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Charles Onyeabor – L’album “Onyekachi” segna il grande ritorno del cantante nigeriano

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In radio il singolo “The future of Africa”

E’ uscito nelle principali piattaforme digitali “Onyekachi” (etichetta Rapid Groove Records), il nuovo album di Charles Onyeabor, un disco di 10 tracce dal sound afro-beat, che arriva dopo il precedente “Like Father Like Son” e che contiene alcuni brani già pubblicati dal noto cantante e figlio d’arte nigeriano e dei nuovi inediti.

In radio il singolo “The future of Africa”, un brano che strizza l’occhio al reggae e che rappresenta una vera e propria visione da parte dell’artista.

Charles: Il futuro dell’Africa è luminoso ed è tempo che sia il continente che il mondo ne riconoscano il potenziale. Chiedo agli africani di unirsi attorno a una visione condivisa, promuovere una leadership visionaria e passare da importatori a esportatori di beni. “Gli africani dovrebbero unirsi con un obiettivo comune: aumentare la produzione e liberarsi dal dollaro”. Ho sottolineando la necessità di indipendenza economica e autosufficienza. Vorrei un’Africa guidata da persone visionarie.

Tracklist:

I’m Human

Black or White feat. Luna

Fine Girl

Magic

Money Talks

They Can’t Pull of Down feat. Miriam Taylor (Trap version)

My life

Joy

The Future of Africa

Sawa (live version)

Link Album: https://linktr.ee/charlesonyeabor

Biografia

Charles Onyeabor è un cantante, cantautore e interprete nigeriano. Nato e cresciuto nella parte orientale della Nigeria, nello stato di Enugu per la precisione, si è trasferito in Italia nel 2003 dove ha ulteriormente affinato le sue abilità nell’arte del fare musica. E’ il primo figlio del leggendario musicista nigeriano William Onyeabor, morto nel gennaio 2017. Da bambino, Charles è cresciuto ascoltando le canzoni di suo padre fin dalla tenera età.  Ha studiato ingegneria civile presso la prestigiosa Enugu State University Of Science And Technology, ma contemporaneamente e segretamente anche musica, infatti la sua decisione fu di trasferirsi in America da adolescente per inseguire questo sogno, trovandosi alla fine in Europa. Giunto in Italia, si è innamorato della cultura italiana, del cibo, dei vestiti e delle automobili che lo hanno convinto a rimanere e alla fine ad avviare un’attività di concessionaria di auto.

Charles Onyeabor ha partecipato al concorso “Una voce per San Marino” in Italia nel 2021. Ha pubblicato diversi singoli, tutti presenti nell’album di debutto. L’artista ha due figli ed è felicemente fidanzato con la madre del suo secondo figlio.

Social: https://li.sten.to/mySocialmedia

Wikipedia: https://en.m.wikipedia.org/wiki/Charles_Onyeabor

Chiesto l’intervento del Prefetto

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Piglio, Il gruppo di minoranza “Oltre” sottolinea l’incapacità amministrativa del Sindaco Felli e della sua Amministrazione

L’avvio di questo mandato è tutto in salita per il Sindaco Mario Felli, che mostra grande difficoltà nel gestire la Cosa Pubblica, con effetti negativi sulla comunità, costretta ad affrontare nuove e vecchie problematiche mai risolte. Il gruppo di minoranza “Oltre” rappresentato in Consiglio da Marco Camusi e Cristian Scarfagna , è stato costretto a chiedere l’intervento del Prefetto di Frosinone, affinchè richiami al rispetto delle regole il Sindaco Felli, che continua a non rispondere alle interrogazioni che da mesi sono state presentate dai consiglieri, violando così una disposizione basilare dell’attività amministrativa. “Nei giorni scorsi -si legge in un comunicato- il gruppo politico “Oltre” ha scritto al Prefetto di Frosinone per chiedere “di intervenire al fine di indurre il Sindaco Avv. Mario Felli al rispetto delle norme istituzionali”. Infatti nei mesi di Giugno e Luglio i consiglieri comunali Marco Camusi e Cristian Scarfagna avevano presentato 4 interrogazioni su temi molto delicati e sentiti dalla cittadinanza, riguardanti lo stato di avanzamento dei lavori in corso sui 3 plessi scolastici, che impattano anche sulla normale riapertura dell’anno scolastico, e l’affidamento dei lavori effettuati sui giardini pubblici. A nessuna è stata data risposta nei tempi previsti dalle norme (30 giorni). “Abbiamo scritto al Prefetto -sottolinea il capogruppo Marco Camusi- affinchè il sindaco Felli venga indotto a rispettare le regole. Chi si appresta ad avviare l’11° anno di mandato da Sindaco, dovrebbe conoscere a menadito le norme, i regolamenti di consiglio e la corretta prassi istituzionale. Delle due l’una: o il Sindaco ancora non ha imparato quali sono le regole amministrative nei 10 anni trascorsi oppure non ha semplicemente intenzione di rispettarle. A dire il vero rimane anche una terza strada: la totale incapacità di gestire la macchina amministrativa. Nel merito, l’amministrazione è riuscita a mandare fuori uso contestualmente i 3 siti scolastici presenti in paese, creando seri problemi con l’inizio dell’anno scolastico. Una chiara incapacità di gestire la pianificazione delle opere, i tempi, le rendicontazioni, tale da non riuscire neanche a rispondere alle interrogazioni dei consiglieri”. “Il Sindaco continua con il suo “Ci penso io” a prendere in giro i cittadini pigliesi – prosegue il consigliere Cristian Scarfagna- Non si fa veramente carico di risolvere le problema=che a lui poste e pensa solo ad apparire “la brava persona” che crede di essere. L’assenza di manutenzione e di decoro, i lavori pubblici che non avanzano, le risposte che non vengono date ai consiglieri, figuriamoci ai cittadini”. “A fronte del mancato rispetto delle regole, Oltre farà una opposizione molto dura -concludono i due consiglieri- L’assenza di azione si somma ai conflitti di interessi presente nell’amministrazione attuale. Due per tutti: il Sindaco che da legale ha pensato bene di tenersi anche la delega agli affari legali: è opportuno? La neonominata Assessore Lucia Ceccaroni che ha una posizione lavora=va di rilievo nella scuola ma che ora ha anche la delega all’istruzione. Quali interessi dei due curerà maggiormente? Ad un certo punto discuterà con se stessa? O insabbierà eventuali conflitti per uscirne bene Lei? E’ evidente che la sua risposta pubblica di sentirsi “facilitatrice” dei due rapporti è propria di chi non ha nessuna esperienza amministrativa e non ha il senso delle diverse funzioni istituzionali. Noi continueremo a vigilare”.

