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DONAZIONE SANGUE: CRI E DONATORINATI, SIGLATO UN PROTOCOLLO D’INTESA

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Un protocollo d’Intesa per diffondere sempre più la cultura del dono ed educare le giovani generazioni ai valori di solidarietà e amore verso il prossimo è stato sottoscritto quest’oggi tra la Croce Rossa Italiana e DonatoriNati, a Roma, presso la sede del Comitato nazionale della CRI.

Un modo concreto per collaborare al fine di proteggere e promuovere l’educazione universale alla sicurezza e alla salute, promuovere il dono volontario, anonimo, gratuito e periodico del sangue e dei suoi componenti. 

Le associazioni metteranno in campo attività di informazione e formazione per educare i cittadini, alla solidarietà, alla donazione di sangue e plasma, organi tessuti e cellule. L’attività coinvolgerà in tutta Italia i Comitati della Croce Rossa Italiana e di DonatoriNati.

Spazio alla formazione dei giovani per ogni attività a scopo scientifico e divulgativo, in tutte le strutture e piazze possibili. Un impegno a 360 gradi che vedrà collaborare le due Associazioni anche in caso di catastrofi ed emergenza.

“La sinergia istituzionale è la riprova di quanto si possa andare in un’unica direzione, perché chi dona il sangue dona la vita. In linea con l’esserci sempre della Polizia di Stato e l’impegno dei Vigili del fuoco e dei volontari che da oltre 20 anni si prodigano per DonatoriNati e per le persone bisognose, sono certo che l’accordo siglato con la Croce Rossa Italiana sia da annoverare come una data storica per il volontariato e per far crescere sempre più la cultura del dono nei giovani e nei cittadini in generale”, afferma Claudio Saltari, Presidente Nazionale DonatoriNati Polizia di Stato.

“Ringrazio il Presidente della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro, e il Presidente di DonatoriNati, Claudio Saltari, per aver siglato questo importante protocollo che ci permetterà di allargare la nostra rete di donatori e contribuire a sensibilizzare la popolazione sul tema della donazione – ha spiegato Paolo Monorchio, Delegato Nazionale Sangue della Croce Rossa Italiana –. Sono convinto che opportunità come questa possano essere utili per stimolare le persone a familiarizzare con la cultura del dono: donare è il modo più semplice per dedicarsi agli altri, per essere vicini a chi è più vulnerabile, con un gesto semplice ma di grande valore umano”.

GLI ASSESSORI RINALDI E RIGHINI IN SABINA PER PRESENTARE L’OPERATO DELLA GIUNTA ROCCA

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Si è svolto oggi a Magliano Sabina, presso la sala Consiliare del Comune, il convegno “Sabina terra viva: opportunità di sviluppo agroalimentare ed agrituristico della provincia di Rieti”. 

Durante la giornata, l’assessore alle Politiche di ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture, Manuela Rinaldi, e l’assessore al Bilancio, alla Programmazione economica, all’Agricoltura, alla Sovranità alimentare, alla Caccia e alla Pesca e ai Parchi e alle Foreste, Giancarlo Righini, hanno visitato l’azienda agricola biologica Mercuri di Casperia e la Riserva naturale regionale Nazzano Tevere Farfa.

L’evento, organizzato dal consigliere della Regione Lazio, Eleonora Berni, è stata un’occasione per presentare al territorio sabino il lavoro svolto dalla Giunta Rocca sulla la nuova legge sull’eno-oleoturismo e il programma annuale e triennale 2024-2026 della rete viaria Regionale.

«Il Programma triennale della rete viaria Regionale, approvato lo scorso 14 febbraio, è in qualche modo il filo conduttore di questa amministrazione. Infatti, unisce l’operato di tutti gli assessori della Regione Lazio. Senza Infrastrutture e viabilità all’altezza delle aspettative, i territori non possono ripartire. Quello approvato è un programma strategico che da importanti risposte alle province e contribuisce anche a riportare il Lazio al centro del turismo eno e oleo gastronomico italiano», ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici, alle Politiche di ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture della Regione Lazio, Manuela Rinaldi. 

