Jenne, Foppoli: “Con il programma Gens si promuove la cultura ambientale e la conoscenza del proprio territorio”.
Nell’ambito dell’attività di educazione ambientale del progetto GENS, nella mattinata di martedì, il commissario dell’Ente Parco dei Monti Simbruini Alberto Foppoli (nella foto), ha accolto i giovani studenti e loro docenti della classe elementare 1°, del plesso scolastico di piazza Roma a Subiaco, presso la sede dell’Ente a Jenne. Il programma della giornata era legato al modulo “La Via del grano e degli antichi mestieri e laboratorio didattico Mani in pasta”, che prevede la visita al percorso etnografico della civiltà contadina, all’antico forno, mostra artigianato e Mulino Comunale. Prima di iniziare l’attività e percorso, il commissario Foppoli ha coinvolto i piccoli visitatori presentando il Parco la sua attività e l’importanza che loro stessi avranno da grandi nel proteggere il suo ambiente iniziando sin da ora, con piccole ed importanti comportamenti. “Le attività del programma GENS promosso dalla Regione Lazio –commenta il commissario Foppoli- vengono svolte dal personale dell’ufficio educazione ambientale e dai Guardiaparco in collaborazione con le scuole, con il fine di promuovere la cultura ambientale e la conoscenza del proprio territorio. L’incontro presso Sala-Polo del Parco dei Monti Simbruini a Jenne, l’attività del laboratorio manuale “Le mani in pasta preparazione della pasta tradizionale di Jenne gli “Ndremmappi”, la visita al molino Comunale, all’antico Forno a legna, la Mostra dell’artigianato, sono momenti che hanno l’obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni l’enorme patrimonio storico-culturale della civiltà contadina affinché i modi di vivere di un tempo non vengono dimenticati. Grazie a queste importanti iniziative,-conclude Foppoli- il Parco aiuta i giovani studenti a sperimentare, scoprire, e conoscere l’ambiente che li circonda, compresa la sua storia e le sue tradizioni contribuendo a formare una futura cittadinanza attiva ed ecologicamente responsabile”.
Vinitaly 2024: i vini del Lazio alla ribalta. All’evento organizzato da Confagricoltura Latina anche l’assessore regionale del Lazio Righini e il Presidente nazionale di Confagricoltura Giansanti
Anche Confagricoltura Lazio al Vinitaly 2024 in corso a Verona. Nella giornata di lunedì 15 aprile, grande successo per l’evento “Dalla costa all’entroterra – dall’Agro Pontino alla Ciociaria” organizzato da Confagricoltura Latina con una degustazione di vini e cantine locali alla quale hanno partecipato, oltre al Presidente di Confagricoltura Lazio Antonio Parenti, anche il Presidente nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti e l’assessore all’Agricoltura e sovranità alimentare della Regione Lazio, Giancarlo Righini.
“Un grande momento di promozione per i vini della nostra Regione – ha dichiarato a margine dell’evento il Presidente Antonio Parenti – Rivolgo i complimenti a Confagricoltura Latina per aver organizzato questo evento che ha permesso di valorizzare vini e cantine dalla costa all’entroterra, impreziosito dalla presenza del nostro Presidente nazionale Giansanti e dell’assessore regionale Righini che ringrazio per l’attenzione rivolta alle potenzialità del nostro territorio, testimoniata anche dall’impegno della Regione nella realizzazione e nell’allestimento di un padiglione dedicato alle eccellenze laziali”.
Nella mattinata odierna – nelle provincie di Trapani, Palermo, Como e Rimini- militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Trapani, congiuntamente ai militari del Nucleo Investigativo di Palermo e supportati in fase esecutiva da personale dell’Arma territorialmente competente, hanno dato esecuzione a ordinanza in materia di misure cautelari personali emessa dal Tribunale di Palermo nei confronti 11 persone (di cui 6 destinatarie della custodia cautelare in carcere e 5 della misura degli arresti domiciliari) indagati, a vario titolo (unitamente ad altre 12 persone destinatarie di informazioni di garanzia), in concorso fra loro, dei reati di associazione mafiosa, corruzione, turbativa d’asta, trasferimento fraudolento di valori, ricettazione e autoriciclaggio.
