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IL PESCATO รˆ TRADIZIONE ROMANA DA SEMPRE.

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Polpo in umido con crema di patate - Il Bocconcino
Polpo in umido con crema di patate - Il Bocconcino


Roma d’estate non รจ un deserto: รจ il posto giusto per ritrovarsi tra amici. Nell’osteria di Via Ostilia, a due passi dal Colosseo, la stagione calda porta in tavola anche il pesce di Anzio, Nettuno e Terracina

C’รจ un luogo comune che ogni estate torna puntuale come il caldo: Roma d’agosto รจ una cittร  deserta, chiusa, in attesa che i romani tornino dal mare. Chi lo dice, perรฒ, non ha mai passato una sera d’estate a Via Ostilia, a due passi dal Colosseo, con un tavolo di amici, un piatto al centro e il tempo che smette improvvisamente di correre. Roma d’estate non si svuota: cambia ritmo, e proprio in quel ritmo piรน lento ritrova il gusto della condivisione.

Basta allontanarsi di pochi passi dal flusso ordinato di guide turistiche e selfie stick per accorgersene: nelle strade davanti al Colosseo, al di lร  della turisticizzazione piรน superficiale, si respira ancora Roma. รˆ la Roma dell’anziano che, seduto fuori casa nell’ora piรน fresca della sera, racconta a chi ha voglia di fermarsi ad ascoltare; รจ la Roma del giovane che si rilassa su un muretto con gli amici, senza fretta, come si faceva prima che questo quartiere diventasse una cartolina. Il Bocconcino nasce e resiste esattamente in questo spazio di autenticitร  residua, in Via Ostilia, e ne condivide il carattere: non recita una parte per il turista di passaggio, continua semplicemente a essere ciรฒ che รจ sempre stato.

รˆ in questo spirito che va letta anche l’apertura della cucina romana al pesce. C’รจ un’idea, tanto diffusa quanto imprecisa, secondo cui la cucina romana sarebbe una cucina di sola terra e di quinto quarto, poco incline al mare. รˆ un pregiudizio che la storia gastronomica della cittร  smentisce: Roma รจ, e resta, cittร  di mare, anche se spesso ce lo scordiamo. Il pescato non รจ mai stato un’aggiunta o una moda: รจ tradizione, tanto quanto la coda alla vaccinara o i carciofi alla giudia. Per secoli, d’estate, la tavola romana si รจ aperta al pesce che arrivava dai porti limitrofi โ€” Anzio, Nettuno, Terracina โ€” alleggerendo il repertorio invernale con calamari, alici, seppie e paranza. Una consuetudine stagionale, non un’eccezione, e soprattutto un pretesto in piรน per restare a tavola insieme quando le giornate si allungano.

Il Bocconcino, l’osteria di Via Ostilia 23 guidata da Giancarlo Pragliola, recupera questa consuetudine senza tradirla. “La stagione calda รจ l’unico periodo dell’anno in cui ci concediamo qualche digressione”, raccontano dalla cucina. Una digressione, non una deviazione: il mare entra in menu accanto ai classici della tradizione, mai al loro posto โ€” e diventa il pretesto per un piacere che a Roma non passa mai di moda, quello di condividere il cibo con chi si ama, con la mole del Colosseo a fare da sfondo silenzioso.

Tra le ricette storiche che restano in carta anche d’estate, il polpo in umido su crema di patate e i calamaretti affogati rappresentano il punto di contatto tra la memoria della cucina laziale di mare e la tavola contemporanea. Accanto a questi, Il Bocconcino propone soprattutto piatti leggeri di pasta fresca, pensati per l’afa romana ma fedeli al metodo di ricerca che contraddistingue il locale: tonnarelli con alici, stracciatella e pistacchi; paccheri con ragรน di cernia, peperoni e basilico; spaghetti con orata e melanzane.

Sono piatti che non abbandonano l’identitร  del Bocconcino โ€” pasta fresca stesa a mano ogni mattina, ingredienti scelti con il criterio del “Chilometro Buono”, menu che cambia con la stagione โ€” ma la piegano al ritmo dell’estate, quando il corpo chiede leggerezza e il palato chiede comunque sostanza. Sono piatti pensati per stare al centro del tavolo, da passarsi, da commentare, da finire in due forchette anzichรฉ in una: la vera cucina romana, in fondo, รจ sempre stata un pretesto per restare insieme piรน a lungo.

รˆ la conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, che la cucina romana esiste eccome: non รจ un repertorio fisso e immutabile di quattro ricette da trattoria, ma una tradizione viva, capace di guardare al mare quando รจ il momento di farlo, senza per questo smettere di essere romana. E che Roma, d’estate, non รจ affatto un deserto: รจ, semmai, il posto migliore dove ritrovarsi tra amici, a un tavolo all’ombra del Colosseo, per riscoprire che il piacere piรน grande resta sempre lo stesso โ€” dividere il pane, o i tonnarelli, con chi si vuole bene.

Il Bocconcino

Via Ostilia 23 โ€” 00184 Roma ยท Tel. 06 770 791 75

Orari: giovedรฌโ€“martedรฌ 08:30โ€“23:30 ยท mercoledรฌ chiuso

Da luogo di reclusione a spazio di libertร : a Gaeta l’arte contemporanea dialoga con la memoria.

