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MILANO, MOSCHEA HUB VIA NOVARA, DE CORATO: «INTERPELLANZA ALLA CAMERA A PIANTEDOSI-NORDIO SU PERICOLOSITA’ MOSCHEE ABUSIVE E SUI SERMONI IN ARABO LETTI DA IMAM NON ISCRITTI AGLI ALBI»

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Milano, 06 Marzo 2025 – «Leggo che il Comune di Milano è intenzionato a far ospitare nell’hub della Protezione Civile di via Novara a Milano una moschea. Rimango basito e incredulo su questa ennesima follia dell’Amministrazione Sala. Al riguardo presenterò in aula alla Camera un’interpellanza all’attenzione di Ministri Piantedosi e Nordio. In questi luoghi, come abbiamo visto anche nelle scorse settimane che sono frequentati da criminali, garantisce il Sindaco che i loro Imam e frequentatori appunto, ed i sermoni stessi rigorosamente in arabo e spesso letti da Imam non iscritti agli albi, siano tutti regolari e non incentivano alla partecipazione alla Jihad islamica e inneggiano al martirio? Queste moschee, di cui ricordo solo a Milano ce ne sono ben 12 abusive, perché non vengono controllate dal Comune? I Comuni avrebbero quantomeno l’obbligo di segnalare situazioni abusive e pericolose, all’interno del proprio territorio, e impedirne nuove aperture e permessi. Tutto ciò, nel capoluogo lombardo, non avviene». 

Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi,Riccardo De Corato.

Ucraina, 140 Nobel: “Ricostruirla con i 300 miliardi congelati alla Russia”

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Per ricostruire l’Ucraina e risarcire le vittime di tre anni di guerra vanno impiegati i 300 miliardi di fondi congelati alla Russia: a proporlo sono 140 premi Nobel. I costi stimati della ricostruzione sono di circa 486 miliardi di dollari

ROMA – Impiegare i 300 miliardi di dollari di fondi congelati alla Russia per ricostruire l’Ucraina e risarcire le vittime di tre anni di guerra: è l’appello siglato da 140 premi Nobel, diffuso alla vigilia del Consiglio europeo straordinario sull’Ucraina e la difesa europea, che si svolge oggi a Bruxelles.
I 27 leader convocati dal presidente del Consiglio Antonio Costa valuteranno anche la proposta avanzata da Francia e Germania di espropriare gli asset congelati alla Russia per sopperire alla sospensione degli aiuti militari al governo di Kiev, annunciato in settimana dall’amministrazione di Donald Trump. Al momento, i Paesi alleati del presidente Volodymyr Zelensky hanno fornito al suo esecutivo solo gli interessi derivanti da quei fondi.

I 140 premi Nobel propongono invece un’altra strategia: premettendo che tre anni di conflitto in Ucraina hanno causato morti, devastazioni e la “più grande crisi di rifugiati in Europa dopo la Seconda guerra mondiale”, evidenziano che il cambio ai vertici della Casa Bianca ha aperto la strada a “promesse e richieste di negoziati e accordi di pace”, che starebbero “diventando più forti”. Un contesto che “potrebbe alimentare la speranza che questa guerra implacabile possa giungere alla fine attraverso giusti colloqui di pace”.CHI HA FIRMATO L’APPELLO

Tra i firmatari della proposta, figurano tra gli altri l’attivista ucraina Oleksandra Matviichuk e l’ex presidente della Polonia Lech Walesa (entrambi Nobel per la Pace) e il Nobel all’Economia Joseph Stiglitz.
La loro proposta invita a una riflessione sul ruolo che l’Unione europea vuole assumere rispetto agli eventi recenti: a meno di due mesi dall’inizio del suo secondo mandato, il presidente Donald Trump ha favorito il disgelo nei rapporti tra Washington e Mosca e avviato, al tempo stesso, colloqui per un accordo con cui gli Stati Uniti potranno usufruire delle risorse minerarie ucraine. Il vicepresidente James David Vance ha anche spiegato che se l’Ucraina non accetterà le condizioni per la pace raggiunte tra la Casa Bianca e il Cremlino difficilmente potrà ottenere nuovi aiuti militari.

L’Unione europea, tra le priorità della sua nuova legislatura, aveva già inserito un’accelerazione in ambito di Difesa comune europea. Sul tavolo, il Fondo europeo per la difesa, con un budget di otto miliardi di euro per la ricerca in sviluppo di armamenti e sistemi di difesa, a cui si aggiungono i regolamenti sull’Industria europea della difesa: lo strumento per il rafforzamento dell’industria europea della difesa mediante appalti comuni (Edirpa) e un regolamento sul sostegno alla produzione di munizioni (Asap).