L’indagine – condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Trapani e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo – consentiva di acquisire gravi indizi circa la convergenza di illeciti interessi di appartenenti alla famiglia mafiosa di Salemi (mandamento di Mazzara del Vallo), esponenti di spicco di cosa nostra palermitana e imprenditori, consistiti nella:
turbativa d’asta della gara, indetta dalla società di pubblico servizio che gestisce la rete e l’erogazione dell’energia elettrica sull’isola di Favignana per la realizzazione di quattro linee di distribuzione in media tensione e due cabine di trasformazione di media/bassa tensione, in modo da far risultare vincitrice una società di due imprenditori mazaresi. Nel medesimo contesto venivano acquisiti gravi indizi in ordine al pagamento di somme di denaro da parte di due imprenditori compobellesi per essere incaricati del trasporto del carburante necessario per il funzionamento della centrale termoelettrica di Favignana.
È obbligo rilevare che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di reato, pur gravemente, e che la loro posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente solo dopo la emissione di una sentenza passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di non colpevolezza.
Venerdì 19 aprile 2024, alle ore 16.00, presso la Sala consiliare del Comune di Rieti – Piazza Vittorio Emanuele II – si svolgerà la manifestazione di chiusura delle celebrazioni per il quarantennale dell’Associazione culturale reatina “Domenico Petrini”, costituita l’11 marzo 1983, da un gruppo di cittadini ed appassionati desiderosi di partecipare ed animare il dibattito culturale nella città.
L’Associazione nacque in concomitanza con l’organizzazione delle celebrazioni per Domenico Petrini, culminate con il convegno nazionale tenuto a Rieti dal 15 al 17 Aprili del 1983, organizzato dal Comune di Rieti, dall’Università degli studi dell’Aquila e dall’Archivio di Stato.
L’Associazione fu tenuta a battesimo da Salvatore Valitutti (1907–1992) rettore dell’Università per stranieri di Perugia, deputato e senatore della Repubblica, ministro dell’istruzione e del merito (1979-1980).
“In occasione dei quaranta anni dell’Associazione – spiega la presidente Daniela Acuti – è sembrato doveroso tornare sull’opera di Domenico Petrini, “meteora incandescente” della cultura nazionale degli anni Venti del Novecento, nei campi della linguistica, della critica letteraria, della storia sociale, della religiosità, dell’arte, della filosofia, della politica, del giornalismo, dell’editoria. Una figura che ancora necessita di ulteriori studi puntuali; e non poteva essere che Roberto Marinelli a delinearne un quadro completo, quale profondo conoscitore dell’argomento, tra i promotori del convegno petriniano del 1983; alla luce dei suoi studi e della documentazione da lui raccolta, e conservata all’Archivio di Stato di Rieti. «I piedi nel borgo la testa nel mondo», così Alberto Mario Cirese stigmatizzò la figura di Petrini, al convegno del 1983, sottolineando il senso e il valore della sua proposta intellettuale e della cultura di provincia, senza localismi, che si radica nel luogo natio, e si fa contesto alla corretta analisi e alle necessità più alte del sapere.È questo il motto adottato dall’associazione che porta il suo nome”.
Per il quarantennale dell’Associazione “Domenico Petrini” verrà pertanto presentato il libro di Roberto Marinelli, Alle porte del “Mezzogiorno”. L’esperienza provinciale di Domenico Petrini (Rieti 1902 – 1931) tra Benedetto Croce, Piero Gobetti e Giovanni Gentile, Edizioni RiSTAMPA.
La manifestazione si svolgerà con il seguente programma:
L’Assessore alla cultura Letizia Rosati porgerà i saluti istituzionali, sottolineando il ruolo e il valore dell’associazionismo culturale nella nostra città.
Il Presidente dell’Associazione culturale “Domenico Petrini”, Daniela Acuti,introdurrà i lavori, tracciando un profilo del quarantennio dell’Associazione.
Oreste Trabucco, docente di storia della filosofia nell’Università degli studi di Bergamo, Nunzio Ruggiero, docente di letteratura italiana nell’Università degli studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, presenteranno il libro di Roberto Marinelli.
Alfredo Pasquetti, Direttore dell’Archivio di Stato di Rieti, sarà il coordinatore della manifestazione. Sarà presente l’autore.
