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“La Notte dei miracoli: 800 anni del Presepe”: a Rieti un grande evento tra musica, parole e spiritualità

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E’ stato presentato oggi, presso la Sala stampa della Camera dei Deputati, l’evento “La notte dei miracoli: 800 anni del Presepe” in programma nel territorio reatino a ridosso del Natale, organizzato dal Comune di Rieti in collaborazione con il Comitato nazionale per l’Ottavo Centenario della prima rappresentazione del Presepe – Greccio2023 e Regione Lazio, prodotto da Eurovisione eventi srl e Palco Reale srl. 

Alla presentazione hanno partecipato il Questore della Camera dei deputati, on. Paolo Trancassini, il Vicesindaco di Rieti Chiara Mestichelli, e l’ideatore e direttore artistico dell’evento, Leonardo De Amicis.

In occasione degli 800 anni dalla nascita del primo Presepe che San Francesco realizzò a Greccio, prenderà vita un progetto di alto profilo culturale e storico che racconterà, attraverso la musica e le parole, il viaggio di Francesco nella terra reatina. 

L’evento si svolgerà con il seguente calendario:

·         Domenica 17 dicembre nella Valle Santa Reatina spettacolo pirotecnico “Luce”

·         Mercoledì 20 dicembre al Terminillo, presso la Chiesa di San Francesco (piazzale R. Lanfaloni, 3), alle ore 19.30 recital di Simone Cristicchi

·         Giovedì 21 dicembre presso il Terminillo Center del Nucleo industriale Rieti-Cittaducale, (Viale delle Scienze, 18/20 – Cittaducale) alle 18, in occasione dell’accensione del video mapping con presepe digitale, esibizione de I Neri per Caso.

·         Sabato 23 dicembre presso il Teatro Flavio Vespasiano di Rieti alle ore 20.45 spettacolo di parole e musica con la direzione artistica del Maestro Leonardo De Amicis, al quale parteciperanno I Pooh, Alex Britti, Simone Cristicchi e Amara,Stefano Di Battista, Clara, Vittoriana De Amicis, Stefano Fresi, ClaudiaCampagnola, l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Musica “Alfredo Casella” L’Aquila e Piceno Pop Chorus, con testi originali di Paolo Logli e conduzione di Lorena Bianchetti. Dal Teatro Flavio collegamenti con il Santuario di Greccio per la performance di Riccardo Cocciante, con Terminillo per il recital di Simone Cristicchi, con il Terminillo Center per i Neri per Caso e con Bologna per il Piccolo Coro dell’Antoniano.

L’evento del 23 dicembre andrà in onda su RAI1 il 2 gennaio 2024.

Gli eventi di Terminillo e Cittaducale saranno gratuiti e aperti al pubblico fino ad esaurimento posti mentre per quello del Teatro Flavio Vespasiano i biglietti saranno in vendita dai prossimi giorni sulla piattaforma Ciaoticket e presso l’ufficio del turismo “VisitRieti” in Piazza Vittorio Emanuele II a Rieti. Il ricavato della vendita dei biglietti andrà a sostegno della Mensa di Santa Chiara di Rieti. 

L’evento è realizzato con il sostegno di Terminillo Center.

Atina. Quadrini: “Un’eccellenza del nostro territorio che necessita di essere assolutamente potenziata”

