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Gm Biodiversità, Enpa: “altro che festa, per la biodiversità è un anno nero. Italia in piena regressione etica e scientifica”

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Roma, 21 maggio 2025 – Il 22 maggio, ricorre la Giornata Mondiale della Biodiversità, ma non c’è nulla da celebrare. L’Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) lancia un grido d’allarme: la biodiversità globale è sotto attacco, sempre più compromessa da attività distruttive riconducibili direttamente all’essere umano. Allevamenti intensivi, cementificazione, inquinamento, deforestazione e perdita di habitat naturali continuano a erodere la ricchezza biologica del nostro pianeta, rendendo il rischio di estinzione per molte specie sempre più concreto.

In Europa, il 2025 si conferma un anno nero per la biodiversità. Tra le decisioni più gravi, segnaliamo il declassamento del lupo da “specie particolarmente protetta” a “protetta”, una mossa politica priva di basi scientifiche, etiche e ambientali. Una scelta che risponde più ai consensi elettorali di frange estremiste di cacciatori, allevatori, armieri e agricoltori, che non a un reale bisogno di gestione della fauna.

E in Italia la situazione è ancora più preoccupante. Il governo Meloni si distingue per un attacco sistematico e ossessivo alla normativa di tutela della fauna selvatica, in particolare alla legge 157/92, più volte modificata a colpi di emendamenti e decreti per favorire la caccia. Recentemente è circolata una bozza di disegno di legge che smantella uno dei principi cardine della normativa vigente: la “protezione della fauna” viene sostituita dal concetto di “gestione”, segnando un drammatico arretramento culturale, etico e scientifico.

Il testo contiene proposte che definire pericolose è poco. Eccone alcune:

• Caccia sulle spiagge e nelle aree del demanio pubblico,

• Libera cattura di richiami vivi, uccelli selvatici prelevati in natura e condannati a vivere in minuscole gabbie, usati come esche per attirare e uccidere altri animali,

• Cancellazione dei limiti temporali per la caccia e riduzione delle aree protette

Oltre a questo, ci sono le richieste da parte di alcune Regioni di “prelevare” il fringuello, un piccolo uccello che pesa meno di una cartuccia, per un totale di oltre 580.000 esemplari. 

“Parlare di biodiversità mentre si distruggono i suoi presupposti vitali è ipocrisia allo stato puro – denuncia l’Enpa –. La caccia è un’attività ludico-ricreativa che consiste nell’uccidere animali per puro divertimento. Chiediamo al Governo Meloni di fermare questa deriva, che non solo mina la tutela della natura, ma ci riporta indietro di decenni in termini di civiltà.”

TRIBUNALE PEDEMONTANA: IL MINISTRO NORDIO RICEVE DELEGAZIONE

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Roma, 21 maggio 2025 – Si è concluso, presso la sede ministeriale di via Arenula, l’incontro tra il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e una delegazione composta dal Presidente della Provincia di Vicenza, Andrea Nardin, dal Sindaco di Bassano del Grappa, Nicola Ignazio Finco, dal Presidente del Comitato Tribunale della Pedemontana, Francesco Savio, dal Presidente del Raggruppamento Bassano di Confindustria Vicenza e rappresentante delle Categorie del territorio, Alessandro Bordignon, dal delegato della Provincia di Treviso e Presidente di IPA Terre di Asolo e Montegrappa, Claudio Sartor e dal Sindaco di Cittadella, Luca Pierobon.

Si è trattato di un confronto proficuo sullo stato dell’iter relativo al Tribunale della Pedemontana. Presenti all’incontro anche il Viceministro, Francesco Paolo Sisto, e i Sottosegretari Andrea Del Mastro Delle Vedove e Andrea Ostellari. Il Ministro ha comunicato l’approvazione del Tribunale di Bassano e ha assicurato l’imminente presentazione in Consiglio dei Ministri del disegno di legge relativo. Dal canto suo, la delegazione ha espresso “viva soddisfazione nei confronti del Ministro Nordio, dopo ben tredici anni di richieste disattese dalla politica verso le richieste dei nostri territori”.

