Home Blog Pagina 557

Montecassino dà il via al cammino del Millennio e mezzo: solenne celebrazione per San Benedetto”

0

Il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini, presente alla Messa presieduta dal Cardinale Battaglia

È iniziato ufficialmente oggi il percorso che porterà l’Abbazia di Montecassino a celebrare, nel 2029, il 1500° anniversario dalla sua fondazione, un evento storico e spirituale di eccezionale portata per la Chiesa, per l’Italia e per l’intera Europa. La giornata si è aperta con la solenne celebrazione eucaristica delle ore 10:30 nella Basilica dell’Abbazia, presieduta da Sua Eminenza il Cardinale Domenico Battaglia, Arcivescovo di Napoli, e animata dalla prestigiosa Schola Cantorum Montis Casini.

A rappresentare le istituzioni locali, tra le numerose autorità presenti, anche il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini, si delega del presidente della Provincia Luca Di Stefano, che ha partecipato alla cerimonia in rappresentanza di tutta l’amministrazione provinciale. “Montecassino è molto più di un simbolo religioso. È un faro di spiritualità, cultura e memoria per tutta l’Europa. Iniziare oggi questo cammino verso il 1500° anniversario significa ribadire il nostro impegno per un futuro fatto di dialogo, di pace e di valori condivisi”, ha dichiarato il Presidente del Consiglio. A seguire, alle ore 12:00, l’antico Chiostro del Bramante ha fatto da cornice all’esibizione musicale della Banda Don Bosco, regalando ai presenti un momento di gioiosa condivisione.

L’Abbazia di Montecassino, fondata da San Benedetto da Norcia intorno al 529 d.C., si appresta a vivere un quinquennio denso di eventi, incontri e iniziative che attraverseranno i temi della fede, della speranza, della cultura e della pace.

CRIMINALITA’ A OSTIA – CONTROLLI DEI CARABINIERI SUL LITORALE

0

SEQUESTRATO UN ARSENALE DI ARMI, 4 ARRESTI E 10 DENUNCE.

ROMA – I Carabinieri della Compagnia di Ostia hanno svolto un importante servizio di prevenzione e repressione dei reati e delle illegalità diffusa su Ostia, nello specifico con mirate attività di polizia giudiziaria nelle cd. “piazze di spaccio”, rafforzando i controlli sia nelle zone di maggior degrado urbano che su tutto il litorale, aree a maggior vocazione turistica, cooperando in sinergia con le altre forze di polizia, per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica dei cittadini, seguendo le linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini, e condivise nell’ambito del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. 

All’esito dell’articolata attività, supportata da un elicottero del Nucleo di Pratica di Mare, i Carabinieri hanno arrestato 4 persone, denunciato alla Procura della Repubblica 10 persone e sanzionato in via amministrativa altre 8 persone.

Nello specifico, nel corso di un servizio di osservazione antidroga i Carabinieri hanno sorpreso e arrestato una donna romana di 59 anni, grevemente indiziata dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione clandestina di armi e relativo munizionamento. La 59enne domiciliata in un appartamento a Ostia, è stata trovata in possesso di un arsenale di armi e droga, nello specifico: una pistola calibro 9 con matricola abrasa, una pistola calibro 9 con silenziatore inserito e matricola abrasa, una pistola revolver con matricola ribattuta, tre caricatori con 6 proiettili calibro 380 e 83 proiettili di vario calibro, oltre a 10 panetti di hashish, dal peso complessivo di 1 kg e 53 involucri della medesima sostanza. Scattate le manette la donna è stata condotta presso il carcere femminile di Roma Rebibbia.

Poco dopo invece, un romano di 63 anni, è stato arrestato dai Carabinieri è sottoposto agli arresti domiciliari, in ottemperanza dell’ordinanza di esecuzione pena, emessa dall’Ufficio di Sorveglianza di Reggio Emilia. Lo stesso, dovrà scontare la pena di 4 mesi, per il reato di porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.

