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Bomba d’acqua a Roma: strade allagate diventano fiumi

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Sulla Capitale si è abbattuto un violento nubifragio. I cittadini si sono armati di scopa per provare a disostruire i tombini e far defluire la pioggia

ROMA – ‘Welcome to Favelas’ pubblica alcuni video che testimoniano le conseguenze della bomba d’acqua che si è abbattuta sulla Capitale nella giornata di oggi: strade allagate con l’acqua che arriva fin sopra le caviglie, viadotti impraticabili e cittadini che, armati di scopa e molta buona volontà, provano come possono a disostruire i tombini per far defluire la pioggia. La pioggia è ancora in corso in molte zone della città.

https://www.dire.it/03-09-2024/1075850-bomba-acqua-a-roma-strade-allagate-diventano-fiumi/trade-allagate-diventano-fiumi/

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Allarme peste suina, scoppia un nuovo focolaio. Il commissario: “L’emergenza più devastante di sempre”

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Nel Piemonte riscontrati altri casi, così come in Liguria ed Emilia Romagna. Le parole del delegato del governo all’emergenza, Giovanni Filippini

Di Simone D’Ambrosio e Piero Bonito Oliva

GENOVA – Ancora un nuovo focolaio di peste suina africana riscontrato in un allevamento suinicolo del Piemonte, nel Comune di Novara, che si aggiunge ai quattro già riscontrati in precedenza. Il totale dei casi accertati in Piemonte sale così a 667 positività, tra cinghiali e allevamenti suinicoli. Quattro le nuove positività in Liguria, tutte su cinghiali ritrovati nella città metropolitana di Genova. In Liguria i ritrovamenti infetti salgono, dunque, a 1.022, per un totale con il Piemonte che raggiunge quota 1.689 da inizio emergenza.

 IL COMMISSARIO: EMERGENZA STORICA PER NOSTRO PAESE

“Una delle emergenze più importanti e più devastanti, per quanto riguarda il settore suino, che probabilmente la nostra Italia ha vissuto da sempre”. Questa la definizione dell’epidemia di peste suina africana offerta dal commissario straordinario Giovanni Filippini, chiamato a dare applicazione alle azioni di contrasto recentemente deliberate dal Governo. Il virus sta colpendo soprattutto in Lombardia e in Piemonte, ma anche in Emilia Romagna. Una situazione definita da Coldiretti “allarmante”, con la richiesta non solo di rendere subito operativi gli interventi ma anche di stanziare indennizzi per le aziende coinvolte.

“IL VIRUS NON INFETTA L’UOMO”

Intervistato da SkyTg24, Filippini ha rassicurato i cittadini: “Dobbiamo tranquillizzare i consumatori: il virus non infetta l’uomo, riguarda solamente i suini, domestici e selvatici. Nessuna infezione può esserci trasmessa, sia a noi che ad altre specie animali. Certamente siamo di fronte a una ondata epidemica importante, sono 24 i focolai interessati in questo momento. L’obiettivo della struttura commissariale è quello di bloccare la circolazione del virus e mettere in protezione i territori che si trovano in zone di restrizione, tutelando il resto del Paese. Parliamo di aree che hanno una consistenza di allevamenti importante. Dobbiamo evitare che il virus si espanda, e ringrazio gli allevatori per i sacrifici che stanno compiendo. Stiamo lavorando per ridurre al minimo i tempi di questa emergenza, il Governo sta cercando soluzioni per il grande tema degli indennizzi: stiamo adottando massima prudenza e determinazione, anche a livello europeo, perché ci sono altri Paesi dell’Ue come la Germania e la Polonia nella nostra stessa condizione”.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

La consigliera “a titolo gratuito” di Sangiuliano smentisce il ministro, sui social documenti riservati del G7 Cultura: “Viaggi pagati dal Mic”

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Si infittisce il giallo politico: lui ribadisce che non ha avuto accesso ad alcun dossier, lei sui social pubblica il verbale di una riunione

ROMA – “Non ho mai pagato nulla. Mi è sempre stato detto che il ministero rimborsava le spese dei consiglieri tant’è che tutti i viaggi sono sempre stati organizzati dal capo segreteria del ministro”. Si complica il giallo politico dell’estate: l’influencer campana Rosaria Boccia, 41 anni, e il suo ruolo di “consigliera” del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano.

Dopo l’interrogazione delle opposizioni per chiedere a che titolo la donna sia coinvolta negli eventi del G7 cultura, dal ministero hanno negato che abbia un incarico ufficiale. Otto giorni fa, infatti, Boccia ha annunciato su Instagram di aver ricevuto dal ministro la nomina a Consigliere per i grandi eventi. Notizia poi smentita da Sangiuliano.

Eppure una mail e alcune foto pubblicate nelle ultime ore dimostrano tutt’altro: Boccia era tra i destinatari di comunicazioni riservate e partecipava alle riunioni al dicastero. Su Instatram, la 41enne ha postato un’immagine che mostrerebbe chiaramente di essere in possesso di documenti relativi al G7 Cultura del prossimo 19-21 settembre a Napoli.

