I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, nell’ambito del dispositivo permanente di controllo del territorio nelle aree urbane della Capitale, hanno sequestrato circa un mezzo chilo di sostanze stupefacenti.
L’intervento è stato eseguito in Via Carlo Emanuele I dai militari del Gruppo Pronto Impiego di Roma, i quali hanno intercettato un uomo dopo che lo stesso, alla vista della pattuglia dei “Baschi Verdi”, aveva tentato di sottrarsi al controllo disfandosi repentinamente di uno zaino.
La perquisizione immediata del bagaglio ha consentito di rinvenire circa 81,5 grammi di hashish e 43,5 grammi di marijuana, già suddivisi in dosi pronte per la commercializzazione, insieme a un bilancino di precisione. In ragione della flagranza di reato, le attività di polizia giudiziaria sono state estese all’abitazione dell’indagato.

La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di individuare e sottoporre a sequestro ulteriori 301 grammi di hashish e 64 grammi di marijuana.
Complessivamente, l’operazione ha portato al sequestro di oltre 490 grammi di sostanze stupefacenti, oltre al materiale strumentale alla pesatura e al confezionamento delle singole dosi.
L’attività svolta si inquadra nelle linee d’azione del Corpo tese a rafforzare la legalità e la sicurezza pubblica, in stretto collegamento con le decisioni assunte in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica (C.O.S.P.) su indicazione del Prefetto di Roma.
In tale contesto, il contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti risponde alla finalità strategica di prevenire i fenomeni di illegalità diffusa e di criminalità predatoria sul territorio, mirando a monitorare le aree urbane maggiormente esposte a situazioni di rischio, concorrendo alla salvaguardia della sicurezza della cittadinanza e al contrasto dei flussi finanziari illeciti derivanti dal mercato degli stupefacenti.
Si precisa che il procedimento penale verte nella fase delle indagini preliminari e che, per il principio della presunzione di innocenza, la responsabilità delle persone sottoposte a indagine sarà definitivamente accertata solo ove intervenga una sentenza irrevocabile di condanna.















