Home Blog Pagina 922

Rieti: Lavoro nel 2023, Paolucci (Uil): “Un altro anno difficile per il nostro territorio

0

Ci auguriamo un 2024 migliore” 

Si sta per concludere un anno difficile. Un anno che ha visto la Uil di Rieti e della Sabina Romana impegnata per cercare di arginare l’emorragia di posti di lavoro nella nostra provincia. Un anno scandito da crisi e da speranze frustrate poi dalla realtà.
“In questo scenario – dice Alberto Paolucci, Segretario generale della Uil di Rieti e della Sabina Romana – il nostro pensiero va a tutte quelle persone che vivono un futuro professionale incerto perché precario o perché in cassa integrazione, come nel caso della Imr, o peggio ancora perché l’azienda ha chiuso definitivamente i battenti, come accaduto all’azienda Antica Pasta di Greccio”.
Il panorama è sconfortante. Gala Salsonica, Ritel, Smd: sono ancora ferite aperte che hanno impoverito il tessuto economico reatino. Anche se alla Reset il peggio sembra ormai alle spalle e anche se gli ex lavoratori Elexos hanno trovato una nuova collocazione, il bilancio dell’anno non può certo essere definito roseo. Il lavoro stabile e sicuro da queste parti è semisconosciuto. Quel poco che c’è è sottopagato, specie per le ragazze e i ragazzi. In un nostro recente approfondimento abbiamo infatti dimostrato come gli under trenta del reatino occupati nel settore privato escluso quello agricolo percepiscano mediamente poco più di 12mila euro l’anno, mentre la media di tutte le lavoratrici e i lavoratori dello stesso settore è di 17.690 euro.
“E’ la discontinuità lavorativa che decreta vulnerabilità e che frantuma le speranze dei giovani – spiega il sindacalista – E’ impossibile infatti progettare un futuro se ragazze e ragazzi sotto i trenta anni hanno potuto far affidamento nel 2022 soltanto su 190 giornate retribuite. E’ contro questo sistema perverso, che da un lato genera nuovi poveri e dall’altro rinuncia in partenza al contributo di innovazione e competenze delle nuove generazioni, che noi lotteremo senza sosta fin quando non sarà demolito”.
“C’è un nucleo industriale da rivitalizzare e da rilanciare – aggiunge Paolucci – l’impegno di tutte le istituzioni sarà fondamentale per raggiungere questo obiettivo. Bisogna far presto perché se prima della pandemia le persone occupate a Rieti e provincia erano circa 58mila a fine 2022 erano scese poco più di 55mila. E i dati che a breve saranno disponibili dei dodici mesi di questo questo 2023 con ragionevole certezza non potranno indicare un recupero occupazionale in grado di compensare l’emorragia che ha colpito questo territorio”.
“Il nostro è un sindacato, laico, pluralista e riformista – conclude Paolucci – la Uil continuerà a rappresentare e tutelare lavoratrici e lavoratori con determinazione e rinnovato impegno. A tutti loro auguriamo un anno migliore, un anno di lavoro stabile e sicuro. Un anno che faccia passi avanti per mandare definitivamente in pensione il precariato”.

Palestrina: Polizia di Stato maxi sequestro di fuochi d’artificio 

0

el pomeriggio di ieri, nel comune di Palestrina, nell’ambito dell’attività della Questura di Roma volta al contrasto dell’illecita vendita di artifizi pirotecnici, i poliziotti del commissariato di Frascati hanno sequestrato un ingente quantitativo di fuochi d’artificio illegalmente detenuti, alcuni dei quali di fattura artigianale, ed hanno denunciato in stato di libertà  un uomo di 57 anni.

