Le parole del Pontefice per la pace durante l’Angelus
ROMA – “Continuiamo a sperare per l’Ucraina e per la grave situazione in Palestina e Israele. A Gaza si lascino spazi per garantire gli aiuti umanitari e siano liberati subito gli ostaggi“. Lo dice Papa Francesco durante l’Angelus domenicale da piazza San Pietro.
L’Agenzia dell’Onu per i rifugiati in Palestina e in Medio Oriente :”Le persone sono spaventate, frustrate e disperate”
ROMA – Migliaia di residenti hanno fatto irruzione in magazzini dove sono custodite scorte di farina e generi alimentari gestiti nel centro e nel sud della Striscia di Gaza dall’Agenzia dell’Onu per i rifugiati in Palestina e in Medio Oriente (Unrwa).
MALAGO’ E IL MINISTRO ABODI RENDONO OMAGGIO ALL’UOMO E AL CAMPIONEMESSAGGIO DI TOMMIE SMITH
ROMA - Tanti ospiti e grande emozione sul filo dei ricordi per rendere omaggio al campione ma soprattutto all’uomo Pietro Mennea. A dieci anni dalla scomparsa, non solo il grande campione con i suoi incredibili record, ma anche l’uomo che con i suoi immortali valori rappresentati nell’intera vita, è ancora oggi riferimento e faro imprescindibile nel percorso sociale, esistenziale e sportivo delle nuove generazioni. Nel Salone d’Onore del Coni a Roma, questa mattina è andata in scena una edizione del tutto speciale del premio internazionale “Mecenate dello sport”, che dopo dieci anni di premi assegnati a tanti personaggi illustri dello sport mondiale ha voluto dedicare un momento particolare a un simbolo mondiale dei valori dello sport e di umanità, come Pietro Mennea. Il tutto alla presenza della moglie del compianto campione, Manuela Olivieri Mennea, presidente della fondazione che porta il nome del grande campione, e del presidente della Fondazione Varaldo Di
Pietro, che ha promosso il premio, il dott. Giovanni Di Pietro. E’ stato il presidente del Coni Giovanni Malagò ad aprire gli interventi affermando: “Questa è la sua celebrazione, felice di ospitare questo evento al salone d’onore, luogo con 90 anni di storia aperto come un tempio laico ma anche religioso con la camera ardente per Pietro. Credo che sarà impossibile trovare qualcuno che possa emulare quella fila di cittadini creatasi per lui . Questo dimostra cosa significasse Mennea per la gente comune” Il Ministro per lo Sport e Giovani, Andrea Abodi ha sottolineato: “Pietro è un vero mecenate per l’esempio che ha dato e per le sue idee. Pietro è stato Pietro, in pista ma soprattutto fuori, ha continuato a correre non soltanto perché la vita è una corsa che non finisce mai, ma perché i principi, i valori, la motivazione, la determinazione erano caratteristiche che gli appartenevano. Era un personaggio scomodo, perché era in parte la voce della nostra coscienza. Questo vale molto di più di una vittoria olimpica. Dimostriamo che quello che diciamo di Pietro poi viene messo in pratica. Questa voglia di migliorarsi, soffrendo è da esempio. E’ stato Pietro Mennea non solo in campo, ma anche e soprattutto fuori”, Tanta emozione anche per il messaggio di saluto di Tommie Smith, medaglia d’oro olimpionica nel 1968 e simbolo universale di giustizia sociale e inclusione attraverso lo sport, molto legato a Pietro Mennea che ha invito un video di saluto perché bloccato meglio USA per problemi di salute. Tanti gli ospiti e le testimonianze per ricordare non solo il grande campione con i suoi incredibili record, ma anche l’uomo, con i suoi immortali valori. Tra questi, Luca Cordero di Montezemolo, legato a Mennea, che ha “il più grande atleta italiano di tutti i tempi”. Poi tanti campioni olimpici che hanno segnato la storia dello sport azzurro: Patrizio Oliva, Gabriella Dorio e Novella Calligaris. Il presidente Giovanni Di Pietro , presidente della fondazione Varaldo di Pietro, ha detto commosso, “Questo premio incarna esattamente i suoi valori. E’ importante ricordare il Pietro atleta, campione