Home Blog Pagina 219

WITA 2026: il Festival Internazionale del Cinema Indipendente celebra il talento selvaggio del cinema mondiale

0

โ€‹La sera dellโ€™11 aprile 2026, nellโ€™accogliente cornice della RomARt Factory di Roma, si รจ svolta la cerimonia di premiazione del WITA โ€“ Wildcat International Talent Award, il festival internazionale dedicato al cinema indipendente che ha chiuso cosรฌ la sua prima edizione.ย 
โ€‹Fondato con lโ€™obiettivo di dare voce ai registi, attori e talentiย emergenti, il WITA si distingue per la sua attenzione verso le opere che sfidano le convenzioni narrative e formali, abbracciando la creativitร  โ€œselvaggiaโ€ che spesso nasce ai margini dellโ€™industria cinematografica tradizionale.ย 

โ€‹Una serata di emozioni e innovazione.

โ€‹La cerimonia del 2026 ha visto la partecipazione di numerosi artisti tra finalisti e ospiti internazionali. Ospite d’onore d’eccezione della serata รจ stato Gigi Miseferi, che con la sua travolgente simpatia e verve ha animato la platea, regalando momenti di autentico intrattenimento e leggerezza. 
โ€‹Le opere premiate, provenienti da diverse parti del mondo โ€” tra cortometraggi, documentari e opere sperimentali โ€” hanno permesso alle due organizzatrici, lโ€™attrice e produttrice Monica Carpanese e la regista e actor coach Martina Meo, di celebrare artisti e tecnici dal profondo animo “wild”. Sul palco, a condurre la serata con eleganza, sono stati Antonio Amatruda e Eva Borgodwa. 

โ€‹I vincitori della prima edizione.

โ€‹Tra i grandi protagonisti della serata:

โ€‹Miglior Documentario: โ€œMireglaโ€ di Carmelo Raneri e Giovanni Stella. 

โ€‹Miglior Cortometraggio: โ€œA dead man canโ€™t talkโ€ per la regia di Joseph Ragnedda.

โ€‹Miglior Regia: Daniele Farina per โ€œNadoโ€, opera premiata anche per le migliori musiche firmate da Morgan. 

โ€‹Miglior Attrice: La spagnola Gloria De Alba per โ€œLa Franjaโ€ di Pau Cortรจs. 

โ€‹Miglior Attore: Il russo Nikita Popov per โ€œLyubaโ€. 

โ€‹Special Wild Talent Award: La giovanissima artista russa Violetta Nersesyan per โ€œLyubaโ€. 

โ€‹Miglior Montaggio: Davide Concilia per il corto โ€œLo Scambioโ€. 

โ€‹Miglior Fotografia: Filippo Marzatico per โ€œChondrosโ€ di Iacopo Gattei. 

โ€‹Un premio che guarda avanti

โ€‹Con unโ€™atmosfera vibrante e autentica, il Wildcat International Talent Award 2026 ha evidenziato lโ€™importanza del rischio creativo e della libertร  espressiva come pilastri di un cinema vivo, capace di raccontare il mondo da prospettive inedite.

Per info stampa: dr.ssa Roberta Nardiย Giornalista e Addetto Stampa

+39 329 6658488 dott.ssarobertanardi@gmail.com

Fiumicino. Borse di studio per merito: contributi a diplomati e laureati, domande entro il 20 aprile

0
Fiumicino, borse di studio: scadenza il 20 aprile
Foto: Facebook.com

Il Comune apre il bando 2026: premi per chi ha ottenuto il massimo dei voti. Ecco requisiti, come fare domanda e cosa serve subito.

Il Comune di Fiumicino assegna borse di studio per merito agli studenti residenti che hanno concluso con risultati eccellenti il proprio percorso scolastico o universitario. La scadenza per presentare la domanda รจ fissata al 20 aprile 2026.

Il bando riguarda studenti che hanno conseguito il diploma nellโ€™anno scolastico 2024/2025 e laureati nellโ€™anno 2025. Lโ€™obiettivo รจ riconoscere il merito scolastico e universitario con un contributo economico diretto.

Per accedere รจ necessario essere residenti nel Comune di Fiumicino da almeno due anni e aver ottenuto il massimo dei voti. Per i diplomati รจ richiesto il 100/100 senza essere stati ripetenti nellโ€™anno di conseguimento. Per i laureati va indicata la votazione finale, con eventuale lode. รˆ inoltre richiesto di non aver giร  ricevuto altri premi o borse di studio per lo stesso motivo, fatta eccezione per eventuali agevolazioni universitarie.