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Dal 10 al 26 luglio il Castello Angioino ospita โ€œCrossing Shiftโ€: Eduardo Paolozzi in dialogo con Gian Mario Conti, Roberto Franchitti ed Elaine Shemilt

C’รจ un luogo, nel Lazio meridionale, che per secoli ha rappresentato la reclusione e che oggi si offre alla collettivitร  come spazio di incontro, di conoscenza, di libertร . รˆ il Castello Angioino di Gaeta, sede prestigiosa dell’Universitร  degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, che dal 10 al 26 luglio ospiterร  la mostra collettiva โ€œCrossing Shiftโ€, un progetto espositivo site specific che mette in dialogo l’opera di Eduardo Paolozzi โ€“ tra i protagonisti della Pop Art britannica โ€“ con quella di tre artisti contemporanei: Gian Mario Conti, Roberto Franchitti ed Elaine Shemilt.

L’iniziativa, curata da Gina Ingrassia e Deirdre MacKenna, รจ organizzata e sostenuta dall’Associazione Cultura รจ Libertร  di Filignano, con il patrocinio dell’Ateneo di Cassino e la collaborazione del Comune di Viticuso e del Museo Pop Art Paolozzi. Quasi cinquanta opere occuperanno la Cappella San Teodoro, struttura del X secolo all’interno del complesso monumentale, in un percorso che intende far attraversare simbolicamente al visitatore il passaggio dalla costrizione alla rinascita, dalla chiusura all’apertura, dalla memoria a un nuovo sguardo sul presente.

Non รจ un caso che la scelta sia caduta proprio su questo luogo. Per decenni il Castello ha rappresentato uno spazio di reclusione e controllo; oggi, restituito alla collettivitร , si trasforma in luogo di incontro, conoscenza e libertร  di espressione. Come scrive nel suo saluto in catalogo Marco dell’Isola, Magnifico Rettore dell’Universitร  degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, si tratta di โ€œun luogo dalla straordinaria stratificazione storica che, grazie a un percorso di valorizzazione e di apertura alla collettivitร , รจ progressivamente divenuto uno spazio accademico di incontro, ricerca, produzione culturale e partecipazioneโ€.

รˆ questa metamorfosi, del resto, il cuore del progetto curatoriale. E a incarnarla รจ prima di tutto la figura di Eduardo Paolozzi, figlio di emigrati italiani in Scozia, che durante la Seconda guerra mondiale visse l’esperienza dell’internamento. Un trauma โ€“ quello della guerra, della perdita, dello sradicamento โ€“ che nella sua opera si traduce in una tensione costante tra frammentazione e ricostruzione, tra memoria e futuro. โ€œNelle sue immagini e sculture, Paolozzi ci diceva che il fascino della superficialitร  puรฒ mascherare e celare la follia di un mondo plasmato da lavoro intenso, consumismo, mass media e conflittiโ€, scrive Deirdre MacKenna, co-curatrice della mostra.

รˆ a questa riflessione che risponde Gian Mario Conti, che indaga la condizione dell’uomo contemporaneo, spesso intrappolato in dinamiche sociali, lavorative e psicologiche che ne limitano la libertร  individuale e l’autentica espressione di sรฉ โ€“ pur senza rinunciare, nelle sue opere, alla possibilitร  della trasformazione, con il seme, la crescita e la rinascita a farsi metafora di una riconquista dell’identitร  e del pensiero libero. Elaine Shemilt affronta invece il tema della memoria attraverso opere che custodiscono le tracce invisibili lasciate dalla storia sui corpi e sui luoghi, restituendo voce a esperienze individuali e collettive spesso dimenticate. Le sculture di Roberto Franchitti, realizzate con materiali di recupero e forme simboliche, introducono infine il tema della rigenerazione, in continuitร  ideale con la trasformazione stessa del Castello.

Anche l’allestimento concorre alla narrazione complessiva della mostra: le strutture espositive in tubi zincati, spiega Gina Ingrassia, sono state โ€œconcepite come parte integrante del progetto, evocando l’immaginario della fabbrica e del cantiere, richiamano i temi del lavoro, dell’emigrazione, della modernizzazione e delle trasformazioni sociali del Novecento. Inserite negli spazi del Castello Angioino-Aragonese, queste strutture instaurano un significativo dialogo tra la soliditร  della pietra medievale e l’essenzialitร  industriale del metallo, tra memoria, trasformazione e cambiamentoโ€.

Crossing Shift, dunque, non รจ soltanto una mostra d’arte contemporanea: รจ un progetto che utilizza il linguaggio artistico per rileggere la storia di un luogo e interrogarne il significato nel presente. In un’epoca segnata da nuove forme di conflitto, isolamento e pressione sociale, il Castello Angioino diventa simbolo di una possibile trasformazione: da luogo della reclusione a spazio aperto al dialogo, alla cultura, alla libertร . Una lezione che vale la pena portare con sรฉ anche fuori dalle sale espositive: la consapevolezza che la memoria, quando non viene rimossa ma attraversata, puรฒ diventare risorsa di libertร  e non solo peso del passato.

Lo ha ricordato bene, nelle sue parole, Igor Todisco, vicesindaco di Viticuso e responsabile del Museo Pop Art Paolozzi, secondo cui la mostra dimostra โ€œche anche le storie nate ai margini possono contribuire, con forza e autonomia, alla costruzione di una visione condivisa del mondoโ€. Un concetto che Antonio Buono, presidente di Cultura รจ Libertร , traduce nel valore piรน attuale dell’esperienza artistica: โ€œin un tempo caratterizzato da cambiamenti rapidi e da relazioni spesso frammentate, l’arte continua a offrirci spazi di incontro autentico, capaci di favorire il confronto, la partecipazione e la condivisioneโ€.