e uomo come straordinario esempio che chi, come me, ha avuto modo di conoscere può essere fiero di portare avanti. Pietro Mennea è stato e sempre sarà il nostro Campione dei Campioni. Siamo orgogliosi come Fondazione di averlo onorato ”. Manuela Olivieri Mennea ha parlato anche del costituendo “Museo Pietro Mennea – Scuola dello Sport”, che sarà inaugurato nei prossimi mesi al Foro Italico a Roma e ha aggiunto: “Ho voluto che a parlare di Pietro oggi fossero i suoi amici, le persone che lo hanno conosciuto fuori dalle piste e ne hanno apprezzato i tratti umani”. Ha poi ricevuto dal presidente Di Pietro un’opera d’arte realizzata dall’artista Giovanna Campoli.Il premio “Mecenate dello Sport” è promosso dalla Fondazione Varaldo di Pietro che, dopo dieci edizioni di grande spessore e risonanza, ha voluto creare un evento speciale insieme alla Fondazione Pietro Mennea. Anche in questa edizione il premio gode del patrocinio del Coni e dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, un premio che negli anni ha inteso dare il giusto riconoscimento a coloro che, in campo nazionale e internazionale, hanno fornito un contributo essenziale per la crescita dello sport e l’esaltazione dei suoi valori universali espressi sia nella pratica delle discipline sportive sia in attività di alto valore sociale e solidale. Nell’albo d’oro del prestigioso riconoscimento tante importanti personalità quali: Massimo Moratti, Nerio Alessandri, Claudio Ranieri, Timothy Shriver Kennedy, Lavinia Biagiotti, Javier Zanetti, Piero Ferrari e Bebe Vio.
Deposizione della corona di alloro al Sacello del Milite Ignoto a Roma e a seguire celebrazioni a Cagliari
Il 4 novembre 2023, alla presenza delle massime autorità istituzionali e dei principali vertici della Difesa, avranno luogo a Roma e a Cagliari, le celebrazioni principali dell’anniversario del “Giorno dell’Unità nazionale e Giornata delle Forze Armate”.
Dopo la deposizione della corona al sacello del Milite Ignoto a Roma, avranno luogo le celebrazioni a Cagliari (lungo Calata via Roma).
Con l’occasione, sfileranno alcuni Reparti dell’Esercito Italiano, Marina Militare, Aeronautica Militare, Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
Le celebrazioni del “Giorno dell’Unità nazionale e della Giornata delle Forze Armate” rappresentano un importante momento di coesione, di unità e identità nazionale, nonché l’appuntamento annuale dei militari italiani con i propri concittadini, luogo ideale d’incontro e di amalgama tra Forze Armate e Popolo italiano.
L’artista vince il primo VDA Award, il premio interamente dedicato all’arte digitale in Italia promosso da Var Digital Art by Var Group, con la sua la stele di rosetta contemporanea tra storia, archeologia e astronomia, presentata al Palacongressi di Rimini durante la convention Var Group
È l’artista Luca Pozzi ad aggiudicarsi il primo VDA Award – il premio interamente dedicato all’arte digitale in Italia promosso da Var Digital Art by Var Group con “Rosetta Mission 2022”, il meta-luogo immersivo virtuale che teletrasporta i visitatori in uno spazio oltre i confini geografici presentato al pubblico il 26 e 27 ottobre al Palacongressi di Rimini in occasione della Convention Var Group “Shape the present. Build the future”. Una vera e propria stele di Rosetta digitale, in grado di costruire un ponte tra la cultura classica e quella digitale contemporanea, per costruire un nuovo ecosistema culturale condiviso alla presenza di Michelangelo, Carlo Rovelli, Greta Thunberg e molti altri.
225 anni dopo l’inizio della spedizione francese in Egitto che portò alla scoperta della stele di Rosetta, al VDA Award by Var Group è stata presentata così una nuova stele, questa volta digitale, ma anch’essa multilinguistica, rappresentante di una cultura e futuro ponte di collegamento tra il mondo dell’arte fisica e quello dell’arte virtuale.
