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Spettacolo alla Coppa Canottieri

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Emozioni e colpi di scena alla Coppa Canottieri: Malagò super, goal del portiere e sorprese nei gironi

La Coppa Canottieri Cbill continua a regalare spettacolo ed emozioni nel suggestivo scenario del Circolo Canottieri Lazio. Protagonista assoluto della seconda giornata di gare è stato ancora una volta il presidente del Coni Giovanni Malagò, sceso in campo per la sua seconda partita consecutiva con il Canottieri Aniene.

A impreziosire la prestazione dell’Aniene ci ha pensato anche Filippo Mancini, figlio dell’ex CT azzurro Roberto, autore di un bel goal che ha contribuito alla vittoria della sua squadra.

Il vero colpo di scena, però, è arrivato nel corso di una delle sfide più combattute della giornata: Valerio Barigelli, portiere del Tennis Club Parioli, che ha realizzato una rete straordinaria direttamente da oltre metà campo, lasciando il pubblico senza parole e dimostrando come alla Coppa Canottieri tutto sia possibile.

E solo due giorni fa in campo per il CC Lazio Over 60 il grande Nando Orsi alla Lazio come secondo portiere in nove campionati.

Nel panorama dei tornei collaterali, il tennis vede la Corte dei Conti al comando nel girone A, mentre nel girone B è il C.C. Aniene a guidare la classifica. Per quanto riguarda il padel, è ancora il C.C. Aniene in vetta nel girone A, mentre nel girone B domina il T.C. Parioli, a conferma dell’altissimo livello tecnico espresso anche in queste discipline.

Un ringraziamento speciale va a Radiosei, che con grande passione e professionalità sta raccontando ogni giornata della manifestazione, dando voce ai protagonisti e trasmettendo l’atmosfera unica della Coppa.

Tra ex campioni, nuove leve e giocate da highlights, la Coppa Canottieri si conferma ogni anno come una vera e propria “seconda Serie A del futsal”, capace di unire sport, spettacolo e tradizione sulle rive del Tevere.

Musart Festival: la colonna sonora dell’estate fiorentina

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Dal 17 al 26 luglio andrà in scena la 10ª edizione di uno degli eventi più attesi dell’anno

Firenze è bellezza, arte e atmosfera. Nella splendida cornice del Parco Mediceo di Pratolino, da giovedì 17 luglio 2025 prenderà il via uno degli eventi musicali più attesi dell’estate: il Musart Festival. Giunto alla sua 10ª edizione, il festival ospiterà grandi artisti di fama nazionale e internazionale, animando le serate estive con musica e suggestione. Per vivere appieno l’esperienza, senza rinunciare all’intramontabile fascino di Firenze, il luogo ideale dove soggiornare è l’FH55 Hotel Calzaiuoli, un delizioso boutique hotel di charme nel cuore della città, perfetta per unire arte, relax e comfort.

Firenze è una città che non smette mai di incantare: i suoi tramonti dorati, le piazze storiche illuminate, l’arte che si respira ad ogni angolo. In estate, il capoluogo toscano si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto dove la bellezza incontra la cultura. È proprio in questo scenario suggestivo che sorge il Parco Mediceo di Pratolino, un luogo straordinario immerso nel verde, situato a pochi chilometri dal centro città. Patrimonio dell’Umanità UNESCO e parte del complesso delle Ville Medicee, il parco ospita capolavori rinascimentali come il celebre Colosso dell’Appennino di Giambologna, ed è lo sfondo perfetto per eventi che fondono natura, arte e musica. In questa straordinaria cornice torna, anche quest’anno, il Musart Festival, appuntamento imperdibile dell’estate fiorentina che unisce grande musica, arte e luoghi storici. L’edizione 2025, la 10ª dalla nascita della manifestazione, si preannuncia magica e ricca di emozioni.

