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Pensioni, scatta la rivalutazione piena fino a 4 volte il minimo: ecco come cambiano gli importi

Si prospettano importanti novità sul fronte previdenziale per milioni di pensionati italiani. Con l’avvio del nuovo anno, il meccanismo di adeguamento degli assegni al costo della vita subisce una rimodulazione strategica che premierà soprattutto i redditi medio-bassi. La novità principale riguarda il ritorno alla rivalutazione piena al 100% per tutti i trattamenti pensionistici che non superano di quattro volte la soglia del minimo INPS.

Questo intervento punta a restituire potere d’acquisto a una vasta platea di cittadini penalizzati dall’inflazione degli ultimi anni, garantendo una protezione totale del valore reale delle loro pensioni.

Chi beneficerà dell’adeguamento al 100%

Il sistema a scaglioni prevede che l’indice di rivalutazione (agganciato ai dati definitivi sull’inflazione) venga applicato integralmente agli assegni mensili che si attestano entro un limite preciso. Nel dettaglio, considerando la soglia del trattamento minimo fissata per il 2026, la protezione massima scatterà per tutte le pensioni che non superano la soglia complessiva lorda di 2.487,80 euro mensili.

Per questa fascia di pensionati, l’aumento sarà calcolato applicando l’intera percentuale di inflazione registrata, traducendosi in un incremento netto direttamente visibile sul cedolino.

Lo schema delle fasce e i nuovi importi lordi per il 2026

Per gli assegni di importo superiore a quattro volte il minimo, l’adeguamento non scompare ma subisce una penalizzazione progressiva a scaglioni. Di seguito viene riportata la ripartizione ufficiale delle fasce di rivalutazione in base all’importo lordo mensile:

Quando arriveranno i nuovi importi

L’applicazione dei nuovi conteggi da parte dell’INPS avverrà in modo del tutto automatico. I pensionati vedranno i primi incrementi e l’adeguamento delle cifre direttamente nei cedolini dei primi mesi del nuovo anno, comprensivi degli eventuali conguagli accumulati.

Questo provvedimento rappresenta una boccata d’ossigeno cruciale in una congiuntura economica ancora segnata dal caro vita, ponendo un freno alla svalutazione dei risparmi previdenziali accumulati in una vita di lavoro.


Cav. Dr. Piero Fusaglia
Direttore Responsabile


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