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A Roma il primo ospedale pubblico per gli animali. E lโ€™idea di Gualtieri piace allโ€™Emilia-Romagna

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In Emilia-Romagna la proposta di realizzare un ospedale veterinario pubblico seguendo l’idea del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri

BOLOGNA โ€“ Un ospedale pubblico (e quindi cure gratuite) per gli animali domestici. A Roma il sindaco Roberto Gualtieri ha annunciato lโ€™iniziativa nei giorni scorsi. E subito lโ€™idea ha conquistato seguaci anche fuori dalla Capitale. In Emilia-Romagna, ad esempio, la consigliera regionale del gruppo misto Giulia Gibertoni (ex M5s) ha proposto alla Regione di seguire lโ€™esempio romano.

IL PROGETTO DEL COMUNE DI ROMA

La Giunta Gualtieri ha infatti avviato il percorso per realizzare entro il 2024 il primo ospedale veterinario pubblico, quindi gratuito, attraverso la riqualificazione e lโ€™ampliamento del canile comunale di Muratella. Il progetto, il primo di questo tipo in Italia, prevede anche la realizzazione di un pronto soccorso attivo 24 ore su 24. La struttura (di circa 670 metri quadri) dovrebbe essere dotata anche di un laboratorio di diagnostica e analisi, sale operatorie, una sala gessi, reparti di terapia intensiva, degenza chirurgica e anche di unโ€™area per lโ€™isolamento degli animali con malattie trasmissibili.

โ€œLโ€™EMILIA-ROMAGNA PRENDA ESEMPIOโ€

Lโ€™idea รจ piaciuta cosรฌ tanto che in Emilia-Romagna si chiede dunque di replicarla. โ€œEโ€™ notizia di questi giorni- riferisce Gibertoni- prossimamente la cittร  di Roma avrร  il suo primo ospedale veterinario pubblico, con la realizzazione di una struttura che consentirร  lโ€™accesso gratuito ai servizi di cura per gli animali, progetto che complessivamente vede un investimento di circa sei milioni di euroโ€œ.

UN AIUTO PER I MENO ABBIENTI

La consigliera emiliano-romagnola invita quindi la Giunta Bonaccini a โ€œseguire il modello di Romaโ€, realizzando โ€œospedali veterinari pubblici in cui siano garantiti servizi di pronto soccorso e cure veterinarie gratuite, in particolare per gli animali di affezione di coloro che appartengono alle fasce meno abbienti della popolazioneโ€.

โ€œUN DOVERE CIVILE E MORALEโ€

Secondo Gibertoni, del resto, โ€œla necessitร  di offrire effettiva e concreta tutela agli animali da compagnia รจ un dovere morale e civile a sostegno del qualeย le Regioni e il Governo si sono giร  impegnati, ciascuno per le proprie competenze, a promuovere iniziative rivolte a favorire una corretta convivenza tra le persone e gli animali da compagnia, nel rispetto delle esigenze sanitarie, ambientali e del benessere degli animali, secondo lโ€™Accordo Stato-Regioni del 6 febbraio 2003โ€ณ.

fonte Agenzia DIRE e lโ€™indirizzoย www.dire.it Andrea Sangermano

Superbonus 110%, la corsa contro il tempo non servirร : ecco perchรจ in tanti resteranno senza

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รˆ corsa contro il tempo per riuscire a completare le pratiche e accedere al 110% entro il 31 dicembre. E le banche giร  temono una marea di reclami da parte di chi resterร  escluso

BOLOGNA โ€“ Incombe la tagliola sulle pratiche per il superbonus. Ed รจ ormai corsa contro il tempo per non veder sfumare la scommessa fatta sul 110%. Ma non tutti porteranno a casa il risultato: chi lavora in banca si รจ giร  fatto una idea piรน che precisa sul fatto che, a fine anno, in parecchi masticheranno amaro.

PER TANTI IMPOSSIBILE RIUSCIRE A COMPLETARE Lโ€™INTERVENTO

Dietro gli sportelli, infatti, si รจ giร  โ€œconsapevoli che per troppi clienti si prospetta lโ€™impossibilitร  di riuscire ad ultimare lโ€™intervento entro fine anno. Ciรฒ significa perdere la possibilitร  di trasformare in credito fiscale le spese sostenute, e quindi lโ€™impossibilitร  di poterlo cedere per estinguere i finanziamenti presi allo scopoโ€, racconta la Fisac-Cgil, riferendosi al clima che si respira nelle filiali Bper. Solo che nessun vuol darsi per vinto e cosรฌ ecco che si tempestano le banche di telefonate e solleciti per non entrare nel gruppo di chi rischia di restare a bocca asciutta. E cosรฌ, il superbonus 110% allarma le imprese, tormenta chi ci ha scommesso e puntato e ma stressa anche chi lavora in banca.

