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MILANO, MOBILITA’, DE CORATO(FDI): «PROROGA PRE-ESERCIZIO AMMISSIONE CHE ZTL MONTENAPOLEONE E’ STATA UN FLOP COME PREVISTO DA FDI».

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Milano, 10 Luglio 2025 – «Leggo che il pre-esercizio delle telecamere nella Ztl del Quadrilatero sarà prorogato ancora e la situazione non farà altro che peggiorare ulteriormente. La verità è che il Comune ha ricevuto migliaia di opposizioni, soprattutto da parte di residenti e commercianti della zona, contrari a questa altra e assurda zona a traffico limitato. Da parte del Centrosinistra milanese, questa proroga, altro non è che l’ammissione dell’ennesimo proprio flop che noi di Fratelli d’Italia avevamo già annunciato al principio di questo vergognoso provvedimento».

Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi,Riccardo De Corato.

RIVOLTA NEL CARCERE DI RIETI: REPARTO IN FIAMME, SEI AGENTI IN OSPEDALE 

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PER INTOSSICAZIONE E AGGRESSIONE. IL SI.N.A.P.PE: “NULLA È CAMBIATO, 

SERVONO SCELTE CORAGGIOSE”

Rieti, 10 luglio 2025 – Ancora violenza nel carcere di Rieti, dove si è 

consumata una nuova e gravissima rivolta interna. Un intero reparto del 

secondo piano è stato dato alle fiamme e, secondo le prime informazioni, 

potrebbe risultare inagibile. Il bilancio provvisorio è pesante: sei 

agenti di Polizia Penitenziaria sono stati trasportati in ospedale, 

alcuni per intossicazione da fumo, altri a seguito di aggressioni da 

parte dei detenuti.

La popolazione detenuta è stata evacuata e collocata provvisoriamente 

nelle aree dei passeggi, in attesa del ripristino delle condizioni 

detentive minime di sicurezza.

Stando alle prime ricostruzioni, a dare origine alla sommossa sarebbero 

stati alcuni detenuti extracomunitari, e per motivi apparentemente 

futili. Un episodio che conferma quanto il clima all’interno degli 

istituti penitenziari sia diventato esplosivo e difficile da governare.

A intervenire è Ciro Di Domenico, Segretario Regionale del Lazio per il 

Si.N.A.P.Pe, che denuncia:

“È l’ennesima dimostrazione di un sistema penitenziario al collasso. Il 

personale è esausto, chiamato a coprire turni massacranti e più posti di 

servizio contemporaneamente, senza le tutele minime. La gestione 

dell’istituto lascia spazio a gravi interrogativi: serve una riflessione 

seria e immediata sulle responsabilità organizzative. Non si può 

continuare a ignorare il grido di allarme che da troppo tempo proviene 

dal carcere di Rieti”.

Durissimo anche l’intervento del Dott. Roberto Santini, Segretario 

Generale del Si.N.A.P.Pe, che aggiunge:

“Dall’ultima rivolta nel carcere di Rieti non è cambiato nulla. Le 

stesse criticità, la stessa assenza di interventi concreti. Il personale 

è allo stremo, abbandonato. Il Capo del DAP e il Provveditore devono 

avere il coraggio di assumere decisioni risolutive, anche sulla guida 

dell’istituto. Servono azioni immediate per garantire la sicurezza e la 

salute delle donne e degli uomini del Corpo di Polizia Penitenziaria”.

Il Si.N.A.P.Pe ribadisce con forza la necessità di interventi urgenti e 

strutturali, mettendo fine a una gestione che – si sottolinea – non può 

più essere affidata al caso.

Ulteriori aggiornamenti saranno forniti non appena disponibili.

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Comune di Nettuno, il Professor Maggiore nuovo capogruppo della Lega per Salvini Premier

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Tanto tuonò che, anche se il solleone non concede tregua, piovve negli equilibri politico del Comune di Nettuno.

“Dopo una attenta riflessione, durata alcuni mesi, ed in conseguenza a fatti avvenuti negli ultimi giorni, ho deciso di lasciare Forza Italia e di aderire alla Lega per Salvini Premier in cui andrò a rivestire la carica  di Capogruppo nel Consiglio Comunale di Nettuno”.

Con questa sintetica dichiarazione il Professor Daniele Maggiore ha annunciato la sua decisione di cambiare trincea per proseguire la sua battaglia per Nettuno.