STRADA SCOLASTICA IMBRATTATA MA SUBITO RIPULITA DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE. PRATELLI-PATANÈ: “GESTO STUPIDO E VIGLIACCO

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ROMA NON ARRETRA NELLA DIFESA DELLO SPAZIO PUBBLICO PER I BAMBINI”

Roma, 21 maggio 2025 – “Quanto accaduto è un gesto stupido e anche vigliacco. Un atto di vandalismo che colpisce non solo uno spazio pubblico, ma un progetto educativo, civico e ambientale. È inaccettabile che alcuni adulti si arroghino il diritto di dare il cattivo esempio, offendendo il lavoro delle scuole, delle famiglie e delle bambine e dei bambini che con entusiasmo e responsabilità vivono questi spazi. Alle scritte offensive, preferiamo di gran lunga dare importanza alle immagini che in questi giorni hanno documentato i ragazzi e le ragazze che giocano in uno spazio liberato dalle auto“.

Così l’Assessora alla Scuola di Roma Capitale, Claudia Pratelli, e l’Assessore alla MobilitàEugenio Patanè intervengono con fermezza alla notizia delle scritte offensive comparse su una strada scolastica recentemente realizzata ma che Roma Capitale ha già provveduto a far ripulire da una squadra di operai inviati sul posto.

“La grande contesa del nostro tempo riguarda lo spazio pubblico: c’è chi lo vuole per i bambini, per il gioco, per la socialità, e chi continua a rivendicarlo per le auto. Roma Capitale ha scelto con decisione da che parte stare. Le strade scolastiche non sono solo interventi urbanistici: sono azioni formative che parlano di qualità dell’aria, di sicurezza, di diritto alla città. Sono spazi che restituiamo alle comunità educanti e che valorizzano il protagonismo delle scuole“.

“Per questo – concludono gli Assessori – non ci faremo intimidire. Continueremo a moltiplicare le strade scolastiche in tutta la città, perché crediamo in una Roma più giusta, più sana e a misura di bambine e bambini. Chi imbratta questi spazi si pone contro il futuro. Ma Roma, con le sue scuole e le sue famiglie, non farà un passo indietro“.

𝐋𝐚 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐢𝐚 𝐕𝐢𝐭𝐚 di e con Pietro Giannini

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𝑆𝑒𝑔𝑛𝑎𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑆𝑝𝑒𝑐𝑖𝑎𝑙𝑒 𝑃𝑟𝑒𝑚𝑖𝑜 𝑆𝑐𝑒𝑛𝑎𝑟𝑖𝑜 2023

𝑈𝑛 𝑣𝑖𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑛𝑒𝑙𝑙’𝑢𝑛𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑖𝑛𝑓𝑎𝑛𝑡𝑖𝑙𝑒

*La Costanza della Mia Vita* è un monologo che si addentra con sensibilità e poesia nell’universo di un bambino di nove anni, alle prese con la separazione dei suoi genitori. Filtrato attraverso gli occhi e le parole di un piccolo narratore, lo spettacolo racconta la disgregazione di una famiglia con la purezza e la confusione tipiche dell’infanzia.

Pietro Giannini, giovane talento genovese, firma questo lavoro come autore e interprete, mettendo in scena un flusso di coscienza che alterna momenti di negazione e di protezione, in un tentativo goffo ma sincero di comprendere e difendersi dalle brutture del mondo adulto.

La produzione, sostenuta dal Teatro Metastasio di Prato e dalla residenza artistica presso il Teatro Due Mondi, ha ottenuto la Segnalazione Speciale al Premio Scenario 2023, riconoscendo la capacità di Giannini di tradurre una narrazione altrimenti insostenibile in un linguaggio visionario e metaforico, evocando emozioni profonde attraverso la parola e la presenza scenica. 