La domanda puรฒ essere presentata dallo studente se maggiorenne oppure da un genitore o tutore in caso di minorenni. Deve essere compilata utilizzando il modello ufficiale e inviata al Comune di Fiumicino, Area Welfare e Servizi Sociali, anche tramite PEC allโ€™indirizzo protocollo.generale@pec.comune.fiumicino.rm.it.

Il modulo da compilare รจ disponibile qui: tutte le informazioni e i moduli sono pubblicati sulla pagina dedicata del Comune al presente link.

Alla richiesta va allegata la documentazione che attesta il titolo conseguito, come diploma o certificato sostitutivo per i diplomati e certificazione di laurea per i laureati. Nel modulo il richiedente dichiara sotto la propria responsabilitร  il possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente .

Il trattamento dei dati personali avviene nel rispetto del Regolamento europeo sulla privacy e viene utilizzato esclusivamente per la gestione del procedimento, dalla raccolta delle domande fino allโ€™eventuale assegnazione del contributo . Il conferimento dei dati รจ obbligatorio: in assenza la domanda non puรฒ essere accolta.

Per i cittadini il punto centrale รจ il tempo: la scadenza ravvicinata impone di preparare subito documenti e invio. Chi ha i requisiti deve completare la domanda entro il 20 aprile 2026 per non perdere lโ€™opportunitร .

Non solo tecnologia: dove oggi si riconosce davvero il disagio mentale

0
Non solo tecnologia: come cambia oggi la salute mentale tra scuola, famiglia e crisi globali
Immagine creata con IA

Salute mentale, dalla tecnologia ai contesti: il disagio si intercetta sempre piรน nella vita quotidiana

Nelle settimane precedenti abbiamo raccontato come tecnologia, dati e strumenti digitali stiano anticipando i segnali del disagio mentale, cambiando il modo in cui leggiamo ansia, stress e depressione. Ma osservando cosa รจ emerso tra il 6 e il 12 aprile, il quadro si allarga e si fa piรน concreto: non รจ piรน soltanto la tecnologia a intercettare prima il malessere. รˆ la societร  stessa che sta imparando a riconoscerlo nei contesti in cui nasce.

Le notizie della settimana mostrano un passaggio netto. Il disagio mentale non viene piรน osservato solo attraverso i sintomi, ma attraverso ciรฒ che li genera e li accompagna: le relazioni familiari, le fasi della vita, la scuola, i territori, persino il clima sociale globale. Non รจ un cambiamento teorico, รจ giร  visibile nei fatti.

Un primo segnale arriva dalla genitorialitร . Come riportato da Focus, la salute mentale dei padri puรฒ peggiorare fino a un anno dopo la nascita di un figlio, aprendo uno spazio di riflessione su un disagio spesso poco riconosciuto (โ€œCome cambia la salute mentale dei papร  durante il primo anno di vita del figlio?โ€). Qui il punto non รจ solo clinico. รˆ sociale: il malessere si manifesta dentro una trasformazione del ruolo, dentro una fase delicata della vita, non necessariamente dentro una diagnosi.

Nella stessa direzione si muovono le iniziative territoriali. Lโ€™Universitร  di Siena segnala il ritorno del Festival della salute mentale e, soprattutto, una crescente attenzione verso gli adolescenti, con percorsi e spazi dedicati alla presa in carico precoce del disagio (โ€œTorna il Festival della salute mentaleโ€, Unisi). Questo significa che il sistema sta provando a intercettare il problema prima che diventi emergenza, dentro la quotidianitร  delle persone.

Un altro asse riguarda lโ€™ingresso della cultura e dellโ€™educazione nei modelli di benessere psicologico. Una review pubblicata su Nature Reviews Psychology, ripresa anche da fonti universitarie italiane, evidenzia come le arti possano contribuire alla salute mentale attraverso dinamiche che coinvolgono relazioni, partecipazione e processi cognitivi (โ€œLe arti migliorano la salute mentaleโ€, Unich). Parallelamente, progetti europei come SMILES portano il tema del benessere emotivo direttamente nelle scuole, considerandolo parte integrante dellโ€™apprendimento (โ€œSMILES, il progetto Erasmus+โ€ฆโ€, Orizzonte Scuola).

