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Gusto, eleganza e una location da fiaba: Capodanno al Ristorante Serrae Villa Fiesole

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Un’esperienza esclusiva tra alta cucina e charme senza tempo

Per celebrare l’arrivo del nuovo anno in grande stile, il Ristorante Serrae Villa Fiesole propone un esclusivo Cenone di Capodanno, una serata unica all’insegna dell’alta cucina e della magia delle feste. Immersa nella suggestiva cornice dell’FH55 Hotel Villa Fiesole, con una vista spettacolare su Firenze, questa location rappresenta l’ambiente perfetto per vivere un’esperienza gastronomica e festiva indimenticabile.

Celebrare il Capodanno al Ristorante Serrae Villa Fiesole significa immergersi in un’atmosfera di esclusività e charme, perfettamente incorniciata dal panorama unico di Firenze illuminata. Situato all’interno dello storico FH55 Hotel Villa Fiesole, il ristorante si presenta come un ambiente intimo e raffinato, con una sala esclusiva di soli 9 tavoli e una suggestiva parete-serra ispirata ai quadri di Van Gogherappresenta un simbolo di raffinatezza, dove ogni dettaglio è pensato per rendere questa serata indimenticabile.

L’Executive Chef Antonello Sardi, appena premiato con la stella Michelin, guida la cucina con cura e passione, trasformando ingredienti di altissima qualità in piatti che sono veri e propri capolavori. Con il suo approccio innovativo e rispettoso della tradizione, lo chef promette agli ospiti un viaggio sensoriale che celebra la bellezza della cucina italiana attraverso tecniche raffinate e sapori sorprendenti.

Festeggiare il Capodanno in un ambiente di classe non è solo una scelta gastronomica, ma un modo per dare il benvenuto al nuovo anno con stile ed eleganza. Dal menù impeccabile ai vini pregiati, ogni momento della serata è pensato per lasciare un ricordo indelebile, in un’atmosfera che combina lusso e calore, esclusività e convivialità.

Il menù speciale ideato per l’occasione dall’Executive Chef è un viaggio tra sapori raffinati e ingredienti di altissima qualità, con piatti che esaltano le eccellenze italiane:

Menù Cenone di Capodanno

Amuse Bouche con Flûte di Benvenuto

  • Stuzzichi di benvenuto
  • Gamberi Rossi di Mazara, Caviale Calvisius Exclusive, Verdure Croccanti ed Erbe di Stagione
  • Taglierini all’Uovo Fatti in Casa con Prezzemolo e Cicale
  • Ravioli Fatti in Casa di Pecorino Stravecchio Cugusi di Pienza, Topinambur e Anguilla di Comacchio
  • Astice Lupicante alla Brace e Spuma alla Catalana
  • Pre-dessert della Chef Pasticcera
  • Mandarini ‘Tardivi di Ciaculli’, Vaniglia Bourbon del Madagascar e Cointreau
  • Piccola Pasticceria

Acqua minerale naturale e frizzante

Caffè espresso

Vini in abbinamento:

Il Calice di Benvenuto con Franciacorta Rosè Brut ’61 D.O.C.G., Az. Agr. Berlucchi

Vermentino di Bolgheri D.O.C., Tenuta Guado al Tasso, Az. Agr. Marchesi Antinori

Champagne Théophile Brut, Maison Louis Roederer

La serata sarà accompagnata da una selezione di vini pregiati, curata dal sommelier del ristorante, tra cui il prestigioso Champagne Théophile Brut della Maison Louis Roederer, perfetto per brindare alla mezzanotte.

Il cenone si concluderà con il tradizionale Cotechino e Lenticchie di Spello, simbolo di buon augurio per il nuovo anno, e un delizioso assortimento di frutta secca e dolci della tradizione, serviti con creme calde.

Il cenone sarà servito a partire dalle 20:30, e la prenotazione è richiesta per un minimo di due persone.

Il Capodanno al Ristorante Serrae Villa Fiesole non è semplicemente una cena: è un’esperienza che unisce alta cucina, un servizio impeccabile e l’incanto di una location senza pari.

Terminillo 24/25: presentata la stagione invernale

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Regnini “Primi investimenti in cantiere. Il 7 dicembre l’apertura delle piste”

Questa mattina, nella Sala Consiliare del Comune di Rieti, il Sindaco Daniele Sinibaldi, l’Assessore allo Sport e Turismo Chiara Mestichelli, e il Presidente di ASM Rieti Vincenzo Regnini, hanno presentato i dettagli della stagione invernale 24/25 del Terminillo. Presenti in sala anche il Consigliere Regionale Michele Nicolai, la Presidente della Provincia di Rieti Roberta Cuneo, il Commissario Straordinario della Asl di Rieti Mauro Maccari e una nutrita rappresentanza di Consiglieri Comunali, Assessori e rappresentanti del mondo dello sport e dell’imprenditoria del Terminillo.