รˆ qui che si inserisce, a mio avviso, il portato piรน autentico di questa operazione culturale. Si dice spesso che la tradizione vada difesa preservandola intatta, al riparo dal presente. รˆ un equivoco che vale la pena sfatare. Una tradizione che si chiude in sรฉ stessa, che rifiuta il confronto con la contemporaneitร , non si difende: si imbalsama, e imbalsamata, prima o poi, muore. Il Castello Angioino lo dimostra con la forza dei fatti, non delle opinioni: non รจ stato salvato murandolo nel proprio passato di reclusione, ma aprendolo โ€“ facendo dialogare, come scrive Gina Ingrassia, la soliditร  della pietra medievale con l’essenzialitร  industriale del metallo. รˆ lo stesso principio che vale, piรน in generale, per l’identitร  di un popolo e di una comunitร : le radici non si proteggono recintandole, ma lasciandole crescere, misurandole con il presente senza per questo rinnegarle. Chi ha davvero fiducia nella propria tradizione non teme la contemporaneitร : la interroga, la attraversa, e ne esce โ€“ come il Castello di Gaeta โ€“ non indebolito, ma piรน consapevole di sรฉ.

Il Lazio meridionale, ancora una volta, si conferma laboratorio di cultura e di visione: un patrimonio โ€“ quello del Castello Angioino di Gaeta โ€“ che dialoga con il presente senza rinnegare la propria storia, e che proprio da questa storia trae la forza per aprirsi al futuro.

Lago di Martignano, un’oasi blu nascosta

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Natura incontaminata, acque cristalline e un soggiorno nel cuore della Capitale per vivere una fuga tra relax, sport e paesaggi sorprendenti

A pochi chilometri da Roma esiste un luogo capace di sorprendere per la sua bellezza autentica: il Lago di Martignano, un piccolo gioiello di origine vulcanica dalle acque limpide e dai suggestivi riflessi turchesi, immerso in una campagna ancora intatta e lontana dai ritmi frenetici della cittร . Unโ€™oasi naturale dove il paesaggio, il silenzio e la semplicitร  della vita rurale si incontrano, offrendo unโ€™esperienza di benessere e scoperta a pochi passi dalla Capitale. Soggiornare all’FH55 Grand Hotel Palatino permette di vivere questa esperienza con la massima comoditร : grazie alla posizione strategica nel cuore di Roma, lโ€™hotel diventa il punto di partenza ideale per alternare le atmosfere storiche e culturali della Cittร  Eterna a piacevoli escursioni nella natura.

Raggiungere il Lago di Martignano significa lasciarsi alle spalle i ritmi della cittร  e attraversare un paesaggio ancora autentico, fatto di strade panoramiche, pascoli e natura incontaminata. Nonostante la vicinanza alla Capitale, il lago ha conservato un ambiente sorprendentemente integro, diventando una meta ideale per chi cerca tranquillitร , privacy e un contatto diretto con il territorio.

Il fascino di Martignano risiede proprio nella sua dimensione raccolta: una destinazione lontana dal turismo di massa, dove trascorrere una giornata tra acqua, silenzio e panorami suggestivi. La spiaggetta lacustre, attrezzata con discrezione con ombrelloni e lettini, rispecchia lo spirito del luogo: semplice, rilassato e immerso nella natura.

A rendere ancora piรน affascinante il Lago di Martignano รจ la sua storia millenaria: nato allโ€™interno di un antico cratere vulcanico e conosciuto in epoca romana come Lacus Alsietinus, custodisce ancora oggi il fascino di un luogo rimasto sospeso nel tempo. Una delle caratteristiche che rendono Martignano cosรฌ speciale รจ lโ€™assenza di un vero centro abitato sulle sue rive e la mancanza di una strada che percorra interamente il perimetro del lago. Questa particolaritร  ha contribuito a preservarne il paesaggio naturale, mantenendo unโ€™atmosfera intima e incontaminata. Non tutti sanno che le profonditร  del lago conservano tracce del passato, con testimonianze di antichi cambiamenti del paesaggio e alberi fossili sommersi, mentre la sua atmosfera suggestiva ha conquistato anche il mondo del cinema, diventando scenario delle avventure di Pinocchio firmate da Luigi Comencini.

Le acque del lago invitano allโ€™esplorazione con attivitร  come la canoa e la vela su piccole derive tipo Optimist, mentre i dintorni sono un vero paradiso per gli appassionati di mountain bike, trekking a cavallo e passeggiate allโ€™aria aperta. Tra i laghi di Martignano e Bracciano si sviluppano diversi sentieri naturalistici accessibili dalla strada Trevignanoโ€“Sutri, tra cui quello che conduce a Rocca Romana, la cima piรน alta dellโ€™area, da cui ammirare panorami spettacolari sulla campagna circostante.

Tra le esperienze piรน curiose da vivere cโ€™รจ la visita al Centro โ€œI falchi di Rocca Romanaโ€, poco oltre lโ€™ingresso del sentiero degli Spallettoni, un luogo dedicato alla conoscenza dei rapaci dove grandi e piccoli possono osservare da vicino gufi, falchi, avvoltoi e aquile, anche durante emozionanti dimostrazioni di volo seguite dagli esperti addestratori.