«Le infrastrutture sono la base di una buona amministrazione, non solo per il turismo l’incontro con gli amministratori sabini è stata un’occasione di confronto importante per continuare a seguire le linee guida della nostra amministrazione. Per questo ringrazio l’assessore Righini e il consigliere Eleonora Berni che ci ha dato questa possibilità», ha proseguito l’assessore Rinaldi. 

«Il territorio reatino è una risorsa straordinaria della nostra Regione sia dal punto di vista agricolo che turistico. Valorizzare e coniugare questi due settori, che rappresentano anche importanti volani economici, è l’obiettivo della legge sull’eno-oleo turismo che abbiamo illustrato oggi. Senza dimenticare lo sviluppo delle infrastrutture che grazie al grande lavoro dell’assessore Rinaldi e a un uso più mirato e consapevole delle risorse regionali possono far compiere alla Sabina quel cambio di passo a lungo sperato da tutti i cittadini. Siamo sulla buona strada non è, quindi, solamente uno slogan, ma una realtà consolidata dalla concretezza delle opere che stiamo realizzando», ha concluso l’assessore al Bilancio, alla Programmazione economica, all’Agricoltura, alla Sovranità alimentare, alla Caccia e alla Pesca e ai Parchi e alle Foreste della Regione Lazio, Giancarlo Righini. 

Hate speech, stalking, minacce di morte: la Polizia di Stato arresta due trentenni torinesi

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La Polizia di Stato di Torino ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torino a carico di due soggetti che, nell’ipotesi investigativa, si sono resi responsabili a vario titolo di stalking nei confronti di una vittima che sui social aveva esternato la propria esperienza nel delicato percorso di cambio di sesso. 

La persona offesa aveva infatti denunciato, in diverse occasioni, agli operatori della Polizia Postale del COSC Piemonte-Valle d’Aosta, di essere vittima di ripetute offese, minacce  e pubblicazioni di dati personali su diversi canali attivati presso una nota piattaforma di streaming, mediante registrazioni e dirette in cui veniva in particolare attaccata con manifestazioni di odio transfobico, con l’obiettivo di indurla ad interrompere il proprio iter di transizione di genere o comunque di farla tacere circa la propria condizione emotiva. 

All’hate-speech erano seguiti anche episodi di pedinamento fisico ai suoi danni, diffusione dei dati anagrafici, ricatti rivolti alla vittima in privato sui profili social, rinforzati anche dalla prospettazione del particolare ruolo lavorativo dell’interlocutore, che si spacciava quale “funzionario del ministero dell’interno”, in grado di conoscere in ogni momento spostamenti e dettagli della vita personale del proprio “target”, fino ad arrivare a minacce di morte. 

Di più, erano stati anche creati illecitamente numerosi account collegati a siti erotici o di incontro, contenenti alcuni dati personali della vittima, che avevano al pari contribuito a ingenerare ansie e timori di rimanere vittima di altri attacchi virtuali, o peggio di aggressioni fisiche ad opera di malintenzionati che potessero facilmente rintracciarla nell’ambiente urbano. Nel complesso lo stalking sarebbe durato più di un anno.

Gli accertamenti svolti dalla Polizia Postale, sotto la direzione della Procura di Torino, hanno consentito di incrociare una serie di tracce informatiche e dati di interesse investigativo, consentendo di risalire ai due indagati:  in particolare uno dei due era autore delle dirette streaming di carattere denigratorio; l’altro, in possesso di credenziali di accesso a banche dati contenenti dati personali in ragione della propria attività lavorativa, era riuscito a carpire illecitamente i dati anagrafici successivamente diffusi, motivo per cui si ipotizza nei suoi confronti anche il delitto di accesso abusivo a sistema informatico o telematico. 

Sono ancora in corso ulteriori accertamenti volti ad approfondire nel dettaglio le dinamiche sottese alla vicenda e i due indagati devono essere ritenuti non colpevoli fino a sentenza definitiva.

Frosinone: CGIL FP –  CISLFP – UILPA si mobilitano per difendere la Dogana ed i lavoratori

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CGIL FP –  CISLFP –  UILPA  si sono riunite il giorno 23 febbraio 2024  presso l’Ufficio delle Dogane  di Frosinone per fare il punto della situazione anche in vista dell’incontro previsto sull’organizzazione Territoriale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoliper il giorno 04 marzo c.a. 