Con una durata di 50 minuti, lo spettacolo si presenta come un’esperienza teatrale intensa e intima, capace di coinvolgere e commuovere il pubblico, offrendo uno sguardo sincero e toccante su temi universali come la separazione, la crescita e la resilienza.

info e prenotazioni 375 744 9094

𝐈𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐮𝐧𝐢𝐜𝐨 € 𝟖,𝟎𝟎

𝐜𝐨𝐧𝐯𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 € 𝟓,𝟎𝟎

𝐮𝐧𝐝𝐞𝐫 𝟐𝟓 € 𝟐,𝟎𝟎

Formazione – Già 230 i Comuni veneti coinvolti nel progetto P.I.C.C.O.L.I dell’Anci

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Avviati i lavori nelle due realtà più numerose del progetto a livello nazionale: l’aggregazione di Nove e quella di Grisignano di Zocco, coalizioni amministrative che raggruppano quasi 200 Comuni dislocati su tutto il Veneto e che interessano circa il 70 per cento dei Comuni piccoli della Regione

CISON VALMARINO – Oltre 230 Comuni coinvolti sotto i 5 mila abitanti (su 1700 totali che hanno aderito) e l’avvio dei lavori nelle due realtà più numerose del progetto a livello nazionale: l’aggregazione di Nove e quella di Grisignano di Zocco, coalizioni amministrative che raggruppano quasi 200 Comuni dislocati su tutto il Veneto e interessano circa il 70 per cento dei Comuni piccoli della Regione. E’ quanto emerge dal laboratorio veneto del progetto P.I.C.C.O.L.I che dopo i primi quattro appuntamenti a Rocca San Giovanni (Abruzzo), Pompei (Campania), Novara (Piemonte) e Monza (Lombardia), ha fatto tappa a Cison Valmarino (Treviso).

Il progetto P.I.C.C.O.L.I dell’Anci è rivolto ai piccoli Comuni fino a 5 mila abitanti per rafforzamene la capacità amministrativa sui temi di bilancio, personale, riscossione tributi, appalti pubblici, gestioni associate e programmazione europea. 

Attuato da Anci nazionale e promosso dal dipartimento della Funzione Pubblica nell’ambito del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020, Il laboratorio di Cison Valmarino oltre ai Comuni veneti ha coinvolto i piccoli Comuni delle regioni Friuli Venezia-Giulia e Trentino Alto-Adige.

Ad oggi nelle tre regioni di riferimento sono 38 i Comuni supportati da Team manager già all’opera, affiancati dagli esperti territoriali a supporto dei tecnici ed amministratori locali sul tema della gestione del bilancio, sulle procedure di affidamento di lavori, su beni e servizi e sulla gestione del personale. Inoltre sono oltre 140 i dipendenti e gli amministratori iscritti alla piattaforma formativa di Progetto, che risponde alle indicazioni della recente Direttiva del Ministro Zangrillo relative alle 40 ore di formazione annue per tutti i dipendenti pubblici.
In 16 amministrazioni Comunali (12 del Veneto, 3 del Friuli Venezia-Giulia, 1 del Trentino Alto-Adige) le attività si sono concluse con valutazioni positive sull’efficacia ed utilità dell’intervento proposto.

“I piccoli Comuni non sono mai un problema ma una risorsa. Per metterli nelle condizioni di essere competitivi occorre una politica di sistema, una progettazione integrata di sviluppo del territorio che crei un’interconnessione con le Città metropolitane e le città medie. Anci ribadisce la propria vicinanza a progetti come questo che rappresentano un’opportunità per le aree interne”. Così il presidente dell’Anci e sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, intervenuto in video collegamento ai lavori.