Per scoprire questo angolo segreto del Lazio e allo stesso tempo vivere il fascino della Cittร  Eterna, l’FH55 Grand Hotel Palatino รจ la base ideale. Situato nel cuore di Roma, a pochi passi dai luoghi simbolo della cittร , lโ€™hotel permette di combinare una vacanza ricca di cultura e bellezza urbana con esperienze nella natura a breve distanza dalla Capitale. Dopo una giornata trascorsa tra le acque del lago, i sentieri panoramici e i paesaggi della campagna romana, gli ospiti possono rientrare in un ambiente elegante e confortevole, perfetto per rilassarsi e continuare a vivere Roma tra storia, arte, gastronomia e atmosfere autentiche.

Il Lago di Martignano rappresenta cosรฌ una delle sorprese piรน affascinanti nei dintorni della Capitale: un piccolo paradiso dal sapore mediterraneo, ideale da scoprire con la libertร  di avere come punto di partenza un hotel nel cuore di Roma.

Meloni ad Ankara vede Zelensky, ribadito il fermo impegno dellโ€™Italia al fianco dellโ€™Ucraina

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VOLODYMYR ZELENS'KYJ ZELENSKY PRESIDENTE DELL'UCRAINA, GIORGIA MELONI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

Intanto, nella notte, una serie di esplosioni sono state udite a Kiev e Kharkiv

ROMA โ€“ La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha incontrato oggi il presidente dellโ€™Ucraina, Volodymyr Zelensky, a margine del Vertice NATO ad Ankara. Nel corso del colloquio, segnala una nota di Palazzo Chigi, โ€œรจ stato ribadito il fermo impegno dellโ€™Italia al fianco dellโ€™Ucraina e a favore di un percorso che conduca a una pace giusta e duraturaโ€.

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Meloni ha inoltre โ€œconfermato la prosecuzione dellโ€™assistenza italiana alla popolazione ucraina, con particolare attenzione agli interventi volti a rafforzare la resilienza delle infrastrutture energetiche, duramente colpite dagli attacchi russiโ€, precisa la nota.

Intanto, nella notte, una serie di esplosioni sono state udite a Kiev e Kharkiv. Nella capitale un attacco missilistico ha provocato un incendio in alcuni magazzini. Lo scrive Ukrainska Pravda. โ€œPurtroppo, abbiamo ricevuto la notizia che una donna รจ rimasta uccisa nellโ€™attacco di questa sera. Al momento, il bilancio รจ di un morto e due feriti. Le nostre piรน sentite condoglianze vanno alla sua famiglia e ai suoi cariโ€, ha scritto su Telegram Tymur Tkachenko, capo dellโ€™amministrazione militare della cittร  di Kiev.

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โ€œLa sola cosa che dobbiamo ancora fare qui in Europa รจ costruire una forte difesa contro i missili balistici della Russia. Questa รจ una grande sfida. รˆ vero, questo รจ lโ€™ultimo grande vantaggio della Russia. Credo che lโ€™Europa abbia urgentemente bisogno della propria capacitร  di produrre sistemi anti-balistici e i missili che richiedonoโ€, ha detto Zelensky al Vertice Nato di Ankara.

ยซAgenzia DIREยป e l’indirizzo ยซwww.dire.itยป

Nuova ondata di caldo estremo con picchi oltre i 40 gradi. Lโ€™Oms avverte: โ€œIn Europa settimane letaliโ€

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CALDO, EMERGENZA, ACQUA FRESCA, FONTANE, VENTAGLI

Da oggi lโ€™anticiclone subtropicale si rinforza portando condizioni di stabilitร  e bel tempo, associate alle alte temperature

ROMA โ€“ Nuova ondata di caldo estremo in arrivo su tutta lโ€™Europa, con picchi che โ€“ nei prossimi giorni โ€“ supereranno anche i 40 gradi. Si tratta della terza dellโ€™anno.

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CALDO ESTREMO IN TUTTA EUROPA

โ€œLa prossima ondata di calore si sta giร  formando sullโ€™Atlantico- ha spiegato il direttore regionale dellโ€™OMS per lโ€™Europa, dottor Hans Henri P. Kluge-. In Portogallo e nel sud della Spagna sono previste temperature fino a 43ยฐC questa settimana. Francia e Benelux si preparano a unโ€™altra ondata di calore. Alcune zone dellโ€™Asia centrale sono soffocate da temperature che raggiungono i 40ยฐCโ€. E non durerร  poco: โ€œPer la regione europea potrebbero esserci ancora settimane letaliโ€.

LA SITUAZIONE IN ITALIA

Non va meglio in Italia. Da oggi lโ€™anticiclone subtropicale si rinforza portando condizioni di stabilitร  e bel tempo, associate alle alte temperature. Si boccheggia anche in Italia dove il termometro salirร  fino a 38-39 gradi al nord e nella pianura Padana.

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Da giovedรฌ 9 luglio il caldo lโ€™anticiclone tenderร  a spostarsi al Centro-Sud, come spiega ilmeteo.it. Le regioni meridionali vivranno la fase piรน estrema del caldo, โ€œcon le temperature che continueranno a salire sotto la spinta di nuove masse dโ€™aria molto calda provenienti dal Nord Africaโ€. Tra venerdรฌ 10 e sabato 11,ย la Sardegna sarร  la regione piรน calda, con alcune localitร  che toccheranno la soglia dei 40 gradi. Allo stesso tempo,ย notti tropicaliย saranno molto diffuse โ€œcon minime che in molte cittร  non riusciranno a scendere sotto iย 22-24ยฐCโ€œ.UNโ€™EMERGENZA SANITARIA

Le temperature da record non causano soltanto disagio, ma possono portare anche a โ€œgravi problemi di saluteโ€, spiega lโ€™Oms che accenna allโ€™emergenza sanitaria per il caldo in un post social. โ€œConoscere i segnali salva delle viteโ€, spiega. Quali sono? โ€œMal di testa, vertigini, nausea, crampi, palpitazioni, sudorazione eccessiva o stanchezza insolitaโ€. In caso di malore, lโ€™organizzazione suggerisce: โ€œRallenta o interrompi lโ€™attivitร , spostati in un luogo fresco e bevi acqua. Chiedi assistenza se i sintomi non miglioranoโ€.