Lo stesso, durante un controllo in strada, è stato trovato con dei fuochi d’artificio in macchina. Subito dopo è stata eseguita una perquisizione domiciliare che ha portato al rinvenimento di altro materiale pirotecnico appartenente alle categorie F2, F3, F4 e IV, nonché altri artifizi, non rispondenti ad alcuna categoria, come “cipolle” e manufatti cilindrici artigianali di vario tipo.  Il materiale era contrassegnato con nomi fantasiosi come “Cobra 100”, “Diabolik”, “Rambo”, “Rambo 2” e “Fire Storm”.  

 In tutto sono stati sequestrati 441 pezzi, al cui interno è stata calcolata la presenza di 130 kg complessivi di polvere da sparo. 

Ad ogni modo l’indagato è da ritenere presunto innocente, in considerazione dell’attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

CAPODANNO: COLDIRETTI, 95 MLN DI BOTTIGLIE DI SPUMANTE ITALIANO

0

Pari a circa 1/3 del totale dei consumi nazionali dell’interno anno

Le feste di fine anno fanno registrare il massimo di domanda dello spumante italiano con circa 95 milioni di tappi di spumante stappati solo in Italia, tra Natale e Capodanno, con una vittoria netta rispetto alle 6 milioni di bottiglie di bollicine straniere come lo champagne. E’ quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che quasi 9 italiani su 10 (89%) non rinunciano a fare un brindisi Made in Italy a fine anno secondo l’indagine fatta dall’Istituto Ixe’.

La maggioranza dei connazionali brinda nelle proprie città ma quasi 6 milioni di italiani hanno scelto di andare in vacanza con un deciso orientamento a rimanere in Italia, scelta quest’anno come meta dal 75% dei vacanzieri, secondo Coldiretti/Ixe’.

A guidare la classifica delle produzioni nazionali è il Prosecco con un’incidenza del 70% degli spumanti imbottigliati – rileva Coldiretti – che ne ha fatto uno dei simboli del Made in Italy all’estero. Ma sulle tavole delle feste sono ormai presenti un po’ tutte le bollicine nazionali – continua Coldiretti – dal Franciacorta all’Asti, dal Trento Doc alle piccole produzioni che si sono diffuse velocemente lungo tutto lo Stivale, dall’Abruzzo alla Sicilia, passando per Toscana, Marche, Lazio e Umbria. Ne sono un esempio – precisa Coldiretti – Trebbiano, Verdicchio, Oltrepò all’Alta Langa, Moscato, Falanghina, Grechetto, Malvasia, Grillo, Nero d’Avola, Negroamaro, Durello, Vermentino, solo per citarne alcuni.

Tra le festività di Natale e Capodanno – conclude la Coldiretti – vengono stappate circa 1/3 delle bottiglie consumate in Italia durante l’intero anno.

Cittadini (Aiop): “Finalmente il Governo modifica la norma sui tetti di spesa e prevede risorse aggiuntive per la riduzione delle liste d’attesa, consentendo alle strutture di diritto privato di rispondere ai bisogni di salute degli italiani”

0

“Dopo undici anni, il Governo modifica, finalmente, la norma introdotta dalla Spending Review del 2012, che ha limitato la possibilità programmatoria delle Regioni, a prescindere dalle esigenze reali dei territori e della popolazione, nell’acquisto di prestazioni di assistenza ambulatoriale ed ospedaliera dalla componente di diritto privato del Servizio sanitario nazionale”. Così Barbara Cittadini, Presidente nazionale Aiop, l’Associazione italiana ospedalità privata, in merito alle misure in sanità introdotte dalla Legge di Bilancio.