Ispirata all’omonima missione spaziale dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea), l’opera si presenta come un ambiente in realtà virtuale in cui è stata ricostruita la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, trasformata, da corpo celeste fisico, in luogo digitale di convergenza per discipline differenti. Se 2200 anni fa un’incisione su una stele ha aiutato la nostra società ad entrare in contatto con la cultura egizia antica, “Rosetta Mission 2022” ha lo stesso scopo, quello di unire le informazioni, le persone e culture, per regalare uno spazio immersivo senza tempo, ma ricco di connessioni. Tra i contributi presenti sulla Rosetta Mission 2022 si ricordano quelli di: Carlo Rovelli (fisico teorico), Michelangelo Pistoletto (artista), Angelo Plessas (Tecnosciamano), Greta Thunberg (Attivista), Alain Connes (matematico), LGBTQ++ (Comunita’).
Vincitore al primo VDA Award, progetto virtuoso di valorizzazione e supporto dell’arte digitale nato all’interno di Var Group, con “Rosetta Mission 2022” di Luca Pozzi, Var Digital Art continua a sperimentare i confini dell’arte digitale e virtuale, per scoprire nuove frontiere e luoghi da immaginare. Luca Pozzi è stato uno dei 4 finalisti ed eccellenze dell’arte digitale intercettate dal VDA Award per il 2023 insieme a Chiara Passa, Roberto Fassone, Kamilia Kard: ciascuno con la propria idea di frontiera dell’arte digitale e con i propri strumenti.
Le opere sono state presentate e votate il 26 e 27 ottobre al Palacongressi di Rimini in occasione della Convention di Var Group “Shape the present. Build the future”, che ha ospitato la prima edizione di Var Digital Art Award, neonato progetto di Var Digital Art by Var Group che, tra i primi in Italia, ha iniziato nel 2018 a sviluppare, studiare, analizzare il contesto dell’arte digitale in Italia. Nato all’interno di Var Group, operatore leader nel settore dei servizi e delle soluzioni digitali per le imprese, Var Digital Art (VDA) è un polo dinamico di sperimentazione e convergenza tra arte contemporanea e know how d’impresa, che indaga gli scenari dell’innovazione tecnologica attraverso i linguaggi dell’arte, organizzando esposizioni (VDA Exhibition), incontri (VDA Forum), momenti di formazione (VDA Lab) mirando verso la contaminazione progressiva tra discipline, saperi e professionalità differenti, per promuovere e sostenere la ricerca artistica in ambito digitale (VDA Award).
Ragionando su stratificazioni multidimensionali, ipotizzate sperimentando differenti realtà concomitanti, tra realtà fisica e digitale, le 4 opere finaliste hanno restituito affascinanti commistioni tra passato e presente nutrite da visioni futuribili, tra rimandi a Pompei e Dante, i Led Zeppelin e la Psichedelia degli anni ’70, una stele di Rosetta contemporanea digitale, la fisica delle particelle e, accanto a esse, piante velenose e performance danzate, che accostano un’intelligenza artificiale donna, seduttiva e manipolatoria, alla stregoneria e alle fiabe.
“Var Digital Art by Var Group nasce dalla volontà di coniugare la forza del digitale all’estro e al talento degli artisti contemporanei affinché si crei una commistione proficua tra cultura d’impresa e arte. Con VDA raccontiamo l’attualità attraverso l’arte digitale e VDA Award nasce proprio per premiare l’artista che meglio rappresenta la nostra contemporaneità con la sua creatività. – Commenta Alessandro Tiezzi, Head of Var Digital Art by Var Group– Sono felice di aver consegnato a Luca Pozzi con “Rosetta Mission 2022” il primo VDA Award. Var Digital Art acquisterà l’opera, che entrerà a far parte della VDA Collection. L’artista inoltre collaborerà con la VDA Factory in previsione del prossimo VDA Award 2025”.
Luca Pozzi, classe 1983, è artista e mediatore interdisciplinare. Ispirato dai mondi dell’arte, della fisica, della cosmologia multi-messaggera e dell’informatica, dopo la Laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano e le specializzazioni in Computer Graphics e Sistemi, collabora con visionarie comunità scientifiche tra cui la Loop Quantum Gravity (PI), il Compact Muon Solenoid (CERN) e il Fermi Large Area Telescope (INFN, NASA). Studiando gravità quantistica, cosmologia e fisica delle particelle, la ricerca teorica è convertita in una serie di installazioni ibride caratterizzate da sculture magnetiche, oggetti in levitazione, esperienze VR / AR e un uso performativo della fotografia basata su una straniante sensazione di tempo sospeso e multi-dimensionalità.
