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Operazione Internazionale Contro Traffico Migranti – 12 fermati  a Trapani, organizzavano Viaggi VIP 

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Investigatori della Polizia di Stato insieme a Europol e Polizia Tunisina disarticolano un’associazione a delinquere

La Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Palermo ha delegato la Polizia di Stato a dare esecuzione al decreto di fermo di indiziato di delitto emesso nei confronti di 12 indagati, di cui 6 italiani e 6 tunisini, in quanto ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina nella forma aggravata. 

Il provvedimento restrittivo accoglie gli esiti di un’ampia attività investigativa, avviata dalle Squadre Mobili di Palermo e di Trapani, dal personale del Servizio Centrale Operativo e dalla SISCO di Palermo e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Palermo, concernente un presunto sodalizio criminale, composto da cellule presenti sia in Tunisia sia in Italia, attivo nel trasferimento illegale di migranti tunisini dalle coste settentrionali della Tunisia con arrivo sul litorale marsalese (TP), già a partire dall’agosto 2022. Tali viaggi, monitorati nel corso dell’indagine con sistemi di localizzazione, sarebbero stati definiti da alcuni testimoni come “viaggi VIP” in quanto organizzati dal sodalizio criminale tramite un servizio di trasporto rapido ed agevole, su natanti dotati di motori di grossa cilindrata, in favore di un numero non superiore a venti migranti. Il trasporto, operato da esperti piloti a conoscenza della rotta tunisina, con la dichiarata garanzia inoltre di non essere intercettati dalle navi militari preposte al controllo, sarebbe avvenuto dietro il pagamento di somme di denaro che variavano dai 3 ai 6 mila euro, più elevato rispetto a quello solitamente richiesto tramite imbarcazioni fatiscenti ed affollate. In particolare, l’inchiesta avrebbe svelato, in via preliminare, il ruolo svolto dalla cellula marsalese, composta da soggetti italiani e tunisini. Il gruppo in questione sarebbe stato incaricato di assicurare il supporto logistico, individuando e predisponendo i natanti per il trasporto dei clandestini e “reclutando” gli scafisti, di norma scelti tra tunisini sedenti in Italia. Le indagini avrebbero consentito, inoltre, di individuare la presenza, nella cellula marsalese, di un tunisino, richiedente protezione internazionale, indiziato di essere uno dei principali promotori dell’organizzazione, nonché ritenuto, dagli esiti emersi dalle attività di captazione, come un ex appartenente corrotto della polizia tunisina Dal complesso quadro investigativo quest’ultimo indagato sarebbe a sua volta in stretto contattato con il massimo esponente della cellula attiva in Tunisia, destinatario del medesimo provvedimento restrittivo, che avrebbe avuto il ruolo di procacciare migranti anche per interposta persona, decidendo condizioni e prezzo del trasporto dalle coste settentrionali della Tunisia a quelle siciliane.