IN BANCA Cโ€™รˆ GRANDE AGITAZIONE

Ad esempio, in Bper, racconta ancora la Fisac-Cgil, โ€œqualora non bastassero obiettivi irraggiungibili con annesse pressioni commerciali e carenze di personale, in questi ultimi mesi emerge con prepotenza una nuova componente di stress per i colleghi delle filiali: la gestione delle pratiche di cessione dei crediti relativi al 110%โ€. Ovvero, โ€œquotidiane richieste di sollecito, con toni sempre meno concilianti, piovono sulle filiali da clienti preoccupati e ansiosi, che attendono da mesi lโ€™avanzamento e la conclusione delle loro praticheโ€. Un โ€˜urtoโ€™ non sempre facile da reggere. Perchรจ, annota la Fisac- manca โ€œun canale diretto con la piattaforma che consenta di dare ai clienti risposte tempestive, ed in generale una gestione piรน efficiente ed efficace delle praticheโ€.

Lโ€™SOS DEGLI IMPIEGATI BANCARI: โ€œLIMITARE DISAGI E RECLAMIโ€

In banca si rischia di non farcela. โ€œEmerge la realtร  e la procedura di un servizio sottodimensionati rispetto alle necessitร , non allโ€™altezza delle legittime aspettative della nostra clientela, che tanti disagi sta procurando e procurerร  alla nostra banca e ai nostri clienti, e incrementa il rischio commerciale, quello di insolvenza e del danno dโ€™immagineโ€. Per cui urge โ€œavviare immediatamente una scrupolosa analisi del livello di servizio ricevuto dalle filiali e verificare lo stato delle pratiche in lavorazione rispetto alla scadenza di fine anno. Contestualmente, chiediamo che venga preso con urgenza qualsiasi provvedimento che possa limitare i disagi, le lamentele, i reclami che inevitabilmente ci sarannoโ€œ.

IL TIMORE: โ€œLA RABBIA SI RIVERSERร€ SU DI NOIโ€

Ad esempio si chiede โ€œun canale diretto che consenta diย agevolare lo sblocco delle praticheย in tempi brevi, evitando bocciature cavillose che impongano la ripresentazione ex-novoโ€. La questione, ricorda la Fisac, non รจ di poco conto: in ballo, ci sono โ€œimportanti conseguenze finanziarie per un consistente
numero di clienti, che possono determinare in alcuni casi situazioni drammatiche. Il nostro timore รจ che i clienti coinvolti possano riversare il loro disagio contro lโ€™unica controparte con la quale si sono relazionati in questi mesi, ovvero i colleghi di filialeโ€, afferma la Fisac in un comunicato .diffuso oggi suo portale.

fonte Agenzia DIRE e lโ€™indirizzoย www.dire.it Mattia Cecchini

Missili su Kiev, la capitale ucraina resta al buio. A Leopoli colpito centro commerciale

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Le autoritร  denunciano nuovi attacchi dall’esercito russo: colpite anche Kharkiv e Leopoli. Stoltenberg (Nato): “Non sottovalutare Mosca”

Di Alessandra Fabbretti e Alessio Pisanรฒ

ROMA โ€“ Mentre i leader del mondo sono riuniti alย G20 di Bali,ย le autoritร  ucraine riferiscono di nuovi attacchi dellโ€™esercito russo in diverse cittร  del Paese, tra cui la capitale Kiev, per un totale di undici oblast coinvolti sui 24 totali.ย Colpiti edifici residenziali e infrastrutture, in particolare quelle energetiche, che hanno spinto lโ€™azienda Ukrenergo aย sospendere la distribuzione della corrente elettrica. Le squadre di emergenza sono giร  al lavoro e ancora non cโ€™รจ un bilancio di eventuali vittime.

ย fonte Agenzia DIRE e lโ€™indirizzoย www.dire.it

Arrestata una suora a Ischia: botte a un bimbo di 4 anni e non solo. Il gip la manda in carcere

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Una suora รจ stata arrestata e mandata in carcere per maltrattamenti su minori. Coinvolta nell’inchiesta anche la Madre superiora della struttura, che si trova a Ischia

NAPOLI โ€“ Arrestata una suora a Ischia per violenza su bambini: la sua condotta รจ stata valutata grave al punto che il gip ha ordinato di mandarla in carcere. Le prove sono in video, agghiacciante, registrato da un minorenne: nel video si vede la suora che prima schiaffeggia un bimbo di 4 anni, poi gli tira piรน volte e con forza i capelli. Il piccolo subiva i soprusi, avvenuti in refettorio, davanti ad altri bimbi, compreso il fratello della piccola vittima, che ha otto anni. Intervenuto per difenderlo, anche lui รจ stato colpito da uno schiaffo al volto con tanta forza da provocare fuoriuscita di sangue. I fatti, gravissimi, sono avvenuti allโ€™interno dellโ€™istituto religioso โ€œSanta Maria della Provvidenzaโ€ di Ischia e sono coinvolte anche altre tre suore. Nellโ€™istituto sono ospitati minori in attesa di affido o tolti ai genitori in seguito a casi giudiziari, ma anche bambini e ragazzi esterni dietro pagamento.

IL VIDEO FATTO DA UN MINORENNE

La religiosa arrestata (e portata in carcere) รจ stata individuata grazie a un video che riprendeva le violenze, registrato da un minorenne. Lโ€™indagine รจ della procura di Napoli e nel fascicolo, oltre alla suora finita in carcere, sono indagate anche altre tre religiose, tra cui la Madre superiora.

