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La Croazia nel periodo dell’Avvento è piena di magia

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Opatija Avvento foto by Vasja Pinzovski

Non c’è limite alla magia del Natale in Croazia alla scoperta dei mercatini e delle atmosfere da sogno: colori, luci, profumi e divertimento

La destinazione turistica croata è una meta vicina e desiderabile ed è individuata come una destinazione dove tutti i turisti possono trovare quello che desiderano fare. Dai famosi mercatini di Natale alle splendide celebrazioni sul mare, la Croazia è piena di momenti magici per vivere l’atmosfera dell’Avvento. Ogni borgo e ogni città racconta la sua storia attraverso le decorazioni per l’albero e la casa, i regali fatti a mano e i prodotti tipici. Ha dichiarato la Direttrice dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo in Italia, Viviana Vukelic : «Nonostante il fatto che la maggioranza di noi associ la Croazia al sole ed al mare è magica in ogni stagione dell’anno. Offre cultura e intrattenimento, in inverno si ha l’imbarazzo della scelta tra molte attività, mostre, concerti e spettacoli teatrali oltre a feste di strada e balli in maschera. Siccome porta bene iniziare il nuovo anno con stile, passare le ferie invernali in Croazia è la miglior decisione che si possa prendere».  La  Croazia continua a stupire con atmosfere incantate e toccanti tradizioni.  Come si festeggia il Natale in Croazia e quali sono i luoghi più belli da visitare? La gioia, la magia e l’entusiasmo natalizio, sono sentimenti che si provano in attesa della notte più magica dell’anno. Il suono delle musiche e dei canti di Natale, passeggiando fra le viuzze è impossibile non sentire intensamente una reciproca vicinanza con il prossimo e il calore delle Feste in arrivo. Questa atmosfera speciale è percepita e sempre più apprezzata anche dai turisti che sono alla ricerca dell’atmosfera natalizia in Croazia, piena di momenti magici,  luci scintillati  in un’atmosfera che riscalda le giornate. Ecco un itinerario tra alcuni dei mercatini di Natale più incantevoli della Croazia e a ciò che li rende speciali.  A Zagabria, il capoluogo,  non c’è posto migliore in Europa per cominciare il mese di dicembre. Strade, piazze, parchi, ovunque ci si può scaldare  con una tazza di vin brûlé o di cioccolata calda. Tutta la città sembra come se fosse uscita da una favola.  Il tintinnare di campanelli natalizi e il profumo di biscottini al miele e di vino caldo la città offre una vasta gamma di eventi e spettacoli che soddisferanno anche i più esigenti. Divertimento, cibo squisito, eventi singolari, arte, nonché una vera atmosfera festiva. Tutta la città vivrà ancora una volta un clima di festa dal trenta novembre al sette gennaio.

https://www.adventzagreb.hr/it

In Istria durante il periodo natalizio vi sono numerose manifestazioni anche per i più piccoli e per quelli più grandi in quasi tutte le principali città. Le strade e le piazze sono addobbate con magiche decorazioni luminose, il profumo delle frittelle attirano tanti visitatori, mentre le numerose attività si aggiungono alla magica atmosfera festiva. La meravigliosa città di Rovigno a dicembre si trasforma in una vera fiaba natalizia, con tanta musica dal vivo, concerti e mostre. Qui si può vivere la storia e conoscere il patrimonio culturale e il suo fascino moderno.

https://rovinjadvent.com/it

L’Avvento di Pola inizierà il  primo dicembre e durerà fino al sei gennaio.

Ai luoghi già tradizionali dell’Avvento, come la Piazza Port’Aurea, i Giardini, il mercato di Pola e il Parco della Città di Graz i visitatori potranno godere di panorami e di elementi scenografici unici, realizzati a mano esclusivamente per la nuova location: l’Arena di Pola con  1200 m² di gradinate di pietra arricchite da 111 alberi di Natale illuminati.

L’atmosfera natalizia avvolge anche la regione del Quarnaro. L’Avvento più bello con tutta la famiglia in riva al mare. Opatija tra dicembre e gennaio si trasforma in uno splendido paesaggio da fiaba con la sua bellezza senza tempo. Gli schiaccianoci giganti nelle loro divise rosse, una pista di pattinaggio a pochi passi dal mare, numerose mostre, programmi musicali e teatrali, i canti natalizi che accompagnano i visitatori lungo le loro romantiche passeggiate tra gli splendidi addobbi luminosi. Tutto questo fa parte dell’atmosfera eccezionale che rende l’Avvento a Opatija una delle mete invernali da non perdere. La magia natalizia si avverte in ogni angolo della città, una nuova fiaba che quest‘anno inizia il ventinove novembre fino al sei gennaio

https://www.visitopatija.com/it/avvento-ad-abbazia

Per chi vuole assaporare la magia del Natale in Dalmazia dal ventiquattro novembre al due gennaio la città di Zara diventa in un vero e proprio paese delle meraviglie invernali, con concerti di Natale, seminari, spettacoli teatrali e tanti cibi gustosi. Durante la notte di San Silvestro l’intera città si trasforma in una grande festa.

