Home Blog Pagina 858

Domenica 19 maggio 2024, dalle 17 alle 19°Incontro con Maria Benedetta Cerro

0
Screenshot

Prove per atto unico, Macabor Editore 2023 In conversazione con l’autrice: Patrizia Baglione e Anna Maria Curci

Maria Benedetta Cerro è nata a Pontecorvo nel 1951 e risiede a Castrocielo (FR).

Inizia il suo ormai lungo itinerario creativo nel 1982 con la raccolta Ipotesi di vita, vincitrice del Premio Carducci e ospitata da Spagnoletti nella collana “I Testi” di Lacaita. Numerosi i testi poetici pubblicati nei quarant’anni che seguono, molti dei quali vincitori di premi pubblicazione. Si riportano tra gli ultimi La congiura degli opposti (Lieto Colle 2012); Lo sguardo inverso (LietoColle 2018), La soglia e l’incontro (Ed. Eva 2018); Prove per atto unico (Macabor 2023), Premio pubblicazione

“Vincenzo Pistocchi”. La sua poesia, accolta con favore sin dagli esordi da autorevoli voci del secondo novecento, ha consolidato nel tempo consenso di critica e di pubblico. Tra i molti riconoscimenti, le sono stati dedicati importanti contributi monografici: LETTERA IN VERSI n° 69, a cura di Rosa Elisa Giangoia, Newsletter di Poesia di Bomba Carta, marzo 2019 e la parte monografica del Volume Sesto de I POETI DEL CENTRO ITALIA, cura di Bonifacio Vincenzi,

edito da Macabor.

*Ingresso con tessera dell’Associazione 2024 (5€). Per garantire il mantenimento dello spazio

“Invito alla lettura” è gradita una consumazione

FOTOVOLTAICO: A 42 MILIARDI DI EURO NEL 2024 LA SPESA UE

0

A Catania si sta sviluppando il più grande sito produttivo europeo che porterà l’Italia a vincere la sfida tecnologica: «andando ad aumentare la parte dello spettro solare che può essere convertita in elettricità si arriverà a raggiungere un’efficienza delle celle fotovoltaiche pari ad oltre il 30%» spiega l’ingegnere Moreno Scarchini, ceo di EnergRed

La spesa europea per la componentistica solare è passata dai 6 miliardi di euro del 2016 agli oltre 25 miliardi di euro del 2022 e si arriverà a 42 miliardi nel 2024, prevede EnergRed (www.energred.com), E.S.Co. impegnata nel sostenere la transizione energetica delle pmi italiane, basandosi sui dati del think tank Ember, dell’organizzazione della filiera solare europea SolarPower Europe e di Eurostat.

«Rispetto al 2022, l’incremento a fine 2024 sarà del 68%» puntualizzando gli analisti di EnergRed. Il maggiore aumento lo continueranno a registrare le componenti cinesi che, solo considerando il primo semestre del 2023, secondo i dati rilasciati dalla General Administration of Customs della Repubblica Popolare Cinese (GACC), hanno registrato un +34% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, passando da 85 GW a 114 GW.

Gran parte della domanda europea viene soddisfatta proprio dalla Cina, anche perché il costo di produzione di un modulo solare in Europa è più del doppiodell’attuale prezzo spot cinese. I moduli solari, che sono pannelli solari completamente assemblati, rappresentato il 90% del totale delle esportazioni solari cinesi.

«La Cina detiene così più dell’80% della quota di mercato globale nella capacità di produzione solare, rendendo le sue esportazioni anche un indicatore per monitorare la transizione mondiale verso l’energia pulita» sottolineano gli esperti di EnergRed.

Ma se da una parte la crescita delle esportazioni dalla Cina sta contribuendo a soddisfare la crescente domanda di energia pulita ed economica, trainata da mercati come l’Europa (60%), il problema è che il prezzo favorevole ha portato ad un eccesso di scorte: SolarPower Europe ha recentemente riferito alla Commissione Europea che nei nostri magazzini sono stoccati moduli solari in quantità tali da soddisfare il doppio della domanda annuale europea.

Insomma ci sarebbero scorte per due anni, acquistate ad un valore della metà del costo in Europa. Tanto è che la Germania sembra avere gettato la spugna.

«L’Italia può tuttavia ancora vincere la sfida tecnologica, puntando su una maggiore resa e su una maggiore sostenibilità e circolarità» sostiene l’ingegnere Moreno Scarchini, ceo di EnergRed, la prima E.S.Co. in Italia a fornire impianti fotovoltaici nella modalità “Care&Share” che, contrariamente alle proposte dei suoi competitor, non prevede alcuna esposizione finanziaria da parte del cliente per l’acquisto o la gestione dell’impianto (costo zero).