I REATI

Per le quattro indagate lโ€™accusa di maltrattamenti nei confronti di minori, lesioni personali e violenza privata. Contestate anche le aggravanti di abusare della condizione di inferioritร  fisica e psichica determinata dallโ€™etร  delle vittime e di commettere i reati allโ€™interno di istituto di educazione e formazione. Nelle carte dellโ€™indagine di parla di tirate di capelli, calci, schiaffi e pure ciabattate sulle mani.

LA STRUTTURA

La IV sezione indagini โ€œtutela delle fasce deboli della popolazioneโ€ ha ricostruito quanto avveniva allโ€™interno dellโ€™istituto religioso โ€œSanta Maria della Provvidenzaโ€ di Casamicciola Terme (Napoli), comune delโ€™isola dโ€™Ischia, dove sono ospitati minori in attesa di affidamento, adozione o in affido a seguito di provvedimenti giudiziari e minori ospiti esterni a seguito di corrispettivo pagato privatamente dai genitori.

I PROVVEDIMENTI DEL GIP

Le fonti di prova raccolte hanno indotto il gip del tribunale di Napoli a emettere, su richiesta della procura di Napoli, misure nei confronti delle quattro consorelle, una delle quali finita in carcere.

SCHIAFFI, CALCI, TIRATE DI CAPELLI

Tra le autrici delle violenze anche la Madre Superiora, che dirige lโ€™istituto, e altre tre suore, addette alla mensa e al doposcuola. Tutte sono accusate di aver commesso atti di violenza nei confronti dei piccoli ospiti: tirate di capelli, schiaffi alla nuca, calci, ciabatte sulle mani, intimando il silenzio e privando i bambini dei telefoni cellulari per impedire riprese foto e video.

Il gip rileva la โ€œbrutalitร โ€ della condotta posta in essere dalla suora finita in carcere e ora rinchiusa in una casa circondariale femminile. Nei confronti delle altre tre indagate รจ stata disposta la misura del divieto di dimora nel territorio della Campania.

fonte Agenzia DIRE e lโ€™indirizzoย www.dire.it Nadia Cozzolino

Missili sulla Polonia, ci sono vittime. Mosca: โ€œNon siamo stati noiโ€. Varsavia indaga sullโ€™origine

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Colpito il villaggio di Przewodรณw, al confine con l’Ucraina: almeno due morti. La Difesa di Mosca: “Provocazione deliberata per produrre escalation”. Convocato vertice Nato

Di Alessandra Fabbretti, Vincenzo Giardina e Brando Ricci

ROMA โ€“ Il primo ministro della Poloniaย Mateusz Morawieckiย ha convocato un meeting di emergenza per far luce suiย missili (forse russi?) che nel tardo pomeriggio avrebbero raggiunto Przewodรณw, un villaggio polacco che dista meno di dieci chilometri dalla frontiera ucraina. Lo confermano giornalisti di Varsavia alla Dire.

fonte Agenzia DIRE e lโ€™indirizzoย www.dire.it

Biden: โ€œImprobabile che il missile sia partito dalla Russiaโ€. Potrebbe essere un razzo antiaereo ucraino

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Il presidente americano spiega che l’inchiesta non รจ ancora conclusa, ma le prime informazioni escluderebbero la responsabilitร  diretta di Mosca per il missile che ieri ha fatto due vittime a Przedwodow

ROMA โ€“ โ€œImprobabileโ€ che il missile caduto ieri in territorio polacco, a pochi chilometri dal confine con lโ€™Ucraina, sia partito dalla Russia: lo ha detto il presidente americano Joe Biden, a Bali, in Indonesia, a margine del vertice del G20.

Lโ€™INCHIESTA NON รˆ ANCORA CONCLUSA

In risposta alla domanda di un cronista, il capo di Stato ha fatto riferimento a โ€œinformazioni preliminari che contraddiconoโ€ la ricostruzione di una responsabilitร  diretta da parte di Mosca. Biden ha aggiunto che lโ€™inchiesta sullโ€™esplosione, che in Polonia ieri ha causato due morti, non รจ ancora conclusa. โ€œVedremoโ€, ha concluso il presidente americano.

Vincenzo Giardina fonte Agenzia DIRE e lโ€™indirizzoย www.dire.it

Provinciali – Gianluca Quadrini sceglie la strada della condivisione nellโ€™individuazione di un candidato unico per “il bene della nostra Provincia”

