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Regione Lazio, Bertucci: “Fratelli d’Italia vince in Europa: i cittadini si fidano di noi”

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“Il grande risultato di Fratelli d’Italia nel Lazio e a Roma nelle elezioni europee conferma come l’azione politica e amministrativa del premier Giorgia Meloni sia apprezzata e sostenuta dalla maggioranza della cittadinanza. Un esito importante, che non lascia spazio a dubbi, e che sancisce non soltanto la giusta via tracciata dal governo, da oggi con forza anche in Europa a difesa della cultura e dei valori della tradizione italiana, ma anche la bontà della proposta amministrativa della nostra Regione guidata dal presidente Rocca, un percorso che evidentemente ha riscontrato il giudizio positivo della popolazione, un fatto che ci assegna ulteriore forza e responsabilità nel nostro percorso politico al governo del Lazio. I cittadini si fidano di noi.

Saluto con favore, infine, la grande affermazione di Fratelli d’Italia a Guidonia Montecelio: ancora primo partito della città, con una percentuale superiore alla media nazionale, a conferma, di nuovo, della forte presenza sul territorio. Ora ci aspettiamo, viste le percentuali ottenute, l’apertura di un tavolo di confronto per verificare le condizioni di un ingresso di Fratelli d’Italia nella maggioranza ora al governo della Città dell’Aria”, così Marco Bertucci, presidente della Commissione Bilancio del Consiglio Regionale del Lazio.

Sapori d’estate mediterranea:Il viaggio culinario dello Chef Alfonso D’Aurianel nuovo menù di Follie, tra mare, terra e sole

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Con l’avvicinarsi della stagione estiva, il ristorante Follie di Villa Agrippina Gran Melià a Roma, guidato dall’abile mano dello chef Alfonso D’Auria, si trasforma in un teatro di sapori, colori e profumi del Mediterraneo. Cresciuto nella prestigiosa brigata di Don Alfonso e arricchito da esperienze internazionali, D’Auria si ispira profondamente alle sue radici campane e alla tradizione romana, la sua città d’adozione. “Guardo l’oro, i frutti di stagione e così arriva l’ispirazione per un piatto“, afferma lo chef, il cui approccio creativo si nutre dell’autenticità del momento, cogliendo ogni sfumatura per riportarla nella tavola. Il nuovo menù è una celebrazione delle materie prime fresche di qualità, che rispecchiano la bellezza e la ricchezza del periodo. L’ispirazione dello chef nasce dalla terra e dal mare, dando vita a piatti che sono un omaggio alla tradizione e all’innovazione. Gli ospiti possono scegliere tra due percorsi di degustazione: “Il Grande Mediterraneo” da sei portate a 120€ e “Il Piccolo Mediterraneo” da quattro portate a 90€, oppure ordinare à la carte. Tra le novità il “Pomodoro…tartare, gelato e croccante” che, pur sembrando una tartare di carne, è un antipasto vegano nato per celebrare il pomodoro in tutte le sue forme e consistenze.  La tartare (di pomodoro San Marzano) essiccata e arricchita da spezie, senape, scalogno, cetriolo ed erba cipollina, è accompagnata da pomodoro giallo sferificato, crumble e gelato al pomodoro, servito con una fragrante focaccia all’origano. “Scampo ‘porchettato’, riduzione di arancia e albicocche” è un secondo antipasto con il quale lo chef gioca con il contrasto terra mare. Questo piatto combina il gusto delicato del crostaceo, marinato per quattro ore nelle spezie della porchetta (aglio, olio, rosmarino e salvia), con una croccantezza unica e una dolcezza fruttata data dalla riduzione di arancia e albicocche caramellate. Tra le peculiarità del piatto, la panatura con la quale lo scampo viene fritto per pochi secondi, che è realizzata con la cotenna bollita, successivamente essiccata e poi frullata. Una proposta in equilibrio perfetto tra dolce e salato. 
Tra i primi spicca il “Pennone con salsa di fondale, sconcigli e kumquat” che rappresenta perfettamente la filosofia dello chef D’Auria di utilizzare ogni parte dell’ingrediente, trasformando gli scarti dei pesci usati in cucina, in una salsa ricca e saporita a base di cipolla e pomodoro. I mandarini cinesi raccolti nel giardino mediterraneo di Villa Agrippina e gli sconcigli saltati in aglio, olio e peperoncino aggiungono una nota di freschezza e croccantezza al piatto. Per i secondi, il “Manzo in crosta di sale alla cannella, salsa al caffè e asparagi” offre una combinazione sofisticata e molto ricercata di sapori. La carne viene prima scottata in padella e poi cotta in crosta con sale fino, grosso, albume e cannella. E’ servito con una salsa di caffè, asparagi e una maionese realizzata con gli scarti di questi ultimi. Un gioco di sapori e consistenze sorprendente.
Restano in carta la “Scarola infornata, aglio fermentato e olive Caiazzara”, il “Baccalà al pil pil con pomodoro e origano dei Monti Lattari”, la “Sfogliatella riccia ripiena di agnello sfilacciato, mousse di Provolone del Monaco e le sue animelle” (piatto che si appresta a diventare un signature, che accoglie contemporaneamente eccellenze campane e laziali), il “Pollo marinato e laccato ai peperoni, mostarda e lattughino grigliato”, il “Raviolo “caprese”, ricotta di mandorla, pomodoro del Piennolo e olio al basilico”, senza dimenticare la “Carbonara…vera!”, tra le proposte più golose, che lo chef prepara con il guanciale di Amatrice croccante, il tutto avvolto dalla cremosità del rosso d’uovo e dalla sapidità del pecorino romano. Accolgono gli ospiti in sala Francesco Minotti Restaurant Manager e Mario Garofalo, dirige l’orchestra assieme allo chef, Sergio Frasca Food&Beverage Manager della struttura. La cantina, gestita dal sommelier Marco Fantilli, accoglie circa 350 etichette, dalle più classiche, ai grandi produttori italiani e stranieri, fino ai più piccoli e ricercati, con una finestra aperta sui vini biodinamici. Follie è aperto dal martedì al sabato solo a cena.

