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Armenia: Corso in materia di ordine pubblico e gestione grandi eventi 

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Prosegue la cooperazione tra Polizia di Stato e Polizia della Repubblica dell’Armenia. Si è concluso ieri il secondo corso di formazione dedicato a dieci alti funzionari, tra i quali i tre vice-comandanti dei reparti specializzati, focalizzato sugli aspetti di ordine pubblico e gestione di grandi eventi. L’attività è stata realizzata dall’area di staff per le relazioni internazionali del Capo della Polizia, in stretta sinergia con gli esperti dell’Ufficio ordine pubblico della Segreteria del Dipartimento, della Questura di Roma e del “Centro Formazione Tutela Ordine Pubblico (C.F.T.O.P.)” di Nettuno.


Alla giornata conclusiva, presieduta dal Consigliere ministeriale agg. per le relazioni internazionali, Dirigente superiore Eufemia Esposito, hanno partecipato la Dott.ssa Marieta Stepanian dell’Ambasciata armena, il Dott. Francesco Rattà Vicario del Questore di Roma e il Dott. Giampietro Moscatelli dell’Ufficio ordine pubblico della Segreteria del Dipartimento P.S..
Nel corso della visita presso le sale operative della Questura, i delegati armeni hanno apprezzato l’elevato sistema tecnologico a disposizione della Polizia di Stato per il pronto intervento e la gestione delle manifestazioni e dei grandi eventi ma anche constatato la complessità delle attività proprie dell’Autorità provinciale di Pubblica Sicurezza.
L’iniziativa si è sviluppata in moduli di didattica frontale ma anche attraverso la condivisione di attività sul campo. I colleghi armeni hanno, infatti, partecipato alla predisposizione dei servizi di ordine pubblico per l’incontro di calcio Lazio – Bayern Monaco e all’attuazione dei relativi controlli di sicurezza, con focus particolare alle tecniche messe in atto dal personale della Polizia di Stato. Nel corso della visita presso l’Istituto di Nettuno, hanno potuto approfondire gli aspetti formativi e tecnici della materia.
La delegazione armena, caratterizzata da un elevato profilo professionale, ha espresso, attraverso i Comandanti Margaryan Gevorg, Mirzoyan Garik e Abrahamyan Baghdasar, notevole interesse e gratitudine per l’intero percorso seguito in Italia, che permetterà loro di mutuare molte delle buone prassi apprese, evidenziando altresì l’importanza dei rapporti di collaborazione e di networking tra i colleghi italiani ed armeni e insignendo il Consigliere Esposito di un alto riconoscimento della Polizia armena.

TAJANI; FIRMA DI ACCORDI PER IL SOSTEGNO AL SETTORE ENERGETICO DELL’UCRAINA

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Nel quadro della sua partecipazione alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, ha firmato oggi alcuni accordi con cui il nostro Paese sosterrà il settore energetico ucraino.

Il Vicepremier ha dichiarato: “l’Italia è stata al fianco dell’Ucraina sin dall’inizio dell’aggressione russa e oggi confermiamo la nostra volontà di aiutare gli amici ucraini anche nel settore strategico delle infrastrutture energetiche. Un sostegno che porteremo anche con la Presidenza italiana del G7, che continuerà a tenere alta l’attenzione sull’Ucraina, e con la Conferenza sulla Ricostruzione dell’Ucraina che l’Italia ospiterà nel 2025.”

Gli accordi firmati oggi dal Ministro Tajani, dal Ministro degli Affari Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, e dalla Presidente della BERS, Odile Renaud-Basso, definiscono i termini di un prestito agevolato di 100 milioni di euro provenienti dalle risorse del Fondo Rotativo per la Cooperazione allo Sviluppo, gestito da Cassa Depositi e Prestiti (CDP). Con questi fondi, l’Italia fornirà un supporto a Ukrhydroenergo, la principale società idroelettrica ucraina. Il credito italiano sarà parte integrante di un programma del valore complessivo di 200 milioni di euro – gli altri 100 milioni di euro saranno forniti direttamente dalla BERS – a favore della società statale ucraina.

Tajani ha firmato inoltre con la Presidente della BERS Renaud-Basso un accordo quadro per possibili nuove iniziative in aree di comune interesse, inclusi paesi africani, dove la BERS espanderà la propria operatività. Esso potrà servire da modello per eventuali analoghi partenariati anche con altre istituzioni finanziarie internazionali, in linea con lo spirito del Piano Mattei.

