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La Ricetta di Antonello Sardi celebra i profumi del bosco toscano

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Un omaggio alla stagionalità e all’armonia dei sapori della campagna fiesolana

Al Ristorante Serrae Villa Fiesole, una stella Michelin, all’interno dell’elegante FH55 Hotel Villa Fiesole con vista strepitosa su Firenze, lo chef Antonello Sardi firma una nuova creazione che racconta l’essenza più autentica dell’autunno toscano: “Funghi Porcini nostrali, patate di montagna, porri e nipitelli”. Un piatto che nasce dal dialogo profondo tra territorio, stagionalità e memoria culinaria, dove la morbidezza avvolgente della vellutata incontra il profumo intenso dei porcini del bosco toscano, protagonisti indiscussi della stagione. A completare la composizione, la croccantezza dorata del pane al prezzemolo e la nota tostata e avvolgente della granola di anacardi e arachidi, che donano ritmo e contrasto alla cremosità del piatto.

Un’ode al comfort food d’autore, in cui la semplicità nobile degli ingredienti incontra la precisione tecnica e la poesia del bosco toscano.

In questo piatto, la dolcezza setosa della vellutata di patate e porri abbraccia il profumo terroso e avvolgente dei funghi porcini, creando un equilibrio di sapori che scalda l’anima. La croccantezza dorata del pane al prezzemolo e la granola tostata di anacardi e arachidi aggiungono ritmo e contrasto, regalando al palato un gioco armonico tra morbidezze e fragranze.

A completare il quadro, una carezza di nipitella fresca, erba aromatica spontanea delle colline fiesolane, che sprigiona un’inaspettata nota balsamica e rinfrescante, capace di elevare l’esperienza gustativa a un livello di raffinata eleganza sensoriale. Un piatto che racconta l’autunno con equilibrio, calore e grazia, trasformando ogni boccone in un viaggio tra memoria, natura e alta cucina contemporanea.

FUNGHI PORCINI NOSTRALI, PATATE DI MONTAGNA, PORRI E NIPITELLI

Ingredienti per 4 persone

Per la vellutata di patate e porri:

  • 350g di porri julienne
  • 600g di patate tagliate a cubetti piccoli
  • 250g di panna fresca
  • 1\2 lt latte fresco
  • 150 ml di acqua

Procedimento: stufare i porri, aggiungere le patate e rosolarle dolcemente; unire latte, panna e acqua, aggiustare di sale e far sobbollire finché le patate non risultano morbide. Frullare e setacciare fino a ottenere una vellutata liscia e avvolgente.

Per i funghi porcini trifolati:

  • 1\2 kg di funghi porcini
  • Uno spicchio di aglio
  • Mezzo bicchiere di vino bianco
  • Acqua non salata
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale q.b.

Procedimento: rosolare l’aglio in olio, aggiungere i porcini, salare leggermente e sfumare con vino bianco. Terminare la cottura con poca acqua finché i funghi sono teneri ma compatti.

Per il pane croccante al prezzemolo:

  • Pane raffermo tagliato a cubetti
  • Olio extravergine d’oliva
  • Prezzemolo tritato finissimo

Procedimento: saltare in padella finché dorato e fragrante.

Per la granola tostata:

  • 50 g di anacardi
  • 50 g di arachidi

Procedimento: tostare in forno a 180°C per 7 minuti, poi pestare nel mortaio fino a ottenere una granola rustica e profumata.

Alla base del piatto, una zuppetta di funghi porcini trifolati (circa 2 cucchiai); sopra, a goccia, la vellutata di patate e porri (2 cucchiai). Completare con cubetti di pane al prezzemolo e una spolverata di granola tostata. A guarnire, qualche foglia di nipitella fresca che chiude il piatto con la sua freschezza aromatica.

Un piatto che profuma di legna, di terra umida e di convivialità: un abbraccio caldo servito in chiave stellata, pensato per accogliere la stagione più suggestiva dell’anno.

L’Italia vince agli Awards for Excellence 2026: Nove storie di eccellenza

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L’eleganza e la professionalità italiana conquistano il mondo

L’Italia brilla ancora una volta con orgoglio agli Awards for Excellence 2026 di Condé Nast Johansens, evidenziando la sua leadership nel panorama dell’ospitalità di lusso a livello internazionale. Tra i vincitori d’eccellenza per l’area Europe e Mediterraneo, ben 9 realtà italiane si sono aggiudicate premi prestigiosi, rappresentando la qualità, l’innovazione e il calore unico del Made in Italy nel settore dell’ospitalità e del benessere di alta gamma. L’evento è stato celebrato ieri, 3 novembre, con una cena di gala al Kimpton Fitzroy Hotel di Londra, alla quale hanno partecipato rappresentanti dell’hôtellerie internazionale.