Oltre 1.900 persone, più di 50 speaker e nuovi scenari e soluzioni digitali presentati in un’area immersiva, sono questi sono gli elementi che hanno contraddistinto la Convention Var Group “Shape the present, build the future”. Var Group, che affianca le imprese nel loro percorso di evoluzione digitale, sviluppando modelli di business che ne esaltano l’eccellenza in Italia e nel mondo ha riunito al Palacongressi di Rimini professionisti e aziende per approfondire i temi più strategici dell’evoluzione digitale per costruire un avvenire solido, sostenibile e positivo, per sé stesse e per le comunità nelle quali operano. Attraverso ospiti dal mondo dell’imprenditoria, testimonianze ispiranti, panel tematici, experience valley e confronto diretto con i maggiori brand internazionali che hanno fatto della digital evolution il fulcro del loro business, gli ospiti del Palacongressi di Rimini hanno vissuto un’esperienza immersiva entrando in contatto con le nuove forme dell’innovazione tecnologica, insieme a speaker, artisti digitali e menti rivoluzionarie.
“Servono percorsi preferenziali per i pazienti con patologie cardiovascolari: la finalità è proprio una rete tra ospedale e territorio che permetta di integrare i servizi con riferimento a tutta l’area geografica a cui Avezzano si può rivolgere” sottolinea il Prof. Francesco Vetta, Direttore UOC Cardiologia UTIC Ospedale di Avezzano e Professore di Cardiologia Unicamillus
L’ospedale “San Filippo e Nicola” di Avezzano si candida a diventare punto di riferimento per un ampio bacino di pazienti nell’area compresa tra Abruzzo, Molise e basso Lazio, grazie all’apertura e all’ampliamento degli ambulatori di secondo livello nella Unità Operativa Complessa di Cardiologia UTIC, che permetteranno di migliorare i servizi per i pazienti che soffrono di cardiopatie. Queste novità e i relativi benefici saranno presentati nel convegno “Il cuore della Marsica”, che si tiene sabato 28 ottobre presso l’Hotel Olimpia ad Avezzano, alla presenza di oltre 70 specialisti e di rappresentanti delle istituzioni locali.
OBIETTIVO INTEGRARE OSPEDALE-TERRITORIO E METTERE IL PAZIENTE AL CENTRO – Gli ambulatori di secondo livello a cui si sta lavorando saranno aperti alla cittadinanza da gennaio 2024: rappresentano un passo avanti in grado di migliorare la prognosi dei pazienti e permetteranno un processo di ospedalizzazione più rapido ed efficiente.
“Stiamo aprendo l’ambulatorio per lo scompenso cardiaco, necessario per i pazienti che necessitano di una terapia specifica e per l’impianto di pacemaker e defibrillatori – sottolinea il Prof. Francesco Vetta, Direttore UOC Cardiologia UTIC Ospedale di Avezzano e Professore di Cardiologia Unicamillus – Inoltre, stiamo potenziando l’ambulatorio per pazienti che soffrono di aritmie e di cardiopatie strutturali, come la cardiopatia ischemica, la cardiopatia valvolare, pazienti affetti da fibrillazione atriale con necessità di chiudere l’auricola cardiaca oppure per quelli con patologie congenite come ad esempio la persistenza del forame ovale. Servono percorsi preferenziali per i pazienti che dal territorio devono prendere un appuntamento con l’ospedale: la finalità del progetto consiste proprio nel favorire una rete tra ospedale e territorio, che permetta di integrare i servizi da erogare a un’ampia area geografica a cui Avezzano si può rivolgere. Questo processo di crescita sta avvenendo grazie alla fattiva collaborazione tra clinici e istituzioni, con il supporto della ASL Abruzzo 1 tramite il Direttore Generale Prof. Ferdinando Romano e il Direttore Sanitario Dott. Alfonso Mascitelli, nonché della Direttrice Sanitaria dell’Ospedale di Avezzano Dott.ssa Lora Cipollone e del Dott. Alessandro Grimaldi Direttore del Dipartimento Medico”.
