Sono state approvate le procedure operative standard per la Provincia di Rieti, in attuazione di direttive e linee guida del Ministero dell’Interno per la rilevazione, il referral e la presa in carico delle persone richiedenti e/o titolari di protezione internazionale portatrici di vulnerabilità.
Il documento è stato siglato lo scorso 2 ottobre presso la Prefettura di Rieti, alla presenza dei rappresentanti di tutti gli Enti, istituzionali e non, che intervengono nelle varie fasi dell’accoglienza delle persone migranti in arrivo sul territorio: dal primo soccorso sino all’inserimento nei centri di accoglienza ed al successivo avvio all’autonomia.
L’approvazione chiude i lavori dei tavoli tecnici costituiti e presieduti dalla Prefettura a partire dal 2025, dedicati a ciascuna delle possibili vulnerabilità da intercettare e prendere in carico con un’azione congiunta sul territorio al fine di creare una “rete” utile a sostenere i percorsi di cura e di integrazione dei soggetti in condizione di vulnerabilità.
Ciò nel rispetto e a tutela della dignità della persona e in attuazione del principio di uguaglianza sostanziale di cui all’art 3 della Costituzione, affinché, anche a fronte di tali situazioni di vulnerabilità, i richiedenti possano accedere in condizioni di parità alle procedure di riconoscimento della protezione internazionale e all’accoglienza.
Fondamentale per conseguire questo obiettivo è il coordinamento tra le autorità coinvolte a livello locale nel sistema di accoglienza, per realizzare una efficace circolarità informativa e azioni sostenibili a tutela di persone affette da disturbi mentali, minori, disabili, anziani, vittime di tratta, vittime di violenze psicologiche fisiche e sessuali o legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere.
Attraverso la virtuosa sistematizzazione delle buone prassi già in essere a livello territoriale, Regione Lazio, Comune di Rieti, Questura, ASL di Rieti, Ufficio Scolastico Provinciale di Rieti, Caritas, Croce Rossa, SAI, Enti gestori dei CAS, Case famiglia e Centri antiviolenza operanti sul territorio si sono ora dotati di procedure e strumenti uniformi per aiutare una corretta informazione, una efficace collaborazione tra gli attori coinvolti per fornire un’ accoglienza misurata ed adeguata alle specifiche esigenze della persona.