Gli Awards for Excellence 2026 di Condé Nast Johansens hanno nuovamente celebrato l’eccellenza italiana nel settore dell’ospitalità di lusso, premiando strutture di altissimo livello in nove categorie di prestigio.

Tra i vincitori si distinguono Al Molo Cinque in Lombardia, riconosciuto come Miglior Esperienza Romantica grazie al suo ambiente raffinato e suggestivo, e Locanda al Colle in Toscana, eletta Miglior Piccola Proprietà Esclusiva, simbolo di una calda ospitalità immersa nella tradizione toscana.

Villa Sparina Resort, in Piemonte, è stato premiato per la Migliore Esperienza Culinaria, offrendo un viaggio gastronomico ricco di sapori autentici e raffinati, mentre Baglio Oneto dei Principi di San Lorenzo, in Sicilia, si è distinto come Location d’Eccellenza per Matrimoni, Feste e Celebrazioni, grazie a un perfetto connubio tra tradizione locale, lusso e attenzione ai dettagli.

Gli Awards for Excellence 2026 hanno inoltre valorizzato l’eccellenza italiana nel campo del benessere e delle spa, con cinque riconoscimenti di grande rilievo. L’ADLER Spa Resort SICILIA, premiato per il secondo anno consecutivo come Migliore Destinazione Spa, si distingue per la sua attenzione al rilassamento e al rigenero in un contesto naturale unico. Il Gardena Grödnerhof, situato sulle Dolomiti, offre un’esperienza spa superiore, con servizi esclusivi e un’atmosfera di totale armonia. Il Rosapetra Spa Resort, in Veneto, ha ricevuto il premio per il Miglior Menu Trattamenti, grazie a una proposta innovativa e personalizzata di cure benessere. Lucia Magnani Health Clinic, in Emilia-Romagna, è stata premiata anche quest’anno per l’eccellenza nella nutrizione e nella combinazione di trattamenti spa e gastronomia salutare. Infine, Palazzo di Varignana Resort & Villas ha ottenuto il Readers’ Spa Award, grazie all’apprezzamento unanime dei clienti che ne riconoscono la qualità e l’ospitalità d’eccellenza nel settore wellness.

Questi riconoscimenti sottolineano la qualità, l’autenticità e l’innovazione dell’ospitalità italiana, nonché l’impegno nel promuovere il benessere come esperienza esclusiva e autentica, consacrando il nostro Paese come leader internazionale nel settore del lusso e dell’accoglienza personalizzata.

Tutti i vincitori degli Awards for Excellence 2026 sono online sul sito di Condé Nast Johansens divisi nelle 4 diverse categorie:

UK, Europe & The Mediterranean

North, Central & South America

Asia, Africa & Middle East

Luxury Spas

Ecco l’elenco delle categorie e delle nomination per l’area Europe e Mediterraneo degli Awards for Excellence 2026:

Best New Hotel: Atlis Porto Hotel (Portogallo)

Best Recently Renovated Property: Tivoli La Caleta Tenerife Resort (Spagna)

Best for Romance: Al Molo Cinque (Italia)

Best Service: BAYOU Villas (Turchia)

Best House, Villa or Serviced Apartment: Amavia Collection, Villa Gaȉa (Francia)

Best Small & Exclusive Property: Locanda al Colle (Italia)

Best Value Experience: Cases De Son Barbassa (Spagna)

Best Breakfast: Peterc Vineyard Estate (Slovenia)

Best Restaurant: Largo do Paço at Casa da Calçada (Portogallo)

Best Dining Experience: Villa Sparina Resort (Italia)

Best Bar: Rooftop Terrace at El Princep (Portogallo)

Best Waterside Hotel: El Vicenç de la Mar (Spagna)

Best Urban Hotel: The Rebello (Portogallo)

Best Hotel Spa: Hotel Botánico & The Oriental Spa Garden (Spagna)

Best Countryside Hotel: Naturhotel Forsthofgut (Austria)

Best for Families: Royal Hideaway Corales Resort Suites at Royal Hideaway Corales Resort (Spagna)

Best Immersive Experience: Quinta da Casa Branca (Portogallo)

Best for Weddings, Parties & Celebrations: Baglio Oneto dei Principi di San Lorenzo – LUXURY WINE RESORT (Italia)