Dai libri alla realtà: le città che hanno ispirato grandi romanzi

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La storia d’amore fra Turismo e Letteratura è oggi reciproca ma iniziò secoli con la Letteratura nel ruolo di precursore nell’ispirare il Turismo: nel 18° e 19° secolo, il “Grand Tour” degli aristocratici europei era fortemente influenzato dalla letteratura classica e dalle opere di poeti e scrittori romantici come Goethe, Byron e Shelley che, scrivendo delle loro esperienze in Italia, ne crearono un’immagine idilliaca, la quale, a sua volta, ispirò altri. In seguito il binomio fu anche a doppio senso di marcia: al Grand Tour seguirono i diari di viaggio e suggestive pubblicazioni.

Da secoli, e ancora oggi, è spesso la Letteratura a suggerire le mete dei viaggi, per provare l’emozione di ripercorrere i luoghi magistralmente descritti in pagine che si sono amate, con parole che, come vivide pennellate, possono prendere vita. Recarsi fra le pagine di un romanzo letto, nelle piazze, strade, negli angoli di una città che si è già vissuta leggendo, è come immedesimarsi nelle vicende dei protagonisti con tutti e 5 i sensi. Ecco 4 città affascinanti e protagoniste di romanzi importanti, consigliate da accoglienti strutture affiliate a Space Hotels.

Venezia

Per assaporare l’essenza e la complessità di una città multisfaccettata come Venezia, cosa c’è di meglio che immergersi nelle pagine di un saggio che descrive la città attraverso gli occhi dei suoi abitanti, offrendo un affascinante ritratto della vita veneziana contemporanea e dei luoghi iconici del centro storico?

“Dove cadono gli angeli” di John Berendt è un libro noto per essere una narrazione non fiction sulla vita a Venezia dopo l’incendio del Teatro La Fenice nel 1996. Berendt offre una vivida descrizione di Venezia, concentrandosi principalmente sulla vita sociale e culturale della città dopo questo tragico evento. Venezia è descritta come una città che attrae artisti, scrittori, musicisti e una vasta gamma di personaggi eccentrici. Berendt esplora le sfumature della cultura veneziana, dai suoi rinomati festival e feste tradizionali alle sue istituzioni culturali e artistiche. Attraverso le storie dei suoi abitanti, Berendt dipinge un ritratto vivido e complesso di Venezia, esplorando le sue dinamiche sociali, politiche ed economiche e offrendo al lettore uno sguardo intrigante sulla vita nella città lagunare. Venezia viene descritta come una città piena di contrasti, dove il fascino e la bellezza si mescolano alla corruzione, all’ambizione e alla rivalità: luogo vibrante e affascinante, ma anche complesso e pieno di contraddizioni.