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Iran, Trump: โ€œAttaccheremo di nuovo stanotte, sono avvertitiโ€

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DONALD TRUMP PRESIDENTE USA

Oltre 80 gli obiettivi colpiti dagli americani “in risposta immediata ai recenti attacchi iraniani contro navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz”

ROMA โ€“ โ€œAbbiamo colpito lโ€™Iran molto, molto duramente ieri sera e probabilmente li colpiremo di nuovo duramente stanotteโ€œ. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, nel corso di un punto stampa congiunto col presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a margine del vertice della Nato in corso ad Ankara.

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Trump ha assicurato: โ€œTeheran รจ stata avvertitaโ€ e ha ribadito di โ€œnon essere contentoโ€ dellโ€™andamento dei rapporti con quel Paese, aggiungendo: โ€œIl mio obiettivo non รจ il cambio di regimeโ€, tuttavia dopo lโ€™offensiva israelo-statunitense, secondo Trump lโ€™Iran โ€œnon รจ piรน il prepotenteโ€ del Medio oriente. Inoltre ha rivendicato โ€œmolti progressiโ€ nel porre fine al programma nucleare del Paese: โ€œNon costruiranno mai unโ€™arma nucleare in base al nostro accordo, ma non so se ci sarร  un accordo. Potremmo anche farlo senza accordo perchรฉ, sapete, รจ piรน facileโ€.

Quanto alla โ€œfine del cessate il fuocoโ€ annunciata stamattina, il capo della Casa Bianca non ha commentato direttamente, bensรฌ รจ tornato a puntare il dito contro lโ€™Iran di โ€œviolare lโ€™accordo ogni giorno. Mentono e imbrogliano, sono pazziโ€œ, ha detto.

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TRUMP: โ€œPENSO CHE IL CESSATE IL FUOCO SIA FINITOโ€

โ€œPenso che il cessate il fuoco con lโ€™Iran รจ finitoโ€: lo ha detto il presidente americano Donald Trump, rispondendo ai giornalisti ad Ankara, dove si trova per il vertice della Nato. Negoziare con lโ€™Iran รจ โ€œuna perdita di tempoโ€ perchรฉ i suoi responsabili politici sono persone โ€œmalvagie e malateโ€. Il presidente americano ha aggiunto: โ€œSono un cancro e, sapete, con il cancro bisogna intervenire subito: va estirpato fin dallโ€™inizioโ€.

ISRAELE, LE FORZE ARMATE PRONTE A โ€˜QUALSIASI SVILUPPOโ€™

โ€œLe Forze di difesa israeliane (Idf) sono pronte a qualsiasi sviluppo in Iran. Siamo allo stesso livello di allerta e prontezza di ieri e dellโ€™altro ieri e se ci verrร  richiesto di agire, sia in attacco che in difesa, siamo prontiโ€œ: lo ha riferito una fonte militare allโ€™emittente israeliana Maariv, commentando le ultime dichiarazioni del presidente Usa. La stessa fonte ha aggiunto: โ€œAl momento sono gli americani a condurre i negoziati, e sono anche coloro che sono intervenuti in Iran la notte scorsaโ€.

GLI ATTACCHI DELLA NOTTE

Nella notte, gli Stati Uniti โ€œhanno completato una nuova serie di attacchi offensivi contro lโ€™Iran, colpendo oltre 80 obiettivi con munizioni di precisione in risposta immediata ai recenti attacchi iraniani contro navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuzโ€œ. Ad annunciarlo sono state le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) con una nota.

โ€œLe forze statunitensi hanno colpito sistemi di difesa aerea, reti di comando e controllo, postazioni radar costiere, capacitร  missilistiche antinave e oltre 60 imbarcazioni leggere del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, presenti nello stretto e nelle sue vicinanze, al fine di ridurre la capacitร  dellโ€™Iran di continuare ad attaccare il traffico commerciale internazionale lungo tale corridoioโ€œ, si legge ancora nella nota.

โ€œDi recente, lโ€™Iran ha attaccato tre navi commerciali in transito nello stretto: la M/T Al Rekayyat (battente bandiera delle Isole Marshall), la M/T Wedyan (battente bandiera dellโ€™Arabia Saudita) e la M/T Cyprus Prosperity (battente bandiera della Liberia). Tale aggressione ingiustificata da parte delle forze iraniane costituisce una violazione palese e pericolosa del cessate il fuoco e mina la libertร  di navigazione.
Le forze del Centcom mantengono la propria postura operativa e restano pronte a chiamare lโ€™Iran a rispondere delle proprie azioni qualora lโ€™accordo non venga rispettatoโ€, conclude il messaggio.