A riscontro delle progressioni investigative, nel corso delle indagini sono stati arrestati dagli investigatori delle citate Squadre Mobili 8 presunti scafisti (1) , tutti di nazionalità tunisina, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Gli arresti in flagranza sono stati eseguiti nel corso di quattro distinti sbarchi, avvenuti sulle coste marsalesi rispettivamente il 29 giugno u.s., il 14 ed il 24 agosto scorso e il 15 settembre u.s., ed organizzati dal gruppo investigato Quattro di essi sono stati indagati anche per resistenza a navi da guerra, avendo tentato la fuga nonostante l’intervento di navi della Guardia di Finanza, giunte in soccorso dei natanti. In un’occasione, gli scafisti avrebbero ordinato di sparare contro la nave militare dei razzi luminosi. I migranti che il sodalizio avrebbe introdotto clandestinamente in Italia sono 73, tra cui 12 minorenni e 6 donne. Tutti sono stati soccorsi e identificati dagli investigatori della Polizia di Stato subito dopo l’approdo sulle coste marsalesi. Tra i clandestini, 19 sono stati tratti in arresto per reingresso illegale nel territorio nazionale. Inoltre, 4 migranti sono stati arrestati in esecuzione di un provvedimento definitivo di condanna dell’Autorità giudiziaria per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti. La Polizia di Stato ha operato, in occasione degli arresti citati il sequestro di 4 gommoni, tutti natanti messi a disposizione dalla cellula italiana attiva a Marsala. Dal complesso delle acquisizioni investigative sarebbe emerso il passaggio di una somma di denaro di circa 90 mila Euro a favore di un indagato italiano ad opera di uno dei promotori dell’associazione di origine tunisina, stanziale nel marsalese. Tale operazione della Polizia di Stato si inquadra in una più vasta attività di investigazione coordinata dal Servizio Centrale Operativo, anche a livello internazionale, con l’avvio di una Operational Task Force (OTF) denominata “Mediterraneo” sul delicato fenomeno criminale del favoreggiamento dell’immigrazione clandestina nelle rotte marittime, che ha favorito l’interscambio informativo ed il supporto operativo con Europol, alcuni paesi europei e gli Uffici investigativi. In tale contesto, nel corso dell’operazione, in qualità di osservatori e per agevolare eventuali, ulteriori scambi di informazione, sono presenti, presso la Questura di Trapani, investigatori Guest Officers di EUROPOL e della Polizia tunisina. Nel corso delle fasi operative, supportate da personale della Polizia di Stato dei Reparti Speciali, sono state eseguite diverse perquisizioni delegate dall’Autorità giudiziaria. L’odierno provvedimento restrittivo si basa sui gravi indizi di colpevolezza e su un quadro indiziario emerso a carico degli indagati per i quali vige il principio della presunzione di innocenza.

Note:

–         (1) Sei dei quali irregolari sul territorio nazionale

Giovedì 22 febbraio Open Day Unitus: Studiare la montagna a Rieti

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Per la mattina di Giovedì 22 febbraio 2024 il dipartimento DAFNE dell’Università degli Studi della Tuscia organizza un Open Day dedicato ai corsi di laurea a “tema montagna” attivi presso la sede di Rieti.

L’offerta formativa si compone di un corso di laurea triennale in Scienze della Montagna (SdM)  e di un corso di laurea magistrale in Gestione Digitale dell’Agricoltura e del Territorio Montano (GEDAM); due livelli di un unico percorso universitario orientato a formare studenti altamente specializzati negli specifici settori di riferimento. Attraverso lo studio di materie tecniche e professionalizzanti, esperienze di laboratorio, attività svolte sul territorio e tirocini formativi i corsi mirano ad una formazione altamente tecnica e di alto livello che possa favorire l’inserimento degli studenti nel mondo del lavoro.

L’Open Day si svolgerà nell’Aula Magna della sede di Rieti in Via A.M. Ricci 35/A dalle ore 9.15.

Dopo la presentazione dei corsi di laurea ad opera del Pro Rettore dell’ateneo e del Direttore del Dipartimento, dei Presidenti dei corsi di laurea e di alcuni docenti, i partecipanti potranno interagire con gli studenti dei corsi e col personale tecnico-amministrativo per visitare la struttura, i laboratori, le aule didattiche e ricevere tutte le informazioni necessarie relative all’offerta formativa, agli aspetti amministrativi e burocratici e, più in generale, alla vita universitaria.

Gli interessati possono registrarsi alla pagina web dedicata https://www.unitus.it/entra-in-unitus/unitus-open-day-febbraio-2024/dove, oltre al modulo on line predisposto per la partecipazione all’evento, è pubblicato il programma aggiornato ed  il link per seguire a distanza  per chi ha difficoltà a partecipare in presenza.

Per informazioni si prega di inviare una email a scienzemont@unitus.it

Il Capo della Polizia Prefetto Vittorio Pisani presenzia alla cerimonia di intitolazione della Sala Conferenze in memoria di “Domenico Pellegrino”

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Si è svolta questa mattina nella Questura di Taranto, alla presenza del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani, la cerimonia di intitolazione della Sala Conferenze alla memoria della Vittima del Dovere, Brigadiere del disciolto Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza Domenico Pellegrino.