https://zadar.travel/advent

A Spalato, città imperiale dove sembra che il tempo si sia fermato, dal trenta novembre al sei gennaio si rivive il passato godendosi  il presente in attesa  con gioia del  futuro con una passeggiata nelle sue vie storiche. La celebrazione dell’Avvento, quest’anno è all’insegna del motto “A te e ai tuoi”. Il desiderio è che questo periodo, sia pieno di momenti e ricordi arricchiti e condivisi con i propri cari. L’atmosfera sarà ulteriormente esaltata dal Peristilio decorato, dalle Cantine di Diocleziano e dalla Riva illuminata, mentre la festa di Capodanno sulla Riva sarà caratterizzata da un concerto di Dubioza Kolektiv, realizzando un finale d’anno indimenticabile.

https://visitsplit.com/en/6434/advent-in-split-2024-announcement

Dubrovnik a dicembre è completamente diversa rispetto ai mesi estivi.  È una città con una ricca storia, una cultura diversificata e numerose attrazioni, nel periodo dell’Avvento ci sono molte attività nei suoi musei, teatri, mercati e piazze. Passeggiare lungo le famose mura, fra cultura e divertimento con concerti ed eventi culturali. In questa città si terrà l’11ma edizione del Dubrovnik Winter Festival che quest’anno si svolgerà dal trenta novembre al sei gennaio. Il Capodanno 2025 si annuncia spettacolare sullo Stradun con l’esibizione del musicista rock italiano Adelmo Fornaciari, meglio conosciuto come Zucchero, e con Toni Cetinski.

Nella Croazia centrale Varaždin, la città degli angeli e antica capitale della Croazia, trasmetterà la sua allegria natalizia per tutto il centro storico con il divertimento e il romanticismo. L’Avvento a Varaždin offre un’esperienza invernale indimenticabile per tutte le generazioni dal ventinove novembre al sei gennaio con la sua magia speciale, trasformando le fredde giornate invernali in cuori caldi per tutti coloro che la visitano.

https://www.adventuvarazdinu.com

Osijek è uno dei gioielli della Slavonia la magia dell’Avvento di Osijek, che durerà dal trenta novembre al trentuno dicembre, riempirà i cuori di calore ed eccitazione, e la città sulla Drava sarà avvolta nei suoi splendidi colori scintillanti. L’Avvento a Osijek quest’anno porta con sé la magia degli auguri che si diffonderanno in tutta la città e ben oltre i suoi confini. Attraverso un gesto semplice ma sentito, i visitatori avranno l’opportunità di trasmettere i propri messaggi e desideri alla famiglia, agli amici e ai propri cari, ovunque si trovino. Nella Cupola degli Auguri i visitatori potranno scegliere biglietti di auguri appositamente progettati e scrivere gli auguri ai loro cari. Potranno anche scattare foto postando sui social o inviando un biglietto di auguri digitale, partecipando ad una ricca estrazione di premi, oltre a lasciare il proprio augurio sul Muro degli Auguri in modo che tutti possano vederli. I biglietti d’auguri inseriti nella cassetta postale apposita verranno inviati agli indirizzi in Croazia e all’estero dall’Ufficio comunale di Osijek.

https://www.tzosijek.hr/advent-u-osijeku-2024-1426

Per ulteriori informazioni:

https://croatia.hr/it-it/croatia-feeds/venite-a-provare-la-magia-dell-avvento-in-croazia

Opatija Avvento foto  Vasja Pinzovski;

Harry di Prisco

Gianluca Quadrini interviene all’incontro promosso dall’Agci Lazio dal titolo “Sviluppo e sostenibilità: le cooperative come pilastro dell’economia sociale”.

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Incontro a Frosinone organizzato da AGCI Lazio dal titolo “Sviluppo e sostenibilità: le cooperative come pilastro dell’economia sociale”. L’evento, che ha visto la partecipazione di numerosi esponenti del mondo istituzionale, economico e accademico, ha rappresentato un

momento di confronto e riflessione sul ruolo chiave delle cooperative nello sviluppo sostenibile del territorio. Tra i relatori, il Presidente di AGCI Lazio, dott. Marco Olivieri, ha sottolineato l’importanza della cooperazione come modello economico capace di coniugare profitto sociale e sviluppo sostenibile. A lui si sono aggiunti il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini, che ha ribadito l’impegno dell’ente provinciale a sostegno delle imprese cooperative e ha evidenziato le potenzialità delle cooperative nel settore industriale e nel tessuto economico locale. Presenti anche il Presidente del Consorzio Industriale, il Prof. Raffaele Trequattrini, il Presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina, il prof. Giovanni Acampora e il Rettore dell’Università di Cassino, il prof. Marco Dell’Isola. In particolare, il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone ha dichiarato come l’incontro è stato l’occasione per un ampio dibattito sulle sfide e le opportunità che si presentano per le cooperative nel prossimo futuro – “Questo incontro è stata un’occasione importante per riflettere sul ruolo fondamentale delle cooperative nel nostro territorio essendo loro un motore di crescita e innovazione, di sviluppo economico e sociale mettendo al centro le persone e il territorio, con un focus particolare sui temi della transizione ecologica, dell’innovazione tecnologica e dell’inclusione sociale.” L’AGCI Lazio, con questo evento, ha confermato il suo impegno a promuovere la cultura della cooperazione e a sostenere le imprese cooperative nel loro percorso di crescita e sviluppo.