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รˆ prossimo, lโ€™appuntamento elettorale per lโ€™elezione del nuovo Presidente della Provincia e tra poco piรน di un mese del nuovo Presidente della Regione Lazio. Ma, ad un mese dalle votazioni provinciali del nuovo Presidente, non mancano complicazioni, incertezze e spaccature. Il centro – destra sembra non viaggiare piรน cosรฌ unito a seguito sia di decisioni prese senza condivisione con i fratelli della coalizione ma anche per il sostegno mostrato ad un candidato piuttosto che ad un altro. A tal proposito, a lanciare un messaggio di buon senso, proprio come farebbe un buon padre di famiglia, ย รจ Gianluca Quadrini, Presidente del Gruppo Provinciale della Lega, che in una sua dichiarazione afferma: โ€œguardare tutti nella stessa direzione รจ lโ€™azione piรน saggia che si possa prendere. Mi spiego meglio: facciamo tutti parte di un centro destra costituito da grandi valori, uno dei quali รจ lโ€™unione. La stessa che ci ha permesso di vincere in maniera schiacciante a livello nazionale e che fra qualche mese ci porterร  alla vittoria anche in Regione Lazio; la condivisione del lavoro, dei pensieri e dei ruoli sono sempre risultati la carta vincente della nostra coalizione. A livello provinciale dobbiamo fare la stessa cosa, dobbiamo necessariamente portare avanti questo modus operandi e individuare la figura giusta che potrร  guidare la nostra Provincia. Queste elezioni non devono rappresentare un punto di rottura o di debolezza ma un trampolino di lancio per gli appuntamenti futuri. Non possiamo permettere di essere il terreno fertile dei nostri avversari politici. Stiamo parlando non di poltrone ma di territori, di servizi, di opportunitร . Per cui auspico nel buon senso di tutta la coalizione affinchรฉ, si riesca a trovare, con immediatezza, un candidato unico sul quale lavorare per vincere e ben amministrare. Che sia una figura valida e competente alla quale affidare la guida della nostra provincia. Continua e conclude Quadrini- โ€œIl sindaco civico di coalizione del capoluogo Riccardo Mastrangeli รจ un candidato ottimo, valido, di spessore e di indubbie capacitร  personali ed amministrative e lo ha dimostrato guidando tutte le forza civiche e di centro destra che lo hanno portato a vincere a Frosinone, e proprio per questo deve lui stesso rappresentare una sintesi che guarda anche al futuro prossimo venturo soprattutto interpretando le volontร  comuni che hanno contraddistinto il percorso di unione condiviso finora dalle forze politiche di centro destra. Lo stesso Mastrangeli ย afferma essere a disposizione ย ma allo stesso tempo di essere ben lieto di un confronto per arrivare, in tempi strettissimi, anche ad eventuali altre sintesi qualora dalla coalizione stessa ricevessero maggiore gradimento. Pertanto, – a conclusione- io aggiungo anche che alla luce di tutte queste conflittualitร  emerse in queste ultime ore, invito tutti ad una seria riflessione che porti ad una condivisione la piรน larga possibile ed auspicabile. ย Aggiungo anche che dobbiamo pensare al bene della nostra amata Provincia a costo anche di prendere in considerazione soluzioni di garanzia in campo neutro e/o civico ma che allo stesso tempo possano interpretare le volontร  di tutti compresi noi di area, mettendo da parte le individualitร  e le ambizioni di ognuno di noi e di tutto il gruppo dirigente.โ€ Cosรฌ il Presidente del Gruppo Provinciale di Frosinone della Lega, Gianluca Quadrini

ALLARME ACQUA Trevi nel Lazio

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Al Dip. Per le Politiche di Coesione

L.go Palazzo Chigi, 19 – 00187 Roma

segreteria.politichecoesione@governo.it

Al Presidente della Giunta Regionale del Lazio

presidente@regione.lazio.it

Ai Capigruppo del Consiglio Regionale del Lazio

On. Marta LEONORI, gruppopdlazio11@regione.lazio.it

On. Marta BONFANTI, lcivicazingaretti@regione.lazio.it

On. Alessandro CAPRICCIOLI, alessandro-gruppoeuroparadicali@regione.lazio.it

On. Paolo CIANI, centrosolidale.roma@regione.lazio.it

On. Daniele OGNIBENE, segreteria-ognibene@regione.lazio.it

On. Loreto MARCELLI, gruppom5s@regione.lazio.it

On. Giuseppe SIMEONE, gruppoforzaitalia@regione.lazio.it

On. Orlando TRIPODI, gruppolega@regione.lazio.it

On. Massimo GHERA, fratelli-italia@regione.lazio.it

On. Valentina GRIPPO, gruppomisto11@regione.lazio.it

E p.c. Al Sindaco di Trevi n. Lazio Silvio Grazioli

info@comune.trevinellazio.fr.it

OGGETTO: Ambiti Territoriali Ottimali ed Aree Interne – Appello e proposte.

Egregi tutti,

con la presente, il Gruppo consiliare Unione e Cambiamento del Comune di Trevi nel

Lazio (Fr), intende portare alla vostra cortese attenzione una grave ingiustizia che viene

perpetrata in danno di tanti luoghi, marginali e fragili, dislocati lungo la dorsale appenninica.

Il caso che vogliamo sottoporvi รจ la dimostrazione che, nonostante i provvedimenti

normativi adottati dallo Stato per istituire le Aree Interne e tutto un sistema posto a loro

protezione e sostegno, si possono creare diseguaglianze, tra diversi comuni e

territori, anche attivando processi inversi.

Spieghiamo.