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Il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini, si è recato, questa mattina, in visita istituzionale presso il Centro Alzheimer della Casa della Salute  di Atina. Realizzato dalla collaborazione dei Distretti C e D,  Consorzi per i Servizi Sociali di Sora – Aipes e di Cassino – Consorzio del Cassinate insieme all’Azienda Sanitaria Locale di Frosinone, che ha messo a disposizione le struttura, è divenuto in questi anni un punto di riferimento del territorio.  Insieme alla responsabile del centro, la Dott.ssa Angela Marie Abbatecola, hanno visitato il reparto soffermandosi sulla necessità di un potenziamento dell’intera struttura e del personale medico e infermieristico. “Non posso che esprimere il mio più grande apprezzamento per questa realtà.” Commenta Gianluca Quadrini, continuando mettendo in evidenza il grande lavoro svolto per rendere il centro Alzheimer della Casa della Salute di Atina un ‘eccellenza del territorio. “Il centro, grazie alla professionalità e alla dedizione del personale, offre un programma personalizzato di supporto, riabilitazione e assistenza permettono di entrare  in sintonia con il mondo interiore del paziente e restituire alla persona la dignità perduta. La demenza, purtroppo, rappresenta uno dei grandi mali del secolo e una delle più grandi sfide per la salute pubblica. La carenza di medici e infermieri è una grande criticità, che abbiamo affrontato insieme alla Dott.ssa Angela Marie Abbatecola, che ringrazio per lo splendido lavoro che sta portando avanti, donando una speranza e un sorriso a chi ne ha davvero bisogno.” Quadrini ringrazia l’Aipes e il Consorzio dei Servizi Sociali per aver dato vita a questa importante struttura e dichiara di  farsi portavoce con la nuova direttrice della Asl di Frosinone, la Dott.ssa Sabrina Pulvirenti  affinchè venga presto a contatto con questa grande realtà e capisca la necessità di adoperarsi per potenziarla. “La sinergia tra gli enti ha messo in evidenza il grande lavoro fatto intorno a questa struttura. Ringrazio per questo il Presidente dell’Aipes e sindaco di Sora, dott. Luca Di Stefano e il  Direttore, dott. Maurizio Ottaviani e il Direttore dei del Consorzio dei Servizi Sociali del Cassinate, dott. Emilio Tartaglia e il suo Presidente, dott. Simone Costanzo per aver creato questa importante realtà.  Interpelleremo il Direttore Generale della Asl di Frosinone, la Dott.ssa Sabrina Pulvirenti, affinchè conosca le criticità di questa struttura e si attivi, insieme a noi altre istituzioni, per potenziarla rendendola ancora più fruibile per i pazienti ma anche per i propri familiari.  Sappiamo benissimo quanto la demenza sia una malattia difficile da accettare e quanto il prendersi cura di un proprio caro sia  un lavoro  impegnativo. C’è bisogno di un numero maggiore di personale che operai con dedizione e competenza e  che continui a dare a questo centro il significato di comunità e accoglienza. Ringrazio nuovamente la dott.ssa Abbatecola e tutto il personale che lavora all’interno della struttura.”

“HELIOS”: il più grande impianto di produzione di idrogeno verde del centro Italia

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Frosinone, Sarà costruito nel Comune di Patrica, e alimenterà l’area industriale del capoluogo ciociaro

Nella giornata di ieri , è stato presentato presso la sede del Consorzio Industriale del Lazio di Frosinone, un’opera di grande importanza , il più grande polo di produzione di idrogeno verde del centro Italia, localizzato nel territorio del Comune di Patrica , che alimenterà l’area industriale di Frosinone, opera realizzata da  ENGIE, Società Gasdotti Italia (SGI) e Consorzio Industriale del Lazio.