Best Pet Friendly: Sobreiras Alentejo Country Hotel (Portogallo)

Best for Meetings & Events: Grande Real Villa Itália Hotel & Spa (Portogallo)

Best for Green Practices & Sustainability: Gandum Village – Conscious Boutique Hotel (Portogallo)

Readers’ Award: Bahia del Duque (Spagna)

Best New Spa: ZEM Wellness Clinic Altea (Spagna)

Best Recently Renovated Spa: Der Böglerhof pure nature spa resort (Austria)

Best Destination Spa: ADLER Spa Resort SICILIA (Italia)

Best Spa Experience: Gardena Grödnerhof Hotel & Spa (Italia)

Best Treatment Menu: Rosapetra Spa Resort (Italia)

Best Spa Facilities: Parkhotel Egerner Höfe (Germania)

Best Spa Weekend: Le Couvent des Minimes, un Hôtel & Spa L’Occitane en Provence (Francia)

Best Value Spa:ZillergrundRock Luxury Mountain Resort (Austria)

Best Spa Nutrition & Dining: Lucia Magnani Health Clinic (Italia)

Best Yoga Programme: Palasiet Wellness Clinic & Thalasso (Spagna)

Best Wellness Programme: Park Igls Medical Spa Resort (Austria)

Readers’ Spa Award: Palazzo di Varignana Resort & Villas (Italia)

Con oltre 40 anni di storia, Condé Nast Johansens rappresenta un punto di riferimento nello scenario internazionale per la selezione di strutture alberghiere di lusso, con un processo di valutazione che unisce il giudizio di Local Expert, recensioni degli ospiti e votazioni online. I premi sono il riconoscimento complessivo di un’esperienza di ospitalità insuperabile.

Napoli diventa la capitale della bellezza

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La 28ª edizione: Napoli si trasforma nella capitale della bellezza

Dall’8 al 10 novembre 2025, la Mostra d’Oltremare di Napoli tornerà a essere il punto di riferimento per il mondo dell’estetica, del benessere e dell’hairstyle con la 28ª edizione di Aestetica – Beauty & Wellness Exhibition, la manifestazione più importante del settore nel Centro-Sud Italia. Anche quest’anno l’evento accoglierà oltre 160 aziende espositrici e più di 40.000 visitatori professionali, tra operatori, scuole, buyer e appassionati provenienti da tutta Italia e dall’estero. Una tre giorni dedicata al business, alla formazione, alle tendenze e allo spettacolo, pronta a superare i risultati delle edizioni precedenti. Sul palco torneranno i format più amati dal pubblico: l’Aestetica Barber Contest, sostenuto da brand internazionali come Wahl e Panasonic, e l’Aestetica Nails Challenge, che vedrà la partecipazione di una giuria internazionale e di competitor provenienti da tutto il mondo. Show, dimostrazioni, talk e competizioni renderanno Napoli, ancora una volta, la capitale italiana del beauty. Organizzata da Funtastic srls, Aestetica continua a crescere ed evolversi, confermandosi una vetrina d’eccellenza per il Made in Italy e un punto d’incontro strategico tra aziende, professionisti e nuove generazioni del settore. Un progetto in costante espansione che guarda al futuro anche attraverso la sua edizione milanese, Aestetica Milano Beauty Matching, ormai parte integrante della Milano Beauty Week.

H di P

Operai all’Opera – Rigoletto L’Opera lirica vista da dietro le quinte

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Torna la riscrittura giocosa e ironica di Rigoletto con il format Operai all’Opera: dopo il successo estivo, E45 porta per la prima volta lo spettacolo all’interno di un teatro: fin dal suo esordio il format Operai all’Opera, che propone un ribaltamento dell’ottica dello spettatore portando drammaturgicamente sul palco in veste di attori le maestranze, aveva occupato gli spazi aperti della periferia, fra cortili e parchi pubblici.

Il 10 e il 17 novembre il Rigoletto di Operai all’Opera approda invece al chiuso e lo fa con la consueta verve: il capolavoro di Verdi si trasferisce dalle corti italiane al retropalco del teatro, dove l’aristocrazia mantovana lascia lo spazio a tecnici, figuranti, scenografi, elettricisti e attrezzisti: estrose maestranze che sognano di vestire i panni dei protagonisti dell’opera. Con tono satirico e metateatrale, anche il linguaggio “alto” del XIX secolo si trasforma in un vivido dialetto romano, invitando il pubblico a riscoprire Verdi con leggerezza e divertimento.