Senza dimenticare il programma per inviare sulla Terra l’energia prodotta da pannelli solari in orbita. Il progetto dell’European Space Agency (ESA) prevede un grande contributo italiano da parte di Enel che ha messo a disposizione sia il team di ricerca sul fotovoltaico di Catania che i centri che si occupano di batterie tra cui quello di Roma, e di Thales Alenia Space, joint venture tra la francese Thales Group e l’italianissima Leonardo.

«E proprio nella zona di Catania si sta sviluppando l’Etna Valley, la nuova Silicon Valley destinata a diventare il più grande sito produttivo europeo di pannelli fotovoltaici, puntando tutto su una maggiore qualità e su una maggiore resa, con una efficienza certificata del 27,1% in una cella di 9 centimetri quadrati» mettono in evidenza gli esperti di EnergRed.

«Combinando l’etero-giunzione, una giunzione tra materiali aventi gap energetici diversi, e la perovskite, un minerale accessorio di rocce ignee fortemente alcaline e povere in silice, sarà presto possibile ampliare ulteriormente la parte dello spettro solare che può essere convertita in elettricità, arrivando a raggiungere un’efficienza delle celle fotovoltaiche pari ad oltre il 30%» conclude l’ingegnere Moreno Scarchini.

Nel frattempo, già ad oggi, le aziende possono comunque usufruire della tecnologia d’avanguardia di EnergRed e dell’ineguagliabile metodologia “Care&Share” che prevede un contratto PPA (Power Purchase Agreement)della durata di 12 anni, durante i quali il cliente è libero di auto-consumare l’energia a chilometri zero, prodotta dall’impianto, pagandola ad un costo fisso molto inferiore rispetto a quello della rete. Alla fine del contratto, l’impianto fotovoltaico viene ceduto gratuitamente al committente, che potrà continuare la sua attività senza pensieri e senza aver investito nulla.

Dalla terra allo spazio ANALOG FRONTIERS: il seminario Internazionale sulle ANALOG MISSIONS

0

Dalla collaborazione tra le associazioni SEDS Italy e Space Pioneer nasce Analog Fronties, l’evento internazionale dedicato alle Analog Mission che si terrà il 20 Maggio 2024 presso l’Agenzia Spaziale Italiana a Roma.

ll seminario promette di essere un’esperienza educativa e coinvolgente per stdenti universitari e appassionati di spazio. Offrirà una panoramica approfondita sulle Missioni Analoghe, approfondenone il funzionamento, gli obiettivi, le applicazioni, le attività svolte durante le missioni e le procedure.

Sarà rivolta particolare attenzione al valore scientifico che queste missioni apportano al campo dell’esplorazione spaziale.

Descrizione dell’evento

L’evento, che si terrà in lingua inglese, si articolerà in diverse sessioni, a partire da una introduzione generale che permetterà di contestualizzare il tema. Successivamente, verranno affrontate in modo dettagliato quattro tematiche utili allo sviluppo di progetti di ricerca, attraverso altrettante sessioni tecniche:

Sessione introduttiva: “Analog Astronaut Mission: challenges, objectives, opportunities.”

Prima sessione tecnica: “Analog missions: operational frameworks, entrepreneurship and legal perspectives.”

Seconda sessione tecnica: “Exploring Human Dynamics in Analog Astronaut Mission.”

Terza sessione tecnica: “Spacewear design: Outfitting Analog Missions.”

Quarta sessione tecnica: “Space Medicine and Biotech: Ensuring Survival and Earthly Innovation”.

Quinta sessione tecnica: “ Space Quest: Analog Missions Hardware”

COME PARTECIPARE

L’evento è aperto a tutti gli interessati che intendano scoprire di più sul tema delle Analog Mission e delle future opportunità che queste possono apportare al territorio nazionale Italiano.

E’ possibile registrarsi online tramite Eventbrite a questo link: https://www.eventbrite.com/e/analog-frontiers-tickets-869474951987

ALATRI, COMPLETATI I LAVORI DI RIFACIMENTO DEL TETTO DELL’IMMOBILE DOVE RISIEDE ANNUNZIATA, L’ANZIANA COSTRETTA FINORA A VIVERE UNA SITUAZIONE LIMITE

0

 IL COMMISSARIO IANNARILLI: “PER TROPPO TEMPO, TANTI CITTADINI SI SONO SENTITI ABBANDONATI. IL NOSTRO DOVERE È TUTELARLI”

Nei giorni scorsi sono stati completati i lavori di rifacimento della falda del tetto che interessava l’abitazione, nel rione Civette ad Alatri, della signora Annunziata, 94enne, protagonista incolpevole, nei mesi scorsi, dell’attenzione dei media a causa dello status della propria abitazione e delle condizioni in cui era costretta a vivere.