La popolazione di un piccolo comune, quale รจ Trevi nel Lazio (Fr), poco piรน di

1.700 anime, che pure ricade nellโ€™Area Interna (Lazio 3) e protetta (Parco Naturale

Regionale dei Monti Simbruini), con risorse idriche proprie, attraverso un atto

d’imperio, adottato da un Commissario ad Acta nominato dal Presidente della Regione

(Decreto nยฐ3 del 26/06/2022), suo malgrado, si ritrova a transitare, con tutte le

conseguenze che ciรฒ comporta, al Gestore Unico Acea Ato2.

รˆ cosรฌ che si crea una diseguaglianza inversa, ovvero, dalla economicitร  ed

efficienza dell’autogestione, alla parificazione dello stesso servizio come se fosse svolto

per una cittร  o una grande metropoli.

Ciรฒ che pagavamo, al limite del gratuito, offerto, per caduta, dalla natura (da

queste parti particolarmente prodiga di acqua), ora dovrร  essere filtrato da una

multinazionale, la quale, nel predisporre le bollette, terrร  conto solo dei costi (sostenuti

per distribuire il vitale liquido nelle aree piรน densamente abitate) e dei profitti dei suoi

azionisti.

A rimetterci le piccole popolazioni che, eroicamente e con pervicacia,

“pretendono” ancora di vivere nelle zone scarsamente urbanizzate, dove tutti gli altri

servizi, non arrivano o arrivano con il contagocce.

Ed รจ cosรฌ che altra ingiustizia รจ fatta!

A diseguaglianza si aggiunge altra diseguaglianza, solo che, questa volta, attraverso un

perverso processo inverso.

E le popolazioni non capiscono! Non capiscono come e perchรฉ una delle nostre

pochissime risorse, direttamente ed immediatamente disponibile, debba entrare a far parte

di un meccanismo esageratamente sovradimensionato, non efficiente e inaccettabilmente

oneroso.

Ma a generare maggiori perplessitร  รจ il fatto che, nonostante la legge sulle Aree

Interne, nonostante le deleghe regionali per i piccoli comuni, nonostante organismi

dedicati (quali lโ€™UNCEM), nonostante il parco naturale, in questi anni, nessuno degli

abitanti di questo luogo, come si presume di quelli con uguali caratteristiche, hanno

visto aggiungere o migliorare un solo servizio.

Per contro, ora, la beffa di essere allineati alla gestione idrica delle cittร  di pianura

e, soprattutto, di essere allineati alle stesse tariffe.

Aggiungiamo, anche se sembra pleonastico, che la distribuzione delle risorse

idriche in zone di montagna รจ assolutamente semplice, persino banale, sicuramente con

impegni economici irrilevanti o pressochรฉ tali.

La domanda, quindi, sorge spontanea: come equiparare una bolletta dellโ€™acqua di

unโ€™utenza romana o dei Castelli Romani ad unโ€™utenza di Trevi nel Lazio?

Eโ€™ questa, senza mezzi termini, una forma di violenza nei confronti di

popolazioni che giร  sopportano altri costi legati alla logistica e allโ€™assenza di servizi.

Da queste parti bisogna mettersi in viaggio per recarsi al lavoro, per una visita

medica, per analisi cliniche, per semplici acquisti, per recarsi a scuola, alle

universitร , agli uffici pubblici, al teatro o al cinema.

E se non si hai un mezzo proprio di trasporto si rischia di essere fuori dal mondo!

Insomma ci mancava anche lโ€™acqua al Gestore Unico! Cosรฌ il pendolare o il

pensionato di Trevi pagherร  canone e tariffe al pari del proprietario di un appartamento

sito ai Parioli o di una villa con parco a Frascati, oltre a tutti gli altri costi che dovrร 

sobbarcarsi per continuare a vivere in questo luogo.

Con la modifica dellโ€™art. 147 del D.Lgs. 152/06, e la conseguente introduzione del

comma 2 bis, lettera โ€œbโ€, per la veritร , il Comune di Trevi avrebbe potuto richiedere la

ricognizione dei requisiti per lโ€™esclusione dallโ€™obbligo di transitare al Gestore Unico, ma al

di lร  dei ritardi con cui รจ stato attivato tale percorso, anche mediante iniziative

giudiziarie tuttโ€™ora pendenti, i precedenti giurisprudenziali per casi simili che

impongono interpretazioni assai restrittive della norma in questione, rendendone

nei fatti vana la previsione, non lasciano ben sperare.

Di conseguenza, si rende necessario un intervento politico, e quindi

legislativo, per porre rimedio a quella che appare una palese forma di ingiustizia e

penalizzazione per i piccoli borghi montani.

Di fronte a questa realtร , convinti di interpretare il pensiero di gran parte dei

cittadini del mio paese, nonchรฉ di quelli di tante altre realtร  similari, chiediamo a voi,

da cittadini residenti, prima ancora che da consiglieri comunali, di porre un serio e

definitivo rimedio a tale situazione.

La Regione non puรฒ consentire che i piccoli comuni, e le loro decimate

popolazioni, tanto piรน se ricadenti in unโ€™Area Interna, debbano sopportare questo

ulteriore peso che va ad aggiungersi ad una giร  cronica carenza di servizi e

allโ€™aumento dei costi energetici che sta interessando lโ€™intero Paese, ma che รจ

ancora piรน drammatico per le piccole attivitร  commerciali di questi luoghi, giร  in

precaria sopravvivenza.