La serrata attività di controllo del territorio, ha anche permesso ai Carabinieri della Sezione Radiomobile di Ostia, di rintracciare in via dell’Idroscalo, due fratelli moldavi di 28 e 23 anni, entrambi con precedenti, destinatari di un mandato di cattura internazionale, emesso dalle Autorità moldave, poiché ritenuti responsabili entrambi di “violenza sessuale su minore degli anni 16” nel 2019, nel loro Paese, per cui dovranno scontare rispettivamente una pena detentiva di 6 e 13 anni.

Nel corso delle verifiche, i militari hanno denunciato 5 persone, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e 4 per violazioni e rimozione di sigilli ed invasione di terreni ed edifici, per essersi introdotti all’interno dello stabilimento confiscato “Faber Village”.

Sanzionati in via amministrativamente, con contestuale ordine di allontanamento, per violazioni in materia di sicurezza urbana, 8 persone, senza fissa dimora.

Sgomberato, con il supporto degli agenti della Polizia Locale e dell’”AMA”, gli insediamenti abusivi realizzati con materiali di fortuna (materassi, coperte, tende e residui di mobilio vario), di cui uno sull’arenile della spiaggia pubblica antistante al lungomare Toscanelli, uno nell’area pubblica vicino la stazione della Metromare “Stella Polare” e uno nei pressi dell’ex ufficio tecnico del X° Municipio di questo lungomare Toscanelli.

Infine, un cittadino del Bangladesh di 48 anni, gestore di un mini-market, di via dei Remi è stato denunciato dai militari, per reati in materia di sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti poiché, a seguito di un controllo effettuato d’iniziativa dai Carabinieri della Stazione di Ostia unitamente a personale dell’ASL Roma 3, è stata accertata la detenzione di generi alimentari privi di tracciabilità e visibilmente avariati, per complessivi 57 kg., successivamente posti in sequestro per il relativo smaltimento, accertando inoltre anche la presenza di infestazione di insetti. Per questi motivi è stato emesso un provvedimento di sospensione dell’attività con contestuale multa di 3.500 euro.

Complessivamente i militari hanno identificato 561 persone e controllato 245 veicoli.

Si precisa che, considerato lo stato del procedimento, indagini preliminari, gli indagati devono intendersi innocenti fino ad eventuale accertamento di colpevolezza con sentenza definitiva.

RIETI. I CARABINIERI DENUNCIANO DUE UOMINI PER RICETTAZIONE

0

Nel corso di un servizio perlustrativo finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati nel capoluogo, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rieti hanno denunciato a piede libero due persone per il reato di ricettazione.

In particolare, i militari hanno proceduto al controllo di un giovane, un 26enne straniero ma da tempo residente a Rieti, che si aggirava con fare sospetto a bordo di un monopattino.

Il mezzo è risultato oggetto di furto, avvenuto nel giugno scorso nel comune di Rieti.

Alla richiesta di chiarimenti, l’interessato ha dichiarato di aver acquistato il monopattino da un soggetto a lui sconosciuto, successivamente identificato dai Carabinieri in un 55enne originario di Monterotondo (RM) e residente nella provincia di Roma, già noto alle Forze dell’Ordine.

Al termine dell’attività investigativa, entrambi sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti per ricettazione.

Il monopattino è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

RIETI: I CARABINIERI ARRESTANO UN UOMO PER RIPETUTE VIOLAZIONI ALL’OBBLIGO DI FIRMA

0

IERA GIA’ STATO ARRESTATO PER  UNA RAPINA IN CENTRO

Carabinieri della Stazione di Rieti hanno tratto in arresto una persona in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale Ordinario di Rieti.

La misura è stata adottata nei confronti di un 21enne straniero, in Italia senza fissa dimora, a seguito delle reiterate violazioni all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria cui il giovane era stato sottoposto a seguito di una condanna per una rapina di un cellulare ai danni di un giovane, commessa in Rieti, in Piazza Mazzini, nel dicembre dello scorso anno.

Il giovane, più volte, aveva deciso deliberatamente di non ottemperare all’obbligo di firma presso la Stazione Carabinieri di Rieti, senza addurre mai un giustificato motivo.

