. presso il Tribunale di Bologna Dott. Alberto Ziroldi, su richiesta della Procura della Repubblica di Bologna – Direzione Distrettuale Antimafia, sulla base degli esiti di una lunga e complessa indagine, denominata “Ten”, coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica Dott.ssa Beatrice Ronchi, nei confronti di taluni esponenti del sodalizio mafioso di tipo ‘ndranghetista operante in Emilia-Romagna ed avente quale epicentro la città di Reggio Emilia.

Gli approfondimenti investigativi effettuati dalla Polizia di Stato hanno consentito di attestare l’esistenza e l’operatività, nell’alveo della cosca ‘ndranghetistica emiliana, del gruppo mafioso ARABIA, sodalizio caratterizzato dall’ampia disponibilità di armi e dedito alle estorsioni, alle truffe, nonché alla ricettazione di beni provento di furti a ditte di autotrasporto, commessi al fine di agevolare l’attività dell’associazione mafiosa.

Il capo del sodalizio, già condannato con sentenza passata in giudicato per associazione a delinquere di stampo mafioso e il cui fratello è stato ucciso nel 2003 a Steccato di Cutro nel corso della guerra di mafia, operando in sinergia con i suoi sodali, ha posto in essere condotte tipicamente mafiose, con l’adozione di modalità violente e comunque intimidatorie, sia a scopo ritorsivo e punitivo, sia per imporre, con la forza di intimidazione promanante dall’appartenenza al sodalizio ‘ndranghetistico emiliano, la propria volontà.

Tra l’altro, nell’agire con metodo mafioso, il gruppo ha dimostrato di disporre anche di armi, custodite in luoghi nascosti grazie alla complicità dei sodali. In una circostanza, nel corso delle indagini, la Polizia di Stato ha sequestrato un fucile, abilmente occultato all’interno di un gommone custodito all’interno di un camion, su cui era stato caricato del tutto all’insaputa del trasportatore.

Ulteriori approfondimenti investigativi, svolti con l’ausilio della Guardia di Finanza di Reggio Emilia, hanno permesso di ricostruire numerose frodi fiscali, confermando, ancora una volta, come il sodalizio ‘ndranghetista operante in Emilia sia anche specializzato nell’emissione di fatture per operazioni inesistenti.

Il meccanismo fraudolento posto in essere dagli indagati mediante l’emissione di fatture per operazioni inesistenti per un totale di € 1.802.930,93 nei confronti, in particolare, di n. 12 principali società utilizzatrici, ha fruttato in pochi anni al sodalizio criminale un guadagno pari ad € 326.435,07 quale prezzo del reato, somma oggetto di sequestro preventivo disposto dal GIP con l’ordinanza ed eseguito congiuntamente dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia di Stato.

Contestualmente all’esecuzione del sequestro preventivo sono state perquisite anche le sedi di sei società, che, sulla base dei riscontri investigativi eseguiti, risultavano essere coinvolte nel sistema di frode.

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