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Giovani e medicina estetica, l’esperto: “Grande preoccupazione, sui social facce sfigurate”

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L’allarme di Emanuele Bartoletti, presidente della Società italiana di medicina estetica

ROMA – Troppo spesso, i più giovani si rivolgono a professionisti (ma anche non professionisti) con la volontà di volersi sottoporre ad un intervento migliorativo. E le cronache, purtroppo, raccontano di esiti infausti. La situazione da tempo è attenzionata dal Sime, Società Italiana di Medicina Estetica, come conferma Emanuele Bartoletti, intervistato dalla Dire oggi, a Roma, in occasione della conferenza stampa di presentazione della 46esima edizione del Congresso Nazionale Sime. L’evento, in programma nella Capitale fino a domenica prossima, si aprirà domani presso il Roma Convention Center ‘La Nuvola’ all’Eur.“SUI SOCIAL I NUOVI CRITERI DI BELLEZZA, LABBRA CON VOLUMI SENZA SENSO”

“Sono svariati anni che purtroppo sui social vengono definiti i nuovi criteri di bellezza da parte dei giovani, che postano le loro belle facce prima di un intervento e che poi, dopo aver rifatto magari le labbra, diventano sfigurate, con dei volumi che non hanno veramente senso”, denuncia Bartoletti. Qual è dunque il messaggio corretto che si deve inviar ? “Le ragazze e i ragazzi, intanto, non devono voler sottoporsi ad un intervento- ha risposto Bartoletti alla Dire- non è che si va dal cardiologo per farsi prescrivere per esempio un metabloccante, perché un nostro amico lo ha preso e si trova bene. Allora lo stesso deve valere per la medicina estetica: non bisogna andare dal medico estetico richiedendo qualche cosa, ma bisogna andare dal medico estetico chiedendo di sentirsi meglio, quindi di fare soltanto quelle cose di cui c’è bisogno. Ma per capirlo è necessario fare una visita, un check up di medicina estetica, che tutti i pazienti dovrebbero pretendere da parte del medico che li visita. Un check up significa una anamnesi, vuol dire informarsi sulla storia clinica del paziente, vuol dire fare delle valutazioni, quindi fare un programma terapeutico indicato per quel tipo di pelle di quel paziente”.“CON I FILLER, LE LABBRA DEI 18 ENNI INVECCHIANO PRIMA”

Il ‘buono per tutti’ infatti, ha sottolineato Bartoletti, “non fa assolutamente parte della medicina estetica” e “i giovani ci preoccupano moltissimo”. Ci sono infatti delle conseguenze sull’abuso della chirurgia estetica in giovane età: “Queste ragazze e questi ragazzi devono considerare che se a 18 anni si riempiono le labbra in maniera eccessiva- spiega il professionista- poi queste labbra invecchieranno prima, perché con la distensione dei tessuti, l’acido ialuronico le rovina. Non è quindi solo un evitare di essere brutti- ha evidenziato l’esperto- ma anche un evitare di diventare vecchi prima”. Per cui “spero che questa moda passi- confida Bartoletti- che i ragazzi capiscano che sono belli perché hanno 18 anni e che non hanno bisogno di essere trasformati dalla medicina estetica che, per definizione, non è una ‘medicina trasformativa’, ma una medicina di prevenzione e manutenzione. La correzione- ha concluso- solo se ce n’è bisogno”.Il tutto poi avviene in un contesto opaco di chi offre prestazioni estetiche. “Il messaggio che vorrei mandare è che la medicina estetica ha bisogno di istituzioni- prosegue il presidente Sime- Non è una specializzazione e viene eseguita da tantissimi medici e non medici. Purtroppo la richiesta è tanta e l’offerta di bassa qualità altrettanta. Quindi bisogna sempre affidarsi a medici preparati che abbiano frequentato un corso quadriennale e un master universitario, ma bisogna affidarsi sempre e soprattutto a medici, perché chi fa la medicina estetica a tutto tondo, come la intendiamo noi, non può che essere un laureato in Medicina e Chirurgia”.
Di qui l’appello: “Chiedo allora alle istituzioni, proprio per cercare di dare una maggiore sicurezza ai pazienti, di stabilire una definizione di questa disciplina, che ad oggi non esiste ufficialmente, e un percorso formativo, che sia condiviso e riconosciuto, e soprattutto di istituire un registro dei medici estetici, che attesti che questi medici abbiano fatto un percorso formativo riconosciuto dallo Stato”.

 Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Ucraina, Meloni sente Trump: “Cessate il fuoco immediato, Mosca s’impegni per la pace”

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Sostegno agli sforzi del presidente Usa. La telefonata insieme a Starmer, Macron e Merz

ROMA – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto nella tarda serata di ieri una conversazione telefonica con il presidente degli Stati Uniti d’America, Donald J. Trump, insieme ai Leader di Regno Unito, Keir Starmer, Francia, Emmanuel Macron, e Germania, Friedrich Merz, per consultazioni prima dell’annunciata telefonata che il presidente Trump avrà oggi con il Presidente Putin. La presidente del Consiglio ha innanzitutto ribadito il sostegno dell’Italia, insieme ai partner europei e occidentali, agli sforzi del presidente Trump per una pace giusta e duratura in Ucraina, sottolineando l’importanza di un cessate il fuoco immediato e incondizionato. La premier ha infine espresso apprezzamento per la disponibilità dimostrata ancora una volta da parte ucraina a favore del dialogo e ha reiterato l’auspicio che Mosca si impegni seriamente attraverso contatti diretti tra Leader in un negoziato che conduca alla pace.

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Calcio, il mister n.1 della stagione? È Rossoblu, il Premio Bulgarelli a Vincenzo Italiano

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BOLOGNA – “Come stiamo vivendo? Una gioia enorme. Ieri quando abbiamo fatto la formazione ho annusato i ragazzi per vedere chi aveva meno champagne addosso”. Nonostante la sconfitta di ieri con la Fiorentina nella penultima sfida del campionato, Vincenzo Italiano è sereno; c’è ancora aria di festa tra i giocatori per la storica vittoria della Coppa Italia. L’allenatore del Bologna Football club, oggi nella cornice della biblioteca Sala Borsa di Bologna per ritirare il premio Bulgarelli come miglior ‘mister’ della stagione, incoronato da Fabio Capello, torna inevitabilmente sui momenti indimenticabili della serata dell’Olimpico, archiviando in fretta il risultato negativo di ieri.

“ALL’OLIMPICO FATTO QUALCOSA DI GRANDIOSO, HO ANCORA I BRIVIDI”

“Ok, va bene, abbiamo perso, però… amen. La gioia di aver portato un trofeo, di aver disputato una grande partita, di aver mosso 30.000 bolognesi. Vederli tutti gioire, piangere, festeggiare… a me vengono ancora i brividi. Abbiamo fatto un qualcosa di grandioso che rimarrà nella storia e che rende orgogliosi tutti noi, la società e anche tutta la gente credo, perché dopo 51 anni non era facile”, sono le parole di Italiano a margine della cerimonia di consegna del premio.Sul futuro l’allenatore del Bologna predica ‘calma’, ma anche “Tomba la bomba” pressa: “Speriamo resti”

“IO CENTROCAMPISTA COME BULGARELLI, IL PREMIO UN GRANDE ONORE”

“Ricevere un premio così prestigioso, importante, col nome di Bulgarelli, la bandiera, il simbolo, addirittura la curva dedicata a questo grande campione, centrocampista fenomenale. Anche io sono stato un centrocampista, quindi la soddisfazione è doppia. È un grande onore”. Poi grandi elogi da Capello, con un siparietto anche sulle finali perse. “Anch’io ho perso delle finali, anche di Champions (due, ndr), per cui ti capisco benissimo…”, ha detto riferendosi alle tre sconfitte con la Fiorentina nei due anni passati. “Io sono stato male, perdere anche questa non era possibile, e l’ho anche detto ai ragazzi prima della partita di Roma”, scherza Italiano, raggiunto sul palco dai dirigenti del Bfc Claudio Fenucci e Giovanni Sartori.“IL FUTURO? ORA PENSIAMO FESTEGGIARE”

Dopo un risultato così importante, inevitabili anche le domande sul suo futuro, che però il mister dribbla seccamente. “Oggi non si parla di queste robe qua, per favore. A parte che con la società c’è un rapporto fantastico, c’eravamo visti un po’ di tempo fa rimanendo d’accordo che a bocce ferme, a obiettivi raggiunti, ci si sedeva e ci ci si confrontava e si parlava del futuro. Quindi con calma, con tutta serenità pensiamo a gioire e a festeggiare perché secondo me è giusto farlo”.IL TIFOSO VIP ALBERTO TOMBA: “SPERIAMO RIMANGA, NO AI CAMBI MISTER”

