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Grottammare (AP) – Arbitri Sport Italiani – XXIV° Raduno Arbitrale Nazionale ASI Pre campionato

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di Fausto ZILLI

Fervono i preparativi, manca esattamente poco più di un mese al XXIV° Raduno Arbitrale Nazionale ASI che si svolgerà nel prestigioso hotel Parco dei Principi a Grottammare (AP),una full immersion di tre giorni 19 20 21 settembre pv tra regolamenti, quiz tecnici, test atletici e tanti ospiti. Presigioso patrocinio del Comitato Nazionale Italiano Fair Play del presidente Ruggero Alcanterini.

Ricordiamo proprio al raduno dello scorso anno presente l’attuale Vice Presidente Vicario AIA – F.I.G.C. l’ Avv. Francesco Massini, l’Avv. Alessandro Scarpelli responsabile C.O.N.5 – A.I.A. – F.I.G.C., l’intervento da remoto del Presidente Nazionale A.S.I. Associazioni Sportive e Sociali Italiane – Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal C.O.N.I. Claudio Barbaro già Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, non è voluto mancare e in collegamento da remoto dichiara: “Il settore arbitrale di ASI è un fiore all’occhiello per l’Ente. Primi a utilizzare tecnologia e Var a livello amatoriale, rappresentano un esempio di continuità e professionalità. Questo grazie alla preparazione degli arbitri che scendono in campo, all’aggiornamento continuo e ad una organizzazione per la quale mi sento di ringraziare la dirigenza tutta e in particolare Americo Scatena che guida con passione questo gruppo“, in collegamento intervento da remoto il Dott. Massimo Cumbo attuale Istruttore FIFA e osservatore UEFA per il futsal, in collegamento intervento da remoto il Presidente Sez. Arbitri A.I.A. Tivoli Dott. Daniele Viotti.

Manca poco al Minturno Musica Estate 2025

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Si scaldano i motori della 19ma edizione del Minturno Musica Estate 2025 che domenica 31 agosto accenderà i riflettori alle ore 21.15 in Piazza Portanova a Minturno, nella programmazione dei festeggiamenti in onore di Maria SS. Delle Grazie, patrona principale della Città.

Un appuntamento imperdibile per le migliaia di persone che, ogni anno, riempiono la piazza, grazie al lavoro e alla passione del Manager Pasquale Mammaro, Direttore Artistico dell’evento, che negli anni ha portato su questo palco i grandi protagonisti della musica di tutti i tempi e che ha accompagnato al successo al Festival di Sanremo artisti come Il Volo, Diodato, Tananai, Orietta Berti, Rettore, I Cugini di Campagna, Maninni e Marcella Bella.

Un legame affettivo mai tradito dal Manager che, anno dopo anno, riesce a sorprendere con un cast a dir poco stellare che in questa diciannovesima edizione vede protagonisti Marcella Bella in questo anno speciale della sua lunga carriera con il ritorno a Sanremo e la sua prossima partecipazione a Ballando con le stelle, Chiara Galiazzo, Gianni Fiorellino, Mietta, Antonella Bucci, Maninni, Verdiana (vincitrice di Tale e Quale Show 2024), Francesco Boccia, Giuliano dei Notturni, Anonimo Italiano, I Romans elapartecipazione di Marco Rettani, scrittore e autore.

Una serata imperdibile con la Musica dal vivo protagonista assoluta grazie all’Orchestra diretta dal Maestro Michele Pecora, presenza immancabile e insostituibile della kermesse.

La serata sarà presentata da Dario Salvatori e Pasquale Mammaro, con la partecipazione di Ilenia De Sena.

L’ambìto Premio Minturno D’Autore 2025 andrà quest’anno ad Andrea Sannino, autore e cantautore napoletano, reduce dal grande successo del Musical Mare Fuori.

L’evento è patrocinato dal Comune di Minturno, dal Consiglio Regionale del Lazio, dalla XVII Comunità Montana Lazio e dalla Proloco di Minturno. Radio Bruno è Radio Partner ufficiale e Gold TV – Lazio TV sarà presente con le telecamere del Festival Italia in musica in compagnia di Paola Delli Colli. 

I Festeggiamenti in onore di Maria SS. Delle Grazie continueranno sullo stesso palco lunedì 1° settembre alle 21.30 con il concerto di Michele Pecora e la sua Band.