Ancora una volta i colleghi sia della Dogana  sia  dei Monopoli  hanno ribadito il lavoro svolto in questi anni e  le  crescenti richieste che provengono dagli operatori che insistono sul territorio. 

La città di Frosinone vede, come area geografica, un’espansione delle proprie attività economiche che si allarga anche alla provincia e che necessita, proprio per la sua importanza storica, di avere una sede di rappresentanza strategica in quest’area del Lazio. 

Come CGILFP – CISLFP – UILPA  abbiamo ribadito il nostro impegno continuo in difesa dei lavoratori proprio perché consci dell’importanza che ADM riveste per Frosinone. 

Chiederemo al Direttore Territoriale del Lazio collaborazione e ascolto al nostro grido di allarme, sperando di apprezzare ancora una volta la capacità e la sensibilità verso i problemi del personale, come già accaduto in passato.

La situazione resta critica soprattutto per gli Uffici che lavorano in prima linea e che sono chiamati a rispondere all’utenza, sempre più esigente, che giustamente si aspetta di trovare un’Amministrazione dalla parte dei cittadini.

L’impegno dei colleghi, la competenza sviluppata in questi anni fanno parte del Know-how che ADM mette a disposizione quotidianamente qui, a Frosinone, come in tutta Italia. La sfida dell’orgoglio italiano, siamo convinti, si vince valorizzando i territori e quindi le istituzioni che queste rappresentano. 

Come CGILFP – CISLFP – UILPA infine facciamo appello alle istituzioni locali perche sostengano la dogana: la dirigenza deve rimenere , ma bisogna trovare, insieme, una soluzione per la logistica degli uffici.Se infatti l’ufficio sarà unico, i locali che attualmente ospitano la dogana dovranno essere cambiati. Non è solo un problema di organizzazione , ma anche l’infrastruttura. Siamo certi che se tutti lavoreremo insieme per il bene di Frosinone, sapremo trovare una soluzione idonea all’altezza della sfida. Frosinone lo merita.

Noi ci siamo e ci saremo. Insieme ai colleghi.

“PADRE PIO INCONTRA LA PROTEZIONE CIVILE”, A FROSINONE IL RINGRAZIAMENTO A TUTTI I VOLONTARI IMPEGNATI SUL TERRITORIO

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 Si è svolta questa mattina presso la chiesa parrocchiale San Paolo ai Cavoni di Frosinone, l’iniziativa “Padre Pio incontra la Protezione civile”, organizzata e sostenuta dal Dipartimento nazionale e condivisa dalla Protezione civile della Regione Lazio. Alla manifestazione hanno partecipato i rappresentanti di tutte le organizzazioni di volontariato di Protezione civile con sede nei Comuni della provincia.

L’evento, incentrato sulla figura di San Pio da Pietrelcina, Santo Patrono della Protezione civile, è stato l’occasione, per le autorità presenti e per il consigliere regionale Daniele Maura, in rappresentanza del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, per rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i volontari del territorio per l’impegno continuo posto in essere nelle attività di assistenza alla popolazione, portate avanti nel corso delle molte emergenze recentemente verificatesi nel nostro Paese.

Congresso di Forza Italia

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Gianluca Quadrini:“un momento fondamentale per la vita del partito e per il suo futuro”

Dopo l’apertura del congresso di Forza Italia al palazzo dei Congressi dell’Eur, il primo dopo la morte del suo fondatore, Silvio Berlusconi, si sottolinea il momento importante per il partito per delineare i nuovi organigrammi e il futuro sotto la guida di Antonio Tajani che ha presentato la sua candidatura al ruolo di segretario e votato per acclamazione. Saranno quattro gli eletti dall’Assemblea, Deborah Bergamini, Alberto Cirio, Stefano Benigni e Roberto Occhiuto,  tutti con lo stesso ruolo e potere», come assicura lo stesso Tajani.

