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Aeroporto civile di Frosinone – Il segretario generale dell’Arpaf incontra Gianluca Quadrini

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Visita istituzionale del segretario generale dell’Arpaf, Ing. Romano Mattei , presso l’ufficio del Presidente del consiglio provinciale di Frosinone, Gianluca Quadrini. Durante l’incontro ci si è confrontati sul collocamento e sul percorso istituzionale dell’aeroporto civile di Frosinone, individuando nel capoluogo il giusto territorio che può ospitare questa importantissima struttura. L’obiettivo dell’incontro era quello di valutare la possibilità di stabilire una collaborazione tra l’Arpaf e l’Amministrazione Provinciale al fine di favorire lo sviluppo della zona e migliorare i servizi per i cittadini. Il Presidente del Consiglio Provinciale e Vicepresidente Anci lazio, con delega allo sviluppo economico, Gianluca Quadrini, ha sottolineato che il capoluogo rappresenta un importante centro economico e commerciale per la provincia, e che il potenziamento delle infrastrutture di trasporto è fondamentale per favorire lo sviluppo economico e turistico del territorio, soprattutto in previsione di una prossima fermata della Tav, individuata tra Frosinone e Ferentino. “Il rinserimento del sito di Frosinone nel piano nazionale degli aeroporti, piano presentato da Enac, è in presa visione del Ministro Matteo Salvini per essere integrato con ulteriore modifiche. Questa sarebbe una grande opportunità che consentirebbe una maggiore accessibilità al territorio, un aumento del turismo e dello sviluppo economico, nonché un miglioramento delle connessioni con altre città.” Dichiara Quadrini – “Ringrazio l’ing. Mattei per aver interpellato l’amministrazione provinciale. Siamo determinati a collaborare per trovare soluzioni efficaci che possano contribuire al successo e alla crescita dell’aeroporto civile e continueremo a lavorare per migliorare le infrastrutture e garantire una maggiore connettività e benessere per le nostre comunità.”

Tarda la riapertura dell’Ufficio Postale

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Filettino, Fiduciosi i cittadini per i benefici del progetto Polis

Con una nota di scuse, inviata nei giorni scorsi da Poste Italiane al Comune di Filettino, si informa che a causa di ritardi dovuti alla fornitura di materiale i lavori di ristrutturazione stanno subendo dei ritardi, e che presumibilmente l’ufficio postale sarà riparto per il prossimo 11 marzo. L’ufficio postale di Filettino grazie ad un’importante azione dell’amministrazione locale a guida De Meis è stato inserito nell’ambito di “Polis – Casa dei Servizi Digitali”, un progetto nazionale di Poste Italiane  finalizzato a migliorare la qualità dei servizi e dell’accoglienza dei piccoli Comuni, sostenendo  la coesione economica, sociale e territoriale, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi che l’Unione Europea e l’Italia si sono date con il piano Next Generation EU. Filettino piccolo centro di montagna è il Comune più alto della Regione Lazio, ed è diventato uno dei protagonisti di quest’importante progetto. “Siamo soddisfatti di quest’obiettivo raggiunto –commentano alcuni cittadini-  che include la crescita sociale del territorio ed è un’azione di contrasto allo spopolamento, piaga dei centri di montagna. Dispiace  per la comunicazione di Poste Italiane resa nota dal Comune alla cittadinanza, in merito al prolungamento dei giorni di chiusura, recando così un maggiore disagio alla comunità filettinese,  ma considerando i benefici che potrà godere in seguito l’intera comunità, turisti, villeggianti , questa è un piccola contropartita che si può affrontare. Non essendoci più argomenti da usare per alimentare critiche ed attacchi contro l’Amministrazione De Meis,-continuano-  (il caso Campo Staffi si è chiuso con la risposta concreta al bando di gestione), ora i soliti “provocatori /leoni da tastiera”, cercano di alimentare gli animi popolari per la momentanea chiusura dell’ufficio postale, ma queste chiacchiere non servono a Filettino, solo che purtroppo ancora non riescono a comprenderlo “. Sempre nella comunicazione Poste italiane informa che nelle giornate di chiusura la clientela può rivolgersi in tutti gli uffici postali del territorio, in particolare quelli del vicino centro di Trevi Nel Lazio e di Fiuggi.