Questo รจ il modo in cui la Regione Lazio tutela i piccoli borghi con i quali

spesso ci si riempie la bocca di belle parole? Vogliamo credere che non sia cosรฌ.

Sorprende, in questo senso, che la Strategia Area Interna Lazio 3 (Strategia a

cui si riferisce questo territorio) non contenga il benchรฉ minimo accenno a garantire i diritti

di cittadinanza che non siano generiche e stucchevoli enunciazioni di facciata.

Inoltre, e la cosa รจ ancora piรน grave, nessun riferimento ai costi che, i cittadini

residenti nelle Aree interne, sono costretti a sostenere per poter accedere ai servizi

primari, tanto piรน pesanti, tanto piรน si รจ lontani dai centri di medie e grandi dimensioni.

Garantire stessi diritti costituzionali a popolazioni che occupano spazi diversi e piรน

penalizzanti del territorio nazionale, significa, anche e soprattutto, garantire la loro stessa

accessibilitร  fisica, ma anche costi proporzionali.

E se i paesi di montagna dispongono di acqua a bassissimo costo, non si puรฒ

privarli della loro prerogativa, del loro unico punto di vantaggio.

Con queste premesse, che sembrano essere tuttโ€™altro che banali, รจ opinione

generale, almeno di chi vive da queste parti, che le istituzioni debbano invece

occuparsi, concretamente, di cittadini che pagano tanto e ricevono poco o niente. Il

cui unico difetto, con ogni probabilitร , รจ quello di non costituire una massa

elettorale tale da renderla sufficientemente appetibile.

Per quanto detto, riteniamo sussistere la necessitร  di ridisegnare gli Ambiti

Territoriali Ottimali, magari anche attraverso la creazione di sub Ambiti, ai quali

possa essere garantito un trattamento piรน equo e piรน consono alla loro condizione

di comunitร  fragili e penalizzate.

La proposta che Vi sottoponiamo รจ cosรฌ riassumibile:

1. Individuazione di sub Ambiti costituiti dai comuni ricompresi nelle Aree Interne,

ovvero in condizioni ad esse riconducibili;

2. Applicazione di canoni e condizioni sensibilmente vantaggiose, semmai

modulate solo in ragione delle reali distanze dalle fonti di approvvigionamento

idrico e delle opere funzionali allโ€™adduzione fino alle singole utenze.

Eโ€™ ovvio che questi provvedimenti, oltre che contribuire a non aggravare la

situazione economica di territori giร  fortemente provati, con interi settori a rischio di

definitiva scomparsa (ad es. Allevamento, il commercio, lโ€™artigianato, la coltivazione di

piccoli e piccolissimi appezzamenti di terreno, attivitร  questโ€™ultima di grande utilitร  anche

per limitare i fenomeni di dissesto idrogeologico, ecc.), potranno, per contro, contribuire

a limitare e persino ad arrestare il fenomeno dello spopolamento.

A guardare bene, non si tratta di creare dei privilegi, ma di un atto di giustizia,

a tutela di quelle popolazioni giร  sufficientemente marginalizzate, per lo piรน dislocate lungo

la dorsale appenninica, alle quali andrebbe riconosciuto il grande merito di non rinunciare

a vivere intere aree geografiche dellโ€™Italia periferica.

Abbiamo deciso di inviare questa lettera accorata, oltre che al Presidente delle

Regione Lazio, ancorchรฉ dimissionario, al Dipartimento governativo per le politiche di

Coesione, e ad ogni Capogruppo del Consiglio Regionale del Lazio, ritenendo opportuno

doverci appellare alla sensibilitร  di tutti, perchรฉ รจ un tema che dovrebbe mobilitare tutti,

indipendentemente dallโ€™appartenenza partitica.

Nella convinzione che uno o piรน soggetti, politici o istituzionali, possano

interessarsi alla problematica, speriamo adeguatamente illustrata, ed impegnarsi a

sostenere le suddette istanze, ovvero a disegnare una nuova mappa che abbia,

come riferimento, la concreta costruzione dei diritti di cittadinanza e contribuire,

cosรฌ, allโ€™abolizione delle diseguaglianze territoriali.

ARRIVA a RIETI MATTEO GRACIS con il ย โ€œMANUALE DI SOPRAVVIVENZA PER ESSERI UMANI CHE SI SENTONO ALIENIโ€

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Sabato 19 novembre ore 17.30

Le Tre Porte

Via della Verdura 21/25 – Rieti

Ingresso a offerta libera

Sabato 19 novembre alle ore 17.30 presso il ristorante Le Tre Porte di Rieti (cibo, turismo e cultura) Matteo Gracis, giornalista indipendente e pensatore libero, presenterร  la sua ultima pubblicazione, Manuale di sopravvivenza per essere umani che si sentono alieni (Do it Human Editor), che a soli sei mesi dalla sua uscita รจ giunto giร  alla sua quarta ristampa conquistando il pubblico in modo fluido senza alcuna comunicazione tradizionale.

