Scatta da oggi una nuova misura di sollievo per gli automobilisti italiani e, in particolare, per il comparto dei trasporti e della logistica. Fino al prossimo 7 novembre è previsto un taglio temporaneo delle accise sul gasolio pari a 4,9 centesimi di euro al litro (che, considerando l’effetto dell’IVA al 22%, si traduce in un risparmio effettivo al distributore di quasi 6 centesimi di euro al litro).
La misura rappresenta una boccata d’ossigeno in una fase caratterizzata dalle oscillazioni dei prezzi del greggio sui mercati internazionali e dalle spinte inflazionistiche che pesano sui bilanci delle famiglie e delle imprese.
1. Quanto si risparmia davvero al pieno?
L’intervento ha un impatto immediato e misurabile sui costi di rifornimento per i proprietari di veicoli diesel:
- Pieno per un’autovettura media (50 litri): Il risparmio diretto si attesta attorno ai 3,00 euro per singolo rifornimento.
- Flotte commerciali e autocarri leggeri: Per chi percorre molti chilometri quotidianamente per lavoro, l’abbattimento del costo alla pompa consente un contenimento significativo delle spese operative nell’arco dell’arco temporale coperto dal provvedimento.
Benché si tratti di una misura a termine della durata di circa dieci giorni, il segnale inviato al mercato punta a stemperare gli aumenti che si stavano registrando nelle ultime settimane lungo le reti distributive autostradali ed extraurbane.
2. L’impatto sulla filiera agroalimentare e sulla logistica
Il prezzo del gasolio non incide soltanto sul portafoglio dei singoli automobilisti, ma rappresenta una variabile critica per l’intera filiera economica. In Italia oltre l’80% delle merci viaggia su gomma: qualsiasi riduzione sul costo del carburante per autotrazione si riflette positivamente sui costi di trasporto dei beni di prima necessità e dei prodotti agroalimentari, evitando un’ulteriore spinta sui prezzi al consumo nei supermercati.
Le associazioni di categoria del trasporto merci e del commercio accolgono con favore il provvedimento, ribadendo tuttavia la necessità di interventi strutturali e di più lungo respiro per stabilizzare i prezzi dell’energia e tutelare la competitività delle aziende.
3. Controlli e trasparenza ai distributori
Con l’entrata in vigore del nuovo calcolo delle accise, le autorità preposte e il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari in sinergia con la Guardia di Finanza monitoreranno la corretta ed immediata applicazione del ribasso da parte degli impianti di distribuzione sui territori regionali, per evitare fenomeni speculativi o mancati adeguamenti dei prezzi esposti al pubblico.
Gli utenti sono invitati a verificare sempre i prezzi praticati tramite i cartelli esposti e i portali ufficiali di rilevazione dei prezzi dei carburanti.
Cav. Dr. Piero Fusaglia
Direttore Responsabile