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Riarmo, Von der Leyen: “Dobbiamo difenderci. E l’Ucraina è di famiglia”. Zelensky: “Grazie, non siamo soli”

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URSULA VON DER LEYEN PRESIDENTE COMMISSIONE EUROPEA

“Dobbiamo essere in grado di difenderci e mettere l’Ucraina in una posizione di forza”: la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen presenta il piano di riarmo

ROMA – “L’Europa affronta un pericolo chiaro e immediato; dobbiamo essere in grado di difenderci e mettere l’Ucraina in una posizione di forza”. Così la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in un post sulla rete sociale X.

 Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

RIETI: MAGISTRATI E CARABINIERI IN UN INCONTRO SULLA VIOLENZA DOMESTICA E DI GENERE

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Stamane, presso la caserma dei Carabinieri “Car. Raoul Angelini” di Viale De Juliis, si è tenuto un incontro informativo sul tema della tutela delle vittime di violenza domestica e di genere, c.d. “Codice Rosso”, presieduto da alcuni Magistrati della Procura della Repubblica di Rieti: il Procuratore f.f. Dott.ssa Cristina Cambi e i Sostituti Procuratori Dott.ssa Luana Bennetti e Dott. Edoardo Capizzi.

Il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Colonnello Valerio Marra, che ha fortemente voluto e organizzato il seminario, ha fatto una breve introduzione, evidenziando l’impegno profuso dai Reparti dipendenti nelle attività di prevenzione e contrasto alle violenze di genere, reati per i quali, nel 2024 e nei primi mesi dell’anno in corso, sono stati attivati, in tutta la provincia, 24 braccialetti elettronici e dato esecuzione a vari provvedimenti di divieto di detenzione armi e munizioni.

Presenti anche tutti gli Ufficiali in servizio nei Reparti dell’Organizzazione Territoriale dell’Arma reatina, i Comandanti dei Nucleo Operativi e Radiomobili e delle trentaquattro Stazioni della provincia, personale in servizio presso la Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Rieti nonché militari appositamente formati per lo svolgimento delle indagini nei casi di violenze di genere.

I relatori hanno illustrato la normativa vigente, soffermandosi poi, a lungo, su alcuni aspetti pratici delle investigazioni sul tema.

L’incontro si è concluso con l’auspicio da parte del Comandante Provinciale di poter organizzare nuovi ed altrettanto utili incontri su ulteriori tematiche professionali, così da rinsaldare lo stretto legame che accomuna le Forze di Polizia e l’Autorità Giudiziaria nell’ottica primaria di garantire una pronta e qualificata risposta a tutte le istanze di sicurezza dei cittadini, come nel caso del tema oggetto dell’odierna conferenza, ove il primo e pronto intervento, la concretezza e l’ampiezza dei provvedimenti adottati consentono di scongiurare più gravi conseguenze e far ritrovare, a chi è vittima di tali vili reati, la serenità.

Gli uomini e le donne dell’Arma, ha sottolineato, a conclusione, il Comandante Provinciale, sono pronti, ventiquattro ore al giorno, sette giorni su sette, anche nei più piccoli Comuni della provincia, ad “ascoltare” ed eventualmente ricevere qualsiasi denuncia di violenza domestica, di costrizioni fisiche o psicologiche e di maltrattamenti, ponendo in essere, sin da subito, le misure più urgenti ed efficaci a protezione della persona.

Un nuovo appuntamento con il progetto “Teatro Inclusivo”: la lingua romanesca tra letteratura e cinema

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“LA LINGUA DI ROMA DA BELLI A MAGNI”

MASTERCLASS CON MARCELLO TEODONIO

9 MARZO | TEATRO PORTA PORTESE 

Al Teatro Porta Portese un evento dedicato all’evoluzione del dialetto romanesco, con l’autorevole guida di Marcello Teodonio. Un viaggio affascinante tra poesia e sceneggiatura per riscoprire l’identità linguistica e culturale della Capitale.

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Roma si racconta attraverso la sua lingua, il suo dialetto, le sue radici più autentiche. Il 9 marzo il Teatro Porta Portese (dalle ore 9 alle ore 13.00), sarà il palcoscenico di un evento imperdibile: la masterclass “La lingua di Roma da Belli a Magni”, un itinerario affascinante tra letteratura e cinema che illumina l’evoluzione del dialetto romanesco. A condurre il pubblico in questo affascinante viaggio sarà Marcello Teodonio, considerato il massimo esperto di Giuseppe Gioachino Belli, presidente del Centro Studi a lui intitolato, direttore della rivista “Il 996” e segretario scientifico del Comitato Nazionale delle Opere di Belli. 