Infatti, dallo scorso 11 maggio, data ufficiale della prima presentazione di Milano, le 35 tappe del tour hanno registrato quasi sempre il tutto esaurito con una media dalle 200 alle 400 persone di ogni genere ed etร , essendo il Manuale un libro per tutti, dai 14 ai 99 anni e il Manuale scritto da Matteo Gracis รจ risultato fra i libri piรน venduti da Feltrinelli, Amazon, Ibs, Il Giardino dei Libri e Macrolibrarsi.

ยซHo scritto il libro per me stesso, ma non per me stesso adulto, che tutto sommato se la passa bene, ma per il Matteo adolescente, quel ragazzino che invece se la passava proprio male. Sรฌ, perchรฉ allโ€™epoca mi sentivo un disadattato, una pecora nera, fuori posto vedendo intorno a me un mondo che mi sembrava girasse al contrario. Ero io o la societร  a essere sbagliata? Mi sono sentito solo per molto tempo fin quando non ho letto che โ€œnon รจ segno di buona salute mentale essere ben adattati ad una societร  malataโ€. Le parole di Krishnamurti, fino a quel momento a me sconosciuto, mi aprirono un mondo, forse non ero io quello sbagliato. Ho cosรฌ intrapreso un percorso alla ricerca di ispirazione sulle orme di grandi maestri, unโ€™indagine che mi ha portato a scoprire sentieri inesplorati quasi metafisici. Ho racchiuso nel Manuale tutte le mie annotazioni, film, canzoni, libri, anche solo citazioni, che ho collezionato durante questo viaggio come tasselli di un grande puzzle. Se mai verrร  costruita la macchina del tempo, mi piacerebbe incontrare il Matteo diciottenne per regalargli il mio libro e fargli sapere di non essere lโ€™unico alieno su questo pianeta.ยป

Rieti Gracis

Matteo Gracis

Manuale di sopravvivenza per essere umani che si sentono alieni รจ unโ€™opera ribelle, fuori dagli schemi, che vuole elogiare il beneficio del dubbio, il pensiero critico, libero e positivo. รˆ pensato per chi ha voglia di mettersi in discussione, di guardare il mondo da unโ€™altra prospettiva, magari con le cuffie alle orecchie o il volume a palla, poichรฉ tutti i passaggi del libro sono accompagnati da brani musicali, raccolti dallโ€™autore nella playlist misentoalieno su Spotify.

Pagine al contrario, post-it che occupano intere facciate, enigmi da decifrare, capitoli non numerati che non seguono un ordine nรฉ una logica precisa. Il Manuale rompe decisamente le regole della scrittura tradizionale per allenare i lettori, di qualsiasi etร , alla libertร  di pensiero perchรฉ non cโ€™รจ un tempo definito per mettere in moto il dialogo con il proprio sรฉ.

Continua e conclude cosรฌ Gracis a proposito del suo libro: ยซCโ€™รจ bisogno in questo momento di pillole di sano ottimismo, ma anche di pensiero critico. Mi auguro che questo libro possa essere un seme gettato al vento sperando che ne fiorisca poi il cielo. Vorrei che il mio Manuale fosse uno spunto di riflessione, che possa offrire una nuova chiave di lettura per aprire le porte del sรฉ di ognuno di noi. Vorrei che portasse serenitร , leggerezza, gioia di vivere, in unโ€™epoca sicuramente impegnativa per tuttiยป.

CALENDARIO PRESENTAZIONI (in aggiornamento)

2022 18 novembre โ€“ Roma 19 novembre โ€“ Rieti 
20 novembre โ€“ Firenze 
21 novembre โ€“ Parma 
22 novembre โ€“ Bergamo 
23 novembre โ€“ Longarone (BL)  
23 novembre โ€“ Primiero (TN)  
24 novembre โ€“ Venezia 
25 novembre โ€“ Casalecchio di Reno (sold out)  
26 novembre โ€“ Rovigo   
2023 16 febbraio โ€“ San Didero (TO)
17 febbraio โ€“ Casalecchio di Reno
18 febbraio โ€“ Forlรฌ
26 febbraio โ€“ Ferrara  


Per saperne di piรน: http://www.matteogracis.it/manuale/

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Lavoro, istruzione e inclusione: la ricetta anticrisi dei manager pubblici e privati di Cida