Il caso si infittisce dunque. Ieri sera la premier Meloni ha affermato in tv di aver ricevuto rassicurazioni dal ministro Sangiuliano che “questa persona non ha avuto accesso a nessun documento riservato e che non è stato speso nemmeno un euro di denaro pubblico e questo è quello che mi interessa. Il gossip lo lascio ad altri”.

Ma, come riporta Repubblica, sono alcune circostanze a smentire il ministro e, di conseguenza, il capo del Governo: “La mail istituzionale, pubblicata da Dagospia, del sovrintendente del parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, che aveva tra i destinatari anche la Boccia. E i due gruppi di staff (Social e Monitoraggio ministro) di cui la Boccia faceva parte. Infine: Boccia era nota a mezzo governo. Il ministro Lollobrigida e il sottosegretario Gemmato hanno organizzato diverse manifestazioni al suo fianco”.

Boccia sui social ha ribadito inoltre a più riprese che le spese per i viaggi agli appuntamenti istituzionali a cui partecipava sono sempre stati pagamenti dal Ministero.

LA LETTERA DI SANGIULIANO: “IPOTESI DI INCARICO ERA SEMPRE A TITOLO GRATUITO

In una lettera inviata al quotidiano La Stampa, Sangiuliano fornisce la sua versione dei fatti:

“Ho conosciuto la dottoressa Boccia a metà del mese di maggio durante la campagna per le elezioni europee (e non nella campagna elettorale del 2022, alla quale non ho partecipato essendo all’epoca direttore del TG2), riscontrandone un’identità di vedute. In seguito ho maturato l’intendimento di conferire alla dottoressa Boccia l’incarico, a titolo gratuito, di consigliere del ministro per i grandi eventi. In questo periodo, infatti, ho potuto constatare le competenze professionali e organizzative della stessa anche attraverso la sua partecipazione a iniziative pubbliche a cui ho preso parte. Un incarico lo ribadisco, sempre prospettato a titolo gratuito. Dopo la prima fase istruttoria, accogliendo alcune per-
plessità del Gabinetto sulla possibilità, ancorché meramente potenziale di situazioni di conflitto di interesse, ho deciso di non dare corso alla nomina e l’ho comunicato formalmente. Non è la prima volta che il ministero della Cultura, come altre istituzioni, non proceda a nomine che pur erano state istruite”.

Pd e Cinquestelle tornano ora all’attacco e chiedono le dimissioni del ministro, mentre Italia Viva non esclude una mozione di sfiducia ad personam.

Pd e Cinquestelle tornano ora all’attacco e chiedono le dimissioni del ministro, mentre Italia Viva non esclude una mozione di sfiducia ad personam.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Zelensky: “Missili russi a ovest di Kharkiv, più di 40 morti”

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Altre 180 persone ferite in conseguenza di uno o due raid missilistici attribuiti alla Russia nell’area di Poltava

ROMA – Almeno 41 persone sarebbero state uccise e più di altre 180 ferite in conseguenza di uno o due raid missilistici attribuiti alla Russia nell’area di Poltava: lo ha riferito il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, parlando di “prime informazioni ricevute”.

La città si trova a circa 140 chilometri a ovest di Kharkiv, nell’est del Paese. Zelensky ha pubblicato le informazioni sui fatti sul proprio profilo del social network X, con un testo e con un video.

https://player.vimeo.com/video/1005811134?dnt=1&app_id=122963

Secondo il presidente dell’Ucraina, a essere colpiti sono stati “una istituzione educativa”, dunque forse una scuola, e un ospedale. Una versione, questa, contestata da altre fonti. Secondo Rybar, un canale Telegram che monitora l’andamento del conflitto e che ha supportato l’intervento russo del 2022, le vittime sono cadetti dell’esercito. “In conseguenza del bombardamento”, si legge in un aggiornamento, “sono state eliminate comunicazioni di valore e specialisti di guerra elettronica”. A colpire sarebbero stati missili balistici a corto raggio del tipo Iskander.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Al via la magia del Regno di Babbo Natale 2024: luci, gioia e nuovi percorsi per continuare a sognare insieme

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13 settembre 2024 alle ore 16:00 a Vetralla (VT). Preparati a vivere la magia del Natale come mai prima d’ora! I magici personaggi del Regno di Babbo Natale, in un percorso tutto nuovo, e nell’atmosfera più bella che si possa respirare, accoglieranno visitatori e turisti per l’apertura della stagione 2024 di questo mondo incantato, ormai tradizione annuale per milioni di amanti del Natale

Tutto è pronto per una stagione strepitosa che attende il Regno di Babbo Natale di Vetralla, con promettenti novità che renderanno il natale 2024 tra i più magici mai vissuti.