“Il progetto, denominato “HELIOS”, -si legge nel comunicato di Engie- sarà realizzato, con un investimento di circa 20 milioni di euro di cui 9,5 milioni di euro finanziati nell’ambito del bando “Hydrogen Valleys” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), e sarà realizzato nel Comune di Patrica”. Il progetto è stato presentato da Francesco De Angelis, Presidente del Consorzio Industriale del Lazio, Roberto Loiola, Amministratore Delegato della Società Gasdotti Italia, Luca Valota, Head of Proposal & Sales Support di ENGIE Italia. “Una volta a regime .continua la nota– l’impianto, progettato e costruito da ENGIE, produrrà circa 400 tonnellate all’anno di idrogeno verde, destinate ad alimentare le industrie presenti nel Distretto. Alla fase di ideazione ha collaborato il Dipartimento Ingegneria Meccanica dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale. La costruzione, che sarà finalizzata entro la prima metà del 2026, è prevista in un’area industriale dismessa con un’estensione di circa 10 ettari e a breve distanza dal gasdotto ad alta pressione di proprietà di Società Gasdotti Italia. L’Idrogeno verde verrà prodotto attraverso il processo di elettrolisi dell’acqua con l’esclusivo utilizzo di energia rinnovabile in linea con i dettami dell’Unione Europea. L’impianto sarà “power-to-gas”, ovvero capace, attraverso l’elettrolisi, di produrre idrogeno verde dall’energia elettrica generata da fonti rinnovabili. È previsto infatti un sistema di elettrolisi di circa 5 MW che sarà alimentato da un impianto fotovoltaico a terra di circa 7 MW”. Sarà inoltre realizzato un gasdotto dedicato in grado di trasportare una miscela di idrogeno e metano da consegnare alle utenze del distretto industriale. Oltre a produrre idrogeno interamente verde in prossimità alle utenze di consumo, è possibile anche accumularlo svolgendo una funzione di flessibilità e bilanciamento delle reti. L’idrogeno è uno dei vettori energetici di riferimento per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione fissati dalla strategia nazionale ed europea al 2030 e al 2050 e il Progetto “HELIOS” si pone l’obiettivo di accelerare la diffusione dell’idrogeno verde nel mix energetico nazionale. “Siamo impegnati quotidianamente per raggiungere la Net Zero Carbon nel 2045 e crediamo che per perseguire gli importanti obiettivi di decarbonizzazione sia indispensabile un approccio che includa una diversificazione del mix energetico e un maggiore impiego delle fonti rinnovabili – afferma Monica Iacono, CEO di ENGIE Italia-. Abbiamo avviato importanti progetti su green gas e idrogeno, leve strategiche nel percorso di transizione energetica e il progetto ‘Helios’ si inserisce perfettamente in questo contesto, contribuendo sia all’accelerazione dello sviluppo di infrastrutture energetiche low carbon sia all’utilizzo di fonti di energia disponibili a livello locale.  Queste tecnologie saranno sempre più centrali non soltanto per gli obiettivi di decarbonizzazione ma anche per tutelare la competitività del settore industriale italiano”. “Helios è il primo progetto di Hydrogen Valley per Società Gasdotti Italia e contribuisce ad uno dei principali obiettivi europei nella transizione energetica come previsto del RePowerEU –   ha commentato Roberto Loiola, Amministratore Delegato di Società Gasdotti Italia – E’ nostro obiettivo in questo caso supportare imprese e comunità del territorio della provincia di Frosinone e del Lazio, con ricadute positive per ambiente ed economia. L’idrogeno verde aiuta il processo di decarbonizzazione e, insieme alla diffusione di altri gas di origine rinnovabile, consentirà di accelerare la transizione energetica in quest’area geografica”. “Ci siamo assunti un impegno molto importante per il futuro del nostro territorio, con l’obiettivo di decarbonizzare e di attuare sempre di più una transizione energetica.      -ha dichiarato il Presidente del Consorzio Industriale del Lazio, Francesco De Angelis- Si tratta di un percorso lungo e complesso ma oggi obbligatorio, perché la strada che dobbiamo intraprendere deve necessariamente essere sempre di più quella della green economy e dello sviluppo sostenibile. Sia dal punto di vista della difesa del nostro ambiente che da quello più strettamente economico. L’idea è quella di favorire la transizione energetica sul territorio attraverso il progressivo abbattimento delle emissioni climalteranti con la diffusione dell’impiego di gas rinnovabili. Inizialmente nell’area industriale di Frosinone e poi in altre aree del Consorzio, oltre che nella mobilità e negli usi residenziali. Stiamo gettando le fondamenta delle centrali elettriche del futuro”.

La Provincia di Frosinone Ospita il quarantennale del progetto “Il Cielo degli Osservatori”

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Ad intervenire in rappresentanza dell’ente il Presidente del Consiglio, Gianluca Quadrini

Si è svolto presso il salone di rappresentanza il quarantennale del progetto “Il Cielo degli Osservatori”. Un progetto che vede coinvolta la nostra Provincia dal 1983” – ha sottolineato Gianluca Quadrini, presente alla manifestazione in rappresentanza dell’ente e del Presidente della Provincia, Luca Di Stefano. Il quarantennale del progetto dell’Osservatorio astronomico di Campo Catini, promuove la diffusione e lo studio dell’Astronomia del Lazio. Presenti in sala il Presidente dell’Osservatorio, Avv. Mario di Sora, il Sindaco della città di Frosinone, Riccardo Mastrangeli, altre autorità locali e i rappresentanti di altri osservatori. I lavori sono stati condotti e coordinati dal giornalista Franco Foresta Martin. “un evento di assoluto rilievo per il territorio, continua Quadrini. La nostra provincia dal 1983 ha accolto con grande entusiasmo il progetto per la realizzazione del più alto e importante osservatorio pubblico italiano. Oggi, siamo orgogliosi di ospitare in questo pomeriggio di scienza, questo evento unico nel suo genere. I miei complimenti all’ Avv. Mario Di Sora, direttore dell’Osservatorio, che è riuscito ad ottenere in questi anni un grandissimo risultato, rendendo questo luogo un punto di riferimento scientifico e didattico ma anche socio-economico.” Così in una nota il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini.

