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Il Presidente del Consiglio Provinciale, Quadrini, al carnevale di Pontecorvo: “Un patrimonio che unisce e valorizza il nostro territorio’”

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Il Carnevale di Pontecorvo, tradizione storica e tanto attesa ogni anno, ha avuto anche quest’anno il suo consueto successo, grazie alla partecipazione entusiasta della comunità e alla qualità dei carri allegorici, che hanno reso l’evento ancora più spettacolare e coinvolgente. In rappresentanza del Presidente della Provincia di Frosinone, Luca Di Stefano, il Presidente del Consiglio Provinciale, Gianluca Quadrini, ha preso parte alla manifestazione, sottolineando il valore di questa tradizione per la città e per l’intero territorio provinciale.

“Il Carnevale di Pontecorvo è uno degli eventi più significativi del nostro territorio – ha dichiarato Quadrini– Riconosciuto come Carnevale storico della Regione Lazio, è una manifestazione che ogni anno riesce a coinvolgere migliaia di persone e che rappresenta un simbolo di unità e di tradizione per tutta la provincia. È sempre un piacere vedere l’impegno delle associazioni locali e dei cittadini nel realizzare i carri, che ogni anno sono più belli e originali. Questo evento è una dimostrazione di come questa comunità sia in grado di unire cultura, divertimento e passione, facendo della tradizione un motore di crescita per il nostro territorio”.
Il Presidente del Consiglio ha anche voluto esprimere un sentito ringraziamento al Sindaco di Pontecorvo, Anselmo Rotondo, e a tutta l’amministrazione comunale per l’organizzazione impeccabile dell’evento. “Un ringraziamento speciale va al Sindaco, all’amministrazione comunale e alle numerose associazioni locali – ha continuato il Presidente Quadrini – che ogni anno mettono a disposizione il loro tempo e la loro creatività per rendere il Carnevale di Pontecorvo sempre più ricco e coinvolgente.” L’apprezzamento del Presidente si estende anche a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dei carri, i veri protagonisti di questa festa. “Il lavoro che c’è dietro la costruzione dei carri è straordinario, e ogni anno vediamo crescere la qualità e la fantasia con cui vengono realizzati. I carri di quest’anno sono stati un esempio lampante di come tradizione e innovazione possano andare di pari passo”.

Frosinone perde anche la Commissione Tributaria: Quadrini invita alla compattezza per salvaguardare lo sviluppo provinciale

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“La decisione di accorpare la Commissione Tributaria di Frosinone a quella di Latina rappresenta un segnale preoccupante per la nostra provincia e per il territorio, che rischia di vedere un progressivo depotenziamento a livello istituzionale ed economico”. Con queste parole, il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini, esprime la sua forte preoccupazione per l’ennesimo trasferimento di competenze, che incide sul sistema giudiziario e fiscale, e che rappresenta solo l’ultimo di una serie di provvedimenti che stanno progressivamente privando la provincia di Frosinone,  a favore di quella di Latina, di elementi fondamentali per la sua crescita e per il suo sviluppo economico.

Il Presidente sottolinea l’importanza di tale ente per la vita economica e sociale, ricordando come la sua presenza rappresenti un punto di riferimento fondamentale per cittadini, imprese e professionisti locali.

“Abbiamo bisogno di rafforzare le strutture istituzionali, non di indebolirle”, ha affermato Quadrini.” Oggi, siamo invece  di fronte a un depotenziamento che mette in discussione il nostro ruolo strategico all’interno della regione Lazio. Frosinone è una provincia in forte espansione, con un enorme potenziale di sviluppo, ma senza una solida presenza delle istituzioni e delle risorse economiche necessarie, rischia di veder compromessa la propria capacità di crescita.”

In vista di questa preoccupante evoluzione, il Presidente del Consiglio fa appello a tutte le forze politiche locali affinché reagiscano con unità, coesione e determinazione. “Non è più il tempo delle divisioni politiche, è il momento di compattarci per difendere il futuro della nostra provincia. Dobbiamo far sentire la nostra voce con forza, chiedendo con insistenza il mantenimento di risorse e strutture vitali per il nostro sviluppo.

In questo contesto, Quadrini annuncia che interpellarà prontamente il Sottosegretario del Meg, on. Sandra Savino, con la quale ha già avuto un incontro per discutere dello spostamento delle agenzie delle dogane. “Nel nostro incontro, il Sottosegretario ha dimostrato grande interesse per le problematiche della nostra provincia e siamo fiduciosi che, con dialogo costante e mirato, riusciremo a ottenere il supporto necessario per mantenere le strutture vitali per lo sviluppo di Frosinone. A questo proposito, auspico in un incontro rapido per discutere ulteriormente di come affrontare queste sfide.”

Inoltre, il Presidente del Consiglio ha deciso di interpellare anche il Presidente della Corte Tributaria, per affrontare direttamente la questione dell’accorpamento e valutare tutte le azioni possibili per mantenere la Commissione Tributaria nella provincia di Frosinone. “È fondamentale che ogni passo venga fatto per tutelare la presenza delle istituzioni sul nostro territorio e garantire che Frosinone possa continuare a crescere senza subire danni irreparabili.”