LE DICHIARAZIONI

Il Sindaco della Città di Rieti Daniele Sinibaldi:

“ASM negli ultimi tre anni ha fatto un lavoro importante sul Terminillo mettendo in essere tanti piccoli investimenti che hanno rimesso in sesto l’impiantistica e le tecnologie, tenendo nella massima considerazione la sicurezza. Ora, anche se fiaccati da 13 anni persi in diatribe legali che hanno portato conseguenze pesanti e di cui qualcuno dovrebbe assumersi la responsabilità, dobbiamo combattere la rassegnazione e rilanciare. Il 2025 sarà l’anno in cui si può finalmente iniziare a lavorare sul TSM2, concentrandoci da subito sulle procedure che coordina la Provincia sugli usi civici e sulla ricerca di partecipazioni private. Fondamentale sarà l’esito del progetto che ASM ha sottoposto al vaglio del Ministero del Turismo per circa 10 milioni di euro, per intervenire sul rifacimento degli impianti nel Comune di Rieti che erano stati esclusi dal progetto Terminillo Stazione Montana. In queste condizioni saremo in grado di cercare partner privati che possano lavorare con noi al rilancio del Terminillo, che deve confermarsi una straordinaria risorsa per tutti, 12 mesi l’anno”.

Il vice Sindaco e Assessore allo Sport e Turismo Chiara Mestichelli:

“Prosegue la strategia di rilancio del Terminillo, tenendo fede agli impegni assunti e gestendo il servizio in modo stabile e sempre più consapevole. Quest’anno si arriva alla riapertura con gli impianti esistenti che sono stati oggetto di importanti interventi di manutenzione e con progettualità di innovazione e implementazione dell’esistente. La nostra montagna è sempre più oggetto di interesse qualificato e di studi da parte di settori quali il mondo delle start-up e la sostenibilità, segno evidente che vi è un rinnovato interesse per lo storico valore turistico della nostra stazione montana. L’assessorato al Turismo e allo Sport sta lavorando per mettere a sistema tutte le iniziative che stanno trovando spazio presso il Terminillo, con la finalità di potenziarle reciprocamente e restituire fiducia a chi sta coraggiosamente dedicando sforzi ed energie per questo importante progetto, che deve essere il progetto di tutta la città di Rieti, insieme ad altri importanti interlocutori come le università. Parallelamente alla riapertura degli impianti sciistici verranno organizzate anche iniziative di promozione sportiva e di servizi a corredo della proposta, così da rendere Terminillo sempre più attraente e interessante .Da ultimo, ma non meno importante, è bene ricordare che la chiesa di San Francesco sul monte Terminillo è stata indicata come chiesa giubilare, per cui accanto al flusso prettamente sportivo, la stazione montana sarà interessata anche da visitatori in pellegrinaggio, che vorranno abbinare alla cura del proprio benessere fisico anche quello della propria anima.”

Il Presidente di ASM Vincenzo Regnini:

“É tutto pronto per la stagione sciistica 2024/2025 che potrà partire dal prossimo fine settimana. Siamo in attesa di ricevere le ultime certificazioni necessarie, mentre negli scorsi mesi abbiamo preparato le piste con le necessarie operazioni di sfalcio e provveduto ad una attenta revisione delle pompe idrauliche che alimentano la torre di raffreddamento dell’impianto di innevamento programmato. Questo garantirà la massima portata di acqua e anche questo impianto è collaudato e pronto all’uso. Grande attenzione è stata posta sul tema della sicurezza, con la sostituzione di tutte le reti di protezione con prodotti nuovi e omologati. Nel fare questo sono state anche tenute in considerazione le esigenze degli appassionati di trekking, prevedendo varchi che garantiscono il passaggio non inficiando la sicurezza. Quanto agli abbonamenti il rinnovo sarà gratuito per tutti coloro abbiano sottoscritto lo stagionale lo scorso anno e abbiamo scelto di mantenere invariate le tariffe.”