Erano presenti alla cerimonia, oltre al Questore Massimo Gambino e ai figli del Brigadiere, Pasquale, Carmine, Ettore e Marcello, il Prefetto di Taranto Paola Dessì, il Sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, il Vescovo Ciro Miniero, i Questori della Regione Puglia, rappresentanti dell’autorità giudiziaria, le massime autorità civili, militari e religiose della provincia jonica. 

Domenico Pellegrino, nato a Catanzaro il 6 ottobre 1925, in servizio presso la Squadra Mobile della Questura di Taranto, ha perso la vita il 9 febbraio 1968 durante un intervento operativo nel corso di una rapina in un supermercato.

Domenico Pellegrino è stato riconosciuto Vittima del Dovere. 

Il Prefetto Pisani ha ringraziato i familiari per aver donato all’Amministrazione l’uniforme del proprio caro e ha sottolineato il duplice significato di cerimonie come questa: “ravvivano in tutti noi lo spirito di servizio e la memoria del sacrificio e sono di esempio per i giovani agenti e di stimolo a fare sempre di più.” Il Capo della Polizia ha sottolineato l’importanza dell’esempio per le nuove generazioni di poliziotti specie in un momento storico di crisi dei valori.

Al termine della cerimonia, il Prefetto Pisani ha incontrato in Questura i Dirigenti e Funzionari della Polizia di Stato della provincia, le organizzazioni sindacali e ha voluto salutare i poliziotti in servizio nei rispettivi uffici.

FP CGIL Polizia Penitenziaria – 25 Anni del Gruppo Operativo Mobile (GOM): risorsa strategica nella lotta alla criminalità organizzata

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“Ieri mattina, presso la Scuola di Formazione “Giovanni Falcone”, si è svolta a Roma la celebrazione del venticinquesimo anniversario del Gruppo Operativo Mobile (GOM), il personale del Corpo di Polizia Penitenziaria specializzato nel controllo e analisi dei vertici della criminalità organizzata ristretti in regime detentivo del 41-bis nelle carceri italiane. 

Le autorità presenti hanno espresso parole di stima e apprezzamento per il Corpo di Polizia Penitenziaria e per il GOM.

Il Comandante del GOM, Augusto Zaccariello, ha ribadito l’importanza di promuovere valori di trasparenza, uguaglianza sociale e rispetto dei diritti umani, anche nel contesto della gestione dei detenuti più pericolosi: “Il nostro impegno nel regime del 41-bis è un equilibrio tra la severità necessaria per garantire la sicurezza nazionale e il rispetto dei principi di umanità che devono guidare il nostro lavoro”.

Mirko Manna, Coordinatore Nazionale del Comparto Sicurezza FP CGIL: “Il GOM ha dato un impulso fondamentale alla lotta alla criminalità organizzata diventando non solo il termine ultimo di quelle indagini, catture e processi che hanno portato in carcere i maggiori esponenti di ‘ndrangheta, cosa nostra e camorra, ma al tempo stesso, diventando impulso di nuove indagini e strumento di analisi per le altre Forze di Polizia e per la Magistratura, consentendo di tenere il passo sulla conoscenza dell’evoluzione del fenomeno mafioso che ha ormai diramazioni internazionali ben consolidate in tutto il mondo. Non a caso, durante la cerimonia è stato sottolineato anche il ruolo di ‘consulenza’ e di trasmissione della conoscenza che il GOM ha saputo trasmettere anche a livello internazionale diventando punto di riferimento per le altre Nazioni che stanno fronteggiando il fenomeno dell’espansione della criminalità organizzata.

“Alle donne e agli uomini del GOM, una delegazione della FP CGIL della Polizia Penitenziaria – conclude Manna – ha voluto esprimere di persona il profondo apprezzamento per il loro impegno e il sacrificio quotidiano nella lotta contro le mafie. Questo anniversario è un momento per riconoscere il coraggio e la dedizione del Corpo di Polizia Penitenziaria, in prima linea, insieme a tutte le altre forze dell’ordine, per la sicurezza delle persone e nella lotta alla criminalità organizzata. Il lavoro del GOM è essenziale per la sicurezza del nostro Paese e merita il più sentito e profondo rispetto, nonché, il giusto riconoscimento professionale”.