Non si tratta di trasformare tutto in slogan, ma di riconoscere che la prevenzione passa sempre piรน da ambienti ed esperienze, non solo da interventi successivi. รˆ una linea che richiede rigore anche nellโ€™informazione: raccontare la salute mentale significa evitare semplificazioni e verificare sempre le fonti .

Cโ€™รจ poi un elemento trasversale che attraversa piรน notizie della settimana: lโ€™impatto del contesto globale. Dalle analisi riportate dal Corriere della Sera sullโ€™aumento di ansia e depressione negli ultimi anni, fino ai progetti che trasformano lโ€™eco-ansia in attivismo giovanile, emerge una lettura diversa del disagio.

Non รจ piรน solo individuale. รˆ sempre piรน legato a un ambiente percepito come instabile. Guerre, crisi economiche e cambiamenti climatici non fanno da sfondo, ma diventano fattori attivi nella costruzione del benessere o del malessere psicologico.

Accanto a questo cambiamento resta perรฒ un nodo aperto. Se da un lato aumentano gli strumenti per intercettare il disagio โ€“ dalla tecnologia alla scuola, dalla cultura ai servizi territoriali โ€“ dallโ€™altro non sempre cresce allo stesso ritmo la capacitร  di risposta.

Lo dimostrano anche le discussioni sul superamento della contenzione meccanica nei luoghi di cura psichiatrica, riportate da fonti istituzionali regionali, che riportano al centro il tema della qualitร  e della dignitร  dellโ€™assistenza. Riconoscere prima il disagio non significa automaticamente saperlo gestire meglio.

Il cambiamento, perรฒ, รจ ormai evidente. La salute mentale non รจ piรน confinata negli spazi clinici o nelle fasi piรน acute del problema. Si manifesta e viene intercettata nei luoghi della vita quotidiana: nelle famiglie, nelle scuole, nei territori, nelle esperienze culturali e nel modo in cui viviamo il presente. La tecnologia ha aperto la strada, ma oggi รจ la societร  intera che sta diventando un sistema di allerta.

Ed รจ proprio qui che il racconto torna personale. Seguire settimana dopo settimana lโ€™evoluzione della salute mentale non รจ solo un lavoro di osservazione, ma anche un modo per dare continuitร  a un percorso iniziato molto prima, quando questi temi non erano ancora al centro del dibattito ma giร  attraversavano le storie, le fragilitร , le domande piรน profonde.

Da lรฌ nasce anche il nostro racconto, Lasciato Indietro, Armando Editore: un romanzo psicologico che prova a leggere la vita attraverso le sue crepe, senza semplificarle e senza trasformarle in risposte facili. Oggi, mentre la realtร  conferma quanto il disagio sia diffuso e spesso invisibile, quel lavoro torna ad avere un senso diverso. Non come soluzione, ma come strumento di lettura.

image 7

Perchรฉ capire la salute mentale non significa solo informarsi. Significa imparare a guardare meglio. Anche dentro le storie. Anche dentro le proprie.

Lavoro povero al centro del dibattito. Ma nei titoli il lavoro reale resta invisibile

0
Immagine creata con IA

Analisi della settimana 6โ€“12 aprile: politica, sindacati e diritti dominano il racconto. Ma stipendi, contratti e condizioni restano fuori campo.

Nella settimana appena trascorsa (6โ€“12 aprile) il lavoro รจ tornato al centro del dibattito pubblico. Il confronto tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la ministra del Lavoro Marina Calderone, riportato dallโ€™ANSA, riporta in primo piano un tema sempre piรน presente nel linguaggio politico: il lavoro povero.

Non รจ un passaggio secondario. Per la prima volta dopo mesi, il lavoro non รจ solo uno sfondo ma una questione esplicita. Si parla di interventi, di misure, di possibili risposte.

Eppure, osservando lโ€™insieme delle notizie pubblicate negli stessi giorni, emerge una continuitร  con quanto giร  visto. Nel precedente appuntamento avevamo descritto una distanza precisa: il lavoro veniva citato spesso, ma raramente raccontato nelle sue condizioni reali. Questa settimana quella distanza non scompare. Cambia forma.

Accanto al piano politico, il racconto si sviluppa lungo direttrici ormai consolidate. I sindacati tornano a denunciare criticitร : dalla precarietร  nella ricerca, al centro delle mobilitazioni segnalate dalla FLC CGIL, alle possibili limitazioni dei diritti nella scuola. Allo stesso modo, diverse organizzazioni riportano al centro il tema delle tutele e delle condizioni di lavoro, mentre associazioni e istituzioni rilanciano il tema della dignitร  e dellโ€™inclusione.