Calcio, Chiellini si ritira: “Sei stato il viaggio più bello”

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L’ex capitano della Nazionale e della Juventus ha pubblicato l’addio sui social

ROMA – Giorgio Chiellini ha annunciato ufficialmente il suo ritiro dal calcio. L’ex capitano della Nazionale e della Juventus ha pubblicato l’addio sui social: “Sei stato il viaggio più bello e intenso della mia vita. Sei stato il mio tutto. Con te ho percorso un cammino unico e indimenticabile. Ma ora è il momento di aprire nuovi capitoli e scrivere altre pagine importanti ed entusiasmanti”.

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA MONTAGNA

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In occasione della giornata internazionale della montagna si è svolto a Rieti, presso la sede del corso di laurea in Scienze della Montagna (Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali, Università della Tuscia) la giornata internazionale di studio “il restauro degli ecosistemi montani”.

Relatori dell’evento sono stati i Proff. Schirone e Di Filippo dell’Università della Tuscia, i Proff. Nagel, Fidej e Rozenbergar dell’Università di Lubiana, il Colonnello Manni e il Generale di Brigata Andreatta dei

Carabinieri Forestali.

Il Prof. Pagnotta, Presidente del Corso di Scienze della Montagna, ha coordinato l’evento.

Hanno partecipato alla giornata di studio gli studenti del Corso di laurea in Scienze della Montagna e del corso di laurea magistrale GEDAM – Gestione Digitale dell’agricoltura e del territorio montano, oltre a dottorandi e partecipanti della “società civile”.

Nell’evento si sono discussi casi studio delle foreste di montagna italiane e slovene, ribadendo l’importanza

degli ecosistemi montani e della loro corretta gestione, conservazione e restauro per lo sviluppo sostenibile

del territorio e la tutela della biodiversità e del clima.

UGL LAZIO: MANOVRA ECONOMICA REGIONALE 2024

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Nella settimana appena trascorsa, il Segretario Regionale della UGL Lazio, Armando Valiani, insieme ai Componenti della Segreteria Regionale Carlo Ambrosini e Serena Visintin, ha partecipato alle audizioni sulla manovra economica della Regione Lazio presso la commissione Bilancio del Consiglio regionale, presieduta da Marco Bertucci.

Nel corso del suo intervento il Segretario, dopo aver brevemente contestualizzato il quadro socio-economico in cui si inserisce l’attuale manovra, è entrato nel merito dei provvedimenti esprimendo una valutazione positiva del testo presentato, differenziandosi, così, dalle altre organizzazioni sindacali presenti al tavolo.

Infatti per Armando Valiani il nuovo bilancio regionale ha centrato aspetti, a suo parere, cruciali per il benessere della Regione, in particolare se si considera l’enormità del debito ereditato che stava conducendo l’Ente al default.

Il Segretario ha apprezzato la struttura “sociale” della manovra, che permetterà un maggiore accesso alle opportunità nei settori chiave come scuola, istruzione, lavoro, sanità e ha ritenuto seria e responsabile la scelta di evitare la contrazione di nuovo debito, dando così seguito alle censure mosse dalla Corte dei Conti, con l’obiettivo di arrivare ad avere un avanzo primario alla fine del 2024.

Sul tema centrale dei 100 milioni di euro destinati alla riduzione fiscale e al sostegno delle famiglie a causa della mancata riduzione dell’IRPEF regionale, il segretario UGL ha chiarito la sua posizione ricordando le grandi responsabilità della Giunta Zingaretti sull’aumento dell’attuale pressione fiscale. Inoltre, ha dichiarato la disponibilità della sua sigla sindacale e dell’assessore Righini, attraverso la firma di un protocollo, a lavorare già da gennaio al reperimento di nuove risorse e all’utilizzo corretto di quelle messe a disposizione per la parte veramente fragile della popolazione regionale.