Sos per 57 asini a Modena: “Vogliono macellarli”

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A Modena c’è un’asta per l’acquisto di 57 asini, 49 dei quali possono essere macellati: si parte da una base di 14.250 euro. “Salviamo quei poveri animali”, è l’appello dell’Organizzazione internazionale protezione animali

MODENA – Ci sono 57 asini finiti all’asta a Modena, dopo la dichiarazione di fallimento della società che ne è proprietaria da parte del Tribunale. Solo otto non sono macellabili, “quindi 49 di loro rischiano di finire male”. È la denuncia dell’Organizzazione internazionale protezione animali, che chiede la salvezza “dei poveri animali”. Gli asini, spiegano in associazione, sono stati valutati 250 euro a esemplare. All’asta l’intero lotto avrà quindi un prezzo base di 14.250 euro, con un rilancio minimo di 500 euro.

“Quella dell’asta di animali è una procedura amministrativa non etica nella quale gli animali sono considerati meri oggetti”, spiega il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto, che aggiunge: “Siamo molto lontani dal recepimento del Trattato di Lisbona del 2007 che tutela gli animali in quanto ‘esseri senzienti’. Mandarli all’asta è quanto meno discutibile”.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Ponte sullo Stretto, indagine dopo esposto della sinistra. Salvini: “Solo in Italia non si vogliono le opere pubbliche”

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Dopo l’esposto presentato da Schlein, Fratoianni e Bonelli, la Procura di Roma ha aperto un’indagine sul progetto del Ponte dello stretto, al momento senza indagati e ipotesi di reato

PALERMO – La Procura di Roma ha aperto un’indagine a seguito dell’esposto presentato dalla segretaria del Pd Elly Schlein, dal segretario di Sinistra italiana Nicola Fratoianni e dal deputato Avs Angelo Bonelli in merito al progetto del ponte sullo Stretto. Il fascicolo non ha ipotesi di reato né indagati al momento.

L’esposto, di nove pagine, si concentra sulle attività di progettazione e realizzazione dell’opera ed era stato illustrato dai firmatari una settimana fa. Nel documento si ripercorre la storia della riattivazione del progetto di un “collegamento stabile” tra Calabria e Sicilia che era stato interrotto nel 2012 e che “è stato riavviato” con il decreto legge del 31 marzo 2023.L’esposto di Schlein, Fratoianni e Bonelli contiene la denuncia in merito al “diniego opposto più volte – si legge – dalla società Stretto di Messina” rispetto alle “richieste di fornire sia la relazione di aggiornamento al progetto, che l’atto negoziale con il contraente generale” dell’opera, il consorzio Eurolink.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Anci Lazio – Nuove nomine all’interno della consulta dei consigli comunali

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Gianluca Quadrini: “un contributo prezioso per il nostro lavoro e per il bene dei cittadini.”

Ancora una nomina da parte del Vice Presidente di Anci Lazio Quadrini all’interno della consulta dei Consigli Comunali. Lo dichiara il Vicepresidente di Anci Lazio, Gianluca Quadrini che in una nota si complimenta con Lara Capuano, Graziano Di Fiore, Antonio Di Nota, Gianluca Panici, Quirino Di Paolo, Nicola Mirante, Rocco Merucci, Ugo Galassi, Stefano Bonpiani, Maurizio Beretta, Alessio Di Rofi, Fernando Mezza e Morelli Piero Angelo augurando buon lavoro e sottolineando l’importanza delle consulte dei consigli comunali come strumento fondamentale di confronto e partecipazione – “Della nostra consulta dei consigli comunali fanno ora parte altri 13 nuovi membri, oltre quelli già nominati qualche giorno fa nella Consulta delle Amministratrici che fanno parte anche di questa consulta e nello specifico, Debora Bovega, Manuela Spiriti, Imperoli Paola, Marta Di Cocco, Nadia Bucci, Tucciarelli Marina, scelti tutti per il loro impegno e la loro competenza e dedizione all’amministrazione della cosa pubblica. Sono certo che il loro contributo sarà prezioso per il nostro lavoro, nell’interesse di Anci Lazio e per il bene dei cittadini. Auguro loro un caloroso benvenuto e un proficuo mandato. Le consulte rappresentano un modo concreto per coinvolgere attivamente la comunità attraverso la trasparenza e il dialogo tra istituzioni e cittadini – continua Quadrini – permettendo loro di esprimere le proprie opinioni e contribuire alla definizione di politiche pubbliche più aderenti alle reali esigenze della comunità. Voglio ringraziare, inoltre, l’On. Linda Meleo, Coordinatrice della Consulta, per l’impegno e la dedizione dimostrata nel coordinare le attività della consulta stessa. Il lavoro che sta svolgendo è di massima importanza nel favorire il dialogo e la collaborazione dei comuni del Lazio.”