LA TELEMEDICINA: PREVISIONI ANCHE CON UN MESE DI ANTICIPO – In questo processo di crescita e rinnovamento ricopre un ruolo di primo piano l’innovazione tecnologica, che proprio in ambito cardiologico ha trovato le sue principali applicazioni. “La digitalizzazione in cardiologia permette di telemonitorare il paziente da remoto mediante device impiantati e strumenti di telemedicina, che possono inviare ai medici di riferimento continue informazioni su frequenza cardiaca, pressione arteriosa, saturometria in vari momenti della giornata – spiega il Prof. Francesco Vetta – Lo specialista può valutare l’andamento della terapia e intervenire se necessario. Senza appesantire il carico ambulatoriale, si mantiene un contatto continuativo con i pazienti e non solo si può intervenire tempestivamente qualora si presentino situazioni a rischio, ma, grazie alle valutazioni multiparametriche di defibrillatori e device, diventa possibile anche capire quando un paziente stia sviluppando i sintomi di insufficienza cardiaca, prevedendo così il rischio di una riacutizzazione dello scompenso cardiaco con un anticipo di diverse settimane, una tempistica ampiamente sufficiente per intervenire con immediatezza sulla terapia”.
SCOMPENSO E ARITMIE CARDIACHE: I RISCHI E L’IMPORTANZA DI UN PERCORSO AD HOC– Lo scompenso cardiaco è una delle prime cause di ricovero in Italia, soprattutto negli over 65. A soffrirne in Italia sono circa 600mila persone e si stima che la sua prevalenza raddoppi a ogni decade di età (dopo i 65 anni arriva al 10% circa). “Lo scompenso cardiaco necessita di una particolare attenzione e di percorsi dedicati viste le conseguenze che può comportare – aggiunge il Prof. Francesco Vetta – Dopo la dimissione, il 30% dei pazienti viene nuovamente ricoverato entro un mese, mentre circa il 10% va incontro a decesso durante il ricovero. Anche per quanto riguarda le aritmie, un trattamento rapido è indispensabile per ridurre il rischio di morte improvvisa. Il processo virtuoso avviato ad Avezzano permette di dedicare maggiore attenzione a queste patologie, migliorando sia la qualità di vita dei pazienti che la gestione della spesa del SSN”.
La Giunta regionale del Lazio, presieduta da Francesco Rocca, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Giancarlo Righini, ha approvato la delibera con la quale, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), si attiva la misuradell’ammodernamento dei frantoi oleari.
L’importo complessivo messo a disposizione è pari a quasi 6 milioni di euro.
Sono concessi contributi a fondo perduto per favorire la sostituzione o l’ammodernamento dei frantoi esistenti, anche attraverso l’introduzione di macchinari e tecnologie che migliorino le performance ambientali dell’attività di estrazione dell’olio extravergine di oliva. Il rinnovo degli impianti tecnologici è finalizzato, inoltre, al miglioramento della qualità degli olii e ad un generale incremento della sostenibilità della filiera olivicolo–olearia.
«Il Bando che sarà pubblicato entro il 31 ottobre – spiega l’assessore all’Agricoltura,Giancarlo Righini – è finalizzato a garantire il sostegno a favore delle imprese del settore della produzione dell’olio al fine di ammodernare gli impianti di lavorazione, stoccaggio e confezionamento dell’olio extravergine di oliva, con l’obiettivo di migliorare la sostenibilità del processo produttivo e ridurre la generazione di rifiuti e favorirne il riutilizzo a fini energetici».
A tal fine sono privilegiati gli investimenti per l’acquisto e l’installazione di nuove macchine e attrezzature con gli investimenti strutturali limitati ai soli interventi direttamente connessi all’installazione degli impianti di lavorazione.
Affinché possano essere ammessi a finanziamento, gli investimenti dovranno essere coerenti con alcune delle condizioni stabilite per l’impiego dei fondi del PNRR, in particolare il principio di non arrecare un danno significativo all’ambiente.
La misura prevede un contributo pubblico a fondo perduto pari al 55% del costo totale dell’investimento, elevabile al 70% nel caso di giovani agricoltori.