La lotta per mantenere e sviluppare risorse, servizi e competenze in provincia è quindi più che mai urgente, se si vuole continuare a puntare sulla crescita e sul benessere delle sue comunità.

“È fondamentale che ogni risorsa utile alla crescita, alla giustizia e al benessere dei nostri cittadini venga preservata. Continuiamo a lavorare senza sosta per tutelare i nostri diritti. Insieme al Presidente, Luca Di Stefano, ci muoveremo per evitare che ulteriori riduzioni compromettano il nostro potenziale e la crescita di tutta la Provincia.”

Presentazione del libro “Don Cosimino, solo per Te”

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Gaeta, Tanto coinvolgimento, nel ricordo dell’uomo chiamato da Dio

Ad un anno dall’avvio della causa di beatificazione del Servo di  Dio don Cosimino Fronzuto, si è svolto sabato scorso a Gaeta, nella splendida cornice del Palazzo Cardinal De Vio, in una sala affollatissima, la presentazione del libro a lui dedicato dal titolo: “Don Cosimino solo per te” edito da “Città Nuova”. L’evento è stato organizzato dall’Associazione Amici di Don Cosimino insieme alla Fondazione Don Cosimino Fronzuto Onlus e all’Arcidiocesi di Gaeta. Al tavolo dei lavori il card. Lazarus You Heung-sik, prefetto del Dicastero per il Clero, l’Arcivescovo  di Gaeta Mons. Luigi Vari,  gli autori del libro la giornalista Carmela Copparoni ed il prof. Carlo Fusco, moderatore il prof. Alessio Valente, Presidente dell’Associazione “Amici di Don Cosimino”.  Don Cosimino Fronzuto è stato parroco della Chiesa di San Paolo Apostolo dal 1967 al 1989, ed è stato un punto di riferimento per la comunità di Gaeta. L’opera  “Don Cosimino, solo per te” ripercorre la vita del sacerdote, dagli anni difficili della Seconda Guerra Mondiale al suo ministero sacerdotale, fino all’incontro con Papa Giovanni Paolo II, esaltando  attraverso le tante testimonianze raccolte , il suo  amore profondo ed espansivo per Cristo. La caratteristica che lega i vari racconti riportati nel libro,  “è il suo essere proteso verso il prossimo , riusciva ad attrarre e coinvolgere tutte le persone che avevano la fortuna d’incontrarlo, di ogni ceto sociale e cultura, lasciando ancora oggi attestazioni forti della sua vita”.  Lo stesso card. Lazarus You Heung-sik, che ha curato la prefazione del libro, racconta il suo rapporto in vita con Don Cosimino: “Era assetato di autentica vita evangelica e impegnatissimo personalmente a diffonderla, cercava quel sigillo e con radicalità posponeva tutto alla scelta di Dio, di Dio solo, di Dio e nient’altro. E in Lui tutto ritrovava: persone da coltivare e da cui ricevere la vita cristiana in una reciprocità mai scontata, beni da distribuire ai poveri, luce da condividere con chiunque, serenità e gioia da diffondere, anche quando sperimentava le tenebre”. Il prof. Carlo Fusco , quale, postulatore della causa di beatificazione e canonizzazione di don Cosimino Fronzuto, ha sottolineato alcuni aspetti tecnici del percorso  della causa di beatificazione, raccontando anch’egli alcune fisionomie della figura del sacerdote gaetano. Fino al giorno della sua morte Il suo sacerdozio, sempre stato esercitato come un dono totale di sé nel vivere radicalmente e senza compromessi il Vangelo  e la sua fama di santità si è andata consolidando negli anni. Poi  l’editto del 16 settembre 2022 dell’arcivescovo Luigi Vari di Gaeta ha rappresentato un passo decisivo per l’inizio della sua causa di beatificazione. Dopo la presentazione del libro è stata celebrata nella chiesa della parrocchia di San Paolo la Santa Messa concelebrata dal Cardinale e dall’Arcivescovo di Gaeta, nel ricordo di Don Cosimino.

La magia della belle époque: Muchà e Boldini a Ferrara

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Un viaggio tra eleganza e luce nella Parigi fin de siècle

Il Palazzo dei Diamanti di Ferrara si prepara ad accogliere una mostra straordinaria che celebra lo splendore della Belle Époque attraverso le opere di due giganti dell’arte: Alphonse Mucha e Giovanni Boldini. Dal 22 marzo al 20 luglio 2025, i visitatori potranno immergersi nell’atmosfera vibrante della Parigi fin de siècle, tra capolavori che raccontano lo spirito di un’epoca caratterizzata da eleganza, innovazione e sogni di modernità. Per vivere appieno questa esperienza unica, la base ideale è soggiornare nell’accogliente Hotel Carlton, affiliato a Space Hotels, dove comfort, stile e ospitalità impeccabile si uniscono per rendere indimenticabile ogni momento del viaggio.