 

Seychelles, un paradiso per gli uccelli migratori: il 2024 segna un anno da record

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Le Isole dell’arcipelago indiano diventano hotspot globale per le rotte migratorie

Le Seychelles si confermano ancora una volta un rifugio privilegiato per la biodiversità globale, un arcipelago dove natura, scienza e conservazione si incontrano in modo straordinario. Il 2024 ha segnato un anno eccezionale per l’avifauna migratoria: sono state infatti registrate ben 155 segnalazioni di uccelli rari, il numero più alto mai documentato in un solo anno dal Seychelles Bird Records Committee (SBRC) dalla sua fondazione nel 1992.

Questo risultato senza precedenti evidenzia non solo l’importanza delle Seychelles come tappa strategica lungo le principali rotte migratorie, ma anche il crescente coinvolgimento di enti di conservazione, appassionati e visitatori nell’osservazione e nella tutela delle specie alate che popolano, anche solo per brevi periodi, queste isole uniche al mondo. Il totale del 2024 sfiora da solo il numero complessivo di avvistamenti registrati tra il 2021 e il 2023 messi insieme, a dimostrazione di un trend in forte crescita.

Tra settembre e aprile, le isole diventano una tappa fondamentale lungo le rotte migratorie globali. I principali protagonisti sono trampolieri e uccelli canori provenienti dalle fredde latitudini settentrionali, in cerca di condizioni più miti, cibo abbondante e habitat protetti. Le lagune, le piane costiere e le fonti d’acqua dolce delle Seychelles offrono loro il rifugio ideale, trasformando l’arcipelago in una vera e propria “stazione di servizio” naturale per la fauna alata.

Il boom delle segnalazioni è stato possibile anche grazie alla crescita dell’avifauna partecipativa: sempre più turisti e abitanti locali utilizzano piattaforme digitali come eBird, contribuendo a mappare e documentare le presenze aviarie. Con un semplice smartphone o una macchina fotografica, chiunque può diventare parte attiva di un grande progetto di monitoraggio ambientale.

Il supporto di enti come l’Island Conservation Society, la Seychelles Islands Foundation, Denis Island e molti altri ha permesso di rafforzare le attività di conservazione e divulgazione. Un ringraziamento speciale va anche a esperti e appassionati come Steve Agricole, che da anni contribuiscono con passione alla salvaguardia dell’avifauna delle Seychelles.

Questo record non rappresenta solo una cifra impressionante, matestimonia in modo evidente il ruolo centrale delle Seychelles come nodo cruciale lungo le rotte migratorie globali. Mai come oggi è fondamentale cogliere questa opportunità per rafforzare l’impegno nella tutela di ecosistemi tanto straordinari quanto fragili.

Le Seychelles si confermano quindi non solo una meta turistica da sogno, ma ancheun laboratorio vivente di

scienza partecipata, conservazione e meraviglia naturale. Il cielo sopra le isole non è mai stato così affollato né così pieno di speranza.

1892|L’ANGOSCIA ENTRA NELLA PITTURA MODERNA, PAOLO BATTAGLIA LA TERRA BORGESE VA DI SERA IN VIALE KARL JOHAN, A CHRISTIANIA (OSLO), CON MUNCH

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Il critico d'arte Paolo Battaglia La Terra Borgese fa luce su Munch

Nel 1925 Christiania cambierà il nome in Oslo, ma l’opera che tratteremo qui è del 1892, è di Edvard Munch: “Sera sul viale Karl Johan”, olio su tela, 84,5 × 121 cm, si trova al museo d’arte di Bergen, in Norvegia. Paolo Battaglia La Terra Borgese: L’angoscia è entrata così nella pittura moderna

ANGOSCIA E ALIENAZIONE

Edvard Munch fu il pittore più gigante norvegese, uno degli artisti più originali del suo tempo. Era dotato di facoltà intellettuali e spirituali degni di un miracolo della genetica. Era pieno zeppo di sentimenti incredibilmente sviluppati, di emozioni intrise di vera e indiscussa sensibilità mentale, e di eleganza comportamentale straordinariamente intuente, non opaca. Munch intimò, perciò, alla sua arte grande acutezza animata e, pure, una sottile e raffinata profondità d’immagine, come si rileva giustissimamente anche in Primavera sul viale Karl Johan – emigra Battaglia La Terra Borgese. Ma un’infanzia tragicamente molto infelice, segnò profondamente la sua attività artistica conducendolo a una visione desolata della vita, a un’angoscia esistenziale manifestata con intensità profonda nelle sue opere.