Social: Facebook e Instagram – Minturno Musica Estate

Partner dell’evento: Al Pacino – Festival Italia In Musica – Starpoint Corporation – Lazio TV – Radio Top – Gold TV – RTG Tele Golfo – Radio Tirreno Centrale – Radio Antenna Verde.

Il Vescovo di Verona è Cittadino Onorario del Comune più alto del Lazio

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Filettino, De Meis: “E’ un onore per tutta la comunità filettinese, avere Mons. Domenico Pompili tra i Cittadini Illustri”

Un turbine di emozioni ha fatto da cornice oggi a Filettino, per il conferimento della Cittadinanza onoraria a Sua Eccellenza Mons. Domenico Pompili Vescovo di Verona. Ad accoglierlo in quella che è la sua terra, una moltitudine di gente, non solo residente ma anche provenienti dai centri limitrofi, a testimonianza della sua forte presenza sul territorio. Ad attenderlo il Parroco Don Pierluigi Nardi, il Sindaco Paolo De Meis, il Vice Sindaco Alessia Pomponi, il commissario del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini Alberto Foppoli, il Presidente del Consiglio Provinciale Gianluca Quadrini, il comandante della stazione locale dei Carabinieri Forestali Stefania Cinti, ed il brigadiere della stazione carabinieri Rotondi Giuseppe. Accompagnati dalla banda musicale tutti si sono diretti nella chiesa madre Santa Maria Assunta, dove Mons. Pompili ha celebrato la funzione. Come sempre Sua Eccellenza, nell’omelia ha carpito l’attenzione e l’interesse dei fedeli affrontando tematiche importanti, che generano riflessioni sul mondo attuale, collegandosi per l’occasione alla figura di San Bernardo (di cui ricorrere la festività) che aveva una grande devozione per Maria e viene appunto ricordato in particolare per aver composto la famosa preghiera Memorare, recitata, ad oggi, in tutto il mondo. Con questa orazione sottolineava come nessun peccatore sia mai stato abbandonato dopo aver chiesto l’aiuto di Maria. Durante la celebrazione c’è stato l’atto di consacrazione di Filettino al Cuore Immacolato di Maria per il ventennale dell’Incoronazione della Statua della Madonna Immacolata. A conclusione della celebrazione, all’interno della Casa della Cultura, il Sindaco Paolo De Meis ha voluto ringraziare tutta la comunità, le autorità militari, civili e religiose per l’organizzazione di quest’evento che entra nella storia di Filettino. Rivolgendosi a Mons Pompili ha dato lettura della delibera di consiglio per il conferimento della Cittadinanza onoraria. “Oggi siamo onorati di averti come nostro concittadino -ha esternato con emozione il Sindaco De Meis- il riconoscimento della cittadinanza onoraria è segno di un’appartenenza alla comunità filettinese che ci rende orgogliosi. Mons. Domenico Pompili si è sempre distinto sin dai suoi primi passi da diacono, accanto al nostro caro don Alessandro, per il suo straordinario spirito di servizio e il costante impegno a favore della comunità ha rappresentato un punto di riferimento spirituale e morale, diventando simbolo di altruismo e generosità. Credo che il significato più profondo di questa cittadinanza onoraria, voluta fortemente da tutta la
cittadinanza, sia proprio questo: il riconoscimento della generosità, dell’umanità, dello spirito di servizio che Mons. Pompili ha donato e continua a donare alla nostra comunità, una parte significativa della nostra storia e della nostra identità”. Visibilmente commosso Mons. Pompili nel ricevere la cittadinanza onoraria e le chiavi simboliche del paese, ha ringraziato sentitamente tutti i presenti e l’intera comunità, dichiarandosi orgoglioso di essere cittadino onorario di Filettino. “Non mi aspettavo una cerimonia così coinvolgente -ha detto il Vescovo di Verona- grazie a tutta Filettino, ringrazio il Sindaco, che è stato così esplicito nel rendere manifesta la nostra relazione affettiva che negli anni si è consolidata. e ringrazio ciascuno di voi per essere qui. L’ultimo ringraziamento a don Alessandro perché io ho imparato a conoscere e voler bene a Filettino attraverso i suoi occhi, le sue parole ed i suoi insegnamenti d’amore per questo luogo, immerso nel verde, il Comune più alto del Lazio. Direi che l’elemento più forte è questo senso di comunità, e lui mi ha fatto comprendere ciò vivendo in funzione di una famiglia allargata come quella di una comunità, come Filettino”. Il commissario del Parco Alberto Foppoli, ha donato a Sua Eccellenza una serie di opere legate al territorio considerando che Filettino territorialmente è parte integrante dell’area verde più grande del Lazio. “E’ un onore anche per il Parco dei Monti Simbruini -ha commentato il Commissario Foppoli- avere Mons. Domenico Pompili quale cittadino illustre di Filettino, la sua presenza in vari momenti ed eventi nei territori del Parco (Filettino, Trevi Nel Lazio e Vallepietra), non può inorgoglirci sottolineando il suo legame ed il suo amore per questi luoghi che appartengono alla sua storia, ed anche se è a Verona, sono nella sua mente e nel suo cuore”.