Frosinone: Cerimonia di Santa Barbara. Il Presidente del Consiglio provinciale Quadrini, presente presso il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco

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Si è svolta questa mattina, presso il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Frosinone, la solenne cerimonia in onore di Santa Barbara, patrona dei vigili del fuoco. Un evento che ha visto la partecipazione di autorità civili e militari, rappresentanti delle istituzioni e numerosi cittadini, tutti riuniti per rendere omaggio a uomini e donne che ogni giorno mettono a rischio la propria vita per proteggere la nostra comunità.

Il Presidente del Consiglio Provinciale, Gianluca Quadrini, ha voluto esprimere la sua profonda gratitudine ai vigili del fuoco per l’impegno profuso e ha sottolineato l’importanza della sinergia con le altre forze dell’ordine e le istituzioni locali.: “È con grande emozione che oggi rivolgo il mio più sentito ringraziamento al Comandante Provinciale, l’arch. Alessandra Rilievi, e a tutto il Corpo. La loro dedizione e il loro coraggio sono un esempio per tutti noi rappresentando un valore inestimabile per l’intero territorio. Grazie a loro, al lavoro quotidiano, la nostra provincia è un luogo più sicuro.”

Durante la cerimonia, sono state ricordate le numerose operazioni di soccorso effettuate dai vigili del fuoco nel corso dell’anno. La celebrazione si è conclusa con un momento di raccoglimento in ricordo dei vigili del fuoco caduti nell’adempimento del proprio dovere.

BIGNAMI NUOVO CAPOGRUPPO FDI ALLA CAMERA, DE CORATO: «PERSONA GIUSTA PER RICOPRIRE QUESTO IMPORTANTE RUOLO DOPO AVER BEN LAVORATO DA VICE MINISTRO

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ERO AMICO DEL PAPA’ MISSINO»

«Galeazzo è la persona ideale per ricoprire questo importante ruolo, ovvero capogruppo alla Camera dei Deputati del primo Partito nazionale, di cui fa parte anche il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Bignami, da novembre 2022 ad oggi, ha ben lavorato nel Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e lo stesso ha fatto nella precedente legislatura da Parlamentare di opposizione quindi è al posto giusto nel momento giusto. Conosco il neo capogruppo da tantissimi anni, precisamente dalla sua giovane età, in quanto conoscevo ed ero amico del suo caro papà Marcello, storico Missino di Bologna, negli anni ‘80-‘90». 

Così il Deputato di Fratelli d’Italia alla Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi,Riccardo De Corato.

Associazione a delinquere finalizzata al furto, ricettazione ed esportazione illecita di reperti archeologici e numismatici: 32 persone indagate e 4 misure cautelari eseguite dai Carabinieri del Nucleo TPC di Bari nel centro e sud Italia

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Alle prime ore del 4 dicembre 2024, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bari hanno eseguito in varie località della Puglia e del Lazio, con la collaborazione dell’Arma territorialmente competente, un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali emessa dal GIP del Tribunale di Bari su richiesta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, nei confronti di 4 soggetti a vario titolo ritenuti responsabili di associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione ed esportazione illecita di reperti archeologici e numismatici.

L’ordinanza scaturisce da una vasta e articolata indagine, convenzionalmente denominata “Art Sharing”,avviata nel 2020 dal Nucleo TPC di Bari, che ha portato alla disarticolazione di un sodalizio criminoso dedito allo scavo clandestino, operato da tombaroli e trafugatori esperti, per l’impossessamento illecito e furto di beni culturali appartenenti al patrimonio indisponibile dello Stato,alla conseguente ricettazione tramite uno stabile canale di approvvigionamento illecito e una consolidata rete logistica finalizzata all’occultamento, alla determinazione del valore, alla predisposizione di documentazione accompagnatoria per l’attribuzione di un’apparente lecita provenienza dei beni, nonché al trasporto mediante mezzi idonei (autoveicoli appositamente predisposti e corrieri professionisti) e strategiche comunicazioni atte a eludere eventuali investigazioni (canali telematici anziché telefonici, utilizzo di un linguaggio criptico e false identità personali), oltre alla successiva uscita ed esportazione illecita dal territorio italiano, potendo contare sulla stabile disponibilità all’acquisto da parte di soggetti, anche stranieri, a vario titolo coinvolti nella catena della ricettazione. In particolare, l’intero traffico illecito di reperti archeologici veniva gestito attraverso una fantomatica casa d’aste denominata “COSTA’S GALLERY”, con sede ad Anversa (Belgio), riconducibile a due dei soggetti colpiti dalla misura cautelare, che proponeva la vendita dei beni prevalentemente apuli ed etruschi, illecitamente trafugati da aree archeologiche dell’Italia centro-meridionale, a gallerie e case d’asta in vari paesi europei ed americani. La florida rete commerciale creata, nel procurare un ingente profitto all’organizzazione, ha cagionato un danno di rilevante entità al patrimonio culturale e archeologico nazionale, con dispersione di testimonianze storiche ormai irrecuperabili.