A quel punto, i militari, ritenuto la misura cautelare non sufficiente a far mutare la sua condotta, hanno segnalato le plurime violazioni all’Autorità Giudiziaria che, concordando pienamente con le risultanze investigative raccolte dai militari, ha emesso il provvedimento restrittivo in argomento.

Dopo l’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare, l’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di Rieti, a disposizione dell’Autorità Giiuiziaria

Si precisa, come di consueto, che il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati sarà eventualmente accertata nel corso del successivo iter giudiziario.

PICCOLI COMUNI – CONSULTA ANCI: BENE MINISTRO FOTI PER TEMPESTIVI CHIARIMENTI SU PIANO AREE INTERNE

0

SI è svolta giovedì 10 luglio, presso la sede Anci, la riunione della Consulta nazionale piccoli Comuni, presieduta dal coordinatore nazionale e sindaco di San Benedetto Val di Sambro, Alessandro Santoni.

Molti i temi all’ordine del giorno, dalle aree idonee per impianti eolici e fotovoltaici alle politiche per i Comuni a misura di famiglia. In particolare il dibattito si è soffermato sulla recente emanazione del Piano strategico nazionale delle Aree interne, argomento molto sentito dai piccoli Comuni.

“La Consulta, dopo alcuni giorni di forte preoccupazione per un passaggio non condivisibile contenuto in un allegato del Piano – ha dichiarato il coordinatore Santoni – ha appreso con soddisfazione che il ministro per gli Affari europei, Pnrr e Politiche di coesione, Tommaso Foti, si è reso disponibile a rivedere alcuni contenuti del documento riconvocando una nuova cabina di regia. Per tale motivo e per l’impegno a valorizzare al meglio gli interventi a favore delle aree interne ringraziamo il ministro, il quale ha evidenziato come il tema debba essere centrale e trattato con rinnovata attenzione”.

Nel nostro Paese le aree interne sono rappresentate dal 53% del totale dei Comuni, vi risiede il 23 % della popolazione (oltre 13 milioni di abitanti), e occupano una porzione di oltre il 60% del territorio nazionale.

Soddisfazione è stata espressa anche da parte dei rappresentanti regionali, che hanno rinnovato la disponibilità della Consulta a contribuire ad ogni miglioramento possibile del Piano attuale e alla definizione delle azioni per il futuro. Proposte e azioni, in continuo aggiornamento, che Anci ha indicato nell’Agenda Controesodo, volta soprattutto ad invertire il drammatico trend dello spopolamento. “Questa problematica – ha concluso il sindaco Santoni – va affrontata con una lettura che non può considerare alcuni piccoli Comuni come destinati ad uno spopolamento irreversibile, e quindi ad un totale abbandono. I piccoli Comuni delle aree interne non sono un problema, ma un potenziale nascosto da valorizzare a vantaggio del sistema Paese”.

La Consulta dei piccoli Comuni ha quindi espresso apprezzamento al Consiglio nazionale Anci ed al presidente Manfredi perché, nei lavori della recente riunione di Napoli, è stata sottolineata più volte l’importanza dei Comuni delle aree Interne, assieme all’intenzione di svolgere un prossimo Consiglio nazionale proprio in uno di questi territori.

Otto anni per avere 250 euro. Il Ministero faccia da mediatore per velocizzare i tempi

0

Otto anni per avere 250 euro. Ora il Ministero riconosca le indennità per la irragionevole durata del processo. Il Ministero dei Trasporti, l’ENAC, seppur nella sua funzione esclusivamente sanzionatoria, facciano da mediatori.

“La macchina della giustizia è lenta. I miei assistiti appena termineranno il giudizio per ottenere le 250 euro del disservizio aereo, chiederanno gli indennizzi al Ministero della Giustizia per equo risarcimento spettante da lungaggine processuale, quello sancito dalla Legge Pinto”. A fare appello è l’Avv. Salvo D’Angelo, Direttore Legale di Italia Rimborso:“Processi su processi, mentre lo Stato incassa i contributi unificati e le marche da bollo. E le compagnie aeree che pagano le tasse in altri Stati, pagheranno i passeggeri fra otto anni. Il passeggero, ancorché contribuente, aspetta. Chi trae vantaggio da un simile immobilismo è qualche compagnia aerea che, confidando in una giustizia impantanata, può permettersi di ignorare le richieste, attendere tempi infiniti, e scoraggiare l’azione legale grazie a un sistema che non funziona”.