Sicuramente, ad auspicare la permanenza dell’allenatore nato a Karlsruhe, c’è anche un tifoso di eccezione: il campione di sci Alberto Tomba, tifosissimo del Bologna, che si presentato un po’ a sorpresa all’evento di Sala Borsa. “Speriamo che rimanga. Questi cambi di mister non è che mi piacciono tanto”, scherza con i cronisti citando, senza nominarlo, l’addio abbastanza fugace di Thiago Motta dell’anno scorso dopo aver conquistato la storica qualificazione in Champions League. “I miei complimenti a Italiano, tutti i ragazzi sono stati fortissimi”, sottolinea Tomba. Per la finale con il Milan, “non ero allo stadio ma ero vicino. Mi sembrava opportuno essere qui oggi a omaggiare anche un grande Bulgarelli”.

GLI ALTRI PREMIATI AL “BULGARELLI N.8”

Il riconoscimento “Bulgarelli Number 8” per la stagione 2024-2025, promosso e organizzato dall’Associazione italiana calciatori, con il patrocinio del Comune di Bologna e il sostegno della Regione Emilia-Romagna, celebra appunto la figura di Giacomo Bulgarelli, storico numero 8 del Bologna e tra i fondatori dell’Aic, per valorizzare i protagonisti sportivi che hanno incarnato i valori del calcio come passione, etica e rispetto. “In questi anni abbiamo lavorato con la famiglia, col Bologna in tanti modi, e anche riportandolo alla Certosa, con uno spazio a lui dedicato, con la tomba monumentale- aggiunge Lepore- sono orgoglioso di essere stato il sindaco, e l’assessore allo Sport prima, che lo ha fatto, e oggi questa Coppa Italia è anche dedicata a lui e alla sua famiglia e a tutti i tifosi”.
La giuria, presieduta da mister Fabio Capello, ha poi consegnato i premi anche a Samuele Ricci, del Torino, ed Emma Severini della Fiorentina, migliori centrocampisti della Serie A maschile e femminile. Oltre a Italiano, premio per il miglior allenatore a Massimiliano Canzi (Juventus femminile); miglior arbitro Davide Massa, e infine premio alla carriera per Giorgio Chiellini, pilastro della Juventus e della Nazionale italiana

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Ponte Stretto, Salvini: “Via entro l’estate”. Chiamarlo Ponte Berlusconi? “Non ci abbiamo pensato”

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Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini annuncia che i cantieri per la realizzazione del Ponte sullo stretto partiranno entro l’estate 2025. Il nome? “Non ci abbiamo ancora pensato”

ROMA – Per il Ponte sullo Stretto, “questa è l’estate su cui ci saranno gli operai al lavoro. Non ci saranno rallentamenti. Non commento le bozze uscite sui giornali ma commento il testo finale che ha la mia piena e totale approvazione. Nel rispetto delle competenze di tutti gli organi coinvolti, ritengo che l’avvio dei cantieri possa avvenire entro l’estate 2025”. Lo dice il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, durante una conferenza stampa al ministero dei Trasporti. “Non fare nulla per pericolo di una infiltrazione mafiosa sarebbe la resa dello Stato”, aggiunge Salvini.

“NON ABBIAMO PENSATO A NOME”

“Ponte Salvini o Ponte Berlusconi? Non abbiamo ancora pensato al nome del Ponte sullo Stretto”, dice Salvini rispondendo a una domanda sul possibile nome del ponte sullo Stretto di Messina.“SUI TEMPI CANTIERI SIAMO IN DIRITTURA ARRIVO”

Sul Ponte sullo Stretto, nel decreto Infrastrutture appena approvato in cdm, “non sono previsti interventi economici ma solo un quadro normativo con particolare attenzione al tema della legalità e della trasparenza. Sono previsti infatti elementi per contrastare qualsiasi tipo di infiltrazione della criminalità. Su questo siamo tutti allineati”. Lo dice il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, durante una conferenza stampa al ministero dei Trasporti. Per quel che riguarda il via ai cantieri “direi che siamo in dirittura d’arrivo”.

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Napoli-Cagliari, oltre 400mila persone in coda per accaparrarsi i biglietti

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A sorpresa, parte oggi alle 15 la vendita dei biglietti per l’attesissima partita Napoli-Cagliari di venerdì 23 maggio: ci saranno una fase 1 e una fase 2, ecco come funziona

ROMA – Oltre 400mila persone in coda online per acquistare un biglietto di Napoli-Cagliari, l’ultima partita del campionato di serie A che si disputa venerdì alle 20:45 nello stadio Diego Armando Maradona.