L’inchiesta, sviluppata anche sul piano internazionale, è stata supportata da attività tecniche, dinamiche e telematiche, consentendo di individuare l’intera filiera tipica della classica struttura organizzativa dedita al traffico internazionale di beni archeologici. Infatti, è stata contestata anche l’aggravante della transnazionalità. Il sodalizio aveva basi operative nelle province di Bari, BAT e Foggia e con diramazioni nel Lazio, Emilia Romagna, Repubblica di San Marino, nonché in Belgio e Spagna.

Di rilevante importanza per lo sviluppo estero dell’indagine è stata l’azione sinergica operata dalla Magistratura barese con quelle dei paesi esteri interessati che, grazie al coordinamento di Eurojust, ha permesso – in attuazione di più Ordini Europei d’Indagine (O.E.I.) – lo svolgimento di attività investigative in Belgio, Germania, Spagna e Austria, con l’esecuzione di perquisizioni che hanno portato al rinvenimento e conseguente sequestro di preziose testimonianze storico-archeologiche del patrimonio italiano. Nel contesto estero, inoltre, è stata data esecuzione a tre Rogatorie Internazionali (due in Svizzera e una nella Repubblica di San Marino), anch’esse concluse con l’individuazione di beni attestabili al patrimonio culturale dello Stato italiano.          

Nel corso delle investigazioni sono state eseguite perquisizioni all’estero, con la collaborazione della Guardia Civil spagnola, della Polizia Federale belga e di quella svizzera, a Granada, Valencia, Bruxelles e Lugano, che hanno consentito il sequestro di importanti reperti archeologici acquistati presso la “inesistente” casa d’aste, che inviava i preziosi manufatti avvalendosi della rete logistica di spedizione creata per lo scopo illecito. Tra gli oggetti recuperati (circa trecento) figurano vasi ceramici con decorazioni (in particolare due Hydria a figure rosse, tre Kylix a vernice nera, due Lekanis a figure rosse, una Oinochòe a bocca trilobata),oltre duecento monete in argento e bronzo di varie epoche, molte coniate da zecche dell’antica Puglia (in parte ancora interessate da incrostazioni terrose), anelli in bronzo e pendagli, vari metal-detectors e attrezzature per lo scavo, false attestazioni di provenienza dei reperti e apparati informatici utilizzati per le trattative e le transazioni commerciali. Emergono, fra essi, un eccezionale sarcofago di marmo risalente all’epoca romana imperiale rinvenuto in Belgio e quindici sculture etrusche rinvenute in Spagna, unitamente ad altri reperti ceramici risalenti al V-III sec. a.C. di provenienza italiana.

È importante precisare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che seguirà il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Premio DNA 2024 – I vincitori e le novità della seconda edizione

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 “Premio DNA 2024” 

Grande successo per la cerimonia di premiazione del: eccellenze e innovazione nella diversità e inclusione 

 Si è svolta il 3 dicembre, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, la cerimonia di premiazione del Premio DNA 2024, riconosciuto da UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali – Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e patrocinato dalla Regione Lazio. 

Il premio biennale, istituito da DNA – Difference iN Addition, progetto di Diversity Management di Per Formare, storico ente di formazione e agenzia per il lavoro con oltre 30 anni di esperienza in inclusione e consulenza, celebra l’impegno delle aziende italiane nel promuovere politiche di diversità e inclusione (DE&I). La cerimonia si è tenuta nella prestigiosa Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a Largo Chigi – Roma, a coronamento di un percorso avviato a luglio 2024 con l’apertura della call, che ha visto la partecipazione di oltre 30 grandi aziende italiane con progetti riconosciuti come best practice dalla giuria. 

Una cerimonia ricca di contenuti e ispirazione 

La giornata, moderata da Marco Buemi, Project Manager di DNA ed esperto Senior del Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è iniziata con una serie di interventi istituzionali: 

  • Mattia Peradotto, Direttore UNAR 
  • Simona Renata Baldassarre, Assessore Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Servizio civile della Regione Lazio 
  • Maurizio Piccinetti, Advisory Board Member DNA e Presidente di Per Formare 
  • Virginia Bada, Focal point settore privato, Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) 
  • Stefania Mancini, Advocacy Ambassador di Inclusione Donna 
  • Vincenzo Falabella, Presidente FISH ETS – Federazione Italiana Superamento Handicap 

Le docenti universitarie Daniela Bolzani (Prof.ssa Associata del Dipartimento di Scienze Aziendali, Alma Mater Studiorum-Università di Bologna) e Luisa De Vita (Prof.ssa Associata del Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche, Università di Roma “Sapienza”) hanno offerto un contributo scientifico determinante nella progettazione della call, definendo i criteri di valutazione dei progetti. Durante i loro interventi, hanno analizzato l’evoluzione delle politiche DE&I nelle aziende italiane, evidenziando progressi e sfide ancora aperte e il grande contributo delle organizzazioni partecipanti. «Dopo il successo della prima edizione del 2022, il Premio DNA si conferma come un’opportunità unica per mettere in luce le migliori pratiche aziendali in tema di diversità e inclusione. In questa edizione le aziende partecipanti sono più che raddoppiate. Abbiamo premiato non solo i risultati, ma anche il coraggio e l’innovazione delle aziende che stanno trasformando, il mondo del lavoro» ha dichiarato Marco Buemi, moderatore della giornata. 