Alphonse Mucha, uno dei massimi esponenti dell’Art Nouveau, è noto per le sue straordinarie opere che uniscono elementi simbolisti a un’estetica raffinata e decorativa. Le sue figure femminili, immerse in motivi floreali e circondate da linee sinuose, incarnano la bellezza idealizzata e l’eleganza della Belle Époque. Nato in Moravia nel 1860, Mucha si trasferì a Parigi nel 1887, dove raggiunse la fama quasi per caso: nel 1894 fu incaricato, in tempi strettissimi, di realizzare un manifesto per l’attrice Sarah Bernhardt. Il risultato, “Gismonda”, fu così rivoluzionario e affascinante che lo rese immediatamente celebre, inaugurando uno stile unico che porta ancora oggi il suo nome: “Le Style Mucha“.

Accanto a Mucha, Giovanni Boldini, soprannominato il “pittore della luce” per il virtuosismo con cui catturava la luminosità e il movimento, rappresenta un altro protagonista indiscusso della Parigi fin de siècle. Nato a Ferrara nel 1842, Boldini trovò il suo massimo successo nella capitale francese, dove divenne il ritrattista preferito dell’élite internazionale. Con pennellate rapide e vibranti, seppe immortalare la bellezza effimera, l’eleganza e l’energia dei suoi soggetti, tra cui celebrità, aristocratici e donne dell’alta società.

Un aneddoto curioso riguarda il suo approccio al ritratto: si narra che Boldini, durante una sessione, fosse in grado di cogliere l’essenza del suo soggetto in poche ore, tanto che molte delle sue modelle si stupivano nel vedere la loro personalità riflessa sulla tela con una vivacità straordinaria. La sinergia tra i due artisti nella mostra al Palazzo dei Diamanti crea un dialogo unico tra due universi stilistici che, pur diversi, condividono una comune tensione verso la celebrazione della bellezza e dello spirito del loro tempo.

La mostra offre un dialogo unico tra due visioni artistiche che hanno ridefinito il concetto di bellezza e stile, ispirando generazioni di artisti e appassionati. I visitatori avranno l’opportunità di ammirare alcune delle creazioni più iconiche dei due maestri, tra manifesti pubblicitari, dipinti vibranti e bozzetti originali.

La cornice del magnifico Palazzo dei Diamanti, simbolo del Rinascimento italiano, dona ulteriore fascino a un evento già imperdibile. Le sale del palazzo, con la loro atmosfera ricca di storia, accoglieranno un percorso espositivo che promette di emozionare e sorprendere.

Per vivere appieno l’esperienza della mostra e scoprire le meraviglie di Ferrara, il soggiorno ideale è presso Hotel Carlton, affiliato a Space Hotels. Situato in una posizione strategica e perfettamente integrato nell’atmosfera raffinata della città, l’Hotel Carlton offre ai visitatori un ambiente moderno, dotato di ogni comfort. La struttura è situata nel cuore del centro storico e consente di raggiungere con facilità i principali monumenti e i centri direzionali della città estense. L’hotel è completamente accessibile e dotato di tutte le facilities per persone con disabilità.

Dispone inoltre di tre ampie sale meeting, illuminate da luce naturale e attrezzate con tecnologie audio-video di ultima generazione, ideali per ospitare eventi, riunioni e conferenze fino a 120 partecipanti. Per chi desidera esplorare la città in modo sostenibile e originale, sono disponibili biciclette. Inoltre, a soli 3 km dalla struttura, si trova un prestigioso campo da golf, perfetto per gli amanti di questo sport.

A garanzia della qualità dei servizi offerti, il sistema di gestione dell’Hotel Carlton è certificato secondo la norma UNI EN ISO 9001, sinonimo di eccellenza e attenzione al cliente.

Tivoli – Arbitri Sport Italiani ospiti presso la storica sede dell’ AIA Sez. di Tivoli

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di Fausto Zilli

La figura dell’arbitro di calcio purtroppo al giorno d’oggi  è molto criticata  e andrebbe a mio avviso rivalutata. Posso dire, che  chiunque ha voglia di intraprendere  questo percorso deve innanzitutto crederci, avere passione amore per il calcio, coltivare il proprio talento perché diventare un arbitro aiuta a crescere  dal punto di vista personale. Sicuramente, si matura  e con molto allenamento e tanto impegno si possono ottenere dei bei risultati sia a livello sportivo che umano. L’arbitro è colui che dirige una competizione sportiva, occupandosi di garantire il regolare svolgimento della stessa, attraverso l’applicazione dei regolamenti della disciplina sportiva. L’arbitro rileva e sanziona le infrazioni alle regole di gioco, ammette o esclude gli atleti dalla competizione, esamina i reclami o le contestazioni sollevate dalle parti in gioco. L’arbitro si avvale frequentemente della collaborazione di assistenti arbitrali, che si occupano di controllare l’applicazione di regole specifiche, ma dietro ogni arbitro vi sono le sezioni. Facciamo un passo indietro nel tempo, la storia della sezione A.I.A. di Tivoli comincia ancor prima della nascita della sezione stessa, e precisamente dai lontani anni ’30, ad opera di un gruppo di cinque o sei ragazzi tiburtini, appartenenti alla sezione di Roma, che praticavano abitualmente l’attività di arbitro di calcio; tra loro ve ne sono alcuni che assumeranno più tardi ruoli di primo piano: Carlo Riccardi, Codro Benedetti, Decio De Santis, Dante Di Benedetto. Le vicende belliche però, con il loro seguito di morte e distruzione, costringono ogni attività a fermarsi ed anche il calcio segue fatalmente questa sorte. Tuttavia con la fine della guerra, che ha inferto a Tivoli non lievi ferite, si riaccende la voglia di vita ed operosità e questo fermento porta anche alla rapida riorganizzazione del settore calcistico. Dante Di Benedetto è attivissimo nell’opera di riunire i suoi colleghi di un tempo e reclutare nuovi aspiranti alla carriera arbitrale e già nel 1945 organizza il primo corso, al quale partecipano tra gli altri Valerio Vasselli, Tullio Speranza, Peppe Serra, Angelino Pastena. Nel 1946 viene organizzato il secondo corso arbitrale, che vede partecipi Aldo Petrini, i fratelli Romanzi, Aldo Picchi, Otello Pierangeli.