Dal magico ingresso dove ogni ospite torna bambino, alla sala dell’incanto dove gli elfi giocano al Pescasogni. E poi ancora la Casa di Babbo Natale, il tunnel dei desideri, la fabbrica di Carbone del Dr.Krampy dove viene estratto il carbone per i più birbanti! Passando per lo shopping di decorazioni nell’ormai storico mega store immersivo che non è solo un negozio, ma un vero e proprio viaggio attraverso ambientazioni emozionanti, dove ogni addobbo è stato selezionato con cura per offrire decorazioni uniche e di alta qualità, rendendo ogni visita un’avventura magica. Fino a ritrovarsi nel magico Victorian Village riempito di tante nuove attività e prelibatezze culinarie per passare un giorno straordinario. Un’esperienza unica, che regala emozioni, che riesce a trasmettere i veri valori di questa festa che sta dentro ognuno di noi. Perché saremo proprio noi a dare il giusto significato a ogni cosa, e visitando il Regno di Babbo Natale, lasciandoci coinvolgere da questo clima gioioso e arricchito per la stagione 2024 da nuovissimi spettacoli coinvolgenti, personaggi, prodotti e canzoni emozionanti, possiamo veramente capire cosa distingue questo luogo da ogni altro… qui nel Regno, ognuno ritrova e raccoglie il proprio Natale.

Ma le novità volano ben oltre rispetto alla storica sede di Vetralla. Perché quella del Regno di Babbo Natale è diventata da tempo una vera e propria identità originale che sta caratterizzando con il Natale contemporaneo in tanti altri settori anche all’estero. Dopo il primo libro, scritto da Giorgio Onorato Aquilani, dal titolo “Ogni giorno è Natale” (già scaricabile gratuitamente e aggiornato di nuovi capitoli… uno dei quali davvero fondamentali per dire a tutti la verità su Babbo Natale) e la fiaba “Lucy e il mistero della magia perduta”, Aquilani ha nuovamente scatenato la fantasia accendendo i riflettori su una seconda fiaba, dal titolo “Lucy e il Segreto di Natalloween” che uscirà in tutte le migliori librerie d’Italia con uno tra i più prestigiosi editori del Gruppo Feltrinelli: GRIBAUDO EDIZIONI.

Altra novità super attesa, la presenza del Regno di Babbo Natale e di alcune sue iniziative come partner ufficiale alla prossima edizione di Lucca Comics & Games, l’evento di importanza internazionale che avrà luogo dal 30 ottobre al 3 novembre nella nota località toscana. Il programma in dettaglio sarà poi promosso direttamente dall’organizzazione della kermesse.

Novità spettacolari promesse anche per il secondo anno della partnership tra il Regno di Babbo Natale e il parco tematico Magicland Valmontone. Dopo il grande successo del primo anno, il dream team Regno + Magicland ha deciso di fare le cose ancora più in grande per la stagione 2024.

Non di meno importanza, la linea di design Elfidea, che continua la sua crescita come brand internazionale con oltre 100 rivenditori nel mondo! Oltre alle tante novità del catalogo 2024, Elfidea ha lanciato una serie limitata di prodotti esclusivi, ispirati alle storie e ai personaggi del Regno di Babbo Natale, disponibili solo presso il megastore di Vetralla e attraverso i migliori rivenditori autorizzati.

“Gli ingredienti ci sono tutti per vivere insieme una magia senza precedenti,” assicura Giorgio Onorato Aquilani, continuando “l’ingresso al Regno di Babbo Natale di Vetralla sarà gratuito per tutta la stagione 2024 per permettere a chiunque di tornare a vedere il mondo con gli occhi di un bambino”.

Allora come non farsi coinvolgere dal magico mondo del Regno di Babbo Natale? Appuntamento fissato sul calendario per la fantastica inaugurazione il prossimo 13 settembre alle ore 16:00 a Vetralla (VT), situato al km 62,200 della Strada Statale Cassia. Il Regno di Babbo Natale sarà aperto TUTTI I GIORNI della settimana fino al 6 gennaio 2025 – per restare sempre aggiornato visita www.ilregnodibabbonatale.it.

Un viaggio sensoriale tra mare e terra: il nuovo piatto del Ristorante Eatè

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Una creazione dello Chef Gian Sebastian Minnai ispirata dalla tradizione toscana rivisitata: Mischiato Cotto in Ristretto di Cacciucco, Uova di Salmone, Lime e Ginepro

Immergersi in un’esperienza culinaria straordinaria ricca di sapori autentici con la nuova creazione dello Chef Gian Sebastian Minnai del Ristorante Eatè by Pipero del The Sense Experience Resort: Mischiato Cotto in Ristretto di Cacciucco, Uova di Salmone, Lime e Ginepro. Questo piatto rappresenta un vero inno alla tradizione culinaria toscana, reinterpretata con un tocco contemporaneo e innovativo, dove ogni ingrediente è selezionato con cura per offrire una sinfonia di sapori indimenticabili.

