Il Sottosegretario al Lavoro illustra la strategia della Lega in vista della Manovra economica: tra flessibilità previdenziale sostenibile, sconti fiscali per il primo impiego dei giovani e tutela delle buste paga.
Nelle sue recenti apparizioni televisive sulle reti Rai e negli interventi pubblici, il Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Claudio Durigon, ha tracciato con chiarezza la rotta economica e previdenziale che la Lega intende imprimere alla prossima Legge di Bilancio. Al centro delle sue dichiarazioni spicca un duplice obiettivo: dare maggiore libertà di scelta ai lavoratori vicini alla pensione e spingere l’occupazione giovanile riducendo la pressione fiscale nei primi anni di carriera.
1. La scommessa previdenziale: “Quota 64” per favorire il ricambio
Il punto cardine della proposta firmata dal sottosegretario riguarda il superamento dei rigidi paletti d’uscita dal mercato del lavoro attraverso l’introduzione di una flessibilità anticipata a 64 anni d’età.
L’idea mossa da Durigon punta ad estendere il canale di uscita a 64 anni (attualmente previsto per chi ricade interamente nel sistema contributivo puro) anche ai lavoratori che rientrano nel sistema misto (ovvero chi possiede anzianità contributiva precedente al 1996).
“L’uscita anticipata deve essere una scelta assolutamente libera per il lavoratore, che sceglie di uscire prima accettando il ricalcolo contributivo del proprio assegno”.
Secondo le stime distribuite dalle strutture tecniche, la misura potrebbe coinvolgere una platea potenziale di circa 80 mila lavoratori all’anno. Un’operazione che, nelle intenzioni del Ministero, consentirebbe alle aziende di avviare un fisiologico e necessario ricambio generazionale, liberando posti di lavoro per i più giovani.
2. La tenuta dei conti pubblici e il “fattore fisco”
Di fronte alle perplessità sulla sostenibilità finanziaria dell’operazione, Durigon ha voluto rassicurare i mercati e il Ministero dell’Economia, sottolineando la tenuta complessiva del sistema previdenziale italiano:
- Entrate contributive da record: L’aumento dei dati sull’occupazione registrato negli ultimi mesi garantisce un flusso di entrate INPS solido e in costante crescita.
- Il ritorno fiscale allo Stato: Il Sottosegretario ha ricordato come la spesa previdenziale venga spesso valutata al lordo, senza considerare che circa 76 miliardi di euro rientrano quotidianamente nelle casse dello Stato sotto forma di trattenute IRPEF sugli assegni pensionistici.
3. Flat tax al 5% per i giovani e taglio del cuneo
Oltre al capitolo pensioni, la visione illustrata da Durigon guarda con particolare attenzione al mondo dei neoassunti. Per frenare la cosiddetta “fuga dei cervelli” e rendere più attrattivi i primi contratti di lavoro, la proposta leghista prevede l’applicazione di una Flat Tax agevolata al 5% per i giovani nei primi anni d’ingresso nel mercato del lavoro.
Sul fronte dei redditi medio-bassi, infine, Durigon ha ribadito la centralità del taglio del cuneo fiscale e contributivo, definendolo un pilastro fondamentale per sostenere il potere d’acquisto delle famiglie a fronte della spinta inflazionistica globale.
Le sfide sul tavolo
Il pacchetto di riforme tracciato da Claudio Durigon rappresenta uno dei dossier decisivi al tavolo della maggioranza di governo. La scommessa è chiara: coniugare la stabilità dei conti pubblici con misure di equità sociale e di ammodernamento del mercato del lavoro.
Cav. Dr. Piero Fusaglia
Direttore Responsabile