“Sono molto soddisfatto –dichiara il Commissario straordinario Iannarilli–  dell’esito positivo a cui si è giunti, in merito alla vicenda della signora Annunziata. Sapere di aver restituito la possibilità di vivere in maniera dignitosa ad un’anziana, alla quale per troppo tempo non è stato fornito nessun aiuto concreto, attesta la bontà dell’operato di questa amministrazione. Ci sono state delle difficoltà, dovute al fatto che la palazzina non fosse interamente di proprietà dell’Ater, ciononostante, abbiamo raggiunto l’obiettivo nel migliore dei modi. Ringrazio il consigliere Fdi di Alatri, Gianluca Borrelli, che si è interessato del caso, dandone rilievo e segnalandolo ai nostri uffici.

L’intervento dei tecnici Ater ha permesso il rifacimento della falda del tetto che versava, ormai, in uno stato pessimo, tanto da costringere la signora a non poter fare a meno di recipienti di raccolta dell’acqua, sparsi in numerosi punti dell’abitazione, con tutto ciò che ne consegue in termini di salubrità degli ambienti ed effetti sulla salute. Intervenire era doveroso: garantire condizioni igienico-sanitarie adeguate di abitabilità ai nostri inquilini, è un obbligo tassativo che questa Azienda è chiamata ad assolvere. In troppi e troppo a lungo si sono sentiti abbandonati da un Ente che ha, invece, il compito di tutelarli. Per riuscire in questo intento, però, è assolutamente necessario riformare e riorganizzare l’Ater, altrimenti anche la manutenzione ordinaria diverrà pressoché impossibile: basti pensare che già ad oggi, riscontriamo numerose difficoltà a intervenire su tutto il territorio provinciale. Siamo attivi su più fronti con l’obiettivo di una totale ristrutturazione dell’Ater. A partire dalla campagna di messa in mora a tappeto per il recupero dei crediti, che rappresenta un passaggio chiave per il risanamento economico. Attraverso la normalizzazione dell’Ente, funzionale al raggiungimento della piena trasparenza e di una maggiore efficienza nella gestione amministrativa. Inoltre, da non trascurare è Il recupero degli alloggi occupati abusivamente: un’operazione essenziale, innanzitutto, per scongiurare l’insorgere di un’emergenza sociale ed evitare il proliferare di zone in cui è l’illegalità a farla da padrona. In secondo luogo, per preservare il diritto di quelle famiglie che attendono in graduatoria, spesso composte da minori e soggetti fragili, che nonostante i disagi, scelgono di non eludere la legge. In ultima istanza, evitare le occupazioni senza titolo assicura all’Ater di incassare i canoni di locazione, la cui riscossione consente di manutenere il proprio patrimonio immobiliare, scongiurando il degrado, e di offrire il miglior servizio ai propri utenti”.

G7 Parlamenti, online il logo di Verona 2024. Presidente Fontana: “Città al centro del dibattito sul futuro”

0

È online il logo del G7 dei Presidenti delle Camere che si terrà dal 5 al 7 settembre 2024 a Verona. Lo annuncia il Presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana. 

 “La macchina dei preparativi è pienamente attiva – dice -. Verona sarà al centro del dibattito attorno ai temi di rilevanza globale e alle sfide per il futuro”. 

Il logo – pubblicato a questo indirizzo https://internazionale.camera.it/ – trae ispirazione proprio dalla città scaligera, portando il monumento simbolo, l’Arena, nel cuore della rappresentazione grafica. L’Arena, stilizzata, è infatti cuore del simbolo dell’appuntamento internazionale, ed è racchiusa dai colori della bandiera italiana. 

 L’anfiteatro, blu, è sormontato dalla scritta G7, gialla, richiamando così i colori della città. Completano la grafica le indicazioni delle date e dell’edizione dell’evento. 

L’ideazione proietta l’immagine della città direttamente nel contesto G7, rendendo protagonista anche il territorio, attraverso il suo monumento simbolo, tra i più iconici dell’Italia nel mondo. Un riconoscimento al valore storico-artistico e architettonico di Verona e della sua provincia.