“Il congresso di Forza Italia rappresenta un momento fondamentale per la vita del partito e per il suo futuro. È stata un’occasione importante per fare il punto sulla situazione interna, per definire la strategia politica e per eleggere i nuovi vertici.” È quanto afferma Gianluca Quadrini, consigliere della Provincia di Frosinone e Presidente del Gruppo di Forza Italia in provincia confermando la sua piena fiducia nella figura di Antonio Tajani alla giuda del partito. “Sotto la guida di Antonio Tajani, vogliamo dare una svolta al partito, rilanciando la nostra linea politica e rafforzando la nostra presenza sul territorio. Siamo consapevoli che ci aspettano sfide importanti, ma siamo determinati a affrontarle con impegno e determinazione. I miei più grandi auguri ad Antonio Tajani, l’uomo che tutti quanti noi riteniamo sia all’altezza dell’incarico. Auguri di buon lavoro anche ai vice segretari.”

“Il nostro obiettivo – continua Quadrini presente al Palazzo dei Congressi –  è quello di tornare ad essere un punto di riferimento per i cittadini, di essere un partito aperto al confronto e capace di proporre soluzioni concrete per i problemi del Paese. Con il coordinatore regionale, Sen. Claudio Fazzone, abbiamo fatto un lavoro eccellente sul territorio, grazie alla sua determinazione e alla voglia che ha trasmesso in tutti noi di far diventare Forza Italia il centro. Dobbiamo perciò tornare ad essere una forza politica di primo piano nel panorama nazionale. La sfida è grande, ma siamo pronti a superarla con determinazione e passione.”

L’interessamento per il Parco dei Monti Simbruini, va oltre i confini nazionali

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Jenne, Foppoli: “A Praga è stata l’occasione per concepire progetti legati agli scambi giovanili e di promozione culturale e turistica”

Si è concluso nella giornata di ieri (22 febbraio) il viaggio della  “Fiaccola benedettina Pro pace et Europa una” , partita nel pomeriggio di sabato 17 febbraio da Norcia , iniziando un viaggio che l’ha portata a Praga, dove è stata accolta nel monastero di Břevnov. La scelta della Repubblica Ceca, ha assunto un forte valore simbolico per dire basta alla guerra in Ucraina, invocando la pace anche agli altri conflitti che stanno provocando sofferenze, vittime e distruzione in Medioriente. Un viaggio che ha permesso di conoscere ed instaurare legami con le istituzioni territoriali, con la prospettiva di costruire nuovi progetti di promozione turistica. In particolare mercoledì scorso la delegazione sublacense, a cui ha preso parte anche il commissario straordinario del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini Alberto Foppoli è stata accolta insieme a quella di Norcia e Cassino, presso l’Ambasciata d’Italia a Praga  per partecipare ad un interessante evento in collaborazione con la Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca,  per la promozione turistica dei territori delle tre città   accomunate dal marchio “Terre di San Benedetto”,  un incontro promozionale delle eccellenze di ciascuna città rivolto agli operatori di settore e al pubblico italiano e ceco. “La mia partecipazione, in questo coinvolgente viaggio nel nome di San Benedetto Patrono d’Europa –ha commentato Foppoli-  mi ha visto in una doppia veste quale cantore all’interno del coro di Norcia per le esibizioni corali che ci sono state, ed è stata anche colta l’occasione per promuovere il nostro territorio nel particolare , l’area verde più grande del Lazio ossia: il Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini. Sono rimasto compiaciuto del grande interesse che è stato mostrato dalle autorità a partire dal Sindaco di Praga Bohuslav Svoboda, dal nostro ambasciatore Mauro Marsili (nella foto da sx Foppoli, Svoboda e Marsili) e dai diversi rappresentanti istituzionali incontrati , e sono state gettate importanti basi per dar vita a progetti legati agli scambi giovanili e di promozione culturale e turistica”.

Le aziende del territorio e il Comune di Capodimonte insieme per valorizzare il paese

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Francesca Ferri, presidente della Rete di Imprese ‘Naturalmente Capodimonte’:

“Il nostro obiettivo è quello di rendere il nostro paese più bello, un luogo più accogliente ed attraente.