In Italia scompaiono quasi 30mila persone all’anno: 3 su 4 sono minori

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Le denunce presentate nel 2023 sono 5mila in più rispetto all’anno precedente. Per la prima volta il report riguarda anche le denunce di scomparsa ripetute

ROMA – Nel 2023, in Italia, sono scomparse nel nulla 29.315 persone. Quasi ventimila stranieri. Sul totale, quasi tutti minori. Sono i numeri della relazione annuale elaborata dall’ufficio del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, che, tra le altre cose, censisce le denunce di scomparsa. Rispetto al 2022, l’aumento è di circa 5mila persone scomparse in più. Quest’anno, per la prima volta, è stato poi introdotto lo studio delle denunce di scomparsa ripetute, in cui si analizzano i casi di persone che scompaiono e vengono più volte rintracciate.

IL REPORT SUGLI SCOMPARSI

In particolare, nel corso del 2023 sono state complessivamente 29.315 le denunce di scomparsa. Numeri in aumento rispetto all’anno precedente, quando le segnalazioni alle Forze di polizia erano state in tutto 24.369. Quasi il 75% delle denunce ha riguardato la scomparsa di minori: in particolare su 21.951 complessive, 4.416 sono state relative a italiani e 17.535 a stranieri. Un dato che, rispetto al 2022 – quando vi erano state 4.128 segnalazioni per minori italiani e 13.002 per minori stranieri – fa registrare un aumento soprattutto in relazione ai secondi.“Il Viminale – sottolinea il Ministro dell’interno, Matteo Piantedosi – riserva da sempre il massimo impegno nell’affrontare questo complesso fenomeno che coinvolge ogni anno migliaia di persone, per la maggior parte minori e soggetti fragili, con riflessi profondi sulle famiglie che vivono la tragedia della scomparsa dei propri cari. È per questo che lavoriamo tutti i giorni per potenziare e rendere sempre più efficienti i nostri strumenti di intervento. Uno sforzo costante per il quale ringrazio il Commissario straordinario, le Prefetture ed i numerosi attori – Forze di polizia, Vigili del Fuoco, Protezione civile, Centro nazionale del soccorso alpino e speleologo, associazioni di volontariato – che quotidianamente forniscono il loro prezioso contributo al sistema di ricerca delle persone scomparse”.La relazione opera una disamina anche in riferimento al requisito della nazionalità: 19.646 denunce sono riferite a cittadini stranieri e 9.669 ad italiani. Nel 2022 erano state, rispettivamente, 15.152 e 9.217. Numeri che anche in questo caso indicano come l’aumento delle denunce coinvolga maggiormente cittadini stranieri. Sul fronte dei ritrovamenti, sono state 14.159 le persone scomparse nel 2023 e rintracciate nel corso dello stesso anno. Un numero a cui vanno aggiunti i 1.573 ritrovamenti di soggetti di cui si erano perse le tracce negli anni precedenti. Le statistiche, inoltre, confermano come fondamentale per il rintraccio della persona la prima settimana dalla denuncia di scomparsa, dato che conferma l’importanza di procedere ad una tempestiva segnalazione e di avviare interventi quanto più rapidi possibili. Profili in merito ai quali sono state realizzate importanti campagne di informazione da parte dell’ufficio del Commissario. Nella relazione 2023 è stata inoltre introdotto, per la prima volta, lo studio delle “denunce di scomparsa ripetute”, in cui si analizzano i casi di persone che scompaiono e vengono più volte rintracciate. “L’attività dell’Ufficio – spiega il Commissario Straordinario Maria Luisa Pellizzari – ancora una volta, è stata indirizzata all’approccio interdisciplinare e multisettoriale per affrontare un fenomeno che si rivela molto complesso e che desta preoccupazione e allarme nella opinione pubblica. Il fenomeno, che si presenta ancora in crescita, vede questo ufficio sempre più impegnato in iniziative di carattere preventivo per migliorare l’efficienza del sistema di ricerca con la collaborazione di tutti gli attori istituzionali e delle associazioni di settore”. 