Hotel Saturnia&International, Venezia

Il Saturnia & International è un hotel quattro stelle superior che gode di una posizione strategica, situato a pochi passi da Piazza San Marco e dal teatro La Fenice. Costruito in un palazzo del XIV secolo in stile veneziano, conquista per l’ambiente storico e gli arredi elegantemente raffinati. Dal 1908 gestito dalla famiglia Serandrei, il Saturnia & International racchiude in sé il magnifico fascino del passato senza dimenticare i comfort moderni. Molto rinomato il suo ristorante “La Caravella” che nel periodo estivo serve all’esterno in una tipica corte veneziana. A disposizione anche una nuovissima area wellness con jacuzzi, bagno turco, palestra e una meravigliosa terrazza panoramica.

Torino

Torino, città storica, affascinante ed enigmatica, ha nel tempo ispirato diversi romanzi importanti: come non pensare a “Cuore” di Edmondo De Amicis ambientato nel 1881-1882. Ma se si desidera immergersi in pagine attuali che descrivono la città così come si può godere oggi, “Il tempo che vorrei” di Fabio Volo è il libro adatto. È un romanzo pubblicato nel 2016, ambientato principalmente nel centro storico di Torino; offre una descrizione dettagliata della città, dei suoi monumenti e delle sue atmosfere. Il protagonista torna a Torino dopo molti anni e ripercorre i luoghi del suo passato, esplorando le strade del centro storico e rivivendo ricordi ed emozioni legate alla città. Attraverso le descrizioni delle piazze, delle vie e degli edifici storici di Torino, il romanzo cattura l’essenza di Torino e dei suoi luoghi più iconici, rendendolo un’opzione interessante per coloro che cercano una narrazione che esplori questa affascinante città italiana.

Hotel Victoria, Torino

Situato nel cuore della città, a soli tre isolati da Piazza San Carlo, considerato il Salotto di Torino, questo raffinato albergo si distingue per la sobria eleganza e lo stile ricercato dei suoi ambienti, il tutto accompagnato da una cortese accoglienza, specchio di un’Ospitalità tipicamente piemontese.

Il suo fascino risiede nel connubio tra eleganza e fantasia, nella fusione tra creatività e armonia che domina tutti gli spazi comuni della struttura e anche le camere, una diversa dall’altra, tutte eleganti e raffinate.

Non a caso l’Hotel Victoria rappresenta la meta privilegiata da personaggi celebri, artisti e intellettuali.

Roma

Roma è forse la città che vanta il maggior numero di romanzi, diari di viaggio e guide stampate, nella storia dell’editoria e della letteratura. Il suo centro storico è un teatro a cielo aperto, un set permanente, il luogo ideale per i personaggi di un libro. Roma si trova fra le pagine dei romanzi più famosi del mondo: da I Promessi Sposi a Il nome della Rosa e molti altri. Viene descritta approfonditamente in romanzi come “Roma” di Emile Zola che la racconta attraverso gli occhi del protagonista: un prete che visita Roma per la prima volta. Ma si tratta della fine del XIX secolo e vale la pena di confrontarlo con uno spaccato più attuale.

“Angeli e Demoni” di Dan Brown, scritto nel 2000, è un best seller che dipinge un ritratto di Roma ricco di dettagli e atmosfera, presentandola come una città che bilancia perfettamente l’antico e il moderno. I monumenti storici convivono con la vita urbana contemporanea, creando un palcoscenico perfetto per la trama del thriller di Brown. Parte del romanzo si svolge a Roma e nelle sue famose chiese e piazze, mentre il protagonista, il professore di simbologia Robert Langdon, cerca di risolvere un mistero che coinvolge l’antica società segreta degli Illuminati. Il libro offre descrizioni dettagliate di molti luoghi emblematici del centro storico di Roma, tra cui il Pantheon, Piazza Navona, il Vaticano e Castel Sant’Angelo.