Durante la manifestazione verranno proiettate immagini d’epoca “La Biblioteca Petrini e la città”
Il rodeo con monta di tori a Roma in violazione del Regolamento comunale sulla tutela degli animali non ci sarà. Ieri l’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) aveva inviato a Roma Capitaleistanza di annullamento, arrivato poi nella serata di ieri.
L’evento, in programma nell’ambito del “Festival del mondo” che si svolgerà nei prossimi giorni alla Nuova Fiera di Roma, ha avuto il “niet” dell’assessore capitolino alla Cultura, Michele Gotor, spiega l’associazione, anche a seguito delle proteste giunte in Campidoglio dai cittadini.
«Ringraziamo l’assessore per avere infine annullato un’esibizione in evidenteviolazione dell’articolo 16 del Regolamento che vieta su tutto il territorio qualsiasi forma di spettacolo o d’intrattenimento, pubblico o privato, con o senza scopo di lucro, che contempli l’utilizzo di animali», dichiara l’Oipa. «Ci auguriamo che d’ora in poi eventi simili non siano più proposti e che gli uffici preposti evitino a monte di concedere autorizzazioni poco oculate. Ci chiediamo come abbiano potuto gli organizzatori pubblicizzare ampiamente il rodeo con i tori, vantato come il primo a Roma, senza averne l’autorizzazione».
Si è svolta settimana scorsa, presso il centro distribuzione Amazon di Novara, alla presenza del Dott. Stefano Delfini, Direttore del Servizio Analisi Criminale e del team di Amazon Italia, la presentazione del Report dal titolo La contraffazione online “Analisi del fenomeno, modi operandi e attività di contrasto”, redatto dal Ministero dell’Interno – Dipartimento della P.S. – Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio Analisi Criminale insieme ad Amazon.
Il documento rappresenta la sintesi delle rispettive esperienze nel contrasto alla contraffazione online,poste a fattor comune in seguito della sottoscrizione tra le parti di un Memorandum of Understanding (MoU) sottoscritto nel luglio 2023 per contrastare la contraffazione e migliorare la sinergia tra enti pubblici e aziende private, sviluppando un approccio multidisciplinare sulla materia. L’obiettivo è quello di contribuire ad espandere sempre più la “rete” degli attori impegnati nella lotta alla contraffazione e alla tutela della proprietà intellettuale, ricercando ad ogni livello la collaborazione tra pubblico e privato per sviluppare attività formative e predisporre ogni possibile strumento di condivisione. Proprio per raggiungere queste finalità, oggi ha partecipato ai lavori anche INDICAM, associazione di imprese che ha lo scopo di tutelare la proprietà intellettuale e prevenire qualsiasi pratica commerciale sleale.
Il commercio elettronico, utile a soddisfare le esigenze dei consumatori, orientandone la propensione di acquisto, ha registrato nel corso degli ultimi anni un sensibile incremento. Proprio in ragione dell’espansione dell’e-commerce, la criminalità ha colto con immediatezza il mutamento del mercato, adattandosi ai nuovi scenari e ponendo nuove sfide al law enforcement.
L’attività di prevenzione e contrasto al commercio online dei beni contraffatti evidenzia come, a partire dal 2019 e sino al 2023, si sia registrato un continuo incremento delle operazioni di contrasto al fenomeno passate da 11 a 135 in ambito penale e da 2 a 374 in ambito amministrativo.
Tra i canali maggiormente utilizzati si rilevano quelli riconducibili ai social network, ai siti fraudolenti che clonano i canali ufficiali, i maggiori e più noti marketplaces, le applicazioni di messaggistica istantanea, i web-forum e le chat, tutte utilizzate per promuovere, pubblicizzare e recensire le merci contraffatte sul mercato online.
Il Report ha la finalità di condividere il patrimonio conoscitivo sulla contraffazione online tra pubblico e privato, fornendo indicazioni e spunti di riflessione per tutti gli attori impegnati nella tutela della proprietà intellettuale, anche al fine di salvaguardare i consumatori, le piccole e medie imprese nazionali e tutelare il Made in Italy.