Volevo fare la rivoluzione: sabato 7 da Utopia ospite il fotografo Tano D’Amico

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All’incontro, che si terrà a partire dalle 11 di mattina, parteciperà anche il fotoreporter Tony Gentile

Quello di sabato prossimo sarà un incontro senza precedenti intorno alla fotografia a Rieti: ospite da Utopia, in uno degli eventi ormai ricorrenti dell’associazione, Tano D’Amico, un pezzo di storia fotografica (e non solo) del nostro paese. Nato a Lipari ma romano

d’adozione, Tano D’Amico è uno dei fotografi italiani più rappresentativi e in quasi sessant’anni di carriera ha raccontato, con la sua personalissima visione, i movimenti in lotta per i diritti in Italia e nel mondo, mettendo a fuoco gli attori più ai margini della società come disoccupati, senza casa, malati mentali, detenuti, immigrati e le rivendicazioni di donne, studenti e operai. Dal ‘68 delle proteste studentesche alla morte di Carlo Giuliani durante il G8 di Genova, Tano ha seguito le fasi più drammatiche della storia italiana e non solo, in un itinerario che lo ha portato da Francoforte a Gerusalemme, da Mogadiscio a New York, dall’Irlanda della guerra civile alla Grecia dei colonnelli, dalla Spagna franchista al Portogallo della Rivoluzione dei garofani, dalla guerra in Bosnia al conflitto in Palestina e alla resistenza in Chiapas. Fotoreporter e giornalista professionista, negli anni ha collaborato con quasi tutto il panorama dei giornali e delle riviste della sinistra, dai più moderati, come Repubblica, ai più militanti, come Lotta Continua e Potere Operaio, passando per il Manifesto e Ombre Rosse. Ad accompagnare Tano ci sarà un fotoreporter già in precedenza ospite di Utopia: Tony Gentile. L’autore, tra gli altri, dell’iconico scatto che immortala Falcone e Borsellino, probabilmente la foto più pubblicata e riprodotta della storia italiana, si presterà al ruolo di “disturbatore” d’eccezione nel corso della conversazione con Tano. 
L’incontro si terrà sabato 7 dicembre alle 11 di mattina presso la sede di Utopia, in via del Duomo 2 e sarà, come consuetudine dell’associazione fotografica, gratuito e aperto a tutti fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Allevatore aggredito da un lupo a Signa: è emergenza nazionale

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Berni (Cia Toscana): “Nelle nostre campagne non siamo più sicuri, siamo ovunque in pericolo”

FIRENZE – Un allevatore di cavalli è stato aggredito a Lastra a Signa (Firenze) da un lupo: a salvarlo è stato il proprio cane ma la ferocia dell’attacco gli ha dilaniato la gamba. Sul caso interviene il presidente dell’associazione di categoria Cia Toscana, Valentino Berni. “I lupi non c’è più da contarli, ma da iniziare a contenerli– avverte in una nota- la situazione non è più sostenibile, sta peggiorando sempre di più. Questo episodio è accaduto a Lastra a Signa, ovvero non in una zona di boschi e vegetazione, ormai i lupi, come Cia ripete da tempo, sono nelle aree urbane”. A preoccupare è la serie infinita di attacchi agli allevamenti che hanno portato anche alla morte cani da guardia, asini e cavalli. “Il problema è enorme- aggiunge Berni- c’è preoccupazione da parte degli agricoltori non solo per la tutela dei propri animali, ma ormai anche per la propria incolumità. Nelle nostre campagne non siamo più sicuri, siamo ovunque in pericolo. Non è più solo un problema economico, ma anche un problema sociale”.


Pertanto, fa notare, “l’emergenza lupo non è più rimandabile. Bisogna che la politica locale e nazionale ne prenda atto e passi dalle parole ai fatti, per un vero contenimento”. Cia Toscana, dopo l’inserimento del lupo nell’allegato della convenzione di Berna che rende meno stringente la protezione della specie deciso in sede europea, si attende una maggiore flessibilità negli interventi. L’associazione chiede la conferma della direttiva habitat e iniziative coerenti a livello nazionale. “A fronte di questa apertura- conclude Berni- c’è la necessità che gli stati membri, Italia e la nostra Regione Toscana adottino politiche coerenti con gli indirizzi europei; politiche che in passato non ci sono state e che hanno portato ad un aumento del numero dei lupi con conseguente danni devastanti per i nostri allevatori”.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Roma si prepara al Natale: ecco il piano mobilità per agevolare shopping e spostamenti

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SHOPPING NATALIZIO NELLE VIE DEL CENTRO DI ROMA COMPERE ACQUISTI BANCARELLA NATALIZIA BANCARELLE NATALIZIE MERCATINO NATALIZIO PIAZZA NAVONA

Dalle navette gratuite per raggiungere il centro, all’estensione della Ztl: tutte le novità