A partire dal 17 luglio e fino al 26 luglio 2025, il suggestivo Parco Mediceo di Pratolino sarà il palcoscenico naturale di una rassegna che porterà sul palco grandi nomi della scena musicale nazionale e internazionale, un’occasione unica per vivere un’esperienza immersiva tra natura, storia e note sotto le stelle. Il programma di quest’anno si annuncia particolarmente ricco e coinvolgente, con artisti amatissimi dal pubblico italiano ed internazionale: a Nino D’Angelo, icona della canzone napoletana che ha saputo attraversare generazioni con brani intramontabili e un percorso artistico in continua evoluzione, è affidato il concerto della serata inaugurale. Venerdì 18 luglio sarà la volta di Diodato, amato per la sua intensità emotiva e il suo impegno civile, sabato 19 luglio, sul palco salirà Giovanni Allevi, compositore e pianista di fama internazionale, accompagnato per l’occasione dall’Orchestra Sinfonica Italiana in un dialogo tra musica colta e contemporaneità. Lunedì 21 luglio, la protagonista sarà Loredana Bertè, autentica leggenda del rock italiano, che porterà a Firenze il tour celebrativo “50 da ribelle”, dedicato ai suoi cinquant’anni di carriera tra provocazione e talento. Il 23 luglio, il pubblico ritroverà Roberto Vecchioni, il “professore” della musica d’autore, che torna sul palco del Musart dopo il successo della scorsa edizione, con il suo repertorio poetico e profondo. Giovedì 24 luglio segnerà il ritorno dei Gatti Mézzi, duo toscano di culto che riporterà in scena la loro inconfondibile miscela di jazz, ironia e dialetto fiorentino per una serata di reunion attesissima. Sabato 26 luglio, l’atmosfera si scalderà con Manu Chao, artista globale e simbolo della musica multiculturale, che proporrà il suo live “Ultra Acoustic”, essenziale, diretto e pieno di energia. A chiudere il festival, domenica 27 luglio alle ore 4:45, sarà come da tradizione il concerto all’alba: nel magico Cortile degli Uomini dell’Istituto degli Innocenti, in piazza della Santissima Annunziata, si esibirà il raffinato pianista fiorentino Alessandro Galati, per accogliere il nuovo giorno con un toccante momento di musica e luce.

Il Musart Festival è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi: la magia della musica dal vivo si fonde con l’incanto della storia e della natura, creando un’atmosfera unica e avvolgente. Ogni nota vibra nell’aria fresca del Parco Mediceo di Pratolino, avvolgendo il pubblico in un abbraccio caldo e sincero, capace di risvegliare emozioni profonde e inattese. Il festival regala momenti di gioia condivisa, riflessione, nostalgia e rinascita: la melodia diventa ponte tra culture, generazioni e storie personali, mentre la bellezza del luogo amplifica la potenza di ogni esibizione.

Per chi desidera vivere l’esperienza del Musart Festival senza rinunciare al fascino del centro storico di Firenze, l’FH55 Hotel Calzaiuoli rappresenta la soluzione perfetta. Situato in posizione strategica, tra il Duomo e Piazza della Signoria, questo elegante boutique hotel accoglie gli ospiti in ambienti raffinati e ricchi di storia. La struttura offre camere confortevoli con vista sui monumenti, un servizio impeccabile e la possibilità di raggiungere a piedi i principali luoghi d’interesse della città. Dopo una serata tra le note del festival, sarà un piacere ritirarsi in un palazzo storico nel cuore pulsante di Firenze.

SANITÀ: ROCCA VISITA LA PRIMA CASA DELLA COMUNITÀ

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La struttura nel Municipio VI nasce da un immobile pubblico occupato per 30 anni

Roma, 8 luglio 2025 – Il presidente Francesco Rocca ha visitato, questa mattina, nel VI Municipio di Roma Capitale in via delle Averle, nel quartiere Torre Maura, la primaCasa della Comunità del Servizio sanitario regionale, dove i lavori sono stati ultimati in pochi mesi.

La struttura sarà aperta al pubblico dal prossimo settembre, mentre è già attiva laCentrale operativa territoriale, finanziata con 170mila euro del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Si tratta di un iconico intervento, che racchiude, da un lato, il potenziamento dell’assistenza sanitaria e, dall’altro, il ripristino della legalità e la rigenerazione urbana di un immobile pubblico sottratto alla collettività per oltre 30 anni. 