Lo Chef Gian Sebastian Minnai è l’anima creativa e il cuore pulsante del ristorante gourmet Eatè by Pipero, situato all’interno del The Sense Experience Resort di Follonica. Originario della Sardegna, Gian Sebastian ha portato con sé un profondo rispetto per le tradizioni culinarie italiane, fondendolo con una visione contemporanea e innovativa della cucina. La sua carriera, costellata da esperienze in rinomati ristoranti stellati, gli ha permesso di affinare una tecnica impeccabile e sviluppare una passione ineguagliabile per l’eccellenza gastronomica.

Al Ristorante Eatè by Pipero, lo Chef Minnai offre un’esperienza culinaria che va oltre il semplice pasto: è un viaggio sensoriale tra sapori autentici e tecniche moderne, capace di sorprendere e deliziare anche i palati più esigenti. Ogni piatto è una celebrazione dei tesori del mare, reinterpretati con abilità e creatività, esaltando la qualità delle materie prime e la tradizione toscana.

Mangiare all’Eatè by Pipero significa immergersi in un’atmosfera unica, dove l’eleganza della cucina si sposa con la bellezza del panorama marino. Un’occasione unica per gustare un piatto raffinato in riva al mare, con il suono delle onde che accompagna ogni boccone, mentre il tramonto dipinge il cielo di colori caldi e avvolgenti. Qui, la cucina di Gian Sebastian Minnai non solo delizia il palato, ma nutre anche l’anima, rendendo ogni pasto un momento di puro piacere e relax. Il Ristorante Eatè by Pipero è una meta imperdibile per chi desidera vivere un’esperienza gastronomica indimenticabile, immersi nella bellezza naturale della costa toscana.

MISCHIATO COTTO IN RISTRETTO DI CACCIUCO, UOVA DI SALMONE, LIME E GINEPRO
Ingredienti per persona:

  • 70 g di pasta mista
  • 4 g di scorfano
  • 1 g di polvere di ginepro
  • 2 g di uova di salmone
  • 1 g di scorza di lime
  • 80 g di ristretto di cacciucco
  • 30 g di salsa di pomodoro

Preparazione:
La base del piatto è un ristretto di cacciucco, una zuppa di pesce ricca e intensa, ottenuta riducendo le lische di vari pesci insieme a seppie, cozze, vongole, calamari e polpo. Questa zuppa viene poi filtrata e concentrata per esaltarne i sapori. La pasta mista viene cotta e poi mantecata con il ristretto di cacciucco e la salsa di pomodoro, a cui si aggiungono le uova di salmone, polvere di ginepro e scorza di lime per completare il piatto con un tocco di freschezza e aromaticità.

Il piatto è un’ode al mare e alla tradizione toscana, rivisitata con maestria per offrire un’esperienza gastronomica che unisce il sapore intenso del pesce con la delicatezza e l’equilibrio delle spezie e degli agrumi.

Opera Risciò: Villa Borghese diventa palco speciale per l’opera lirica

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opera risciò
opera risciò

Debutta a Villa Borghese dal 9 al 13 settembre “Opera Risciò”, il format innovativo targato E45, che mira a portare l’Opera Lirica all’interno dei parchi e delle vie della Capitale a bordo di un Risciò, con carovana di spettatori al seguito.

La rassegna musicale unica nel suo genere vedrà l’avvicendarsi in cinque giornate di cinque duetti – per cantante lirico e musicista – che porteranno in scena cinque composizioni originali ispirate alla tradizione del repertorio classico. Il tutto sopra un tipico risciò all’interno del grande parco cittadino di Villa Borghese, polmone verde della Capitale, che per la speciale occasione si fa teatro, pronto ad accogliere l’Opera lirica in una veste del tutto nuova.

Le composizioni che si alterneranno durante le giornate saranno: “Butterfly Risciò” del compositore Diego Tripodi, sulla scia della “Madama Butterfly” di Giacomo Puccini, per soprano leggero e oboe; “The Wood” del compositore Bernardo Lo Sterzo, un omaggio al “Sogno di una notte di mezza estate” di Benjamin Britten, per mezzosoprano e chitarra classica; “L’ombra d’un Sorriso” del compositore Marco Pedrazzi, celebrazione della “Turandot” del Maestro Puccini, per tenore e tromba; “Happy Ending” della compositrice Livia Malossi, omaggio alle Opere “Euridice” di Giulio Caccini e “La Didone” di Francesco Cavalli, per mezzosoprano e fisarmonica; “Arie e Interludi” del compositore Alessio Romeo, ispirato al “Trittico” di Giacomo Puccini, per soprano e violino. 

E45 è da sempre impegnata ad operare una netta scomposizione degli schemi musicali e artistici nonché un completo ribaltamento dei punti di vista. Lo dimostrano i progetti che ha prodotto, come “Opera Taxi”, che omaggia la storia della Lirica a bordo di un taxi d’epoca lungo le strade delle periferie romane, “Fitzcarraldo”, Opera Lirica a bordo di un battello sul fiume Tevere e il format “Operai all’Opera”, riscrittura dell’Opera Lirica italiana e reinterpretazione dal punto di vista delle maestranze teatrali.