“Con questa tanto attesa modifica normativa e con le risorse aggiuntive previste, nel 2024, per la riduzione delle liste d’attesa, le strutture di diritto privato potranno assicurare una risposta più efficace, efficiente e tempestiva all’aumentata e diversificata domanda di salute della popolazione. Registriamo positivamente – commenta la Presidente Aiop – questa notizia perché, finalmente, Governo e Parlamento hanno ascoltato la comune richiesta di Regioni, strutture e cittadini. C’è, ancora, molto da fare: lo strumento che regola la spesa, introdotto con il DL 95, rimane, infatti, per noi, anacronistico, inefficace ed illogico e sono, ancora, molte le criticità da risolvere per aumentare la qualità dell’assistenza sanitaria, in maniera omogenea ed equa, su tutto il territorio nazionale ma prendiamo atto che c’è un approccio differente a temi così importanti. Nel quarantacinquesimo anno dall’istituzione del nostro SSN, non possiamo non plaudire a misure che dimostrano la volontà del Governo e del Parlamento di superare i pregiudizi e i condizionamenti ideologici che continuano, nonostante un assetto normativo che prevede che il nostro SSN abbia due componenti, a guardare alla componente di diritto privato quale corpo estraneo al sistema, invece che strutturalmente parte di esso. Questa Manovra, al contrario, compie una prima, indispensabile, scelta che valorizza e promuove l’offerta sanitaria del Paese, al fine di assicurare il fondamentale diritto alla salute riconosciuto dalla Costituzione”.

“Le strutture accreditate, infatti, hanno potenzialità inespresse – conclude Barbara Cittadini – che vanno messe a disposizione della popolazione per garantire alla collettività un’offerta sanitaria puntuale rispetto ai propri bisogni di salute”.

Come proteggere cani e gatti dai botti di Capodanno

0

I 10 consigli di Oipa per evitare morti e ferimenti degli animali terrorizzati dall’esplosione di botti e petardi

ROMA – L’inizio dell’anno è alle porte, riproponendo il solito problema delle esplosioni di petardi e fuochi d’artificio. Per informare i proprietari di cani e gatti su come comportarsi per metterli in sicurezza durante la notte di Capodanno, l’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) ha realizzato un video-decalogo per evitare morti, ferimenti e smarrimenti dei quattro zampe terrorizzati. Alcuni Comuni italiani hanno già emesso ordinanze per vietare l’utilizzo di petardi per i festeggiamenti del Capodanno, ma sono sempre troppi coloro che non rinunciano a questa anacronistica tradizione anche per l’esiguità dei controlli volti a reprimere chi non rispetta le regole.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Mes, Tajani: “Forza Italia è stata sempre coerente. Servono più controlli”

0

Il ministro degli Esteri ha anche smentito le voci sulle difficoltà di Forza Italia: “I sondaggi ci danno in crescita ovunque”

ROMA – Sul Mes “noi siamo sempre stati molto coerenti. Eravamo favorevoli ma avevamo delle riserve sul nuovo regolamento, che allarga la copertura alle banche. Abbiamo detto che questo regolamento non prevede alcun controllo per il meccanismo, cioè si possono dare i soldi senza che nessuno controlli”, lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Canale 5

FI. TAJANI: SIAMO IN CRESCITA OVUNQUE

In merito alle difficoltà di Forza Italia, il ministro ha dichiarato che sono “notizie prive di fondamento, non abbiamo perso un deputato, Forza Italia ha una grande forza attrattiva, i sondaggi ci danno in crescita ovunque”.

MO. TAJANI: TROPPI CIVILI MORTI, REAZIONE ISRAELE SIA PROPORZIONATA

In Medio Oriente “ci deve essere una reazione proporzionata e mirata a colpire la base di Hamas. Ci sono troppi civili palestinesi morti. È anche vero che Hamas usa la popolazione civile per provocare una reazione nel mondo arabo”, ha spiegato Tajani osservando che la bussola “è una reazione proporzionata, mandare Hamas fuori da Gaza e arrivare a una pace magari con l’interregno delle Nazioni Unite”, spiega.