Disponibile un nuovo medico di base per il paese

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Trevi Nel Lazio,  Sinergia produttiva tra l’Amministrazione Grazioli e l’Asl di Frosinone

Il problema legato all’assenza di un medico di base a Trevi Nel Lazio, sembra sia  stato risolto: “Il Sindaco comunica che è stata individuata la dottoressa che presterà servizio a Trevi nel Lazio. La dottoressa Scaccia Sandra sarà presente presso l’ambulatorio comunale sito in via delle Fornaci venerdì 23/02/2024 alle ore 11.00”; con questo comunicato il Sindaco Silvio Grazioli, che aveva coinvolto l’ASL e le altre Istituzioni, informa la comunità che l’ASL di Frosinone ha indicato il nuovo medico di base.  Per la minoranza di “Unione e Cambiamento è stata invece l’occasione per sollevare l’ennesimo polverone, con l’obiettivo di creare una situazione di scompiglio per confondere le idee agli altri, per suscitare uno scandalo, puntando il dito contro il Sindaco Grazioli e la sua amministrazione, chiedendone addirittura le dimissioni:“”….Se il nostro sindaco ed i nostri amministratori non ne sono capaci, se non hanno coraggio, idee e se non hanno a cuore le sorti di questo paese, facciano l’unica cosa per cui sarebbero applauditi: DIMETTERSI!…””. “Quando il problema è stato velocemente risolto, dimostrando che il Sindaco e la sua maggioranza non erano rassegnati come il gruppo di minoranza sosteneva –commentano alcuni cittadini-  non avendo più cose da dire, e trovandosi spiazzati, il consigliere di minoranza Pietro Bianchini, si scaglia contro la stampa che aveva riportato la notizia (https://www.ilgiornaledellazio.it/2024/02/20/il-paese-e-senza-medico-di-base/)   così dicendo:  “…Caro giornalista abbi rispetto dei consiglieri e dei cittadini che essi rispettano…”. Proprio lui parla di rispetto, che di continuo con il resto del gruppo non perde occasione di attaccare gratuitamente e senza ritegno il Sindaco e la sua maggioranza, proprio lui parla di rispetto verso la cittadinanza, che neanche lo voleva in Consiglio, eh si perché per  farlo entrare in Consiglio si sono dovuti dimettere 3 consiglieri, visto che aveva raccolto pochissimi voti (46); ancora una volta hanno dimostrato di essere ridicoli ed imbarazzanti”.

Situazione di pericolo sugli scuolabus senza accompagnatori

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Piglio, I Genitori dei bambini sono preoccupati ed attendono risposte dal Sindaco Felli e dal consigliere delegato alla sicurezza Alessandri