Lo scompenso cardiaco provoca il 60% dei ricoveri cardiologici e rappresenta una voce di costo crescente per il SSN

0

Lo Scompenso Cardiaco rappresenta una patologia estremamente rilevante, la cui prognosi è simile ai tumori severi. In Italia a soffrirne sono circa 600mila persone e si stima che la sua prevalenza raddoppi a ogni decade di età (dopo i 65 anni può arrivare al 10% circa)

Si registrano i primi risultati significativi tra progresso tecnologico e nuovi approcci terapeutici nel contrasto allo Scompenso Cardiaco, una patologia assai rilevante che in terza età rappresenta una vera e propria “epidemia”, contribuendo con numeri elevatissimi a ospedalizzazioni e decessi, oltre a rappresentare una voce di costo crescente per il SSN. Si stima che il 60% dei ricoveri cardiologici siano dovuti proprio ad esso. I nuovi software, infatti, inseriti nei device, permettono di monitorare il paziente e di registrarne ogni giorno i valori: a ogni variazione corrisponde un campanello d’allarme, che permette di predire eventuali riacutizzazioni, riducendo così i rischi. Un progresso significativo che si aggiunge alle terapie farmacologiche da poco disponibili e che permette di guardare con ottimismo al futuro della cardiologia. Questo è uno degli spunti emerso ad Aci Castello (Catania) nella presentazione della “Sicilian Cardiovascular Academy”.

“L’EPIDEMIA” DELLO SCOMPENSO CARDIACO – Lo Scompenso Cardiaco rappresenta una patologia estremamente rilevante, la cui prognosi è simile ai tumori severi. In Italia a soffrirne sono circa 600mila persone e si stima che la sua prevalenza raddoppi a ogni decade di età (dopo i 65 anni può arrivare al 10% circa). In Europa la prevalenza di scompenso cardiaco è valutata 1.36% tra I 25 e 49 anni, 2.93% tra 50 e 59 anni, 7.63% tra 60 e 69 anni, 12.67% tra 70 e 79 anni e 16.14% oltre gli 80 anni, con una stima nella popolazione generale tra lo 0,4 e il 2%, mentre la mortalità è in aumento. Coinvolge vari apparati, tanto che oltre il 90% dei pazienti è affetto da altre comorbidità, che possono essere respiratorie, diabetiche, nefrologiche, neurologiche: il 30% dei pazienti con scompenso, ad esempio, ha anche la BPCO. È pertanto opportuno che questo paziente venga gestito con un approccio multidisciplinare.

LA TECNOLOGIA COME STRUMENTO PREDITTIVO – I nuovi trattamenti farmacologici già da qualche anno hanno permesso un notevole miglioramento nella qualità di vita del paziente con scompenso cardiaco, costringendolo però a una politerapia a cui non sempre riesce a essere aderente. In supporto intervengono le nuove tecnologie, che possono aiutare a prevedere e quindi a evitare i picchi a cui va incontro il paziente con scompenso cardiaco riducendo la propria sopravvivenza. 

“I device che vengono impiantati nel paziente con scompenso cardiaco hanno ridotto la mortalità grazie alla tecnologia wireless o bluetooth incorporata nei software, la quale permette, oltre che di identificare le aritmie (e di trattarle tempestivamente), di cogliere anticipatamente i primi segnali di scompenso, anticipando così le riacutizzazioni con benefici per la qualità di vita del paziente – sottolinea Antonino Nicosia, Direttore Dipartimento Cardio-Neuro-Vascolare, Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa – . Il device resta tutta la vita, con la batteria che dura 8-10 anni, e consente di telemonitorare il paziente a domicilio analizzando a distanza la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa, la saturimetria in vari momenti e valutando così l’andamento della terapia. Questo permette di convocarlo in ospedale solo per reali necessità o controlli, senza accessi inutili. Il rischio di una riacutizzazione dello scompenso cardiaco può essere previsto anche con un anticipo di diverse settimane. Vi sono poi i dispositivi indossabili, che sono già a disposizione per coloro che non hanno necessità di un device impiantato: i risultati non sempre sono stati soddisfacenti, ma vi è un crescente utilizzo e con la digitalizzazione della popolazione si diffonde una maggiore consapevolezza di questi strumenti”.