Rafting sull’Arno: un’emozionante immersione nella storia di Firenze

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Famosa per la sua ricca arte e cultura, la Città del Giglio offre un’esperienza completamente nuova per tutti gli amanti dell’avventura

La città di Firenze, rinomata per la sua incomparabile eredità artistica, brilla come uno dei gioielli più preziosi d’Italia. Con una storia che abbraccia secoli di innovazione, creatività e scoperte, la Città del Giglio offre ai visitatori esperienze uniche che intrecciano passato e presente in un contesto urbano vibrante e dinamico. Ed è proprio in questo scenario unico al mondo che Firenze si reinventa proponendo un’attività indimenticabile che combina storia ed avventura: il rafting sull’Arno, un percorso avvincente ed emozionante che permette ai partecipanti di ammirare tutte le bellezze della città da una prospettiva inedita. Per partecipare ai tour in acqua e vivere un’esperienza senza eguali, è strategico soggiornare all’FH55 Grand Hotel Mediterraneo, una struttura moderna che garantisce il meglio dell’ospitalità fiorentina.

Firenze è maestra di bellezza in tutto il mondo, le sue strade sono adornate da capolavori artistici ed architettonici che raccontano storie di geni come Michelangelo, Leonardo Da Vinci e Botticelli. La Galleria degli Uffizi, il Duomo e Ponte Vecchio sono solo alcune delle gemme preziose che attirano milioni di visitatori da ogni parte del globo, desiderosi di immergersi nella straordinaria magia di questa città. Il capoluogo toscano non è solo custode di un passato tanto importante quanto leggendario, ma è anche pioniere del futuro: è infatti una città che continua a evolversi, combinando sapientemente il suo illustre passato con una visione innovativa e sostenibile. Firenze oltre ad essere un museo a cielo aperto, è un luogo dove anche l’avventura prende vita, questa città, infatti, offre ai visitatori un’esperienza unica al mondo che intreccia la sua eredità storica con iniziative moderne ed originali: tra le nuove attrazioni non possiamo non menzionare il rafting sull’Arno, che rappresenta un perfetto esempio di come Firenze sappia coniugare storia ed adrenalina. Questa esperienza permette di esplorare la città da un punto di vista differente e spettacolare, creando un perfetto mix tra il brivido tipico di questo sport e la vista mozzafiato sui monumenti storici ed iconici più belli ed affascinanti della città.

Il rafting consiste nel discendere un fiume su un gommone, i passeggeri sono dotati di un’apposita muta, il casco di sicurezza, un salvagente e, naturalmente, la pagaia. Il punto di partenza per iniziare la “crociera” sull’Arno è la “spiaggetta di Firenze” alla Porta San Niccolò che si trova esattamente sotto le rampe che portano a Piazzale Michelangelo. Dall’imbarcazione si potrà fin da subito ammirare il quartiere di San Niccolò, il più antico e storico di Firenze. Proseguendo l’itinerario, si passerà sotto i ponti più celebri della città: Ponte Vecchio, Ponte Santa Trinità e Ponte alla Carraia. Il percorso di rafting, della durata di circa 2 ore, continuerà poi davanti alla magnifica Galleria degli Uffizi, al Corridoio Vasariano, una struttura di un chilometro realizzata per collegare gli uffici dei Medici con l’attuale Galleria degli Uffizi e Palazzo Pitti, e lungo i vari Lungarni.

Questa escursione è indimenticabile ed unica nel suo genere e offre la rara ed esclusiva occasione di ammirare le bellezze di Firenze da una prospettiva originale ed inedita che valorizza ancora di più il suo patrimonio culturale: è un’attività urbana e panoramica allo stesso tempo, pagaiata dopo pagaiata si attraverserà un condensato di storia e arte senza eguali. Remando lungo il corso del fiume che attraversa il cuore della città si potranno scattare fotografie uniche ai monumenti più belli ed iconici del Capoluogo Toscano. Ad arricchire questa esperienza ci saranno le guide a bordo che, durante la navigazione, racconteranno storie ed aneddoti sull’Arno e sul suo rapporto secolare con la città. Il rafting è adatto a tutte le età ed a tutti i livelli, si può fare in qualsiasi momento della giornata ma, senza dubbio, l’ora del tramonto è quella più bella, è il momento in cui la luce dorata del sole abbraccia i palazzi e i suoi dolci raggi si riflettono sull’acqua regalando momenti emozionanti e suggestivi.

Firenze si presenta ai visitatori di tutto il mondo come una destinazione completa e versatile, un luogo dove storia ed avventura si fondono all’unisono per regalare esperienze incredibili ed emozioni sorprendenti che scaldano il cuore. Che si sia in cerca di cultura, adrenalina o relax, non resta che preparare le valigie, la Città del Giglio accoglierà i visitatori con il suo fascino senza tempo e con la sua atmosfera magica e surreale.