Tra i casi piรน evidenti, torna nei titoli la questione dei caregiver familiari, spesso richiamata nel dibattito pubblico ma ancora priva di un pieno riconoscimento economico e giuridico. Un lavoro quotidiano che resta, di fatto, fuori dalle categorie tradizionali.

Il lavoro รจ ovunque. Ma resta difficile vederlo. Il lavoro povero entra nel linguaggio pubblico. Ma nei titoli continuano a mancare gli elementi che lo rendono concreto. Non si capisce quanto si guadagna. Non si capisce con quale continuitร  si lavora. Non si capisce in quali condizioni si vive quel lavoro.

La categoria esiste, ma le sue dimensioni restano sfocate. Questo crea uno scarto nuovo. Perchรฉ quando il lavoro povero diventa tema politico senza essere accompagnato da dati e condizioni reali, rischia di trasformarsi in una formula. Una parola che circola, ma che non aiuta davvero a comprendere.

Questo non รจ solo un problema di linguaggio. รˆ un problema che riguarda direttamente chi lavora. Perchรฉ se il lavoro viene raccontato senza numeri e condizioni concrete, diventa piรน difficile riconoscere quando si รจ dentro una situazione di precarietร  o di lavoro povero. E diventa piรน difficile anche pretendere diritti, tutele, cambiamenti.

Nel frattempo, proprio nelle pieghe delle notizie, emergono segnali che vanno nella direzione opposta. Le discussioni sul precariato e sui diritti sindacali indicano un problema strutturale che non si esaurisce nelle dichiarazioni, ma che raramente viene raccontato nei suoi effetti concreti sulla vita delle persone.

Il punto allora diventa piรน chiaro. Il lavoro oggi รจ piรน presente nel dibattito. Ma non ancora nel racconto. E finchรฉ resta senza numeri, senza condizioni e senza una rappresentazione concreta, anche quando diventa centrale rischia di restare distante.

Capirlo รจ il primo passo per non fermarsi alle parole. E per tornare a vedere ciรฒ che il lavoro รจ davvero.

Le prelibatezze della cucina maremmana

0


Semplice e saporita, questo tipo di cucuna รจ conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo

La cucina maremmana รจ una delle piรน conosciute a livello internazionale, apprezzata per i piatti semplici e genuini che rispecchiano le tradizioni contadine, dove ingredienti poveri combinati con sapienza danno vita a ricette gustose. Dal tagliere di salumi e formaggi alle pappardelle al cinghiale fino alle anguille impanate e fritte, ogni portata รจ un viaggio negli antichi sapori della terra toscana. Sapori che si possono provare anche nei ristoranti del The Sense Experience Resort 5*L, una struttura di lusso immersa in un contesto paesaggistico unico, che offre la possibilitร  di partecipare a diverse esperienze enogastronomiche.

Quando si parla della Toscana il primo pensiero che viene in mente sono le iconiche attrazioni storiche e culturali, ma poi la mente stuzzica il palato pensando alla prelibata gastronomia. Una delle espressioni piรน genuine della tradizione culinaria toscana รจ la cucina maremmana, dove gli ingredienti semplici, i sapori decisi e il fatto di saper valorizzare al meglio le risorse del territorio sono i tratti distintivi che la rendono unica. Quella della Maremma toscana รจ infatti una cucina frutto della cultura contadina, dove i piatti sono semplici perchรฉ nascono dalla povertร . La gente doveva prepararsi da mangiare con quello che trovava, per questo ancora oggi i saperi che vengono tramandati nei sapori di generazione in generazione rende ogni pasto unโ€™esperienza autentica, fatta di piatti rustici preparati con tecniche che ormai sono parte integrante del patrimonio italiano prima, e mondiale poi. Quella maremmana รจ una tradizione enogastronomica perfetta per chi รจ alla ricerca del lato piรน vero e autentico della Toscana, che lascia il cuore in quel vasto territorio che si estende dalla costa tirrenica fino allโ€™entroterra, dove le tradizioni raccontano la storia della gente che vi abita. La cucina maremmana รจ una cucina di terra, nata da mani contadine, le cui ricette si basano su ingredienti poveri, ma cosi sapientemente combinati che sanno creare sapori molto ricchi ed intensi, nati dalla necessitร  di offrire piatti nutrienti preparati con prodotti facilmente reperibili e conservabili come legumi, cereali ed olio dโ€™oliva. Ogni piatto ha la caratteristica di riflettere il suo legame profondo con la terra e con le stagioni, con ingredienti tutti di qualitร  eccellente, spesso a chilometro zero, coltivati o allevati direttamente nelle campagne toscane.