«Operai all’Opera vuole essere un percorso di celebrazione e promozione della nostra gloriosa Opera lirica Italiana, attraverso un percorso di riscrittura dell’Opera stessa, per renderla popolare e fruibile da tutti, con l’obiettivo di trasformarla in un linguaggio più adatto ad un pubblico popolare e contemporaneo.» dichiara Fabio Morgan, portando in scena un progetto che omaggia il testo originale e al contempo ne ribalta i cliché.

Dopo il sold out estivo al Teatro India, Operai all’Opera – Rigoletto torna quindi il 10 Novembre a Spazio Diamante (Via Prenestina 230/b) alle ore 18:00 e alle ore 21:00, e il 17 Novembre al Teatro Garbatella (Piazza Giovanni da Triora, 15) alle ore 21:00.

In scena ci saranno Ilario Crudetti, Diego Migeni, Francesca Pausilli, Gioele Rotini, Emiliano Morana e Matteo Cirillo (quest’ultimi anche co-autori del testo insieme a Fabio Morgan). Con la direzione del M° Giordano Maselli, l’ensemble composto dal flauto Davide Stanzione, il clarinetto Nicolò Nori, il corno francese Misael Di Francesco, il pianoforte Veronica Bigliani, le percussioni Fabio Cuozzo, i violini Leony André Delgado Escobar (10 novembre) e Matteo Morbidelli, le viole Michela Marchiana (10 novembre) e Mariama Coly, il violoncello Rachele Pugliani e il contrabbasso Camilo Calarco Pardo. Alle voci il baritono Giacomo Balla, i tenori Federico Piermarini (10 novembre) e Alexandru Tiba (17 novembre), i soprano Federica Raja (10 novembre) e Chiara Marani (17 novembre).

Il progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

10 novembre, ore 18:00 e ore 21:00
Spazio Diamante
 
Via Prenestina, 230/b
17 novembre, ore 21:00
Teatro Garbatella
Piazza Giovanni da Triora, 15

Ingresso gratuito su prenotazione obbligatoria via Eventbrite:
Info e prenotazioni: https://www.e45.it/operai-all-opera-rigoletto

Come arrivare:
Spazio Diamante
Bus: 150F, 412, 545, 81, 409 – Tram: 5, 14, 19 – Metro C:  fermata Pigneto

Teatro Garbatella Metro B: Fermata Garbatella – Bus: 715 / 716 / 671 / 714

Per info: info@e45.it

THE WALL. Edu-Larp sulla Guerra Fredda tra diplomazia, potere e rischio nucleare

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Dopo il successo delle prime due giornate — il 18 ottobre a Fortezza Est e il 19 ottobre al Palazzo Doria Pamphilj di Valmontone — The Wall si prepara a tornare con nuove repliche autunnali che porteranno ancora una volta il pubblico dentro le stanze dei bottoni della Guerra Fredda.

Nelle due date inaugurali, ii partecipanti si sono calati nei ruoli di ufficiali, analisti e diplomatici, vivendo in tempo reale una crisi globale ispirata alle tensioni del 1964.
 Tra dossier segreti, comunicazioni contraddittorie e pressioni politiche crescenti, le due plance di comando — NATO e Patto di Varsavia — hanno messo in scena il fragile equilibrio tra deterrenza e dialogo, in una simulazione immersiva che ha unito gioco, teatro e riflessione storica.

“Il larp si conferma sempre più uno strumento efficace di divulgazione e riflessione, anche nell’ambito della public history” spiega Umberto Francia, presidente di Eryados e ideatore del progetto. “Attraverso un’esperienza immersiva vissuta in prima persona, i partecipanti vengono trasportati nelle stanze dei bottoni della Guerra Fredda, sperimentando dinamiche politiche e sociali dell’epoca. Questo approccio esperienziale si rivela particolarmente utile sia in contesti di edutainment che all’interno di percorsi formativi per scuole e università.”

Aggiunge Gianluca Torrente, regista e game designer:
 “Con The Wall abbiamo voluto riflettere su una verità semplice: una crisi non nasce dal nulla, ma da decisioni che si sommano nel tempo. I giocatori vivono la tensione di dover decidere il destino del mondo con comunicazioni imperfette, tempi stretti e informazioni incomplete. Non c’è un finale scritto: saranno loro a determinare l’esito e a convivere con le conseguenze.”

Un racconto immersivo di responsabilità e potere

Ambientato in una linea temporale alternativa del 1964, The Wall mette in scena un mondo sospeso sull’orlo dell’apocalisse. Due stanze parallele — le “emergency room” della NATO e del Patto di Varsavia — accolgono piccoli gruppi di partecipanti, che per tre ore vivono una simulazione realistica di una crisi diplomatica globale.
 Ogni replica diventa così un laboratorio collettivo sulla tensione, la negoziazione e la costruzione della pace.