Con la sua analisi colta e appassionata, Teodonio condurrà i partecipanti nella produzione cinematografica, teatrale e drammaturgica di Magni attraverso le cronache, la poesia e la letteratura romana e romanesca: Peresio, Berneri, Belli, Pascarella, Del Monte, Zanazzo, Trilussa, Dell’Arco, Marè.

Per comprendere la poetica e la scrittura dei film di Luigi Magni è utile conoscere l’evoluzione della lingua di Roma e gli eventi che, con grande rigore storico e linguistico, i suoi film raccontano (da Scipione l’Africano al Risorgimento, dalla Repubblica Romana alla Breccia di Porta Pia). Magni, per rappresentare una parte della storia di Roma e dell’Italia, utilizza la lingua di Roma con competenza e una profonda conoscenza degli autori, dei letterati e dei poeti che con la loro arte narrarono, vissero e testimoniarono quegli eventi. 

L’evento del 9 marzo si inserisce nel prestigioso programma di “Teatro Inclusivo”. Il progetto del Gruppo Teatro Essere, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico, curato dal Dipartimento Attività Culturali, per la concessione di contributi destinati a sale teatrali private con capienza inferiore a 100 posti aventi sede a Roma, per progetti di ricerca e sperimentazione nell’ambito dello spettacolo dal vivo e della formazione. Stagione 2024/2025.

“Teatro Inclusivo” propone presso il Teatro Porta Portese un ciclo di laboratori e masterclass di altissimo livello, capaci di coniugare tradizione e innovazione. Avviato il 7 gennaio e attivo fino al 19 giugno 2025, si distingue per l’alta qualità della sua offerta formativa, coinvolgendo artisti e studiosi in un dialogo tra memoria e contemporaneità. In un dialogo fecondo tra memoria e contemporaneità, tra ricerca delle origini e rilettura del presente, ai due laboratori e alle master class partecipano cittadini di tutte le età con la docenza di artisti e studiosi. La masterclass del 9 marzo rappresenta un tassello fondamentale di questo percorso, un’occasione preziosa per riscoprire la lingua romanesca nelle sue più alte espressioni artistiche. L’incontro, gratuito per i partecipanti al percorso formativo e, in qualità di uditori, per i soci dell’Associazione Gruppo Teatro Essere, è dedicato a chi ama Roma e la sua anima più autentica, quella che vibra nei versi di Belli e nelle sceneggiature di Magni. Un appuntamento che si distingue come un omaggio alla storia linguistica della Capitale e un’esperienza immersiva nella sua identità più profonda.

INFORMAZIONI

Teatro Porta Portese

Via Portuense,102 – Roma

Tel. + 39 351 3493695

teatroportaportese@gmail.com

www.teatroportaportese.it

Come raggiungere il Teatro

– dalla stazione Termini: linea 170, oppure treni verso la stazione Trastevere

– da piazza Venezia tram 8

– altri autobus: 3, 719, 773, 774, 781, 786, H

– metro B fermate Piramide e Marconi

CARABINIERI: ARRESTATI 3 SOGGETTI PER ESTORSIONE E SEQUESTRATI CIRCA 1,6 MILIONI DI EURO

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Negli giorni scorsi, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Palermo, proseguendo la manovra investigativa che lo scorso 11 febbraio, ha condotto all’esecuzione dell’operazione “Grande Inverno”, nell’ambito della quale sono stati eseguiti 181 provvedimenti restrittivi nei confronti di altrettante persone, hanno dato esecuzione a un decreto urgente di sequestro preventivo emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo Direzione Distrettuale Antimafia, con il quale sono stati sequestrati beni riconducibili a soggetti contigui alla famiglia mafiosa di Palermo Porta Nuova.

Sono stati sottratti alla disponibilità della consorteria criminale, 1 appartamento, 2 ville, 1 autovettura ed una somma di danaro contante, per un ammontare complessivo di oltre 1.300.000 euro, ritenuti provento di attività illecite.