I soggetti che possono presentare domanda di aiuto entro il 15 gennaio 2024 e beneficiare del sostegno previsto dalla sottomisura sono imprese attive nella trasformazione di prodotti agricoli, in particolare: imprese agricole e imprese agroindustriali incluse le loro associazioni e cooperative. Altresì il bando è destinato ai titolari di frantoi oleari che effettuano l’estrazione di olio extravergine di oliva, iscritte nel Portale dell’olio di oliva del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN), secondo le disposizioni ministeriali, e che hanno compilato il registro telematico di carico/scarico olio e sono possesso delle specifiche autorizzazioni ambientali richieste per lo svolgimento delle attività aziendali.
All’inizio dell’anno scolastico l’Istituto Tecnico Industriale “M.O.V.M. Don Giuseppe Morosini” di Ferentino ha partecipato, per la prima volta, al Maker Faire di Roma, come maker, con uno stand nel quale gli studenti Bianchi Davide, Cicuzza Nicholas e Scarselletta Mattia hanno presentato il prototipo di una seminatrice automatica. Dopo il successo allo “Smart Project Omron” che è valso per due di loro il riconoscimento di un premio nella categoria ed il sesto posto a livello nazionale, gli studenti hanno conseguito un nuovo successo con la realizzazione pratica del macchinario, grazie, in particolar modo, all’intraprendenza dei proff. Martino Pasquale, Tropeano Girolamo e Varone Giuseppe.
Il macchinario permette la distribuzione di semi e terreno sopra dei contenitori allo scopo di ottenere la germinazione di piante varie. La sua prima visione al pubblico è avvenuta nel maggio scorso, a Roma, presso la sede del Ministero dell’Istruzione e del merito nell’ambito, come detto, della sedicesima edizione del Trofeo Nazionale “Smart Project Omron”, alla quale hanno partecipato docenti e studenti frequentanti le classi terminali degli istituti secondari di Secondo Grado. La scorsa settimana, il macchinario è stato presentato al “Maker Faire Rome 2023”, riscuotendo un vivo e sincero apprezzamento da parte di studenti e docenti che, in massa, hanno visitato lo stand dell’ITIS “Morosini”. Nella giornata di Sabato 21 Ottobre, inoltre, i ragazzi, con i docenti al seguito, hanno ricevuto il plauso di uno dei massimi esponenti di “Arduino Italia” che si è complimentato con gli ideatori del progetto.
“Il progetto rappresenta un efficace esempio di industria 4.0 low budget, considerato che diversi componenti sono stati recuperati – spiegano gli studenti – a testimonianza del fatto che tale modo di creare un macchinario permette costi non elevati nel contesto della transizione ecologica”. All’interno dei laboratori dell’istituto, sono stati creati motori e componenti elettromeccanici su schema elettrico elaborato per merito del software Sysmac Studio Educational che ha permesso il funzionamento in modalità automatica.
Davvero un grande successo per l’ITIS “Morosini”, grazie alle due Dirigenti Scolastiche che si sono avvicendate alla guida dell’Istituto, Dott.sse Marone e Morgia, agli studenti, ai docenti ed al personale tutto.
Circa 40mila euro per pulizia di vegetazione arbustiva infestante
La manutenzione ordinaria non veniva eseguita dal 2017
Nell’area importanti lavori di manutenzione e sicurezza stradale
Dopo oltre 30 anni lavori su collettore fognario danneggiato, per mitigare allagamenti
È in corso a Ponte Milvio un intervento di edilizia acrobatica con fune per rimuovere la vegetazione infestante di entrambe le facciate, delle pile, degli archi e delle ringhiere. Le lavorazioni, eseguite dal Dipartimento Csimu, hanno costo di circa 40mila euro e termineranno in 15 giorni.
Il Sindaco Gualtieri, insieme all’assessore ai Lavori pubbliciOrnella Segnalini, si è recato questa mattina sul ponte per verificare lo stato di avanzamento dei lavori. Sul posto anche il presidente del Municipio XV, Daniele Torquati.