Per una vacanza perfetta sotto tutti i punti di vista la scelta migliore è quella di soggiornare all’FH55 Grand Hotel Mediterraneo, un edificio in stile contemporaneo situato sul Lungarno. Oltre alla posizione strategica, offre ampi ed accoglienti spazi, un ristorante che propone la cucina tradizionale toscana ed anche una splendida terrazza in cui rilassi sorseggiando un buon cocktail e ammirando lo splendido panorama sulla città.

Grand Hotel Mediterraneo

È un hotel 4* in stile contemporaneo sul Lungarno in una posizione strategica per esplorare la città e le principali attrazioni, come Piazzale Michelangelo, Piazza Santa Croce, Ponte Vecchio, Galleria degli Uffizi. Offre spazi ampi e accoglienti caratterizzati da comfort e funzionalità che si prestano perfettamente ad un soggiorno sia di piacere che di lavoro. Ricca è anche l’offerta gastronomica grazie al ristorante dell’hotel Arno, che propone una cucina di tradizione toscana con un’offerta di piatti del giorno e l’American Bar “Lounge Bar” che propone piatti della cucina internazionale abbinabili ai classici cocktails. Durante il periodo estivo è possibile anche rilassarsi presso la deliziosa Terrazza Bar attigua al Lounge Bar.

Particolarmente sensibile alle tematiche legate all’ambiente, l’hotel è dotato di impianti efficienti e di tecnologie all’avanguardia per ridurre l’impatto ambientale, si impegna a razionalizzare l’utilizzo delle risorse energetiche e ad ottimizzare l’utilizzo della risorsa idrica oltre a seguire le pratiche di riciclo dei rifiuti. Adotta inoltre una filosofia eco-friendly offrendo servizi “Green”, come le biciclette elettriche a disposizione degli ospiti, e si impegna alla riduzione degli sprechi.

L’hotel è anche sensibile al tema del turismo accessibile offrendo camere e spazi pubblici accessibili alle persone con disabilità, tra cui rampe di accesso, ascensori con spazio per sedie a rotelle e bagni appositamente attrezzati. In aggiunta l’hotel offre servizi di assistenza personalizzata per garantire il massimo comfort e la massima sicurezza per i viaggiatori con esigenze specifiche. La cucina del Grand Hotel Mediterraneo inoltre fa parte del circuito dell’Associazione Italiana Celiachia e propone un’ampia scelta di alimenti gluten free a colazione, pranzo e cena.

La struttura dispone del più grande centro congressi alberghiero di Firenze, il Globo, con 15 sale riunioni, perfetto per organizzare piccoli e grandi eventi corporate, congressi e convegni. Offre inoltre un ampio garage. È pet friendly, ha specifiche politiche e servizi che permettono agli animali domestici di soggiornare e di essere accolti nel modo migliore. Un piccolo parco separa l’entrata dell’hotel dal lungofiume, e un’area pubblica riservata agli animali si trova a pochi passi, ottime occasioni per fare una passeggiata rilassante insieme al proprio amico a quattro zampe.

Un’importante realtà per tutta la Provincia

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Ceprano, Il Centro Bug come uno spazio aperto per il supporto didattico in caso di Disturbi Specifici di Apprendimento

Viene inaugurata oggi a Ceprano, in Via Aldo Moro n. 42, il “Centro BUG – Riabilitazione, Psicoterapia, Tutoraggio DSA”, un’importante realtà di riferimento per i bambini, i ragazzi e le famiglie del territorio locale e provinciale.  “Il Centro, quale studio associato e realtà specializzata per i disturbi dell’età evoltiva, -sottolineano i responsabili- è composto da un team di professionisti molto attenti alle esigenze dei bambini e degli adolescenti a loro affidati.  Il Centro Bug sarà dunque uno spazio dedicato ai più piccoli e ai più giovani della nostra società con bisogni educativi speciali, particolari esigenze cliniche e riabilitative.  Nel Centro troveranno dunque spazio interventi logopedici, di valutazione e supporto psicologico, di neuropsicomotricità, interventi ABA per l’Analisi Applicata del Comportamento, finalizzati in particolare a bambini con Disturbi dello Spettro Autistico ma non solo, nonché valutazioni per interventi di Comunicazione Aumentativa Alternativa a sostegno dei bambini e ragazzi con bisogni comunicativi complessi. Infine il Centro Bug si configura come uno spazio aperto per il supporto didattico in caso di Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA-dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia) e di tutti quegli studenti, anche universitari, che pur non avendo diagnosi di DSA, può comunque incontrare difficoltà nel percorso scolastico. Nel Centro BUG di Ceprano, includendo una serie di interventi trasversali, dall’ambito clinico-diagnostico-riabilitativo, psico-pedagogico, sociale e assistenziale, si lavora a supporto delle famiglie e dei bambini per garantire loro una qualità di vita migliore e finalizzata all’espressione delle loro piene potenzialità. Un grande progetto che accoglie non solo i più piccoli ma anche interventi valutativi e riabilitativi destinati all’età adulta; un progetto alla quale invitiamo tutti a partecipare alle ore 18:00 in Via Aldo Moro n.42 di Ceprano per inaugurare questo spazio pluridimensionale che si prospetta già essere un punto di riferimento in tutta la Provincia di Frosinone”.