Le ispirazioni scelte per “Opera Risciò” sono tra le pagine più importanti della storia della musica colta e vengono riportate ad una dimensione più contemporanea e fruibile a bordo di un mezzo insolito ma caratteristico ed eco-friendly: il risciò.

Un primo mezzo, con a bordo un musicista ed un cantante lirico, farà da guida ad una carovana di risciò condotti dagli spettatori che potranno godere dell’opera attraversando un percorso della durata di 20 minuti che si snoda lungo i sentieri del Parco di Villa Borghese.

Sei le corse quotidiane dei risciò, programmate per cinque giorni, ognuna delle quali abbinata ad una particolare composizione e otto gli spettatori che potranno prendere parte alla carovana durante ogni corsa, il cui punto di partenza e ritrovo è previsto di fronte alla “Casa del Cinema” del Parco di Villa Borghese (Viale Goethe ang. Viale della Casina di Raffaello). Per i più curiosi, due giornate di anteprima a ingresso libero e senza prenotazione, il 5 e 6 settembre 2024, quando le cinque composizioni saranno presentate in modalità diffusa in diversi spazi della Villa nell’arco delle due giornate.

“Opera Risciò rappresenta una sfida notevole, si tratta di un progetto complesso sia per la sua natura unica che per la sua struttura artistica e pratica. Porteremo le persone a fruire dell’Opera Lirica in una modalità mai vista prima, responsabilizzando gli spettatori su più tematiche: l’utilizzo di mezzi di spostamento sostenibili, il rispetto per gli spazi pubblici e l’ambiente che ci circonda, ma soprattutto la valorizzazione dell’arte operistica. Ringraziamo tutte le persone che collaborano per la riuscita di questo format unico, gli artisti coinvolti, il Ministero della Cultura e SIAE per il loro prezioso sostegno e ovviamente il Municipio I per il suo patrocinio che, per noi, è un forte attestato di stima” ha commentato Fabio Morgan, ideatore di “Opera Risciò”.

Per info e iscrizioni:

https://www.e45.it/
https://www.instagram.com/e.quarantacinque/?locale=en-US
https://www.eventbrite.co.uk/o/53142933633 

Opera Risciò è un progetto di E45 realizzato in dialogo con Nolo Borghese con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea” e con il Patrocinio del Mun I – Roma Centro

Nerola: il fascino della Sabina Romana tra storia millenaria ed essenze preziose

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A pochi passi da Roma, Nerola è una perla nascosta, ricca di tesori sorprendenti e una storia avvincente

Il borgo di Nerola, nella meravigliosa campagna della Sabina Romana, a poca distanza dalla Capitale, sa regalare emozioni uniche grazie alle sue attrazioni, che vedono nel Castello Orsini il suo emblema principale. Ricco di storia ed attrazioni, è noto nel mondo anche per il Neroli, un profumo all’essenza di agrumi tra i più pregiati al mondo. Ideale per andare alla scoperta dell’antico paese e della sua storia è l’FH55 Grand Hotel Palatino, che offre camere con vista sul Quirinale e suite con balcone, situato in posizione strategica nel cuore di Roma.

Chi ha voglia di dedicare una giornata alla scoperta dei magici dintorni di Roma può prevedere di organizzare una visita a Nerola, pittoresco borgo non lontano dalla Capitale che si erge su un alto sperone dei Monti Lucretili, nella Sabina Romana. Si adagia in un territorio ancora incontaminato che custodisce tesori inaspettati e ancora poco conosciuti ed è una località molto amata anche dai romani per una gita fuori porta, vantando una ricca storia e diversi monumenti. La fontana in Piazza Municipio è stata realizzata nel 1885, la Chiesa dedicata al patrono San Giorgio Martire custodisce interessanti dipinti antichi e un bell’altare mentre la Chiesa di San Sebastiano è un’architettura moderna, risalente agli Anni Settanta, che ospita al suo interno una statua seicentesca raffigurante il santo e il bel fonte battesimale con lo stemma della famiglia nobiliare degli Orsini. Passeggiando per il borgo si scoprono altri piccoli gioielli artistici sparsi per le affascinanti viuzze, come la Fontana delle Cese dell’XI secolo, con teste di leoni e base ottagonale, oggetto di un recente intervento di restauro. Ma il fulcro principale del paese, che svetta su tutte le case antiche, i vicoli e le suggestive piazzette, è il Castello Orsini, insigne monumento che domina il panorama con la sua maestosa mole.