Continua D’Angelo: “L’ultimo rinvio che ho ricevuto è al 20 ottobre 2031, quelle precedente al 13 ottobre 2031. Il passeggero aveva volato nel marzo del 2023. Non è tutto normale. Serve immediatamente una soluzione. Il Ministero dei Trasporti, l’ENAC, seppur nella sua funzione esclusivamente sanzionatoria, facciano da mediatori. Convocate passeggeri e vettori oggi, non domani. La verità? Inizio a pensare che questa situazione faccia comodo a molti. Qualcuno parla di danno erariale, quindi danno ai cittadini, non solo come passeggeri, ma anche come contribuenti. Non credo che ci sia volontà che lo Stato danneggi lo Stato, ma non sarebbe la prima volta. Invero, se ENAC istruisse un fascicolo per i singoli sinistri, ha il dovere, qualora accertato l’inadempimento, di sanzionare il vettore per singolo sinistro, quindi singolo passeggero, singolo ritardo. Immagino che circa cinquantamila mila sanzioni con incassi al minimo di 2.500 euro determinerebbero 125 milioni di euro. Penso che siano sufficienti per riorganizzare qualche Ufficio del Giudice di Pace più complesso. Mi chiedo se questo danno sia valutabile in linea ai parametri giurisprudenziali della Corte dei Conti. Ma nel frattempo, chiedo ad ENAC, al Ministero, di convocare immediatamente le parti. Azzeriamo subito il contenzioso. Serve buon senso, serve che ogni parte rinunci a qualcosa. Rallentiamo il lavoro delle cancellerie e prendiamo fiato”.

Quali sono i problemi? I passeggeri subiscono un disservizio rientrante nei casi previsti dalla normativa europea, in assenza di circostanze eccezionali come il maltempo. Danno incarico al loro legale, o ad una claim company, o all’associazione dei consumatori dove sono iscritti. Qui la maggior parte dei vettori, si rende disponibile a definire bonariamente. Riconosciuto il diritto del passeggero ed i compensi, entro trenta giorni sono tutti soddisfatti. Negli altri casi, quando la compagnia aerea non intende riconoscere le somme, o le spese che il passeggero ha sostenuto per essere assistito, allora si va in conciliazione (istituto in attesa della Sentenza del Consiglio di Stato). Esito negativo, quindi si va in giudizio. Qui inizia la tragedia. “La soluzione? – afferma D’Angelo – Ritornare alla precedente soluzione. Gli Ordini professionali degli Avvocati, da Trapani a Milano, si sono mobilitati. Hanno scritto al Ministero della Giustizia. Dopo anni, siamo qui. In attesa della prossima udienza”.

Conclude l’Avv. Salvatore D’Angelo: “La società che assisto è la prima claim company in Italia, migliaia sono i casi portati ogni anno al vaglio dell’Autorità Giudiziaria civile. La competenza è quella del Giudice di Pace. Il Foro è dettato dalla tratta aerea. Malpensa con il Foro di Busto Arsizio e Civitavecchia per quello di Fiumicino, sono gli Uffici più complessi. Qui i rinvii arrivano a sei anni. Seguono Venezia e Napoli. Gli altri Uffici sono più celeri, entro due anni, spesso si ottiene giustizia. L’introduzione del processo civile telematico, la Riforma Cartabia hanno azzerato i diritti dei passeggeri. La giurisprudenza cambia da Foro a Foro e, talvolta, da Giudice a Giudice dello stesso Foro. Così continuando, i cittadini perdono la fiducia in un pilastro della democrazia, la Giustizia”.

SPARATORIE A FONDI

0

QUATTRO LE ORDINANZE DI CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE ESEGUITE DALLA POLIZIA DI STATO.