IRAN, IL CAPO NEGOZIATORE GHALIBAF: โ€œNON CI PIEGHIAMOโ€

โ€œGravi violazioni del memorandum dโ€™intesa da parte degli Stati Uniti: violazione degli accordi iraniani nello Stretto. Minacce persistenti di ulteriori attacchi. Reintroduzione delle sanzioni petrolifere. Attacchi contro lโ€™Iran meridionale. Continua aggressione sionista contro il Libano. Lโ€™era delle prepotenze e delle estorsioni รจ finita. Non porta da nessuna parte. Non ci pieghiamoโ€œ, la risposta di Mohammad Bagher Ghalibaf presidente del parlamento iraniano e capo negoziatore per lโ€™Iran nella trattativa con gli Stati Uniti.

ATTACCHI DI RISPOSTA IN KUWAIT E BAHREIN

Lโ€™Iran ha, poi, ha annunciato di aver colpito basi Usa in Kuwait e Bahrein in risposta allโ€™attacco. In un comunicato diffuso dallโ€™agenzia Irna, Teheran aveva affermato che โ€œle Forze Armate della Repubblica Islamica dellโ€™Iran daranno una โ€˜risposta schiaccianteโ€™ allโ€™aggressione e alle azioni terroristiche degli Stati Unitiโ€œ. Poi la precisazion: โ€œIn nessuna circostanza permetteremo interferenze negli affari o nella gestione dello Stretto di Hormuzโ€.

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โ€œAttualmente, le difese aeree kuwaitiane stanno affrontando attacchi missilistici e droni nemici. Lo Stato Maggiore Generale dellโ€™Esercito fa notare che, se sentite, le esplosioni sono il risultato dellโ€™intercettazione da parte dei sistemi di difesa aerea degli attacchi nemici. Si prega a tutti di attenersi alle istruzioni di sicurezza e protezione emesse dalle autoritร  competentiโ€, spiega il Kuwait su X. Stesso messaggio da parte del ministero dellโ€™Interno del Bahrein: โ€œรˆ stato attivato lโ€™allarme di emergenza. Si prega ai cittadini e residenti di mantenere la calma, dirigersi verso il luogo sicuro piรน vicino e seguire le notizie attraverso i canali ufficialiโ€.

Intanto, nella cittร  di Najaf in Iraq, รจ iniziata la cerimonia funebre dellโ€™ex guida suprema iraniana Ali Khamenei e di quattro membri della sua famiglia, morti nella guerra contro gli Usa.

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Porta dโ€™Arce, inaugurati i lavori di riqualificazione

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Sinibaldi e Chiarinelli: โ€œingresso della Cittร  piรน bello, funzionale e con nuovi serviziโ€.

Un nuovo volto per una delle porte dโ€™accesso piรน importanti e storiche della cittร . Si รจ tenuta nella serata di venerdรฌ 26 giugno lโ€™inaugurazione dei lavori di riqualificazione di Porta dโ€™Arce, un intervento strategico che restituisce decoro, sicurezza e centralitร  a un intero quadrante urbano. L’intervento su Porta dโ€™Arce non si รจ limitato al restyling estetico, ma ha ridefinito l’assetto dell’area attraverso una serie di opere strutturali come la pulizia e il consolidamento delle mura medievali, nuova pavimentazione della Piazza, creazione di percorsi accessibili, nuova illuminazione a Led che valorizza lโ€™area, nuovi elementi di decoro urbano e una fontana artistica, oltre al nuovo asfalto nella piazza.

L’inaugurazione di Porta dโ€™Arce rappresenta un importante tassello di un piano di rigenerazione molto piรน ampio che sta interessando tutta lโ€™area, considerando che sono conclusi i lavori del nuovo parcheggio nellโ€™area โ€œex marmistaโ€, strategico per la sosta in centro, e sono prossimi al termine anche i lavori di rifunzionalizzazione dellโ€™ex palestra del convento di San Benedetto, che ospiterร  a breve la nuova sede del Centro per lโ€™impiego.

Allโ€™inaugurazione hanno partecipato il Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, gli Assessori ai Lavori Pubblici Claudia Chiarinelli e al centro storico e urbanistica Giovanni Rositani, altri amministratori, responsabili delle ditte che hanno eseguito il progetto e la cittadinanza. Lโ€™incontro, oltre a interventi tecnici e amministrativi, รจ stata animata anche da momenti musicali e di intrattenimento.

Di seguito una dichiarazione del Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, e dellโ€™Assessore ai lavori pubblici, Claudia Chiarinelli:

โ€œNon abbiamo voluto semplicemente inaugurare unโ€™opera pubblica, ma volevamo condividere con i cittadini l’orgoglio di aver recuperato e valorizzato un ingresso monumentale alla cittร . La nostra visione di Rieti non vive di spot isolati, ma di una programmazione di larga portata. Il quadrante di Porta dโ€™Arce ne รจ lโ€™esempio poichรฉ, insieme ai lavori di riqualificazione di Piazza Chiesa del Suffragio, abbiamo voluto realizzare anche il nuovo Centro per lโ€™impiego e un parcheggio strategico per il centro storico. ร‰ da sottolineare che oggi riapriamo, in tempo per la domenica dedicata a Santโ€™Antonio, ma nelle settimane prossime la piazza verrร  ulteriormente valorizzata con una serie di rifiniture ed elementi di arredo urbano e dissuasori per la sosta. Stiamo realizzando una Rieti piรน moderna, attrattiva e vivibile e i frutti iniziano ad essere sotto gli occhi di tutti. Ringraziamo gli uffici, i tecnici e i cittadini per il supporto dimostrato”.

