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Lanuvio. Torre d’Oro, 18 artisti per un palco da big

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Torre d’Oro 2026 a Lanuvio il 22 e 23 agosto
La locandina della XXVII Torre d’Oro, in programma a Lanuvio il 22 e 23 agosto 2026 in Largo Vittime di Brescia.

La Torre d’Oro torna il 22 e 23 agosto a Lanuvio: gara dal vivo, un’opportunità per il vincitore e ospiti con una storia che va dalla comicità di Zelig alla musica solidale.

Lanuvio, 13 agosto 2026 – Diciotto artisti, due serate di musica dal vivo e un premio che può portare il vincitore oltre il palco di Lanuvio. Sabato 22 e domenica 23 agosto torna la Torre d’Oro, manifestazione canora arrivata alla 27ª edizione. L’appuntamento è alle 21 in Largo Vittime di Brescia, dove concorrenti, musicisti e ospiti daranno vita a un fine settimana dedicato alla musica e allo spettacolo.

La manifestazione fa parte del calendario dell’Estate lanuvina 2026. Il Comune di Lanuvio la presenta nella propria scheda ufficiale come XXVIIª edizione, definendola una manifestazione storica dedicata alla musica dal vivo e al talento. La direzione artistica è ancora una volta affidata al musicista e compositore Mauro Ingafù, figura che accompagna da anni il percorso della Torre d’Oro.

Il centro della manifestazione saranno però i concorrenti. Secondo la comunicazione fornita dagli organizzatori, saranno 18 gli artisti chiamati a esibirsi, utilizzando basi musicali oppure i propri strumenti. A valutarli sarà una giuria composta da professionisti del settore discografico. Sono previsti riconoscimenti per i primi tre classificati e un premio della critica decretato dal presidente della giuria.

Per il vincitore, sempre secondo quanto annunciato dall’organizzazione, ci sarà soprattutto la possibilità di aprire il concerto di un noto cantante italiano. Il nome dell’artista non è stato ancora comunicato nel materiale ricevuto e quindi non è possibile anticiparlo. È però questo l’elemento che dà alla competizione una prospettiva ulteriore: il primo premio non si esaurirà nella serata della proclamazione, ma dovrebbe trasformarsi in una nuova occasione per esibirsi davanti al pubblico.

Per capire il significato della gara basta tornare indietro di dodici mesi. La 26ª edizione del 2025 vide salire sul gradino più alto del podio Marysol Bucci, 17 anni, di Roma, con l’interpretazione di “Listen”. Alle sue spalle arrivò Lorenzo Cherubini, 18 anni, di Rocca Massima, che scelse invece di presentare un proprio brano inedito, “Diventare grandi”. Terza fu Veronica Morelli, 14 anni, di Velletri, con “I Have Nothing”. Il premio della critica andò a Massimiliano Vari, 33 anni, di Roma, con “Beautiful Things”. La cronaca dell’edizione parla di circa venti partecipanti provenienti da Lazio, Campania e Abruzzo.

Età, provenienze e scelte musicali differenti restituiscono meglio di qualsiasi formula promozionale la natura della Torre d’Oro: un palco sul quale possono incontrarsi giovanissimi interpreti, concorrenti più maturi e artisti che provano a portare davanti a una giuria anche musica propria. Il passaggio dalla 26ª edizione del 2025 alla 27ª Torre d’Oro di quest’anno conferma inoltre una continuità che non ha bisogno di essere enfatizzata: ventisette edizioni rappresentano già, da sole, un radicamento nella vita culturale locale.

A tenere insieme questa storia c’è Mauro Ingafù. Il suo nome compare anche nelle cronache della precedente edizione come musicista, compositore e organizzatore della manifestazione. Nel 2026 torna alla direzione artistica e sarà anche tra i protagonisti annunciati per la prima delle due serate.

Sabato 22 agosto il programma prevede infatti la presenza dei vincitori delle passate edizioni e dello stesso Ingafù. Domenica 23 il registro cambierà con due ospiti che arrivano da percorsi molto diversi: il duo comico I Sequestrattori e il cantautore Luca Guadagnini.

Dietro il nome dei Sequestrattori ci sono Barbara Boscolo e Christian Generosi, coppia anche nella vita. Il loro percorso artistico comune è iniziato nei primi anni Duemila dopo le esperienze nell’animazione turistica. Nel 2005 hanno vinto il Premio Charlot e tra il 2010 e il 2012 sono entrati nel cast di Zelig Off. Nel loro curriculum figurano anche Ottovolante su Rai Radio2 e SCQR – Sono Comici Questi Romani su Comedy Central. La loro comicità prende spunto soprattutto dalla vita di coppia e dalle differenze tra i due protagonisti.

Quello di Luca Guadagnini è invece un percorso nel quale da tempo musica e impegno solidale procedono insieme. Il cantautore è l’ideatore, con la moglie Genni, di Rock per un Bambino, nato nel 2009 nel ricordo della figlia Aurora, scomparsa prematuramente a causa di un tumore infantile. La manifestazione sostiene l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e nel tempo ha superato i 275 mila euro di donazioni.

Proprio nel maggio scorso Rock per un Bambino ha raggiunto la sedicesima edizione al PalaCesaroni di Genzano. Sul palco sono arrivati, tra gli altri, Le Vibrazioni, Amedeo Minghi e Leo Gassmann. Guadagnini si è esibito con la propria band e con “Tornerà l’Aurora”, il brano legato alla storia della manifestazione, presentando anche il nuovo progetto discografico Appuntamento all’universo.

La sua presenza alla Torre d’Oro assume un significato particolare anche per un altro elemento previsto quest’anno a Lanuvio. La locandina ufficiale annuncia infatti un premio e una raccolta solidale del pubblico a sostegno di Giorgio Ferranti nella sua lotta contro la malattia di Lafora. Su questo aspetto è corretto fermarsi alle informazioni rese pubbliche dall’organizzazione, senza entrare in dettagli sanitari personali non necessari al racconto.

A presentare le due serate saranno Tiziana Mammucari e Giancarlo Aluigi, mentre Radio Roma è indicata nella locandina come radio sponsor. Anche Mammucari incrocia il percorso di uno degli ospiti: lo scorso maggio ha condotto proprio la sedicesima edizione di Rock per un Bambino a Genzano.

La locandina indica inoltre il contributo della Regione Lazio e riporta, per il Comune di Lanuvio, i nomi del sindaco Andrea Volpi e dell’assessore a Eventi e Turismo Irene Quadrana. L’appuntamento rientra nella programmazione estiva comunale, che prosegue fino alla fine di agosto con iniziative distribuite tra Lanuvio e Campoleone.

Ma il punto della Torre d’Oro resta il palco. Prima degli ospiti, prima della comicità e prima delle premiazioni, ci saranno 18 persone chiamate a misurarsi con una canzone e con una giuria. La precedente edizione ha mostrato quanto possano essere diverse per età, provenienza e percorso musicale. Quella del 2026 aggiunge, secondo gli organizzatori, una possibilità concreta per chi arriverà primo: tornare a esibirsi aprendo il concerto di un artista affermato.

Per il pubblico di Lanuvio significa avere due serate di spettacolo, sabato 22 e domenica 23 agosto dalle ore 21 in Largo Vittime di Brescia. Per chi salirà sul palco la prospettiva è diversa: essere ascoltato, valutato e provare a trasformare una gara locale nella tappa successiva del proprio percorso musicale.

Dopo ventisette edizioni, è probabilmente qui che la Torre d’Oro conserva il suo significato più semplice: un palco del territorio che continua ad accendersi per lasciare spazio a nuove voci.