LA PRESENTAZIONE DELLA “SICILIAN CARDIOVASCULAR ACADEMY“ – Per favorire la condivisione delle competenze e delle tecnologie., le quattro Unità Operative di Cardiologia della Sicilia orientale (Catania, Messina,  Ragusa, Siracusa) hanno presentato la “Sicilian Cardiovascular Academy”, un modello estensibile ad altre realtà regionali che prevede la messa in rete di know-how e strumenti, con il fine ultimo di offrire a ogni paziente la migliore prestazione possibile; parallelamente, si punta alla formazione continua del personale sanitario (clinico, chirurgico, tecnico, inferimieristico). La presentazione di questo progetto avviene nel Congresso in corso fino. all’11 maggio ad Aci Castello (Catania) presso il Four Points by Sheraton Catania Hotel & Conference Center. Responsabili Scientifici della Sicilian Cardiovascular Academy sono Marco Contarini, Direttore del Dipartimento di Emergenza dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa e Direttore della Cardiologia del PO Umberto I di Siracusa; Antonio Micari, Professore Ordinario di Cardiologia presso Università di Messina, Direttore Cardiologia Invasiva; Antonino Nicosia, Direttore Dipartimento Cardio-Neuro-Vascolare, Azienda

Sanitaria Provinciale di Ragusa; Corrado Tamburino, Professore Ordinario di Cardiologia Università di Catania, Direttore Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare e Trapianto d’organo Policlinico “G. Rodolico – S. Marco”. L’appuntamento di Aci Castello, intitolato “Sfide e prospettive”, coinvolge 600 operatori sanitari della regione. Alla cerimonia inaugurale del 10 maggio, organizzata con l’associazione “Amici dell’Università di Catania”, partecipano anche gli economisti Massimo Ponzellini ed Elita Schillaci, costituzionalisti come la Prof.ssa Ida Nicotra, oltre che i Rettori dell’Università di Catania, Francesco Priolo, e dell’Università di Messina, Giovanna Spatari, il Sindaco di Catania Enrico Trantino, il Direttore Generale del Policlinico di Catania Gaetano Sirna, il presidente dell’ordine dei Medici di Catania Alfio Saggio, il presidente dell’Associazione Amici dell’Università Enrico Iachello; il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha inviato un videomessaggio. Nella tavola rotonda finale vi saranno i rappresentanti istituzionali regionali per un confronto su sostenibilità economica dell’innovazione tecnologica e necessità di collaborazione tra clinici e istituzioni. A moderare il giornalista scientifico Daniel Della Seta.

CONCLUSI I LAVORI DEL PIANO TRIGORIA II,CIACCIARELLI: GRAZIE A SOSTEGNO MIT INVESTIAMO SU MODELLO DI SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE

0
Foto sito Istituzionale

Sono finalmente conclusi i lavori di realizzazione del Piano Trigoria II “Abitare in natura”, un progetto fortemente voluto e finanziato dal MIT che vede integrato un moderno piano ambientale e la qualità del territorio

«Grazie al Ministero delle Infrastrutture, alla Prefettura ed alla Regione Lazio, Ater prenderà in carico questi immobili per assegnarli alle famiglie delle forze dell’ordine, consentendo loro di vivere in una nuova ed unica realtà caratterizzata dalla presenza integrale di tutti i servizi pubblici di base, come istituti scolastici, uffici postali, servizi sanitari, aree sportive, oltre che da un’ottima localizzazione essendo a soli sette km dal Grande Raccordo Anulare, il tutto garantendo il pieno rispetto del territorio e quindi della riserva naturale di Decima Malafede, ove è sito l’intervento, non solo prevedendo la tutela della vegetazione esistente, ma anche attraverso un nuovo piano di rinaturazione. Un modello di sostenibilità ambientale che ritengo opportuno applicare anche nell’ambito dell’edilizia residenziale pubblica in sovvenzionata, dando vita a città giardino e luoghi ove vivere appieno il territorio e al contempo garantire la piena salvaguardia del sistema ecologico e paesaggistico».

Ringrazio il Ministro Salvini per aver fortemente creduto in questo progetto.

Lo dichiara in una nota Pasquale Ciacciarelli, assessore alle Politiche Abitative delle Regione Lazio.

GLI “SCRITTORI IN DIVISA” PRESENTANO I PROPRI LIBRIALLO STAND DELLA POLIZIA DI STATO3^ GIORNATA

0

Inizia il fine settimana allo stand allestito dalla Polizia di Stato per il XXXVI Salone internazionale del libro di Torino.

Allo stand V194 del Padiglione Oval, oltre alle molteplici attività e dimostrazioni offerte dai poliziotti delle Specialità della Polizia di Stato e dalla Questura di Torino, nel corner di Poliziamoderna si terranno i consueti incontri con i poliziotti-scrittori, moderati dai redattori del mensile ufficiale della Polizia di Stato, che presenteranno le loro opere letterarie.