Prodotto da Eryados, con il contributo della Regione, il patrocinio del Comune di Valmontone e la collaborazione di Ludostoria, The Wall combina l’impatto narrativo del teatro immersivo con la profondità del gioco di ruolo educativo, restituendo un’esperienza che unisce memoria storica e riflessione civile.

Le prossime repliche

9 novembre 2025 – Fortezza Est, Roma (Via Francesco Laparelli 62)
 14 novembre 2025 – Palazzo del Buon Pastore, Roma (in collaborazione con Zalib e Progetto Incanto)
21 dicembre 2025 – Fortezza Est, Roma

Orario: 15:00–19:00

La prenotazione è obbligatoria.
Per maggior informazioni e per iscrizioni: https://www.eryados.com/thewall-chamberlarp

Una Produzione Eryados
 Con il contributo della Regione Lazio

E con il patrocinio del Comune di Valmontone
 In collaborazione con l’associazione Ludostoria

Al Teatro del Lido: IL SOGNO DI UNA COSA di e con Elio Germano e Teho Teardo

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Tre ragazzi friulani, giovanissimi, affrontano il mondo cercando di liberarsi come possono dall’indigenza delle loro origini in campagna, fra emigrazione, lotte politiche e la finale integrazione nella società borghese del boom economico, fino a morire di lavoro: questo è “Il sogno di una cosa”, primo romanzo di Pier Paolo Pasolini, scritto fra il 1949 e il 1950 ma pubblicato solo nel 1962. A cinquant’anni dalla morte dell’autore, Elio Germano e Teho Teardo portano in scena al Teatro del Lido di Ostia, il 4 novembre, uno spettacolo liberamente tratto dal romanzo, fra parole e musica, prodotto da Pierfrancesco Pisani per Infinito e Argot Produzioni, in coproduzione con Fondazione Teatro della Toscana  e con il contributo di Regione Toscana. In questo testo Pasolini ci parla da un passato che è brutalmente attuale, ricordando quando erano gli italiani a ricorrere ai “passeur”, ospiti indesiderati di paesi problematici. Il duo Germano-Teardo, ormai consolidato, porta in scena un racconto sonoro in cui alla parola di Germano fa eco un tappeto sonoro costante del musicista, che la rafforza, la definisce, crea una risonanza emotiva nello spettatore.

Ma “Il sogno di una cosa” disegna anche parallelismi attuali, rendendo immediato il confronto fra quei giovani che ieri fuggivano dalla povertà e che oggi, attraverso una specie di rotta balcanica al contrario, attraversano il medesimo confine come profughi in fuga diretti in Italia.

“Il sogno di una cosa” fa parte della rassegna“Una disperata vitalità”, a cura di Fabio Morgan, organizzata da Velvet Movie e promossa da Roma Capitale – Municipio X in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, che omaggia il poeta attraverso tre spettacoli che ne reinterpretano la visione con linguaggi diversi: dalla musica al teatro, dalla poesia alla testimonianza civile.

Tutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito. Si inizia martedì 4 novembre alle ore 21.00 presso il Teatro del Lido di Ostia dove andranno in scena Elio Germano e Teho Teardo con “Il sogno di una cosa”; si prosegue sabato 22 novembre alle ore 21.00 con un appuntamento firmato da Fabio Morgan e Ariele Vincenti, “Accattone agli Ater”. Chiude domenica 23 novembre alle ore 18:00 “Il cielo in una stanza”, scritto e diretto da Fabio Morgan.

Con “Il sogno di una cosa”, Elio Germano e Teho Teardo offrono un tributo intenso e attuale a Pier Paolo Pasolini, riportando al centro la sua voce civile e poetica e invitando a riflettere, a cinquant’anni dalla sua scomparsa, su un’Italia molto diversa ma che continua ad interrogarsi sul lavoro, la dignità, i confini.

Elio Germano

Elio Germano, attore e autore, debutta giovanissimo in teatro e si forma tra cinema, televisione e scrittura scenica. Ha lavorato con registi come Luchetti, Salvatores, Bellocchio e Segre, distinguendosi per intensità e versatilità interpretativa. È protagonista di molte pellicole nazionali e internazionali e nella sua carriera ha vinto diversi premi tra cui sei David di Donatello, un Silver Bear, tre Nastri d’Argento e il premio come miglior attore al Festival di Cannes nel 2010. In teatro si è distinto anche per le sue regie teatrali.