ncidente via Saponaro. De Corato: Bene arresto madre di 2 dei 4 ragazzi, ma dov’erano Comune e servizi sociali?

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“Le Forze dell’Ordine hanno arrestato la madre di due dei quattro ragazzini coinvolto nel tragico investimento dell’11 agosto in via Saponaro. Le ringrazio per la tempestività e la determinazione. Adesso la magistratura faccia fino in fondo il proprio dovere, con rapidità e fermezza, per accertare ogni responsabilità e dare giustizia alla vittima, Cecilia De Astis, e alla sua famiglia. C’è però un punto che non può essere eluso: dov’erano il Comune di Milano e i servizi sociali? È loro compito vigilare sui minori in situazioni di fragilità e intervenire quando emergono segnali evidenti di devianza. Com’è possibile che un ragazzino di undici anni abbia imparato a guidare — per di più su un’auto rubata — sotto gli occhi di chi avrebbe dovuto seguirlo e correggerlo? Chiedo quindi verifiche immediate sugli interventi effettuati, sulle segnalazioni ricevute e sulle eventuali omissioni. Se i protocolli non hanno funzionato, si cambino subito, potenziando controlli, equipe educative e coordinamento con Prefettura e Tribunale per i minorenni. La tutela dei minori non può essere una formula sulla carta: o funziona, oppure qualcuno se ne assume la responsabilità”. Lo ha detto Riccardo De Corato, deputato di Fratelli d’Italia ed ex vicensindaco delle giunte di centrodestra milanesi.

Caro spiagge, arriva la proposta di legge: “Il 70% diventi libero e gratuito”

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Il deputato Angelo Bonelli (Avs) presenta una legge per dichiarare gli arenili balneabili beni comuni

ROMA – Cara spiaggia, quanto mi costi: in certi lidi un ombrellone e due lettini possono pesare sul portafoglio come una rata del mutuo. Secondo Federconsumatori, nell’ultima stagione i prezzi negli stabilimenti balneari sono saliti fino al 10% rispetto all’anno precedente: lettini +8%, sdraio +7%, canoe e pedalò +10%. Assoutenti calcola che una giornata tipo può costare dai 32 euro in media fino a 90 a Gallipoli e 120 in Sardegna.

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Auto elettriche, maxi incentivi fino a 11.000 euro: come fare domanda e chi può richiederli

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The electric car is fully charged with a battery, Charging technology, Clean energy filling technology. 3D illustration

L’iniziativa, finanziata con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, mette a disposizione 597 milioni di euro

ROMA – Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha adottato il decreto attuativo che regola gli incentivi a fondo perduto per l’acquisto di veicoli elettrici. L’intervento è destinato a persone fisiche e microimprese con residenza o sede legale nelle aree urbane funzionali (città oltre i 50.000 abitanti e area di pendolarismo).

L’iniziativa, finanziata con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, mette a disposizione 597 milioni di euro. L’obiettivo è favorire il rinnovo del parco circolante con veicoli a zero emissioni, contribuendo alla riduzione dell’inquinamento urbano e al miglioramento della qualità dell’aria. Per accedere al contributo, sarà necessario rottamare un veicolo termico fino a Euro 5.“Con questo nuovo schema di incentivi- ha dichiarato il ministro Gilberto Pichetto Fratin– vogliamo accelerare la transizione anche nel settore della mobilità privata e commerciale, supportando concretamente cittadini e piccole imprese nei contesti urbani più esposti all’inquinamento.Grazie al Pnrr mettiamo in campo risorse importanti per favorire la diffusione dei veicoli a zero emissioni e contribuire a città più pulite e vivibili. Il sostegno è calibrato per chi ha redditi più bassi e per le microimprese, perché la transizione deve essere sostenibile anche dal punto di vista sociale”.