Il programma della giornata:

·      Aprirà la serie di incontri del sabato, con una doppia presentazione nella mattinata e nel pomeriggio, Alessandro Maurizi, poliziotto della Questura di Viterbo, autore di Gli invisibili di San Zeno edito da “Il Giallo Mondadori”. L’opera è il frutto di un lungo lavoro di documentazione svolto dall’autore in molti archivi del Paese, per ricostruire il tessuto sociale che fa da sfondo a questo romanzo storico noir ambientato nella Verona di fine ’800 e in cui si racconta come all’epoca la polizia ricorresse a soprusi e violenze.

·      A seguire e in replica alle 17:00, entrerà in scena lo sport, con il quattro volte campione mondiale ed europeo nel nuoto artistico, appartenente ai Gruppi Sportivi Fiamme Oro, Giorgio Minisini, che presenterà la sua autobiografia Il maschio – Come inseguire i sogni senza perdere se stessi: la mia vita nel nuoto artistico, nella quale, di capitolo in capitolo, racconta le tappe della sua vita sportiva: i sacrifici, le cadute, le risalite e il bullismo subito a causa di pregiudizi e luoghi comuni che identificano il nuoto sincronizzato come uno sport esclusivamente femminile.

·       In chiusura, alle 18:00, tornerà Raffaele Iacaruso, Vice Sovrintendente della Scientifica di Novara, per parlare della sua nuova opera Identikit degli invincibili – Il Grande Torino realizzata con i disegni dell’autore fatti con una semplice penna Bic; con i suoi disegni, Iacaruso racconta la leggenda degli “Invincibili” del Grande Torino che si interrompe il 4 maggio 1949 con il tragico incidente aereo sulla collina di Superga del quale quest’anno ricorre il 75° anniversario, ricordato anche ultimamente nella prima tappa del Giro d’Italia, partito dal capoluogo piemontese, il cui tracciato ha previsto proprio un passaggio sul luogo dello schianto.

Presso l’area espositiva della Polizia di Stato, sarà possibile conoscere meglio la graphic novel Il commissario Mascherpa, prodotto editoriale della rivista Poliziamoderna, ormai giunto al sesto volume, Fuoco di Natale, dove il commissario di Diamante dovrà indagare sull’assassinio di un imprenditore freddato con un colpo di Kalashnikov dopo che la sua fabbrica è stata data alle fiamme, un vero e proprio avvertimento di stampo mafioso. Il fumetto, pensato come veicolo educativo di legalità verso i giovani, è anche uno strumento di solidarietà poiché il ricavato della vendita è destinato al Piano Marco Valerio, un progetto nato per dare sostegno concreto alle cure delle malattie pediatriche gravi e croniche dei figli dei dipendenti della Polizia di Stato. Presso lo stand è possibile acquistare i 6 volumi (La Rosa d’argento, Mare Nero, Banditi, Onorata Sanità e Il ritorno dello scorpione e Fuoco di Natale) oltre a Murky Waters e Big Game, volumi editi in lingua inglese. 

Ieri ci hanno fatto visita allo stand: il giornalista e poliziotto ad honorem Martino Bartoletti, Roberto Lipari del TG satirico Striscia la Notizia, l’ex CT della nazionale italiana di calcio Arrigo Sacchi, il noto cantante del gruppo musicale Pooh Roby Facchinetti e il conduttore TV e poliziotto ad honorem Massimiliano Ossini.

TERZA EDIZIONE DI ROMA CURA ROMA,INSIEME PER PRENDERSI CURA DEI BENI COMUNI

0

Evento cittadino dedicato alla cura collettiva di strade, piazze, parchi e aree verdi. In campo, con le istituzioni, FAI Roma, ACLI di Roma, CSV Lazio ETS, Agesci Lazio, Masci Lazio, Legambiente Lazio, Plastic Free odv Onlus, Retake e WWF

È in corso di svolgimento la terza edizione di ‘Roma Cura Roma’, il grande evento cittadino dedicato alla cura collettiva di strade, piazze, parchi e aree verdi in tutti i municipi.

La manifestazione, ideata e organizzata dall’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti, vede il coinvolgimento e la partecipazione di associazioni ambientaliste, del volontariato, del terzo settore, di comitati di quartiere e di migliaia di cittadini con il supporto logistico del Dipartimento capitolino Tutela Ambientale, della Protezione Civile, di AMA e della Polizia Locale di Roma capitale.