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Regionali Abruzzo, a Pescara sfida tra bandiere in attesa dei leader del centrodestra per Marsilio

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I tre leader di FdI, Lega e Forza Italia sono a Pescara per sostenere Marco Marsilio, presidente della Regione uscente e candidato alle elezioni di domenica 10 marzo

PESCARA – Tutto pronto in piazza della Rinascita a Pescara per il comizio del centrodestra. A pochi passi dal lungomare, alle 18, sono attesi Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Antonio Tajani. I tre leader di FdI, Lega e Forza Italia sono a Pescara per sostenere Marco Marsilio, presidente della Regione uscente e candidato alle elezioni di domenica 10 marzo.
Al voto mancano pochi giorni e da oggi a venerdì sono attesi in Abruzzo i big della politica.

Meloni oggi è stata a Teramo, prima di Pescara. Domani e dopodomani Elly Schlein sarà in regione per sostenere lo sfidante Luciano D’Amico. Venerdì giornata di comizi finale per entrambi i candidati. Domenica, poi, si vota dalle 7 alle 23. Lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi.Per il momento nella piazza pescarese c’è poca gente. A lato del palco i gazebo dei partiti che sostengono Marsilio: FdI, Fi, Udc, Lega e la lista civica Marsilio presidente. FdI e Fi distribuiscono bandiere del partito, cercando di distribuirne il più possibile per riempire poi la piazza. La Lega non ne ha. Intanto dagli altoparlanti viene diffusa musica italiana, si senta anche De Gregori. Poco distante, sul corso, anche un trattore parcheggiato con due bandiere italiane.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Consorzio industriale del Lazio – nominato Trequattrini nuovo commissario

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Gli auguri di buon lavoro da parte Gianluca Quadrini e i ringraziamenti all’Onorevole Francesco de Angelis per il lavoro svolto negli anni

Il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha nominato nei giorni scorsi il nuovo commissario del Consorzio Industriale del Lazio. Il Prof. Raffaele Trequattrini, subentra all’onorevole, Francesco De Angelis, a seguito delle dimissioni rassegnate, attraverso nota, al Presidente Rocca. Nella stessa nota De Angelis ha ribadito il grande lavoro messo in campo durante la sua leadership che ha visto la nascita del più grande Consorzio industriale d’Italia capace di essere motore per lo sviluppo territoriale e attrattore d’investimenti. “Impegno e competenza hanno caratterizzato in questi anni l’attività del consorzio” sottolinea Gianluca Quadrini, Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone e Vicepresidente di Anci Lazio, rivolgendo parole di stima nei riguardi di Francesco De Angelis. “Durante il suo mandato, ha dimostrato grande impegno e competenza nella gestione del consorzio e lo dimostra l’ impatto positivo avuto sulle nostre e sul territorio. Mi preme, per questo motivo, ringraziare l’onorevole De Angelis per il prezioso lavoro svolto e complimentarmi con il nuovo commissario, il Professore Raffaele Trequattrini. È un incarico di grande responsabilità e fiducia, e sono certo che saprà svolgerlo con competenza e dedizione. Le industrie che fanno parte del Consorzio svolgono un ruolo fondamentale nell’economia locale. Sono sicuro che, grazie alla sua leadership e alla sua esperienza, il Consorzio Industriale potrà continuare a prosperare e a raggiungere nuovi traguardi.”