DOPO UNA LATITANZA DI QUALCHE GIORNO, E’ STATO CATTURATO ANCHE L’ULTIMO INDAGATO.

La Polizia di Stato di Latina a conclusione di una rapida attività investigativa, diretta e coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina ha eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal G.I.P. di Latina, nei confronti di altrettanti soggetti, indiziati di essere gli autori di una sparatoria avvenuta a Fondi nella notte tra il 14 e il 15 maggio scorsi. 

Si tratta di tre uomini e una donna, tutti pregiudicati, un 34enne originario di Caserta, un 38enne originario di Napoli, un 44enne originario di Roma, e una donna, 33enne originaria della provincia di Roma, tutti domiciliati a Fondi.

Gli elementi emersi dalle indagini condotte dalla Squadra Mobile di Latina e dal Commissariato di P.S. di Fondi, hanno consentito agli inquirenti di ipotizzare la responsabilità dei soggetti per tentato omicidio premeditato in concorso, con riferimento all’agguato avvenuto nei pressi di un locale nella zona del palazzetto dello sport di Fondi, quando erano stati esplosi diversi colpi di arma da fuoco ad altezza d’uomo diretti contro un 40enne, noto pregiudicato locale.

La vittima, colpita solo alla gamba, aveva riportato gravi lesioni ma era riuscita a scappare nascondendosi nei paraggi, scampando così ai suoi aggressori che avevano continuato a cercarlo.

Gli investigatori della Squadra Mobile hanno rintracciato tre dei quattro indagati, che erano finiti in carcere in esecuzione delle misure emesse, mentre uno dei presunti responsabili, destinatario anch’esso della misura cautelare, era rimasto latitante.

Da quel momento è iniziata la caccia all’uomo da parte degli investigatori della Mobile e del Commissariato di Fondi, che si è conclusa questa mattina con la cattura del latitante a seguito di un rocambolesco tentativo di fuga.

Inseguito dagli agenti mentre si trovava in auto accompagnato dalla moglie, l’uomo per sottrarsi alla cattura ha dapprima speronato la macchina condotta dai poliziotti facendola finire in un fossato e poi scaraventato la donna, tra l’altro incinta, fuori dall’abitacolo, continuando la sua corsa da solo.

Il suo tentativo è proseguito ancora, con l’auto danneggiata e senza una ruota, tanto da finire per impattare contro un muro; a quel punto l’uomo ha tentato un’ultima fuga a piedi per sfuggire agli agenti ma è stato fermato poco dopo dagli operatori di polizia. L’ultima cattura, si aggiunge alle precedenti esecuzioni; tutti i soggetti sono inoltre gravemente indiziati anche di porto illegale di arma da fuoco, e due di questi del furto aggravato dell’autovettura utilizzata per l’agguato (rubata tra il 12 ed il 14 maggio 2025 a Fondi).

Per il 34enne e la donna 33enne inoltre le accuse si riferiscono anche ad altri fatti, accaduti lo scorso 27 maggio sempre a Fondi, quando la “coppia” avrebbe avvicinato due soggetti, rimasti tuttora ignoti, a cui l’uomo avrebbe rivolto delle richieste economiche sotto la minaccia di gravi ritorsioni, esplodendo un colpo di pistola a scopo dimostrativo ed intimidatorio verso uno di essi, per poi darsi alla fuga a bordo dell’auto su cui entrambi viaggiavano.

Quest’ultimo episodio, che non era stato oggetto di denuncia da parte dalle vittime, era emerso a seguito dell’accesso delle stesse al Pronto soccorso, sul posto erano poi intervenuti gli agenti del Commissariato che non trovando del persone offese, avevano dato avvio alle attività di indagine che hanno consentito di ricollegare i fatti agli odierni arrestati. Si ricorda che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari, vige pertanto la presunzione di innocenza degli indagati.

https://www.poliziadistato.it/pressarea/Share/link/bd2edd4a-5dab-11f0-8ac8-736d736f6674