L’iniziativa che sensibilizza a prendersi cura insieme dei beni comuni coinvolge anche quest’anno la Delegazione FAI di Roma. “I nostri volontari – spiega Marilda De Nuccio, Vicecapo delegazione FAI Roma – daranno il proprio contributo effettuando visite gratuite al complesso di San Cosimato in Trastevere, il cui cortile ‘in mica aurea’ è stato restaurato nel 2022 dal FAI attraverso il bando de I Luoghi del Cuore del 2020“. 

Tra i co-promotori di Roma Cura Roma anche ACLI Roma. “È un appuntamento per prenderci cura dell’ambiente e che contemporaneamente contribuisce anche a creare relazioni tra associazioni, cittadini e istituzioni, tutte le realtà che devono avere a cuore la cura e il futuro di Roma; – dichiara Lidia Borzì, Presidente ACLI Roma – occuparsi della propria città è un modo per rafforzare il senso civico e di comunità di ognuno di noi. In particolare, come ACLI di Roma saremo a Piazza Giovanni da Verrazzano, nel quartiere Garbatella, a prenderci cura del parco a pochi passi dalla nostra sede provinciale”.

Tra i partner della manifestazione il CSV Lazio. “Colleghiamo questa iniziativa a Insieme per il bene comune – Good Deeds Day, la manifestazione che curiamo ormai da nove anni sul territorio romano; – afferma Cristina De Luca, Presidente CSV Lazio ETS, Centro di Servizio per il Volontariato del Lazio – tra i compiti del Centro di Servizio per il Volontariato, c’è la valorizzazione dei territori come beni di comunità e luoghi di aggregazione sociale. Con il partenariato a questa manifestazione e il supporto offerto a numerose delle associazioni e dei volontari che oggi contribuiscono a renderla possibile, il CSV Lazio ancora una volta dà concretezza al suo ruolo di agente di sviluppo de volontariato sul territorio”.

Conferma la presenza AGESCI Lazio, impegnata ogni giorno nell’educare bambine e bambini, ragazze e ragazzi ad aver cura del creato e alla cittadinanza attiva. “Come diceva il fondatore dello scautismo Baden Powell, ognuno di noi è chiamato a lasciare questo mondo un po’ migliore di quanto non l’abbia trovato – affermano Alessia Lo Cascio e Vincenzo Petrianni, responsabili Regionali di AGESCI Lazio – Con questo spirito le nostre bambine e bambini, ragazze e ragazzi durante tutto l’anno si rendono protagonisti di azioni concrete sul territorio in cui vivono e fanno del loro meglio per rendere la città di Roma un luogo pulito e accogliente. Essere parte di questa iniziativa per noi ha il valore di rafforzare il nostro impegno e promuovere la cultura del bene comune a tutta la cittadinanza”.

Rinnova la sua partecipazione anche il MASCI Lazio. “La cura del bene comune è nel Dna dello Scautismo e negli obiettivi del MASCI regionale – spiega Vincenzo Saccà, Consigliere Nazionale MASCI – Come anche il senso della partecipazione, dell’essere e dello stare insieme con gli Altri perché solo da iniziative condivise e da progetti comuni si elabora e si costruisce un Futuro che ” lasci il mondo un po’ meglio” di come lo si è trovato o ci è stato tramandato. Con la nostra partecipazione vogliamo testimoniare che siamo dalla parte del rispetto delle persone e delle cose, dalla parte dell’accoglienza, dell’inclusione e della solidarietà perché la cura del bene comune non può prescindere dalla salvaguardia di questi valori fondamentali per la  convivenza civile“.

“Con la forza impagabile del volontariato, centinaia di luoghi in tutta la capitale sono luoghi migliori, grazie a questo grande appuntamento romano, dove la cittadinanza attiva è ritornata a dare nuovamente il meglio di sé – commenta Roberto Scacchi, Presidente di Legambiente Lazio – Non possiamo che ringraziare con il cuore quanti sono scesi in strada a dare il proprio aiuto, in ciascuno dei tantissimi appuntamenti previsti e a tutta la grande organizzazione messa in campo; i tanti mondi che hanno reso possibile il nuovo successo di Roma Cura Roma raccontano insieme, una voglia di partecipazione mai sopita, per rendere più bella la nostra città”.