Le descrizioni dei luoghi storici, l’uso di simbolismi artistici e religiosi, e la trama avvincente creano un’esperienza immersiva per il lettore, rendendo la città di Roma un personaggio vivente e che respira.

Hotel Stendhal, Roma

L’Hotel Stendhal, ubicato nella conosciutissima Via del Tritone, è una perla nel cuore della Città Eterna. A pochi passi da Piazza di Spagna, Fontana di Trevi e Via Veneto, la sua posizione esclusiva lo rende una scelta privilegiata per chi desidera esplorare le meraviglie di Roma. Lo stile classico degli ambienti si fonde armoniosamente con il comfort moderno, offrendo camere ampie e climatizzate che assicurano un soggiorno rilassante. Le tonalità tenui degli arredi e la cura dei dettagli sottolineano la raffinata eleganza della struttura, creando un’atmosfera accogliente e sofisticata.

Ragusa

Da diversi anni Ragusa, tra la campagna e il lungomare, evoca automaticamente i romanzi del Commissario Montalbano. La saga dei libri di Andrea Camilleri ha portato un grande interesse verso la Sicilia sud orientale, e in particolare la città di Ragusa. Camilleri ne descrive in modo affascinante e dettagliato il centro storico e i dintorni, sebbene utilizzi nomi fittizi per le località. Montalbano vive nella città immaginaria di Vigata, ma è il centro storico di Ragusa, o quello di Scicli, che vengono spesso descritti: la bellezza barocca dei palazzi, delle chiese e delle piazze di Ragusa Ibla sono lo sfondo perfetto per molte delle indagini del commissario. Gli edifici importanti come la Questura, dove Montalbano lavora, richiamano l’architettura maestosa e storica delle città siciliane. Le atmosfere uniche sono rese con grande maestria da Camilleri, che riesce a far rivivere le strade, i vicoli e le piazze di Ragusa. Camilleri descrive con grande attenzione anche il paesaggio siciliano, includendo le coste frastagliate, le spiagge, le campagne e i muretti a secco che caratterizzano la regione. Per esempio, la casa di Montalbano a Marinella, località di fantasia descritta come situata vicino al mare, con vista panoramica e spiaggia tranquilla, richiama le località costiere del Ragusano. Per le riprese della serie tv, infatti, è stata scelta una casa sulla spiaggia della località Punta Secca.

Relais Chiaramonte, Ragusa

Il Relais Chiaramonte è un hotel realizzato in un vecchio casale, situato nella splendida campagna ragusana e circondato da uliveti, in una splendida posizione tra la campagna e il mare. Il luogo è ricco di storia: l’antico edificio era completamente orientato alla produzione di olio e si può rivivere questa atmosfera grazie alla presenza di un frantoio di ultima generazione dove si possono fare degustazioni di olio. In seguito a un amorevole restauro, il Relais ora dispone di 13 camere ampie e luminose arredate in stile moderno e dotate di tutti i comfort. Offre un ristorante di cucina tipica siciliana anche con l’opzione vegetariana e vegana, un centro benessere panoramico, una palestra, una piscina all’aperto con vista panoramica, un parcheggio esterno gratuito e una sala riunioni fino a 120 persone.

Torino: La Polizia di Stato arresta otto soggetti tra cui noto imprenditore torinese gravemente indiziato di estorsione e sequestro di persona, aggravati dal cd. metodo mafioso ed avvalendosi di esponenti di spicco della criminalità mafiosa di tipo ‘ndranghetista

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Questa mattina, a Torino e provincia, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino, Direzione Distrettuale Antimafia, personale della S.I.S.C.O. di Torino, del Servizio Centrale Operativo, con la collaborazione di personale delle S.I.S.C.O. di Milano, Brescia, Bologna e Genova ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torino, nei confronti di otto cittadini italiani, ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di sequestro di persona, estorsione, violenza privata, detenzione e porto di arma comune da sparo, aggravate dal cd. metodo mafioso.