La Casa della Comunità di via delle Averle, operativa nei prossimi mesi in modalità Spoke e finanziata con 1,9 milioni di euro, rappresenterà un presidio territoriale innovativo nel cuore del quartiere di Torre Maura, garantendo i percorsi diagnostico terapeutici assistenziali nell’ottica ospedale-territorio; i servizi diagnostici di base e i percorsi assistenziali; il punto unico di accesso, alla presenza di assistenti sociali; i servizi per l’assistenza domiciliare; le unità di continuità assistenziale e l’infermiere di famiglia e di comunità; il punto per i prelievi; le attività di screeningper la prevenzione dei cittadini; le attività consultoriali; l’ambulatorio infermieristico; il centro unico di prenotazione.

Saranno attivate anche le forme di aggregazione funzionale territoriale della Medicina generale.

La cerimonia si è svolta alla presenza delle istituzioni locali, regionali e nazionali, partendo dal presidente Francesco Rocca, il direttore generale della Asl Roma 2 Francesco Amato, il presidente del VI Municipio Nicola Franco, il prefetto di Roma Lamberto Giannini, il vicecapo vicario della Polizia di Stato Carmine Belfiore e il questore di Roma Roberto Massucci; insieme con il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Giancarlo Franzese, il comandante della Compagnia Casilina dei Carabinieri, Andrea Quattrocchi, e il vicepresidente della Camera dei deputati, Fabio Rampelli, oltre a una partecipazione numerosa di consiglieri regionali e comunali.

«Trent’anni di abbandono. Oggi, finalmente, uno spazio restituito alla comunità. A Torre Maura non abbiamo aperto solo una nuova struttura sanitaria. Abbiamo acceso una luce dove per troppo tempo c’è stato degrado. La Casa della Comunità di via delle Averle, che aprirà a settembre con tutti i servizi clinici, è molto più di un edificio: è un segno concreto che lo Stato c’è. Con medici, assistenti sociali, sportelli per i più fragili, ascolto e prevenzione. Abbiamo investito 1,9 milioni di euro. Abbiamo assunto oltre 2.700 professionisti nella sola Asl Roma 2. Ma soprattutto, abbiamo riportato dignità, sicurezza e servizi a chi non li aveva più. Roma non è stata fatta in un giorno. Questa è la strada giusta, che stiamo percorrendo giorno dopo giorno, per ricucire la fiducia con i cittadini», ha dichiarato Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio.

«Oggi celebriamo una nuova struttura sanitaria, ma il compimento di un impegno preso con i cittadini: restituire dignità e cura a un luogo rimasto per anni nell’abbandono. Qui, dove un tempo c’erano degrado e illegalità, sorge ora un presidio che darà risposte concrete ai bisogni di salute della comunità, ogni giorno, per i prossimi decenni. Questo per me è motivo di orgoglio e segno concreto di cosa significhi servire davvero il bene comune», ha affermato Nicola Franco, presidente del VI Municipio.

«Oggi non vediamo solo una nuova struttura, ma diamo corpo a un nuovo modo di intendere la sanità: un modello che mette davvero al centro il territorio e la presa in carico della persona. Questo luogo non sarà un semplice poliambulatorio, ma un presidio in cui il cittadino troverà risposte concrete ai propri bisogni di salute, in cui verrà accolto, accompagnato e seguito lungo tutto il percorso di cura. Dopo decenni di dibattiti sulla continuità ospedale-territorio, con questa realizzazione rendiamo finalmente operative le linee guida del Decreto ministeriale 77 del 2022, che rappresenta il passaggio culturale necessario per affrontare la cronicità non come somma di patologie, ma come una condizione complessa che richiede continuità, prossimità ed etica organizzativa. Questa è la prima di 25 strutture che apriremo, non un punto d’arrivo ma l’inizio di una nuova stagione per la sanità pubblica, dove l’equità e l’universalismo tornano ad essere principi concreti», ha sottolineato Francesco Amato, direttore generale della Asl Roma 2.

Dopo oltre trent’anni di occupazione, l’edificio di via delle Averle è tornato al servizio della collettività grazie a un’operazione di recupero condotta il 7 maggio 2024 dalle forze dell’ordine. 

Il Municipio VI, in sinergia con la Regione Lazio e la Asl Roma 2, ha deciso di assegnare alla struttura una nuova finalità pubblica e sanitaria, rispondendo a un’esigenza concreta di cure di prossimità in un territorio a lungo carente di servizi.