Ecco quindi sfilare il celebre oro verde, ovvero lโ€™olio extravergine dโ€™oliva, uno degli ingredienti base della cucina maremmana e toscana in generale, che viene utilizzato sia per condire i piatti che per cuocere carne e verdure; il pane toscano senza sale si usa come panzanella e per accompagnare zuppe e sughi, ideale per esaltare i sapori intensi dei piatti maremmani; la carne di cinghiale e la selvaggina sono il simbolo indiscusso della cucina locale; le verdure di stagione tra cui cavolo nero, bietole, e fagioli che sono ampiamente utilizzati in zuppe e contorni, a tutti si aggiungono erbe aromatiche come rosmarino, timo, alloro, e salvia sempre presenti per aromatizzare carni, zuppe e sughi. Gli antipasti maremmani si rifanno soprattutto alla produzione di salumi e formaggi locali. I taglieri di formaggi caprini, ovini e di mucca, non possono mancare sulle tavole toscane: ecco quindi il formaggio di Fossa, il pecorino toscano Dop, lo stracchino e la ricotta. Lo stracchino รจ un ingrediente fondamentale dei crostini con salsiccia cotti al forno, veloci da preparare e molto gustosi. Un antipasto molto apprezzato soprattutto dโ€™estate รจ la panzanella maremmana, preparata con pane raffermo, olio, sale, pomodori, basilico. Lโ€™acquacotta รจ uno dei piatti piatti piรน famosi, nato dallโ€™ingegno delle vecchie massaie: รจ infatti creato con quel poco che lโ€™arida terra di un tempo era in grado di dare ovvero una zuppa di verdure, cipolle, pane raffermo e sopra lโ€™uovo. I pastori la preparavano quando stavano tutto il giorno nei campi. I tortelli maremmani sono ripieni di ricotta e spinaci, conditi con sugo di carne; lo stesso ragรน, come anche quello di lepre, รจ il condimento anche delle pappardelle, che vengono preparate nella variante con il tartufo in bianco. E ancora maltagliati, ravioli, gnocchi di pane al cinghiale tra i primi piatti.

In Maremma cโ€™รจ tanto consumo di carne, specialmente quella di cinghiale, che si prepara in umido, al ragรน con le pappardelle e con le olive verdi o anche accompagnato da polenta. Un altro piatto iconico รจ il buglione di agnello, una sorta di spezzatino di agnello cucinato con pomodoro e erbe aromatiche che viene solitamente preparato per Pasqua. Un secondo piatto a base di carne, ma lasciato in bianco, รจ il capriolo alla palma, che viene fatto marinare per una notte intera negli odori, quindi sfumato con aceto bianco e lasciato cuocere con lโ€™aggiunta di olive nere. Il pesce arriva dal mare e dalla laguna di Orbetello: il risotto di Femminelle, cioรจ granchi di acqua dolce pescati proprio nella laguna, รจ uno tra i piatti piรน rappresentativi, cosi come lo scaveccio, a base di anguille impanate e fritte. Piรน ricercato il baccalร  alla maremmana, piatto tipico della tradizione durante i giorni di festa. Tra i dolcetti piรน tipici i cantucci di Maremma sono consumati lungo tutto lโ€™arco dellโ€™anno: a base di mandorle e nocciole, sono aromatizzati alle scorze dโ€™arancia, al cioccolato fondente o al peperoncino. La cucina maremmana รจ un vero e proprio viaggio nei sapori della terra toscana, dove gli ingredienti genuini e le tradizioni secolari portano ad assaporare prodotti semplici e piatti autentici che riportano indietro nel tempo. Al The Sense Experience Resort 5*L situato in un parco affacciato sul mare nel Golfo di Follonica, a rendere uniche le esperienze di soggiorno sono anche le proposte dei due ristoranti, che offrono la possibilitร  di provare i piatti tipici della tradizione in ambienti suggestivi. A questo si accompagnano le diverse offerte che includono anche tour con degustazioni di vini e piatti tipici.