Mattinata di visite per il Presidente del consiglio provinciale, Gianluca Quadrini

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Insieme al Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca si è recato dall’università di Cassino, alla Reno De Medici fino alla Casa della Salute di Pontecorvo

La mattinata del Presidente del consiglio della provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini, è iniziata con l’inaugurazione dell’anno accademico 2023-2024 presso l’Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Alla presenza del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, del Vicepresidente e Assessore allo sviluppo economico, Roberta Angelilli, del Prefetto di Frosinone, S.E. Ernesto Liguori, del Presidente della Provincia di Frosinone, Luca Di Stefano e dei sindaci della provincia e consiglieri e assessori regionali si è celebrata l’importanza dell’istruzione e della ricerca per lo sviluppo del territorio. “I progetti per potenziare il sistema universitario italiano e favorire la collaborazione tra università, industria e istituzioni pubbliche sono fondamentali per la formazione di una nuova generazione di professionisti altamente qualificati in grado di contribuire  allo sviluppo dell’innovazione nel nostro territorio.” Afferma in una dichiarazione Quadrini, che ringrazia il Magnifico Rettore, Prof. Paolo dell’Isola, per aver portato l’Università di Cassino ad essere considerata un’eccellenza del territorio. “Auspico inoltre che anche questo nuovo anno sia ricco di successi e traguardi per gli studenti e i docenti, contribuendo così alla crescita e al progresso della provincia di Frosinone.” Conclude Quadrini prima di dirigersi presso la Cartiera Reno De Medici, dove nella  settimana della graduale ripresa della fabbrica, ha visitato lo stabilimento e inaugurato un nuovo inizio insieme agli operai presenti. “L’impegno messo affinchè questa importantissima realtà continuasse a produrre è stato tanto ma la soddisfazione di essere qui oggi e vedere, anche se in maniera graduale, la ripresa della produzione, lo è ancora di più. Questo  significa un importantissimo passo avanti per l’economia locale e per la salvaguardia dei posti di lavoro, un segnale positivo per l’intera comunità e dimostrazione come, anche in situazioni di crisi, è possibile trovare soluzioni concrete.”

Alla fine della mattinata intensa di incontri, che si è conclusa con la visita presso a Casa della Salute di Pontecorvo, Quadrini ha espresso la sua stima nei riguardi del Presidente Francesco Rocca per l’impegno e l’attenzione che sta dedicando al territorio intero – “Oggi è stata un’occasione per toccare con mano le nostre strutture e le potenzialità che offrono. Presso la Casa della Salute di Pontecorvo, infatti, abbiamo avuto modo di discutere delle sfide e delle opportunità nel settore sanitario regionale attraverso iniziative per migliorare l’accesso e la qualità dell’assistenza sanitaria.  Ringrazio il  presidente Rocca perché ha dimostrato di mantenere l’impegno preso con il nostro territorio grazie all’attenzione che ha costantemente nel preservare e valorizzare il patrimonio dell’intera regione.”

Polizia di Stato Napoli – Esecuzione di ordinanza

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Su delega del Procuratore della Repubblica di Napoli, si comunica che questa mattina, nel quartiere Scampia, la Polizia di Stato di Napoli ha dato esecuzione ad un’ordinanza con cui il G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, ha applicato la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di cinque persone, quella degli arresti domiciliari nei confronti di due persone e quella

del divieto di dimora nel Comune di Napoli nei confronti di una persona, tutte gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, anche aggravata dal metodo mafioso, e detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il provvedimento cautelare compendia gli esiti di un’indagine condotta tra il 2021 e il 2022, con cui è stata documentata l’operatività di un sodalizio criminale che, per conto del clan camorristico degli Amato/Pagano, noto anche come clan degli Scissionisti, gestiva l’intera filiera del traffico e dello spaccio al dettaglio di vari tipi di stupefacente nell’area conosciuta come i “Sette Palazzi”, tra via Tancredi Galimberti e via Antonio Labriola, nel quartiere di Scampia.
L’organizzazione curava ogni aspetto dell’illecita attività, dall’approvvigionamento dello stupefacente fino alla commercializzazione al dettaglio, che era gestita dai capi-piazza organizzando la distribuzione per tipologia e per turni di lavoro.
Le indagini hanno consentito di documentare come il complesso di piazze di spaccio dell’area dei “Sette Palazzi” fosse in grado di realizzare ingenti illeciti profitti.
Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso la quale sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, come tali, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

