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“La colpa di avere ragione. Francesco d’Assisi e Pier Paolo Pasolini. Una profezia inascoltata” al Teatro di Documenti dal 6 all’11 ottobre

Una missione fallisce davvero quando non riesce a cambiare il mondo, o quando è il mondo a scegliere di non cambiare?

È attorno a questa domanda che si sviluppa “La colpa di avere ragione. Francesco d’Assisi e Pier Paolo Pasolini. Una profezia inascoltata”, spettacolo tratto dal testo di Aldo Tei, con adattamento e regia di Alessandro Sena, in scena dal 6 all’11 ottobre al Teatro di Documenti.

Al centro della scena, due figure lontane nel tempo ma accomunate dalla radicalità dello sguardo sul proprio presente: Francesco d’Assisi e Pier Paolo Pasolini. Due uomini che, attraverso linguaggi e percorsi profondamente diversi, hanno scelto di non sottrarsi alle contraddizioni della propria epoca, mettendo in discussione convenzioni, modelli e certezze consolidate. Due voci che hanno continuato a interrogare il proprio tempo anche quando il tempo sembrava non volerle ascoltare.

È da questo incontro impossibile che nasce la struttura dello spettacolo: un processo immaginario nel quale Francesco e Pasolini vengono chiamati a rispondere non soltanto delle proprie scelte, ma soprattutto di ciò che quelle scelte hanno lasciato in eredità. E, in questo tribunale sospeso tra storia e contemporaneità, è il pubblico a diventare giuria.

Il giudizio, allora, non riguarda soltanto gli uomini, ma le idee che hanno incarnato, le domande che hanno sollevato e la responsabilità di chi, davanti a una verità scomoda, sceglie se ascoltarla oppure voltarsi dall’altra parte.

Due sguardi, un’unica domanda

Francesco d’Assisi e Pier Paolo Pasolini appartengono a mondi apparentemente inconciliabili. Il primo ha scelto la povertà e una radicale adesione al messaggio evangelico; il secondo ha attraversato la seconda metà del Novecento tra poesia, letteratura, cinema e giornalismo, osservando con lucidità le trasformazioni della società italiana. A unirli non è dunque una somiglianza biografica, ma la capacità di interrogare il proprio tempo fino a metterne in discussione le fondamenta.

Lo spettacolo parte da questa tensione per costruire un confronto che supera il racconto delle loro vite e arriva al presente. Le loro parole diventano materia viva di un dibattito che riguarda ancora oggi il rapporto tra verità e potere, tra responsabilità individuale e responsabilità collettiva, tra il desiderio di cambiare il mondo e la resistenza del mondo stesso al cambiamento.

Che cosa accade quando una voce vede prima degli altri? E quanto può essere difficile avere ragione quando nessuno è disposto ad ascoltare?

Sono domande che la scena affida direttamente agli spettatori. La giuria chiamata a esprimersi su Francesco e Pasolini finisce così per trovarsi davanti a uno specchio: il vero processo riguarda anche il presente, le nostre scelte e il modo in cui ciascuno decide di rapportarsi alle trasformazioni del proprio tempo.

In scena Luciano Albanese, Michele Albini, Stefano Antonucci, Angelica Cason, Dimitri D’Urbano, Antonio Pellegrini, Marta Porfiri, Stefania Ranieri, Francesca Ripari e Francesco Sgro.

In La colpa di avere ragione, il teatro assume così la forma di un tribunale, ma anche di un luogo di ascolto. Francesco d’Assisi e Pier Paolo Pasolini vengono posti davanti alla storia, mentre il pubblico è invitato a confrontarsi con le loro parole, le loro scelte e ciò che hanno lasciato in eredità.

E la domanda iniziale torna, inevitabile: una missione fallisce quando non riesce a cambiare il mondo, o quando il mondo, pur avendo ascoltato, sceglie di non cambiare?

Testo: Aldo Tei
Adattamento e regia: Alessandro Sena
In scena: Luciano Albanese, Michele Albini, Stefano Antonucci, Angelica Cason, Dimitri D’Urbano, Antonio Pellegrini, Marta Porfiri, Stefania Ranieri, Francesca Ripari, Francesco Sgro
Aiuto regia: Simonetta Di Coste
Foto di scena: Nina Kulishova
Elaborazioni musicali: Peste
Costumi: Sartoria Tarantino
Arredi: Artefatto
Organizzazione generale: Emmanuel Rouillier

Martedì 6, mercoledì 7, giovedì 8 e venerdì 9 ottobre ore 20.45
Sabato 10 ottobre ore 17.30 e ore 20
Domenica 11 ottobre ore 17.30
Costo biglietto: ridotto 15 euro, intero 20 euro, tessera euro 3

Teatro di Documenti
via Nicola Zabaglia, 42
00153 Roma
tel. 06/45548578
cell. 328/8475891
teatrodidocumenti@libero.it
www.teatrodidocumenti.it

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