Ressa, già prima delle 15, quando è partita la vendita dei ticket riservata ai titolari di fidelity card, anche fuori ai punti vendita abilitati.La partita si disputerà in contemporanea all’altra ultima partita importantissima, quella tra Inter e Como, dato che l’Inter e il Napoli sono perfettamente allineate con lo stesso punteggio e si giocano tutto all’ultimo. Se Napoli e Inter vinceranno entrambe (come pare scontato), lo spareggio si dovrebbe tenere lunedì sera.La vendita dei biglietti, spiega la società del Napoli sul proprio sito, si articola in due fasi: la prima fase (Fase 1), riservata ai titolari di Fidelity Card; la seconda fase (Fase 2), di vendita libera aperta a tutti. Nel corso della Fase 1, i possessori di Fidelity Card non solo potranno fruire di un periodo di prevendita dedicato e prioritario ma potranno anche acquistare il biglietto ad un prezzo scontato. La Fidelity Card può essere acquistata online al prezzo di 20 euro e vale tre anni.

FASE 1 – PREVENDITA FIDELITY SSC NAPOLI – FAN STADIUM CARD

La fase 1 inizia alle 15 di oggi, lunedì 19 Maggio 2025, e dura fino alle 13 di martedì 20 Maggio (ovvero, in ogni caso, fino ad esaurimento posti): i possessori di Fidelity Card “SSC Napoli Fan Stadium Card” potranno acquistare fino ad un massimo di 4 biglietti in prevendita, ad un prezzo ridotto rispetto a quello applicato durante la Fase 2 (Vendita Libera). I biglietti acquistati nel corso della Fase 1 dovranno necessariamente essere destinati a tifosi fidelizzati, sulle cui Fidelity Card saranno caricati i biglietti in formato digitale.

FASE 2 – VENDITA LIBERA

In caso di disponibilità residua di biglietti al termine della Fase 1 e salvo diverse prescrizioni da parte delle competenti autorità, la fase numero due di vendita libera avrà inizio alle 14 di martedì 20 Maggio 2025 e terminerà ad esaurimento posti (ovvero, in ogni caso, al fischio di inizio della Partita). Ogni tifoso potrà acquistare fino ad un massimo di 4 biglietti, utilizzando la modalità di acquisto Passbook che prevede il caricamento del titolo sul wallet del proprio smartphone. Allo stesso tempo il biglietto potrà essere emesso in formato cartaceo se l’acquisto avverrà presso uno dei punti vendita abilitati.

La vendita dei biglietti, spiega la società del Napoli sul proprio sito, si articola in due fasi: la prima fase (Fase 1), riservata ai titolari di Fidelity Card; la seconda fase (Fase 2), di vendita libera aperta a tutti. Nel corso della Fase 1, i possessori di Fidelity Card non solo potranno fruire di un periodo di prevendita dedicato e prioritario ma potranno anche acquistare il biglietto ad un prezzo scontato. La Fidelity Card può essere acquistata online al prezzo di 20 euro e vale tre anni.

FASE 1 – PREVENDITA FIDELITY SSC NAPOLI – FAN STADIUM CARD

La fase 1 inizia alle 15 di oggi, lunedì 19 Maggio 2025, e dura fino alle 13 di martedì 20 Maggio (ovvero, in ogni caso, fino ad esaurimento posti): i possessori di Fidelity Card “SSC Napoli Fan Stadium Card” potranno acquistare fino ad un massimo di 4 biglietti in prevendita, ad un prezzo ridotto rispetto a quello applicato durante la Fase 2 (Vendita Libera). I biglietti acquistati nel corso della Fase 1 dovranno necessariamente essere destinati a tifosi fidelizzati, sulle cui Fidelity Card saranno caricati i biglietti in formato digitale.

FASE 2 – VENDITA LIBERA

In caso di disponibilità residua di biglietti al termine della Fase 1 e salvo diverse prescrizioni da parte delle competenti autorità, la fase numero due di vendita libera avrà inizio alle 14 di martedì 20 Maggio 2025 e terminerà ad esaurimento posti (ovvero, in ogni caso, al fischio di inizio della Partita). Ogni tifoso potrà acquistare fino ad un massimo di 4 biglietti, utilizzando la modalità di acquisto Passbook che prevede il caricamento del titolo sul wallet del proprio smartphone. Allo stesso tempo il biglietto potrà essere emesso in formato cartaceo se l’acquisto avverrà presso uno dei punti vendita abilitati.