“Il Servizio Analisi Criminale, Ufficio interforze del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, sviluppa una serie di progetti integrati in chiave anticontraffazione, tra cui il Memorandum d’intesa sottoscritto con Amazon nel luglio scorso, che promuove nuove metodologie multidisciplinari, che favoriscono la collaborazione tra pubblico e privato. L’intesa è volta a contrastare la contraffazione sui mercati online, che negli ultimi anni ha registrato una considerevole espansione, facendo emergere nuove sfide per il law enforcement. In considerazione dei nuovi scenari criminali, è stato realizzato, insieme ad Amazon, un report condiviso dal titolo La contraffazione online “Analisi del fenomeno, modi operandi e attività di contrasto”. La presenza oggi di INDICAM (associazione di imprese dei più noti marchi sul mercato) da sempre impegnata nella lotta alla contraffazione è per noi molto importante. L’analisi dei dati evidenzia come, a partire dal 2019, si registri un sensibile incremento delle operazioni di contrasto del commercio online dei prodotti usurpativi. L’analisi congiunta delle operazioni elencate nel Report ha evidenziato i modi operandi adottati dai contraffattori che, favoriti dall’anonimato della rete, cercano di sottrarsi alle indagini del law enforcement con sistemi sempre in continua evoluzione. Le evidenze dimostrano che il percorso tracciato per prevenire e contrastare il nuovo fenomeno delle vendite online di merci contraffatte si sta dimostrando efficace, grazie alle collaborazioni avviate con i principali stakeholders, quali Amazon e Indicam.”, ha dichiarato il Dottor Stefano Delfini, Direttore del Servizio Analisi Criminale.
“Da sempre in Amazon la nostra priorità è quella di costruire un ambiente sicuro e affidabile per i nostri clienti. Nel 2023 abbiamo impedito oltre 700.000 tentativi di creazione fraudolenta di account e individuato e rimosso più di 7 milioni di articoli contraffatti. Questo successo è stato reso possibile dal nostro approccio basato su solidi controlli proattivi, innovativi strumenti di protezione dei marchi e sulla collaborazione pubblico-privato per prevenire la contraffazione in tutto il settore. Siamo quindi molto orgogliosi della collaborazione avviata con il Ministero dell’Interno che ci permette di poter mettere a fattor comune le nostre risorse. In particolare, la protezione dei marchi e del Made in Italy si inserisce nel nostro più ampio impegno a supportare la crescita delle 21.000 Piccole e Medie Imprese italiane che vendono nel nostro negozio online e a promuovere il Made in Italy nel mondo” – ha dichiarato Alessandro Nicolis, Head of External Relations, Trust & Safety, Europe di Amazon.
La collaborazione tra la Direzione Centrale della Polizia Criminale, Ufficio interforze del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno e Amazon si è rafforzata nel 2023 con la firma di un Memorandum of Understanding il cui obiettivo è quello di favorire lo scambio di informazioni sul fenomeno della contraffazione online, nonché promuovere la ricerca settoriale e svolgere attività di divulgazione e formazione. Le soluzioni sviluppate da questa collaborazione tra pubblico e privato sono strategiche per evitare che le piccole e medie imprese nazionali e del Made in Italy possano subire danni a causa della contraffazione e della violazione della proprietà intellettuale nelle attività di vendita in Italia e all’estero.
L’idea lanciata nel corso di un evento alla Camera dei Deputati
“Poesia a braccio: ‘improvvisamente’ arte e tradizione”: questo il titolo dell’evento che si è tenuto nel pomeriggio di ieri, lunedì 15 aprile, presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati a Roma alla quale hanno partecipato il Ministro della cultura Gennaro Sangiuliano, il Questore della Camera dei Deputati, on. Paolo Trancassini, il Presidente della Commissione cultura della Camera Federico Mollicone, l’antropologo Mario Polia e, per l’Amministrazione comunale di Rieti, l’assessore alla cultura Letizia Rosati.
L’evento organizzato dal deputato Paolo Trancassini, aperto dalla performance di alcuni poeti a braccio, ha avuto come obiettivo quello di promuovere e valorizzare l’antica forma d’arte della poesia a braccio – ancora oggi profondamente sentita e praticata in talune zone del nostro Paese, soprattutto nelle aree interne della provincia di Rieti – e ha permesso di lanciare l’idea del Festival Nazionale sulla Poesia a Braccio che si terrà proprio nella Città di Rieti nella stagione autunnale.