Ma veniamo ai nostri giorni con il Presidente AIA Sez di Tivoli Daniele Viotti, nel 2002 appena quindicenne, entra per la prima volta in Sezione, per poi scalare rapidamente tutte le categorie ed approdare nel 2010 in Serie D. Nel 2014 viene promosso nei professionisti, dirigendo le gare più delicate del campionato di Serie C, del campionato Primavera e con diverse presenze in Serie B come quarto ufficiale. Inizia dunque la sua carriera dirigenziale nel 2020 come Vice Responsabile della Commissione Arbitri Interregionale, mentre l’anno successivo viene nominato Componente del Comitato Regionale Arbitri del Lazio, per poi ritornare in Sezione a supporto dei giovani arbitri. Viotti succede a Francesco Gubinelli, al quale è andato un sentito ringraziamento da parte di tutti gli associati per aver guidato la Sezione AIA di Tivoli per due mandati consecutivi: otto anni di successi, allegria, crescita e amicizia,le parole del neopresidente Viotti: “Entravo in Sezione innamorato e dopo vent’anni sposo con tutto me stesso una Sezione che per storia e risultati è la più bella e gloriosa d’Italia. Metterò la mia passione, la mia conoscenza tecnica ed il mio cuore a disposizione di tutti i miei colleghi, del gruppo e del ‘bollino blu’ che portiamo sul petto e che dobbiamo sempre più ricompattare e rinfoltire con nuovo entusiasmo. Ringrazio Francesco Gubinelli per l’irripetibile presidenza e perché, con umiltà e spirito di appartenenza, mi ha fatto spazio per prendere per mano la nostra Sezione AIA di Tivoli”.

Lo scorso giovedì riunione tecnica presso la sede AIA Sez di Tivoli, presenti oltre ai vertici della sezione, tesserati, l’ ex arbitro calcio internazionale anni 80/90 Sergio Coppetelli e una delegazione di tesserati Arbitri Sport Italiani affiliata all’ASI Lazio ente di promozione sportiva riconosciuta dal C.O.N.I., del presidente Americo Scatena, il quale è stato arbitro nazionale di calcio a 5 e consigliere della sezione di Tivoli.

Presente l’Avv. Alessandro Scarpelli responsabile C.O.N.5 – A.I.A. – F.I.G.C., un’intervento pregno di emozioni, significativo, prestigioso formativo, interagendo con i presenti sulla figura dell’arbitro di calcio a 360°. Scarpelli ha messo a disposizione un bagaglio di esperienza professione fuori dal comune. A fine intervento Scarpelli è stato omaggiato con un presente dal presidente Viotti.

Esperienza eccellente stimolante formativa per tutti i presenti e ancor di più per gli arbitri della Sez. Lorenzo Cesari di Roma Arbitri Sport Italiani, aumentando la passione per questo ruolo fondamentale qual’è l’arbitro di calcio.

Presentata la fiera “Auto Moto Napoli Expo”

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La sicurezza stradale in tutte le sue forme il tema principale della manifestazione dal 12 al 14 settembre  alla Mostra D’Oltremare di Napoli

Una fiera che non solo celebra l’automobile e la moto come simboli di passione e ingegneria ma che pone un forte accento sulle nuove tecnologie e sulla sicurezza stradale

Sicurezza fa rima con Supercar, infatti un’auto “Super” non è solo più veloce ma anche più sicura, questo quanto emerso dalla presentazione della fiera “Auto Moto Napoli Expo”. Cesare Barra, amministratore delegato della società organizzatrice assieme ai soci Luigi Iossa e Gianni Gagliardi, ha illustrato presso la Sala dei Baroni del Maschio Angioino di Napoli l’appuntamento dedicato a tutti gli amanti dei motori. Una tre giorni, dal 12 al 14 settembre, presso la Mostra D’Oltremare di Napoli, in collaborazione con il Project-Event “Col Casco” guidato da Stefano Silvestro. L’importanza della sicurezza stradale è stata sottolineata dagli interventi dell’assessore alla Polizia Municipale e Legalità del comune di Napoli, Antonio de Iesu; dal consigliere comunale Anna Maria Maisto,madrina dell’evento,  e dal  Generale Ciro Esposito, comandante della Polizia Municipale di Napoli. Il Generale Esposito ha dichiarato: « E’ importante il  rispetto delle regole a maggior ragione su un tema che riguarda la vita di tutti noi, il rispetto delle regole aiuta chiunque a comprendere che i comportamenti responsabili  sono alla base di un vivere civile e della sicurezza stradale, noi siamo convinti che non  bassi soltanto la repressione, questa non porta a dei risultati concreti se non lo si fa anche attraverso attività di prevenzione e di iniziative nei confronti dei giovani presso le scuole, ma anche iniziative come queste che coinvolgono gran parte della popolazione».