Ucraina, Vance: “Sapete che c’è? Non è la nostra guerra”. In corso la chiamata Trump-Putin

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Parole pronunciate dal vice Presidente degli Stati Uniti sul volo di ritorno dal Vaticano e dall’Italia

ROMA – “È la guerra di Joe Biden, è la guerra di Vladimir Putin; non è la nostra guerra”. E ancora: “Cercheremo di porvi fine, ma se non ci riusciremo, alla fine diremo: “Sai che c’è? Valeva la pena provarci, ma non andiamo oltre””.

Parole di James David Vance, dedicate al conflitto tra Russia e Ucraina. Il vicepresidente americano ha rilasciato queste dichiarazioni ad alcuni giornalisti a bordo dell’Air Force Two, di ritorno dal Vaticano e dall’Italia, nel giorno del previsto colloquio telefonico tra Donald Trump e Vladimir Putin.Dell’appuntamento, in programma alle dieci del mattino ora di Washington, le 16 in Italia, ha parlato anche la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.Secondo la responsabile, l’obiettivo di Trump è “ottenere un cessate il fuoco”. Leavitt ha aggiunto che il capo di Stato americano è “diventato molto frustrato nei confronti di entrambe le parti del conflitto”.

Alla domanda se Trump voglia organizzare un incontro di persona con Putin, la portavoce ha risposto che il “presidente sarebbe certamente aperto a questa possibilità”. Leavitt ha infine detto che, se Trump fosse stato in carica nel 2022, l’offensiva russa non sarebbe mai scattata.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Paolo Battaglia La Terra Borgese: “I temi (in)felici del Governo Meloni letti con Cezanne”

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Gli oppositori di questo Governo (Fratelli d’Italia e compagnia bella) condotto da Giorgia Meloni, urlano – riferisce Paolo Battaglia La Terra Borgese -, in ogni dove, che i tanto magnificati segnali di ripresa italiana in tema di disoccupazione, economia, benessere e rapporti internazionali siano in realtà dati di ingegneria propagandistica, e che l’Italia attraversa invece tutt’altra situazione, anche, o principalmente, in termini di povertà e sanità; e, che, l’unica macchina che questo Governo riesca a far funzionare sia l’industria bellica, i cui produttori si arricchirebbero grazie a talune scelte politiche

È che la gente muore o si droga o va al bingo…

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Certo – rileva Paolo Battaglia La Terra Borgese –, che, nessun governo, di destra o di sinistra, o di altro, ha mai tutelato pienamente il consumatore, obbligando – ad esempio – le società di assicurazioni a proporre al Cliente il rimborso di un danno risarcito a terzi per un sinistro stradale. Così che, allo stato delle cose, un assicurato si può malamente ritrovare con due classi di merito in più a fronte di un paradossale risarcimento di appena 50 euro (Gulp, direbbe Paperino). Assurdo.

Sarebbe, infatti, più sensato, più giusto, logico, che, per ogni sinistro, la compagnia di assicurazioni fosse obbligata dalla legge, e dalla legge morale, a informare/ricordare al Cliente tale possibilità. Ma tant’è, dice la signora Rassegnazione.

E vale la pena di fare un secondo, qui ultimo esempio (altrimenti non basterebbe tutto il web per esaudire le citazioni), del caso.

È il caso dei prezzi dell’energia luce e gas – va avanti Paolo Battaglia La Terra Borgese –: politica minuscola (e puttana) e impresa hanno inventato di tutto, tranne la cosa più semplice che si poteva fare: imporre ai signori fornitori di luce di dichiarare, al consumatore, il prezzo al chilowatt, senza se e senza ma; e imporre ai signori fornitori di gas di dichiarare, al consumatore, il prezzo al metro cubo, senza se e senza ma. Ma tant’è, dice la signora Ignavia, parente stretta della signora Rassegnazione.

La Maison du pendu, Auvers-sur-Oise, un simbolo da contrapporre ai temi felici cari a questo Governo.

La casa dell’impiccato, Auvers-Sur-Oise (La Maison du pendu, Auvers-sur-Oise) è la prima opera che Paul Cézanne riuscirà a vendere a un collezionista. Ne ricaverà 300 franchi.

Si tratta di un dipinto realizzato nel 1873 in olio su tela di 55,5 x 66,3 cm conservato al Museo d’Orsay di Parigi in Francia.