ROMA – Da sabato 7 dicembre sarà in vigore a Roma il piano della mobilità per le festività natalizie, che ha l’obiettivo di agevolare l’uso del trasporto pubblico durante il periodo dell’anno in cui è maggiore la richiesta di spostamenti. “Così come avvenuto negli ultimi anni- ha commentato l’assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Eugenio Patanè- anche in occasione delle prossime festività avremo un livello di potenziamento e incentivazione al trasporto pubblico molto importante, reso possibile grazie al grande lavoro che abbiamo portato avanti insieme a Dipartimento, Roma Mobilità e Atac. A partire dal 7 dicembre 2024 e fino al 6 gennaio 2025 sono previsti importanti interventi finalizzati a soddisfare la crescente richiesta di spostamenti. Si punta anche a migliorare i collegamenti tra le zone più esterne della città verso il centro storico e con i grandi attrattori commerciali, turistici, culturali e spirituali del territorio”.

NAVETTE GRATUITE

Sono confermate le due linee circolari gratuite ‘Free1’ e ‘Free2‘, la prima da Termini (XX Settembre), la seconda da Piazzale dei Partigiani e permetteranno entrambe di raggiungere velocemente Largo Chigi (Via del Corso – Galleria Alberto Sordi) con un collegamento diretto e fermate strategiche lungo il percorso:
Free1: Via XX Settembre – Via Pastrengo – via Volturno – viale De Nicola – piazza dei Cinquecento – via Giolitti – viale Einaudi – MA Repubblica – via Nazionale-Traforo – via del Tritone – piazza San Silvestro – L.go Chigi
Free2: Partigiani – Piramide (MB) – Viale Aventino – Circo Massimo – Piazza Venezia – Via del Corso- L.go Chigi

POTENZIATE LE LINEE TPL

Le linee saranno operative tutti i giorni, da sabato 7 dicembre 2024 a lunedì 6 gennaio 2025 con orario 9 (prima partenza) alle 21 (ultima partenza) e frequenza di 13 minuti costante tutto il giorno. Il tempo di percorrenza stimato delle linee Free da Partigiani / Termini a L.go Chigi è di circa 20 minuti. Le linee bus Free1, Free2 e 100 consentiranno lo scambio auto-bus verso il centro storico dai 3 parcheggi:
LINEA Free1 scambio | parcheggio FS “Piastra Termini” – 1^ ora gratis
LINEA Free2 scambio | parcheggio Atac Partigiani (tariffa 0,80 euro/ora – 5 euro/g)
LINEA 100 scambio | parcheggio Saba “Villa Borghese” – 1^ ora gratis

Il periodo di potenziamento delle linee di TPL è previsto nei giorni di sabato – 7 dicembre 2024, 14 dicembre 2024, 21 dicembre 2024 e 4 gennaio 2025 – e nei festivi: domenica 8 dicembre 2024, domenica 15 dicembre 2024, domenica 22 dicembre 2024, domenica 5 gennaio 2025 e lunedì 6 gennaio 2025. Il servizio viene intensificato nella fascia oraria 10:30 – 20:30. Per il 24 dicembre, giorno di apertura della Porta Santa, viene previsto un incremento del servizio sulle linee di superficie e metropolitane rispetto a quanto ordinariamente previsto per la Vigilia di Natale. Per agevolare gli spostamenti nel Centro Storico, il servizio della linea elettrica 100, gratuita per tutto il periodo natalizio dal 7 dicembre 2024 al 6 gennaio 2025, viene esteso con l’attivazione anche nei giorni festivi: domenica 8 dicembre 2024, domenica 15 dicembre 2024, domenica 22 dicembre 2024, mercoledì 25 dicembre 2024, giovedì 26 dicembre 2024, domenica 29 dicembre 2024, mercoledì 1 gennaio 2025, domenica 5 gennaio 2025 e lunedì 6 gennaio 2025.

INTENSIFICAZIONE SERVIZIO METRO

Sarà inoltre intensificato il servizio metropolitano della linea A nei giorni di sabato 7, 14, 21 dicembre 2024 e 4 gennaio 2025 e nei giorni festivi 8, 15, 22 dicembre 2024 e 5 e 6 gennaio 2025. Sulla Metro A verranno effettuate corse aggiuntive il sabato e nei festivi rispetto al normale servizio. Sulla Metro C verrà garantito 1 treno in più da metà giornata fino a fine servizio. La linea A ritorna al regolare arco di servizio fino alle 23.30 dalla domenica al giovedì e fino alle 1.30 il venerdì ed il sabato. Sulla Metro A, il sabato, saranno effettuare 32 corse aggiuntive rispetto al normale servizio La domenica e nei festivi, invece, sono previste 48 corse aggiuntive. Sulla metro C in programma 16 corse aggiuntive il sabato, la domenica e nei festivi.