Sulla questione scuola, i consiglieri di “Viviamo Piglio” hanno incontrato il Sindaco Felli

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Piglio, Genitori: “Questa situazione non è ammissibile, degna di dilettanti allo sbaraglio”

Per nulla soddisfacente l’incontro che i consiglieri di minoranza “Viviamo Piglio” hanno avuto in giornata con il Sindaco Mario Felli sull’incresciosa situazione che si sta concretizzato ad avvio  dell’anno scolastico per i bambini delle scuole elementari con i due plessi di via Romagnano e di via Piagge, che sono dei cantieri aperti . L’incontro aveva richiesto anche la presenza dell’Assessore all’Istruzione Pubblica Lucia Ceccaroni, che come stigmatizza il gruppo di minoranza “aveva non ben precisati impegni”, e dell’assessore ai Lavori Pubblici Mauro Federici in vacanza all’estero. Il Sindaco nel suo solito modo di fare:  “esordisce –si legge nella nota di Viviamo Piglio– affermando che sta seguendo il problema con attenzione e che nei prossimi giorni farà un comunicato stampa per illustrare ai cittadini la situazione.  Ha anticipato che i bambini dell’infanzia torneranno a frequentare tutti la  sede di Romagnano , per eventuali problemi d’insufficienza degli spazi stanno pensando di dotarsi di “modulo esterno” da installare nel cortile della scuola di Romagnano ; i lavori del plesso di Piglio di via Piagge sono stati interrotti a seguito della richiesta di una variante sul progetto ma ricominceranno a breve e dureranno al massimo fino a dicembre”. I troppi  se e l’incertezza dei tempi di risoluzioni dei problemi, non hanno per nulla convinto i consiglieri di minoranza. “Da una squadra rinnovata e molto competente –continua Viviamo Piglio-  (così si sono presentati durante la campagna elettorale) a 12 giorni dall’avvio delle lezioni ci saremmo aspettati un più deciso presidio della “questione scuola”. Speriamo che nei prossimi giorni sappiano dare prova di ciò alla cittadinanza. Soprattutto, in questo caso, ai piccoli cittadini di questo territorio”. “Nell’affrontare un problema così importante –commentano alcuni genitori amareggiati-  si misura la competenza di questa nuova amministrazione del Sindaco Felli, che appare da subito il continuo degli ultimi 10 anni: incompetenza, improvvisazione e tante chiacchiere, continuano ad essere le componenti di come si gestisce il territorio. A 12 giorni dall’inizio dell’anno scolastico trovarsi in una situazione del genere, NON E’ AMMISSIBILE degna di dilettanti allo sbaraglio. Il Sindaco e la sua squadra, ancora non comprendono una cosa essenziale: amministrare un paese è una cosa seria , non un gioco, e la cosa peggiore è che stanno giocando  sul diritto dei nostri bambini di usufruire della scuola negli spazi idonei, non all’interno di container, che si usano nelle zone terremotate.  Hanno avuto tutto il tempo per provvedere affinchè i lavori si concludessero nei tempi dovuti, ma “navigare a vista” improvvisando è lo sport preferito del nostro Sindaco. Con il comunicato stampa che lui anticipa che a breve farà per informare  la cittadinanza sulla questione, che sicuramente si sta scrivendo sul tavolo di un bar, non ci facciamo nulla, serve concretezza, determinazione, un programma trasparente da realizzare,  è possibile che in 10 anni fallimentari, ancora non capiscono come fare?!?!”. C’è tanta amarezza da parte delle famiglie sulla situazione scuola, tanto che alcuni propongono di manifestare dinnanzi la sede comunale di Viale Umberto Primo, portando i loro figli all’interno del Comune, che di spazi accoglienti ne ha molti…..  

AD OGNI TAVOLA IL SUO PESTO: CONOSCERE LA LIGURIA STUDIANDO IN CUCINA

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Viaggio nelle tradizioni gastronomiche di una regione iconica e chic

Per conoscere appieno un luogo sonofondamentali le esperienze culinarie: oltre ad esplorare un territorio, è piacevole e opportuno approfondirne e testarne le tradizioni in cucina, tratto culturale per eccellenza; ciò permette di scoprire la sua storia e di cogliere il massimo del piacere dal soggiorno. La Liguria offre una ricettività particolarmente raffinata ed elegante, con strutture storiche che hanno ospitato il jet set per decenni, e una cucina semplice e gustosa basata su sapori puliti e marcati. Il re della tradizione gastronomica ligure è il pesto, le cui origini risalgono all’epoca romana, oggi simbolo dell’identità culturale della Liguria. La regione vanta anche il riconoscimento DOP per il basilico genovese. La prestigiosa guida Condé Nast Johansens, il top dell’ospitalità di lusso, consiglia tre strutture ricche di storia, che propongono agli ospiti corsi di cucina ligure e un lusso discreto, per vivere l’esperienza di un appagante viaggio culinario.

Se si pensa a lezioni di cucina ligure, il pensiero va immancabilmente al pesto, simbolo della tradizione regionale famoso in tutto il mondo. Le sue origini vengono fatte risalire al “moretum,” salsa dell’antica Roma descritta da Virgilio preparata pestando erbe aromatiche, formaggio, olio d’oliva, aceto e aglio in un mortaio; ma l’ingrediente principale del pesto come lo conosciamo oggi, il basilico, arrivò in Liguria dall’India e dall’Asia tropicale grazie ai commercianti e ai marinai. La prima ricetta scritta del pesto, chiamata “pesto alla genovese,” è documentata per la prima volta nel XIX secolo, nel libro “La Cuciniera Genovese” di Giovanni Battista Ratto, pubblicato nel 1863. Questa versione include basilico, aglio, pinoli, formaggio Parmigiano-Reggiano o Pecorino, e olio d’oliva extravergine, tutti pestati insieme in un mortaio di marmo con un pestello di legno.

Nel corso del XX secolo, il pesto ha guadagnato popolarità al di fuori della Liguria, diffondendosi prima in tutta Italia e poi nel resto del mondo. Oggi, è una delle salse italiane più amate e conosciute a livello globale.

Ogni famiglia genovese ha la propria ricetta, tramandata di generazione in generazione. Ecco un mini viaggio attraverso diverse varianti di pesto, grazie ai corsi di cucina e show cooking delle strutture affiliate a Condé Nast Johansens.