Monza: individuata organizzazione dedita alle truffe in danno di persone anziane nel Nord Italia

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Il 05 marzo 2024, nelle province di Milano e Napoli, il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Monza Brianza, supportato dai Comandi dell’Arma competenti per territorio, ha arrestato 4 persone, tutte di nazionalità italiana e di età compresa tra i 30 e i 61 anni, in esecuzione di un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Monza. Nel corso dell’operazione, su delega del pubblico ministero, sono state altresì eseguite perquisizioni personali e locali a carico dei medesimi indagati.

Il provvedimento si basa sui gravi indizi di colpevolezza acquisiti nell’ambito di un’articolata indagine che ha portato alla luce, secondo l’impianto accusatorio ritenuto valido dal Giudice cautelare, l’esistenza di un sodalizio organizzato, avente basi operative individuate a Napoli e Milano, dedito alla consumazione di una serie indeterminata di truffe nelle regioni del Nord Italia, inclusa la provincia di Monza e della Brianza, ai danni di persone anziane o comunque particolarmente vulnerabili.

Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza che ha richiesto l’emissione della misura cautelare, sono state avviate a seguito di due denunce sporte presso le Stazioni Carabinieri competenti da altrettante vittime residenti rispettivamente a Vimercate e a Seregno, e si sono successivamente sviluppate per alcuni mesi attraverso l’analisi dei tabulati telefonici, l’intercettazione delle utenze telefoniche in uso agli indagati, servizi di osservazione e pedinamento, acquisizione di registrazione video, accertamenti patrimoniali e analisi dei dati acquisiti.

Significativo rilievo indiziario hanno assunto le attività di riscontro effettuate sul territorio mediante appositi servizi di osservazione e pedinamento, grazie ai quali, in svariati casi, con il supporto delle Compagnie Carabinieri competenti, è stato possibile intervenire nell’immediatezza, controllare e perquisire gli indagati e recuperare il provento (contanti e oggetti preziosi), rinvenuto nella loro disponibilità, di truffe appena consumate, restituendolo quindi alle vittime.

Gli episodi oggetto di indagine si sono verificati, oltre che nel territorio brianzolo, in altre località lombarde (Cantù, Voghera e Crema) e Piemonte (Alessandria e Novara).

Il collaudato modus operandi accertato in sede di indagine prevedeva un primo contatto telefonico con la vittima da parte di un sedicente carabiniere o avvocato, il quale le riferiva di aver ricevuto, da parte di un prossimo congiunto, la richiesta di chiamarla e di rappresentarle l’impellente necessità di somme di denaro (comprese di massima tra i 3.000 e i 12.000 euro) per rimediare a una disavventura (arresto a seguito di un sinistro stradale o guida senza assicurazione) in realtà mai avvenuta. Nel corso della conversazione fraudolenta, l’autore sfruttava l’età della vittima e la sua predisposizione affettiva, facendo leva, in particolare, sulla prospettazione dell’esposizione a pericolo del congiunto e dell’urgenza dell’intervento, in modo da destabilizzarla emotivamente e non concederle tempo per consultarsi o riflettere sulla situazione. Una volta carpita la fiducia dell’interlocutore, questi veniva raggiunto da un emissario (che si fingeva in genere dipendente dello studio legale) al quale consegnava la somma richiesta.