CAPODIMONTE – Rinasce “Naturalmente Capodimonte’ dalla volontà delle imprese aderenti e dal Comune e al supporto economico della Regione Lazio. L’Associazione è infatti beneficiaria dell’Avviso pubblico per il finanziamento dei programmi relativi alle Reti di Imprese tra Attività Economiche ed è stata ammessa con Determinazione n. G05757 del 28/04/2023. La gestione della Rete è affidata al Manager di rete Alessia Scali e al CAT (Centro Assistenza Tecnica sviluppo imprese Viterbo) per il supporto tecnico amministrativo che lavorano in sinergia con il Direttivo il cui presidente è Francesca Ferri. La Rete ‘Naturalmente Capodimonte’ è formata da 48 attività economiche su strada prevalentemente distribuite nell’area urbana del paese sulle rive del lago di Bolsena (centro storico e lungolago) facenti parte di vari settori merceologici: turistico, commercio, servizi e artigianato. Attualmente sono in programmazione gli interventi previsti nel piano finanziario approvato dalla Regione Lazio che partiranno da febbraio e che si protrarranno fino all’inizio dell’estate per riprendere in autunno fino alla chiusura del programma nel 2025.

“Il nostro obiettivo è quello di rendere il nostro paese più bello, un luogo più accogliente ed attraente e realizzare eventi-chiave riproducibili ogni anno legati alle specificità del nostro territorio, alla sua storia, alla sua archeologia, alla sua natura – spiega Francesca Ferri, presidente dell’ ‘Associazione Naturalmente Capodimonte’ -. Bisogna prendere coscienza e conoscenza del proprio territorio, e ‘fare sistema’, ciò aiuta ad essere predisposti verso gli altri e verso i turisti. Dobbiamo essere consapevoli delle nostre eccellenze che devono essere rivitalizzate, valorizzate e rese note con iniziative promozionali anche con la collaborazione di altre associazioni. Abbiamo in programma quattro eventi che vorremmo diventassero format annuali: a giugno ricorderemo la ricorrenza dei cinquecento anni della morte di Giulia Farnese, a settembre un intervento per valorizzare l’artigianato locale, a ottobre una manifestazione legata alla storia de “La Bella e la Bestia”, favola probabilmente ispirata dalla figura del ‘peloso’ Pedro Gonzalez che visse a Capodimonte, ed infine a novembre organizzeremo un evento naturalistico. Fra le attività aderenti alla Rete sarebbe auspicabile coltivare una fiducia reciproca per far sì che il luogo diventi un’attrattiva turistica e culturale. Un altro obiettivo è quello di migliorare il decoro urbano; collaboriamo con il Comune per portare Capodimonte ad un buon livello estetico e funzionale”.

Polizia di Stato Catania, poste in stato di fermo di indiziato di delitto due donne nigeriane per i reati di maltrattamenti e lesioni personali pluriaggravate

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La Polizia di Stato di Catania, coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica,  ha posto in stato di fermo di indiziato di delitto due donne nigeriane  in quanto gravemente indiziate dei reati di maltrattamenti e lesioni personali pluriaggravate.

Le indagini condotte dai poliziotti delal Squadra Mobile, hanno permesso di acquisire, elementi che dimostrerebbero come le cittadine extra comunitarie fermate sarebbero le autrici di gravissime condotte illecite perpetrate ai danni di un minore di soli 5 anni di età.

In particolare, le investigazioni hanno tratto origine dalla segnalazione – giunta alla Sala Operativa della Questura di Catania il 14.2.2024 – da parte della Dirigente Scolastica di un istituto del Capoluogo che riferiva di un “…bambino di anni 5 con evidenti frustate nella schiena e nelle gambe”.

Il minore, immediatamente identificato, presentava incontrovertibili segni di reiterate violenze. Trasportato presso il Pronto Soccorso Pediatrico dell’ospedale “Garibaldi-Nesima”, il bimbo aveva modo di riferire “di essere stato percosso dalla zia (…) diverse volte tramite un cavo nero (…) di ricarica della bicicletta elettrica di proprietà della madre (…) raccontando più volte che questi segni sarebbero stati provocati dalla zia dinnanzi a disobbedienze” ed i sanitari, nell’esame obiettivo, hanno riscontrato “presenza di numerose escoriazioni profonde a forma di ‘U’, da verosimili frustate. (…) Evidenti, numerose cicatrici e lesioni pregresse in via di risoluzione, diffuse sul tronco, arti superiori e inferiori, torace e addome. Le lesioni più recenti presentano invece croste sovrastanti ormai asciutte, con visibile cute rosea, di nuova formazione, sottostante. Medesime escoriazioni recenti si repertano a livello della zona mediale, delle cosce bilateralmente a livello delle spalle e delle braccia”. 