Contestualmente è stata data esecuzione ad un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Palermo nei confronti di 3 soggetti, che in concorso con altre persone già arrestate nell’ambito della citata operazione di polizia “Grande Inverno”, si erano resi responsabili di un’estorsione costringendo la vittima nel settembre del 2023 a consegnare la somma di 5.000 euro e promettere il pagamento di ulteriori 25.000 euro, procurando un profitto ingiusto alla famiglia mafiosa di Porta Nuova.

Nell’ambito della stessa manovra investigativa in fine nella mattinata di ieri i militari del Nucleo Investigativo supportati da personale dei Gruppi di Palermo e Monreale, dai “baschi rossi” dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia, da personale specializzato della “Compagnia di Intervento Operativo, del 12° Reggimento “Sicilia”, dalle aliquote di primo intervento del locale Nucleo Radiomobile e da unità del Nucleo Cinofili di Palermo, hanno dato esecuzione a 29 decreti di perquisizione locale, emessi dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Palermo, nei confronti di 35 persone.

Nel corso delle attività che sono state condotte da circa 200 Carabinieri, ed hanno interessato l’area urbana e una parte della provincia di Palermo, è stata rinvenuta e sottoposta a sequestro, nella disponibilità di una persona ritenuta vicina alla famiglia di Porta Nuova, l’ingente somma di euro 315.000,00 in contanti, oltre a documentazione utile ai fini dell’indagine. Ulteriormente è stato tratto in arresto in flagranza di reato un soggetto pregiudicato, trovato in possesso di oltre 100 gr. Di sostanza stupefacente del tipo di marijuana, una somma di circa 2.000 euro provento dell’attività illecita nonché materiale per la lavorazione ed il confezionamento.

È obbligo rilevare che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente, e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

Paolo Battaglia La Terra Borgese: Il neoplasticismo non lo sapeva ancora, ma sarebbe poi “nato” il 7 marzo 1872

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Uno dei due fondatori del Neoplasticismo, Piet Mondrian, nasceva il 7 marzo 1872, l’altro era Christian Emil Marie Küpper, e lasciava la vita il 7 marzo 1931, scrive il Critico d’Arte Paolo Battaglia La Terra Borgese

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De Stijl (Lo stile) o Neoplasticismo, in olandese Nieuwe Beeldende, è il movimento artistico fondato nel 1917 nei Paesi Bassi da Piet Mondrian e Christian Emil Marie Küpper.

Nella pittura, nella scultura e nell’architettura, Lo Stile (puro atto costruttivo, così lo definì Argan), si caratterizza per il Non-Figurativismo, il Funzionalismo al netto del superfluo, e principalmente per le relazioni tra forme dentro linee rette della Geometria – spiega il critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese.

Ed è così che Paolo Battaglia La Terra Borgese celebra il Neoplasticismo, sostando su quella da lui definita un’opera ferrea dell’Astrattismo, la COMPOSIZIONE IN GIALLO, ROSSO BLU E NERO, in memoria di Piet Mondrian.

Perché arte è senza rappresentazione, lo scrive Mondrian nel 1919, fa notare Paolo Battaglia La Terra Borgese -: “Infine, l’artista non ha più bisogno di uno specifico fenomeno naturale per arrivare a un’immagine di bellezza”. Lo spirituale diventa fonte d’ispirazione. E da quel momento in poi Mondrian utilizzerà sempre più i colori ormai noti: rosso, giallo e blu.

Antesignano dell’arte astratta, con la composizione del grande piano rosso, giallo, nero, grigio e blu, ciò che si nota è anche la demarcazione delle superfici. Osservando attentamente, si noterà che le linee non si estendono fino al bordo. I colori sembrano fluire da un piano all’altro e fondersi tra loro indica Paolo Battaglia La Terra Borgese .

In questo modo Mondrian – spiega Battaglia La Terra Borgese – mantiene la composizione compatta ed evita di dare l’impressione che si tratti di un frammento di qualcosa che continua oltre il bordo della tela. Nelle opere successive questa caratteristica scompare e si nota una netta separazione tra i colori! Gulp, direbbe Paperino: hai adesso un pubblico più consapevole ed erudito, e puoi farlo.         

Alto 59,5 cm e largo 59,5 cm, questo olio su tela del 1921, archiviato col numero 0333329, è custodito dal Museo d’arte dell’Aia, proveniente da Blaricum, collezione privata S. B. SSlijper.

Neoplasticismo, o senso plastico puro: questa è l’etichetta dell’opera di Mondrian, che si propone di abolire dalla pittura ogni elemento, per così dire, passionale.