Edificato nella seconda metà del X secolo con il nome di “Castrum Nerulae”, per volontà di Benedetto Crescenzi, discendente di una famiglia baronale che governava la città, il borgo rimase alla nobile famiglia fino al 1235, anno in cui fu incluso tra i possedimenti papali. Nel corso del Trecento subentrarono gli Orsini, che ottennero la concessione del feudo e che lo trasformarono in residenza nobiliare facendo erigere le possenti quattro torri angolari, di cui una circolare ed una quadrangolare, entrambe con merlature. Il muro di cinta esterno è circondato da un fossato e il colpo d’occhio di tutta la fortificazione risulta piuttosto scenografico. Oggi la struttura è visitabile attraverso i suoi percorsi di ronda da cui si possono ammirare scorci panoramici mozzafiato sulla Valle del Tevere e con visite guidate che permettono di ammirare le stanze affrescate con mobilio del Seicento, il Salotto dei Cristalli, quello del Tavolo d’Oro, il Terrazzo Garibaldi e la Cappella. Durante i secoli la storia del Castello Orsini ha visto sfilare personaggi come Galileo Galilei, che vi è stato ospite per un mese alla fine del Cinquecento, diversi pellegrini che transitavano sulla vicina Via Salaria e che hanno dato origine all’Ospedale dei Pellegrini, i volontari guidati da Domenico Menotti Garibaldi che qui si accamparono durante la Campagna dell’Agro Romano per la liberazione di Roma nel 1867.

Il nome di Nerola, però, è legato indissolubilmente anche all’essenza di fiori di arancio amaro, oggi un profumo noto come essenza neroli, creato da Marie Anne de La Trémoille-Noirmoutier, moglie del Principe di Nerola: la dama amava talmente tanto il profumo dei fiori d’arancio da utilizzarli nella vasca da bagno e nell’acqua con cui lavava gli indumenti, dando vita ad una moda che si diffuse nelle corti dell’Europa del XVII secolo, quando altre dame iniziarono come lei a indossare guanti profumati con l’essenza dei fiori d’arancio, chiamata appunto in suo onore “Neroli”. Si tratta di uno degli oli essenziali più rari e pregiati al mondo, con un profumo a dir poco regale. Gli usi dell’olio essenziale di neroli sono diventati oggi davvero svariati grazie all’aromaterapia che utilizza come base questo profumatissimo distillato, perfetto per alleviare disturbi come ansia e depressione, per aiutare a combattere l’insonnia favorendo il rilassamento e diminuendo le tensioni muscolari nonché il mal di testa. È utilizzato anche in prodotti dell’industria cosmetica grazie al gradevole e intenso aroma, e alle proprietà lenitive e cicatrizzanti, ma può essere anche utilizzato assoluto semplicemente massaggiato sulla cute. Altro prodotto di Nerola da non perdere è l’olio extra vergine della Sabina Dop, perfetto da provare a crudo sul pane, ma anche prodotti come le ciliegie e il vino.

Tutto questo si può assaporare e scoprire soggiornando direttamente a Roma, all’FH55 Grand Hotel Palatino, situato in un punto strategico nel quartiere Monti. La struttura, infatti, è a poca distanza da tutte le principali attrazioni ma nello stesso tempo si trova in una posizione tranquilla. Dotato di tutti i comfort compresa una palestra ben attrezzata, è un indirizzo perfetto anche per chi viaggia con animali ed è raggiungibile in auto facilmente, con possibilità di usufruire di diversi garage convenzionati: ideale quindi per chi viaggia con la macchina per visitare anche i dintorni di Roma.

Quali sono i lavori di ristrutturazione detraibili?

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Negli ultimi anni, l’argomento delle ristrutturazioni edilizie ha assunto una rilevanza crescente, soprattutto in Italia, dove una parte significativa del patrimonio immobiliare richiede interventi di manutenzione e miglioramento. Parallelamente, il legislatore ha sviluppato una serie di incentivi fiscali per favorire la riqualificazione degli edifici, con particolare attenzione all’efficienza energetica, alla sicurezza e al miglioramento estetico degli immobili. La possibilità di detrarre fiscalmente le spese di ristrutturazione rappresenta un’opportunità importante per i proprietari di immobili, e la comprensione delle normative vigenti è essenziale per massimizzare i vantaggi economici derivanti da questi lavori.

Attualmente, le agevolazioni fiscali previste per le ristrutturazioni di un appartamento si inseriscono in un quadro normativo complesso e articolato, che si è evoluto negli ultimi anni con l’introduzione di strumenti come il Superbonus 110%, l’ecobonus, il bonus ristrutturazioni e il bonus facciate. L’obiettivo di queste misure è duplice: da un lato, incentivare la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, e dall’altro, stimolare l’economia attraverso un incremento della domanda nel settore delle costruzioni.

Oltre agli incentivi già attivi, si sta discutendo delle prospettive future, con l’introduzione di politiche ancora più mirate alla sostenibilità ambientale, come l’incentivazione all’uso di materiali ecologici e l’integrazione delle tecnologie smart negli edifici. Il crescente interesse per l’efficienza energetica e le tecnologie verdi lascia intravedere una direzione chiara per i futuri interventi normativi, che potrebbero focalizzarsi maggiormente sulla riduzione delle emissioni di CO2 e sul miglioramento della qualità dell’aria negli spazi urbani. Con questo articolo, ci proponiamo di fornire un’analisi dettagliata dei lavori di ristrutturazione detraibili, offrendo una guida completa a chi desidera usufruire di questi incentivi fiscali.