L’incentivo sarà riconosciuto alle persone fisiche per l’acquisto di un’auto elettrica (categoria M1), con un contributo di 9.000 o 11.000 euro in base al valore Isee; alle microimprese, per l’acquisto di veicoli elettrici commerciali (categorie N1 e N2), fino a un massimo di 20.000 euro per veicolo, nel limite del 30% del prezzo di acquisto e nel rispetto della normativa ‘de minimis’.

COME PRESENTARE RICHIESTA

Le richieste saranno gestite tramite una piattaforma informatica dedicata, sviluppata da Sogei, che consentirà la registrazione dei beneficiari, dei venditori aderenti all’iniziativa e la generazione dei bonus. Il contributo sarà erogato sotto forma di sconto diretto in fase di acquisto. Le modalità operative e la data di apertura della piattaforma per l’accesso agli incentivi saranno comunicate con apposito avviso sul sito istituzionale del Ministero: www.mase.gov.it. 

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Dolci coniglietti diventano mostri e non è Gremlins 3

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‘Frankestein rabbit’ avvistati in Colorado, i cittadini sono stati invitati a non toccarli: di cosa si tratta

ROMA – Per la loro dolcezza sono gli animaletti-peluche preferiti dei bambini, i protagonisti dei loro albi illustrati: i conigli sono tra gli animali più pacifici e bonari creati da Madre Natura. Così quando a Fort Collins, cittadina del Colorado, gli abitanti hanno visto che molti esemplari hanno cambiato decisamente aspetto, come fossero usciti direttamente da un film horror, hanno iniziato a chiamarli “conigli di Frankenstein”, “conigli demoniaci” e “conigli zombie”.

LA METAMORFOSI DEI CONIGLI ZOMBIE: LE FOTO HORROR DIVENTATE VIRALI

Non deve essere infatti una sorpresa piacevole imbattersi in un coniglio dalla cui testa escono dei “tentacoli neri”: se fossero stati avvisati nel Vecchio continente magari qualcuno li avrebbe paragonati anche al mostro mitologico di Medusa.
Sui social, nei gruppi locali di Fort Collins e dintorni- a 105 chilometri a nord di Denver– sono iniziate ad apparire le foto di questi conigli-zombie con escrescenze insolite che sbucano, anche in forma massiva, dal viso o dal capo dei conigli selvatici della zona. E le immagini- decisamente inquietati- sono diventate virali in poco tempo, facendo il giro del mondo. Di pari passo si sono fatte avanti le ipotesi sull’origine di queste mutazioni: presenza di radiazioni o elementi chimici che interferiscono sul dna animale o persino di qualche forma aliena o ultraterrena. La ‘storia’ dei teneri coniglietti diventati mostri ricorda poi- decisamente e pericolosamente- il celebre film cult degli anni ’80, i ‘Gremlins’, di cui si aspetta l’uscita del terzo sequel per il 2027. Insomma, gli ingredienti per incuriosire o destare paure nei coniglietti zombie ci sono tutti.

LA VERA CAUSA: UN VIRUS

Niente di veramente preoccupante però per gli esseri umani: veterinari, animalisti e autorità del Colorado sono intervenuti infatti per rassicurare, ma anche mettere in guardia. Le escrescenze dei- malcapitati- piccoli mammiferi sono causate da un virus, quello del papilloma di Shope, una condizione che porta a tumori benigni. Nei migliori casi infatti può generare sulla pelle delle ‘verruche’, nei peggiori invece delle vistose escrescenze. Il virus del papilloma di Shope viene tipicamente trasmesso attraverso insetti vettori, come zanzare o mosche. Secondo i funzionari del Colorado non rappresenta una minaccia per l’uomo o altri animali, ma solo per i conigli. Ad ogni modo, le autorità hanno invitano le persone a mantenere le distanze e a contattare il controllo animali se individuano un coniglio infetto. Infatti, avvicinarsi, toccare e manipolare un animale selvatico malato può causargli stress e peggiorare la sua condizione.“VIRUS COMUNE CHE NON COLPISCE GLI UOMINI”