In questa Composizione del 1921campeggia asimmetrico, sullo sfondo grigio chiaro, un grande quadrato rosso che occupa quasi due terzi della superficie totale.

Il rosso è il colore che più di tutti affascina Mondrian.

Ogni quadrato di colore è delimitato da un reticolo nero.

Tutta l’arte di Mondrian è una lunga meditazione sul tema delle orizzontali-verticali, che si incontrano formando un angolo retto. Questo è l’astrattismo puro – chiosa Paolo Battaglia La Terra Borgese -, da cui è bandito ogni elemento ritenuto estraneo alla pittura.

Tuttavia Mondrian è arrivato per gradi all’astrazione. Quando a Parigi – chiarisce Paolo Battaglia La Terra Borgese -, alla vigilia della prima guerra mondiale, si accostò al cubismo, cominciò a dipingere una serie di alberi, partendo dalla rappresentazione naturalistica per arrivare alla forma più astratta.

Erano gli anni in cui Mondrian ripeté il motivo della facciata di una cattedrale (come aveva fatto Monet per studiare gli effetti della luce), fino a eliminare ogni effetto veristico e a ridurre il quadro a una pura struttura di lineee orizzontali e verticali.

Ecco come – spiega Paolo Battaglia La Terra Borgese – si affaccia allo spirito di Mondrian, la necessità di dipingere superfici semplificate all’estremo, con il motivo ed i colori dell’opera esaminata.

Così, Mondrian, continuerà fino alla morte, con lievi variazioni nel colore: infatti gli sfondi diventeranno blu, anziché grigi, e infine totalmente bianchi.

Il nero sarà poi abbandonato completamente per far posto ai colori più vivi. Ed il suo neoplasticismo elaborato accanto all’architetto Christian Emil Marie Küpper al tempo della rivista De Stijl fondata da loro, esercitò una vasta influenza sulle arti plastiche e figurative del loro e del nostro secolo.

POGGIO MOIANO: LA STAZIONE CARABINIERI SI TRASFERISCE PRESSO LA SEDE DEL LOCALE NUCLEO CARABINIERI FORESTALE

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Nuova sede per la Stazione Carabinieri di Poggio Moiano che, da ieri, 5 marzo, si è trasferita in via dello Sport nr. 1 dello stesso Comune, insieme al Nucleo Carabinieri Forestale.

Il trasferimento è stato disposto dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, nell’ambito di una manovra di razionalizzazione ed ottimizzazione dei Reparti dell’Arma, posta in essere sull’intero territorio nazionale, e consentirà ai militari in servizio a Poggio Moiano di disporre di locali più ampi e funzionali rispetto ai precedenti.

Gli orari di ricezione del pubblico rimangono invariati: tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 ad eccezione di martedì e venerdì dalle 16.00 alle 19.00.

Primavera a Roma: un tour tra tulipani, rose e ciliegi in fiore

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Dal Giappone all’Olanda in un tour tra i giardini più belli di Roma, tra tulipani, ciliegi, girasoli e orchidee, immersi nei colori della primavera

Roma in primavera è un’esplosione di colori e fiori: il Roseto Comunale, l’Orto Botanico, il TuliPark e il giardino giapponese offrono paesaggi da sogno agli amanti della natura, senza dover prendere un aereo per raggiungere l’Olanda e il Giappone. Uscendo dal centro storico per una gita fuori porta vale la pena visitare il Roseto Vacunae Rosae e il Tuscia Flower, per chiudere poi in bellezza la vacanza, concedendosi un soggiorno sofisticato all’FH55 Grand Hotel Palatino nel centro storico di Roma, inserito nella Top 10 hotel dei Condé Nast Traveler Reader’s Choice Awards 2023.

L’arrivo della primavera è già nell’aria e le città italiane cominciano pian piano a risvegliarsi dal freddo inverno per spalancare le porte di piazze, parchi, ville e giardini, preparandosi all’arrivo dei turisti. Tra metà marzo e i primi di aprile, anche la Città Eterna si risveglia e accoglie la nuova stagione con colori vibranti e profumi inebrianti che permeano l’aria, regalando uno spettacolo naturale che si fonde con la bellezza storica e culturale della capitale. In questo periodo, Roma sembra essere ancora più affascinante e ricca di piccoli angoli di paradiso dove passeggiare, imparare, esplorare e ammirare una vasta varietà di piante e fiori. Sono moltissime le aree ricche di storia e vegetazione per gli amanti della natura: luoghi poco conosciuti che permettono di assistere alla fioritura delle specie più amate, senza bisogno di fare il giro del mondo. Dai ciliegi, ai girasoli, fino all’iris, alle orchidee e perfino i tulipani: non occorre nessun volo da Tokyo ad Amsterdam, ma semplicemente una bella passeggiata o una gita fuori porta per godersi il sole, scattare foto spettacolari e raccogliere fiori in compagnia.