Sicurezza sul lavoro, in arrivo nuovi interventi in aggiunta a quelli già adottati dal Ministero del Lavoro negli ultimi 16 mesi

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 “Nessun passo indietro sulla sicurezza del lavoro. Andremo avanti per attuare quanto già adottato da quando il Governo si è insediato. Ma altro sarà fatto. Questo è il momento del cordoglio per i lavoratori che hanno perso la vita, della vicinanza alle loro famiglie e dell’accertamento dei fatti da parte dell’autorità giudiziaria, alla quale si sta fornendo ogni supporto necessario attraverso il personale dell’Ispettorato nazionale del lavoro e i Carabinieri del Comando per la Tutela del lavoro”. Così il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, all’indomani della tragedia in un cantiere di Firenze. Che annuncia nei prossimi giorni, in Consiglio dei Ministri, un nuovo pacchetto di norme per il contrasto al lavoro sommerso, al caporalato e per la tutela della sicurezza nella filiera degli appalti.

Misure che si aggiungono ai diversi interventi adottati negli ultimi 16 mesi per rendere i luoghi di lavoro – e quindi i lavoratori – più sicuri. A cominciare dalle maggiori risorse messe a disposizione dall’Inail per il 2024 per finanziare la formazione e la prevenzione e sostenere le aziende virtuose, pari a 1,5 miliardi di euro (il doppio rispetto al 2023).

A seguito dell’ingresso in organico presso l’Ispettorato del Lavoro di 850 ispettori tecnici nel 2023, inoltre, le ispezioni nei luoghi di lavoro nel corso del 2024 saliranno da 70 a 100 mila. 

Nessun arretramento, rispetto a quanto riportato da alcuni organi di stampa, dunque, per quanto riguarda i controlli e la formazione.

Il Ddl lavoro, attualmente in discussione in Parlamento, infatti, non contempla in alcun caso l’eliminazione dell’obbligo di badge per gli operai dei cantieri edili. Più semplicemente, la norma intende semplificare il quadro normativo abrogando norme pressoché identiche in materia di tessere di riconoscimento (commi 3, 4 e 5 dell’articolo 36-bis del decreto-legge n. 223 del 2006 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 248 del 2006). Identico obbligo è, infatti, già previsto dall’articolo 26, comma 8, del decreto legislativo n. 81 del 2008, secondo il quale «Nell’ambito dello svolgimento di attività in regime di appalto o subappalto, il personale occupato dall’impresa appaltatrice o subappaltatrice deve essere munito di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l’indicazione del datore di lavoro».

Quanto alle 16 ore obbligatorie di formazione, al momento non è intervenuta alcuna modifica dell’accordo Stato-Regioni esistente. Il confronto con le parti sociali, ancora in corso, ha come obiettivo il raggiungimento di un accordo relativo ad una migliore valutazione del rischio e la conseguente individuazione delle ore di formazione da svolgere sulle specifiche attività. Quindi, non uno standard uguale per tutti bensì una migliore profilazione della formazione necessaria.

A titolo esemplificativo, nel corso del 2023 è stata approvata l’estensione dell’assicurazione a carico dello stato di tutte le attività svolte negli ambienti per studenti, docenti e personale scolastico. Così come sono state previste norme più stringenti sui programmi di alternanza scuola – lavoro e un fondo risarcimento anche per i familiari delle vittime di infortuni collegati alle attività scolastiche.

UGL AUTONOMIE: INCARICO NAZIONALE PER ANTONELLA PULCIANI, NOMINATA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO WELFARE E PARI OPPORTUNITA’ DEL SINDACATO

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Sarà la ciociara Antonella Pulciani a coordinare, assieme a Gianna Di Martino, il Dipartimento Welfare e Pari Diritti istituito dell’Ugl Autonomie il Congresso Nazionale svoltosi a Palermo nelle scorse ore”.

La nomina del Segretario Nazionale Ugl Autonomie, Ornella Petillo, premia il lavoro svolto dalla Pulciani non solo in provincia di Frosinone ma sull’intero territorio nazionale al servizio dei lavoratori del pubblico, in particolare degli Enti di prossimità come i Comuni e le Province.

“L’Ugl Autonomie – ha sottolineato la Petillo durante il Congresso – attraverso il neo Dipartimento accetta la sfida di un lavoro pioneristico sulla Contrattazione di Comunità.