Storico

  • 1874, nella collezione del Conte Doria, acquistato dopo l’esposizione del 1874
  • fino al 1899, nella collezione del signor e della signora Victor Chocquet, scambiata con il conte Doria per “Neige fondante”
  • 1899, Asta Veuve Chocquet, Parigi, Galerie Georges Petit, 1-4 luglio 1899, parte del lotto n. 106
  • dal 1899 al 1911, nella collezione del conte Isaac de Camondo, Parigi, acquistato alla vendita Veuve Chocquet nel 1899 su insistenza di Claude Monet
  • 1911, accettato dallo Stato come legato ai Musei Nazionali del Conte Isaac de Camondo per il Museo del Louvre (commissione del 27/04/1911, consiglio dell’08/05/1911, decreto del 23/11/1911)
  • 1911, attribuito al Museo del Louvre, Parigi
  • dal 1911 al 1947, Museo del Louvre, Parigi (esposto dal 1914)
  • dal 1947 al 1986, Museo del Louvre, Galleria Jeu de Paume, Parigi
  • 1986, assegnato al Musée d’Orsay, Parigi

Esposizioni

  • Prima mostra impressionista, Parigi, Francia, 1874
  • Esposizione universale, Parigi, Francia, 1889
  • Salone d’autunno, Parigi, Francia, 1904
  • Cézanne, Parigi, Francia, 1936
  • Mostra di tredici capolavori provenienti dal Museo del Louvre, Cahors, Francia, 1945
  • Centenario dell’Impressionismo, Parigi, Francia, 1974
  • Cézanne, Parigi, Francia, 1995
  • Parigi-Bruxelles/Bruxelles-Parigi, Parigi, Francia, 1997
  • Cézanne e il Giappone, Yokohama, Giappone, 1999
  • Cézanne – Pissarro. Making Modernism, New York, USA, 2005
  • Cézanne – Pissarro. Making Modernism, Los Angeles, Stati Uniti, 2005
  • Cézanne – Pissarro 1865-1885, Parigi, Francia, 2006
  • Impressionismo: un nuovo Rinascimento, Madrid, Spagna, 2010
  • Nascita dell’Impressionismo. Capolavori dal Musée d’Orsay, San Francisco, Stati Uniti, 2010
  • Nascita dell’Impressionismo. Capolavori dal Musée d’Orsay, Nashville, USA, 2010
  • Cézanne e Parigi, Parigi, Francia, 2011
  • Cézanne. Parigi-Provenza, Tokyo, Giappone, 2012

Questa Casa dal nome sinistro costituisce l’anello di congiunzione tra Cézanne e l’Impressionismo. Cézanne partecipa al movimento impressionista fin dall’inizio, conservando però una propria indipendenza di spirito e di linguaggio, che lo porteranno lontano. La sua preoccupazione dominante per la forma lo indurrà a costruire intellettualmente un’opera d’arte, fino a scoprire che in natura tutto si può ridurre alle forme elementari del cono, del cilindro e della sfera: formula che servirà di stimolo ai Cubisti.

Anche in questo quadro tuttavia sono evidenti alcune caratteristiche dello stile di Cézanne: la verticale dell’albero, a due terzi della composizione, si allinea con la verticale del muro; tutte le altre linee divergono, formano angoli acuti, con coraggiose diagonali che creano una sensazione d’inquietudine e di dolore.

Nel villaggio di Auvers-sur-Oise, dove Cézanne si era trasferito nel 1873, ospite del dottor Gachet, si parlava con timore di questa “maison du pendu”. Perché dunque lui la scelse proprio per un quadro?

Nella seconda metà dell’Ottocento circolava in certi ambienti più avanzati uno spirito drammatico e un po’ sovversivo, diffuso dalla letteratura a sfondo sociale e in particolare dai romanzi di Zola (che fu amico d’infanzia di Cézanne).

È probabile quindi che l’artista abbia visto nella casa dell’impiccato un simbolo da contrapporre ai temi felici e borghesi cari agli Impressionisti.

La severità del carattere di Cézanne si accordava male con la gioia di vivere espressa dai quadri dei suoi contemporanei.

Il dottor Gachet era il medico che curò Van Gogh: appassionato di pittura, amico degli artisti, mise insieme una collezione di prim’ordine, sulla quale non volle mai speculare e che suo figlio donò poi al Louvre.