ESTENSIONE DELLA ZTL

Per tutto il periodo 7 dicembre 2024 – 6 gennaio 2025 è prevista l’estensione dell’orario di vigenza della Ztl Centro Storico e la Ztl A1 (Tridente) fino alle 20:00. La stessa validità è estesa quindi anche alle giornate del sabato e festivi. Il nuovo orario sarà dalle 6:30 alle 20:00 per tutte le giornate del periodo compreso tra il 7 dicembre 2024 e il 6 gennaio 2025, con esclusione del 25 dicembre 2024.

Durante il periodo natalizio gli operatori della Sharing Mobility potenzieranno la loro offerta con più veicoli a disposizione e iniziative promozionali tese ad incentivare l’uso della mobilità condivisa. Per i nuovi clienti del car sharing di Roma Capitale che durante il periodo natalizio sottoscrivono e attivano un contratto individuale o famiglia, sarà riconosciuto un bonus di 50,00 euro da utilizzare sui futuri noleggi. Per i Clienti già attivi con contratto individuale o famiglia e con una tariffa standard, solo per il periodo di Natale sarà applicata la tariffa scontata che prevede una riduzione di circa il 40% del costo di noleggio. Per ottenere la tariffa scontata i l cliente dovrà farne richiesta inviando una mail a: carsharing@romamobilita.it Per tutte le info e ulteriori dettagli delle misure previste dal Piano di Natale vai sul sito: https://romamobilita.it/it/come-muoversi-a-roma-durante-feste-2024-2025

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Meloni: “Il centrodestra è forte e coeso, le nostre identità sono un valore aggiunto”. Salvini: “Il governo arriverà al 2027”

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IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO GIORGIA MELONI

La premier in un videomessaggio inviato all’Assemblea nazionale di Noi moderati, ‘Un nuovo inizio’. In videocollegamento anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

ROMA – “La nostra coalizione è composta da forze politiche diverse, ognuna ha la sua identità e la sua storia, che sono un valore aggiunto. Ciò che ci rende forti e coesi è la volontà di stare insieme, che è quello che ci consente di fare sempre sintesi, di trovare un punto di incontro. Possiamo farlo perché siamo uniti dalla stessa visione del mondo di fondo, perché crediamo negli stessi valori di riferimento, perché abbiamo idee compatibili, perché intendiamo portare avanti fondamentalmente gli stessi progetti”. Lo afferma la premier Giorgia Meloni in un videomessaggio inviato all’Assemblea nazionale di Noi moderati, ‘Un nuovo inizio’.

“È tutto questo che ci tiene insieme da 30 anni a questa parte che ci ha permesso in questi primi due anni di governo di raggiungere risultati inaspettati, di invertire quel declino al quale l’Italia sembrava ormai destinata”, aggiunge Meloni.Da parte del governo “c’è ancora tanto da fare. Il cammino che abbiamo davanti è ancora lungo. Dobbiamo e possiamo farlo insieme rendendo il centrodestra sempre più forte e sempre più coeso“.

“ITALIA È TORNATA A CORRERE GRAZIE A CONCRETEZZA NOSTRO LAVORO”

“L’Italia è invece tornata a correre: lo dicono i dati macroeconomici, la crescita del PIL, i numeri eccezionali sull’occupazione, mai così alta dai tempi dell’unità d’Italia, la ritrovata fiducia degli investitori, la performance del nostro export che ci ha permesso di diventare per la prima volta la quarta nazione esportatrice al mondo”, continua la premier.

“Ricordate quando in campagna elettorale la sinistra, i grandi giornali dicevano che con il centrodestra al governo l’Italia sarebbe andata in default, che saremmo stati sommersi dallo spread, che avremmo messo a rischio i risparmi degli italiani, che non avremmo realizzato il PNRR e che anzi avremmo perso le risorse… Tutte bugie, spazzate via dalla realtà e dalla concretezza del nostro lavoro, dalla solidità della nostra determinazione e dall’impegno che ogni giorno mettiamo in quello che facciamo”, aggiunge Meloni.

“POLITICA SENZA CORAGGIO È AMMINISTRAZIONE POTERE, NON CI INTERESSA”

“Penso che una politica senza coraggio, senza determinazione, senza la capacità di osare in fondo non sia politica, è sopravvivenza, amministrazione del potere, gestione dell’ordinario, tutte cose che non ci interessano però e che lasciamo volentieri ad altri”, spiega la presidente.