La Asl Roma 2 ha fortemente voluto questa trasformazione, interpretando la nuova Casa della Comunità come un’opportunità per costruire una sanità territoriale più vicina, accessibile e centrata sulla persona.

Un modello che supera la centralità dell’ospedale, rafforzando il ruolo del territorio come primo presidio della salute, in piena coerenza con gli obiettivi del Servizio sanitario nazionale e del Decreto ministeriale 77 del 2022.

L’apertura della prima Casa della Comunità del Servizio sanitario regionale a Torre Maura rappresenterà, dunque, non solo un risultato sanitario, ma anche sociale e civile: un luogo restituito ai cittadini, che oggi torna a essere presidio di legalità, cura e prossimità.

Di seguito, le coperture e le dichiarazioni: https://we.tl/t-sJvwT6mfBH.

MILANO, ASSOLTI ECOATTIVISTI MUSEO DEL NOVECENTO, DE CORATO(FDI): «GRAVE VALUTAZIONE MAGISTRATURA, DL SICUREZZA PREVEDE GALERA»

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Milano, 08 Luglio 2025 – «Grazie al Decreto Sicurezza approvato nelle scorse settimane al Senato, dopo aver già superato l’iter alla Camera con non poche difficoltà a causa del forte ostruzionismo della Sinistra, per tutti quei eco-imbecilli che danneggiano beni culturali, inclusi monumenti e opere d’arte, sono state inasprite le pene ed è prevista anche la reclusione fino a 16 anni, oltre ad una multa. Il nostro Governo ha voluto dare fortemente una stretta garantendo più sicurezza al Paese anche in questa direzione, nonostante l’articolo 639 del Codice Penale già prevedeva per chi deturpa o imbratta cose mobili altrui (inclusi monumenti o edifici pubblici) una punizione. E’ grave che oggi, ancora una volta, la Magistratura abbia ignorato questa importante normativa assolvendo gli attivisti di Ultima Generazione che il 30 luglio 2022 si erano incollati alla base dell’opera ‘Forme uniche nella continuità dello spazio’ di Umberto Boccioni, nel Museo del Novecento a Milano. Per l’ennesima volta, alcuni magistrati, hanno fatto quello che hanno voluto».

Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi,Riccardo De Corato.

Visita istituzionale del presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone e Dirigente di Anci Lazio al Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva: “Un incontro che porterò nel cuore per tutta la vita.”

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Un momento carico di significato, tra orgoglio istituzionale, riflessione civile e visione strategica per il futuro del Paese Italia.

Nella giornata di oggi, il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone e dirigente di Anci Lazio Gianluca Quadrini, insieme al membro del comitato regionale di Patrizio di Folco è stato accolto in visita istituzionale dal Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva.

Un incontro profondo e ricco di emozioni, che ha rappresentato non solo un alto momento di rappresentanza, ma soprattutto un’opportunità di dialogo costruttivo e confronto sui valori fondanti della Repubblica, sul ruolo strategico delle Forze Armate e sulla necessità di rafforzare il legame tra Istituzioni e cittadini oltre a rappresentare le istanze del nostro territorio e del suo tessuto produttivo.

“Ho avuto l’onore di conoscere da vicino un uomo, prima ancora che un ufficiale, che incarna con esemplare equilibrio la responsabilità del comando, la lucidità della visione e la profondità dell’ascolto”, ha dichiarato il Presidente. “Il Generale Conserva  rappresenta un punto di riferimento per l’intero Paese Italia. In lui ho trovato non solo un interlocutore attento, ma un vero custode dei valori costituzionali, capace di guidare l’Aeronautica Militare verso le sfide del futuro, con una visione saldamente ancorata all’etica del servizio.”

Durante la visita, dove sono stati affrontati temi fondamentali per il paese e per i singoli territori, il Presidente Quadrini ha portato il saluto dell’intera amministrazione provinciale e del suo Presidente Luca Di Stefano così come quello di Anci Lazio e del suo Presidente Daniele Sinibaldi, soffermandosi sull’importanza delle prospettive di collaborazione con i territori locali, in un’ottica di coesione nazionale e valorizzazione delle eccellenze, con la consapevolezza del ruolo che le Istituzioni devono saper interpretare in un tempo complesso come quello attuale.