Le risultanze investigative raccolte hanno consentito la formulazione di 8 distinti capi di imputazione inerenti ai reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e di concorso in truffa aggravata. Secondo la prospettazione accusatoria, infatti, gli autori agivano in una forma stabile ed organizzata che contemplava, tra l’altro, la ripartizione di compiti e ruoli, l’esistenza di basi operative (una delle quali individuata in un appartamento sito nei pressi della Stazione Centrale di Milano) e la predisposizione di risorse materiali (veicoli a noleggio, utenze telefoniche, etc.) per gli spostamenti e per l’esecuzione delle azioni fraudolente. In particolare i ruoli erano così delineati:

  • il capo, un 41enne residente a Napoli (il c.d. “centralinista”), che pianificava il compimento delle azioni delittuose, organizzava il lavoro nei minimi particolari, procacciava le schede telefoniche con intestatari fittizi e i telefoni “usa e getta”, selezionava e contattava le vittime, coordinava e dirigeva l’azione dei complici che si presentavano a casa delle stesse per ritirare il profitto del reato, procurava i mezzi per gli spostamenti in loco e per il trasporto della refurtiva dal luogo del reato a Napoli, copriva le spese e remunerava i partecipanti all’associazione. Ha, financo, costituito il punto di riferimento per dirimere controversie o problemi insorti nella commissione delle truffe, arrivando a fornire ai complici contatti di un legale per la tutela avverso le indagini in corso.
  • l’uomo di fiducia del capo, un trentenne anch’egli residente a Napoli, incaricato di tenere i contatti con i sodali che si recavano dalla vittima per la commissione delle truffe, consegnando agli stessi telefoni “usa e getta” ed i veicoli per gli spostamenti, tutti provenienti da società di noleggio per ostacolare l’identificazione degli utilizzatori dei mezzi, ai quali lo stesso forniva indicazioni per la commissione dei reati fine;
  • i due cc.dd. “operativi”, un 47enne e un 61enne, entrambi domiciliati nel milanese che sulla base di quanto emerso dalle attività investigative, sono risultati essere gli associati dediti alla commissione dei reati-fine, in quanto incaricati di recarsi dalla vittima presentandosi sotto la falsa identità e qualità per la riscossione del profitto delle truffe.

Gli arrestati sono stati tradotti presso le rispettive Case circondariali di riferimento, a disposizione dell’Autorità giudiziaria che ha emesso il provvedimento.

Ulteriori approfondimenti investigativi saranno effettuati per verificare il coinvolgimento del presunto sodalizio in altri episodi verificatisi nell’area di operatività del gruppo.Si precisa che gli indagati sono da ritenersi innocenti fino ad eventuale sentenza definitiva di condanna.

Siracusa: Arresti al gruppo Borgata, costola della cosca dominante  Bottaro-Attanasio – Arrestati i reggenti 

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Nella odierna mattinata, la Polizia di Stato ha dato esecuzione a dei provvedimenti di fermo di indiziato di delitto emessi da questa  Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 4 soggetti originari della città di Siracusa gravemente indiziati, a vario titolo, dei delitti di associazione mafiosa e porto illegale di armi.

L’indagine costituisce l’esito di una complessa ed articolata attività investigativa coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania e condotta dalla Sezione Investigativa del Servizio Centrale Operativo di Catania (S.I.S.C.O.) e dalla Squadra Mobile di Siracusa.

 Grazie all’encomiabile conoscenza del territorio e delle dinamiche criminali della città aretusea, è stato acquisito un solido quadro probatorio, in una fase del procedimento nel quale non è ancora instaurato il contraddittorio delle parti, che ha permesso di porre in luce l’esistenza di un sodalizio criminale di stampo mafioso operante nella città di Siracusa. 

L’attività trae origine dalla attenzione investigativa posta sul soggetto al vertice dell’organizzazione, il quale assumeva le redini del c.d. gruppo della Borgata,, Clan satellite dell’organizzazione mafiosa denominata Bottaro Attanasio, che eredita il suo nome dall’omonimo quartiere di Siracusa che si estende attorno alla Piazza Santa Lucia.

