Il rapporto Caritas: il numero di famiglie in povertร assoluta รจ aumentato del 43,3%. Ci sono 5,7 milioni di italiani in condizioni di indigenza
di Vittorio Di Mambro Rossetti
ROMA โ In occasione della nona Giornata mondiale dei poveri (domenica 16 novembre 2025), Caritas Italiana pubblica la ventinovesima edizione del Rapporto su povertร ed esclusione sociale in Italia. A quasi trentโanni dal primo volume โI bisogni dimenticatiโ (1996), il Rapporto 2025 sceglie di portare al centro del dibattito pubblico quei fenomeni che restano spesso ai margini dello sguardo: disuguaglianze economiche, povertร multidimensionali, azzardo industriale di massa, violenza sulle donne, povertร energetica. Sono i โfuori campoโ della societร italiana.
In Italia la povertร assoluta coinvolge oggi una quota sempre piรน ampia della popolazione. Secondo i dati diffusi da Istat il 14 ottobre, il 9,8% degli italiani โ oltre 5,7 milioni di persone e 2,2 milioni di famiglie (8,4% dei nuclei) โ vive in condizioni di indigenza. Negli ultimi dieci anni il fenomeno รจ cresciuto in modo significativo: il numero di famiglie in povertร assoluta ha registrato un +43,3%, segno di un processo di radicamento che ha reso la povertร una componente strutturale del tessuto sociale nazionale.
Accanto alla povertร economica, il Rapporto mette a fuoco la crescita delle disuguaglianze. In Italiaย il 10% delle famiglie piรน ricche detiene circa il 60% della ricchezza complessiva. Almeno 10 milioni di adulti dispongono di risparmi liquidi inferiori ai 2.000 euro, insufficienti per reggere uno shock come la perdita del lavoro o una malattia.Le rilevazioni della rete Caritas confermano e approfondiscono le tendenze evidenziate dai dati ufficiali, mostrando come alla povertร economica si affianchi spesso una piรน ampia vulnerabilitร sociale e relazionale delle persone.
Nel 2024 i Centri di Ascolto Caritas hanno sostenuto 277.775 famiglie, pari al 12% di quelle in povertร assoluta, con un aumento del 3% rispetto al 2023 e del + 62,6% rispetto al 2014. Tra queste, oltre una su due presenta almeno due forme di disagio appartenenti ad ambiti diversi, mentre una su tre ne manifesta tre o piรน, a conferma del carattere interconnesso e cumulativo delle povertร contemporanee.
Per leggere meglio questa complessitร , Caritas Italiana ha avviato uno studio pilota che ha portato alla costruzione di un indice sintetico di vulnerabilitร individuale. Oltre il 67% delle persone con bisogni in tre o piรน ambiti rientra in una fascia di vulnerabilitร medio-alta o alta. Gli interventi puramente assistenziali non bastano piรน, serve un cambio di paradigma verso politiche integrate e percorsi โcapacitantiโ che restituiscano alle persone autonomia, dignitร e possibilitร di futuro.
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