Per gli amanti della tradizione giapponese dell’Hanami, la fioritura dei ciliegi, è possibile ammirare questo spettacolo naturale in diversi luoghi suggestivi come il Laghetto dell’Eur, con i suoi giochi d’acqua e i tanti punti per fare un pic-nic, oppure l’Orto Botanico della Sapienza, Università di Roma o ancora il Parco dell’Appia Antica. Un altro luogo magico e altrettanto speciale è il giardino dell’Istituto Giapponese di Cultura, progettato dall’architetto Ken Nakajima: la struttura e la disposizione delle piante è un tuffo nella cultura del popolo dei samurai che celebra la bellezza dei ciliegi in fiore e il cambiamento delle stagioni. In marzo e aprile sono già disponibili le date delle visite gratuite per accedere a questo spazio così unico nel suo genere e godersi la fioritura degli alberi, nel bel mezzo del centro storico romano. Ma gli amatissimi fiori bianchi non sono gli unici a rendere speciale la Capitale in questo periodo dell’anno: sul colle Aventino, il Roseto Comunale di Roma offre una vista incantevole con le sue 1100 varietà di rose profumate e colorate, visibili dai primi di aprile fino a fine maggio.

Per chi volesse spingersi più in là, a più di un’ora di macchina da Roma, vale la pena visitare anche il bellissimo Roseto Vacunae Rosae a Roccantica. Questo luogo è immerso nelle colline della Sabina, ospita oltre 5500 varietà di rose, antiche e moderne, disposte in un percorso che invita alla riflessione spirituale. Il giardino si sviluppa in vari settori tematici che esplorano la storia, i colori e i profumi delle rose provenienti da tutto il mondo, creando un viaggio sensoriale e allo stesso tempo culturale. Tornando verso il centro di Roma, invece, c’è un altro parco molto conosciuto che regala emozioni in primavera: il TuliPark. Amatissimo per i suoi tulipani da raccogliere e fotografare, questo posto aperto in aprile offre anche numerose attrazioni ed eventi che rendono la visita ancora più coinvolgente e divertente per le famiglie e per i più piccoli.

Più distante invece è il Tuscia Flower vicino Viterbo, celebre per le sue distese di tulipani in stile olandese, ma anche i vasti prati di girasoli e gladioli, con una panchina e una poltrona gigante dove sedersi e ammirare lo spettacolo. Infine per gli amanti delle orchidee, la tappa imperdibile è la manifestazione in aprile “Orchidee dal Mondo” nel centro storico del borgo di Monte Porzio Catone, vicinissimo a Roma. Il viaggio tra i fiori e le bellezze di Roma inizia quindi dal centro storico per poi spaziare fuori dalla Capitale, partendo con un soggiorno esclusivo all’FH55 Grand Hotel Palatino, l’hotel comodo e centrale che offre ai suoi ospiti tutti i servizi necessari per vedere Roma in tutta la sua bellezza primaverile.

CANTALICE: I CARABINIERI DENUNCIANO UNA PERSONA PER DETENZIONE ILLEGALE DI MUNIZIONI

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Nell’ultimo periodo, i Carabinieri della Stazione di Cantalice, in linea con le disposizioni impartite dal superiore Comando Compagnia di Rieti, hanno intensificato i controlli nei confronti delle persone che risultano detenere armi o munizioni.

Tali attività sono mirate a verificare il possesso della prescritta autorizzazione di polizia alla detenzione, l’avvenuta denuncia delle armi e delle munizioni detenute e le relative modalità di custodia che devono essere necessariamente idonee ad impedire che tali oggetti possano essere maneggiati da persone non autorizzate.

Nel corso di uno dei tanti controlli effettuati, è stato individuato un 38enne del luogo, il quale, nonostante sia già stato destinatario di un provvedimento prefettizio di divieto di detenzione armi e munizioni, custodiva illecitamente 15 munizioni calibro 12 di cui non aveva denunciato il possesso.

Appurato ciò, i Carabinieri operanti hanno immediatamente provveduto a sequestrare penalmente le cartucce rinvenute e a denunciare a piede libero l’interessato alla Procura della Repubblica di Rieti, per detenzione abusiva di munizioni.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

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