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Infrastrutture e trasporti, la linea del MIT: pugno duro sugli scioperi, fondi anti-rincari e accelerazione sui cantieri

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato dal vicepremier Matteo Salvini, accelera nell’attuazione di una linea programmatica improntata sulla fermezza istituzionale e sulla tutela della continuità dei servizi. Con l’apertura dei tavoli strategici di fine ottobre 2026, il dicastero ha messo in campo una serie di provvedimenti determinanti: dal ricorso immediato alla precettazione per disinnescare il blocco totale della mobilità nazionale, fino allo stanziamento di risorse straordinarie in Manovra per compensare il caro-materiali nei cantieri aperti.

L’indirizzo politico è chiaro: proteggere il diritto alla mobilità di cittadini e pendolari e, al contempo, blindare la prosecuzione delle grandi opere pubbliche da Nord a Sud.

Lo stop ai blocchi: la precettazione del mega-sciopero dei trasporti

Il provvedimento di maggior impatto politico delle ultime ore ha riguardato la firma dell’ordinanza n. 204 T da parte del Ministro Salvini, che ha imposto il rinvio dello sciopero generale nei comparti chiave dei trasporti (ferroviario, aereo, marittimo e trasporto pubblico locale). La decisione del MIT è scattata in virtù della “franchigia” legata alla commemorazione dei defunti, un periodo sensibile in cui la mobilità stradale e ferroviaria deve essere rigorosamente garantita per evitare il collasso dei collegamenti nazionali.

Dal dicastero di Porta Pia è stata ribadita una linea di condotta inflessibile: l’esecutivo riconosce la legittimità delle rivendicazioni sindacali, ma non intende tollerare la paralisi del Paese in concomitanza con scadenze civili e religiose fondamentali. I treni e i collegamenti principali hanno così viaggiato regolarmente, tutelando milioni di viaggiatori.

Manovra finanziaria: fondi governativi contro il caro-materiali

Sul fronte economico e della gestione dei cantieri, Salvini ha confermato lo stanziamento di coperture finanziarie mirate all’interno della nuova legge di Bilancio per contrastare gli extracosti delle materie prime. Il MIT si impegna a ridistribuire e spostare le risorse interne direttamente sulle opere già avviate.

L’obiettivo è duplice:

  • Compensare le imprese: Sostenere il comparto dell’edilizia e delle infrastrutture di fronte ai continui sbalzi dei prezzi di mercato.
  • Evitare i blocchi nei cantieri: Impedire che importanti arterie stradali e ferroviarie subiscano ritardi o sospensioni dei lavori a causa della mancanza di liquidità.

Il dossier Grandi Opere: l’obiettivo Ponte sullo Stretto

Infine, ottobre si chiude con una forte accelerazione sui tempi procedurali relativi al collegamento stabile tra Calabria e Sicilia. Il Ministro delle Infrastrutture ha annunciato ufficialmente che il traguardo prefissato per la fine dell’anno corrente è l’ottenimento del parere definitivo da parte della Corte dei Conti. Un passaggio burocratico cruciale per blindare l’iter normativo e finanziario del progetto dell’opera, considerata dal MIT il fulcro della modernizzazione logistica del Paese e del Mezzogiorno.

Cav. Dr. Piero Fusaglia
Direttore Responsabile

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