MUNCH E LA CRITICA ARTISTICA DURANTE IL NAZISMO

La dittatura germanica aveva etichettato come “degenerate incoerenti imbrattature” le opere del nostro Maestro, e la stessa critica artistica del tempo ne fu dapprima scandalizzata; ma l’appassionata e intrigante spontaneità della sua arte conquistò l’ammirazione di molti, e, ciò, malgrado il pittore (mancato) Hitler, col suo nazismo, avesse relegato i lavori di Munch equiparandoli a opere di pazienti di manicomi, poiché non promuovevano la superiorità della nazione tedesca!

L’ALCOL, IL COLLASSO, LA RINASCITA E LA MORTE

E proprio quando Munch stava cominciando a raggiungere fama e ricchezza, il collasso fisico e nervoso, dovuto all’alcol, al troppo lavoro e alle tensioni, lo costrinse a interrompere l’attività per qualche tempo.

Una volta guarito, Munch, si sforzò di dare un nuovo corso alla sua vita, alla ricerca di una pace interiore: abbandonò la sua cupa malinconia e diede corpo a uno stile più vibrante ed estroverso con cui celebrò le forze positive della natura. Continuò a lavorare alacremente fino a tarda età e, quando morì, era tra gli artisti più rispettati del Novecento.

SERA SUL VIALE KARL JOHAN

Immagine quasi allucinante, Sera sul Viale Karl Johan precorre i tempi nuovi. Quest’olio, dipinto da Munch nel 1892, pezzo importante anche per le dimensioni, oltre che per il senso di angoscia, conserva la sua intensità dall’inizio alla fine.

È una delle più impressionanti immagini di angoscia e isolamento spirituale create dall’artista: la figura che cammina sola nella direzione opposta è lo stesso Munch.

RENOIR, CEZANNE, L’IRRAZIONALE E INQUIETANTE DESCRIZIONE DI BATTAGLIA LA TERRA BORGESE

Il critico d'arte Paolo Battaglia La Terra Borgese fa luce su Munch

Pensate che questo quadro è contemporaneo a certe composizioni luminose di Renoir e ai paesaggi di Cézanne, in cui tutto è calcolato e ordinato dalla mente dell’artista. Qui invece, di colpo, si scatena il dramma. Munch si vale di ogni mezzo pittorico per accentuare la portata: abbiamo una fuga di diagonali che creano la prospettiva della via, vediamo le case immerse nella livida luce della sera e le finestre illuminate che diventano bagliori inquietanti e sinistri; ci sono pure i buoni borghesi: tema consueto nell’arte, eppure questa loro passeggiata ci stringe il cuore, sì, perché la gente è qui trasformata in larve sbiancate che, sotto vesti e cappelli normalissimi, usuali, rivelano un’anima di spettri, un penosissimo carico morale: sono davvero persone che vivono? o fantasmi maledetti? e dove rivolgono i loro passi? È difficile immaginare che questa passeggiata di spettri si concluda alle soglie di una casa borghese. Il loro carico di angoscia li sospinge verso una meta non terrena.

Sul fondo si trova l’edificio del parlamento che sembra guardare in modo sinistro le persone sottostanti. La figura solitaria sulla destra (egli stesso) evoca le parole che Munch scrisse nel suo diario: “I passanti lo guardavano in modo strano e curioso… aveva la sensazione che nella sua testa non ci fosse nient’altro che il vuoto”.

Si noti il volto dell’uomo più in risalto, in pieno concerto con la scena: è desolato e straziante, sembra una maschera, o anche un teschio.

La donna più vicina è tagliata all’altezza del petto, dando un senso di vicinanza oppressiva della folla, e della follia serpeggiante.

L’ANGOSCIA ENTRA NELLA PITTURA MODERNA

Edvard Munch è un pioniere dell’Espressionismo, è professionista di certo simbolismo, proprio per il sentimento angoscioso presente in tutta la sua pittura: si tratti di un gruppo di ragazze appoggiate alla spalletta di un ponte o di un unico volto immerso nella notte che urla, sformandosi, il proprio dolore. Con Munch, l’angoscia entra a far parte dei contenuti della pittura moderna: per Van Gogh era un’angoscia personale che si rifletteva sul mondo, qui è invece il lato irrazionale e inquietante del mondo che penetra e sconvolge anche lo spirito dell’artista – chiude Paolo Battaglia La Terra Borgese.