La sicurezza stradale vuol dire prevenzione perché la repressione è sì determinante e  importante ma interviene quando il danno è già fatto. La frequenza di incidenti stradali a Napoli ha evidenziato che gli incidenti avvengono principalmente il sabato e la domenica nelle ore notturne, coinvolgendo vittime di tutte le età, quindi vuol dire che l’educazione, la sicurezza e la prevenzione sono fondamentali. Tutti gli intervenuti evidenziando il valore sociale di questa iniziativa, hanno sottolineato l’importanza di diffondere la cultura della sicurezza stradale e del rispetto delle regole, sensibilizzando i genitori e i ragazzi attraverso il buon esempio e le azioni concrete. Stefano Silvestro, presidente di “Col Casco” ha specificato che il progetto è un contenitore in collaborazione con le Forze dell’Ordine, Sanitarie e di Soccorso che mira alla sicurezza, alla prevenzione stradale e soprattutto alla legalità. La fiera prevede la collaborazione di varie Istituzioni, con i patrocini in particolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’Anas. Fondamentale sarà il supporto di tutte le Federazioni del comparto Automobilistico e Motociclistico e la collaborazione con i comuni di Napoli e di Caivano. L’evento consentirà un raduno degli appassionati delle due e quattro ruote con l’obiettivo di promuovere la prevenzione e l’educazione alla sicurezza stradale, per sensibilizzare ed educare persone di tutte le età sull’importanza cruciale della sicurezza stradale su “due e quattro ruote”, attraverso una guida consapevole.

Gianni Gagliardi dal canto suo ha precisato che : «Siamo un’azienda giovane e dinamica con una visione ambiziosa, portare a Napoli, per la prima volta, un evento motoristico che coniuga tradizione, innovazione e sicurezza. La nostra missione è quella di creare una fiera unica nel suo genere, che diventi un punto di riferimento per gli appassionati, i professionisti del settore e il grande pubblico. Un’occasione per scoprire le ultime novità del mondo automobilistico e motociclistico, sia per quanto riguarda i motori a combustione interna, sia quelli elettrici». Gagliardi ha poi riferito che Napoli è una città con una tradizione motoristica in crescita e con una posizione strategica, ma non ha mai ospitato una fiera di questa portata. Luigi Iossa, presidente della Federazione Italiana Supercar, ha riferito che i loro soci sono circa 150, tra Ferrari e Lamborghini, i quali ogni anno partecipano a raduni in location  campane,  in strutture di un certo livello. Aspetti rilevanti di “Auto moto Napoli Expo” saranno l’educazione alla sicurezza stradale, con attività di divulgazione e dimostrazione relative a questo tema fondamentale per la salute e la quotidianità di tutti noi. Le attività saranno realizzate in collaborazione con scuole di formazione e guida sicura e con il supporto di Forze dell’Ordine, Servizi di Soccorso e Sanitari. Durante la fiera, i visitatori  avranno l’opportunità di ammirare da vicino le ultime novità del settore, dalle auto di lusso alle moto, passando per veicoli elettrici e ibridi. Uno spazio speciale sarà dedicato alle auto d’epoca con un focus sul cambiamento tecnologico che ha portato alle auto moderne. Il reparto storico di Auto, Moto e Ricambi sarà curato dal Camec di Santa Maria Capua Vetere, il cui presidente Sabato De Rosa è intervenuto alla presentazione insieme al presiedente di Classic Car Club Napoli Geppino Cannella. Fondamentale sarà, infine, il supporto di tutte le Federazioni del comparto Automobilistico e Motociclistico. La fiera consentirà di conoscere le ultime innovazioni tecnologiche e le tendenze future, non sarà solo una vetrina di automobili e moto, ma un’esperienza immersiva, dove i visitatori potranno entrare in contatto diretto con il futuro della mobilità. Le motivazioni che hanno spinto ad organizzare la fiera sono anche quelle di far conoscere i sistemi avanzati di assistenza alla guida, il rilevamento degli angoli ciechi e la frenata automatica d’emergenza,  che rendono auto e moto più sicure riducendo il rischio di incidenti. «Negli ultimi anni l’innovazione tecnologica ha migliorato notevolmente la sicurezza stradale» spiegano gli organizzatori. La prevenzione tramite l’educazione stradale resta fondamentale: ecco perché educare conducenti, motociclisti e pedoni sulle regole della strada e sull’importanza di comportamenti sicuri può ridurre significativamente gli incidenti. Campagne di sensibilizzazione e corsi di guida sicura sono essenziali per la sicurezza: unendo tecnologia ed educazione, sarà possibile rendere le strade più sicure riducendo incidenti e vittime.

