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Salvini apre alle ‘case chiuse’: “Regolamentare la prostituzione”. E sì anche ai “test antidroga per i parlamentari”

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CONSIGLIO TRASPORTI, TELECOMUNICAZIONI E ENERGIA

Il vicepremier e ministro dei Trasporti lo dice in una diretta sui social

ROMA – “Cosa ne penso della riapertura delle case chiuse? Sarei personalmente a favore della regolamentazione del mestiere della prostituta o del prostituto, tolto dalle strade e dallo sfruttamento e scelto come lavoro”. Lo dice il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini in una diretta sui social.
“Non sta me dare giudizi morale e non sono pagato per questo– sottolinea Salvini- ma se controllati sanitariamente, pagando le tasse, non in mezzo a una strada mezzi nudi ma in luoghi chiusi e sicuri per loro e per i clienti, non vedrei nulla di strano a esercitare, controllare e regolamentare anche questo lavoro“.

“TEST ANTIDROGA PER PARLAMENTARI, GIUSTO ESSERE LUCIDI SE SI VOTA LEGGE“

“I test antidroga per i parlamentari io li metterei domattina: è giusto essere lucidi quando si guida e si lavora, ed è giusto esserlo quando si approva una legge in Parlamento“, sottolinea il vicepremier durante la diretta social.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

I genitori di Cecilia Sala chiedono il ‘silenzio stampa’

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La presa di posizione è stata espressa in un comunicato diffuso ai giornalisti dalla madre e dal padre della cronista, Elisabetta Vernoni e Renato Sala

ROMA – Per scongiurare il rischio che “si allunghino i tempi” e che “si complichi la situazione” della figlia, i genitori di Cecilia Sala hanno rivolto oggi “un appello agli organi di informazione” chiedendo il “silenzio stampa”.
La presa di posizione è stata espressa in un comunicato diffuso ai giornalisti dalla madre e dal padre della cronista, Elisabetta Vernoni e Renato Sala.

“La situazione di nostra figlia, Cecilia Sala, chiusa in una prigione di Teheran da 16 giorni, è complicata e molto preoccupante” l’incipit del messaggio. “Per provare a riportarla a casa il nostro governo si è mobilitato al massimo e ora sono necessari oltre agli sforzi delle autorità italiane anche riservatezza e discrezione”.
I genitori sottolineano: “In questi giorni abbiamo sentito l’affetto, l’attenzione e la solidarietà delle italiane e degli italiani e del mondo dell’informazione e siamo molto grati per tutto quello che si sta facendo”.Poi la richiesta: “La fase a cui siamo arrivati è, però, molto delicata e la sensazione è che il grande dibattito mediatico su ciò che si può o si dovrebbe fare rischi di allungare i tempi e di rendere più complicata e lontana una soluzione. Per questo abbiamo deciso di astenerci da commenti e dichiarazioni e ci appelliamo agli organi di informazione chiedendo il silenzio stampa”.
Vernoni e Sala concludono: “Saremo grati per il senso di responsabilità che ognuno vorrà mostrare accogliendo questa nostra richiesta”.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Non c’è controllo ne cura, il paese sempre più alla deriva

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Piglio, “Archman” taglia tutti gli archetti, e torna la sosta selvaggia e pericolosa