BoscodiVino 2025. Incanto della Natura, eccellenze Made in Italy, esperienze pet – friendly sotto le stelle al Parco dei Castelli Romani a Lariano

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BoscodiVino 2025
BoscodiVino 2025

BoscodiVino 2025. 

Incanto della Natura, eccellenze Made in Italy, esperienze pet – friendly sotto le stelle al Parco dei Castelli Romani a Lariano. 

dal 17 al 20 luglio 2025

Il bosco come esperienza sensoriale ed immersiva unita ad un percorso enogastronomico per la riscoperta del Made in Italy di qualità.

Nasce da questo originale binomio la kermesse “BoscodiVino”, giunta alla sua terza edizione che si svolgerà dal 17 al 20 luglio 2025 presso la Fonte Ontanese (all’interno del Parco dei Castelli Romani a Lariano).

La magia di ritrovarsi all’interno di un polmone verde secolare con una ricca vegetazione.

La possibilità di scoprirne i misteri  ed i suoni al calar del sole e quella di far assaporare il profumo di vini regionali e nazionali con delle degustazioni guidate, grazie alla presenza di esperti del settore.

Sarà per tutti un viaggio stimolante che regalerà  benefici alla mente, al cuore e al corpo.

Ogni sera una incredibile varietà di sapori e odori in cucina con piatti tipici e gourmet, realizzati da chef professionisti, saranno abbinati ai vini posti in degustazione dalle cantine produttrici con i sommelier della Fisar.

L’idea è realizzata dal presidente dell’associazione Ricreativa Culturale Lariano Doc 2023, Avvocato Roberto Ficcardi, unitamente ai soci Gianluca Casagrande Raffi, Vito Bruno, Antonio Montecuollo, Antonio Tagliaferri e Massimiliano D’annibale.

BoscodiVino25

Lo scopo è di far esplorare la magnificenza della natura con la complicità della luna e di creare delle nuove opportunità per le aree naturali raramente frequentate in orari serali.

La novità di questa edizione, completamente rinnovata, prevede inoltre la possibilità di condividere il percorso anche con il proprio amico a quattro zampe.

I visitatori umani saranno accolti con un calice, mentre i cani con gustosi snack per tutti i gusti e tutte le esigenze.

Altra grande opportunità di benvenuto per i quattro zampe una serie di postazioni, dislocate in varie aree del parco, con acqua fresca sempre a disposizione.

Coccole ed emozioni, ma anche visite guidate a 6 zampe e bustine in regalo per non lasciare ricordini indesiderati nel bosco, messe a disposizione dal Comune di Lariano, per permettere a tutti di rispettare la natura in tutto e per tutto.

“Sarà un evento speciale – ha dichiarato il presidente dell’associazione- reso possibile grazie ad un valido team e per questo devo ringraziare le istituzioni, il presidente del Parco del Castelli Romani, l’Arsial, la Regione Lazio, le aziende produttrici e gli sponsor e il Sindaco Francesco Montecuollo.

Queste magiche notti sotto le stelle saranno per tutti indimenticabili”.

Info e prenotazioni: wwww.boscodivino.com

Firenze, il mondo del beachwear sfila in Fortezza

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In arrivo nel capoluogo toscano l’anteprima delle collezioni di costumi da bagno, accessori e abbigliamento mare con Maredamare 2025

La Fortezza del Basso, al centro di Firenze, accoglie i riflettori internazionali dal 19 al 21 luglio grazie a Maredamare 25, uno degli eventi più importanti dedicato al mondo dei costumi da bagno e degli accessori da spiaggia. Con le nuove tendenze per il prossimo anno e i tanti appuntamenti collaterali anche nei negozi del centro, la kermesse attira ogni anno, oltre ai brand più noti internazionali e italiani, visitatori da tutto il mondo. In questo contesto l’occasione è quella giusta per prevedere un soggiorno all’Hotel Botticelli, storica struttura originata in un palazzo cinquecentesco dove l’ospite si trova in un’altra dimensione, sospeso tra opere d’arte, affacci panoramici e coccolato grazie a tutti i comfort.