Plastic Free odv Onlus è anche quest’anno tra le associazioni promotrici dell’iniziativa. “Abbiamo organizzato ben sette eventi dal centro alla periferia con l’obiettivo di sensibilizzare più persone possibili per contrastare l’inquinamento da plastica – spiega Paolo D’Antoni, referente Plastic Free per la provincia di Roma. – Siamo sempre più convinti che non si può restare a guardare, dobbiamo fare qualcosa e con azioni concrete come questa iniziativa possiamo prenderci cura della città più bella del mondo e del nostro pianeta. Ringrazio Roma Capitale per l’impegno e la collaborazione che sta fornendo alle Associazioni coinvolte ed ai cittadini.” 

“Grande mattinata a Trastevere di cittadinanza attiva. Grazie al coinvolgimento di istituzioni, soggetti privati e reti di associazioni. Piazza San Cosimato e dintorni risplendono di luce nuova. Un altro seme di rigenerazione urbana e di coesione comunitaria determinata dalla sinergia tra ogni soggetto coinvolto” dichiara Cristiano Tancredi, Presidente di Retake Roma. 

9.000 opere e palazzi storici, ecco il patrimonio Inps

0

Al Salone del Libro di Torino volume dedicato a Piemonte e lancio progetto digitale

Circa 9.000 opere d’arte e svariati palazzi storici diffusi su tutto il territorio nazionale. E’ il patrimonio artistico e culturale dell’Inps che si è tramandato nei 125 anni di storia dell’Istituto grazie alla cura e all’attenzione delle persone che vi lavorano. Un patrimonio composto da opere di grande valore, realizzate da artisti più o meno noti, che spesso sono poco conosciute e, seppur esposte all’interno degli uffici, non sono accessibili al pubblico. Ed è proprio per far conoscere questo patrimonio e valorizzarlo che la Direzione centrale comunicazione dell’ente ha promosso la collana ’20 Opere per 20 Regioni’, una pubblicazione che presenta, per ogni sede dell’Istituto, una selezione delle opere d’arte più significative. Una sorta di viaggio nel patrimonio storico e culturale dell’Inps in cui ogni volume è dedicato a una regione. Un viaggio che questa mattina ha fatto tappa a Torino, con la presentazione, nell’ambito del Salone internazionale del libro, di ‘Inps e Arte – Piemonte’, terzo volume della collana dedicato al patrimonio di opere d’arte che l’istituto conserva nelle sedi regionali e provinciali piemontesi.

“Mi piace immaginare queste opere d’arte all’interno delle nostre sedi come testimoni silenziose delle trasformazioni sociali che sono avvenute nel tempo- ha detto Filippo Bonanni, direttore regionale Inps Piemonte– Sono opere che, per decenni, hanno assistito al lavoro dei nostri dipendenti ma anche al transitare nelle nostre sedi degli utenti che, nel tempo, hanno avuto bisogno dei nostri servizi”. Il volume presenta venti opere d’arte che vanno da ‘Dafne e Apollo’ di Claudio Francesco Beaumont, all’olio su tela ‘Paesaggio’ di Arturo Pividori.

“Le creazioni artistiche contenute nella raccolta- ha spiegato Bonanni- sono frutto di anni di acquisizioni, donazioni e collaborazioni con artisti locali e nazionali, che hanno contribuito ad arricchire il nostro ambiente di lavoro in Piemonte, a ispirare chiunque abbia avuto il privilegio di ammirarle, questo perché l’arte non è solo bellezza e creatività, è anche un ponte che collega le generazioni, dimostrando come possa essere un veicolo di conoscenza e di crescita sociale, linguaggio universale che parla direttamente al cuore”.

Un obiettivo, quello di promuovere e valorizzare la conoscenza del proprio patrimonio artistico e culturale, che l’ente punta a perseguire anche attraverso il progetto ‘Inps arte e cultura’. “Si tratta di un’iniziativa che prevede la realizzazione di una piattaforma di comunicazione digitale, multidisciplinare e multicanale con lo scopo di valorizzare il patrimonio artistico e le iniziative culturali dell’Istituto oltre a promuovere gli eventi, stimolandone la creazione di nuovi e conservandone la memoria”, ha sottolineato Diego De Felice, direttore centrale della comunicazione Inps.

Un progetto di valorizzazione e divulgazione delle opere d’arte dell’Istituto e delle sue eccellenze patrimoniali “che punta anche a creare uno spazio di dibattito. Tra qualche mese speriamo di poter presentare il primo prototipo della piattaforma”, ha concluso De Felice.

Ultime Notizie

Un viaggio tra biodiversità, tradizioni e sapori dei Monti Simbruini

0
Vallepietra, Quinto appuntamento di “Custodire e raccontare il territorio”, per valorizzare e promuovere le straordinarie ricchezze del Parco Prosegue con grande partecipazione la rassegna "Custodire...