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Ripartire dal lavoro ad alto valore aggiunto, da politiche economiche e sociali inclusive, da un forte investimento in istruzione, ricerca e sviluppo.ย La dirigenza pubblica e privata crede in un’Italia che sappia rimettere al centro merito e competenze. รˆ la via indicata dal presidente di CIDA Stefano Cuzzilla, oggi a Roma di fronte a oltre mille tra manager, dirigenti d’impresa e rappresentantiย delle istituzioni, volta da un lato a garantire l’attuazione del PNRR e dall’altro a fronteggiare le situazioni di assoluta urgenza riguardanti la crisi bellica, pandemica, climatica ed energetica. Oltre alย presidente Stefano Cuzzilla, l’Assemblea annuale diย CIDA, la Confederazione che rappresenta quasi un milione di manager tra settore pubblico e privato, ha visto la presenza delย Vicepresidente del Senato della Repubblica, Maurizio Gasparri, del Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, del Sottosegretario all’Economia e Finanze, Federico Freni, del Sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali, Claudio Durigon, del Fondatore della Comunitร  di Sant’Egidio, Andrea Riccardi.
“Imprese e amministrazioni hannoย bisogno di competenze elevateย per sostenere lo sviluppo e guidare l’innovazione. L’attuazione del PNRR deve essere affidata a figure e a metodi manageriali”,ย dichiara ilย presidente CIDA, Stefano Cuzzilla, nel suo intervento di apertura. “Non solo per spendere bene le risorse che abbiamo, ma anche per generare un effetto moltiplicatore sulla crescita, a beneficio delle generazioni piรน giovani”. Cuzzilla lancia poi un appello ai decisori politici: “Chiediamoย piรน dialogo e disponibilitร  all’ascolto. Il modello di interlocuzione deve cambiare, non solo in considerazione del milione di manager che rappresentiamo, ma per ciรฒ che esprimiamo”.
I manager sono stati tra le poche categorie in grado diย rispondere efficacementeย alla contrazione dell’occupazione nel periodo pandemico, con un tasso di crescita di oltre il 5% nel 2022 rispetto all’anno precedente. A dimostrazione di come la responsabilitร  e le capacitร  rappresentino la chiave di volta per trainare i differenti settori economici del Paese, soprattutto in periodi estremamente complessi. “Metodo scientifico, primato della competenza, spinta all’innovazioneย sono i cardini delย pensiero manageriale per guidare lo sviluppo. รˆ importante che pubblico e privato lavorino in sinergia – spiega Cuzzilla โ€“ sono due dimensioni che devono integrarsi meglio per superare la portata della crisi e trovare soluzioni agli antichi mali dell’Italia.


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I dati del trend demografico sono chiari, il numero dei nuovi nati รจย insufficiente a tenere in equilibrioย il sistema. La popolazione รจ scesa di oltre un milione in pochi anni, crescono gli over 65, diminuiscono le persone in etร  attiva. Per CIDA รจ necessarioย investire in welfare,ย in maggiori tutele per le donne lavoratrici, in una fiscalitร  che difenda il patto intergenerazionale tra attivi e pensionati. Laย crisi climaticaย coinvolge tutti. Non ci possiamo permettere di non avere una strategia sul clima come non l’abbiamo avuta sull’energia. Il nostro sistema impresa sta accelerando in tema di sostenibilitร  e aumenta del 5% ogni anno la richiesta di manager dotati di competenze “green”. Deve quindi vincereย l’innovazione tecnologicaย applicata all’economia circolare. Credere nel primato della competenza significa anche occuparsi seriamente di lavoro. Siamo ilย secondo Paese in Europa con la piรน bassa percentuale di giovani occupati (solo il 31,1%),ย siamo al penultimo posto per occupazione femminile e siamo primi in classifica con oltreย 3 milioni di giovani non inseriti in percorsi di formazione e istruzione (i cosiddetti NEET). Anche in questo, il PNRR รจ una leva importante. Secondo i dati elaborati da CIDA, le due Missioni che maggiormente promettono di trainare l’occupazione giovanile si concentreranno sulla digitalizzazione con un +0,9% (Missione 1) e la transizione ecologica, con unaย percentuale del +0,8% (Missione 2).

In questo scenario, per la Confederazione diventa necessario innovare alcuni modelli attuali o passati. Investire innanzitutto in ricerca e sviluppo รจ una prioritร . Nel 2020 la nostra spesa complessiva era all’1,53% del Pil contro la media europea del 2,32%. Al governo attuale CIDA chiede di considerare la ricerca come un sistema unico, integrato tra pubblico e privato, per consentire trasferimento tecnologico alle imprese e sbloccare l’indice di produttivitร  che non cresce da un quarto di secolo. Serve sperimentare le nuove tecnologie con una logica attenta all’utilizzo delle materie prime. Aumentano i prezzi dell’energia, nel terzo trimestre i problemi di approvvigionamento di materie prime hanno interessato circa il 60% delle aziende dell’industria. Su questo รจ necessaria una precisa strategia industriale.

Fondamentale affrontare il tema delle riforme fiscali. CIDA sostiene la necessitร  di superare la legge Fornero, ma serve un intervento riformatore complessivo che metta ordine al sistema pensionistico senza penalizzare il lavoro. Innanzitutto, separando la spesa pensionistica da quella per l’assistenza. In secondo luogo, agendo in modo severo su evasione ed elusione fiscale. Terzo, abbattendo il cuneo fiscale sul lavoro, con un provvedimento che non sia di facciata, ma stimoli l’ingresso nel mondo produttivo soprattutto di giovani e donne. Infine, il tema della cooperazione. “Cooperare, oggi significa lavorare per la pace e per una risoluzione veloce del conflitto in Ucraina. Cooperare significa valorizzare i tavoli negoziali, a partire dal G20 in corso a Bali. Bisogna stare in Europa da protagonisti – sottolinea il Presidente – ribadire il nostro atlantismo e sfruttare la nostra posizione geografica verso i continenti africano e asiatico, come porta d’Europa”.

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