I principali lavori di ristrutturazione detraibili

Bonus ristrutturazioni: una panoramica

Il bonus ristrutturazioni è una delle agevolazioni fiscali più utilizzate dai proprietari di immobili in Italia. Introdotto inizialmente con la legge 449/1997, questo incentivo consente di detrarre il 50% delle spese sostenute per lavori di ristrutturazione edilizia fino a un massimo di 96.000 euro per singola unità immobiliare. La detrazione viene ripartita in dieci quote annuali di pari importo, riducendo il carico fiscale per chi decide di ristrutturare il proprio immobile. Ma quali sono esattamente i lavori che rientrano in questa agevolazione?

I principali interventi che possono beneficiare del bonus ristrutturazioni includono:

  • Manutenzione straordinaria: si tratta di lavori che riguardano il miglioramento strutturale dell’immobile, come il rifacimento di tetti, facciate e impianti. Ad esempio, il rifacimento completo di un tetto con l’installazione di pannelli fotovoltaici può essere detraibile, in quanto rientra sia nella manutenzione straordinaria che nell’ottimizzazione energetica.
  • Restauro e risanamento conservativo: questa categoria include interventi mirati a preservare le caratteristiche architettoniche e storiche di un immobile. Un caso studio significativo è rappresentato dalle ristrutturazioni dei palazzi storici nei centri città, dove l’integrazione tra rispetto del patrimonio culturale e innovazione tecnologica diventa cruciale.
  • Ristrutturazione edilizia: questa tipologia di intervento comprende modifiche più ampie alla struttura di un edificio, come la demolizione e ricostruzione di una parte dell’immobile. Secondo un recente rapporto dell’ISTAT, le ristrutturazioni edilizie hanno visto un aumento del 18% negli ultimi due anni, grazie all’incremento delle agevolazioni fiscali.

Ecobonus: detrazione per l’efficienza energetica

Tra gli incentivi più interessanti c’è l’ecobonus, una misura pensata per favorire la riqualificazione energetica degli edifici. Gli interventi che rientrano in questo bonus includono:

  • Isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali, come le pareti e il tetto, un intervento che consente di ridurre le dispersioni termiche e migliorare l’efficienza energetica.
  • Installazione di pannelli solari per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Secondo dati dell’ENEA, il numero di installazioni di impianti solari in Italia è cresciuto del 12% nel 2023 rispetto all’anno precedente, confermando l’interesse crescente verso l’energia pulita.
  • Sostituzione degli impianti di riscaldamento con soluzioni a basso impatto ambientale, come le pompe di calore o le caldaie a condensazione.

Questi interventi possono beneficiare di una detrazione fiscale che varia dal 50% al 65%, a seconda della tipologia di intervento e delle caratteristiche dell’edificio. Inoltre, chi decide di abbinare la ristrutturazione edilizia a un intervento di efficientamento energetico può beneficiare di ulteriori sconti cumulabili.

Bonus facciate: un’opportunità per il decoro urbano

Un altro incentivo interessante è il bonus facciate, che permette di detrarre il 90% delle spese sostenute per il rifacimento o il recupero delle facciate esterne degli edifici. Questo bonus, introdotto nel 2020, è stato prorogato fino al 2023 per incentivare il miglioramento estetico e funzionale delle aree urbane. I lavori che rientrano in questo bonus includono:

  • Restauro delle superfici esterne delle facciate, comprese le opere di pulitura e tinteggiatura.
  • Rifacimento delle grondaie e dei parapetti, a condizione che facciano parte della struttura della facciata.

Gli esperti sottolineano come questo bonus rappresenti un’opportunità per migliorare il decoro urbano, soprattutto nei centri storici dove la presenza di edifici degradati influisce negativamente sulla qualità dell’ambiente cittadino.

Il Superbonus 110%: una misura eccezionale

Cosa include il Superbonus 110%?

Il Superbonus 110%, introdotto dal Decreto Rilancio del 2020, rappresenta una misura straordinaria volta a incentivare in maniera massiccia gli interventi di riqualificazione energetica e antisismica. L’elemento distintivo di questo bonus è la possibilità di detrarre il 110% delle spese sostenute, con la possibilità di ottenere lo sconto in fattura o la cessione del credito.

Gli interventi detraibili con il Superbonus sono suddivisi in:

  • Interventi trainanti: includono la coibentazione dell’involucro, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, e gli interventi di miglioramento sismico. Questi sono indispensabili per accedere all’incentivo.
  • Interventi trainati: come l’installazione di impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo di energia e l’installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. Questi interventi possono essere abbinati ai trainanti per massimizzare la detrazione.

Casi studio di successo

Un esempio pratico dell’applicazione del Superbonus 110% è la ristrutturazione di un complesso residenziale nella periferia di Milano. Grazie all’installazione di un cappotto termico e alla sostituzione del vecchio impianto di riscaldamento, l’intero edificio ha visto una riduzione del consumo energetico del 45%, con un conseguente aumento del valore commerciale delle unità abitative del 20%. Questo dimostra come il Superbonus non solo contribuisca alla sostenibilità ambientale, ma possa avere un impatto positivo anche sul valore immobiliare.