Kara Van Hoose, portavoce del Colorado Parks and Wildlife, intervistata dall’Associated Press su questo fenomeno, ha infatti spiegato che in realtà non è raro vedere conigli “infetti”, soprattutto in estate, quando pulci e zecche che diffondono il virus sono più attive. “Il virus può trasmettersi da coniglio a coniglio, ma non ad altre specie, inclusi esseri umani e animali domestici”, ha rassicurato Van Hoose. “Le escrescenze assomigliano a verruche- ha proseguito- ma possono sembrare corna se crescono più a lungo”. E anche se il loro aspetto desta decisamente preoccupazione, “le escrescenze non sono dannose per i conigli- ha aggiunto la portavoce del Colorado Parks- a meno che non crescano sugli occhi o sulla bocca e interferiscano con l’alimentazione”. Non solo: dal papilloma di Shope i piccoli mammiferi possono guarire. Infatti “il loro sistema immunitario è in grado di combattere il virus e, una volta che lo fa, le escrescenze scompariranno”. E così anche gli zombie-rabbit torneranno ad essere dei dolci coniglietti.

 Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Vaccini, scossone al governo: due ministri all’attacco di Schillaci

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FOTO A 2 SITO - 1

Matteo Salvini e Francesco Lollobrigida bocciano senza mezzi termini il collega per aver annullato le nomine del Nitag. Ringraziano invece medici, farmacisti e operatori sanitari

di Emiliano Pretto e Redazione

ROMA – Un ministro “confuso”, una scelta che è un “pessimo segnale” e, l’affondo finale: “Non sempre il pensiero scientifico dominante è quello giusto’”: sono le parole con cui Matteo Salvini e Francesco Lollobrigida, rispettivamente ministro dei Trasporti, leader della Lega e ministro dell’Agricoltura in quota Fratelli d’Italia, bocciano il loro ‘collega’ Orazio Schillaci. Pomo della discordia d’agosto per il governo è la questione vaccini, ovvero la scelta di annullare le nomine del Nitag, l’organo consultivo per le vaccinazioni del ministero alla Salute. Il 6 agosto scorso il ministro della Salute aveva infatti nominato 22 membri, tra cui due medici etichettati ‘no vax’ per le loro posizioni critiche sulla vaccinazione, Eugenio Serravalle e Paolo Bellavite. Nomi che avevano sollevato un’ondata di contrarietà dal mondo medico e scientifico e spinto così al dietro front il ministro, con la revoca di tutte le nomine appena 10 giorni dopo.

Ma anche quest’ultima decisione ha sollevato un polverone, questa volta in maggioranza e all’interno del governo stesso.SALVINI: “DISTRATTI AL MINISTERO, UN PESSIMO SEGNALE AZZERARE…”

“Il ministro ha deciso di testa sua: prima ha nominato la commissione e poi se l’è auto-azzerata. Evidentemente al ministero c’è qualcosa che non funziona. Perché o si è distratto prima o si è distratto dopo. Delle due l’una, visto che le ha firmate lui e le ha rimossi lui”. Così il ministro dei Trasporti e leader della Lega, Matteo Salvini, a margine della visita al cantiere della linea C di piazza Venezia a Roma, parlando dell’azzeramento della commissione Vaccini voluto dal ministro della Salute, Orazio Schillaci.
“Ho letto le interviste di questi due medici che non conosco- ha aggiunto Salvini- che non si definiscono e che soprattutto per l’obbligo vaccinale nei confronti dei minori avevano dei dubbi che hanno milioni di italiani e migliaia di medici. Azzerare chi non la pensa come il mainstream non mi sembra scientificamente corretto”.
“A me spiace quando chi porta un pensiero scientificamente diverso da quello che è il mainstream venga abitato come pericoloso sovversivo- ha concluso il ministro- Qua si tratta di un pediatra e di uno che ha insegnato all’università a Padova. Quindi non mi sembrano due passanti che al bar discettavano del Covid. È una ferita che va richiusa e secondo me aver azzerato la commissione è stato un pessimo segnale anche dal punto di vista scientifico e culturale”.