Sta per prendere il via un nuovo gioco di gruppo che s’intitola: “C’è qualcosa che funziona a Piglio?”, un gioco che prevede la partecipazione di tutti individualmente o in gruppo, tutti possono partecipare, vince chi riesce a trovare qualunque cosa: un servizio, un’iniziativa, un progetto ect.  che funziona a Piglio, il montepremi è di 1 milione di euro!!!! Purtroppo questo gioco non potrà mai partire, per il semplice fatto ché non ci sarà nessun vincitore, a causa della triste ed amara realtà che a Piglio non funziona nulla!! “La macchina amministrativa –commentano alcuni cittadini e commercianti- è bloccata, anzi sono bastati solo 6 mesi dell’avvio della nuova legislatura del Sindaco Mario Felli, che già si è delineato un netto peggioramento della precedente. A tutto lo stato di abbandono e degrado del paese, oggi si aggiunge l’inagibilità della centralissima piazza “Falcone e Borsellino” (nella foto) che chi la percorre tutte le mattine rischia di cadere e farsi male, a causa di una pavimentazione inadeguata, che ogni inverno crea questa problematica, ma in questi anni nulla è stato fatto. Poi il martoriato viale Umberto I, dove in più riprese sono stati investiti centinaia di migliaia di euro, per il ripristino della pavimentazione che letteralmente salta in continuazione, l’ultimo a dicembre scorso. Oggi Piglio può fregiarsi tranquillamente del titolo di “paese meno sicuro della provincia di Frosinone” (https://www.ilgiornaledellazio.it/2024/12/24/senza-videosorveglianza-e-basso-il-livello-di-sicurezza/) . C’è “Archman” (così è stato definito l’individuo che ha tagliato tutti gli archetti parapedonali antisosta  in ferro posti lungo via Piagge, adiacenti quello che comunemente viene chiamato muretto) che indisturbato con un frullino alla mano taglia beni comunali,  sembra, a detta di alcuni che lo hanno individuato ed avvicinato, dice che ha avuto mandato dal Sindaco , ma il Sindaco dice che non ne sa nulla, eppure quest’ultimo non si preoccupa che viene distrutta una proprietà del Comune, non fa una denuncia ai carabinieri e non interviene per farli ripristinare….un comportamento davvero strano di chi deve guidare una comunità, e tutelarne diritti e proprietà, tanto che sono stati dei cittadini a dover fare una denuncia ai carabinieri. La cosa più assurda è che il resto della maggioranza non intervengono sulla vicenda denunciando questo atto di vandalismo. Nel frattempo non essendoci più gli archetti è tornata la sosta selvaggia e pericolosa su quel tratto di via Piagge, i pedoni devono camminare in mezzo alla strada con tutto il rischio che ne consegue. E’ probabile allora, che a qualcuno davano fastidio, e li ha fatti togliere senza metterci la faccia.  Dunque oggi si continua a disporre su questo paese, sui beni comunali che appartengono alla comunità pigliese, davanti ad un caffè alla giravota???? Siamo esterefatti, delusi, amareggiati –continuano- e mentre i Comuni della provincia di Frosinone più piccoli di Piglio, partecipano a bandi regionali ottenendo finanziamenti per la videosorveglianza, in questo paese, tutti possono fare tutto nella massima tranquillità, non c’è nessuno che controlla, e se proprio qualcuno dovesse dire qualcosa, basta dire: “…me lo ha detto il Sindaco di farlo”. A proposito, ma le videocamere che dovevano essere installate, tanto esaltate durante la campagna elettorale dal consigliere alla sicurezza Claudio Alessandri (defraudato dal titolo di Assessore) che fine hanno fatto???”  Un altro mistero che avvolge Piglio…

MALTRATTAMENTO DI ANIMALI: 26 cani SEQUESTRATI DAI CARABINIERI FORESTALE

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Maltrattamento, detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e mancata iscrizione all’anagrafe canina: sono queste le contestazioni che la proprietaria di ventisei cani si è vista muovere al termine di un servizio di controllo effettuato dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Rieti, in agro del Comune di Rieti.

Gli animali, erano detenuti all’interno di un’abitazione, in condizioni gravemente non idonee; si riscontravano forti maleodoranze in tutti gli ambienti della casa, deiezioni e incuria generale dovuta alla presenza di numerosi cani, i quali risultavano in precarie condizioni igieniche e sanitarie, con l’esemplare in situazione peggiore in stato di nutrizione scadente e con grave dermatite diffusa. I cani sono stati sottoposti a sequestro ed affidati in custodia al canile sanitario di Rieti, grazie anche alla collaborazione assicurata dai medici del Servizio Veterinario della ASL di Rieti.

La proprietaria, oltre ad essere deferita all’A.G., si è vista elevare sanzioni amministrative per un importo di oltre 7.000 Euro per mancata iscrizione all’anagrafe canina.