Il predetto a sua volta avrebbe ricevuto l’investitura da parte di un noto esponente della predetta organizzazione di stampo mafioso Bottaro – Attanasio, attualmente detenuto; già all’indomani della sua recente scarcerazione, sceglieva i propri sodali assegnandogli specifici compiti e pretendendo da tutti il riconoscimento del suo ruolo di capo della associazione.

Le evidenze investigative raccolte hanno messo in luce la commissione da parte del gruppo investigato delle condotte  proprie del reato di associazione di stampo mafioso, quali l’assistenza familiare ai detenuti, il pagamento degli stipendi ai sodali, la mutua assistenza con altre organizzazioni criminali, l’attivismo dei sodali in carcere e persino la cooptazione di alcuni appartenenti a clan di schieramenti opposti nel gruppo della Borgata.

Inoltre, il sodalizio oggetto di indagine, avvalendosi della forza intimidatrice del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento ed omertà che ne derivava, dimostrava la propria pervasione sul territorio aretuseo, attraverso lo svolgimento di attività illecite tese a rafforzare l’esistenza stessa del gruppo e la sua operatività: dal traffico di droga alla gestione di bische clandestine.

Tramite la presente indagine già a distanza di pochi mesi, è stata messa in luce un’evidente escalation criminale posta in essere dal gruppo mafioso della Borgata, anche con l’uso indiscriminato delle armi.

Invero, la pronta disponibilità di armi e di relativi immobili dove occultarle, permetteva al gruppo criminale di accrescere la propria forza intimidatrice e riaffermare ove necessario la propria egemonia sul territorio.

    In un pomeriggio del mese scorso, l’escalation criminale del sodalizio si manifestava in  una spedizione punitiva ai danni di un uomo siracusano, prendendo di mira la sua abitazione, sita nel centro cittadino e attinta da numerosi colpi di arma da fuoco.

    La vittima avrebbe avuto un alterco con uno dei sodali a causa di un pregresso debito. 

I colpi d’arma da fuoco, venivano esplosi all’indirizzo della finestra della abitazione della vittima, ove vi era la luce accesa, circostanza che conclamava la gravità del gesto criminale, che avrebbe potuto comportare conseguenze ben più gravi.

    Gli investigatori della Polizia di Stato, ricostruivano tempestivamente la dinamica dell’atto intimidatorio, individuavano il modus operandi e le varie fasi dell’azione criminale ed identificavano quattro soggetti coinvolti, tutti appartenenti al sodalizio oggetto dell’indagine.

    Inoltre, certosine perquisizioni consentivano il rinvenimento all’interno di un garage, già monitorato nel corso dell’attività investigativa e adibito a deposito del sodalizio, di  due pistole, munizioni e un cospicuo quantitativo di  droga; nel corso dell’operazione di polizia veniva tratto in arresto uno dei sodali.

    Durate la notte venivano eseguite mirate perquisizioni che permettevano di trarre in arresto altri due soggetti vicini all’organizzazione, per detenzione illegale di droga e armi; in particolare venivano rivenute sei pistole, circa 6 Kg di Hashish, munizionamento vario, materiale da confezionamento, giubbotti antiproiettile e altro.

“The best of Disney Music”: il 21 marzo a Roma il concerto – evento con il Maestro Gerardo Di Lella per celebrare i 100 anni di Disney

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Il grande concerto-evento “The best of Disney Music” andrà in scena giovedì 21 marzo alle ore 20.30, presso l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, grazie alla partecipazione della “Gerardo Di Lella Grand Orchestra”

Il grande concerto-evento “The best of Disney Music”, diretto dal Maestro Gerardo Di Lella ed eseguito dalla sua “Grand Orchestra”, andrà in scena giovedì 21 marzo alle ore 20.30 presso l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma. L’orchestra, costruita ad hoc per l’occasione, vede la compresenza di una orchestra sinfonica, di una orchestra pop e di una big band, per un totale di 92 musicisti sul palco, e comprende coro e voci solistiche. La conduzione della serata è affidata alla giornalista Sonia Sarno.