Maurizio Piccinetti, Presidente di Per Formare e Advisory Board Member di DNA – Difference iN Addition, ha aggiunto: «Il Premio DNA sulla Diversity aziendale riconosce l’impegno e l’innovazione delle aziende che promuovono attivamente un ambiente inclusivo, valorizzando la diversità in tutte le sue forme. Questo riconoscimento non solo celebra i risultati ottenuti, ma la consapevolezza che una cultura aziendale aperta e inclusiva è essenziale per il successo a lungo termine. Le aziende che investono nella diversità non solo arricchiscono le proprie realtà, ma contribuiscono anche alla creazione di una società più equa e sostenibile, dove ogni individuo può esprimere il proprio potenziale senza barriere». 

«Il Premio DNA rappresenta un’occasione preziosa per valorizzare le best practice italiane in tema di diversità e inclusione e per riflettere sul ruolo strategico delle istituzioni nel promuovere una cultura lavorativa sempre più inclusiva e sostenibile», ha dichiarato Mattia Peradotto, Direttore di UNAR Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali – Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. 

L’Assessore Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Servizio civile della Regione Lazio Lazio Simona Renata Baldassarre ha confermato l’importanza di questa iniziativa: «Siamo qui oggi per celebrare e riconoscere il valore delle aziende che si impegnano attivamente nella promozione della diversità, dell’equità e dell’inclusione. Questi principi non solo arricchiscono la cultura aziendale, ma hanno un impatto significativo sulla società nel suo complesso. La responsabilità sociale di impresa è molto più di una mera strategia di marketing. È un impegno profondo verso il benessere delle persone, delle comunità e dell’ambiente. Quando le aziende adottano politiche di inclusione e antidiscriminatorie, creano un ambiente di lavoro in cui ogni individuo è valorizzato, rispettato e ha pari opportunità». 

Il valore aggiunto degli enti partner 

Tre importanti partner hanno collaborato all’edizione 2024, arricchendo la cerimonia con le loro competenze specifiche: 

Inclusione Donna, impegnata nel sostegno alla parità di genere e nella sensibilizzazione contro stereotipi e discriminazioni. OIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni delle Nazioni Unite), che ha valorizzato la diversità culturale come risorsa per le imprese e la società. 

Questi enti hanno contribuito alla selezione dei progetti con particolari menzioni di merito, offrendo prospettive specialistiche sui temi della disabilità, delle pari opportunità e dell’inclusione multiculturale. 

I vincitori del Premio DNA 2024 

Tra le numerose candidature, sono stati premiati quattro progetti che rappresentano il meglio delle best practice italiane in ambito DE&I: 

  • Enel Italia con Energie FormidAbili, un progetto pilota per l’inclusione lavorativa di persone con disabilità a bassa occupabilità, in collaborazione con il Terzo Settore. 
  • Danone con il suo percorso Parental, Caregivers e Cancer Policy, un modello integrato di supporto alla genitorialità e alla cura. 
  • Banco BPM con Disability Management, un programma strutturato per favorire l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, migliorando accessibilità e sensibilità aziendale. 
  • Acquedotto Pugliese con Segnali di Rispetto: La Piattaforma di Inclusione AQP, un’iniziativa per la prevenzione di molestie e la promozione di un ambiente lavorativo sicuro e inclusivo. 

Le menzioni speciali 

Sono stati inoltre assegnati tre premi in collaborazione con gli enti partner: 

  • Capgemini Italia, premiata con la Menzione Speciale DNA e OIM per CulturALL, un programma che valorizza la diversità culturale attraverso iniziative di integrazione e formazione. 
  • AccessiWay S.r.l., che ha ricevuto la Menzione Speciale DNA e FISH – ETS per Vision Instant, un progetto dedicato alla sensibilizzazione e all’accessibilità per persone con disabilità. 
  • Findomestic Banca S.p.A., insignita della Menzione Speciale DNA e Inclusione Donna per il progetto Lotta alla violenza di genere, che sostiene le donne vittime di abusi attraverso percorsi di supporto e sensibilizzazione. 

Un momento di crescita per tutte le aziende partecipanti 

La cerimonia ha visto la partecipazione di tutte le aziende candidate, in presenza e online, che hanno presentato progetti innovativi, riconosciuti dalla giuria come modelli di grande valore per l’impostazione delle politiche DE&I in Italia. 