“Ho rappresentato con grande piacere il Comune di Rieti nella convinzione che tramandare usanze e culture tradizionali faccia parte di quel lavoro di salvaguardia e recupero dell’identità nel quale ci stiamo impegnando e che rientra pienamente anche tra le linee guida in vista della progettazione della Capitale italiana della cultura 2026 con L’Aquila – ha dichiarato a margine dell’evento l’assessore Letizia Rosati – Pochi giorni dopo il riconoscimento di Monumento nazionale del Flavio Vespasiano e della presentazione del dossier condiviso con L’Aquila, siamo entusiasti di poter lanciare oggi un Festival nazionale a Rieti dedicato a questa antica tradizione”.
Notte di fermento negli abitati di Cittanova, Taurianova e Rosarno, interessati dall’operazione “Game Over”, indagine coordinata dalla Procura di Palmi (Proc. Emanuele CRESCENTI e Sost. Proc. Davide LUCISANO) e condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, con cui si è fatta nuova luce sullo smercio di sostanze stupefacenti nella piana di Gioia Tauro.
L’indagine, denominata dai Carabinieri “Game Over”, prende il nome proprio dalla connessione investigativa con le precedenti operazioni condotte nel territorio pianigino dai carabinieri del Gruppo di Gioia Tauro, coordinati dalla locale Procura della Repubblica che, negli ultimi anni, hanno eseguito numerose attività antidroga, con centinaia di arresti in tutto il territorio nazionale e ingenti sequestri.
Fra queste, le indagini “New Age” (gennaio 2023), “Smart Delivery” (ottobre 2023), “Perseverant” (febbraio 2024), oltre ai sequestri di circa kg. 3.000 di cannabis avvenuto lo scorso mese di ottobre in una zona retrostante il porto e il recentissimo di kg. 190 circa di marijuana che ha portato all’arresto cittadino rosarnese un paio di giorni fa.
Con questa operazione, i Carabinieri hanno documentato la stretta connessione fra gli indagati di “New Age” e “Perseverant” e gli arrestati di questa notte, tutti coinvolti in compravendite di narcotico.
Questi ultimi, sostengono gli inquirenti nelle quasi 500 pagine della misura cautelare, avrebbero dato vita a due piazze di spaccio che, in parallelo, gestivano la vendita al dettaglio di vari tipi di droga nei centri storici di Cittanova e Taurianova. Le telecamere investigative installate dai militari dell’Arma, infatti, hanno ripreso un traffico costante di acquirenti che, a tutte le ore del giorno, si recavano a comprare dosi di hashish, marijuana e cocaina nelle abitazioni in cui avveniva lo spaccio.
Sulla base degli elementi di prova così raccolti, secondo l’ipotesi d’accusa sposata dal GIP di Palmi che ha firmato l’ordinanza cautelare, si ritiene che gli indagati, grazie a fonti di approvvigionamento sul territorio nazionale e all’estero, siano coinvolti in oltre 80 episodi di cessione, acquisto e detenzione di sostanze stupefacenti, per un profitto complessivamente calcolabile in euro 500.000,00 circa.
A incidere sulle valutazioni effettuate dal Gip di Palmi in merito alla sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza a carico degli arrestati è stato il valore probatorio dei numerosi recuperi di varie sostanze stupefacenti, in primis cocaina e marijuana, realizzati dagli investigatori. In particolare, il Giudice ha ritenuto di fondamentale importanza l’arresto, nel corso dell’attività, di due degli indagati. Il primo trovato in possesso di cocaina e marijuana all’esito di una perquisizione personale e domiciliare; il secondo bloccato nel tentativo di far giungere una fornitura di cocaina ad una delle piazze di spaccio monitorate. Quest’ultimo, in particolare, aveva provato ad eludere i controlli dei Carabinieri nascondendo lo stupefacente all’interno dell’impianto di climatizzazione della propria autovettura. Non aveva però fatto i conti con Enno, il mitico cane del Nucleo Carabinieri Cinofili di Vibo Valentia, che, non appena salito a bordo della macchina, aveva dato segni di gioiosa irrequietudine, arrivando a trovare un panetto di cocaina. La successiva perquisizione fatta al negozio di animali gestito dall’indagato aveva poi permesso di trovare anche 4 kg. di marijuana.
Il procedimento è attualmente pendente in fase di indagini e l’effettiva responsabilità delle persone destinatarie della misura cautelare, in uno con la fondatezza delle ipotesi d’accusa mosse a loro carico, saranno vagliate nel corso del successivo processo. Non si escludono ulteriori sviluppi investigativi e probatori, anche in favore delle persone sottoposte ad indagini.