Firenze dall’alto tra terrazze, silenzi e tramonti

0


Viaggio tra le colline silenziose della Città del Giglio, tra scorci suggestivi che svelano un capolavoro dopo l’altro, come un dipinto da contemplare da lontano

Ci sono momenti in cui basta uno sguardo dall’alto per sentirsi parte di qualcosa di più grande. È la sensazione di chi si lascia alle spalle Firenze per ammirarla da lontano, in tutto il suo splendore. Il viaggio tra i punti panoramici più affascinanti delle colline fiorentine diventa così un itinerario tra arte, natura e tradizione, da vivere con lentezza e assaporare passo dopo passo. Il punto di partenza ideale è la splendida terrazza dell’FH55 Hotel Villa Fiesole, residenza storica immersa nel verde, a pochi minuti dalla Città del Giglio, che accoglie i suoi ospiti con una vista incantevole, intima e suggestiva.

Firenze non si visita soltanto, si contempla. Salire in alto e ammirare i suoi colori al tramonto è uno spettacolo unico. Le colline circostanti la abbracciano fino a mostrarla per quello che è: un dipinto rinascimentale da scoprire attraverso terrazze panoramiche e vicoli segreti, piccoli angoli nascosti dove il tempo sembra rallentare magicamente. Oltre ai noti punti panoramici della città ci sono altre mete, meno conosciute, che portano ad ammirare il capoluogo toscano da un punto di vista privilegiato: uno di questi è la collina di Carreggi, amata già dalle famiglie fiorentine del ‘400: da qui l’occhio si stende su campi coltivati e su una splendida vista sulle ville medicee. Un’altra passeggiata sulle colline che merita il viaggio è quella che porta alla Chiesa di San Tommaso a Baroncelli dove fare sosta per ammirare il panorama, immersi nella natura, e godersi in lontananza la vista di Firenze.

Poi c’è la meravigliosa “Terrazza di Settignano”: piccolo paese tra i più suggestivi e tranquilli nei dintorni di Firenze, amato da personaggi come D’Annunzio e Mark Twain, offre una vista spettacolare sotto la piazza principale, circondata dai cipressi. Spettacolare anche Monte Morello, con i suoi 934 metri di altitudine, è la vetta più alta nei dintorni di Firenze ed è perfetta per un trekking estivo da terminare in cima, fermandosi non solo ad aspettare i colori del tramonto, ma anche il buio totale di questo luogo, ideale per osservare le stelle. Infine, nell’elenco dei luoghi più suggestivi e prefetti per godersi la Capitale del Rinascimento dall’alto, non poteva mancare Fiesole, l’elegante borgo collinare di origine etrusca che offre moltissimi punti di osservazione e piccoli angoli di paradiso per godersi un po’ di fresco e relax, lontani dalla calura estiva. Qui non è difficile trovare il panorama per lo scatto perfetto o l’angolo speciale dove immaginarsi con un calice di vino in mano, il profilo del Duomo all’orizzonte e il cielo che si accende di colori alle spalle. Dalla suggestiva scalinata di cento gradini che sale tra vicoli e piccoli scorci, offrendo panorami pittoreschi, fino all’Oratorio del Santissimo Crocifisso di Fontelucente dove contemplare la valle del Mugnone e respirare la sacralità di Fiesole. Senza tralasciare il belvedere lungo la via che conduce al giardino del Bargellino, o il parco storico di Villa il Roseto, la vista dalla torre medievale di Villa Palagio Vecchio o la raffinata terrazza dell’FH55 Hotel Villa Fiesole:un esclusivo punto panoramico da cui ammirare una favolosa vista su Firenze e sui colli circostanti. Nella stagione primaverile ed estiva questo è il posto ideale per una colazione all’aperto, un pranzo, una cena stellata a lume di candela o un aperitivo in compagnia nella cornice suggestiva del tramonto.

ACI, DE CORATO (FDI): «CONGRATULAZIONI A GERONIMO LA RUSSA NUOVO PRESIDENTE CHE HA GIA’ OTTENUTO IMPORTANTI RISULTATI A MILANO».