Villa Porto Rapallo

Villa Porto Rapallo risiede sulla Riviera italiana da oltre un secolo. Originariamente era una grande casa di famiglia, prima di essere trasformata in un hotel rinomato, mecca dell’intrattenimento per star musicali internazionali. Negli anni Sessanta e Settanta sono stati ospiti d’onore dell’hotel artisti del calibro di Frank Sinatra, Chet Baker, Stevie Wonder, Donna Summer, Gloria Gaynor, Ray Charles, James Brown, Julio Iglesias e Liza Minelli. Dopo un periodo di abbandono durato 30 anni, Villa Porto Rapallo è stata riportata in vita dai suoi nuovi proprietari, Simon Catt e Lisa Pelloso, che hanno reinterpretato lo spazio in 5 appartamenti moderni e lussuosi, ognuno dei quali può ospitare da sei a otto persone. Ogni appartamento è dotato di una cucina completamente attrezzata e si affaccia sul porto di Rapallo, sul mare e sulle Cinque Terre. Villa Rapallo offre ai suoi ospiti l’opportunità di seguire i Wellness Retreats, ritiri benessere guidati da Lisa Pelloso, terapista nutrizionale qualificata. Sono un’opportunità per il ringiovanimento e la scoperta di sé attraverso una trasformazione naturopatica personalizzata incentrata sulla nutrizione.

Pacchetto Pesto

Un pacchetto vacanza incentrato sull’esperienza culinaria del “Pesto show”, una dimostrazione pratica di come si realizza il tipico condimento locale. Gli ospiti mangeranno poi il risultato con un piatto di trofie locali. Prima di cucinare brindisi e aperitivo a base di spumante locale e focaccia. A seguire, una degustazione di olio extravergine di oliva, accompagnata da tartine di olive locali e dalla presentazione di tre diversi aceti balsamici artigianali invecchiati.

Villa Edera e La Torretta Boutique Hotel

È un boutique hotel 4 stelle adults only, a Moneglia, a metà strada fra le Cinque Terre e Portofino. La villa è a conduzione familiare da 60 anni, e si trova a soli 250 metri dalla spiaggia, con 21 camere arredate con gusto eccentrico tutte diverse. Sono organizzati corsi di cucina e degustazioni di vino.

È considerato un vero Gourmet Retreat grazie al Ristorante stellato “Orto by Jorg Giubbani”, al bistrot-tradizione “La tavola di Edi” e al servizio Colazione Garden-to-Plate servita ne L’Orto a Colazione oppure nel giardino (con prodotti locali di qualità, fatti in casa e dell’orto). Fra i servizi anche piscina scoperta e solarium, 2000m2 di giardino mediterraneo con frutti, fiori, vigna, aromatiche e orto non trattato, garden fitness Room.

Orto by Jorg Giubbani, 1 stella Michelin, è ispirato da una profonda connessione con la natura e dall’amore per la Liguria in un’ottica di cucina del benessere.

Sostenibilità e filosofia a zero scarti sono componenti essenziali della cucina. Un esempio è lo studio di una linea di bevande analcoliche autoprodotte: infusi, vermut analcolici, estrazioni, fermentati e H2O ottenuti dai prodotti botanici dell’orto. Il ristorante offre ai suoi ospiti un vero percorso sensoriale, stimolando tatto e olfatto attraverso ingredienti naturali e spontanei. Oltre alla carta, sono presenti menu degustazione che esprimono al meglio la filosofia dello chef celebrando storia, tradizioni e territorio liguri.

Degustazione di vini e dimostrazione di pesto alle Cinque Terre

L’esperienza prevede di preparare il tradizionale pesto ligure con lo Chef, a partire dalla raccolta degli ingredienti freschi, fino a macinarli e mescolarli e infine assaporare la miscela perfetta di sapori e fragranze aromatiche. Ogni fase della lavorazione di questa salsa tradizionale è una celebrazione del patrimonio culinario.

Golfo dei Poeti Relais & SPA

È una struttura 5 stelle totalmente ristrutturata nel 2014 a picco sul Golfo della Spezia. La proprietà è parte integrante del Parco Naturale di Montemarcello e si fonde con il naturale splendore degli uliveti e della macchia mediterranea.

La particolare conformazione a chiocciola e l’accesso esterno alle camere, rendono il Relais perfetto per un soggiorno ad uso esclusivo in grado di legare il calore familiare di un’affascinante villa alla professionalità di uno staff dedicato. 24 camere raggiungibili con transfer con Ape Calessino elettrici; SPA con il percorso umido interno, Jacuzzi riscaldate e la sauna panoramica situate nei giardini; piscine esterne e il solarium.

La componente show cooking è presente in diverse proposte gastronomiche: segno della volontà di far vivere agli ospiti l’elemento culinario da protagonisti, in prima fila, mostrando autenticità, territorialità e genuinità della cucina. Si possono vedere gli Chefs servirsi dall’orto e assistere alla trasformazione dei prodotti sempre freschi in prelibatezze ispirate alla tradizione.

Il Ristorante Incanto, completamente rinnovato a inizio 2023, si estende su una veranda panoramica vista mare. Qui si degustano prelibatezze gourmet ispirate alla tradizione ligure e la cucina a vista accoglie gli ospiti soggiornanti e i commensali esterni aprendo il sipario sullo spettacolare mondo dell’Executive Chef Boraldo Sejdiraj e del suo Team, con i ritmi e i retroscena della preparazione dei gustosi piatti. C’è inoltre lo Chef’s Table, uno spettacolo in prima fila per i pochi eletti.

La sera le opzioni sono diverse: si aggiungono due offerte diverse nella zona solarium adiacente alle piscine.

Si può godere di un apericena con buffet e show cooking, avvolti dalla brezza e dai colori suggestivi del tramonto su Portovenere e sulla Palmaria (su prenotazione). Ogni domenica è disponibile la versione Grill.

Inoltre ad inizio 2024 si è aggiunto il Ristorante Desiderio, nel solarium tra le due piscine e il muretto a secco ligure, su una terrazza di legno che si getta nel Golfo dei Poeti con vista verso l’infinito e la vegetazione del Parco di Montemarcello. Ha un menù à la carte che richiama la tradizione e il territorio tra Liguria e Toscana: un’immersione nei sapori tipici del territorio.