E le cose belle di un Governo? Abbiamo chiesto a Paolo Battaglia La Terra Borgese

In effetti, la grammatica di un popolo, della sua lingua, è solo opinione, non può essere altro, che opinione. Tant’è che la grammatica è diversa secondo il periodo e le circostanze in cui essa è “correttamente” applicata. E la sintassi, come pure quella della politica, è necessariamente censura.

W l’ignoranza.

Imperdibile “Magic! Giubileo Edition” il 24 maggio

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Magic! Giubileo Edition"
Magic! Giubileo Edition"

Arriva “Magic! Giubileo Edition” e l’Auditorium della Conciliazione a San Pietro si veste di magia e di una luce speciale per omaggiare l’Anno Santo. 

Magic! Giubileo Edition L’omaggio al Giubileo in linea con lo spirito di attesa e rinnovamento che accompagna l’Anno Santo.

Torna a Roma una nuova edizione di “Magic!”, il Gran Galà Internazionale di Magia, che si veste di una luce speciale offrendo al pubblico non solo spettacolo e meraviglia, ma anche una suggestiva riflessione sul tema della trasformazione.

“Magic! Giubileo Edition”, ideato da WonderArt Entertainment e in scena all’Auditorium della Conciliazione, a due passi da San Pietro, il 24 maggio 2025, esplora questa potente analogia attraverso numeri di illusionismo che diventano metafore visive del cambiamento interiore e della rigenerazione.

Proprio come il Giubileo invita alla rinascita ecco che l’arte dell’illusione, nella sua essenza più pura, è un inno al cambiamento.

Sotto gli occhi sorpresi degli spettatori gli oggetti svaniscono per poi ricomparire in forme inaspettate ed ogni apparizione e scomparsa si impreziosisce di un significato più profondo, suggerendo il potenziale di rinnovamento che risiede in ognuno di noi.

Affascinate la ricostruzione di San Pietro attraverso le ombre di Antonio Versini, maestro indiscusso che utilizza solo le sue mani raccontare la poesia degli eventi, ricreando volti, figure, che sembrano muoversi realmente quasi venissero fuori dallo schermo. 

Tra gli altri artisti di fama mondiale: Elena & Vladim, oltre il Circolo Polare Artico, tra le luci dell’aurora boreale e i giorni senza notte, si aprono visioni diverse grazie all’arte del trucco cinematografico, Paolo Casanova, in arte  Carillon,  un clown fuori dagli schemi: poetico, delicato, onirico, sembra sbucare da una macchina   del   tempo   con   il   suo   strano   marchingegno Steampunk  (una delle sue numerose invenzioni).

Ecco anche Magic Martin, con oltre 40 paesi conquistati, teatri leggendari e crociere da sogno alle spalle, questo artista elegante misterioso trasporterà il pubblico ai limite dell’impossibile, Tino Firmiani, clown, illusionista, attore, mago e formatore, con uno  spettacolo che  non   è   solo   divertimento ma  un   rituale motivo ed una catarsi collettiva, Peio Rivas, maestro delle carte, illusionista brillante che crea numero sorprendente e conquista il pubblico di ogni età con le sue abilità ben note in Francia, Spagna, Portogallo.

Tra illusionismo, manipolazione ed esperienze, lo spettacolo, la cui direzione artistica è affidata ad Alessio Masci e la regia a Francesca Bellucci, si preannuncia come un’occasione unica per immergersi in un’atmosfera di incanto e suggestione, proprio nel cuore di Roma. Info  www.wonderart.it prenotazioni al 3717703927