Dopo la sigla iniziale, nel totale rispetto della tradizione Disney, il concerto omaggerà ben 15 film, per un viaggio onirico che ripercorre i suoi 100 anni di magia. In ordine sparso, l’orchestra suonerà le musiche più note di La bella e la bestia, Aladdin, Mulan, La bella addormentata nel bosco, La Sirenetta, Hercules, Rapunzel, Pocahontas, Pinocchio, Biancaneve e i 7 nani, La carica dei 101, Frozen, Cenerentola, Il re leone, Il gobbo di Notre-Dame.

“Ciò che vedrete è il risultato di uno sforzo immenso – spiega il Maestro Gerardo Di Lella – Un concerto di circa 2 ore di musica rappresenterebbe un’impresa importante per qualsiasi arrangiatore, ma io l’ho vissuta come una vera e propria sfida con me stesso. La musica dei film d’animazione, in particolare quelli Disney, contiene infatti tutti i linguaggi musicali possibili, dal jazz al pop, dalla sinfonica alla etnica. Per lo spettatore, l’evento rappresenta un’occasione unica per gustare la musica scevra dalle sue immagini, un modo per immergersi appieno nelle bellissime melodie che la “casa di Mickey Mouse” ci ha regalato in questi 100 anni. Per sognare, almeno stavolta, anche ad occhi chiusi.”

I biglietti dell’appuntamento, che gode del patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio e di Regione Lazio, sono acquistabili tramite il circuito www.ticketone.it . Per informazioni: Paola Corrado cell. 3394884824

GERARDO DI LELLA – Pianista, Arrangiatore, Compositore e Direttore d’Orchestra, dal 1993 dirige varie formazioni a proprio nome partecipando a importanti festival con musicisti di rilievo internazionale: Pomigliano Jazz(NA), cinque edizioni del festival di Villa Celimontana di Roma, Taormina Arte Festival, Journées Musicales Carthage (Tunisia), Napoli Jazz,Roma Summer Fest, ecc.

In ambito jazz ha collaborato con Arturo Sandoval, Diane Schuur, Slide Hampton, Lee Konitz, Bob Mintzer, Randy Brecker, Mike Mainieri, Eddie Daniels, Mike Stern, Miroslav Vitous, Dave Kikoski, Adam Nussbaum, Chris Potter, Paquito D’Rivera, Tom Harrell, Larry Carlton, Alex Sipiagin, Diane Schuur, Tullio De Piscopo, Airto Moreira, Benny Golson, Steve Grossman, etc…

In ambito Pop ha collaborato con Tony Hadley, Gloria Gaynor, Amii Stewart, Claudio Baglioni, Biagio Antonacci, Cesare Cremonini, Katia Ricciarelli, Randy Crawford, Jarabe De Palo, Alexia, Malika Ayane, Dolcenera, Little Tony, Alan Sorrenti, Cugini Di Campagna, Albano Carrisi, Teddy Reno, Fausto Leali, Irene Fornaciari, Rosalia De Souza, Eddie Floyd, Paola Cortellesi, Edoardo Bennato, Peppino Di Capri, ecc…

Ha diretto: Orchestra Scarlatti di Napoli(feat. Noa e Stefano Di Battista), Orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania(Concerto di Natale x RAI 2), Orchestra del concorso Nazionale per Arrangiatori(Il Jazz: Libertà di Scrittura e d’Improvvisazione) a Benevento, Orchestra Filarmonica Giuseppe Verdi di Salerno (Fellini 100 – Sordi 100, Arena del mare di Maiori, Anfiteatro Romano di Avella), Orchestra della Rai di Sanremo(feat. Little Tony), Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari(Gran Gala del Cinema).

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CITTADUCALE: CONTROLLI DEI CARABINIERI IN MATERIA DI DIRITTO DEL LAVORO.

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Prosegue senza soluzione di continuità l’attività istituzionale dei Carabinieri del Comando Provinciale di Rieti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Nel corso...