Teho Teardo

Teho Teardo, compositore, musicista e sound designer ha firmato le colonne sonore di numerosi film di registi come Marco Bellocchio, Paolo Sorrentino, Daniele Vicari e Gabriele Salvatores, ricevendo riconoscimenti quali il David di Donatello e il Premio Ennio Morricone, Irish Theatre Award. Collabora con artisti internazionali tra cui Blixa Bargeld Enda Walsh, Stuart Staples ed Erik Friedlander, e ha realizzato progetti multidisciplinari con Charles Fréger e la Fondazione Feltrinelli.

4 novembre 2025 ore 21 – Teatro del Lido – Via delle Sirene 22, Lido di Ostia (RM)

Ingresso gratuito

Roma Capitale. Grassi (Italia Sceglie): serve una legge speciale, no annunci elettorali

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ROMA – “Da oltre trent’anni si parla di poteri speciali per Roma, ma oggi più che mai la Capitale ha bisogno di fatti concreti e non di nuove dichiarazioni di principio”. Così Raimondo Grassi, presidente del movimento civico Italia Sceglie, commenta le recenti affermazioni del sindaco Roberto Gualtieri sul tema dei maggiori poteri per Roma. “Ben venga ogni riflessione sul ruolo della Capitale- prosegue- ma è evidente che a mancare, in tutti questi anni, è stata la volontà politica di agire. I tempi delle riforme costituzionali sono lunghi e incerti: per questo serve una legge speciale, un provvedimento d’urgenza che riconosca finalmente a Roma la possibilità di amministrarsi da sola, di camminare sulle proprie gambe, di costruire un’economia autonoma e competitiva”.

GRASSI: ROMA PUÒ E DEVE DIVENTARE UNA ‘FREEDOM TRADE ZONE’
Grassi sottolinea che “non basta invocare fondi statali o autonomie di facciata: occorre creare un modello amministrativo e produttivo innovativo, capace di attrarre investimenti e generare sviluppo. Roma può e deve diventare una ‘freedom trade zone’, con burocrazia zero, tempi certi per le autorizzazioni e un regime fiscale agevolato per chi sceglie di investire qui. Solo così potrà liberarsi da quella dipendenza cronica dallo Stato centrale che l’ha penalizzata per decenni“. Sul piano istituzionale, Italia Sceglie rilancia la proposta di una riforma territoriale: “I municipi, nati negli Anni 70, hanno esaurito la loro funzione. È tempo di pensare a macro-aree – nord, sud, est, ovest – in grado di dialogare direttamente con i cittadini attraverso le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale, riducendo sprechi e moltiplicazioni di poltrone”. “Roma non può più aspettare. Serve un atto di coraggio, serve visione. Se davvero il Governo e il Parlamento vogliono dare un segnale di svolta, inizino da qui- conclude Grassi- da una legge speciale che trasformi Roma da città amministrata a città protagonista, simbolo del nuovo ‘Rinascimento italiano’”.

Fuori Posto: Roma ascolta la Generazione Z. Dialoghi, arte e attivismo al Monk

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Fino al 27 novembre Dominio Pubblico trasforma il Monk in una piazza culturale dove i giovani guidano il dibattito su diritti, salute mentale, clima e identità sociali

C’è una generazione che non aspetta il futuro: lo costruisce. Fino al 27 novembre, ogni giovedì alle 19, il Monk ospita “Fuori Posto – Dialoghi sull’orlo di una crisi generazionale”, rassegna gratuita curata da Dominio Pubblico ETS. Un percorso che intreccia performance, incontri e attivismo, con l’obiettivo di raccontare — senza filtri né mediatori — i dilemmi, le fragilità e la forza della Generazione Z.

Al centro, un formato ibrido: dialogo pubblico e performance artistica, guidato dalla redazione U25, il gruppo che anima le attività di audience development e community engagement dell’associazione. Qui, il pubblico non assiste soltanto: interviene, orienta, partecipa. È materia viva del confronto.

Una comunità che parla di sé

Sul palco, alcune delle voci più rilevanti della scena culturale e sociale romana e nazionale:
Giuliano Logos, LOTTA, Giulia Ananìa, Giacomo Keison Bevilacqua, Eleonora Cuccu, I Manifesto, accanto a registi, attivisti, psicologi, performer e musicisti. Temi urgenti e contemporanei: salute mentale, crisi climatica, diritti civili, migrazioni, identità, rapporto col digitale.