C’è un luogo, a Firenze, nato per volere di Alessandro de’ Medici tra il 1534 e il 1537 con lo scopo di accogliere truppe di soldati o dare rifugio ai governanti in caso di insurrezioni, ma anche come simbolo del potere, oggi diventato una delle più importanti sedi espositive e fieristiche della città: si tratta della Fortezza del Basso, magnifica struttura dalle mura possenti. Si presenta con il mastio che ingloba l’antica Porta a Faenza, le sale antiche, la terrazza panoramica, ampi sotterranei e anche giardini con una grande vasca ellittica che ospita una fontana e una colonia di cigni. Una meravigliosa location, dunque, rinata a nuova vita grazie ai tanti eventi che vi si svolgono. Oggi, infatti, perfettamente restaurata con l’inserimento di moderni spazi, è un punto di riferimento di ampio respiro. Con un’area di quasi 100.000 mq, di cui più della metà coperti, la Fortezza è il luogo ideale per fiere e congressi con alto numero di partecipanti, grazie alla possibilità di costruire una sala plenaria da 3500 posti, ma anche sede di ricevimenti di grande rappresentanza e serate di gala. Ubicata nel centro storico della città, è diventata la principale struttura del polo fieristico di Firenze e non è un caso che proprio qui, dal 19 al 21 luglio, sia in programma uno degli appuntamenti più rinomati per quel che riguarda la moda mare. E’ infatti in arrivo Maredamare 2025, un evento internazionale pronto ad accogliere oltre duecento marchi di fascia medio-alta, tra italiani e stranieri.

La manifestazione è composta da sfilate e da una serie di eventi collaterali focalizzati su beachwear e resortwear, e si presenta come unico salone italiano dedicato al settore abbigliamento da mare, accessori e underwear. Prima in Europa e considerata tra le più importanti al mondo, Maredamare 2025 rappresenta il punto di incontro tra la migliore clientela internazionale e le aziende del settore più qualificate.Il programma del salone è molto ricco, con alcuni contenuti aperti a tutti i visitatori, altri su invito. Sono quattro i temi delineati, ovvero Resonance, Mediterranean, Deepness e Fantasy. Il primo esprime la volontà di prendersi cura di sé stessi, un’aspirazione a uno stile di vita che mette al centro il benessere con la conseguenza di prediligere capi dinamici, trasformabili e adatti al movimento quotidiano, mentre forme e materiali si ispirano al mondo naturale. Il tema Mediterranean simboleggia un ponte tra passato e presente, tra tradizione e innovazione, celebrando la ricchezza culturale e la bellezza del Mediterraneo attraverso il beachwear con un linguaggio contemporaneo intrecciato a segni più tradizionali come le righe, il crochet, gli intagli di cotone. Il Deepness guarda alle profondità degli oceani svelando un mondo segreto e inesplorato. Questa è la tendenza dei colori che si fanno più cupi, tagliati però da bagliori incandescenti e da punteggiature sature. La palette dei colori spazia dai pink più accesi ai blue più profondi, in tonalità sature e luminose. C’è poi la vocazione Fantasy, quella dimensione più onirica dove le stampe richiamano atmosfere evanescenti, mentre pizzi e trasparenze si ispirano al fascino della lingerie.

In questo contesto è facile capire perché la 18 esima edizione di Maredamare risulti essere un evento molto atteso, sia per i professionisti del settore sia per gli appassionati o anche semplici curiosi. Come attesa è anche, nella settimana precedente dall’11 al 18 luglio, la costellazione di appuntamenti e show che girano attorno alla fiera pur brillando di luce propria grazie a Fuordacqua, in cui le più belle location della città si animeranno e ospiteranno eventi e sfilate connessi al salone, ma con un tono ancora più rilassato e conviviale. Con Fuordacqua sono i negozi a diventare protagonisti, con momenti irrinunciabili che vanno dalla presentazione esclusiva di una nuova linea a una speciale promo limited edition, fino a una serata fashion sotto le stelle, il tutto seguendo il tema di quest’anno dedicato al “Beachwear from another planet”. E cosa ci sarebbe di più perfetto se non andare alla volta di Firenze guidati dalle ispirazioni di moda e soggiornando anche in un hotel dove sentirsi sospesi nel tempo? Questo accade a chi sceglie l’Hotel Botticelli, originato in un palazzo del Cinquecento e caratterizzato da soffitti a volta, affreschi originali e da una splendida terrazza panoramica.

