L’attacco nel Donetsk ha centrato i mezzi nell’ora di punta. Kiev accusa: «Colpiti deliberatamente». Nel frattempo si apre un fronte con l’Italia: il Cremlino attacca Tajani definendo «malsane» le accuse di interferenze elettorali.
ROMA – Un nuovo, pesantissimo attacco contro la population civile sconvolge la regione del Donetsk. Un raid condotto dalle forze armate russe ha centrato in pieno due autobus del trasporto pubblico locale nella città di Kramatorsk, provocando una strage. Il bilancio provvisorio delle autorità ucraine riferisce di almeno 30 morti e 18 feriti, con i soccorritori ancora impegnati a scavare tra le lamiere dei veicoli distrutti. La tragedia si inserisce in un clima di fortissima tensione diplomatica che coinvolge direttamente anche il governo italiano, bersaglio di duri attacchi verbali da parte del Cremlino.
La dinamica del raid: «Civili presi di mira intenzionalmente»
Secondo quanto riferito dal capo dell’amministrazione statale regionale di Donetsk, Vadym Filashkin, i due autobus di linea si trovavano esattamente nell’epicentro dell’esplosione nell’ora di punta. Le autorità di Kiev e la procura locale hanno immediatamente denunciato la natura deliberata del raid. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha reagito con durezza, parlando di un atto brutale contro persone inermi: «Questo attacco non rimarrà senza risposta. La Russia sta cercando di cancellare ogni forma di vita nel Donbass e merita una reazione ferma e globale». A causa del drastico peggioramento delle condizioni di sicurezza, l’amministrazione regionale ha ordinato l’immediata sospensione del trasporto pubblico in tutta l’area.
Mosca attacca Tajani: «Dichiarazioni irrispettose e malsane»
Parallelamente al fronte bellico, si surriscaldano i canali diplomatici tra la Russia e l’Italia. A innescare la reazione furiosa di Mosca sono state le recenti dichiarazioni del Ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani in merito ai rischi concreti di interferenze e ombre informatiche russe sulle prossime scadenze elettorali in Italia.
La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha replicato con toni durissimi, respingendo ogni addebito e attaccando direttamente il titolare della Farnesina: «Definiamo ‘malsane’ e totalmente irrispettose nei confronti dei cittadini italiani le insinuazioni fornite dal ministro Tajani su presunte intromissioni russe». Le parole della portavoce evidenziano una frattura diplomatica sempre più profonda tra Roma e Mosca, acuità dal fermo posizionamento dell’Italia a sostegno di Kiev.
La condanna internazionale
La reazione dell’Occidente di fronte al massacro di Kramatorsk non si è fatta attendere. Lo stesso Antonio Tajani, prima delle repliche giunte dal Cremlino, aveva espresso la più ferma condanna da parte del governo italiano per il sistematico martellamento russo sulle infrastrutture civili ucraine, che continua a mietere decine di vittime innocenti in tutto il Paese. Nel frattempo, dalle cancellerie internazionali giungono forti preoccupazioni per l’escalation militare, con la NATO e i vertici di sicurezza statunitensi che monitorano costantemente il concreto rischio di un allargamento geografico del conflitto.
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Raid russo su autobus a Kramatorsk: 30 morti. Scontro Mosca-Tajani - Meta Description:
Strage nel Donetsk: missili russi colpiscono due bus di civili a Kramatorsk provocando almeno 30 vittime. Intanto Mosca attacca Tajani: "Le sue accuse sono malsane". - Testo per la didascalia della foto: Un momento dei soccorsi nell’oblast di Donetsk. Il nuovo raid russo su Kramatorsk ha provocato una strage di civili e riacceso lo scontro diplomatico internazionale.
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