Parte alla grande la stagione del CVSP: un centinaio di partecipanti al Raduno di Primavera

0

13 aprile 2026 – Parte nel migliore dei modi la nuova stagione dellโ€™Asd CVSP (Club Veicoli Storici Piacenza), che inaugura il calendario 2026 con il Raduno di Primavera. Lโ€™evento ha richiamato circa un centinaio di partecipanti, confermando il crescente interesse attorno al sodalizio piacentino e alla passione per i motori dโ€™epoca.

Il corteo delle auto storiche ha preso il via da Nibbiano, per poi attraversare alcune delle localitร  piรน suggestive del comune di Alta Val Tidone: Pometo, Carmine, Case Marchesi, fino a raggiungere il Mulino del Lentino, meta della visita guidata che ha rappresentato uno dei momenti piรน apprezzati della giornata. Il tour si รจ poi concluso con un pranzo allโ€™agriturismo Casa Galli di Albareto, allโ€™insegna delle eccellenze piacentine. Eventi come questo, dโ€™altra parte, rappresentano anche un efficace strumento di promozione del nostro territorio: basti pensare che tra i partecipanti erano presenti appassionati provenienti da province come Milano, Reggio Emilia, Parma, Pavia e Genova.

Un centinaio i partecipanti, ben 56 le vetture presenti, autentici gioielli su quattro ruote: tra queste un Dune Buggy, una Ferrari 308, diverse Porsche, una raffinata Lancia Gamma Coupรฉ, il leggendario Maggiolone Volkswagen, un Volkswagen T2, una Fiat 500 Siata, oltre a modelli BMW, Mercedes e lโ€™intramontabile Alfa Romeo Duetto.

โ€œLa stagione รจ iniziata molto bene, il meteo favorevole ha certamente contribuito alla grande partecipazione di collezionisti e appassionati. Ringraziamo il Comune di Alta Val Tidone per il patrocinio concesso e tutti i nostri iscritti per la presenza e il sostegnoโ€, ha commentato Giorgio Mazzocchi, presidente del CVSP.

Prossimo appuntamento il 17 maggio, con la Bobbio-Penice, storica manifestazione riservata alle moto.

Ma il CVSP non รจ soltanto passione per i veicoli storici. Da anni il club porta avanti un impegno concreto verso il territorio e le nuove generazioni, investendo in progetti sociali e formativi. Da oltre due anni, infatti, il sodalizio ha instaurato un rapporto di stretta collaborazione con il Campus Agroalimentare Raineri-Marcora.

Recentemente il club ha donato allโ€™istituto la โ€œBottega del Campusโ€, un elegante stand in legno destinato alla vendita di fiori, piante ornamentali e prodotti agricoli di qualitร  come miele, ortaggi e vino. Un gesto che va a confermare un legame giร  molto consolidato nel tempo: in passato il CVSP aveva giร  supportato la scuola con la donazione di attrezzature, la ristrutturazione di una serra e lโ€™organizzazione della cena sociale natalizia allโ€™interno del campus.

A queste iniziative si aggiungono oggi lโ€™acquisto di attrezzature per la cucina dellโ€™istituto alberghiero e il restauro del bancone bar utilizzato dagli studenti come laboratorio didattico. Interventi possibili grazie ai fondi raccolti attraverso iscrizioni ed eventi. Insomma, non solo passione per i motori, ma anche per il proprio territorio.

Roma. Marco Casciani festeggia il compleanno alla Locanda del Gatto Nero, evento VIP tra imprenditoria e spettacolo

0

Il fondatore di One Language Centre e ideatore del World Fashion Tour riunisce volti noti tra istituzioni, tv e moda per una serata esclusiva nella Capitale

Serata esclusiva ad aprile nello storico ristorante โ€œLa Locanda del Gatto Neroโ€, punto di riferimento della mondanitร  romana, dove si รจ tenuto il party VIP per il compleanno del manager Marco Casciani. Un evento che ha riunito imprenditoria, spettacolo e istituzioni in un contesto informale ma altamente rappresentativo delle relazioni sociali e professionali della Capitale.

WhatsApp Image 2026 04 13 at 11.44.32
Marco e Maria Casciani

Marco Casciani, figura di spicco dellโ€™imprenditoria romana, รจ cofondatore della scuola internazionale di lingue ONE LANGUAGE CENTRE, realtร  conosciuta anche come โ€œLa Scuola dei VIPโ€ e protagonista di una rilevante campagna pubblicitaria sulle principali reti nazionali. Accanto allโ€™attivitร  formativa, Casciani รจ anche coideatore e produttore del World Fashion Tour, progetto che unisce moda, arte e cultura, presentato lo scorso anno presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati e destinato ad approdare in televisione nel prossimo autunno con un nuovo format.