Il ministro degli Esteri è intervenuto anche sulla situazione in Ucraina, al momento, ha detto “siamo in una situazione di stallo” aggiungendo che “l’Italia continua a fare la sua parte con aiuti a 360 gradi”.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Manovra, Bonelli: “Miliardi a lobby e ponte Stretto, ma tagli a sanità, pensioni e trasporto pubblico”

0

Bonelli attacca lil governo sula manovra e accusa il Governo di “favorire continuamente i poteri forti del Paese a scapito di famiglie e imprese”

ROMA – “La Legge di Bilancio del Governo Meloni approvata ieri è iniqua e ingiusta, con un chiaro orientamento verso gli interessi dei poteri forti e spese in settori che nulla hanno a che vedere col momento in cui il paese si confronta con sfide sociali e ambientali di vasta portata”: così in una nota il deputato di Verdi e Sinistra Angelo Bonelli. Che prosegue: “Ad esempio, la decisione di destinare 8,8 miliardi di euro al caccia bombardiere Tempest e 12 miliardi di euro al ponte sullo Stretto di Messina è folle rispetto alle urgenti necessità sociali ed economiche attuali. Cosí come l’agevolazione fiscale di 450 milioni di euro e il condono di 8,3 miliardi di euro sugli extraprofitti accumulati dalle società energetiche, dimostrano ancora una volta l’intenzione di questo Governo di favorire continuamente i poteri forti del Paese a scapito di famiglie e imprese”.

Bonelli cita anche “i tagli drastici a settori vitali per la coesione sociale e il benessere dei cittadini, come le riduzioni nelle pensioni minacciano di colpire ulteriormente gli anziani, già vulnerabili con i tagli previsti a settori come il trasporto pubblico e la sanità pubblica, infrastrutture essenziali per garantire l’equità e l’accessibilità dei servizi. Che subiscono colpi che rischiano di lasciare indietro i più bisognosi”.“Il mancato rinnovo dei fondi per la Fondazione Ebri Rita di Levi-Montalcini, che la costringeranno alla chiusura, e i tagli ai fondi per la ricerca rappresentano un attacco al progresso scientifico e tecnologico del paese, mettendo a rischio il futuro dell’innovazione e della competitività italiana. Come anche il taglio di 400 milioni di euro ai fondi per la prevenzione del dissesto idrogeologico e il sostegno ai disabili, sono vittime di una politica che ignora i pericoli del cambiamento climatico e le esigenze delle categorie più deboli. Queste scelte delineano una visione che trascura completamente la necessità di un equilibrio tra crescita e giustizia sociale, evidenziando una pericolosa propensione a favorire gli interessi di pochi a scapito dei molti”,

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Figc: “No alla Superlega per il bene del calcio italiano”

0

Figc: “No alla Superlega per il bene del calcio italiano”

ROMA – La Federazione Italiana Giuoco Calcio, “riconoscendosi pienamente negli organismi sovraordinati della UEFA e della FIFA, ribadisce la sua convinta azione a tutela dei campionati nazionali, per la difesa del più ampio e generale principio del merito sportivo e del rispetto dei calendari internazionali”. Così la Figc in una nota a commento della sentenza della Corte dell’Unione Europea sul cosiddetto caso Superlega. “Per queste motivazioni, in ossequio alle leggi nazionali e ai regolamenti internazionali, la FIGC ritiene che la Superlega non sia un progetto compatibile con queste condizioni e agirà sempre, in tutte le sedi, perseguendo gli interessi generali del calcio italiano.

Il 2023 finisce con la pioggia, veglione bagnato per diverse regioni

0

Il 2023 finisce con la pioggia, veglione bagnato per diverse regioni

ROMA – Un po’ di maltempo è in ‘agguato’ per Capodanno. Sono infatti previste poche novità meteo fino a sabato con stallo meteo e al più qualche piovasco al Nord e in Toscana. Ma tra San Silvestro e Capodanno è atteso il passaggio di una veloce perturbazione che interesserà parte d’Italia. La previsione è di 3bmeteo. “Nei prossimi giorni l’alta pressione sarà in solo parziale indebolimento, favorendo venti più umidi che manterranno il tempo spesso uggioso al Nord e lungo il versante tirrenico”, spiega il meteorologo Edoardo Ferrara, quindi “potremo avere qualche pioggia in particolare tra Liguria e alta Toscana, ma sporadicamente anche al Nord-ovest, Emilia-Romagna e Umbria, comunque poca cosa. Maggiori spazi assolati interesseranno invece Alpi, versante adriatico e ionico. Il tutto in un contesto climatico che di invernale avrà ancora ben poco, con temperature sopra la media, sebbene senza i picchi eccezionali dei giorni antecedenti il Natale”.