Le attuali leggi in vigore non prevedono l’obbligo della presenza di un accompagnatore sugli scuolabus dei bambini delle scuole primarie ed elementari. Tuttavia, secondo la Cassazione civile (sentenza n. 23464 del 19 novembre 2010), anche in mancanza di un “obbligo normativo del comune di disporre la vigilanza” sul servizio di scuolabus, l’ente è comunque tenuto a “garantire la presenza di un accompagnatore, oltre all’autista, nella gestione del servizio di trasporto scolastico” proprio in considerazione dell’età dei trasportati. I comuni, in sostanza, devono adottare tutte le “cautele occorrenti per tutelare la sicurezza dei minori”. Pertanto, l’ente, valutata prudentemente la situazione, al fine di prevenire ogni possibile responsabilità e contenzioso deve regolare il servizio prevedendo forme di accompagnamento dei bambini, anche chiedendo l’ausilio da parte di associazioni di volontariato. A Piglio invece sembra che non si tiene conto di tutto ciò, e sono diversi giorni che sugli scuolabus non vi sono accompagnatori. Il loro compito è fondamentale per la sicurezza  dei bambini a bordo degli scuolabus, li aiutano a salire e scendere dal mezzo, li sorvegliano durante il percorso, verificano che alle fermate sia presente l’adulto di riferimento a cui affidare il bambino. La situazione che si sta verificando sugli scuolabus a Piglio, sta diventando molto pericolosa, e senza accompagnatori è tutta a carico degli autisti, che logicamente impegnati alla guida non possono sorvegliare i bambini, i genitori sono molto preoccupati e si chiedono come sia possibile che possa persistere tale situazione. Il Sindaco Mario Felli, il consigliere delegato alla sicurezza Claudio Alessandri, dovrebbero immediatamente risolvere ed eliminare questo pericolo, se non riescono nell’immediato, possono come è previsto coinvolgere le associazioni di volontariato, ma a Piglio è sempre tutto così difficile per quest’Amministrazione, e nel frattempo a correre il rischio sono le fasce più deboli: i bambini.

Carnevale Fontenovese 2024 – Grande successo di presenze – sfilata carri e gruppi mascherati – #carnevalefontenovese

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Sfilata dei carri a Fonte Nuova – Carnevale 2024

Grande successo di presenze alla sfilata dei carri e gruppi mascherati a Fonte Nuova per il carnevale 2024, organizzato dalla Pro Loco di Fonte Nuova, presidente Giampiero Vallati, con il patrocinio dell’Assessorato alla cultura del comune di Fonte Nuova l’assessore Maurizio Guccini, con il contributo della Regione Lazio.

Anche in questa edizione tante le presenze di bambini e le tante persone scese in strada per festeggiare in allegria l’evento carnevalesco. Con la straordinaria partecipazione dell’attore/ regista Siciliano Angelo Maria Sferrazza nella veste di presentatore.

Facciamo un passo indietro la sfilata dei carri era prevista per domenica 11 febbraio, con spirito costruttivo l’organizzazione l’ha posticipata causa maltempo alla domenica successiva cioè il 18 di febbraio, trovando in essa una splendida giornata di sole.

Ma i veri protagonisti sono i carristi, i gruppi mascherati, che ogni anno dedicano tempo, tanto lavoro, risorse, alimentati dalla grande passione che hanno per il carnevale e per il territorio Fontenovese. Andiamo a conoscere i carri e gruppi mascherati.

Apre il corteo la banda Musicale Città di Casperia  comune Italiano di 1207 abitanti della provincia di Rieti nel Lazio, situato tra la riva sinistra del Tevere ed il versante occidentale dei Monti Sabini. La banda Musicale Città di Casperia è l’associazione più antica della comunità di Casperia, dal 2014 la banda è diretta dal Maestro Giuseppe De Simoni.

Di seguito le ragazze di Carlotta Risa le “Charlie’s Dancers Show Team”, gruppo di majorettes nate nel 2017 le quali si ispirano ai gruppi americani di Cheerdance, attualmente fanno parte della pro loco di Fonte Nuova.

A suon di clacson le Fiat 500 del Club Italia coordinamento Roma sud e città del Vaticano fiduciario del coordinamento Fabio Grosso , referente del gruppo Giuseppe Miletta, tema scelto la carica dei 101, gruppo composto da 26 fiat 500 mascherati da dalmata e personaggi inerenti al cartone la carica dei 101.

A qualche metro di distanza avanza uno dei gruppi storici del Carnevale Tor Luparese ora Fontenovese, la scuola di ballo Magia del Caribe gruppo Allegria, nascono con il carnevale e il carnavale nasce con loro. Treant’anni di allegria, aggregazione condivisione amore per il territorio, guidati dall’istancabile Fabio Traini , Antonella Zicaro e lo staff tra maestri/e, in questa edizione scelgono il tema delle Tarantelle, con una musica coinvolgente espressione di più regioni d’Italia.