La fiera “Auto Moto Napoli Expo” consentirà di partecipare alle seguenti attività:

•Esposizione di Veicoli: le principali case automobilistiche e motociclistiche internazionali presenteranno i loro modelli più recenti e iconici;

•Test Drive: i visitatori potranno provare su strada alcuni dei veicoli esposti, vivendo un’esperienza di guida unica;

•Spettacoli e intrattenimento: durante la fiera si svolgeranno spettacoli acrobatici, esibizioni di stuntman e altre attività di intrattenimento;

•Prevenzione, Educazione e Sicurezza Stradale: previste attività di divulgazione e dimostrazione su questo tema fondamentale per la nostra salute e quotidianità, sempre con il supporto e le attrezzature presentate dai Corpi Speciali delle Forze dell’Ordine, di Soccorso e Sanitarie;

•Incontri con esperti del Settore: sarà possibile incontrare ingegneri, designer e altri professionisti del mondo dei motori per scoprire i segreti e le curiosità. E’ inoltre  prevista la presenza, partecipazione e collaborazione con UniNa Corse, associazione-squadra Corse dell’Università Federico II di Napoli guidata dal prof. Luigi Nele.

Harry di Prisco

La primavera sboccia al Teatro Comunale di Vejano

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Sboccia la primavera in tutta la nazione e con lei anche la seconda parte di stagione teatrale di Vejano.
Cinque appuntamenti in cartellone con abbonamento e tre eventi gratuiti per il pubblico di tutto il viterbese.
“Il filo conduttore ormai è sempre quello, la risata e il pensiero.”
Commenta il direttore artistico Fausto Costantini.
“Cinque spettacoli che si, sono leggeri, ti fanno ridere, alcune novità italiane e altri grandi classici come nel caso di ‘Questi Fantasmi’ di Eduardo. Ovviamente il livello rimane alto, attori nazionali si prestano al teatro di Vejano e al suo pubblico per alleggerire gli animi.”

La seconda parte di stagione invece apre i suoi battenti domenica 16 marzo con la commedia “Questi Fantasmi” di Eduardo De Filippo, in scena Mario Antinolfi che firma anche la regia, accompagnato da Carla Schiavone, Nicola Paduano, Paolo Pietrantonio, Ida Anastasio, Ciro Buono, e con Carolina Scardella e Andrea Fulgenzi. Le Musiche a cura Roberto Antinolfi, i costumi di Antonietta Corrado e l’Impianto scenico di Eleonora Scarponi, Disegno Luci Flavio Perillo. La storia di Pasquale Lojacono, un povero uomo, un debole, dopo aver tentato invano di assicurare a sé e alla moglie un minimo di stabilità economica, si è ridotto a vivere di espedienti. Si trasferisce con la giovane moglie Maria in un appartamento all’ultimo piano di un palazzo seicentesco. Maria non sa che il marito ha ottenuto il fitto gratuito per cinque anni di quell’enorme casa (18 camere e 68 balconi) in cambio del compito di sfatare la leggenda sulla presenza di spiriti nella casa. l portiere Raffaele spiega al nuovo inquilino cosa dovrà fare per ottemperare al suo impegno contrattuale: per dimostrare che non ci sono fantasmi dovrà mostrarsi ogni giorno, due volte al giorno, fuori tutti i 68 balconi, mostrando serenità e allegria e cantare ad alta voce. Ascoltando però i racconti del portiere, della sorella di quest’ultimo e del “dirimpettaio” di casa, tal Professor Santanna, il nostro protagonista incomincia a credere all’esistenza degli spiriti; pertanto, quando s’imbatte in Alfredo, l’amante della moglie, lo scambia per un fantasma! Una serie di equivoci che si susseguono per un finale dolce e amaro che lascia tutti felici.

Continua la stagione con il grande ritorno con una cospicua tournée teatrale di Cinzia Leone, il 13 aprile con lo spettacolo “Mamma sei sempre nei miei pensieri, spostati”. uno spettacolo sulla “mammità”, sul distacco dal cordone ombelicale, su come la mamma condiziona i nostri atteggiamenti, i nostri pensieri, e tutto il nostro essere, e viene “analizzata” comicamente l’impronta che ogni madre lascia sulla propria figlia, e che la figlia lascerà a sua volta sui propri figli. Durante lo spettacolo Cinzia viene continuamente interrotta da telefonate della madre che le sottopone problemi gastrici, intestinali…e Cinzia, condizionata dalle telefonate della madre, viene portata a ripercorrere le origini della vita – e l’evoluzione della mamma – dal protozoico, l’era primordiale, al cenozoico, l’era attuale.