“NOI MODERATI PEZZO FONDAMENTALE CENTRODESTRA”

“Noi Moderati è un pezzo fondamentale della maggioranza di centrodestra. Voglio davvero ringraziare tutti voi del lavoro che avete svolto fin qui, del lavoro che svolgete ogni giorno per sostenere l’azione di Governo e per rispettare punto per punto gli impegni che ci siamo presi con gli italiani”, dice Meloni.

Rivolgendosi direttamente a Maurizio Lupi, la presidente del Consiglio ringrazia il leader di Noi Moderati “per il grande lavoro che ha fatto in questi anni”. Quindi saluta i nuovi ingressi di Gelmini, Carfagna e Versace: “Ovviamente saluto con piacere Maria Stella, Mara, Giusy e Mario che con l’Assemblea di oggi scelgono di rafforzare il centrodestra, renderlo ancora più plurale e unito nella difesa dell’interesse nazionale. Vi abbraccio idealmente tutti e vi auguro una straordinaria Assemblea”, conclude Meloni.GOVERNO. SALVINI: “ARRIVERÀ SICURAMENTE AL 2027”

“Questo è un governo in cui credo, in cui gli italiani credono e che arriverà sicuramente fino al 2027 nonostante magari un voto contrario a questo o a quell’emendamento. L’obiettivo è comune e c’è bisogno di tutte le forze della coalizione che hanno radici diverse e culture politiche diverse però vogliono arrivare all’obiettivo comune”. Lo afferma il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, in videocollegamento. E sulla questione scioperi aggiunge: “Landini non tutela lavoratrici e lavoratori, ma prepara il suo approdo in Parlamento tra le file della sinistra”.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Spari sul bus degli studenti: un ferito grave, arrestato 16enne a Mantova

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Ritrovata l’arma: Il minorenne, dopo la sparatoria, l’aveva gettata nel fiume Oglio. Ora si trova al carcere Beccaria di Milano. Tanti gli interrogativi da chiarire, a partire dal movente

MILANO – Ha estratto una pistola vera sull’autobus di linea che portava lui, di 16 anni, e altri studenti a casa, dopo una mattinata di lezioni, alle scuole superiori. L’arma era carica e – per motivi ancora tutti da chiarire- è partito un proiettile che ha colpito un 17enne, ferendolo gravemente alla bocca e alla mandibola. Qui non c’entra l’emulazione di film alla Gomorra, né la microcriminalità delle città metropolitane: l’episodio è accaduto nella provincia lombarda, ad Asola, neanche a 30 chilometri da Mantova e risale al 22 novembre scorso.

Oggi il giudice per le indagini preliminari del Tribunale dei minori di Brescia ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, a carico del minorenne responsabile di aver maneggiato l’arma e aver fatto partire il colpo. Fino a ieri il ragazzino era indagato per lesioni gravi, ora si trova al carcere minorile Beccaria di Milano, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria minorile.

I FATTI

Il 17enne ferito, dopo l’esplosione del colpo, è stato trasferito immediatamente all’ospedale civile di Mantova: i medici del pronto soccorso si sono subito resi conto che le ferite alla bocca e al volto erano state causate da un proiettile. È stata così estratta l’ogiva di piccolo calibro che si era conficcata tra la mandibola e la lingua. Nei giorni successivi, dopo l’interrogatorio e la confessione del 16enne, i carabinieri hanno ritrovato anche l’arma utilizzata per sparare sul bus, una Beretta calibro 6,35: dopo lo sparo, il responsabile l’aveva gettata nel fiume Oglio, nel Comune di Canneto. Ora arma e proiettile saranno analizzati anche dal Ris di Parma per le verifiche balistiche.Restano infatti tutte da chiarire le dinamiche di quanto avvenuto: se lo sparo fosse intenzionale, quale sia stato il movente, o se sia partito per errore. Ma non solo, restano gli interrogativi su come l’arma sia arrivata al minore, di chi fosse e come se la sia procurata

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

La nottata è passata: Bove è sveglio, è stato estubato e risponde ai medici

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L’arresto cardiaco, l’aritmia e un colpo al costato “sospetto”: cosa è successo al centrocampista della Fiorentina?

ROMA – La nottata è passata. In attesa di nuovi bollettini ufficiali dall’Ospedale Careggi, dove Edoardo Bove è ricoverato, il centrocampista si è svegliato cosciente, è stato estubato ed ha parlato con i medici. Come già annunciato nella serata di ieri, non ha subito danni neurologici. Oggi si sottoporrà a tutti gli accertamenti del caso dopo il malore che lo ha colpito durante Fiorentina-Inter.