“Questa esperienza – ha evidenziato Manfredi – ci deve guidare seguendo tre direttrici: le politiche di trasporto locale, quelle dei servizi sanitari e la digitalizzazione che oggi si basano sulla densità della popolazione. Serve invece che queste tematiche siano tarate ad hoc sulle esigenze dei ‘piccoli’, come ho ribadito anche al ministro Foti. Un modello – ha aggiunto il presidente dell’Anci – che guardi anche al lavoro agile come scelta di vita di chi decide di vivere nei piccoli Comuni”.
“Il progetto ‘Piccoli’ – ha detto il presidente di Anci Veneto e sindaco di Treviso, Mario Conte – è fondamentale per noi sindaci in prima fila tutti i giorni a lottare contro le difficoltà: dalla carenza di personale ai tagli che mettono a rischio i servizi. Ci sono sindaci in Veneto che guidano lo scuolabus, che sfalciano l’erba e nei Comuni più piccoli è ovvio che il problema diventa a volte drammatico. Come Anci Veneto combattiamo per chiedere al Governo una revisione dei tagli, la revisione di alcune normative e la possibilità per i Comuni piccoli di partecipare ai bandi. E’ per questo che, in attesa di un cambiamento strutturale della pubblica amministrazione, questo progetto è una delle possibili strade da seguire perché quello dei Comuni piccoli è un grido d’allarme che deve essere colto. E collaborare e fare squadra diventa quindi fondamentale”.

Il vice presidente vicario di Anci Veneto, coordinatore delle Città Medie Anci e sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai, da parte sua ha ribadito che “per la crescita e il rafforzamento dei piccoli Comuni il ruolo delle città Capoluogo è fondamentale. Da un lato possono diventare un riferimento per le aggregazioni, come stiamo facendo a Vicenza per la Grande Vicenza e a Treviso con la Grande Treviso. Dall’altro se I capoluoghi di arroccano sulle loro posizioni, perdono il loro ruolo e tante opportunità di collaborazione, invece di diventare traino per il cambiamento e per una riorganizzazione amministrativa più efficace”.

Per il coordinatore piccoli Comuni dell’Anci e sindaco di San Benedetto Val di Sambro,Alessandro Santoni, ”abbiamo la necessità di fare comprendere che i Comuni, anche quelli piccoli, rappresentano una risorsa per il Paese e non solo un sistema con delle criticità come veniamo spesso percepiti. Come Consulta nazionale dei Piccoli Comuni stiamo lavorando per riportare i nostri temi al centro del dibattito politico nazionale, aggiornando grazie al confronto con le diverse realtà territoriali la nostra Agenda Controesodo ed arrivando alla prossima Assemblea di Bologna con un documento definito e concreto”.

Il Dott. Cipriani Luigi: Un Medico Stimato e il Suo Rapporto con i Pazienti

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Dal 1° Maggio 2025 ha segnato una data importante per la comunità di Nepi: il Dott. Cipriani Luigi, medico comune e figura amata dai suoi pazienti, andrà in pensione. Questo evento non segna solo la conclusione di una carriera lunga e piena di successi, ma rappresenta anche un momento di riflessione per tutti coloro che hanno avuto il privilegio di essere seguiti dal Dott. Cipriani. Ma come vedono i pazienti questo passaggio e quale sarà il futuro della consulenza medica nel Lazio? – l’ozono terapia e le visite specialistiche -.

Il Rapporto Dott. Cipriani pazienti

il Dott. Cipriani ha sempre mantenuto un rapporto umano e diretto con i suoi pazienti – soprattutto con persone con disabilità -. La sua capacità di ascoltare, unita a una vasta conoscenza medica e una profonda empatia, ha fatto sì che molti di loro lo considerassero non solo un dottore, ma anche un amico fidato. I pazienti apprezzano non solo le sue competenze cliniche, ma anche la sua disponibilità a prendersi il tempo necessario per spiegare diagnosi e trattamenti. Questo approccio personalizzato ha contribuito a creare un clima di fiducia reciproca che è stato fondamentale per il benessere dei suoi assistiti.