Coinvolgente e piena di eventi l’Estate filettinese

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Filettino, Il calendario estivo offre una miriade di manifestazioni per ogni gusto

Si prospetta un’estate ricca e variegata di eventi a Filettino, con il cartellone  degli eventi che va a soddisfare proprio tutti i gusti. Una rassegna estiva promossa dall’Amministrazione Comunale del sindaco Paolo De Meis e la Pro Loco locale, che coinvolge le varie associazioni presenti sul territorio ed i cittadini. Storia, cultura, natura, sport,  teatro, giochi, sono tanti e tali gli ingredienti del calendario dell’estate filettinese tutta da vivere. Tra i varii appuntamenti  torna la passeggiata musicale in collaborazione con la Pro loco ed il sodalizio  Agimus di Frosinone, molto interessanti gli appuntamenti del salotto filettinese come quello previsto per il 18 agosto come l’Analisi dei conflitti del momento con la partecipazione del generale dei Carabinieri Stefano Silvio Dragoni, e quello del 29 agosto sul futuro dell’etica nell’era dell’Intelligenza Artificiale, al quale parteciperà Mons. Vincenzo Paglia, sarà coinvolgente poi l’appuntamento del 12 agosto con l’esibizione della Fanfara dei Carabinieri. Il momento di grande significato, che di sicuro arricchirà Filettino, è il conferimento della cittadinanza onoraria al Vescovo di Verona Mons. Domenico Pompili, previsto per il 20 agosto. Non mancheranno eventi sportivi come il calciobalilla umano previsto per il 19 agosto ed il 23 agosto con la gara podistica . Durante il mese di agosto si svolgeranno percorsi enogastronomici, concerti di musica, escursioni ambientali e visite presso il museo dell’arte e della civiltà contadina. La sinergia nata tra l’Ente Comune, la Pro-Loco e l’intera comunità con tutti vari sodalizi, ha generato un calendario di eventi di spessore, che richiameranno curiosi ed appassionati dai centri limitrofi, ma soprattutto faranno vivere momenti piacevoli e spensierati all’intera comunità ed ai tanti villeggianti che in questo periodo affollano il paese più alto del Lazio.

I complimenti al vicesindaco Emanuele Giannetti per la vittoria al Rally di Roma Capitale da parte del Presidente del
consiglio provinciale, Quadrini.

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“Desidero esprimere, a nome mio personale e dell’intero Consiglio Provinciale, le più vive congratulazioni al Vice Sindaco di Fontana Liri, Emanuele Giannetti, per la straordinaria vittoria nella sua classe al XIII Rally di Roma Capitale – Coppa Rally di Zona” Con queste parole, il Presidente del Consiglio Provinciale, Gianluca Quadrini, ha commentato la vittoria del vicesindaco di Fontana Liri, Emanuele Giannetti che lo ha visto impegnato in una competizione di altissimo livello. Protagonista l’equipaggio Giannetti-Lepore a bordo della Skoda Fabia, che ha dominato con autorità ben quattro delle sei prove speciali in programma, tra cui l’impegnativa tappa Fontana Liri–Santopadre. “Il nostro concittadino ha dimostrato grande talento, grinta e professionalità portando orgoglio e visibilità non solo al Comune di Fontana Liri, ma all’intera Provincia di Frosinone.” – continua Quadrini e conclude – “ Risultati come questi ci ricordano quanto la passione, la determinazione e l’impegno siano valori fondamentali anche al di fuori delle istituzioni, in ambiti che uniscono sport, sacrificio e spirito di squadra.
Complimenti vivissimi a Emanuele Giannetti, esempio di dedizione civica e sportiva.“

Gianluca Quadrini al Campidoglio per i 70 anni dei Trattati di Roma: “Enti locali protagonisti delle politiche europee”

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Si è tenuto nel pomeriggio, presso l’Aula Consiliare “Giulio Cesare” del Campidoglio, l’incontro istituzionale “70 anni dopo la firma dei Trattati di Roma: le Regioni e gli Enti locali al centro delle politiche dell’Unione europea”.
All’evento ha partecipato anche Gianluca Quadrini, Presidente del Consiglio Provinciale di Frosinone e dirigente regionale di ANCI Lazio, che ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento diretto delle istituzioni locali nell’attuazione delle strategie europee. “Le politiche dell’Unione Europea – ha dichiarato Quadrini – devono partire dai territori. Regioni, Province e Comuni rappresentano il primo anello di contatto con i cittadini, e devono essere messi in condizione di incidere concretamente sui processi decisionali e di sviluppo.” L’incontro ha riunito rappresentanti istituzionali, Antonello Aurigemma, Presidente del Consiglio regionale del Lazio e Coordinatore della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, il DG della Conferenza dei Parlamenti regionali, Donato Robilotta, e amministratori locali per riflettere sul significato storico dei Trattati di Roma e sul futuro dell’Europa a partire dalle autonomie locali.

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