Il procedimento, attualmente in fase di indagini preliminari, consentirà all’Autorità Giudiziaria di valutare eventuali responsabilità penali.

La protagonista dell’incivile e illegale vicenda non è nuova a condotte similari in quanto già nello scorso mese di aprile, in una differente località sempre in Comune di Rieti, era stata denunciata all’A.G. dai Carabinieri Forestale perché trovata in possesso di ulteriori 39 cani sottoposti a condizioni lesive del loro benessere.

L’impegno dei Carabinieri Forestale volto alla tutela degli animali, anche d’affezione, è sempre prioritaria, al fine di scongiurare e contrastare la commissione di reati in loro danno.

L’arte ha preso vita attraverso la musica. Grande successo per “The Shape of Sound”, live experience dell’artista Maria Luisa D’Eboli. Un concerto/performance per inaugurare la mostra nel Museo Tuscolano Scuderie Aldobrandini di Frascati.  La mostra resterà visibile fino al 5 gennaio 2025

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L’arte ha preso vita attraverso la musica. Grande successo per “The Shape of Sound”, live experience dell’artista Maria Luisa D’Eboli. Un concerto/performance per inaugurare la mostra nel Museo Tuscolano Scuderie Aldobrandini di Frascati. 
La mostra resterà visibile fino al 5 gennaio 2025 

L’arte ha preso vita attraverso la musica. Un grande successo per “The Shape of Sound”, il concerto/performance ideato dall’artista Maria Luisa D’Eboli che al Museo Tuscolano Scuderie Aldobrandini ha regalato intese emozioni alla platea gremita. Questo progetto esclusivo che costituisce l’estrema essenza di una pittura d’avanguardia, protesa alla sperimentazione di un’arte sinestetica ed inclusiva estremamente innovativa, ha visto sulla scena una grande tela nera che l’artista ha dipinto seguendo  le vibrazioni percepite dal suono del pianoforte che ha visto come protagonista la pianista Gaia Vazzoler, musicologa e pianista laureata  al D.A.M.S. con il Prof. Mario Bortolotto e collaboratrice per oltre dieci anni dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Oltre all’evento che si è concluso con fragorosi applausi sarà possibile fino al 5 gennaio ammirare la mostra della D’Eboli con le otto grandi tele monocromatiche in esposizione, plastiche e dinamiche allo stesso tempo, che “riproducono” con il colore il suono prodotto da strumenti musicali diversi che la D’Eboli ha realizzato ascoltando l’esecuzione di otto musicisti di fama internazionale: Mathilde Lebert, Teodor Coman, Patrick Messina, Adriana Ferreira, Lorenza Borrani, Filippo Lattanzi, Ricardo Serrano, Floraleda Sacchi.

A Bolsena  l’Accademia Italiana Gastronomia e Gastrosofia  premia le eccellenze della Tuscia

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Consegnati a Luigi Dottarelli,  Leonardo Belcapo  e Cesare Morelli  i Blasoni dell’Accademia per il 2024