Molti pazienti descrivono il Dott. Cipriani come una persona che si è sempre mostrata attenta alle loro necessità, capace di mettere a loro agio anche i più ansiosi. Le parole di uno di loro riecheggiano perfettamente questo sentimento: – Il Dott. Cipriani è stato per me un faro nei momenti bui; non solo ha curato i miei sintomi, ma mi ha anche dato la forza di affrontare le mie paure.- Questi racconti enfatizzano l’importanza del supporto emotivo che un medico può offrire, oltre alla mera assistenza sanitaria.

Cosa Pensano i Pazienti della Pensione del Dott. Cipriani

La notizia della sua pensione ha sollevato diverse reazioni tra i pazienti. Molti esprimono tristezza e nostalgia, sapendo che perderanno un punto di riferimento importante nella loro vita quotidiana. – Non sarà facile trovare un altro medico con la sua dedizione e professionalità, – afferma un’altra paziente. Altri, tuttavia, comprendono che il Dott. Cipriani ha guadagnato il diritto di godersi una meritata pensione dopo anni di servizio.

In qualche modo, però, questa transizione ha anche stimolato conversazioni positive su ciò che verrà dopo. La comunità di Nepi è in fermento, cercando di capire chi prenderà il suo posto e quali saranno le nuove figure a disposizione dei pazienti. È inevitabile che un cambiamento di tale portata faccia sorgere interrogativi e preoccupazioni riguardo alla continuità delle cure e alla qualità dell’assistenza che il nuovo medico potrà fornire.

Il Futuro della Consulenza Medica Privata nel Lazio

Con l’uscita di scena del Dott. Cipriani, molti pazienti iniziano a esplorare opzioni per la consulenza medica privata nel Lazio – l’ozono terapia e le visite specialistiche.-. Questa regione offre molteplici opportunità, con una rete di professionisti pronti a rispondere alle esigenze di chi cerca un’assistenza sanitaria di alta qualità. Una serie di cliniche private sta già attirando l’attenzione di ex-pazienti del Dott. Cipriani, grazie a specializzazioni diverse e servizi personalizzati, il Dott. Cipriani continuerà la sua professionalità alle visite specialistiche per ogni cittadino del Lazio.

Inoltre, l’emergere della telemedicina ha ampliato ulteriormente le possibilità di consultazione, permettendo ai pazienti di accedere a specialisti anche al di fuori della propria area geografica. Questa nuova forma di assistenza può rappresentare una comodità significativa, specialmente per coloro che potrebbero avere difficoltà a spostarsi.

D’altra parte, è fondamentale che i pazienti continuino a sentirsi coinvolti nel processo di scelta del medico. La comunità di Nepi potrebbe formare un gruppo di discussione per condividere esperienze e raccomandazioni, creando così un supporto reciproco in questo passaggio.

IL valore del medico della comunità di Nepi

La pensione del Dott. Cipriani Luigi non segna solo la fine di un capitolo, ma anche l’inizio di una nuova fase per lui e per i suoi pazienti. La sua eredità vivrà nelle memorie e nelle esperienze di chi ha avuto il piacere di essere assistito da lui. Mentre la comunità guarda avanti, è chiaro che il valore di un buon medico va oltre le competenze tecniche: si tratta di un legame umano che, speriamo, possa continuare a fiorire con le future generazioni di medici.

In attesa di vedere come si evolverà la situazione sanitaria a Nepi e nel Lazio, i pazienti possono ritenere di aver avuto un punto di riferimento straordinario in Dott. Cipriani, un medico che, per tanti, è stato molto più di un semplice dottore.