“Torno da questa esperienza con un senso di gratitudine profonda e con l’impegno a rafforzare sempre più il legame tra il nostro territorio e chi, ogni giorno, lavora per garantirne la sicurezza, la dignità e il prestigio, conscio di aver lasciato il segno tangibile di una comunità dedita al lavoro e fiera di sapere che le ali delle aquile volano in alto preservando la nostra sicurezza ogni giorno”, ha concluso il Presidente del Consiglio Provinciale.

Dramma a Grosseto, 13enne cade dal balcone e muore: era arrivato 3 giorni fa dall’Ucraina

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OSPEDALE PEDIATRICO MEYER

FIRENZE – Erano troppo gravi le ferite riportate dopo un volo dal terzo piano. Un ragazzino di 13 anni è morto ieri sera all’ospedale Meyer di Firenze dove era stato ricoverato a seguito della caduta dal terrazzo della casa dei nonni, Grosseto. Era arrivato in Italia appena tre giorni fa, dall’Ucraina, dove si trovano tuttora i suoi genitori.
Il 13enne è stato dichiarato clinicamente morto dai medici nel tardo pomeriggio di ieri. Le cause della caduta sono tuttora da accertare anche se l’ipotesi è che si sia trattato di una caduta accidentale.

I NONNI LO AVEVANO SALVATO DALLA GUERRA

La stampa locale si sofferma sulla tragedia nella tragedia vissuta dal ragazzo: i nonni si erano adoperati per allontanarlo dalla guerra in Ucraina e portarlo a Grosseto, dove vivono. Il resto della famiglia infatti, è bloccata in Ucraina. Dai nonni, aveva raggiunto un cuginetto, di poco più grande di lui, anche lui di nazionalità ucraina.
Lo stesso ragazzo che poi nella notte tra venerdì e sabato ha dato l’allarme quando si è accorto che il tredicenne era precipitato dal terrazzo e si trovava esanime nella corte interna del palazzo. il personale dell’automedica del 118 e dell’ambulanza, intervenute immediatamente sul posto, hanno disposto il trasferimento all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze ma le condizioni del ragazzino erano apparse fin da subito molto critiche.

Il ragazzino si trovava nell’appartamento dei nonni che avevano voluto allontanarlo dalla guerra

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Sparatoria a Rocca di Papa, il padre uccide l’assassino del figlio per vendetta

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FESTA FONDAZIONE ARMA DEI CARABINIERI MOTOCICLISTI FORZE DELL'ORDINE IN MOTO CARABINIERE GAZZELLE GAZZELLA NUCLEO RADIOMOBILE 112 BMW

Il 35enne, uscito dal carcere da un paio di anni, era stato condannato per l’omicidio preterintenzionale del ragazzo, ucciso nel 2020 per un debito di droga

ROMA – Sparatoria per vendetta a Rocca di Papa, alle porte di Roma. Questa mattina un uomo di 61 anni, Guglielmo Palozzi, ha ucciso con un colpo di pistola Franco Lollobrigida, 35 anni, condannato per l’omicidio preterintenzionale del figlio di Palozzi, Giuliano, ucciso nel 2020 per un debito di droga.

Lollobrigida, uscito dal carcere da un paio di anni, nonostante la condanna a dieci anni in Appello, è stato colpito alle spalle in via Roma e poi si è trascinato fino in Piazza della Repubblica per tentare di chiedere aiuto, prima di accasciarsi a terra. Inutili i soccorsi. L’aggressore è stato fermato dai carabinieri.
Sul posto sono presenti i militari del gruppo e della compagnia di Frascati e della stazione di Rocca di Papa, oltre alle ambulanze del 118.

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

La studentessa ucraina scomparsa in Puglia trovata morta a un chilometro dal villaggio

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Il corpo della giovane è stato ritrovato impiccato a circa un chilometro dal villaggio turistico Meditur di Carovigno (Brindisi), dove stava svolgendo uno stage

ROMA – Si sono concluse nel modo più tragico possibile le ricerche di Mariia Buhaiova, la studentessa ucraina di 18 anni che da venerdì pomeriggio non dava più notizie di sé.