Il Premio DNA 2024 si conferma come un appuntamento imprescindibile per le imprese italiane impegnate nella creazione di ambienti di lavoro inclusivi e sostenibili. 

FISH ETS (Federazione Italiana Superamento Handicap), che promuove l’inclusione delle persone con disabilità attraverso politiche innovative e abbattimento delle barriere. 

Esecuzione misure cautelari di membri del gruppo suprematista e accelerazionista WERWOLF DIVISION

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Questa mattina, la Polizia di Stato, nell’ambito di una indagine svolta sotto la direzione delle Direzioni Distrettuali Antiterrorismo delle Procure della Repubblica di Bologna e Napoli, con il coordinamento della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, sta eseguendo 12 custodie cautelari in carcere e complessivamente 25 perquisizioni, a Bologna Bari, Brindisi, Lecco, Milano, Monza Brianza, Modena, Palermo, Pesaro Urbino, Pescara, Pordenone, Ravenna, Roma, Teramo, Trieste, Vercelli e Vicenza, nei confronti di appartenenti ad una associazione suprematista e accelerazionista, attiva anche in rete sulla piattaforma Telegram, denominata “WERWOLF DIVISION”.

I 25 indagati, alcuni dei quali già sottoposti a perquisizione dalle Digos di Bologna e Napoli nel maggio 2023, di età compresa tra 76 e 19 anni, sono accusati di aver a vario titolo promosso, organizzato e preso parte all’associazione “WERWOLF DIVISION” – successivamente rinominata “DIVISIONE NUOVA ALBA” – che seguendo ideali suprematisti e neonazisti, nella loro espressione più estrema dell’accelerazionismo, basandosi altresì sulla negazione e sull’apologia della Shoah, mirava al sovvertimento dell’attuale ordinamento per l’istaurazione di uno Stato etico ed autoritario incentrato sulla “razza ariana” anche con il progetto di azioni violente nei confronti di alte cariche delle Istituzioni.

I provvedimenti eseguiti oggi giungono al termine di una complessa attività investigativa, svolta negli ultimi due anni dalle DIGOS di Napoli e Bologna – in sinergia con il Servizio per il Contrasto all’Estremismo e Terrorismo Interno della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e con il supporto investigativo anche della Direzione Centrale per la Polizia Scientifica e la Sicurezza Cibernetica – sotto la direzione delle Direzioni Distrettuali Antiterrorismo delle Procure della Repubblica di Napoli e Bologna, con il coordinamento della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.

L’inchiesta nasce dagli accertati contatti tra alcuni dei vertici dell’Organizzazione con i leader di un’altra associazione sovversiva di stampo negazionista e suprematista denominata “Ordine di Hagal”, attiva sul territorio nazionale e disarticolata a fine 2022 dalla Digos partenopea.

Il nome del sodalizio è evocativo delle omonime “Werwolf Division” naziste, costituite negli ultimi mesi del secondo conflitto mondiale per compiere atti di sabotaggio e di guerriglia contro gli Alleati; inoltre, gli indagati odierni – incardinati in una struttura marcatamente verticistica – si distinguevano per ruoli, dal “Comandante” all’“Editore” e all’ “Istruttore”.Sulla base delle attività investigative svolte dagli agenti delle DIGOS, portate avanti con le più sofisticate tecnologie insieme con le più classiche attività di polizia, è stato ricostruito che il gruppo “segreto, composto da pochi camerati validi e fedeli.. pronti ad agire”, svolgeva la propria attività di propaganda e reclutamento di “Nuovi uomini e donne pronti alla rivoluzione” sia attraverso dedicati gruppi Telegram denominati “Werwolf Division Discussioni” e “Movimento Nuova Alba” – quest’ultimo ancora più ristretto e nato in un secondo momento con la finalità di occultare le progettualità più violente e strumentale anche alla formazione di “guerrieri” – sia con incontri in “real life”, certificati dagli inquirenti, e volantinaggi svolti nel bolognese.

A quest’ultimo riguardo, particolarmente allarmante un volantino diffuso sul territorio emiliano nel 2022 e rinvenuto dalla DIGOS, definito dai militanti “esplosivo”, raffigurante l’immagine di un uomo con la c.d. skullmask e armato con accanto il simbolo nazista del sole nero e la citazione dell’estremista di destra francese Dominique VENNER: “Nulla sarà compiuto finché i germi del regime [liberale] non saranno sradicati fino all’ultima radice. Per questo bisogna distruggere la sua organizzazione politica, abbattere i suoi idoli e i suoi dogmi, eliminare i suoi padroni noti e quelli occulti, mostrare al popolo come è stato tradito, sfruttato e insozzato. Infine, ricostruire…”, a firma Werwolf Division, con il link al canale.Tutti i descritti elementi investigativi hanno, quindi, portato all’adozione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Bologna nei confronti di 12 degli indagati, in relazione alla adesione da parte dei medesimi ad una vera e propria “cellula organizzata”, già in fase operativa, in grado di realizzare attentati anche con le tecniche usate dai c.d. “lone wolves” sia suprematisti che jihadisti.