Lโ€™Amministrazione comunale ringrazia lโ€™Agenzia di Assicurazioni Amicale srl per aver concesso lโ€™utilizzo dei locali per lโ€™esibizione musicale che ha animato lโ€™appuntamento e lโ€™attivitร  Idea Verde per aver messo a disposizione piante per lโ€™allestimento.

ROMA TOR BELLA MONACA: CARICO DI HASHISH โ€œIN ENTRATAโ€ BLOCCATO DALLA POLIZIA DI STATO

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2 ARRESTI, OLTRE 51 KG DI DROGA SEQUESTRATI. NEUTRALIZZATA FUGA SUI TETTI IN STILEย PARKUR

Un carico di 51 chili di hashish, suddiviso in 500 panetti pronti a rifornire le piazze di spaccio di Tor Bella Monaca, รจ stato bloccato โ€œin entrataโ€ nella periferia est della Capitale dalla Polizia di Stato. Sono due i โ€œvettoriโ€ della fornitura, che, una volta immessa sul mercato illecito, avrebbe potuto generare un profitto stimabile in diverse centinaia di migliaia di euro. Entrambi romani, classe โ€™97, sono stati arrestati e sono ora gravemente indiziati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Sono stati gli investigatori della Squadra Mobile ad intercettare i movimenti sospetti dei due complici, che trascinavano con sรฉ, in direzione dei palazzi di edilizia popolare, tre pesanti buste di plastica.

Una volta scattato il blitz, i giovani si sono liberati del carico per disperdersi in direzione opposte nel tentativo di seminare gli agenti.

Mentre uno รจ stato bloccato al primo sprint, lโ€™altro รจ riuscito a guadagnare, durante la corsa, lโ€™ingresso nellโ€™androne di uno stabile, ingaggiando una fuga sul tetto per poi lanciarsi, in stile parkur, su un balcone sottostante.

La sua manovra acrobatica รจ stata perรฒ anticipata dagli investigatori, che lo hanno bloccato in strada dopo aver serrato ogni direttrice di fuga.

Le tre buste che traportavano in entrata hanno restituito un carico di 500 panetti di hashish, nel classico taglio da un etto, contrassegnati da marchiature ispirate a frutti tropicali, per un potenziale profitto sul mercato illecito stimabile in diverse centinaia di migliaia di euro.

Per entrambi รจ scattato lโ€™arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, che รจ stato poi convalidato nelle aule di Piazzale Clodio dallโ€™Autoritร  giudiziaria, che ha disposto nei loro confronti la misura dellโ€™obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

ESECUZIONE DI PROVVEDIMENTI GIUDIZIARI E CONTROLLI ALLA CIRCOLAZIONE STRADALE: DOPPIO INTERVENTO DEI CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI CITTADUCALE

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Fine settimana di intensa attivitร  per i Carabinieri della Compagnia di Cittaducale, costantemente impegnati sia nell’esecuzione di provvedimenti emessi dall’Autoritร  Giudiziaria sia nei servizi di controllo del territorio finalizzati a garantire la sicurezza della circolazione stradale.

Alcuni giorni fa, i militari della Stazione Carabinieri di Cittaducale hanno dato esecuzione a un’ordinanza di espiazione pena in regime di detenzione domiciliare, emessa dall’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Rieti nei confronti di un quarantaduenne residente nel comune.

Il provvedimento scaturisce da una condanna definitiva per il reato di guida in stato di ebbrezza alcolica, commesso nel settembre del 2021. L’uomo dovrร  espiare una pena residua di cinque mesi di reclusione. Al termine delle formalitร  di rito, l’arrestato รจ stato condotto presso la propria abitazione per la contestuale sottoposizione al regime detentivo disposto dall’Autoritร  Giudiziaria.

Sempre nel corso del fine settimana, i Carabinieri della Stazione di Leonessa hanno deferito in stato di libertร  alla Procura della Repubblica di Rieti un trentacinquenne residente nel reatino, ritenuto responsabile della violazione dell’art. 186 del Codice della Strada.

L’uomo รจ stato fermato nelle prime ore del mattino mentre si trovava alla guida della propria autovettura in evidente stato di alterazione psicofisica dovuto all’assunzione di sostanze alcoliche. Invitato formalmente dai militari a sottoporsi all’accertamento non invasivo mediante apparato etilometro, il conducente opponeva un netto rifiuto.

In virtรน di quanto accertato, i Carabinieri hanno proceduto all’immediato ritiro della patente di guida, mentre il veicolo รจ stato affidato a una persona di fiducia provvista dei requisiti di legge.

Si rammenta che il rifiuto di sottoporsi agli accertamenti alcolemici รจ equiparato dalla normativa vigente alle ipotesi piรน gravi di guida in stato di ebbrezza. Tale condotta comporta il deferimento all’Autoritร  Giudiziaria e l’applicazione di severe sanzioni amministrative accessorie.

V UN Chiefs of Police Summit (UNCOPS 2026). A New York lโ€™evento sulla protezione del patrimonio culturale nelle operazioni di pace

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New York, 7 luglio 2026 โ€“ Si รจ svolto a bordo della Nave Scuola della Marina Militare โ€œAmerigo Vespucciโ€, presso lโ€™Hudson River Park โ€“ Pier 86 di New York, lโ€™evento collaterale del United Nations Chiefs of Police Summit โ€“ UNCOPS V 2026 dedicato al tema โ€œCultural Heritage Protection in Peace Operations: Security Challenges and Criminal Threatsโ€.