Valdrada Teatro torna a settembre con ‘LE CITTA’ POSSIBILI 2024’

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L’associazione Valdrada Teatro torna con la III edizione de “Le città possibili”, rassegna multidisciplinare che raccoglie eventi artistici, spettacoli dal vivo, musica e talk, al Teatro del Lido e nelle strade di Ostia, Acilia, Dragona e Dragoncello, per riportare l’arte nell’hinterland della capitale.

Dopo gli appuntamenti tra il 21 e il 23 giugno con “Fuori! Le arti alle strade”, si riparte l’8 settembre con una parata musicale sul Lungomare (dal pontile al Teatro del Lido raggiungibile con bus 01 e ciclabile lungomare) a cura della Caracca tamburi itineranti.

Largo spazio al teatro con tre debutti in prima nazionale di altrettante opere d’eccellenza, realizzate grazie alla collaborazione tra artiste locali e nazionali. Si parte il 14-15 settembre alle 19 con “Da fuori tutto bene: il can can del cancro” di Valdrada e Teatro Valmisa: lo spettacolo è di Giulia Vanni e Daniele Fabbri, con Giulia Vanni, in collaborazione con The Sando (proiezioni), Karma B (costumi), Associazione L’albero delle tante vite e Asl Roma 3 (supporto scientifico e divulgativo). Una storia vera e personale: il rapporto con l’ospite cancro-al-seno tra dramma e varietà, racconto comico e teatro canzone. Dalla diagnosi agli effetti collaterali delle cure, passando per surreali iter burocratici, i tabù del linguaggio legato alla malattia e una domanda che si ripete: “la salute è solo l’assenza di malattia o c’è altro?”

Il 21-22 settembre alle 19 Karumi Project e la Compagnia degli Accettella/Teatro Mongiovino portano in scena “Dearest Pinocchio”, uno spettacolo di marionette a filo in lingua inglese, dedicato al Re di tutte le marionette: Pinocchio. L’obiettivo è combinare tradizione e innovazione con uno spettacolo che rispetti i nuovi goal linguistici e promuova la nostra ricca tradizione nel teatro di figura e nella letteratura per ragazzi. Con “Dearest Pinocchio” si intende rilanciare inoltre il turismo culturale straniero nei teatri romani. Attualmente, in Italia sono rimaste solo tre famiglie storiche specializzate nelle marionette a filo; tra queste, la compagnia degli Accettella, che porta avanti la propria arte marionettistica da oltre 60 anni.

Infine, il 27-28 settembre alle 21 Chiara Becchimanzi e l’associazione Altrascena portano per la prima volta in Italia “4 minuti e 12 secondi” di James Fritz, uno dei lavori di maggior successo del West End londinese degli ultimi anni, nominato agli Olivier Award e rappresentato in numerosi paesi. Si tratta di un thriller intriso di humor tipicamente british, che esplora le conseguenze di un video hard finito online, affrontando temi di attualità e digitalizzazione con grande ritmo e originalità, portando i protagonisti a scendere negli abissi infernali ed esilaranti dei propri conflitti interiori. Regia di Giancarlo Nicoletti, scene di Alessandro Chiti, con Chiara Becchimanzi, Claudio Vanni e i giovanissimi Samuele Ghiani e Flavia LoRusso.

Alle tre produzioni che esordiscono con “Le città possibili” saranno dedicate altrettante settimane di residenza, durante le quali saranno calendarizzati prove e incontri aperti al pubblico, con particolare attenzione a un focus group giovanile, che possa essere reale testimone del processo di creazione.

Previsti all’interno de “Le città possibili 2024” anche tre incontri di formazione volti alla crescita personale e professionale dei partecipanti. L’8 settembre alle ore 10 si terrà un workshop di teatro in inglese, “LIGHTS, CAMERA, ACTION!” a cura di Paola Sacco e Viviana Mancini, dove si esploreranno le difformità delle traduzioni e del doppiaggio dall’inglese all’italiano attraverso l’analisi e l’interpretazione di scene cinematografiche e televisive, sviluppando competenze linguistiche e di recitazione.

Il 15 settembre sarà organizzato, sempre dalle 10, un laboratorio di progettazione culturale a cura di Chiara Becchimanzi che fornirà strumenti pratici per progettare eventi culturali efficaci, declinando obiettivi pubblici con visioni adattate al territorio, coinvolgendo partner e implementando collaborazioni virtuose in proposte progettuali chiare ed evocative.

Il 22 settembre, alle 10, si terrà il laboratorio di teatro di figura “CHE FIGURA!” a cura di Cristiano Petretto e Viviana Mancini, sulle tecniche del teatro di figura, con focus sul teatro d’ombre, che permette a studenti, appassionati e insegnanti di sperimentare nuove possibilità creative di rappresentazione e messa in scena.

Le IntelLetture, 3 incontri letterari performativi, partiranno invece con lo scrittore e insegnante Christian Raimo, che il 16 settembre presenterà “Scuola e resistenza”: un’indagine storica sul rinnovamento delle ideologie pedagogiche nell’Italia del dopoguerra, tra esperienze di avanguardia e riscoperta del potenziale democratico e cooperativo dell’educazione.

Il 23 settembre sarà la volta della sociolinguista Vera Gheno, con la presentazione del libro “Grammamanti – immaginare futuri con le parole”: le parole sono centrali nelle nostre vite e dischiudono infinite opportunità. Per questo dovremmo instaurare con loro una vera e propria relazione amorosa, sana, libera, matura. Perché le parole ci permettono di vivere meglio e ci danno la possibilità di cambiare il mondo.