“Fuori Posto è un’evoluzione naturale del nostro lavoro” spiega Nicoletta Calabrese (DAP Dominio Pubblico). “Non portiamo più soltanto il pubblico dentro i processi creativi: gli affidiamo parte del racconto. Una comunità nasce quando l’esperienza di ciascuno diventa materia di dialogo condiviso”

Non è un festival tradizionale: qui il palco è orizzontale, lo scambio diretto, il tono sincero. “Il palco diventa un luogo di scambio, non di rappresentazione – continua Calabrese. “Per noi è importante che gli artisti si sentano parte di un contesto vivo in cui le loro parole e le loro visioni si confrontano direttamente con quelle di chi abita lo spazio insieme a loro”

Un formato che risponde a una sfida culturale reale: non parlare della Gen Z, ma con la Gen Z.

In un momento in cui molte realtà culturali cercano di intercettare i più giovani, Fuori Posto propone un metodo chiaro: partecipazione attiva, contaminazione, responsabilità condivisa.
“Coinvolgere la Generazione Z non significa adattarsi ai suoi linguaggi, ma lasciarsi contaminare dal suo sguardo sul mondo. Fuori Posto nasce proprio da questo: offrire ai giovani la possibilità di scegliere i temi che li toccano da vicino e di parlarne in prima persona, mentre troppo spesso sono altri a farlo al loro posto – dice Calabrese – È in questa libertà di esprimersi e di confrontarsi in modo attivo che risiede la possibilità di costruire spazi culturali dove istituzioni e nuove generazioni si incontrano sullo stesso piano”

Roma come laboratorio di futuro

Sostenuto da Roma Capitale nell’ambito di Roma Creativa 365, il progetto mette in rete artisti, giovani e istituzioni culturali, trasformando un luogo simbolo dell’underground romano in un laboratorio civico e culturale.

E mentre UnderPark Radio racconta gli incontri in diretta dal Pigneto, al Monk si prova a fare ciò che una città viva deve fare: mettere le generazioni in dialogo e costruire futuro, non retorica.

VOKALFEST 2025 allo Spazio Rossellini

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Sabato 8 novembre e domenica 9 novembre 2025 allo Spazio Rossellini di Roma, la voce — il primo strumento musicale, quello che accomuna popoli e latitudini dalla notte dei tempi — diventa protagonista di una maratona sonora che attraversa generi, culture e tempi, il Vokalfest: festival ormai alla sua tredicesima edizione, diretto da Dodo Versino (Decanto) e ideato e organizzato insieme a Davide Dose (Do7 Factory). Antico, naturale e istintivo, il canto è nato insieme alla capacità umana di esprimersi e comunicare: prima ancora di produrre parole, l’uomo cantava, imitava suoni, dialogava con il mondo. Dal battito delle mani ai colpi sul petto, il corpo stesso diventava strumento ritmico, tracciando le prime forme musicali della storia.

Da questa radice comune nasce il VokalFest, che in questa edizione 2025 presenta ospiti di assoluto rilievo come Neri per Caso e Oblivion, e che celebra la polifonia vocale e la musica a cappella come linguaggio universale, capace di unire differenze e generare armonie condivise. Due giornate di concerti, ma anche talk e laboratori aperti al pubblico per esplorare la voce nelle sue molteplici declinazioni: il respiro profondo del gospel, che nasce come preghiera collettiva e si trasforma in energia liberatoria; la precisione e la coralità della polifonia, che intreccia le voci in architetture perfette; la libertà istintiva del beatboxing, che trasforma la bocca in uno strumento percussivo; la spiritualità sospesa dei canti gregoriani; la vitalità contaminata del pop e del rock, dove la voce diventa racconto, emozione, corpo.

Ogni linguaggio vocale è una storia di appartenenza, una forma di comunità sonora che supera le barriere del tempo e della lingua: VokalFest le mette in dialogo, costruendo un’unica partitura corale che si alimenta di differenze, come un respiro collettivo che attraversa generazioni e territori.

Protagonisti di questa edizione saranno alcune tra le formazioni più rappresentative della scena vocale nostrana. Si parte l’8 novembre con i Neri per Caso, il gruppo a cappella più noto in Italia, con celebri varie partecipazioni Sanremesi e televisive (tra cui l’ultima fortunata avventura con il Gialappa’s Show su LA8) icone di un modo di fare musica in cui la voce sostituisce ogni strumento. Nella stessa giornata l’Anonima Armonisti, con la loro ironia e raffinatezza armonica guidano da annia la musica vocale capitolina.