Anche in questa edizione presente La Lanterna di Diogene Cooperativa Sociale O.N.L.U.S. si è costituita nell’ottobre del 2006, quando un gruppo di professionisti (tre educatori professionali ed un’esperta in amministrazione), fortemente motivati, si unirono con l’intento di voler contribuire allo sviluppo di una nuova generazione del sociale, nella direzione della reale integrazione delle opportunità e dei servizi, delle professionalità e dei saperi. Nel lavoro quotidiano, La Lanterna di Diogene pone al centro di ogni intervento la persona, prima ancora della sua disabilità o del suo svantaggio psico-sociale, partendo dal presupposto che ogni persona è un mondo a sé, unico e irripetibile e che, oltre l’aspetto esteriore, c’è un essere che esprime potenzialità ed emozioni. Sfila con il gruppo di Agapè comunità alloggio e centro diurno Fonte Nuova, il loro tema è l’ecologia, ” il mondo è un bel posto e per esso vale la pena di lottare ” e come sempre noi lottiamo facendo la differenza e la …Differenziata!!!

Di nuovo presente alla sfilata l’ASD Tor Lupara 1968 con i suoi piccoli tesserati , istruttori , Mr Granata, Mr Trimarchi, Mr Di Folco, Cannella Francesco, genitori, dirigenti, Daniele Petrolo, guidati dal presidente Donato Olivieri, tema scelto ” I Minion’s “nella loro presentazione ribadiscono l’importanza del sorriso, quei sorrisi che uniscono sempre comunque capace di trasmettere spensieratezza e allegria che attraversa ogni condizione familiare, sociale , economica, oltre ogni confine geografico.

Altro gruppo storico Quelli che…. il Carro nella scheda di presentazione, “per tutti quelli che…. fanno il carro al frantoio evviva Salvatore e Anna, il tema scelto i Fiori, il nostro lavoro esprime il desiderio di vedere sempre tutto a colori, la convinzione che in ogni forma, grandezza e colore ci sia sempre un profumo di buono, Mettete dei fiori nei vostri cannoni”, capitanati da Roberto Caroni storico carrista attuale Vice presidente della Pro Loco di Fonte Nuova.

A chiudere il corteo di colori musica e tanta allegria il carro Carnevale e Sobrietà un gruppo di ragazzi under 30 i quali da 11 anni partecipano con i loro carri al carnevale Fontenovese, con passione dedizione, con la consapevolezza di portare gioia e allegria nella giornata della sfilata. Il tema scelto è La Casa di Carta abbiamo deciso di ispirarci ad una serie tv che ha spopolato in tutto il mondo. Un gruppo di rapinatori che nella serie tentano di saccheggiare la zecca di stato.. noi puntiamo più in basso, alla banca di Tor lupara! Per non farsi riconoscere usano la maschera del celebre pittore Salvador Dalì che è rappresentato anche sul carro, tanta passione di tutto lo staff e tra gli altri Pierpaolo Di Claudio , Valerio Camacci.

Antonio Corbino il figlio Daniele alla gestione della parte sonora musicale, hanno coordinato i gruppi presenti sul palco, il Duo Echi Musicale, e la Band Snap Out i quali si sono alternati con le loro performance durante il pomeriggio della sfilata.

Presente Radio EveryWhere con Attilio Politano Dj Speaker radiofonico , Fabio Onofri Dj Ningia, i quali hanno deliziato il pubblico con musica Disco, tante le novità in arrivo per Radio EveryWhere tutte le info del caso comin son.

Foto a cura di Max Fagioli Photography

by Fausto ZILLI

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CITTADUCALE: CONTROLLI DEI CARABINIERI IN MATERIA DI DIRITTO DEL LAVORO.

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Prosegue senza soluzione di continuità l’attività istituzionale dei Carabinieri del Comando Provinciale di Rieti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Nel corso...