Il 30 settembre chiuderà la manifestazione Federico Palmaroli, autore del fenomeno ‘Le più belle frasi di Osho’, che parlerà dell’ultimo libro “Il pugno se fa con la destra o con la sinistra?”: come una sorta di moderno Pasquino, l’autore ha dato vita a un fenomeno mediatico che attraverso immagini di cronaca decontestualizzate e affiancate a fulminanti battute in romanesco, ci mostra un Paese alle prese con le sue mille contraddizioni.

Il progetto, alla sua III° edizione, è ideato da Valdrada, Associazione Culturale attiva dal 2010 e interamente gestita da donne, è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico “Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2024” (che mira a valorizzare il patrimonio culturale immateriale nelle periferie urbane con spettacoli dal vivo innovativi, finalizzati all’inclusione sociale e al riequilibrio dei territori e delle differenze sociali e culturali) promosso da Roma Capitale – Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con SIAE.

Si ringrazia il Municipio X – Presidenza | Assessorato alla scuola | Assessorato alle politiche sociali, l’Associazione TDL, Zetema – Progetto Cultura, la Asl Roma3, l’Accademia Santa Rita, Essenza Teatro e Teatro Domma

8-30 settembre 2024 – Teatro del Lido di Ostia, Via delle Sirene, 22 – 00121 Lido di Ostia (RM)

Ingresso gratuito con prenotazione su valdradateatro@gmail.com 

Tutte le info sulla programmazione e su come raggiungerci: 

Fb: Valdrada Compagnia Teatrale

Ig: valdradateatro

Il Sindaco Grazioli in visita al villaggio Litta

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Trevi Nel Lazio, Grazioli: “Un bellissimo esempio di solidarietà che s’integra con le varie realtà presenti sul territorio”

Domenica scorsa, il Sindaco di Trevi nel Lazio l’avv. Silvio Grazioli ha visitato la sede degli Altipiani di Arcinazzo del villaggio Eugenio Litta in via degli Abeti, che accoglie le persone con disabilità mentali. “Sono ormai 16 anni -sottolinea il Sindaco Grazioli- che esiste questa realtà molto importante per il territorio, che è gestita dai sacerdoti Camilliani. In particolare Padre Emilio (nella foto con il Sindaco Grazioli) è responsabile della struttura, che rappresenta un’appendice del complesso che si trova a Grottaferrata, dove gli stessi camilliani hanno una clinica che accoglie ed accudisce i disabili, offrendo loro le migliori cure ed attenzioni. Tra l’altro hanno anche un centro diurno molto utilizzato dalle famiglie”. Il sindaco sottolinea come la struttura degli Altipiani rappresenti un’eccellenza nel settore, in quanto le persone con disabilità vi soggiornano durante i mesi estivi, trovando un sicuro rifugio nella frescura degli Altipiani, e potendo godere di spazi ampli e verdi, dove poter essere accompagnati dal personale specializzato, che segue amorevolmente i pazienti. “Ciò rappresenta -conclude Grazioli- un esempio di solidarietà, che ben si lega con le associazioni del territorio, che, a cominciare dalla Misericordia,  fanno della solidarietà e dell’assistenza una loro missione”.    

Icon Collection celebra la Giornata Mondiale della Solidarietà

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Un impegno concreto verso i dipendenti e la comunità

In occasione della Giornata Mondiale della Solidarietà, che si celebra il 31 agosto, il Gruppo Icon Collection, guidato con passione e visione dai cugini Federico e Riccardo Ficcanterri, rinnova con determinazione il proprio impegno verso la comunità e i suoi dipendenti, attraverso azioni concrete che uniscono solidarietà, sostenibilità e rispetto per l’ambiente. Queste iniziative riflettono non solo un profondo senso di responsabilità sociale, ma anche la volontà di costruire un futuro più equo e prospero per tutti, mettendo al centro del loro operato valori umani e una visione innovativa del benessere collettivo.

La Giornata Mondiale della Solidarietà, istituita dalle Nazioni Unite nel 2005, è un momento per riflettere sull’importanza di unire le forze per il bene comune. Il Gruppo Icon Collection ha da sempre incarnato questi valori, ponendo al centro della propria filosofia aziendale non solo l’eccellenza dei servizi offerti nelle sue strutture, ma anche un profondo rispetto per le persone e per l’ambiente.

Un esempio tangibile di questa filosofia è il progetto “We Plant“, lanciato con successo al Park Hotel Marinetta, una delle strutture di punta del gruppo e che quest’anno sarà attuato anche al The Sense Experience Resort di Follonica. Con questo progetto, Icon Collection ha voluto celebrare i propri dipendenti, veri “Ospiti interni“, piantando alberi in loro onore. Ogni albero rappresenta un simbolo di riconoscimento per coloro che hanno contribuito da tre anni e oltre al successo del gruppo, rafforzando il legame tra l’azienda, i suoi collaboratori e il territorio. Questo gesto va oltre la semplice azione ambientale: è un segno di gratitudine e un investimento per un futuro più verde e sostenibile.

La solidarietà all’interno del Gruppo Icon Collection non si ferma qui. L’azienda ha implementato una serie di politiche volte al benessere dei dipendenti, inclusi programmi di formazione continua, iniziative di sensibilizzazione e un ambiente di lavoro che promuove l’inclusione e la crescita personale. Il progetto “We Plant” è solo uno dei tanti esempi di come il gruppo si impegna a creare un ambiente di lavoro sano e stimolante, in cui i dipendenti si sentano valorizzati e parte integrante di una grande famiglia.

“Siamo profondamente convinti che un territorio prospero e una comunità unita possano creare un ambiente di benessere per tutti“, afferma Federico Ficcanterri, co-fondatore con il cugino Riccardo di Icon Collection. “Il nostro impegno non si limita alle sole parole, ma si traduce in azioni concrete che fanno la differenza per i nostri dipendenti e per l’ambiente che ci circonda.”