Il 9 novembre sarà invece la giornata della celebrazione collettiva, con le incursioni teatrali e vocali degli Oblivion e la ricerca ritmica e urbana dei Rebel Bit, che uniscono voce ed elettronica.

Ma non solo: tra le varie formazioni ci sarà il gospel dei Tibur Community Gospel Choir diretto da Gianluigi Zucchi, e la musica popolare delle varie regioni italiane del Coro Cantering diretto da Dodo Versino, il coro dei giovanissimi 4Joy di Savigliano da Cuneo diretti da Dario Piumatti, il Coro Musicanova – vincitore di numerosi concorsi internazionali di polifonia sacra diretti da Fabrizio Barchi, l’Har(d)Coro – il coro di Zalib, centro culturale gestito da giovani, molto attivo nel primo Municipio della Capitale, diretto da Nadya Borzak, fino al dodicetto vocale del Minuscolo Spazio Vocale diretto da Filippo Stefanelli.

Due giornate per ascoltare, partecipare, sperimentare: VokalFest 2025 invita il pubblico non solo ad assistere, ma a ritrovare la propria voce, riconoscendo in essa il punto d’origine di ogni suono, di ogni emozione, di ogni linguaggio.

VokalFest 2025 è realizzato nell’ambito del progetto Vokal Jubilee, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025, finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR – M1C3, Investimento 4.3 – Caput Mundi, e realizzato in collaborazione con SIAE.

8 e 9 novembre dalle ore 20.00 alle 24.00
Spazio Rossellini – Via della Vasca Navale, 58 – Roma
Biglietto 12-25 euro, disponibili online su Ticketone.

Per info e riduzioni: assdecanto@gmail.com

“L’ARBITRATO INTERNAZIONALE – Un’occasione di maggior tutela per le imprese italiane all’estero”

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“L’ARBITRATO INTERNAZIONALE – Un’occasione di maggior tutela per le imprese italiane all’estero”

Nel pomeriggio di mercoledì 5 novembre 2025, dalle ore 15:30 alle 18:00, presso la Sala Meeting dell’Hotel Miramare di Castellammare di Stabia (Corso Garibaldi, 1), si terrà un importante Convegno Nazionale dal titolo “L’Arbitrato Internazionale: un’occasione di maggior tutela per le imprese italiane all’estero”.
L’evento, promosso da Unimpresa e dal Tribunale Arbitrale Internazionale dell’Impresa, del Lavoro e dello Sport (TAILS), è organizzato in collaborazione con NACA – Associazione Nazionale Coordinamento Arbitrati, CGDP – Confederazione Giudici di Pace, CUGIT – Confederazione Unitaria Giudici Tributari, Camera di Mediazione Nazionale e TDC – Tutela del Consumatore.
Il convegno rappresenta un’occasione di approfondimento e confronto tra istituzioni, professionisti e imprese per discutere il ruolo strategico dell’arbitrato internazionale quale strumento di risoluzione rapida, imparziale ed efficace delle controversie, volto a sostenere la competitività delle aziende italiane nel panorama economico globale. Intervento istituzionale
On. Gen. Dott. Edmondo Cirielli
Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

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Programma e relatori

15:00 – Accoglienza e registrazione
15:30 – Saluti istituzionali
• Avv. Francesco Urraro, Vice Presidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa
• Dr.ssa, Presidente Nazionale NACA
• Avv., Responsabile Nazionale Camera di Mediazione Nazionale

16:00 – Cav. Dott. Franco Antonio Pinardi
Presidente Nazionale TAILS
“Presentazione delle iniziative del TAILS e la loro efficacia nella risoluzione delle dispute rispetto al sistema giudiziario tradizionale”

16:15 – Avv. Luigi Vingiani
Segretario Nazionale Confederazione Giudici di Pace
“Lo stato della Giustizia ed il collasso del sistema giudiziario”

16:45 – Dott. Antonio Rocco
Delegato Regione Campania – Camera di Mediazione Nazionale
“La mediazione civile e commerciale quale strumento deflattivo del contenzioso giudiziario”

17:15 – Prof. Avv. Erik Furno
“L’arbitrato internazionale e il diritto comparato”

17:30 – Prof.ssa Loredana Strianese
“L’arbitrato e la tutela delle imprese italiane all’estero”

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L’incontro mira a promuovere la cultura dell’arbitrato e della mediazione come strumenti di tutela legale e di valorizzazione del Made in Italy, contribuendo al consolidamento dell’immagine e della competitività delle imprese italiane sui mercati internazionali.

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