LOLLOBRIGIDA: “IL PENSIERO SCIENTIFICO DOMINANTE NON SEMPRE GIUSTO”

Anche Lollobrigida è stato sollecitato a dire la sua sulla materia in una intervista sul quotidiano “Il Foglio”. “Gli organismi plurali servono a contenere idee differenti”, dice prima quasi timidamente. Poi incalzato dalle domande del giornalista va dritto al cuore della questione: “La storia insegna che non sempre il pensiero scientifico dominante è quello giusto- si sbottona- Lo è statisticamente, ma lasciare spazio a tesi diverse, e non soffocarle, è la strada maestra”. E poi alla domanda se Schillaci possa restare sereno nel suo Dicastero, ironizza (ma neanche troppo): “Beh, ora gode di ampio consenso anche tra le opposizioni, a quanto ho letto”. E poi, riferendosi alle posizioni favorevoli di Licia Ronzulli e Stefano Benigni, aggiunge: “E anche Forza Italia è entrata nel fan club”.

NITAG, ECCO CHI DEVE FARNE PARTE: I CONSIGLI DI FIMMG-FIMP-FNOVI-FNOPI-FOFI-SIMG

Plaudono invece alla scelta di annullare le nomine all’organismo le federazioni di medici e operatori sanitari che avevano espresso tutte le proprie perplessità al ministro e che ora ringraziamo per la sua scelta. Sono sei federazioni- FIMMG, FIMP, FNOVI, FNOPI, FOFI, SIMG- che includono medici di famiglia, pediatri, infermieri, farmacisti…- che in una congiunta inviano al ministro della Salute qualche suggerimento per le prossime nomine e anche sul nome ‘corretto’ che dovrebbe avere il gruppo tecnico sui vaccini.

“In questi giorni si è scatenata una querelle estiva sul tema de National Immunization Technical Advisory Group, oggi conosciuto come Nitag. Innanzitutto, potremmo italianizzare la sigla, che diventerebbe così ‘Gruppo consultivo tecnico nazionale per l’immunizzazione’. Quindi parliamo di un comitato consultivo composto da esperti multidisciplinari responsabili di fornire informazioni ai governi nazionali. Informazioni utilizzate, da Governo e Regioni, per prendere decisioni sulle evidenze relative ai vaccini e alle politiche di immunizzazione. I soggetti firmatari di questo comunicato hanno scelto di rimanere in silenzio rispetto al tema mediatico delle ultime settimane, preferendo un dialogo istituzionale con il Ministero e il Ministro. Con la stessa responsabilità e rispetto istituzionale, riteniamo oggi di esprimere alcuni suggerimenti rispetto alla mancanza in commissione dei soggetti direttamente coinvolti ed esperti sulle politiche di immunizzazione. Parliamo di chi le vaccinazioni le somministra, di chi raccoglie dopo un corretto counseling il consenso informato o un dissenso, le cui motivazioni sarebbe essenziale raccogliere, per orientare campagne informative e per migliorare gli obiettivi di immunizzazione e di consapevolezza della popolazione rispetto a un eventuale rifiuto. Ci riferiamo ovviamente a medici di famiglia, pediatri di famiglia, infermieri e farmacisti“. Così in un comunicato congiunto si esprimono sei federazioni di medici e operatori sanitari, FIMMG-FIMP-FNOVI-FNOPI-FOFI-SIMG
“Crediamo che queste considerazioni consiglino, prima di definire la composizione di un organismo tecnico, di esplicitare come si intende comporlo, ossia con quali strumenti e con la partecipazione di quali esperti, in possesso di quali competenze. Il tutto in coerenza con gli obiettivi tecnici connessi alla funzione consultiva su tutta la filiera vaccinale: dalla scelta di un vaccino fino all’approvvigionamento e quindi alla somministrazione. Sarebbe così anche più agevole comprendere le scelte operate, circa i componenti di questo organismo. Medici, pediatri, infermieri e farmacisti ritengono di aver dialogato in maniera costruttiva con il Ministro Schillaci, che ringraziamo per la scelta di revocare il gruppo consultivo, nella speranza che il nostro contributo a tale decisione, sicuramente difficile, sia seguito dalla ricerca di un metodo, da parte del Ministro Schillaci medico, scienziato e professore universitario, per la nuova costituzione del Gruppo. Crediamo però di dover ringraziare anche la premier Meloni per la sua richiesta di multidisciplinarietà, che non vediamo come una critica all’operato del Ministro – quale è stata descritta da una parte della stampa – ma piuttosto come indirizzo in armonia con quanto da noi sostenuto e come avallo alla decisione del Ministro di revocare il Nitag. Infine, alcune considerazioni di fondo, sempre nell’ottica di supportare il Ministero verso scelte coerenti con gli sviluppi di sistema: in una prospettiva ‘One Health’, sarebbe utile coinvolgere nel nuovo Nitag anche i medici veterinari; per migliorare le politiche vaccinali sarebbe utile pensare anche a un empowerment dei cittadini, attraverso una loro rappresentanza nel Gruppo”.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Traffico, è partito il controesodo nell’Autostrada dell’Alto Adriatico: sabato sarà da “bollino nero”