Con lui ci sono i genitori, Giovanni e Tanja, oltre alla fidanzata Martina. E in mattinata, poco dopo le 9, è tornato all’ospedale fiorentino anche l’allenatore della Fiorentina Raffaele Palladino. Il 22enne è stato raggiunto anche dal compagno di squadra, Daniele Cataldi (mentre, dalla dirigenza viola, sono attesi Alessandro Ferrari e Daniele Pradè).Anche David de Gea ha raggiunto Careggi. Proprio il portiere della Fiorentina, ieri sera, dopo il malore in campo del compagno di squadra, sui propri canali social ha scritto: “God Please”, Dio ti prego. All’uscita il portiere ha poi detto “sta meglio, sta meglio”. Oltre all’estremo difensore viola, l’ospedale fiorentino è stato raggiunto da un altro compagno di squadra, Lucas Beltrán.


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“Ho visto” Edoardo Bove. “Ci ho parlato, è vigile e normale”, con “grande capacità di reazione. E’ un ragazzo davvero d’oro, anche nel modo con cui si pone dopo una vicenda come questa”, ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, uscendo dall’ospedale.

CHE E’ SUCCESSO?

Intanto si fanno varie ipotesi sulle causa. Il referto medico, al momento dell’ingresso in ospedale, parla di un arresto cardiaco dovuto ad una aritmia: aveva livelli di potassio basso nel sangue ed era stato defibrillato in ambulanza. Respirava e il cuore batteva. I primi esami a cui è stato sottoposto hanno escluso danni gravi al sistema circolatorio e al cervello. 

Ma al momento del ricovero, è stata segnalata anche una contusione al torace. Probabilmente il segno di un colpo ricevuto pochi istanti prima di accasciarsi in uno scontro di gioco con Dumfries. Ma non è detto che ci sia una correlazione diretta. 

IL CAPANNELLO NOIl capannello no. La pratica ormai consueta di “proteggere” il compagno a terra, colpito da un  malore mentre gli prestano le prime cure, dallo sguardo indiscreto di troppi obiettivi puntati, ecco no: meglio di no. Secondo Maurizio Casasco, presidente della federazione medico sportiva italiana ed europea, è un comportamento “contrario a ogni protocollo di soccorso, perché rischia di intralciare l’intervento dei professionisti”.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Pascal La Delfa (Oltre le Parole): “Serve dialogo tra mondo artistico e accademico”

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Convegno organizzato dall’associazione Oltre le Parole con il sostegno del MIC e la collaborazione dell’Università Roma Tre, del Mimesis Lab e della Sala Umberto di Roma

Si è concluso il terzo convegno sugli operatori di Teatro nel sociale realizzato, presso l’Università Roma Tre. Il presidente della Commissione Cultura, l’on. Federico Mollicone, ha portato il saluto del Governo, mentre il deputato Raffaele Bruno ha dato la sua testimonianza e aggiornato sullo stato dell’arte rispetto alla proposta di legge per un teatro in ogni carcere. Era presente anche una delegata dell’assessore Tiziana Biolghini, consigliera metropolitanaalle Pari opportunità, Politica sociale, Cultura e Partecipazione. Il convegno, moderato da Pascal La Delfa, direttore di Oltre le Parole onlus, ha affrontato varie tematiche: il lavoro “Stanze di Eros” portato con studenti universitari nei teatri di cui ha parlato il prof. G. Scaramuzzo di Roma Tre. La prof. E. Du Mérac, dell’Università La Sapienza ha portato invece l’attenzione sull’importanza del teatro come strumento di educazione non formale. Il prof. Prestigiacomo, Università San Antonio del Texas, ha dato uno sguardo internazionale alla figura dell’Operatore di Teatro Sociale. Dunque si è entrato nell’ambito della misurazione dell’impatto dell’arte, e del teatro in particolare, grazie ai contributi del prof. Filippo Giordano dell’Università Lumsa e del prof. Gabriele Sofia, Università Roma Tre. Nel pomeriggio il prof. Nicola Donti, UniPerugia, ha traghettato il pubblico con competenza e ironia verso le tematiche del teatro sociale viste dagli operatori: dopo Donti, si è parlato del teatro con persone con disabilità psico fisiche, di giovani con disturbi del comportamento, di teatro nei centri di igiene mentale e nelle carceri, di attività di teatro con donne che hanno affrontato percorsi oncologici, di teatro in carcere. Tra i relatori, Nino Pizza, Paola Borgia, Lara Panizzi, Alessandro Fea, Tiziana Scrocca, Emilia Martinelli. Un pubblico numeroso e attento ha non solo seguito gli interventi ma anche interagito con i relatori e gli operatori di teatro sociale, con domande e osservazioni. Da più parti si sono alzate voci a tutela delle realtà meno note di teatro sociale, ormai centinaia su tutto il territorio nazionale ma che vengono finanziate solo in piccolissima parte. A fronte delle circa duecento compagnie strutturate, il FUS ne finanzia solo una decina e naturalmente le più note. L’associazione Oltre le Parole, che ha organizzato il convegno con il sostegno del MIC e la collaborazione dell’Università Roma Tre, del Mimesis Lab e della Sala Umberto di Roma, ha rilanciato la necessità di una rete di compagnie, operatori e associazioni che possa da un lato produrre lo scambio di buone pratiche, dall’altro che possa formare operatori e operatrici di teatro sociale al passo coi tempi e con le giuste competenze: a fronte dei quasi vent’anni di attività di formazione e con oltre ottocento allievi diplomati nei corsi in tutta Italia, si pone come catalizzatore protagonista della formazione specifica, insieme alle poche università italiane che realizzano con costanza attività di specializzazione di teatro nel sociale. I molti spettatori presenti fino alla fine del convegno, conclusosi nel pomeriggio, hanno assistito anche alla cerimonia di diploma per gli allievi della scuola per operatori di teatro nel sociale fondata da Pascal La Delfa e operante (prima indipendente in Italia) dal 2008.