Santa Barbara: Il messaggio del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi

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“La festività di Santa Barbara, Patrona dei Vigili del fuoco, mi dà l’occasione di rinnovare, a nome dell’intera Amministrazione dell’Interno, il più sincero ringraziamento al Corpo Nazionale, Istituzione di assoluta eccellenza, le cui componenti, siano esse operative o amministrative, svolgono quotidianamente delicatissimi compiti, con il fine ultimo di salvaguardare la pubblica incolumità.

Sono certo che questi sentimenti di gratitudine siano condivisi e fatti propri dall’intera collettività che, non a caso, nutre sentimenti di unanime stima e ammirazione nei confronti di quella che è, senza timori di smentita, una delle più prestigiose e amate strutture statuali. Del resto, il Corpo è, per i cittadini, un solido punto di riferimento e un imprescindibile presidio di sicurezza. Lì dove c’è una situazione di pericolo, troviamo sempre un Vigile del fuoco pronto ad intervenire per tendere una mano di aiuto e per prestare assistenza.  

L’abilità tecnica, l’alta professionalità, la specializzazione, la capacità operativa in qualsivoglia scenario, anche complesso, sono i tratti distintivi delle Donne e degli Uomini del Corpo, di quella che io amo definire una grande famiglia.

Per la loro naturale propensione ad essere e comportarsi come una squadra, i Vigili del fuoco sviluppano tra loro un fortissimo legame e un non comune senso di appartenenza. Uno dei principali punti di forza del Corpo è l’essere un apparato organizzativo unitario, in grado proprio in quanto tale di corrispondere, con efficacia e tempestività, alle sfide poste dalle grandi emergenze di carattere nazionale. 

Diversi sono i campi dell’agire umano in cui vengono declinate le competenze del Corpo; dal soccorso pubblico, alla prevenzione, alla difesa civile, al contrasto delle minacce ibride e alla stessa tutela ambientale. Si tratta di funzioni, che per quanto complesse e profondamente diverse le une dalle altre, sono tutte esercitate con dedizione, spirito di servizio e totale abnegazione. Fondamentale in quest’ottica è l’attenzione costantemente rivolta all’addestramento e all’aggiornamento continuo del personale, di quel capitale umano su cui il Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco ha costruito la propria identità. 

La bandiera del Corpo si è recentemente arricchita di una nuova Medaglia d’Oro al Valor Civile, conferita dalla Presidenza della Repubblica in relazione all’encomiabile attività posta in essere in occasione dei violenti fenomeni alluvionali e geologici che nel 2023 hanno colpito duramente l’Emilia-Romagna, interessata da poco da nuovi eventi calamitosi. Tale riconoscimento oltre a costituire la più alta testimonianza possibile dei sentimenti di riconoscenza e apprezzamento che cingono il Corpo, deve essere uno stimolo per continuare a migliorare e ad affinare ancora di più la capacità di risposta complessiva del nostro sistema di soccorso pubblico.  

Come Ministro dell’Interno, continuerò a profondere ogni possibile sforzo per dare nuova linfa al processo di valorizzazione della specificità del Corpo, anche nell’ottica di corrispondere alle crescenti istanze di sicurezza e prossimità provenienti dai territori.

In questa solenne ricorrenza, non posso esimermi dal rivolgere un deferente e commosso ricordo a quanti, nell’adempimento del proprio dovere, hanno sacrificato la propria vita per tutelare la pubblica incolumità. L’anno che si sta per concludere è stato, purtroppo, segnato da drammatici lutti per il Corpo e per l’intero Paese. Ai familiari di quanti sono caduti rinnovo i sensi della mia più sincera vicinanza.

Donne e Uomini dei Vigli del fuoco, auguro a Voi e ai Vostri cari di trascorrere una serena Santa Barbara, nella certezza che in questa giornata di festa rifulgerà in voi la passione che vi ha portato ad essere parte di una grande e amata Istituzione.

Buona Santa Barbara a tutti e viva i Vigili del fuoco”.

Associazione a delinquere finalizzata al furto, ricettazione ed esportazione illecita di reperti archeologici e numismatici: 32 persone indagate e 4 misure cautelari eseguite dai Carabinieri del Nucleo TPC di Bari nel centro e sud Italia

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Alle prime ore del 4 dicembre 2024, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bari hanno eseguito in varie località della Puglia e del Lazio, con la collaborazione dell’Arma territorialmente competente, un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali emessa dal GIP del Tribunale di Bari su richiesta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, nei confronti di 4 soggetti a vario titolo ritenuti responsabili di associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione ed esportazione illecita di reperti archeologici e numismatici.