Il corpo della giovane è stato ritrovato impiccato a circa un chilometro dal villaggio turistico Meditur di Carovigno (Brindisi), dove stava svolgendo uno stage nell’ambito di un progetto europeo con la sua università, la Bratislava University.Mariia era arrivata in Puglia da pochi giorni. L’ultima volta era stata vista proprio nel resort lungo il litorale di Carovigno, dove alloggiava insieme ad altri studenti. Da lì si era allontanata senza fare più ritorno, scatenando immediate ricerche da parte delle forze dell’ordine, dei volontari della protezione civile e della prefettura di Brindisi, che aveva coordinato le operazioni.IL RITROVAMENTO

Il corpo è stato rinvenuto questa mattina, in una zona di campagna non distante dalla complanare che costeggia la Statale 379, luogo in cui era stata avvistata per l’ultima volta dalle telecamere di sorveglianza. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato tutti gli accertamenti del caso per ricostruire le circostanze della morte.

LA FAMIGLIA IN UCRAINA

I genitori della giovane, che risiedono in Ucraina, erano stati informati subito della scomparsa tramite i canali diplomatici e costantemente aggiornati sugli sviluppi delle ricerche. Ora sono stati avvisati del tragico epilogo.

L’ipotesi al momento prevalente, secondo fonti investigative, è quella di un gesto volontario, ma saranno gli accertamenti medico-legali a chiarire ogni dettaglio sulla morte della ragazza.

 Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Rieti: Approvato lo Statuto del contribuente. Dichiarazione dell’Assessore Andrea Sebastiani

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Dichiarazione dell’Assessore al Bilancio e Patrimonio Andrea Sebastiani sull’approvazione dello Statuto del contribuente

Sono estremamente soddisfatto del lavoro svolto in Commissione e dell’approvazione in Consiglio Comunale che introduce una importante novità che farà compiere un grande passo in avanti al Comune di Rieti nella gestione delle politiche tributarie e nei rapporti con cittadini e imprese. Dopo 25 anni dall’introduzione della legge 212 del 2000, il Comune di Rieti ha adottato lo Statuto dei diritti del contribuente che regolerà in maniera nuova, moderna, trasparente ed efficace i rapporti tra l’Amministrazione e i cittadini in tema di entrate tributarie locali. Lo Statuto del contribuente è ormai un pilastro nel sistema tributario italiano, finalizzato ad agevolare i rapporti con le Amministrazione e a garantire i diritti dei cittadini, ispirato ai principi degli articoli 3, 23, 53 e 97 della Costituzione. A Rieti rappresenta una novità assoluta che, siamo certi, rafforzerà la collaborazione tra cittadini e Comune.”

MILANO, RISCHIO SFRATTO PRESIDIO SICET, DE CORATO (FDI): «COMUNE E CSX TOLLERANO ABUSIVI QUALI ‘LEONKA’-‘LAMBRETTA’ E NIENTE AIUTI A FAMIGLIE IN GRAVI DIFFICOLTA’»!

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Milano, 07 Luglio 2025 – «Leggo che domani è prevista l’esecuzione di uno sfratto in via Pier Luigi da Palestrina 9 a Milano nei confronti di due famiglie davvero in difficoltà, peraltro, con minori, un invalido e una persona anziana gravemente ammalata. Ancora una volta, dal Comune (al momento), non è arrivato nessun segnale. Palazzo Marino e tutto il Centrosinistra milanese, però, da anni tollerano sia gli anarchici del Centro Sociale ‘Il Leoncavallo’ attualmente ancora nello stabile di via Watteau 7 ed a breve si dovrebbero spostare in una struttura Comunale che quelli del Centro Sociale ‘Lambretta’ ai quali, Sindaco e Giunta, hanno già assegnato uno stabile del Comune in via Rizzoli 13/a. Queste sono le vere priorità e risposte all’emergenza abitativa di Sala, Bertolè e del Centrosinistra a Milano non quelle di aiutare le Famiglie e le persone davvero in difficoltà. E’ una vergogna! Il Sindacato Inquilini Casa e Territorio dovrebbe (Sicet), inoltre, dovrebbe fare le identiche battaglie e denunce anche nei confronti di tutti quegli abusivi che occupano le case popolari, in città, che sono parecchi».

Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi,Riccardo De Corato.

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