I provvedimenti restrittivi sono stati emessi all’esito dell’attività di indagine avviata dalla Sezione Investigativa di Torino, anche con l’ausilio di numerosi presidi tecnologici, nei confronti di un noto imprenditore operante nell’ambito dell’organizzazione di grandi eventi enogastronomici, titolare di numerose attività commerciali. Dalle attività tecniche e dalle numerose informazioni info-investigative è emersa una sua salda contiguità con elementi di spicco della ‘ndrangheta torinese. 

L’imprenditore, con la protezione di esponenti di vertice della criminalità organizzata di tipo mafioso, esercitava, nei confronti dei suoi collaboratori ovvero di creditori\debitori, una forte intimidazione che spesso culminava in atti violenti o in reiterate minacce, scegliendo in base al profilo della vittima, gli “amici” più idonei. 

Uno degli episodi più eclatanti è stato commesso, infatti, in danno di un ex collaboratore, che aveva avuto l’ardire di richiedere, con un’azione legale, il pagamento di circa 20.000€ di provvigioni per l’attività svolta. Ai suoi danni è stato, quindi, organizzato un vero e proprio agguato per costringerlo a rinunciare all’azione legale. L’azione criminale è risultata essere particolarmente violenta, la vittima è stata, infatti, percossa, minacciata anche apponendole una corda al collo e privata della libertà personale. 

Analoghe modalità mafiose sono state utilizzate, per costringere altre vittime ad assecondare le richieste dell’imprenditore, che si è avvalso della collaborazione di appartenenti alla ‘ndrangheta o alla criminalità comune.  

Gli arrestati sono stati associati alla casa circondariale di Torino “Lorusso e Cotugno”.

Nell’operazione sono state impegnate numerose unità del Servizio Centrale Operativo, delle S.I.S.C.O. di Torino, Milano Brescia, Bologna e Genova, del Reparto Prevenzione Crimine di Torino.

Il procedimento penale è in fase di indagini preliminari con relativa vigente presunzione di innocenza per i soggetti indicati.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricorda il Deputato socialista Giacomo Matteotti

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«Il rapimento, cento anni or sono, del Deputato socialista Giacomo Matteotti, a cui fece seguito la sua crudele, barbara, uccisione, fu un attacco al Parlamento e alla libertà di tutti gli italiani e rappresentò uno spartiacque della storia nazionale.

La violenza che, da subito, aveva caratterizzato le azioni del movimento fascista, dopo le aggressioni ai lavoratori organizzati nei sindacati e nelle cooperative, contro le Istituzioni, dai Comuni si rivolse al Parlamento.

Quell’assassinio politico assunse una peculiare portata storica e simbolica. Lo Stato veniva asservito a un partito armato che si faceva regime, con la complicità della Monarchia.

Giacomo Matteotti, Segretario del Partito Socialista Unitario, impegnato com’era per il riscatto dei ceti più poveri, apparteneva al gruppo di coloro che sapevano come le libertà dello Stato liberale dovevano sapersi tradurre in effettivi diritti per tutti gli italiani.

Il suo antifascismo poggiava su questa visione, opponendosi alle violenze esercitate contro i lavoratori dalle azioni squadriste.

Manifestazione di un impegno che avrebbe trovato poi eco nella lotta di Liberazione e nella scelta repubblicana da parte del popolo italiano.

Con lucidità Matteotti vide la progressiva demolizione delle libertà garantite dallo Statuto Albertino da parte del fascismo e ne denunciò conseguenze e implicazioni, mentre nelle classi dirigenti italiane non si faceva strada analoga coscienza.

Il coraggio che animò la sua ultima, drammatica denuncia dai banchi di Montecitorio costituisce non soltanto un inno alla libertà e un testamento politico di perenne validità ma, altresì, un atto di fedeltà al Parlamento. Quel Parlamento che costituisce il cuore di ogni democrazia viva e che venne umiliato dal regime, sino alla sua soppressione.

La Repubblica si inchina alla memoria di Giacomo Matteotti, difensore dei ceti subordinati e martire della democrazia».

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Enrico Credendino, un messaggio

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«La dimensione marittima si conferma sempre più rilevante nella vita dei popoli, costituendo parte essenziale dello sviluppo delle libertà e delle cornici di sicurezza poste a tutela.

Il contributo della Marina Militare, con il livello di eccellenza fornito nell’intreccio tra tradizioni, tecnologia e professionalità, si conferma più che mai prezioso nell’attuale contesto internazionale. 