Appena passate le festività della quaresima e della pasqua si passa allo spettacolo “Arianna Ha Perso il Filo”, il 27 Aprile con Barbara Bovoli. Spettacolo già rodato negli anni, un grande successo in tutti i teatri in cui si è collocato.
Arianna ha perso il filo vuole essere una ironica riflessione sulla vita, le relazioni e gli affanni di tutti noi, occupati a rincorrere il capo che darà senso e sicura felicità , nell’aggrovigliato gomitolo della vita. Arianna è una psicologa che lavora da casa tramite chat di sostegno. Un giorno, mentre sta preparando la torta per il compleanno della figlia riceve una strana telefonata da un anonimo che con voce contraffatta dice di chiamarsi “disperato79”. La conversazione tra i due prenderà da subito dei toni decisamente divertenti divagando su tematiche diverse che si srotoleranno veloci in un tourbillon travolgente che esploderà in un finale a sorpresa. Un testo per la prima metà travolgentemente comico, ma con un finale amaro. Un doppio binario che corre da un lato sul mito, dall’altro su riflessioni attuali prendendo di mira con dissacrante ironia la follia della vira moderna con i suoi ritmi, le sue promesse, i suoi schemi mettendo al bando la scottante verità di una società che ha tolto ai giovani ogni punto di riferimento; studi, lavoro, politica, famiglia. Tutto vacilla e non perdere il filo diventa impresa da supereroi. Ma mentre ognuno di noi si arrovella a rincorrere questo o quest’altro Teseo, di qualunque obiettivo si tratti, succede qualcosa ( e menomale) che non avevamo calcolato. Una rottura allo schema. Nel caso della nostra protagonista si tratterà di un figlio inatteso, sbagliato, malato. E quando “il mare diventa un catino” ognuno di noi deve decidere come comportarsi. Teseo si spaventa e fugge, lei accetta quello che la vita vera le ha messo davanti rimettendo in discussione tutte le priorità. Cresce da sola una bimba malata , ma speciale, si reinventa lavorativamente , e trova in questa nota stonata , la sorprendente risposta al suo “desiderio di felicità”. E lui? Il suo Teseo? Che fine ha fatto? E se dovesse ri-comparire all’improvviso, sarà capace Arianna di aiutarlo , dopo tutto questo,a srotolare il gomitolo e trovare ancora una volta l’uscita?

È il momento di passare alla grande storia della televisione italiana, il 4 maggio Pippo Franco calca le tavole di legno di Vejano con “Il Grande Viaggio”. Il grande viaggio, il suono e la parola, è uno spettacolo basato sulla musica e sulla recitazione, che consente di fare l’esperienza del disvelamento di ciò che si vede, oltre le apparenze con grande comicità ed ironia. Il suono è affidato a Giandomenico Anellino che, con la chitarra, esegue i brani previsti dalla messa in scena, mentre la parola è affidata a Pippo Franco come voce recitante. Profondità ed ironia si alternano in un percorso che attraversa vari mondi, in quella che si può definire l’arte di vivere e di vivere l’arte. L’evento ricco d’immagini e di colpi di scena, costituisce un viaggio interiore guidato dall’arte, dalla storia, dal simbolo e da una serie di altri elementi che amplificano la visione del tempo e dello spazio. Il formalismo, le sostanze e i veli che nascondono altre verità vengono osservati da un’altra dimensione che rivela allo spettatore una realtà più profonda capace di emozionare la coscienza e di far vibrare il nostro sesto senso in modo del tutto inconsueto.

Si chiude la stagione invernale il 18 Maggio con Carlotta Rondana in Femminile Single(are). Vittima o carnefice? non è la domanda giusta. Carlotta, la protagonista di questa storia, si interroga sulle complicità che ci impediscono di fare l’amore. superando l’idea del giusto o sbagliato, per essere politicamente corretta con gli uomini e con le donne, è scorretta con chiunque. Di e con Carlotta Rondana, regia Francesca Nunzi.

Donne, Donne, Donne

“Altra iniziativa molto sentita è quella di ‘Donne, Donne, Donne’, una piccola rassegna gratuita per gli spettatori, nel giorno di Sabato dove si ricordano le grandi figure femminili che hanno cambiato il mondo odierno. Tutte novità italiane che cominciano il 29 Marzo con ‘Il potere di un No’, di Ludovica Costantini, ispirato alla vicenda di Franca Viola, la prima a rifiutare il matrimonio riparatore pubblicamente e che grazie al suo ‘No’ ha fatto decadere anche l’articolo 544 del codice penale. Sempre rimanendo su temi importanti e purtroppo tanto attuali si parlerà anche di femminicidio con il testo “La storia di Annia Regilla”, una novità italiana di Angela Turchini che debutterà proprio al Teatro di Vejano il 12 aprile. Si concluderà l’iniziativa con una lettura su Alda Merini, il 26 aprile, un testo che ormai gira già da qualche anno di cui ho avuto il ruolo di autore e regista; la grande poetessa dei nostri giorni che con la sua delicatezza è riuscita a far entrare chiunque nel mondo tanto reale quanto nascosto dei manicomi negli anni in cui erano ancora in funzione. Tre appuntamenti che ti portano oltre a scoprire la vita e la storia di queste donne anche a riflettere su come il mondo che viviamo oggi non è tanto diverso da quello passato ma che grazie alla loro tenacia è riuscito in un qualche modo a migliorare. Tengo anche a precisare che ogni lettura sarà corredata da una mostra fotografica legata alle donne di cui andremmo a trattare e che sarà appunto visitabile presso il teatro.”