L’ Accademia Italiana Gastronomia e Gastrosofia è un’ associazione che promuove i valori di un’alimentazione consapevole attraverso l’approccio multidisciplinare alle culture e politiche alimentari basate sulla Gastrosofia, che è  una disciplina che si pone l’obiettivo di coniugare appetito, arte culinaria e piacere per il buon cibo ed il bere. A Bolsena sono stati consegnati, nel corso di in un evento conviviale, i “Blasoni” dell’Accademia 2024. Per la Tuscia i riconoscimenti sono andati all’Antica Norcineria Morelli di Castiglione in Teverina, all’Hotel Eden di Bolsena e alla Fattoria Madonna delle Macchie di Castiglione in Teverina. A consegnare i prestigiosi  “Blasoni” il giornalista e scrittore Antonio Castello, Console per l’Italia Centro Ovest (Toscana, Lazio e Umbria meridionale) dell’Accademia, il quale ha dichiarato che i riconoscimenti sono stati conferiti dal sodalizio, presieduto dal Rettore Alex Revelli Sorini, professore di storia e comunicazione delle culture e politiche alimentari presso Università San Raffaele Roma, dopo aver attentamente valutato i successi conseguiti nel settore di pertinenza delle tre strutture. Dell’associazione fanno parte docenti universitari, ricercatori, giornalisti, chef, ed esperti di varie discipline come: nutrizione, storia, antropologia, enologia, cucina, degustazione sensoriale. Le principali finalità istituzionali dell’ Accademia sono quelle di ricercare filologicamente usi, tradizioni e tecniche ricollegabili al sapere gastronomico, al fine di promuoverne in Italia e all’estero la conoscenza anche in funzione didattica. I riconoscimenti sono stati consegnati a: Luigi Dottarelli, proprietario dell’Hotel Eden;  Cesare Morelli, titolare dell’omonima norcineria e a Leonardo Belcapo, della Fattoria Madonna delle Macchie. Presente all’evento Vincenzo Peparello, presidente della Confesercenti di Viterbo, il quale ha sottolineato le eccellenze delle tre strutture, sempre attente alla qualità, complimentandosi con l’Accademia per la meritoria opera che svolge nell’individuare e premiare, con estrema obiettività, i destinatari degli ambiti riconoscimenti.

Harry di Prisco

MILANO, DIVIETO DI FUMO ALL’APERTO, DE CORATO (FDI): «14 MULTE IN 3 ANNI IL PRECEDENTE ALLE FERMATE DEI BUS

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E’ UNA “BURLA” DI SALA ALLA CITTA’. QUANTE MULTE IERI»

«Il divieto di fumare all’aperto in città, o quantomeno ad una distanza minima di 10 metri dalle altre persone, entrato in vigore da ieri è l’ennesima mossa sbagliata di questa Giunta che oltre a penalizzare i milanesi pensa solo a prenderli in giro. Il primo dell’anno quanti vigili c’erano a controllare che tale divieto venisse rispettato? Quanti verbali sono stati emessi nella sola giornata di ieri? Queste sono ordinanze farlocche, un’altra “burla” di Sala alla città, perché nessuno verifica che vengano rispettate! Ricordo che nella Giunta del Sindaco “green” gli ultimi dati di 48 ore fa, dicono che lo smog è alle stelle e che le polveri sottili hanno creato una vera e propria cappa di smog attorno al capoluogo lombardo. Ricordo, inoltre, che il precedente divieto di fumare nei pressi delle fermate di autobus, tram e metropolitane, oltre che nei parcheggi taxi, nei pressi dei cimiteri, nei centri sportivi dal 2021 ad oggi ha portato solo 14 multe. Quindi, questi divieti, rappresentano l’ennesimo flop di un’Amministrazione che non è in linea con le esigenze dei milanesi e di tutti coloro che vivono la città per turismo e lavoro».

Così il Deputato di Fratelli d’Italia, membro della Commissione Parlamentare sulla sicurezza e il degrado delle periferie italiane ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi,Riccardo De Corato.

MILANO, RAGAZZA VIOLENTATA A CAPODANNO, DE CORATO (FDI): «TROPPI AFRICANI VIOLENTI!

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NELLE CARCERI LOMBARDE SONO OLTRE 50% DEI DETENUTI STRANIERI. FEMMINISTE DI SINISTRA IN SILENZIO TOMBALE».

«Esprimo la mia solidarietà alla giovane ragazza che la notte del 31/12 è stata violentata in un locale presumibilmente dall’ennesimo nordafricano purtroppo ancora non identificato. Da parte delle femministe di Sinistra, sia a livello locale che nazionale e mi riferisco alla Scavuzzo, Boldrini e Schlein, al momento è arrivato solamente un silenzio tombale. Quest’ultimo, guarda caso, segue il fatto che il protagonista sembrerebbe essere uno straniero! Da troppo tempo denuncio, in particolare, l’elevato numero di malviventi nordafricani che compiono azioni illegali in tutta la nostra città. Basti pensare che su un totale dei detenuti lombardi al 30 settembre 2024 secondo il Ministero della Giustizia, pari a 8.919 persone, esattamente 4.041 sono stranieri. Di questi ultimi, ben 2.324 sono africani (oltre il 50% del totale) con gli allarmanti dati sui nordafricani che vedono 1.226 persone essere native in Marocco (oltre il 50% degli africani nelle carceri) e che rappresentano 1/3 di tutti quelli presenti in Italia, 339 essere egiziani e 444 algerini».