Poi tra San Silvestro e Capodanno “una veloce perturbazione atlantica riuscirà a filtrare l’alta pressione portando un po’ di pioggia in pianura e neve sulle Alpi, sebbene non verrà interessata tutta la Penisola ma essenzialmente il Nord e le regioni del versante tirrenico”, prosegue Ferrara, “su queste aree dunque la notte del Veglione potrà trascorrere almeno in parte bagnata, mentre le precipitazioni risulteranno scarse se non del tutto assenti sul lato Adriatico e buona parte del Sud (esclusa la Campania). Ad ogni modo assisteremo ad una generale ridimensionata delle temperature rispetto ai giorni scorsi, ma non farà ancora particolarmente freddo”.Il nuovo anno poi potrebbe avviarsi “con tempo decisamente più dinamico rispetto a quanto abbiamo assistito a dicembre. Le perturbazioni atlantiche potrebbero infatti tornare a interessare con maggiore frequenza anche il Mediterraneo e quindi l’Italia, portando fasi piovose (e nevose in montagna), anche se ancora non in un contesto particolarmente freddo, almeno in una prima fase. Seguiranno importanti analisi e aggiornamenti”, concludono.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Pnrr, versata la quarta rata di 16,5 miliardi di euro all’Italia. Fitto: “Grande impegno collettivo”

0

Il totale delle risorse ottenute finora dall’Italia a circa 102 miliardi di euro

ROMA – La Commissione europea ha versato oggi la quarta rata di 16,5 miliardi di euro all’Italia. Il pagamento è frutto del conseguimento, accertato dall’Unione europea, di tutti i 28 obiettivi e traguardi legati alla quarta rata. Così una nota di Palazzo Chigi. Tali obiettivi e traguardi riguardano misure necessarie per proseguire l’attuazione delle riforme in materia di giustizia e pubblica amministrazione, nonché importanti riforme nei settori dell’inclusione sociale e degli appalti pubblici. I principali investimenti sono legati alla digitalizzazione, in particolare per quanto riguarda la transizione dei dati delle pubbliche amministrazioni locali verso il cloud, lo sviluppo dell’industria spaziale, l’idrogeno verde, i trasporti, la ricerca, l’istruzione e le politiche sociali.

Come preannunciato dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il pagamento della quarta rata è avvenuto entro il 2023 e porta il totale delle risorse PNRR ottenute finora dall’Italia a circa 102 miliardi di euro, corrispondenti a più della metà delle risorse totali del Piano. Ciò dimostra i grandi progressi fatti dall’Italia nel raggiungimento delle misure previste. Sulla base del Piano così come recentemente modificato dal Consiglio Ue, il Governo Meloni proseguirà nell’opera di piena e tempestiva attuazione del PNRR, nel quadro della continua e stretta collaborazione con la Commissione europea.

PNRR. FITTO: IMPEGNO EROGAZIONE ENTRO L’ANNO RISPETTATO

“Grande soddisfazione per l’erogazione avvenuta oggi da parte della Commissione europea della quarta rata del PNRR del valore di 16.5 miliardi. L’impegno del Presidente Meloni e del Governo era di ricevere i fondi entro la fine del 2023 e lo abbiamo rispettato. Questo è il risultato di un grande impegno collettivo e di una costante e costruttiva collaborazione la Commissione europea. Il lavoro sul PNRR prosegue.” Così il ministro per gli Affari europei, il Sud, le Politiche di coesione e il Pnrr Raffaele Fitto su Facebook.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Ultime Notizie