Anche il Direttore Generale di Icon Collection, Ciro Verrocchi, ha espresso la sua soddisfazione per l’iniziativa: “Il progetto ‘We Plant’ rappresenta un modo tangibile di dimostrare quanto teniamo ai nostri dipendenti. Vogliamo che ogni membro del nostro team sappia di essere apprezzato e che il loro impegno è fondamentale per il successo del gruppo. Celebrare la Giornata Mondiale della Solidarietà significa anche riconoscere il valore del lavoro di squadra e l’importanza di investire in relazioni autentiche e durature.“

In questa Giornata Mondiale della Solidarietà, Icon Collection invita altre aziende a seguire il suo esempio, dimostrando che il successo economico può e deve andare di pari passo con la responsabilità sociale.

Icon Collection

È una società di consulenza del gruppo imprenditoriale Ficcanterri, nata nel 2019, che si occupa di gestire in maniera sinergica una serie di servizi (marketing, revenue, booking, acquisti, amministrazione, controllo di gestione, etc.) per le strutture The Sense Experience Resort, Park Hotel Marinetta, Antico Podere San Francesco, Borgo Verde e Hotel Botticelli. Icon Collection ha il compito di condurre tutte le strutture verso l’innovazione sia nell’ambito dell’offerta di servizi, nel marketing, revenue & sales, nei sistemi di controllo ed efficientamento economico che nell’ottimizzazione dell’impiego delle risorse umane e finanziarie.

Duro monito di “Viviamo Piglio” al Sindaco Felli

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Piglio,  Non si può continuare ad amministrare il paese improvvisando

Con una lettera aperta, il gruppo di minoranza “Viviamo Piglio” rappresentato in consiglio dai consiglieri Roberto Neccia e Domenico Ambrosetti, richiama il Sindaco Mario Felli e la sua squadra amministrativa, ad impegnarsi per l’azione amministrativa, ad interessarsi alle tante problematiche che coinvolgono i cittadini di Pigliesi, che in 10 anni di immobilismo amministrativo sono cresciuti in modo spropositato, e non possono più attendere l’attesa risoluzione.  Come la situazione che coinvolge i due plessi scolastici della scuola dell’infanzia , chiuse per i lavori in corso, e nel silenzio più totale dell’Amministrazione Comunale che non da risposte ai cittadini. “La ringraziamo per averci dato mesi di brindisi, lustrini e paillettes –si legge nella nota di Viviamo Piglio- è nostro dovere ricordarle che è tempo di tornare ad ascoltare i suoi cittadini ed a d operare per la sua comunità. In campagna elettorale sono state spese tante belle parole su “faremo”, parole che non hanno una formalizzazione scritta sul programma elettorale e che oggi appaiono DELUDENTI in molti campi di politiche pubbliche. E’ ora di procedere ad una fase più fattiva e meno PAROLAIA. Attendiamo con ansia di verificare, all’atto politico, la sua capacità di intervento e quello della sua nuova squadra (considerati i dubbi risultati della Giunte dei 10 anni precedenti). E’ ora di passare dal dire al fare…”.   La lettera continua iniziando a sottolineare la problematica più imminente che in questi giorni sta mettendo in forte ansia le numerose famiglie, che non sanno dove i loro  bambini andranno a frequentare la scuola materna. “Siamo alla fine dell’estate –continua– e non possiamo non riprendere dal punto in cui ci eravamo lasciati, non solo metaforicamente ma anche fisicamente: lo stato di avanzamento dei lavori dell’edificio scolastico, che in campagna elettorale voi stessi avete vantato come “un capolavoro che l’amministrazione uscente la scia alla comunità pigliese!”  La lettera continua mostrando in modo chiaro ed inconfutabile l’incapacità organizzativa che questa  amministrazione ad oggi mostra non riuscendo a pianificare in modo elementare l’inizio e la fine dei lavori, in coincidenza con l’apertura dell’anno scolastico. “E’ possibile –si domanda Viviamo Piglio- pianificare in tempo i lavori di ristrutturazione e darne in tempo notizia ai genitori in tempi congrui? E’ possibile ristrutturare tali edifici uno per volta evitando che un intero ciclo scolastico rischi di non poter essere assicurato? L’esperienza della scuola dell’infanzia di Piglio capoluogo è emblematica di questa mancata programmazione: chiuso in fretta e furia a gennaio 2024 creando un disservizio alle famiglie, dopo poche settimane si interrompono i lavori per non riprendere più (ad oggi è ancora un cantiere deserto). Dunque tutta una serie di considerazioni legate, alla manutenzione di strutture, alla necessità di trovare spazi idonei, ed il disagio che si sta creando tra i genitori, che lavorano durante il giorno, ed ora come fare se non si aprono le scuole?” Dalla minoranza si solleva anche un interessante perplessità sul conflitto d’interesse che coinvolge l’Assessore all’Istruzione Pubblica Lucia Ceccaroni che è anche docente presso la scuola pigliese : “Come è possibile rivolgersi nella giusta sede ad un Assessore Lucia Ceccaroni che ricopre due ruoli antagonisti (se non confliggenti) rispetto allo spazio scolastico?  In questo momento sig. Sindaco è necessario agire indicare la strada e le scelta da fare per pianificare il futuro delle scuole del paese garantendo che il prossimo anno scolastico si svolga con decenza, la stessa  che meritano i nostri figli, ci basterebbe avere quello che hanno i paesi limitrofi come Serrone ed Acuto…..”.  Simpatica la considerazione di alcuni cittadini alla lettura della nota della minoranza. “All’ultima considerazione del perché Piglio è 10 anni indietro rispetto ai vicini Comuni di Acuto e Serrone –commentano- è facile dare una risposta, e cioè perché li ci sono Amministrazioni e Sindaci che sanno ben gestire la Cosa Pubblica, non vivono d’improvvisazione, sono loro che guidano con capacità la macchina amministrativa e non la lasciano guidare al barman dei  caffè”.

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