Anche nel pubblico, e soprattutto negli Enti Locali, occorre superare le vecchie logiche del passato imperniate su sterili contrapposizioni, per definire nuovi modelli contrattuali volti alla promozione di forme di partecipazione dei lavoratori alla organizzazione dei servizi. In questa prospettiva bisogna valorizzare la rappresentanza del sindacato a livello locale con la partecipazione dei lavoratori alla innovazione dei procedimenti amministrativi, da un lato, e dei portatori di interesse, dall’altro. L’intento per entrambi i casi è di conseguire l’innovazione dell’organizzazione e del servizio pubblico – conclude Petillo – grazie l’utilizzo di percorsi di partecipazione inclusiva che interessano lavoratori e dirigenti di alcuni servizi e un campione di utenti interessati all’organizzazione e alle scelte pubbliche dell’amministrazione”.

Pronta alla nuova sfida Antonella Pulciani, responsabile dell’UGL Autonomie di Frosinone: “Ringrazio per l’affetto e la stima espressa da parte dei colleghi e da parte soprattutto di Ornella Petillo che ha voluto ancora la nostra collaborazione. Con Gianna – sottolinea Pulciani – ci sentiamo sentite in diverse occasioni ribadendo la volontà di lavorare assiduamente su argomenti che fino a qualche anno fa erano un miraggio, grazie alla forza di volontà di donne che nel Sindacato hanno trovato la forza per cambiare il mondo del lavoro”.

Antonia Notaro pubblica “A piedi nudi sul cuore”, un’emozionante raccolta di poesie

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“La silloge è una perfetta sintesi dell’amore dell’Autrice per la poesia, passione che  Ella coltiva con interesse dimostrando una notevole sensibilità e  una raffinata capacità  comunicativa. Si tratta di un mix di realtà e immaginazione dove la realtà interagisce con la fantasia, creando una simbiosi di emozioni, che esplodono in un crescendo di magia. Una raccolta di poesie che coniuga bene il dolce e l’amaro della vita, rappresentando numerose emozioni e sensazioni, con un linguaggio leggiadro, ma anche ricco di realismo. Ogni poesia ha parole scelte che formano versi delicati e preziosi, dove predominano le similitudini e l’immagine del sole come bellezza, conforto e chiarezza”.

“A piedi nudi sul cuore” è edito da Sogni di Carta edizioni, ed è in distribuzione da Aprile 2023. La poetica di Antonia Notaro è un connubio tra dolce e amaro. È l’amore, l’elemento cardine del suo testo, punto focale presente dall’inizio alla fine. Un testo in cui l’autrice regala sé stessa, partendo dall’infante innocenza e arrivando alla consapevolezza adulta, fatta tuttavia di introspezione e domande. Vi è il dolore per gli eventi drammatici, la rinascita della Primavera, il chiarore dell’Alba, il profumo salato del mare, fino a toccare gli astri lontani capaci di far luce sulle tenebre della vita.

La Notaro, con il suo testo indaga l’esperienza umana in maniera diretta e leggiadra. Il suo è un linguaggio delicato ma potente al tempo stesso. È un’opera prima capace di attingere i profumi del passato, fotogrammi del Salento con i suoi sapori e colori vividi.

Vi è lo spazio lasciato agli amanti, l’amore senza inibizione, il mantra che grida t’amo, i confini non disegnati dell’animo umano. Le sue poesie indagano e raccontano a voce piena la casa calda del cuore, la fratellanza tra i popoli, il sogno che ti lascia l’idea di essere parte del Creato. Nelle sue poesie Antonia Notaro danza più che può, lasciando spazio al fuoco ardente, al gioco dell’Alfiere e della Regina, dove lui non gli permetterà mai di cadere. È una poetica dove l’introspezione la fa da padrone, dove ci si riscopre duttili e mutevoli dinanzi ai cambianti della vita.

È un testo dove l’autrice si racconta col cuore in mano, in una scelta di versi, talvolta, senza punteggiatura, veloci e repentini, capaci di annidarsi nel cuore del suoi lettori. “Si assolve”, l’autrice, in una poesia dove ci si perdona per tutte le mancanze fatte a se stessa. Un luogo poetico dove si semina amore, e ci si allontana dalla tempesta. Un libro che racconta l’esperienza umana dove è l’amore il centro di tutto. L’autrice di questa ispirata raccolta scrive versi poetici sin da giovanissima, ma soltanto in età adulta si convince a condividere con altri le proprie emozioni più intime. Lo fa con grazia e precisione, accompagnando il lettore su testi potenti, ricchi di immagini sublimi e di parole profonde. I componimenti di “A piedi nudi sul cuore” di Antonia Notaro nascono da sentimenti delicati e travolgenti, generati dall’amore e dal perenne viaggio alla ricerca di sé, nonché di orizzonti più vasti. Parlano alle parti più nascoste dell’animo umano.