Valiani ha enfatizzato l’impegno della manovra sull’edilizia, con un focus sulle scuole e l’edilizia popolare, evidenziando l’importanza di investimenti nei settori chiave per il miglioramento della qualità della vita nella regione. Ha inoltre elogiato l’attenzione ai distretti socio-sanitari, i fondi destinati ai caregiver e l’abrogazione di enti ritenuti superflui.

Il Segretario Regionale ha manifestato soddisfazione per l’approccio della Regione Lazio nella gestione delle risorse in un momento di difficoltà economica, sottolineando il ruolo cruciale di investimenti mirati nel sistema formativo e l’apprezzamento per le risorse destinate alle misure di contrasto alla violenza di genere.

Armando Valiani ha concluso la sua partecipazione alle audizioni con un invito al dialogo costruttivo tra tutte le parti interessate per perseguire un obiettivo comune di sviluppo sostenibile e benessere per la comunità laziale.

Il Segretario Regionale ha, infine, esposto a latere, il suo cordoglio per l’incendio tragico presso l’Ospedale di Tivoli, sottolineando la necessità urgente di rafforzare le misure di sicurezza negli ospedali della Provincia, con la sicurezza dei pazienti e del personale sanitario come priorità assoluta. La sicurezza sul lavoro, ha sottolineato infine, è una dei temi cruciali su cui l’UGL si batte da sempre con tenacia e convinzione.

Asti: nuovi arresti dei carabinieri nei confronti di tre soggetti specializzati nei furti in abitazione e nelle truffe dei “falsi appartenenti alle forze di polizia”

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Nel pomeriggio di giovedì 7 dicembre, i militari del Nucleo Investigativo di Asti, nel corso di un servizio specificamente dedicato al contrasto del fenomeno dei raggiri ai danni di persone anziane e dei furti in abitazione, hanno arrestato in flagranza SACCO Adriano (cl. 92), BRESCIANI Angelo (cl. 78) e DEMETRIO Angelo (cl. 96), residenti tra Asti e Cuneo, responsabili dei reati di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale, ricettazione, possesso di segni distintivi contraffatti in uso ai corpi di polizia e installazione di apparecchiature atte ad intercettare comunicazioni.

I militari, attorno alle ore 13:30, hanno intercettato lungo l’Autostrada Piacenza-Torino un’autovettura molto potente con targa contraffatta e tre soggetti a bordo, che stava procedendo a forte velocità creando pericolo per i numerosi utenti della strada.  I Carabinieri, sulla base delle diverse segnalazioni, hanno deciso di seguire ininterrottamente l’autovettura al fine di procedere al controllo in una adeguata cornice di sicurezza. Giunta al casello autostradale di Asti-Est, è stata fermata e sottoposta a controllo. Gli occupanti, circondati dai Carabinieri, hanno tentato di scappare a piedi nelle campagne circostanti assumendo un comportamento violento nei confronti dei militari ma sono stati tempestivamente immobilizzati ed accompagnati presso la sede del Comando Provinciale.

A bordo dell’auto, a cui era stata applicata una targa contraffatta riconducibile ad un veicolo di uguale modello, sono stati rinvenuti numerosi oggetti preziosi e denaro contante, arnesi atti allo scasso e all’apertura di casseforti, falsi tesserini dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Locale, di aziende operanti nel settore idrico, bombolette con spray urticante, ricetrasmittenti sintonizzate sui canali delle Forze di Polizia e delle società autostradali, nonché altre targhe contraffatte.

Gli approfondimenti contestualmente effettuati hanno permesso di accertare che parte della refurtiva di valore trovata in possesso dei malviventi fosse riconducibile a numerosi furti in abitazione commessi quella stessa mattina nelle province di Mantova, Cremona e Parma.

I tre soggetti, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, sono stati associati presso la Casa di Reclusione di Asti.

Nella mattinata odierna, all’esito dell’udienza di convalida, il G.I.P. di Asti ha convalidato l’arresto applicando la custodia cautelare in carcere nei confronti dei tre indagati.

In ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza è doveroso rilevare che la posizione degli arrestati, seppure –  allo stato – gravemente indiziati dei delitti loro contestati, è al vaglio dall’Autorità Giudiziaria e sarà definita all’esito dell’emissione di sentenza di condanna passata in giudicato.