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LAVORI IN CORSO AMPLIAMENTO AUTOSTRADA A4 AUTOSTRADE REALIZZAZIONE QUARTA CORSIA MILANO BERGAMO AUTOSTRADALI TRAFFICO CODE

Sull’A4 cresce il traffico pesante, in Friuli code di 5 chilometri

TRIESTE – È iniziato il controesodo sulla rete autostradale in Friuli Venezia Giulia cui si unisce anche l’aumento del traffico pesante proveniente dal Centro-Est Europa, convogliato sul valico di Fernetti (Trieste)-Sesana (Slovenia), dovuto alla chiusura programmata del raccordo autostradale H4 in Slovenia, che connette Gorizia al casello di Postumia.
Lo fa sapere in una nota Autostrade Alto Adriatico, la concessionaria autostradale della Regione, che evidenzia come già dall’inizio di questa settimana si è notata un’intensificazione dei flussi di mezzi provenienti dai litorali del Friuli Venezia Giulia e del Veneto e da Slovenia e Croazia, rispettivamente all’ingresso di Latisana (Udine) e del Lisert (Gorizia).

A LISERT CODE ANCHE FINO A 5 CHILOMETRI

Proprio a Lisert si percepisce maggiormente l’aumento dei mezzi pesanti deviati tramite Fernetti, con code che arrivano anche a cinque chilometri. Sulla base di un confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, evidenziano da Autostrade Alto Adriatico, lunedì 18 si sono registrati 7.235 transiti di mezzi pesanti alla barriera del Lisert (2.344 in più rispetto al lunedì omologo del 2024). Ieri i passaggi in più sono stati 3.069 (ovvero 6.947 rispetto ai 3.878). Nella mattinata di oggi (da mezzanotte alle sette), i transiti in più erano già circa 650 rispetto al mercoledì di un anno fa.

IL RITORNO DEI MEZZI PESANTI DOPO TRE GIORNI DI STOP

Dalla concessionaria si specifica che quest’anno i mezzi pesanti hanno ripreso a circolare dopo ben tre giorni di stop alla circolazione per il ponte di Ferragosto e quindi per stilare un primo bilancio definitivo bisognerà attendere ancora alcuni giorni.GLI INTERVENTI PER ATTENUARE I DISAGI

“Per attenuare gli inevitabili disagi e venire incontro a questa emergenza, abbiamo già effettuato numerosi interventi sulla nostra rete autostradale e siamo già pronti ad effettuarne altri, in maniera tempestiva, nei prossimi giorni, su input del presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Fedriga, e dell’assessore alle infrastrutture Amirante”, annuncia il presidente di Autostrade Alto Adriatico, Marco Monaco. E ricorda che la Concessionaria ha sospeso il cantiere di riqualificazione delle barriere centrali nel tratto tra Lisert e Redipuglia e ha completato 9 chilometri di terza corsia sulla A4 in più rispetto allo scorso anno.
“Interventi questi che consentono di migliorare la circolazione sulla nostra rete”, spiega Monaco. E conclude: “Siamo a supporto delle autorità slovene per gestire questa situazione anomala”.
Sabato tornerà il bollino nero per il controesodo: previsti circa 190mila transiti sulla rete di Autostrade Alto Adriatico con l’ingresso al Lisert di più di 30mila veicoli. Lo stop ai mezzi pesanti sarà in vigore dalle 8 alle 16.