I sanitari prestavano al minore le cure del caso e rilasciavano referto con una prognosi di giorni 15 s.c. Dai tempestivi approfondimenti svolti dagli investigatori, tra questi attività di escussione testimoniale e di audizione protetta del minore, emergeva un allarmante quadro dal quale poteva desumersi che i segni di violenza impressi sul corpo del bambino sarebbero stati inferti da una delle indagate con dei cavi elettrici e ciò in seguito a banali capricci e non meglio specificate “monellerie“ attribuite al bambino.Le sevizie avvenivano anche alla presenzadell’altra indagta, legata da vincoli di parentela alla piccola vittima, la quale non si adoperava per evitarle, per impedirle o per segnalarle ai preposti organi istituzionali al fine di scongiurarne ogni possibile reiterazione.

Sulla scorta degli elementi acquisiti e ad esito delle delicate quanto complesse indagini, il personale della Squadra Mobile sottoponeva a fermo di indiziato di delitto le 2 cittadine extra comunitarie.

Ultimati gli atti di rito, le fermate sono state associate presso la Casa Circondariale catanese di “Piazza Lanza”.

Il compendio indiziario raccolto, concernente i reati di maltrattamenti e lesioni personali pluriaggravate ai danni di un minore di anni 5, pur in una fase processuale che non ha ancora consentito l’intervento delle difese, ha poi permesso all’Ufficio di Procura di richiedere ed ottenere dal competente Giudice per le indagini preliminari, la convalida del provvedimento di fermo e l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere.

CARABINIERI: ARRESTATO POCO PRIMA DELL’IMBARCO SU UN VOLO PER LA SPAGNA

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ARRESTATO LATITANTE RICERCATO DAL 16 OTTOBRE 2022

 Ricercato dal 16 ottobre 2022, è stato arrestato ieri sera a Napoli dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Taranto, al termine di una complessa attività investigativa che ha posto fine alla sua latitanza. 

Sull’uomo, un 35enne tarantino, gravavano due ordinanze di custodia cautelare emesse dal G.I.P. del Tribunale di Lecce, su richiesta di quella Direzione Distrettuale Antimafia, rispettivamente negli anni 2022, per il reato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”, e 2023, per i reati di “associazione finalizzata al traffico di stupefacenti” e ” trasferimento fraudolento di valori”, nell’ambito di due indagini che avevano colpito numerosi presunti appartenenti rispettivamente al clan Pascali di Taranto (Paolo VI) e al clan Sudoso di Statte (TA). L’arrestato, inoltre, era destinatario di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Taranto, per l’espiazione di una pena detentiva di 3 anni, poiché riconosciuto colpevole di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. 

La complessa attività di ricerca del catturando, coordinata dalla DDA di Lecce, ha visto i Carabinieri impegnati in un paziente e meticoloso lavoro di raccolta dati, attraverso una tradizionale attività di indagine e senza il supporto di ausili tecnici: in particolare, sono stati effettuati approfonditi monitoraggi in diversi scali aeroportuali dell’Italia meridionale, con analisi dei dati estrapolati dallo studio di numerosi voli, nonché attraverso la visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza. La prolungata attività investigativa ha, quindi, portato i militari a concentrare l’attenzione sullo scalo partenopeo, dove ieri sera, il latitante è stato bloccato poco prima che si imbarcasse, con un documento falso, su un volo diretto in Spagna. L’uomo, sorpreso dal repentino intervento dei Carabinieri, mimetizzatisi tra i passeggeri in partenza, non ha opposto resistenza né ha tentato di negare la propria identità. 

Condotto in caserma, al termine delle formalità di rito, il 35enne è stato associato al carcere di Napoli – Poggioreale. 

È importante sottolineare che l’eventuale responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata con sentenza definitiva, valendo, fino ad allora, la presunzione di innocenza. 

Ultime Notizie

CITTADUCALE: CONTROLLI DEI CARABINIERI IN MATERIA DI DIRITTO DEL LAVORO.

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Prosegue senza soluzione di continuità l’attività istituzionale dei Carabinieri del Comando Provinciale di Rieti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Nel corso...