Nella Giornata della Marina Militare, mentre rivolgo l’omaggio della Repubblica alla sua gloriosa Bandiera e un pensiero alla memoria del sacrificio dei tanti marinai caduti nell’adempimento del dovere, esprimo alle donne e agli uomini della Forza Armata i sentimenti di apprezzamento e riconoscenza del popolo italiano per la loro dedizione.

La guerra scatenata dalla Russia in Ucraina, la crisi generata dalle milizie Houthi nel Mar Rosso  e   nel  Golfo di Aden, il terribile conflitto tra Israele ed Hamas, che sta causando decine di migliaia di vittime, hanno sottolineato l’importanza vitale di assicurare la libertà delle vie marittime e la agibilità delle fondamentali infrastrutture critiche sottomarine, da quelle energetiche a quelle di trasferimento dei dati, a garanzia della vita e della prosperità della comunità internazionale e, in essa, dell’Italia.

Alle complesse missioni svolte, come avviene in questo momento con le operazioni di contrasto alla pirateria, di lotta al terrorismo internazionale, di contrasto al contrabbando e di protezione delle linee di comunicazione di superficie e sui fondali marini, si affianca anche il significativo concorso alla tutela della vita umana in mare, oltre al servizio prestato dalle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.

Fronteggiare l’evoluzione di scenari così complessi comporta un elevatissimo livello di impegno che, ancora una volta, è stato profuso confermando la grande flessibilità dei mezzi e la straordinaria capacità degli operatori.

In questa giornata, a tutto il personale militare e civile della Marina in patria e all’estero e ai loro familiari, va il saluto più intenso, unito al ringraziamento per lo straordinario esempio di dedizione e di professionalità che viene offerto ogni giorno col loro operato.

Viva la Marina Militare, viva le Forze Armate, viva la Repubblica!»

Mercoledì 19 giugno 2024 la cantautrice parmense Alis Ray aprirà la sesta data del nuovo tour di Vasco Rossi allo Stadio San Siro

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L’artista parmense ha partecipato e ha vinto “Zocca Paese della Musica”, il Festival che si è svolto al Teatro “Il Blasco” tra il 17 e il 24 maggio 2024 con l’obiettivo di scoprire e lanciare nuovi talenti nel mondo della musica, in collaborazione con l’artista Vasco Rossi.Commenta l’artista: “Da quando ero bambina sognavo di fare la cantante, ma lungo la strada ho incontrato diverse interruzioni e difficoltà che mi hanno bloccata, ma solo temporaneamente.Quando ormai avevo chiuso il sogno nel cassetto, ma ancora non l’avevo dimenticato, ho avuto la grande fortuna di incontrare una scuola di auto-consapevolezza, che mi ha permesso, di iniziare a conoscermi veramente e mi ha fatto prendere in mano le redini della mia vita. Ho iniziato a studiare canto e a scrivere le prime canzoni, mi sono misurata con la vergogna, le paure e con tutte quelle voci interiori che mi dicevano di lasciare perdere perché non ero abbastanza brava. Ho scelto di nutrire e di ascoltare la parte migliore di me che si è accolta per com’era, perché avevo compreso che solo vedendomi meglio potevo cambiare, accogliendo anche le critiche. Anni fa non potevo cantare davanti a nessuno. Al mio primo concorso canoro ho cantato seduta con le spalle rivolte al pubblico.Ho imparato a credere in me stessa grazie alla scuola di auto-consapevolezza e ai suoi strumenti come la meditazione che oggi insegno in un importante Omm Center a Milano. Il 19 giugno aprirò il concerto di Vasco Rossi a San Siro, grazie alla vincita del contest ‘Zocca il paese della Musica’. Sono entusiasta e piena di gioia, ho sempre sognato di cantare in questo Stadio e tra pochi giorni accadrà. Posso dire che questo evento non è frutto del caso ma frutto di impegno e dedizione costante. Questo è il messaggio che voglio portare alla gente. Ognuno di noi ha un proprio potere personale ma deve prima conoscere se stesso e oggi ci sono metodi molto fruibili come la meditazione di un minuto. Credo che tutti desiderano vivere una vita piena e felice e soprattutto tutti necessitiamo della luce e dell’amore per uscire dai momenti buii. Col progetto Alis Ray voglio semplicemente dire che ci sono e voglio esserci anche per gli altri.”



