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POGGIO NATIVO: I CARABINIERI ARRESTANO PER RICICLAGGIO, RICETTAZIONE E DETENZIONE ABUSIVA DI ARMI E MUNIZIONI

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Prosegue con incisività ed efficacia l’azione di controllo del territorio posta in essere dai Carabinieri della Compagnia di Poggio Mirteto, finalizzata al contrasto dei reati contro il patrimonio e al recupero di armi illegalmente detenute.

Nel pomeriggio i militari dell’Aliquota Radiomobile del N.O.R.M. hanno tratto in arresto in flagranza di reato un trentenne reatino che dovrà rispondere dei reati di riciclaggio, ricettazione e detenzione abusiva di armi e munizioni.

foto moto 1

L’operazione è scattata a Poggio Nativo a seguito del controllo di un’autovettura che presentava una targa sospetta. Decisiva si è rivelata la professionalità e l’attento fiuto investigativo dei militari dell’Arma, che durante le fasi di controllo, hanno notato un’alterazione della targa con numeri modificati, eseguita al fine di eludere i controlli delle forze di polizia e i sistemi automatici di lettura targhe.

I riscontri immediati effettuati tramite le banche dati in uso alle forze di polizia, hanno consentito di appurare che l’autovettura era stata rubata nel mese di luglio in danno ad una persona anziana. I militari hanno esteso le successive verifiche, con una perquisizione anche presso l’abitazione del giovane che ha permesso di rinvenire una pistola semiautomatica carica di colpi e 10 orologi di valore.

I successivi e tempestivi accertamenti investigativi hanno poi permesso di ricondurre quanto rinvenuto ad una refurtiva di un furto in appartamento perpetrato poche ore prima a Poggio Nativo ai danni di un reatino, il quale aveva appena formalizzato la denuncia del furto. L’autovettura, l’arma, le munizioni e l’intera refurtiva sono state sottoposte sotto sequestro penale ed il giovane a seguito delle schiaccianti prove raccolte, è stato arrestato e messo a disposizione dei magistrati.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.