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

L’ultimo show di Pippo Baudo: i funerali in diretta tv. E l’ultimo grande applauso della folla

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A Militello Val di Catania va in scena l’ultimo spettacolo di Pippo Baudo: presenti ai funerali volti noti dello spettacolo, politici e semplici cittadini

PALERMO – Volti noti dello spettacolo, politici e semplici cittadini hanno riempito la Chiesa e la piazza di Militello in Val di Catania sulla quale si affaccia Santa Maria della Stella dove si sono svolti i funerali di Pippo Baudo.
Nella piccola cittadina catanese sono arrivati diversi personaggi televisivi legati a Baudo: Al Bano, Gigi D’Alessio, Lorella Cuccarini e Michele Guardì. Presenti anche il presidente del Senato Ignazio La Russa, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il governatore siciliano Renato Schifani e il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno. Il rito funebre ha preso il via alle 16.

La cerimonia funebre è stata ripresa dalle telecamere Rai e delle principali reti nazionali, presenti giornalisti di ogni testata. L’uscita del feretro è stata accompagnata da un lunghissimo applauso e un coro che invoca il suo nome ‘Pippo, Pippo’.

DON ALBANESE: “IL SUCCESSO NON BASTA A RIEMPIRE IL CUORE”

“Poco prima di morire, mi ha confidato che il successo- e lui, come sapete, ne ha avuto tanto- non basta a riempire il cuore. Il successo non basta a rendere felici. Questa è una parola di verità che risuona in sintonia con il Vangelo”, ha detto don Giulio Albanese, padre spirituale di Pippo Baudo, nell’omelia nel corso delle esequie. Padre Albanese ha definito Pippo Baudo “l’uomo più celebre d’Italia” e ha invitato i fedeli tutti a “non vivere questo momento come un distacco senza ritorno, ma come un passaggio ma trionfo della vita sulla morte e sul peccato”. 

IL VESCOVO: “TI AUGURIAMO DI SPLENDERE COME UNA STELLA NEL FIRMAMEMTO DI DIO”

“La parola di Dio ricorda che i giusti splenderanno come stelle del firmamento. Carissimo Pippo, noi ti auguriamo di splendere come una stella non solo nel firmamento degli uomini, come già avviene, ma tanto luminoso anche e soprattutto in quello di Dio. Nel firmamento di Dio si splende solo per l’amore operoso e concreto che abbiamo ricevuto e vissuto, tutto il resto si dissolve perché solo l’amore resta”. Così il vescovo di Caltagirone, monsignor Calogero Peri, nel corso dei funerali di Pippo Baudo a Militello.

IN DIRETTA TV, GLI APPROFONDIMENTI FINO ALLE 18,30, LO SPECIALE IN PRIMA SERATA

Il TG1 ha trasmesso in diretta le esequie di Pippo Baudo su Rai Uno, mentre già a partire dal mattino RaiNews24 segue da Militello in Val di Catania, con ampie dirette fino alle 18.30, l’omaggio al popolare presentatore nella camera ardente e la cerimonia funebre. La giornata dedicata a Pippo Baudo proseguirà su Rai Uno anche in prima serata con lo speciale Ho fatto 13! – I Festival di Pippo Baudo dedicato ai Festival di Sanremo da lui condotti.

I funerali di Pippo Baudo sono trasmessi in diretta anche su Rete 4 a partire dalle 15.35 con una puntata speciale di Diario del Giorno, Addio Pippo, e per l’occasione il programma si allungherà fino alle 18.55 prima di cedere la linea al TG4. Anche le edizioni dei telegiornali di casa Rai si collegheranno in diretta da Militello in Val di Catania nel corso della giornata.

IN RADIO E IN STREAMING

La Rai darà ampio spazio all’evento anche su Rai Radio 1 dalle 15.30 alle 18 andrà con lo speciale “Pippo, l’ultimo saluto”, condotto da Miriam Mauti e Marcella Sullo con ospite in studio Federica Gentile. Su “Rainews.it” sarà possibile seguire in diretta streaming i funerali, sempre dalle 15.30 alle 18.10, con la possibilità di avere notizie live sulle esequie con una non-stop testuale e multimediale.

Infine, chi non avrà modo di collegarsi su Rai 1 o su Rete 4 potrà seguire in diretta streaming i funerali di Pippo Baudo su RaiPlay, la piattaforma on demand della Rai, o su Mediaset Infinity.

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

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