CARABINIERI: Ancona, sgominata associazione per delinquere dedita al traffico di sostanze stupefacenti

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Nella mattinata odierna, i Carabinieri del Comando Provinciale di Ancona hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. di Ancona, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 6 persone indagate a vario titolo per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e spaccio di sostanze stupefacenti.

In particolare, 4 soggetti sono stati sottoposti alla misura della custodia cautelare in carcere, mentre per i restanti 2 è stata emessa la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

Contestualmente sono state eseguite, nei confronti di altri 6 indagati, delle perquisizioni domiciliari finalizzate alla ricerca di sostanze stupefacenti.

L’indagine compiuta mediante intercettazioni telefoniche, servizi di osservazione e coordinamento con la polizia spagnola, è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Ancona, su direzione della DDA.

Gli elementi indiziari acquisiti hanno consentito di delineare (nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa) la presenza, di un sodalizio organizzato su base familiare, dedito allo spaccio di stupefacenti in provincia di Ancona.

L’indagine è partita circa un anno fa, nel mese di ottobre, a seguito delle ricerche messe in campo per la cattura di un latitante che doveva scontare la pena di anni 8 e giorni 21 di reclusione, riportata nell’ambito dell’operazione Vallesina per i reati di rapina, detenzione di armi e cessione di sostanze stupefacenti, reati commessi tra le province di Ancona, Pesaro e Macerata negli anni 2015 e 2016.

Nel corso delle intercettazioni è emerso come lo stesso si fosse rifugiato in Spagna, nella città di Figueres. Il 27 novembre con il concorso della polizia spagnola la persona veniva catturata e trasferita, successivamente, presso la casa circondariale di Viterbo ove si trova tutt’ora recluso. In quel periodo stava programmando l’acquisto di un carico di stupefacenti prima delle festività natalizie.

Dopo l’arresto il latitante, a capo dell’organizzazione, benché ristretto, dapprima nelle carceri spagnole e poi in quelle italiane, ha continuato a dare disposizioni ai famigliari, sia in occasione dei colloqui, sia con l’utilizzo di un telefono cellulare, cercando di organizzare, con l’ausilio della moglie, la distribuzione di droga inframuraria.

Durante le indagini:

  • la moglie del ricercato è stata tratta in arresto mentre cercava di consegnare al marito, all’interno del carcere, 15 grammi di cocaina, 15 grammi di hashish e 15 grammi di sostanza da taglio;
  • il genero del ricercato è stato tratto in arresto a seguito di perquisizione domiciliare conclusasi con il rinvenimento di circa 1,9 kg hashish, 60 grammi di cocaina, diversi bilancini di precisione e il libro mastro contenente la contabilità dell’organizzazione criminale.
  • nei pressi dell’abitazione del latitante sono stati rinvenuti e sequestrati, celati in un nascondiglio, 1,2 kg di hashish, suddivisi e confezionati in 14panetti.

Nell’ordinanza sono stati ricostruiti 18 casi di cessione di sostanza stupefacente, del tipo marijuana, cocaina e hashish.

L’operazione, denominata Vallesina 3, è l’epilogo di un’attività di indagine iniziata nell’anno 2014 che portò all’individuazione di un sodalizio dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti nella zona della Vallesina.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso il quale sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

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