Così il Deputato di Fratelli d’Italia, membro della Commissione Parlamentare sulla sicurezza e il degrado delle periferie italiane ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi,Riccardo De Corato.

Grande consenso per il Capodanno sotto il tendone

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Vallepietra, Mioni: “ Una festa paesana accessibile  e coinvolgente per tutti, che riaccende il senso di comunità”

Una festa riuscitissima per salutare il 2024, quella di Vallepietra,  con il tendone allestito nella centralissima piazza Italia, che ha visto la partecipazione di tanta gente.  Infatti  non c’è modo migliore per salutare il vecchio e dare il benvenuto al nuovo anno, che trascorrere la notte di San Silvestro insieme, in buona compagnia. La musica è stata la protagonista indiscussa di questa notte speciale, soddisfacendo tutti i gusti, così come il cenone, che ha visto coinvolti due ristoranti La Brace e D’Agnese. “Sono ampiamente soddisfatto del risultato raggiunto dagli organizzatori della festa –ha commentato il Sindaco Daniele Mioni- . Abbiamo provato a fare un salto nel vuoto, riproponendo un cenone di capodanno sotto al tendone in piazza, evento avvenuto solo nel 2000. Il risultato è stato eccezionale, fuori da ogni aspettativa tanto che siamo stati costretti a rifiutare gli ultimi prenotati, avendo pensato la serata per un massimo di 150 persone (penseremo più in grande il prossimo anno). Eccezionale anche la collaborazione dei due ristoranti, La Brace (Antonella De Santis ) e D’Agnese che hanno gestito il tutto in maniera professionale, portando tanta qualità alla serata. Ringraziamo tutti quelli che hanno trascorso la festa nel nostro paese, scegliendo di vivere un capodanno  incentrato sul senso di Comunità e di Amore verso il proprio territorio, è sempre bello vedere riaperte case e  frequentati bar soprattutto nel periodo “fuori stagione”. Questo è il messaggio che abbiamo voluto mandare come amministrazione: una festa paesana accessibile  e coinvolgente per tutti che riaccenda l’attenzione sul nostro paese anche nei mesi invernali. Devo un grazie personale alla mia infallibile squadra che sono stati capaci di tradurre una semplice proposta in una serata memorabile”.

CITTADUCALE: I CARABINIERI DENUNCIANO UN UOMO PER FURTO E INDEBITO UTILIZZO DI STRUMENTI DI PAGAMENTO DIVERSI DAI CONTANTI

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Il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Cittaducale ha denunciato a piede libero un quarantenne del posto, già noto alle Forze dell’Ordine, per Furto e Indebito utilizzo di strumenti di pagamento diversi dai contanti

L’uomo si era introdotto in maniera furtiva nella sede operativa del 118 di Cittaducale e, dopo aver forzato la serratura di un armadietto in uso a un’infermiera, aveva trafugato una borsa al cui interno vi erano documenti, banconote e delle carte di credito.

L’interessata, non appena si è accorta del furto, ha immediatamente contattato il Numero di Emergenza 112 chiedendo l’intervento di una pattuglia dell’Arma.

I militari giunti sul posto hanno, sin da subito, avviato una serie di accertamenti che, in poche ore, hanno permesso di individuare l’autore del furto il quale, dopo aver rubato la borsa, utilizzando le carte di pagamento elettronico custodite all’interno, aveva acquistato diversi articoli da un esercizio commerciale del centro storico reatino.

È stata cosi eseguita una perquisizione all’interno dell’abitazione in uso all’uomo dove, oltre all’intera refurtiva (poi riconsegnata alla legittima proprietaria), sono stati rinvenuti e sequestrati gli indumenti che il 40enne indossava nel momento in cui aveva rubato la borsa. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

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