Biografia
Alis Ray, all’anagrafe Annalisa Stecconi, è una cantautrice italiana, che desidera condividere attraverso la musica, la resilienza e le scoperte che ha fatto e che continua a fare, nel cammino interiore di conoscenza di sé.
Fin da bambina si manifesta molto sensibile ed inizia a porsi tutte quelle domande esistenziali per comprendere la vita e il suo senso.
La sua ispirazione proviene da quei grandi uomini e donne, che grazie al loro genio, al loro coraggio e al loro amore, hanno compiuto gesti che hanno lasciato un segno indelebile del loro passaggio sulla terra. Essi sono la dimostrazione che ogni essere umano può diventare un essere straordinario e fare il bene per sé stesso e per gli altri.
Le sue canzoni, infatti, parlano di ciò che possiamo diventare se impariamo a liberare il nostro potenziale, partendo dalla conoscenza di sé, che necessita di un autoconsapevolezza più profonda di quella che sperimentiamo quotidianamente. Alis vuole condividere con le persone a lei care e con chi lo desidera e lo ricerca, sé stessa e le sue piccole grandi illuminazioni che le hanno permesso di cambiare la visione della vita, delle cose e della gente, affinché anche gli altri se ne possano avvantaggiare per cambiare la propria storia e dirigere così il proprio destino.
Alis afferma che tutti noi possiamo cambiare se lo desideriamo ardentemente e se utilizziamo degli strumenti orientanti come la meditazione e l’osservazione di sé e grazie a questo possiamo accedere ad una nuova vita.
Nel 2022 escono i singoli “Vivere il Cuore” e “Sei con Me”.
Nel 2023 vengono pubblicati i brani “Cambia Adesso”, “Set me Free from Myself” e “Padroni del niente”.
Anticipato a gennaio dal singolo “Occhi Nuovi”, “Fuori dai sogni” è l’album d’esordio di Alis Ray disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 19 aprile 2024.
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Elezioni europee. Forza Italia trionfa nella Provincia di Frosinone

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Gianluca Quadrini: “Forza Italia secondo partito nazionale di cdx.” 

A poche ora dalla chiusura dei seggi, i primi dati confermano il grande avanzamento della destra, non solo in Italia ma in tutta Europa. In provincia di Frosinone, FI ottiene un risultato eccellente, secondo partito del centro destra, dopo Fratelli D’Italia, superando la Lega, e confermando la sua centralità nel panorama politico locale. La candidata Rossella Chiusaroli ha ottenuto un risultato strabiliante,

attestandosi come la seconda piu votata, dopo l’on. Salvatore De Meo, nelle quattro regioni, ovviamente tutti dopo il segretario Antonio Tajani. Il Presidente del Gruppo di Forza Italia in Provincia, Gianluca Quadrini dichiara in una nota che questo risultato conferma l’impegno costante del partito nel rappresentare al meglio gli interessi dei cittadini e nel portare avanti le proprie proposte per il bene della comunità. “L’espressione di voto degli elettori è chiara. Afferma Quadrini – Forza Italia è un partito solido e radicato nel territorio, capace di ascoltare le esigenze dei cittadini e di rispondere con concretezza e determinazione. La provincia di Frosinone ha avuto un ruolo determinante esprimendo chiaramente la volontà di avere Forza Italia, attraverso i nostri candidati,  come punto di riferimento per tutti coloro che credono nei valori del centro destra e desiderano essere rappresentati con competenza ed efficacia in Europa. Il risultato dei nostri  candidati,  Rossella Chiusaroli e Salvatore De Meo,  sono la dimostrazione concreta che siamo un partito solido e radicato nel territorio, capace di ascoltare le esigenze dei cittadini e di rispondere con concretezza e determinazione.” In conclusione il presidente Quadrini, ringrazia tutti gli elettori e tutti gli amministratori che solamente con la forza dell’amicizia e del rispetto personale nei confronti di altri che invece hanno investito ingenti risorse nella campagna elettorale arrivando però nei numeri dopo di noi. Noi ribadiamo il grande impegno del partito a continuare a lavorare per difendere i valori e gli interessi del territorio e delle sue comunità  all’interno del Parlamento europeo. Ringrazio per il risultato il nostro coordinatore Regionale, Sen. Claudio Fazzone, perchè con la sua regia ha dimostrato a tutti che quando si è uniti si vince e lui, vince sempre.”