Lโ€™iniziativa, promossa dallโ€™Arma dei Carabinieri, di concerto con INTERPOL ed UNESCO, nellโ€™ambito del Vertice dei Capi di Polizia delle Nazioni Unite, ha posto al centro del confronto la protezione del patrimonio culturale nelle situazioni di crisi e nei contesti di conflitto armato, evidenziando il nesso tra sicurezza internazionale, minacce criminali, traffici illeciti e tutela dellโ€™identitร  storica e culturale dei popoli.

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Nel corso dellโ€™evento รจ stata richiamata lโ€™importanza della Risoluzione 2347 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, adottata il 24 marzo 2017, che ha riconosciuto la protezione del patrimonio culturale quale elemento rilevante per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale. Particolare attenzione รจ stata dedicata al ruolo delle operazioni di pace delle Nazioni Unite nella prevenzione della distruzione, del saccheggio, degli scavi illeciti e del traffico di beni culturali nei teatri di crisi.

Il dibattito ha inoltre approfondito il quadro giuridico internazionale di riferimento, con specifico riguardo alla Convenzione dellโ€™Aia del 1954 per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato e ai relativi Protocolli, nonchรฉ alla Convenzione del 1970 concernente il divieto e la prevenzione dellโ€™importazione, esportazione e trasferimento illeciti di proprietร  dei beni culturali.

Ampio spazio รจ stato riservato allโ€™esperienza italiana, riconosciuta a livello internazionale per il proprio impegno nella tutela del patrimonio culturale. รˆ stato ricordato il ruolo dellโ€™Arma dei Carabinieri, con il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, istituito nel 1969, e lโ€™esperienza della Task Force โ€œCaschi Blu della Culturaโ€, finalizzata alla salvaguardia dei beni culturali in situazioni di emergenza, crisi e conflitto. รˆ stata altresรฌ evidenziata la rilevanza della banca dati italiana dei beni culturali illecitamente sottratti, tra le piรน ampie al mondo nel settore inserire i numeri dei file contenuti (1.117.000 immagini di opere dโ€™arte oggetto di furto o rapina).

Tra i punti discussi รจ emersa la necessitร  di integrare in modo piรน strutturato la protezione del patrimonio culturale nei mandati delle missioni di pace, anche attraverso formazione specialistica, cooperazione civile-militare, chiarezza dei mandati operativi, adeguate risorse e strumenti di coordinamento tra attori nazionali e internazionali.

Lโ€™evento ha inoltre sottolineato lโ€™importanza della cooperazione internazionale di polizia nella prevenzione e nel contrasto ai reati contro il patrimonio culturale. In tale ambito รจ stato valorizzato il contributo di INTERPOL, con particolare riferimento alla banca dati internazionale delle opere dโ€™arte rubate e allโ€™applicazione ID-Art, strumenti essenziali per favorire lโ€™identificazione, la tracciabilitร  e il recupero dei beni culturali sottratti illecitamente.

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Sono stati affrontati anche gli aspetti relativi al ruolo e alle sinergie delle diverse articolazioni si settore dellโ€™ONU, tra cui UNESCO (UN Educational and Cultural Organization),  UNOCT (UN Office of Counter-Terrorism), UNODC (UN Office on Drugs and Crime)  e UNICRI (UN Interregional Crime and Justice Research Institute), con lโ€™obiettivo di rafforzare le capacitร  degli Stati, promuovere buone pratiche, migliorare la protezione dei siti culturali e contrastare le reti criminali transnazionali coinvolte nel traffico di beni culturali.

La chiusura dei lavori รจ stata affidata allโ€™Under Secretary General per le Operazioni di Pace, Jean-Pier Lacroix, che ha evidenziato i numerosi outputs emersi dai qualificati interventi degli autorevoli Relatori.

Lโ€™incontro ha confermato come la protezione del patrimonio culturale non rappresenti soltanto unโ€™esigenza di conservazione storica e artistica, ma costituisca un fattore di stabilizzazione, riconciliazione e costruzione di una pace duratura nei contesti interessati da crisi e conflitti.

Personalitร  presenti

Allโ€™evento sono intervenuti:

  • S.E. Ambasciatore Giorgio Marrapodi, Rappresentante Permanente dโ€™Italia presso le Nazioni Unite
  • Mr. Jean-Pierre Lacroix, Under-Secretary-General for Peace Operations delle Nazioni Unite
  • Ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare
  • Generale di C.A. Salvatore Luongo, Comandante Generale dellโ€™Arma dei Carabinieri
  • Commissioner Faisal Shahkar, United Nations Police Adviser;
  • Mauro Miedico, Director dellโ€™UN Counter-Terrorism Centre, New York
  • Mr. Darrin Jones, Executive Director for Partnerships and Planning diย INTERPOL
  • Xiaohong Li, Director dellโ€™UN Office on Drugs and Crime โ€“ UNODC, New York
  • Mr. Eliot Minchenberg, Director dellโ€™UNESCO Liaison Office to the UN
  • Odhran McCarthy, Liaison Officer dellโ€™United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute โ€“ UNICRI, New York
  • Generale di Brigata Antonio Petti, Comandante delย Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale
  • Mrs. Marloes Lagerweij, Senior Expert dellโ€™UNESCO Liaison Office to the UN;
  • Mr. Richard Gowan, Program Director, Global Issues and Institutions e giร  UN Director pressoย International Crisis Group, in qualitร  di moderator.