L’intervento in corso è molto importante dal punto di vista del decoro, ma soprattutto è fondamentale per la conservazione dello storico ponte monumentale e per la sicurezza idraulica dell’area di piazzale di Ponte Milvio. Gli arbusti infestanti, di dimensioni spesso rilevanti, con il tempo possono provocare distacchi e crolli di parti di muratura e l’intervento non era più procrastinabile, tenuto conto che da circa 6 anni non veniva estirpata la vegetazione, particolarmente infestante in quest’area. Per le lavorazioni ci si è avvalsi di un intervento di edilizia acrobatica con fune come accaduto il mese scorso a Ponte Sant’Angelo. Le operazioni, infatti, sono eseguite da due operai specializzati che stanno eliminando gli elementi arborei manualmente o con l’utilizzo di piccoli strumenti (come il seghetto elettrico) con la massima cura per preservare la parte storico monumentale degli elementi lapidei, sotto la supervisione della Sovrintendenza Capitolina.
“Questo è un lavoro importantissimo che stiamo facendo su Ponte Milvio con l’edilizia acrobatica. L’obiettivo è quello di eliminare il verde infestante, così da ridurre il rischio idraulico e curare il decoro di uno dei ponti più antichi e belli di Roma. Ringrazio l’assessore Segnalini e il Csimu per il grande lavoro che stanno facendo non solo qui a Ponte Milvio ma in tutta la città, per intervenire laddove spesso non si interveniva da troppi anni con la necessaria manutenzione.”, ha commentato il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
Per l’assessoreSegnalini: “Stiamo lavorando in modo eccezionale su uno dei ponti più importanti e rappresentativi di Roma. Non veniva pulito dal 2017, ma grazie al Csimu e alla collaborazione della Sovrintendenza capitolina stiamo svolgendo un lavoro che restituisce dignità e bellezza al ponte. Inoltre, la rimozione degli arbusti salvaguarda il ponte da eventuali piene. Sull’area stiamo operando diverse attività di messa in sicurezza stradale e soprattutto lavoriamo al ripristino del Collettore Alto Farnesina, grazie al quale riusciremo a mitigare gli allagamenti della zona”.
L’area di Ponte Milvio nel corso dell’ultimo anno è stata interessata da diversi interventi. A dicembre 2022 si è concluso il restyling del piazzale e della via Cassia fino a via Oriolo romano (rifacimento manto stradale, segnaletica e strisce, e pulizia e verifica funzionale di tombini e caditoie). In questo momento sono in corso i lavori di riqualificazione dei marciapiedi e dello slargo del Lungotevere Maresciallo Diaz nel tratto compreso tra Ponte Duca D’Aosta e Ponte Milvio e nei prossimi mesi saranno riqualificati in notturna il Lungotevere Grande Ammiraglio Thaon di Revel e il Lungotevere Salvo D’Acquisto.
Inoltre, per mitigare gli allagamenti che colpiscono le aree di Ponte Milvio, Tor di Quinto e Corso Francia, il Dipartimento Csimu sta procedendo al ripristino del Collettore Alto Farnesina che era stato danneggiato nel 1990 durante le costruzione della copertura dell’Olimpico. Una delle principali cause degli allagamenti dell’area dipende infatti dalla mancata funzionalità del collettore fognario. Questo intervento, atteso da oltre 30 anni, ha un costo di 11 milioni del bilancio capitolino e sarà concluso in 24 mesi.
Lunedì 30 ottobre il Guardasigilli incontrerà a Washington al Department of Justice l’Attorney general, Merrick Garland.
Ad Ottawa, mercoledì 1 e giovedì 2 novembre il Ministro Nordio ha in agenda incontri di lavoro con il suo omologo, Arif Virani, Ministro della Giustizia e Attorney general, e poi con il Presidente della Corte costituzionale, Richard Wagner. Previsti anche colloqui con parlamentari canadesi di origine italiana.
Ultima tappa della missione a New York City: venerdì 3 novembre, è previsto un confronto tra il Guardasigilli e la presidente della New York City Bar Association, Susan Kohlmann, sul tema del processo accusatorio.
Nello stesso giorno, al Consolato generale il Guardasigilli terrà una lectio magistralis dal titolo “Contrasting anti-Semitism and racism in Italian justice”. Seguirà, sempre al Consolato generale, un punto stampa conclusivo della missione.
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