Tiene a precisare il Direttore Artistico Fausto Costantini.

Cinque eventi in abbonamento e tre gratuiti per cui è impossibile non prenotare il proprio posto in platea nella suggestiva cornice di Vejano!

Per informazioni e prenotazioni:

teatrovejano@gmail.com
333 85 37 695
www.teatrovejano.it

Montecitorio a porte aperte, in Aula la pianista ucraina Danchak Zenoviia e i giovani di Fabbrica

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Il Presidente Mollicone: “Da collaborazione con Opera di Roma grande dono per la Camera e per i visitatori”

Il concerto in Aula della pianista ucraina Anna Danchak Zenoviia, e dei giovani musicisti e cantanti del progetto “Fabbrica” dell’Opera di Roma, ha caratterizzato l’edizione di oggi di Montecitorio a porte aperte, inaugurata alle 10, in Piazza Montecitorio, dall’esibizione della Banda musicale dei carabinieri, diretta dal Maestro Vicedirettore Maggiore, Massimiliano Ciafrei. Con la pianista Anna Danchak Zenoviia, anche: Jessica Ricci (soprano), Maria Elena Pepi (mezzosoprano), Irene Zas Martinez (mezzosoprano), Alejo Alvarez Castillo (baritono), Elettra Aurora Pomponio (pianoforte), Maki Hamada (pianoforte), per un repertorio che ha spaziato da Skoryk a Mozart, da Offenbach a Donizetti, da Puccini a Verdi. Il Presidente della Commissione Cultura Federico Mollicone: “Avere qui i giovani talenti di Fabbrica, grazie a un protocollo d’intesa sottoscritto con l’Opera di Roma, teatro lirico del Cerimoniale di Stato, è stato un grande dono per i visitatori e per la Camera”. “L’appuntamento di oggi è il frutto di una unione virtuosa tra due grandi istituzioni nel segno della cultura e del grande melodramma italiano, vanto del nostro Paese”, ha sottolineato Francesco Giambrone, Sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma.

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha incontrato a Downing Street il Primo Ministro del Regno Unito, Keir Starmer

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Al centro dei colloqui il conflitto in Ucraina, ribadendo l’impegno comune per la ricerca di una pace giusta e duratura e l’importanza di mantenere l’unità euroatlantica, anche in vista della successiva riunione dei Leader ospitata dal Regno Unito a Lancaster House. 

L’incontro ha anche permesso ai due Leader di fare il punto sull’eccezionale stato delle relazioni che uniscono le due Nazioni e di discutere dei numerosi filoni dell’agenda bilaterale. Particolare attenzione è stata dedicata al contrasto alla migrazione irregolare e alla lotta alla tratta degli esseri umani, ma anche all’energia, alla promozione degli investimenti e alla cooperazione nel settore della difesa. In questo ambito, entrambi hanno riaffermato il loro impegno convinto per l’attuazione del Global Combat Air Programme (GCAP), programma di collaborazione internazionale di elevata rilevanza strategica che coinvolge Italia, Regno Unito e Giappone, con l’ambizione condivisa di sviluppare un caccia di sesta generazione.

MILANO, DUE RAPINE IN POCHI MINUTI AI PAM, DE CORATO(FDI): «ANCORA CRIMINALITA’ STRANIERA PROTAGONISTA

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BENE GOVERNO MELONI CON + 15/20% RIMPATRI»

Milano, 02 Marzo 2025 – «Ringrazio la Polizia per aver arrestato ieri due marocchini per tentata rapina in due Pam. Ancora una volta, la malavita straniera è protagonista a Milano. Ricordo che la Questura di Milano, circa un anno e mezzo fa, aveva comunicato che il 96% delle rapine, in città, sono commessi da stranieri. Peraltro, i due uomini arrestati, erano con precedenti e irregolari. 

Uno dei due furti è avvenuto al Pam di viale Stelvio, esattamente la zona in cui avevo richiesto qualche settimana fa venisse attuata la ‘zona rossa’, in seguito alle numerose violenze sessuali e molestie avvenute verso alcune ragazze, dopo l’uscita dalla adiacente discoteca. Non bastavano già gli stupri avvenuti in questa zona e la prostituzione cinese che, ricordo, da diversi anni è ben presente e alquanto operativa in viale Stelvio angolo con Carlo Farini, ora si sono aggiunte anche le rapine al supermercato. Non vorrei che dietro a queste rapine, peraltro in due supermercati della stessa catena e a pochi minuti l’una dall’altra, ci sia un’intimidazione da parte dei marocchini nei confronti di questo marchio della grande distribuzione. Per fortuna, il Governo Meloni, sta attuando una soddisfacente politica di rimpatri a tutela dell’intera nazione e gli ultimi dati comunicati dal Viminale sono incoraggianti: +15/20% di rimpatri rispetto agli anni precedenti». 

Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi,Riccardo De Corato.

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