La serata ha visto la partecipazione di numerosi ospiti del mondo dello spettacolo, dellโ€™informazione e delle istituzioni. Tra i presenti, la showgirl e attrrice Nadia Bengala, accompagnata dal consorte Alessandro, la giornalista e presentatrice Barbara Castellani con il marito Giuseppe Giannone, lโ€™Onorevole Fabrizio Santori e il presentatore, attore ed event manager Fabrizio Pacifici.

WhatsApp Image 2026 04 13 at 11.44.44
Nadia Bengala, Barbara Castellani

Tra gli altri ospiti, lโ€™attore Pietro Romano, lโ€™imprenditore Stefano Roncaccia insieme alla moglie Rita Castellucci, lโ€™autore televisivo Mauro Calandra e la fotografa internazionale Kristina Georgieva, nota per aver immortalato star come Angelina Jolie e Monica Bellucci. Presente anche la Dottoressa Pina Stabile della Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio e Mary Rosati, imprenditrice e stilista del brand Mary Rose Couture, giร  assistente personale di Valentino Garavani e volto televisivo.

WhatsApp Image 2026 04 13 at 11.45.42
Fabrizio Santori, Marco Casciani, Kristina Georgieva

Lโ€™intrattenimento musicale รจ stato affidato al duo Gocce di Musica, che ha coinvolto gli ospiti con karaoke, balli e revival musicali, contribuendo a creare un clima conviviale e partecipato.

A documentare lโ€™evento, gli scatti dei fotografi dei VIP Paola Caputo e Giancarlo Fiori, che hanno raccontato attraverso le immagini i momenti salienti della serata.

Al di lร  dellโ€™aspetto mondano, lโ€™incontro ha rappresentato anche un momento di networking tra professionisti e protagonisti di diversi settori, confermando il ruolo di Roma come crocevia di relazioni tra cultura, impresa e spettacolo.

Salute, Tiso(Accademia IC): โ€œAmbiente urbano incide su qualitร  vita anzianiโ€

1

Salute, Tiso(Accademia IC): โ€œAmbiente urbano incide su qualitร  vita anzianiโ€

โ€œLโ€™invecchiamento della popolazione รจ una delle trasformazioni sociali piรน significative del nostro tempo. Tuttavia, quando si parla di terza etร , lโ€™attenzione si concentra spesso su salute, pensioni o assistenza, trascurando un elemento fondamentale: lโ€™ambiente in cui gli anziani vivono ogni giorno. Lโ€™ecologia dellโ€™invecchiamento studia proprio questo: il rapporto tra la persona anziana e il contesto urbano, analizzando come spazi, servizi e infrastrutture possano favorire o ostacolare autonomia, sicurezza e benessere. รˆ un tema cruciale per chi progetta le cittร  del futuro, perchรฉ una cittร  che funziona per gli anziani funziona meglio per tutti. Un ambiente urbano sano e moderno infatti puรฒ sostenere la loro autonomia. Ad esempio, le panchine non sono semplici arredi urbani, ma per molti anziani rappresentano la possibilitร  di uscire, camminare, socializzare. Cosรฌ come importanti sono marciapiedi sicuri e accessibili, lโ€™illuminazione pubblica, e trasporti a misura di cittadino. Lโ€™ecologia dellโ€™invecchiamento, poi, non riguarda solo la mobilitร , ma anche la qualitร  delle relazioni. Parchi, piazze, centri civici e percorsi pedonali ben progettati diventano luoghi di incontro, prevenendo solitudine e isolamento. La presenza di verde urbano, inoltre, ha effetti positivi su stress, memoria e umore. In conclusione, lโ€™ecologia dellโ€™invecchiamento ci ricorda che la qualitร  della vita degli anziani non dipende solo dalla salute o dallโ€™assistenza, ma anche e soprattutto dallโ€™ambiente in cui vivono. Investire in spazi urbani a misura di terza etร  significa costruire comunitร  piรน forti, piรน solidali e piรน vivibili per tutti. Perchรฉ una cittร  che accoglie chi รจ piรน fragile รจ una cittร  che funziona davveroโ€.

Lo dichiara in una nota Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della Associazione Bandiera Bianca.