Bibliografia

  • Paolo Massari, La riqualificazione energetica degli edifici, FrancoAngeli, 2021.
  • Marco Boselli, Diritto immobiliare e agevolazioni fiscali, Giuffrè Editore, 2020.
  • Gianni Rossi, Ristrutturazioni edilizie: normativa e pratiche, Maggioli Editore, 2019.
  • Roberto Caputo, Il Superbonus 110%: normativa, casi pratici e opportunità, Edizioni Simone, 2022.
  • Elena Moretti, Efficienza energetica e sviluppo sostenibile, Il Mulino, 2021.

FAQ

1. Quali documenti sono necessari per accedere alle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni?

Per accedere alle detrazioni fiscali è necessario produrre una serie di documenti, tra cui: il titolo abilitativo dei lavori (CILA, SCIA o permesso di costruire, a seconda della tipologia di intervento), le fatture relative alle spure sostenute e la documentazione bancaria che dimostri il pagamento tramite bonifico parlante. Questo tipo di bonifico deve riportare specifiche diciture che fanno riferimento alla normativa fiscale vigente. È inoltre essenziale conservare tutte le comunicazioni e le dichiarazioni rilasciate dall’amministratore di condominio, qualora si tratti di lavori eseguiti su parti comuni.

2. È possibile cumulare più bonus per la ristrutturazione di un immobile?

Sì, è possibile cumulare diversi bonus per la ristrutturazione di un immobile, purché gli interventi siano distinti e non sovrapposti. Ad esempio, è possibile beneficiare del bonus ristrutturazioni per i lavori di manutenzione straordinaria e, contemporaneamente, usufruire dell’ecobonus per interventi di miglioramento dell’efficienza energetica. Tuttavia, non è possibile richiedere la detrazione due volte per lo stesso intervento.

3. Quali sono i tempi di detrazione per i vari bonus?

I tempi di detrazione variano a seconda del bonus. Ad esempio, il bonus ristrutturazioni e l’ecobonus prevedono una detrazione ripartita in 10 anni, mentre il Superbonus 110% offre la possibilità di ripartire la detrazione in 5 anni. È importante considerare questi tempi per valutare l’impatto fiscale delle detrazioni sul lungo termine.

4. Cosa succede se si vende l’immobile prima che siano trascorsi tutti gli anni di detrazione?

In caso di vendita dell’immobile, la detrazione fiscale non utilizzata passa all’acquirente, salvo diverso accordo tra le parti. Tuttavia, se il venditore intende mantenere il beneficio, deve indicarlo espressamente nel contratto di vendita. Questa opportunità può rendere l’immobile più appetibile sul mercato, dato che l’acquirente potrebbe beneficiare delle detrazioni residue.

5. Gli inquilini possono usufruire delle detrazioni per i lavori di ristrutturazione?

Sì, anche gli inquilini possono usufruire delle detrazioni fiscali per i lavori di ristrutturazione, a condizione che siano essi stessi a sostenere le spese per gli interventi. In tal caso, è necessario che l’inquilino disponga di un contratto di locazione regolarmente registrato e che i lavori siano stati autorizzati dal proprietario dell’immobile. La detrazione spetta solo per la parte di spesa effettivamente sostenuta dall’inquilino.

Fonte Nuova – ASD TOR LUPARA 1968 lavori presso lo stadio comunale Domenico Mammoliti

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di Fausto Zilli

Presso lo stadio comunale Domenico Mammoliti sito in via Gioberti a Fonte Nuova, sede dell’ ASD Tor Lupara 1968 del presidente Donato Olivieri da giorni sono iniziati i lavori di ristrutturazione dello Stadio, in particolare all’interno e all’esterno degli spogliatoi, dentro e fuori il terreno di gioco. La società rosso blù si stà preparando al meglio per l’inizio della nuova stagione sportiva.

Il nuovo organigramma societario già diramato giorni fà sulle pagine social del Tor Lupara Calcio per la stagione sportiva 2024 2025: al timone della prima squadra Pietro Vecchiotti e Angelo Di Gioacchino, Juniores Regionali Andrea Bernardini, Under 17 Saul Chianella, Under 16 under 15 Riccardo Bianchi, Under 14 Manuel Giovannetti, preparatore dei portieri Massimo Valloni , preparatore atletico Donato Domenicone. Per quanto riguarda la scuola calcio per i piccoli amici M. Cristina Viozzi, primi calci Gianmarco Di Girolamo, Pulcini Simone Di Sabantonio Emanuele Trimarchi, categoria esordienti Marco Piroli Andrea Piroli, tirocinanti della scuola calcio Adriano Cannella, Francesco Frangella e Alessandro Raffaelli. Responsabile di segreteria Patrizia Natali, per la dirigenza Direttore Generale Manuel Giovannetti, Direttore Sportivo Alessandro Santoni e il responsabile dirigenti Francesco Cannella.

https://www.facebook.com/ASDtorlupara

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