Canti di libertà, evento di solidarietà per Gianni Alemanno

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Una serata di solidarietà per Gianni Alemanno. E’ quella che venerdì 23 maggio, a Rieti presso il ristorante da Chef, l.go Velino F.lli Conti 30, si svolgerà dalle ore 18.30 con la presentazione del Comitato creato a sostegno del segretario del Movimento Indipendenza. “Il 31 dicembre 2024 – spiegano gli organizzatori – lo storico leader della destra sociale italiana veniva tradotto nel carcere di Rebibbia, per irregolarità rispetto alle prescrizioni che aveva ricevuto a seguito della condanna per traffico di influenze, che stava scontando attraverso i servizi sociali. Mancavano 4 mesi alla espiazione definitiva della pena, ma la magistratura ha deciso che dovrà scontare nuovamente i 22 mesi di condanna dall’inizio, in carcere. Parallelamente sono stati bloccati i suoi conti bancari. In una Nazione dove agli assassini viene concesso i lavoro esterno, stupratori, rapinatori, strozzini scontano la pena in semilibertà o ai domiciliari, l’ex sindaco di Roma, ex ministro della repubblica, condannato per aver richiesto ad un burocrate di pagare una fattura dovuta ad un’azienda per evitare possibili licenziamenti a causa dei ritardi, viene trattenuto dietro le sbarre senza alcuna possibilità di poter accedere ad alcun beneficio. Gianni Alemanno, dimostrando la propria forza morale, sta vivendo con estrema dignità questa triste situazione, ed attraverso una serie di lettere, un vero e proprio diario dal carcere, ha acceso i riflettori della politica italiana sul dramma del sovraffollamento delle carceri, della totale mancanza di rispetto finanche dei dettati costituzionali sulla funzione rieducativa della pena, dimostrando che chi ha scelto nella vita di militare in difesa del popolo non si fa piegare neanche dalle sbarre di un carcere. Venerdì a Rieti le persone che hanno condiviso con lui decenni di battaglie, vivendo spalla a spalla la sua militanza politica, cercheranno di dare un segnale concreto di vicinanza, ritrovandosi insieme per esprimere la loro solidarietà, raccogliendo fondi per aiutarlo a continuare la sua battaglia giudiziaria, ricordando che una comunità non lascia mai nessuno indietro. Saranno presenti a Rieti, tra gli altri, Francesco Storace, Luca Malcotti, Fabio Filomeni e tanti dei suoi amici storici, per una serata che vuole testimoniare una vicinanza umana e politica, che trascende i percorsi, le scelte, le strutture per ritrovarsi in una comune visione della vita, che vede nella militanza una vera e propria scelta esistenziale. La serata che sarà aperta da Claudio Milardi, presidente del comitato, vedrà susseguirsi nel corso di un’apericena, una serie di testimonianze di militanti, dirigenti politici, cittadini che hanno diviso con Alemanno decenni di impegno politico, e si concluderà con un concerto comunitario dove interverranno Francesco Mancinelli, Silvia Preda e Nicolo’ Olivieri, a suggellare nel canto la volontà di non arrendersi mai. Il costo dell’apericena sarà di 15 euro a persona. Nel corso della serata sarà possibile firmare la petizione di solidarietà Ma non ha già pagato abbastanza? promossa da Massimo Arlecchino, che ha già visto l’adesione di numerosi esponenti politici, giornalisti, intellettuali delle più varie esperienze politiche, da Piero Sansonetti a Francesco Storace”.

“Costruire il Futuro nei Territori: I Giovani al Centro della Rinascita Industriale della Provincia”

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Partecipare al convegno “Colmare il Divario: Territorio, Imprese, Giovani, Scuola – il Futuro nei settori strategici ad Alta Innovazione”, promosso dalla società Heli World Scarl e dalla Fondazione Bonifacio VIII, è stato non solo un onore, ma anche un momento di grande riflessione e responsabilità per chi, come me, ha il dovere di rappresentare le istituzioni locali.” Ha dichiarato il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini che ha portato i saluti del Presidente della Provincia di Frosinone, Luca Di Stefano,

ringraziando gli organizzatori per l’opportunità concreta di confronto tra i vari attori del territorio. “Il divario tra domanda e offerta di lavoro, ha continuato Quadrini, – è una sfida reale che va affrontata subito, con visione e concretezza. Non possiamo più permettere che i nostri giovani lascino questa provincia per mancanza di opportunità, quando qui esistono eccellenze imprenditoriali pronte ad accoglierli.”
Durante il convegno è uscito che l’orientamento scolastico, la formazione tecnica superiore, la promozione dei percorsi STEM e il

rafforzamento dei legami scuola-lavoro devono diventare assi portanti delle nostre politiche educative e di sviluppo. “Come istituzione provinciale, dobbiamo agire in sinergia con scuole, università, imprese e famiglie.” Ha aggiunto Quadrini ringraziando calorosamente Domenico Beccidelli e Anna Marsili, insieme a tutti i relatori e partecipanti, per aver dato vita a un confronto vero, costruttivo, capace di generare azioni e non solo parole. “Il futuro della nostra provincia passa per una sfida educativa, culturale e industriale che dobbiamo affrontare insieme. E io, in qualità di Presidente del Consiglio Provinciale, – conclude – confermo il mio impegno a sostenere ogni percorso che porti i nostri giovani a restare, crescere e innovare qui, nel loro territorio.”

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