Weekend a colori al Parco Laurentino con l’Holi Color Festival

0

Sabato 18 e domenica 19 aprile, dalle ore 10:30 alle 19:30, il Parco Laurentino (Via di Trigoria 62) ospita lโ€™Holi Color Festival โ€“ Kids Edition, un evento pensato per famiglie e bambini, dedicato al gioco allโ€™aria aperta, alla creativitร  e alla condivisione.
Per due giornate, il parco si trasformerร  in uno spazio esperienziale dove i piรน piccoli
potranno esprimersi liberamente attraverso attivitร  ludiche, laboratori creativi e momenti di intrattenimento pensati per stimolare socialitร  e immaginazione.
Elemento centrale dellโ€™evento sarร  il lancio delle polveri colorate, ispirato alla tradizione dellโ€™Holi Festival , un momento collettivo accompagnato da musica, che coinvolgerร  bambini e famiglie in unโ€™esperienza immersiva. Accanto a questo, il programma prevede: – giochi di gruppo con il paracadute arcobaleno – attivitร  come il gioco delle bandane – unโ€™area dedicata ai laboratori creativi, dove i bambini potranno realizzare piccoli progetti da portare a casa – area Family Park con jumping pillow, gonfiabili ed area sport. – Miniclub : unโ€™area esclusiva e attrezzata con animatori dedicati, pensata per offrire attivitร  strutturate come laboratori creativi, esperimenti scientifici, attivitร  con il DAS e giochi sempre nuovi.

Il servizio รจ disponibile tutti i giorni di apertura del parco, su prenotazione obbligatoria, ha una durata di 1 ora e un costo di 5โ‚ฌ, con posti limitati. Lโ€™intera area รจ organizzata per garantire accessibilitร  e sicurezza, offrendo al tempo stesso un ambiente informale e rilassato per le famiglie. Durante lโ€™evento sarร  attiva anche unโ€™area food con una selezione semplice e adatta a tutti, tra cui pizza ripiena, street food e gelato artigianale.
Per migliorare la gestione dei flussi, sarร  attivo un sistema QR code saltafila, che permetterร  a tutti di ordinare cibo e bevande direttamente dal proprio smartphone, evitando attese.

Lโ€™ingresso al Parco sarร  gratuito per tutti, con possibilitร  di prenotazione consigliata in caso di eventi, tramite link eventbrite, per una migliore gestione degli accessi.
Lโ€™accesso al Family Park รจ riservato ai soci: il costo del tesseramento รจ di soli 5โ‚ฌ per tutta la stagione 2026 ed รจ obbligatorio solamente per i bambini (fino a 14 anni) e per un accompagnatore. Puรฒ essere effettuato direttamente in loco tramite sistema QR code, in modo rapido e autonomo.

5XFDf1OQ
5
5XFDf1OQ 1

A Viterbo lo sport esce dai campi e conquista la piazza

0

A Viterbo lo sport esce dai campi e conquista la piazza

โ€œLetโ€™s Move Togetherโ€ prosegue il suo viaggio e, per la seconda tappa, fa tappa a Viterbo, presso il Circolo Sportivo Santa Barbara. Un appuntamento che conferma la forza e il valore di un progetto promosso da EPS Lazio, capace di unire tutte le realtร  della promozione sportiva con un obiettivo chiaro: portare ogni disciplina tra la gente, rendendo lo sport accessibile, inclusivo e protagonista in ogni provincia del Lazio.

A Viterbo non รจ stata solo una giornata di attivitร , ma un vero momento di condivisione e partecipazione. Tante le discipline presenti, tante le associazioni coinvolte, e soprattutto tantissimi cittadini che hanno scelto di mettersi in gioco, provare, scoprire e vivere lo sport in prima persona. Perchรฉ รจ proprio questo lo spirito dellโ€™iniziativa: abbattere le barriere tra atleti e pubblico, trasformando ogni spettatore in protagonista.

Alla tappa hanno preso parte anche il Sindaco del Comune di Viterbo e lโ€™Assessore allo Sport, a testimonianza dellโ€™attenzione delle istituzioni verso iniziative che valorizzano il territorio e promuovono sani stili di vita, soprattutto tra i piรน giovani.

โ€œLetโ€™s Move Togetherโ€ non รจ solo un evento itinerante, ma un percorso che costruisce comunitร , rafforza legami e restituisce allo sport il suo ruolo piรน autentico: quello di strumento di inclusione, crescita e benessere.

Non spettatori, ma partecipanti.
Non un evento, ma unโ€™esperienza condivisa.

Anche Viterbo ha risposto presente. E questo รจ solo un altro passo.

Ultime Notizie