Polizia di Stato – Piacenza, Comunicato e video sequestro beni per un valore complessivo di 12 milioni di euro

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Questa mattina la Polizia di Stato ha eseguito a Piacenza e nelle provincie di Milano, Pavia, Cremona, Catania, Messina e Trapani, nonché in Svezia e in Bulgaria, un decreto di sequestro di beni emesso, ai sensi della normativa antimafia, dal Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione di Bologna, su proposta formulata dal Questore della provincia piacentina, nei confronti un affermato imprenditore nel settore del trasporto su gomma, di origini siciliane, da anni insediatosi nel tessuto economico emiliano. L’operazione, eseguita dalla Divisione Anticrimine della Questura di Piacenza con il supporto del Servizio Centrale Anticrimine, si colloca in una più ampia strategia nazionale finalizzata a contrastare l’accumulazione dei proventi delle attività delittuose connesse all’immigrazione clandestina e allo sfruttamento del lavoro nero. 

Il provvedimento ablatorio in argomento riguarda beni, assetti societari e rapporti finanziari per un valore complessivamente stimato di circa 12 milioni di euro, riconducibili direttamente ovvero per il tramite di una folta schiera di prestanome al predetto imprenditore, ritenuto socialmente pericoloso, poiché dedito alla commissione di reati tributari, fallimentari, in materia di falsificazione di mezzi di pagamento, immigrazione e prostituzione. Inoltre, il predetto, già condannato per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, nel novembre 2022, si è sottratto, rendendosi irreperibile, all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nell’ambito dell’operazione Hermes, condotta dalla Polizia di Stato di Piacenza, poiché responsabile di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, intermediazione illecita di manodopera e sfruttamento del lavoro, nonché di delitti contro la fede pubblica. 

In particolare, l’inchiesta aveva consentito di disvelare un vero e proprio “sistema”, al cui vertice si poneva il proposto, finalizzato a favorire l’ingresso illegale e lo sfruttamento di cittadini stranieri, di nazionalità brasiliana, moldava e turca, sul territorio nazionale, i quali, previa corresponsione di consistenti somme di denaro, venivano dotati di documenti e certificati di abilitazione professionale falsi, per essere impiegati come autotrasportatori nelle aziende italiane ed estere riconducibili all’imprenditore, con modalità palesemente contrastanti con le norme contrattuali di riferimento e in precarie condizioni igienico-sanitarie.

I malcapitati, dietro un primo pagamento di € 500,00, ricevevano “la dichiarazione di invito” necessaria per l’ingresso in Italia. Una volta giunti sul territorio nazionale, erano accompagnati presso la sede di una delle società del proposto, sita a Piacenza, dove, dietro pagamento di ulteriori € 500,00, venivano muniti di documenti falsi per poi essere assunti come autotrasportatori alle dipendenze del proposto. Il costo di ogni “pratica” si assestava tra i 2.000 e i 2.500 euro ed era corrisposto mediante pagamenti mensili di € 500,00.

A causa delle restrizioni all’ingresso sul territorio nazionale conseguenti alla diffusione della pandemia da COVID 19, il descritto sistema illecito ha comportato l’espansione societaria del proposto anche in altri Stati dell’Unione Europea, al fine di orientare le illecite attività di reclutamento prevalentemente su cittadini moldavi e turchi, i quali, benché assunti da una società di diritto bulgaro riconducibile al proposto, operavano in maniera continuativa in Italia.

I lavoratori fornivano le loro prestazioni in condizioni assolutamente degradanti, poiché il proposto aveva adottato politiche del lavoro inumane, facendo leva sul loro stato di bisogno. Gli autisti, infatti, erano sottoposti a turni di lavoro massacranti, non potendo fruire di riposi giornalieri o settimanali, costretti a guidare giorno e notte senza adeguato riposo. Oltre agli introiti percepiti mediante lo sfruttamento e il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, l’imprenditore riusciva a trarre ulteriore profitto offrendo situazioni alloggiative caratterizzate da condizioni igienico-sanitarie pessime. Ai lavoratori, in particolare, era garantito il pernotto all’interno di baracche o container, o addirittura all’interno dell’abitacolo degli stessi mezzi pesanti, parcheggiati presso la ditta di autotrasporto del proposto, dietro pagamento di una somma di denaro pari a € 100 al mese. 