Il Dott. Cipriani Luigi esercita privatamente Comune di Nepi Via Monsignor Olivares, 1, Nepi ( VT) Piano superiore! Tel. 3382543639 

Incontro operativo in  vista della festa della Santissima Trinità

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Vallepietra, Mioni: “Coinvolte le varie realtà presenti, nel dar vita ad una macchina organizzativa efficiente ed efficace”

Oggi presso la sede comunale si è svolta la riunione operativa finalizzata alla gestione della festa in onore della Santissima Trinità, del prossimo 13-14-15 giugno. Un incontro importante coordinato dal Sindaco l’ing. Daniele Mioni , per dar vita alla costituzione di una cabina di regia in grado di coordinare tutte le forze di polizia e le organizzazioni di volontariato impegnate nella gestione delle emergenze. In quei giorni transiteranno per Vallepietra ed al Santuario della SS.Trinità migliaia di pellegrini , ed è importante che la macchina organizzativa  dell’accoglienza e sicurezza, sia più che mai efficiente ed efficacie coinvolgendo tutte le realtà presenti sul territorio. “Abbiamo affrontato i temi gestionali più importanti: dalla viabilità per raggiungere la festa, alla prevenzione sanitaria, fino alla gestione dell’ordine pubblico durante la manifestazione sia in paese che al santuario –ha sottolineato il Sindaco Mioni- . Una squadra composta dalle istituzioni (Comune, Chiesa, Polizia, Carabinieri, Città metropolitana), dagli operatori in campo medico (Croce Rossa, 118 ares, Misericordia di Trevi nel Lazio oltre alla farmacista ed il medico di Vallepietra), e dalle associazioni di volontariato (Protezione Civile di Vallepietra e Filettino). Continua quindi lo sforzo da parte di tutte le maggiori istituzioni del territorio per garantire ai pellegrini una  festa in sicurezza sotto tutti i punti di vista”.

Pastena, finanziamento per la mensa scolastica: la soddisfazionedel Presidente del Consiglio Provinciale, Quadrini.

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Pastena potrà finalmente contare su un importante finanziamento destinato al servizio mensa scolastico. Dopo mesi di impegno e un costante lavoro di interlocuzione con gli enti preposti, il Comune è rientrato tra i beneficiari grazie allo scorrimento della graduatoria.
A farsi promotore di questa iniziativa, il Presidente del Consiglio Provinciale di Frosinone, Gianluca Quadrini, che ha seguito da vicino l’intero iter procedurale. “Si tratta di un risultato importante per la comunità di Pastena – ha dichiarato il Presidente – frutto di un lavoro di squadra che ha visto coinvolti anche i consiglieri comunali, Cesira Salamena, Matteo Frattarelli, Giuliano Petrucci e Giovanni Frattarelli, Tommasi Fedele e il sindaco, Angelo D‘’Ovidio. Abbiamo creduto fin dall’inizio nella possibilità di ottenere questo finanziamento, e oggi, con lo scorrimento della graduatoria, possiamo dire che l’impegno ha dato i suoi frutti”.
Il finanziamento rappresenta un’opportunità concreta per migliorare la qualità del servizio mensa, a beneficio degli alunni e delle famiglie del territorio. “È nostro dovere – ha aggiunto il Presidente Quadrini – sostenere i piccoli comuni e garantire pari opportunità anche nelle aree meno popolose della provincia. Pastena merita attenzione e risorse, e questa è una prima risposta concreta”.

Pastena, finanziamento per la mensa scolastica: la soddisfazione del Presidente del Consiglio Provinciale, Quadrini

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Pastena potrà finalmente contare su un importante finanziamento destinato al servizio mensa scolastico. Dopo mesi di impegno e un costante lavoro di interlocuzione con gli enti preposti, il Comune è rientrato tra i beneficiari grazie allo scorrimento della graduatoria.