Antonia Notaro nasce a Monteroni di Lecce, paese del Salento dove passa la sua infanzia a contatto con emozioni, suoni, sensazioni e persone che costellano la sua semplice vita di provincia. Prima della sua adolescenza trascorre un lungo periodo in un istituto di suore, dove si forma il suo carattere estremamente sensibile e riservato. Si trasferisce nel capoluogo leccese per completare gli studi, lavorando per svariati anni a contatto con l’infanzia e i giovani.   Vive ora tra Salento e Toscana, dove gli eventi della vita le hanno donato una seconda “madrepatria” ricca di colori e spunti per la sua ispirazione. La sua dimora sul litorale di San Cataldo di Lecce rappresenta ancora il suo “buen retiro” e diviene l’ispirazione per quasi tutti i suoi versi: è il posto dove Antonia diviene un po’ eremita di sé stessa. Essendo estremamente schiva e riservata, è felice nei vagabondaggi di ogni giorno tra l’arenile e il suo faro, citato spesso nei suoi scritti.

Sanità Milano, UGL: “Aggressione a medico e carabiniere sono atti gravissimi e intollerabili”

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“Le violenti aggressioni a Cesano Boscone nell’hinterland ovest di Milano, subite da un medico e successivamente da un carabiniere sono atti gravissimi e intollerabili” dichiarano in una nota Gianluca Giuliano Segretario Nazionale UGL Salute e Diego Bollani Segretario Regionale UGL Salute Lombardia commentando l’ennesimo episodio di violenza nei confronti di personale sanitario e che questa volta ha coinvolto anche esponenti delle forze dell’ordine.

“Gli operatori sono intervenuti per soccorrere un 40enne, affetto da problemi psichiatrici” continuano i sindacalisti “e secondo quanto riferito dai carabinieri di Buccinasco, arrivati sul posto insieme all’ambulanza durante l’ intervento, l’uomo si è opposto alle cure e, improvvisamente, si è scagliato contro il medico lanciandogli un televisore e, successivamente, contro un militare che ha colpito con pugni alla testa. Esprimiamo la massima solidarietà verso gli operatori coinvolti, rivolgendo l’ennesimo appello alle istituzioni, affinché situazioni del genere da vero e proprio far west debbano essere affrontate necessariamente con tolleranza zero. La sicurezza dei nostri operatori, in qualsiasi contesto prestino assistenza ai cittadini, deve essere garantita ed è una battaglia di civiltà” concludono i sindacalisti

Peste suina, trovato il virus in alcuni snack sequestrati a Bologna

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I Carabinieri del Nas hanno sequestrato molti prodotti alimentari non regolari in un magazzino di una ditta a cinese a Bologna: dalle successiva analisi, è emerso che in alcuni snack era presente il virus della peste suina

BOLOGNA – Snack alla peste suina. È il sequestro, di certo non comune, operato a Bologna dai Carabinieri del Nas insieme agli esperti dell’Ausl nel magazzino di una ditta cinese al quartiere Navile. A seguito di un controllo ufficiale disposto il 25 gennaio scorso dal dipartimento di sanità pubblica, nei locali dell’azienda (che si occupa di trading) sono stati posti sotto sequestro amministrativo numerosi prodotti alimentari, sia congelati sia refrigerati sia a temperatura ambiente, per un totale di circa 135 chilogrammi di merce. Si trattava infatti di prodotti privi della documentazione di provenienza, ossia della loro rintracciabilità a monte, e con etichettatura non conforme. L’8 febbraio il legale rappresentante della ditta ha presentato all’Ausl istanza di dissequestro, per poter procedere, a proprie spese, alla distruzione della merce sequestrata. Ma la richiesta è stata respinta. Dagli alimenti sequestrati sono stati presi dei campioni da parte degli operatori Ausl insieme ai Nas, per eseguire esami di laboratorio.