Le odierne investigazioni, oltre a documentare la pericolosità sociale del proposto, i cui trascorsi criminali abbracciano più di un ventennio, hanno permesso di far luce sull’impero societario economico e finanziario realizzato, nel tempo, dall’imprenditore attraverso una pluralità di operazioni societarie tali da impedire la diretta riconducibilità delle stesse strutture alla sua persona. Il tutto a fronte di una complessiva situazione reddituale “dichiarata” di natura modesta o addirittura inadeguata, in alcuni casi, anche al semplice soddisfacimento delle primarie esigenze quotidiane personali e del suo nucleo familiare. Le spiccate doti imprenditoriali gli hanno permesso in tutti gli ambiti in cui ha operato di ottenere lauti guadagni infrangendo la legge. Sin dai primi anni del 2000, da quando cioè si è stanziato in territorio piacentino, il proposto ha fatto registrare un’improvvisa impennata reddituale, che ha dato luogo ad un’esponenziale crescita imprenditoriale non giustificata. 

L’imprenditore, da un lato, ha fatto ampio e costante ricorso a proventi illeciti per finanziare, avviare ed acquisire le attività imprenditoriali a lui riconducibili – operanti nei settori del trasporto su gomma, della logistica, dei servizi alle imprese, della ristorazione, degli spettacoli “a luci rosse”, dell’allevamento degli equini e immobiliare – dall’altro, ha utilizzato le stesse società come strumento per commettere ulteriori attività delittuose. 

In particolare, negli anni dal 2008 al 2015, attraverso le sue compagini societarie, ha partecipato ad un articolato sistema di frode che prevedeva l’emissione e l’utilizzazione di un rilevante volume di fatture per operazioni oggettivamente inesistenti, il cui importo complessivo è calcolato in circa 200 milioni di euro, al fine di creare ingenti crediti I.V.A fittizi in capo ai vari soggetti economici compiacenti. Il meccanismo consisteva nell’impiego di cd. “società cartiere”, dedite all’emissione di false fatturazioni per operazioni inesistenti nei confronti di “società filtro”, che avevano il compito di emettere a loro volta ulteriori false fatturazioni nei confronti di altri operatori economici, i quali in conclusione erano i veri beneficiari della frode.

Inoltre, l’utilizzo malsano dei conti correnti delle società, estrinsecatosi in sistematiche condotte distrattive, che nel solo periodo 2013- 2019 raggiungono l’importo complessivo di circa 5 milioni di euro, ha permesso al proposto di disporre di una consistente provvista in parte impiegata per la realizzazione di investimenti immobiliari e societari, nonché per sostenere le spese connesse al mantenimento personale e del nucleo familiare.

Con l’odierno provvedimento, il Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione di Bologna, accogliendo la proposta formulata dal Questore di Piacenza, ha disposto il sequestro, poiché ritenuti di provenienza illecita, della totalità delle quote e dell’intero compendio aziendale di 14 società, di cui una sedente in Svezia e una in Bulgaria, di 32 immobili, tra fabbricati e terreni, di 110 automezzi, tra motrici e rimorchi, e di numerosi rapporti finanziari, per un valore complessivamente stimato di circa 12 milioni di euro.    

Virginia Nardone Campionessa regionale 50 stile libero

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Gianluca Quadrini: “un motivo di orgoglio per il nostro territorio”

 Si sono svolte lo scorso venerdì le finali Regionali Trofeo G. Lanzi della categoria esordienti AeB . Virginia Nardone sale sul podio diventando campionessa regionale dei 5 stile libero. Parole di ammirazione estima verso di lei anche dal Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini che afferma in una nota – “Un motivo di orgoglio per il nostro territorio. Virginia è una grandissima atleta che con la sua tenacia, passione e sopratutto costanza ha raggiunto anche questo altro un grande obiettivo. Lei, che di questo sport ne ha fatto una grande passione sta dimostrando di avere tutte le qualità per diventare una campionessa a livello nazionale e mondiale. A lei la mia più sincera stima e ammirazione. Volgio porgere i miei complimenti anche alla sua famiglia, esempio e punto di riferimento per questa giovanissima atleta.”

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