A farsi promotore di questa iniziativa, il Presidente del Consiglio Provinciale di Frosinone,  Gianluca Quadrini, che ha seguito da vicino l’intero iter procedurale. “Si tratta di un risultato importante per la comunità di Pastena – ha dichiarato il Presidente – frutto di un lavoro di squadra che ha visto coinvolti anche i consiglieri comunali, Cesira Salamena, Matteo Frattarelli, Giuliano Petrucci e Giovanni Frattarelli,  Tommasi Fedele, De Lellis Daniele, Pascale Aurelio  e il sindaco, Angelo D‘’Ovidio. Abbiamo creduto fin dall’inizio nella possibilità di ottenere questo finanziamento, e oggi, con lo scorrimento della graduatoria, possiamo dire che l’impegno ha dato i suoi frutti”.

Il finanziamento rappresenta un’opportunità concreta per migliorare la qualità del servizio mensa, a beneficio degli alunni e delle famiglie del territorio. “È nostro dovere – ha aggiunto il Presidente Quadrini – sostenere i piccoli comuni e garantire pari opportunità anche nelle aree meno popolose della provincia. Pastena merita attenzione e risorse, e questa è una prima risposta concreta”.

Rotondi, un esempio di memoria e unità: il Presidente del Consiglio provinciale Quadrini presente allo spettacolo multimediale di Tiberi

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Un’emozione intensa ha attraversato il Salone di rappresentanza dell’Hotel Cavalier d’Arpino durante “Rotondi si racconta”, lo spettacolo multimediale ideato da Silvano Tiberi per rendere omaggio alla straordinaria figura di Pasquale Rotondi, il soprintendente marchigiano che, durante la Seconda guerra mondiale, salvò migliaia di opere d’arte dal saccheggio e dalla distruzione. Un evento di altissimo valore storico e culturale, che ha visto la partecipazione di numerose persone, del sindaco di Sassocorvaro, Daniele Grossi, e del vicesindaco di Carpegna, Luca Pasquini, e di un pubblico attento e partecipe. A rappresentare la Provincia di Frosinone, il Presidente del Consiglio provinciale, Gianluca Quadrini, che è intervenuto portando i saluti istituzionali del Presidente della Provincia, Luca Di Stefano e dell’intero Consiglio provinciale, esprimendo profonda gratitudine agli organizzatori e alle Pro Loco coinvolte. “Serate come questa – ha dichiarato il Presidente del Consiglio – non solo tengono viva la memoria di figure straordinarie come Pasquale Rotondi, ma rafforzano il senso di comunità e identità condivisa. È nostro dovere istituzionale sostenere eventi che celebrano la cultura, la storia e l’impegno civile, perché sono questi i valori che ci uniscono.”Durante la serata, curata dalla voce narrante Francesca Giovagnoli e con l’intensa interpretazione di Giampietro Tiberi nel ruolo di Pasquale Rotondi, si è ripercorsa la vicenda umana e professionale di un uomo che, tra il 1939 e il 1945, mise in salvo oltre 10.000 opere d’arte, trasferendole nel Montefeltro, nei rifugi di Sassocorvaro e Carpegna.
La serata ha rappresentato anche il momento ufficiale del gemellaggio tra le Pro Loco di Arpino e Sassocorvaro, un legame culturale e simbolico che unisce due comunità attraverso la figura di Rotondi, in nome della tutela del patrimonio e della memoria collettiva. “Questo gemellaggio – ha aggiunto il Presidente – è un segnale di grande civiltà. Arpino e Sassocorvaro, unite dalla memoria di Rotondi, oggi danno un esempio concreto di come la cooperazione tra territori possa generare cultura e sviluppo condiviso. La Provincia di Frosinone continuerà a supportare queste iniziative con convinzione ed energia.” La serata ha visto la partecipazione congiunta dei Comuni di Arpino, Sassocorvaro-Auditore e Carpegna, con i loro sindaci, a testimonianza di un impegno corale nella valorizzazione della memoria storica e della promozione culturale dei territori.
Un plauso infine alla Pro Loco veri motori dell’evento, per aver costruito un ponte tra due realtà geograficamente distanti ma profondamente unite dagli stessi valori: l’amore per l’arte, la tutela della memoria e il senso civico.

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