RIETI – Entra nel vivo l’attesa per l’avvio della campagna olearia 2026 nel Reatino e in tutta la Sabina. I produttori locali e i frantoi del territorio stanno completando gli ultimi preparativi tecnici in vista di una raccolta che, secondo le prime stime delle associazioni di categoria, si preannuncia di altissima qualità, sebbene caratterizzata da una quantità contenuta a causa dell’andamento climatico dei mesi estivi.
L’olio extravergine d’oliva della Sabina DOP, fiore all’occhiello dell’economia agricola laziale, si conferma al centro delle strategie di promozione della Camera di Commercio e degli enti locali. Per questa stagione sono previsti controlli rigorosi sulla filiera per garantire la massima tracciabilità del prodotto, oltre a una serie di iniziative sul territorio volte a unire la raccolta nei campi al turismo enogastronomico nei borghi.
I sindaci del comprensorio sabino hanno sottolineato l’importanza di sostenere le aziende agricole locali di fronte alle sfide della transizione green e dei costi di gestione. “La raccolta dell’oliva non è solo tradizione, ma un comparto produttivo cruciale che sostiene centinaia di famiglie e tutela il nostro paesaggio”
dichiarano i rappresentanti locali.
I frantoi apriranno ufficialmente i battenti a metà ottobre, dando il via alla produzione del “primo olio” che sarà protagonista di fiere e mercati in tutto il Lazio fino a dicembre.