0

Milano, 09 Luglio 2025 – «Rivolgo le mie congratulazioni e gli auguro un buon lavoro a Geronimo La Russa che ho visto crescere nonché figlio del mio Amico Ignazio Presidente del Senato. Nel corso degli ultimi anni Geronimo ha ottenuto importanti successi e traguardi da Presidente di Aci Milano e sono convinto che, lo stesso, farà alla guida dell’Automobile Club d’Italia. E’ senza alcun dubbio una figura competente, appassionata e profondamente legata al settore».

Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi,Riccardo De Corato.

La Canapa in Italia: un libro per fare chiarezza, tra opportunità e disinformazione

0

Sarà presentato venerdì 11 luglio al “Libro Possibile” il volume “La coltivazione della canapa in Italia” di Giuseppe L’Abbate, già deputato e sottosegretario alle Politiche agricole

Una guida completa per orientarsi tra norme, filiera produttiva e fake news: è in arrivo in tutte le librerie italiane il volume “La coltivazione della canapa in Italia”, scritto da Giuseppe L’Abbate ed edito da People. Il libro sarà presentato venerdì 11 luglio alle ore 19:30 a Polignano a Mare (BA), nell’ambito del Festival Il Libro Possibile, in dialogo con il giornalista Michele De Feudis.

In un momento storico in cui la canapa è tornata al centro dell’attenzione pubblica e mediatica, anche a seguito del recente Decreto Sicurezza e delle polemiche sulle infiorescenze, il libro si propone come strumento di chiarezza rivolto ad agricoltori, operatori del settore, amministratori e cittadini. Fino agli anni ‘40 del secolo scorso l’Italia era il secondo produttore al mondo di canapa, con oltre 100mila ettari coltivati e una resa annua che superava le 85mila tonnellate. Oggi la produzione nazionale annuale è stimata in poche migliaia di tonnellate: un dato che riflette le difficoltà normative e commerciali del comparto, aggravate da disinformazione e mancanza di certezze.

“La canapa è una pianta antica ma ancora oggi circondata da equivoci normativi e ideologici – spiega l’autore Giuseppe L’Abbate –. Con questo testo ho voluto ricostruire il passato, il presente e le prospettive future della coltivazione della canapa in Italia, con una visione concreta, che unisce le norme alle reali opportunità di mercato”.

L’opera affronta con taglio divulgativo ma rigoroso temi cruciali: dalla Legge 242/2016 al quadro regolatorio europeo, dai possibili usi industriali e ambientali fino al nodo delle infiorescenze e del CBD. Un’attenzione particolare è riservata alla sostenibilità agricola, all’economia circolare e al ruolo della canapa nella rigenerazione dei suoli.

“Troppo spesso – continua L’Abbate – la canapa è ostaggio di campagne mediatiche allarmistiche o di interpretazioni strumentali della legge, che rischiano di bloccare una filiera con enormi potenzialità. Questo libro nasce per fare chiarezza e per offrire una bussola ai tanti giovani imprenditori agricoli che, nonostante tutto, continuano a credere nella canapa come coltura strategica per l’Italia”.

Giuseppe L’Abbate, parlamentare per due legislature (2013–2022) e Sottosegretario alle Politiche Agricole, è stato tra i promotori della Legge 242/2016 sulla canapa industriale e ha seguito da vicino il percorso normativo e politico del settore, contribuendo al dibattito anche in sede europea.

Edito da People, casa editrice indipendente attenta alla divulgazione di contenuti politico-economici e ambientali, il volume sarà nelle librerie dal 18 luglio.

Per chi desidera un confronto diretto con l’autore, l’appuntamento è l’11 luglio a Polignano a Mare, in Piazza dell’Orologio, con inizio alle ore 19:30 per una serata che metterà al centro una delle sfide più attuali dell’agricoltura italiana.

Ultime Notizie

Caos diplomatico sulla guerra: Trump annuncia una “tregua energetica”, ma Kiev...

0
CITTÀ DEL VATICANO / WASHINGTON – Si accendono bruscamente i riflettori della diplomazia internazionale sulla crisi tra Mosca e Kiev, scatenando un vero e...