Europee, urne aperte dalle 15: come si vota. Attenzione all’alternanza di genere

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Oltre 47 milioni di aventi diritto da nord a sud potranno scegliere la lista di riferimento

ROMA – Oggi, sabato 8 giugno, alle ore 15 seggi aperti in tutta Italia per le elezioni europee, che si concluderanno alle 23 per riaprirsi anche nella giornata di domenica 9 dalle 7 alle 23. Oltre 47 milioni di aventi diritto da nord a sud potranno scegliere la lista di riferimento per il prossimo Parlamento europeo: 76 i seggi su 720 che spettano al nostro Paese, suddivisi per cinque circoscrizioni regionali, come spiegheremo più avanti.

PUOI BARRARE IL SIMBOLO E SCRIVERE I NOMI DEI CANDIDATI

Come informa il ministero dell’Interno, gli elettori devono recarsi a votare in possesso di documento di identità valido e tessera elettorale. In caso di smarrimento o esaurimento degli spazi per le timbrature sulla tessera, la stessa può essere richiesta anche nei giorni di votazione presso l’ufficio elettorale del Comune di iscrizione nelle liste elettorali. In questa tornata elettorale è però molto importante capire prima di tutto come si vota. L’elettore ha due opzioni: può decidere di apporre una X solo sul simbolo, oppure barrare il simbolo e scrivere i nomi dei candidati di quella lista, per un minimo di uno a un massimo di tre.

NON È CONSENTITO IL VOTO DISGIUNTO 

Attenzione: non è consentito il voto disgiunto, vale a dire che il candidato o i candidati prescelti devono appartenere alla lista barrata. Si può indicare nome e cognome del candidato, oppure soltanto il cognome (o addirittura il soprannome, se esplicitamente indicato nella lista elettorale). Ad ogni modo bisogna tenere a mente la regola dell’equilibrio di genere, che scatta dalle due alle tre preferenze. In caso di due scelte o tre, si deve scrivere il nome di un uomo e di una donna – senza un ordine particolare – perché scrivere i nomi di due candidati uomini o di due candidate donne comporta l’annullamento della seconda preferenza. In caso di tre preferenze, deve esserci almeno una scelta di genere diverso dalle altre due (due uomini e una donna, oppure due donne e un uomo). Se il genere è lo stesso per tutti e tre i nomi, verranno annullate la seconda e la terza preferenza.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

L’IMPEGNO DELLA UIL FROSINONE A SOSTEGNO DI SVANTAGGIATI E CONSUMATORI: DOPO ADOC, RIAPERTA ANCHE LA SEDE UNIAT APS LAZIO

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La UIL di Frosinone moltiplica il proprio impegno a favore delle persone svantaggiate e in generale di tutti i consumatori.

Dopo aver riattivato lo sportello provinciale dell’associazione ADOC, il sindacato della Segretaria Generale Territoriale Anita Tarquini, ha aperto le porte al ritorno, nel territorio ciociaro, dell’UNIAT APS Lazio.

Si tratta di un’associazione di promozione sociale impegnata nella tutela del diritto alla casa, nel fornire assistenza per i problemi dell’abitare che potrà così assistere anche gli utenti nel frusinate.

La nuova coordinatrice territoriale, la Dott.ssa Francesca Regno, é operativa in Via Cesare Terranova 24, sede della Uil.

“Ringraziamo il supporto della Segretaria provinciale Anita Tarquini – ha sottolineato l’UNIAT Aps Lazio – grande punto di riferimento per Frosinone”.

“Con la riattivazione dello sportello UNIAT e quello dell’associazione ADOC – ha spiegato la Segretaria Generale Territoriale UIL Frosinone – offriamo un supporto completo alle persone che rischiano di essere preda di truffatori”.

Per contattare UNIAT APS Lazio: 3314714945 o per mail a uniataps_frosinone@libero.it.

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