NEGLI SNACK RILEVATA LA PRESENZA DEL VIRUS DELLA PESTE SUINA

In due tipi di snack, in particolare, è risultata la presenza di dna bovino e suino, in uno, e di dna di pollo e suino, nell’altro. Ulteriori esami eseguiti sui questi prodotti per la ricerca del virus della peste suina africana hanno dato esito positivo. Da qui la decisione dell’Ausl di negare il dissequestro, firmata giovedì scorso, 15 febbraio. Sui prodotti sequestrati, peraltro, sono tuttora in corso le indagini da parte delle autorità competenti e dei Carabinieri del Nas per le non conformità riscontrate su origini e rintracciabilità.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Caso Cisterna Latina, quando vengono tolte le armi a un appartenente alle forze dell’ordine?

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Non sempre a fronte di un ammonimento del Questore, il porto d’armi viene automaticamente revocato a un appartenente alle forze dell’ordine. Nel caso di Cisterna Latina, non risulta esserci stato neanche un ammonimento

ROMA – È di qualche giorno fa la notizia del doppio femminicidio di Cisterna di Latina, compiuto da Christian Sodano, il finanziere che ha ucciso la madre della sua ex e la sorella. Il nonno della giovane alla stampa avrebbe detto: “Perchè era armato?”. Non risulta che l’uomo fosse stato denunciato per stalking o che fosse stato raggiunto da un provvedimento di ammonimento. Ma se pure questo fosse accaduto è bene sapere che non c’è alcun automatismo sul ritiro del porto d’armi. Una persona appartenente alle Forze dell’Ordine infatti, raggiunta da un ammonimento del Questore, non viene in automatico privata dell’arma di servizio. La questione del porto d’armi cambia radicalmente tra un privato cittadino e una persona in divisa.

IL CASO DI VENEZIA: AMMONITO PER STALKING E PRIVATO DELLA PISTOLA

Alla redazione dell’agenzia Dire arriva una storia da Venezia, dove il compagno di una donna viene perseguitato dal primo marito di lei. Minacciato e con una vita ormai condizionata dai pedinamenti si rivolge al Questore e chiede un provvedimento nei confronti dell’uomo, maresciallo aiutante della Guardia di Finanza. Il militare ha così ricevuto per lo stalking e le minacce un ammonimento dal Questore. Nel provvedimento si invita l’uomo “a tenere un comportamento conforme alla legge, avvisandolo che, qualora continui a mantenere comportamenti analoghi a quelli che hanno determinato l’adozione del presente provvedimento, sarà deferito all’Autorità Giudiziaria”. In questo caso, a quanto risulta dalle dichiarazioni acquisite, sarebbe stata ritirata la pistola d’ordinanza e il maresciallo sarebbe stato spostato dai ruoli operativi alle mansioni di ufficio con conseguente perdita delle indennità. Un provvedimento probabilmente collegato e motivato anche dal fatto che in primavera inizierà il procedimento penale per i maltrattamenti verso i figli per i quali il finanziere è stato rinviato a giudizio.

NON C’È AUTOMATISMO TRA AMMONIMENTO E REVOCA PORTO D’ARMI

La norma sulla questione, aldilà del caso specifico segnalato alla Dire, ha comunque delle maglie larghe. Da fonti accreditate interpellate sulla materia risulta che di fronte ad un ammonimento del Questore per stalking e condotte persecutorie non c’è per gli appartenenti alle Forze dell’ordine un automatismo sul ritiro dell’arma di servizio.

Il Questore, questa la procedura, dà la notizia al comando provinciale di competenza che deve provvedere alle varie valutazioni del caso: ci può essere una sospensione cautelare dell’arma e destinazione a servizi interni, o la persona può essere trasferita a servizi interni mantenendo l’arma, o anche nulla. Il decreto non contiene un obbligo automatico di ritiro dell’arma.
È sempre diritto della vittima, ed è bene saperlo, chiedere se sia stata tolta o meno l’arma di servizio allo stalker. Così è successo nella storia di Venezia: “Almeno per ora- hanno dichiarato alla Dire- possiamo tornare a vivere senza essere braccati come accaduto per mesi e mesi”.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it Autore:Silvia Mari

Gianmarco Cardillo campione italiano dei pesi massimi, le congratulazioni di Gianluca Quadrini

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Si conferma campione italiano dei pesi massimi, Gianmarco Cardillo che sul ring del PalaPalestre di Ferrara ha battuto il suo avversario portando a casa un altro memorabile successo. “Un orgoglio per la nostra provincia” lo definisce Gianluca Quadrini, consigliere provinciale e Presidente del Gruppo di Forza Italia in provincia che in una nota si congratula con il campione. “Un’eccezionale vittoria che dimostra un impegno, una determinazione e una forza straordinaria che sono davvero esemplari. Questo atleta continua a  portare grande onore alla nostra provincia dimostrando di essere un vero campione. Il mio augurio per lui è che continui a rappresentarci con orgoglio e porti lontano il nome del nostro territorio nello sport. Un grande in bocca al lupo per il futuro.”