La Polizia di Stato di Foggia, alle prime luci dell’alba, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare di cui 10 in carcere e 2 agli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Foggia, su proposta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di altrettanti soggetti, sottoposti alle indagini preliminari in relazione al reato di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti ex art. 73 DPR 309/90 nei comuni di San Nicandro Garganico, Apricena, Cagnano Varano e Campomarino.
L’indagine, avviata nel 2022, scaturiva da un’attività accertativa posta in essere dal personale del Commissariato P.S. San Severo, in collaborazione con i poliziotti della Squadra Mobile ed ha permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei 12 soggetti in ordine al reato contestato. Infatti, le persone destinatarie della misura cautelare evidenziavano una spiccata capacità delinquenziale per il “modus operandi” attraverso cui sarebbe avvenuta la cessione, o comunque l’offerta a terzi di dosi di sostanza stupefacente. In particolare, all’interno di un’abitazione sita a Campomarino le predette avrebbero smerciato grandi quantità di stupefacente, intascando giornalmente lauti guadagni, anche attraverso la cessione della sostanza a compratori provenienti dai paesi limitrofi. Inoltre, in tutti i punti ritenuti strategici sarebbero state costantemente predisposte delle persone con il compito di verificare la presenza di eventuali poliziotti che potessero “disturbare” le attività di spaccio. Le piazze, probabilmente adibite all’acquisto e alla cessione di sostanza stupefacente, venivano scelte in contesti in cui la presenza di persone forestiere era notata con una certa facilità. Oltre a ciò, venivano concordati veloci appuntamenti con consumatori abituali ai quali avrebbero consegnato quotidianamente porzioni di sostanza stupefacente, in luoghi sempre diversi, per eludere eventuali controlli delle Forze di Polizia.
L’attività posta in essere questa mattina, ha impegnato il personale del Commissariato di San Severo, coadiuvati dal personale della Squadra Mobile di Foggia, del Reparto Prevenzione Crimine, da unità cinofile e da una eliportata. L’odierno epilogo dell’attività investigativa, testimonia il costante impegno della Polizia di Stato in un territorio caratterizzato da un particolare allarme sociale in relazione al reato di spaccio di sostanza stupefacente.
Il procedimento pende nella fase delle indagini preliminari;
Va precisato che la posizione delle persone coinvolte nelle predette operazioni di polizia è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria e che le stesse non possono essere considerate colpevoli sino alla eventuale pronunzia di una sentenza di condanna definitiva.
Gianluca Quadrini: “È un onore poter associare il nome del Cardinale Filonardi ad un progetto così nobile e significativo per la nostra comunità.” La scorsa domenica è stata ufficialmente inaugurata l’Associazione “Cardinale Ennio Filonardi 1466 – 1549”. Un’ Associazione per lo Sviluppo Culturale, Turistico e Sociale, un’iniziativa dedicata al potenziamento e alla valorizzazione del territorio sotto ogni sua forma. Prende il nome dal venerabile Cardinale Ennio Filonardi (1466-1549), figura di riferimento per la sua dedizione alla crescita sociale e culturale, si propone di essere un faro guida per il progresso e l’eccellenza del contesto locale. Presente all’evento inaugurale, il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini, che ha condiviso il proprio sostegno e apprezzamento per l’importante missione intrapresa dall’Associazione. In una dichiarazione rilasciata durante la cerimonia, ha sottolineato: “È con grande entusiasmo che accolgo l’iniziativa dell’Associazione “Cardinale Ennio Filonardi”, una figura esempio di dedizione al territorio e di promozione dei valori culturali e sociali.
È un onore poter associare il suo nome a un progetto così nobile e significativo per la nostra comunità. I miei più sentiti complimenti al presidente dell’Associazione, Alfio Borghese, e a tutto il direttivo per il loro impegno nella promozione dell’associazionismo, sottolineando l’importanza cruciale di tali iniziative per il benessere e lo sviluppo del territorio.” L’Associazione si propone quindi come un punto di riferimento per tutte le iniziative volte a favorire lo sviluppo culturale, turistico e sociale della comunità, promuovendo la cooperazione e il coinvolgimento attivo di tutti i cittadini interessati al progresso e al benessere comune.
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