A Cattolica tutto pronto per  “Metti le Ali al Talento – International Talent Award ITA”

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La Riviera romagnola dal 22 al 25 febbraio sarà l’ombelico del mondo della danza

Teatro della Regina di Cattolica, inaugurato il 14 gennaio è il primo teatro progettato e costruito ex novo in Italia nel dopoguerra. Realizzato in solo nove anni, il nuovo teatro di Cattolica testimonia l’impegno che la città pone alla cultura, come strumento della crescita civile. Artisti di valore si esibiscono sul palcoscenico del teatro, in scena dal 22 al 25 febbraio sarà l’evento: “Metti le Ali al Talento – International Talent Award ITA”. Saranno quattro giorni di danza a tutto tondo con più generazioni danzanti a confronto. L’evento internazionale è giunto alla terza edizione con la direzione di Stefania Sansavini insieme a Sabina Sansavini, Marzio Vaccarini e Laura Valenzuola con ben 653 partecipanti con 455 coreografie.

E’ da queste premesse che sono state pensate le due opzioni educativo-didattiche, grazie alle partnership con importanti accademie internazionali di balletto, ma anche professionalizzante con compagnie internazionali di danza. La proposta formativa pensata per “Metti le Ali al Talento” si articola dunque in quattro differenti ambiti di lavoro: “Educazione/Formazione” con le Grand Auditions con le più autorevoli accademie di danza europee; “Opportunità di lavoro” con le Grand Auditions per l’ammissione in importanti compagnie di danza in Europa; “Didattica” con masterclasses tenute dai direttori delle accademie di danza presenti a ITA e “Talento” attraverso le competizioni tra solisti, pas de deux ed ensemble. In questo 2024 si è puntato diritto su Darcey Bussell, interprete inglese conosciuta ed amata in tutto il mondo, un nome buono per tutte le stagioni della danza. Insieme a lei ci saranno tanti altri nomi assai significativi quali Tadeusz Matacz, Robert Parker, Ernst Meisner, Christian Schon, Natalia Hoffmann, Paul Liburd, Antonia Cup, Stephen Delattre, Nicholas Ziegler, Oliver Matz, Steffi Scherzer, David Simic, Pino Carbone, Michele Vegis e Manuela De Luca.

Con questi personaggi Cattolica diventerà per quattro giorni un’università della danza a cielo aperto con uno squarcio fisso sul mare ed un’alta marea di docenti, formazione e didattica a tutto tondo grazie al contributo delle varie John Cranko School, Dutch National Ballet Academy, Hamburg Ballet John Neumeier, Kinder Ballett Kompanie Berlin, Opera Balletti Finland, Elmhurst School of Ballet di Birmingham, Rambert School, Iwanson School of Contemporary Dance Germany, Evolution Dance Platform, Delattre Dance Company, Rad Italy ed “Elite” Professional Dance Training Artistic Advisor Italy. Una delle prime sorprese sarà il vincitore del Grand Prix Lausanne Joao Pedro Dos Santos Silva, in scena con “Harlequinade”. Ospiti delle compagnie più in vista accanto al principal dancer ed international guest star Danil Simkin. Ci saranno poi i quattro artisti del Royal Ballet Maeda Sae, Marco Masciari, Daichi Ikarashi e Viola Pantuso; gli interpreti della Delattre Dance Company Melanie Andre, Marco Biscaro e Davide Cesari; i ballerini MMContemporary di Michele Merola Dance Lorenzo Fiorito, Nicola Stasi e Mario Genovese, vanto nazionale tra le compagnie di danza. Cattolica è l’ultima città della costa romagnola posta al confine con le Marche, fa parte della Provincia di Rimini e si appresta quindi a diventare l’ombelico del mondo della danza con  spettacoli di alto valore artistico.

Harry di Prisco

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