L’ordinanza scaturisce da una vasta e articolata indagine, convenzionalmente denominata “Art Sharing”,avviata nel 2020 dal Nucleo TPC di Bari, che ha portato alla disarticolazione di un sodalizio criminoso dedito allo scavo clandestino, operato da tombaroli e trafugatori esperti, per l’impossessamento illecito e furto di beni culturali appartenenti al patrimonio indisponibile dello Stato,alla conseguente ricettazione tramite uno stabile canale di approvvigionamento illecito e una consolidata rete logistica finalizzata all’occultamento, alla determinazione del valore, alla predisposizione di documentazione accompagnatoria per l’attribuzione di un’apparente lecita provenienza dei beni, nonché al trasporto mediante mezzi idonei (autoveicoli appositamente predisposti e corrieri professionisti) e strategiche comunicazioni atte a eludere eventuali investigazioni (canali telematici anziché telefonici, utilizzo di un linguaggio criptico e false identità personali), oltre alla successiva uscita ed esportazione illecita dal territorio italiano, potendo contare sulla stabile disponibilità all’acquisto da parte di soggetti, anche stranieri, a vario titolo coinvolti nella catena della ricettazione. In particolare, l’intero traffico illecito di reperti archeologici veniva gestito attraverso una fantomatica casa d’aste denominata “COSTA’S GALLERY”, con sede ad Anversa (Belgio), riconducibile a due dei soggetti colpiti dalla misura cautelare, che proponeva la vendita dei beni prevalentemente apuli ed etruschi, illecitamente trafugati da aree archeologiche dell’Italia centro-meridionale, a gallerie e case d’asta in vari paesi europei ed americani. La florida rete commerciale creata, nel procurare un ingente profitto all’organizzazione, ha cagionato un danno di rilevante entità al patrimonio culturale e archeologico nazionale, con dispersione di testimonianze storiche ormai irrecuperabili.

L’inchiesta, sviluppata anche sul piano internazionale, è stata supportata da attività tecniche, dinamiche e telematiche, consentendo di individuare l’intera filiera tipica della classica struttura organizzativa dedita al traffico internazionale di beni archeologici. Infatti, è stata contestata anche l’aggravante della transnazionalità. Il sodalizio aveva basi operative nelle province di Bari, BAT e Foggia e con diramazioni nel Lazio, Emilia Romagna, Repubblica di San Marino, nonché in Belgio e Spagna.

Di rilevante importanza per lo sviluppo estero dell’indagine è stata l’azione sinergica operata dalla Magistratura barese con quelle dei paesi esteri interessati che, grazie al coordinamento di Eurojust, ha permesso – in attuazione di più Ordini Europei d’Indagine (O.E.I.) – lo svolgimento di attività investigative in Belgio, Germania, Spagna e Austria, con l’esecuzione di perquisizioni che hanno portato al rinvenimento e conseguente sequestro di preziose testimonianze storico-archeologiche del patrimonio italiano. Nel contesto estero, inoltre, è stata data esecuzione a tre Rogatorie Internazionali (due in Svizzera e una nella Repubblica di San Marino), anch’esse concluse con l’individuazione di beni attestabili al patrimonio culturale dello Stato italiano.          

Nel corso delle investigazioni sono state eseguite perquisizioni all’estero, con la collaborazione della Guardia Civil spagnola, della Polizia Federale belga e di quella svizzera, a Granada, Valencia, Bruxelles e Lugano, che hanno consentito il sequestro di importanti reperti archeologici acquistati presso la “inesistente” casa d’aste, che inviava i preziosi manufatti avvalendosi della rete logistica di spedizione creata per lo scopo illecito. Tra gli oggetti recuperati (circa trecento) figurano vasi ceramici con decorazioni (in particolare due Hydria a figure rosse, tre Kylix a vernice nera, due Lekanis a figure rosse, una Oinochòe a bocca trilobata),oltre duecento monete in argento e bronzo di varie epoche, molte coniate da zecche dell’antica Puglia (in parte ancora interessate da incrostazioni terrose), anelli in bronzo e pendagli, vari metal-detectors e attrezzature per lo scavo, false attestazioni di provenienza dei reperti e apparati informatici utilizzati per le trattative e le transazioni commerciali. Emergono, fra essi, un eccezionale sarcofago di marmo risalente all’epoca romana imperiale rinvenuto in Belgio e quindici sculture etrusche rinvenute in Spagna, unitamente ad altri reperti ceramici risalenti al V-III sec. a.C. di provenienza italiana.

È importante precisare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che seguirà il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

VIESTE: Traffico internazionale di droga e favoreggiamento, 7 arresti

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Dalle prime ore dell’alba, i Carabinieri del R.O.S. hanno in corso un’operazione di polizia giudiziaria, che interessa le cittadine di Vieste (FG) e Mestre (VE), in esecuzione di un provvedimento cautelare emesso dal GIP presso il Tribunale di Bari su richiesta della locale DDA, nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di traffico internazionale e spaccio di sostanze stupefacenti di diverso tipo, nonché di aver favorito la latitanza del boss RADUANO Marco fuggito dal carcere di Badu e Carros (NU) il 24.02.2023 ed arrestato in Corsica il 01.02.2024.

L’indagine ha permesso di disvelare un lucroso canale di approvvigionamento della droga che veniva spedita tramite pacchi postali dalla Spagna verso la cittadina del Gargano, nonché individuare la rete di fiancheggiatori che ha favorito l’irreperibilità di RADUANO Marco.

I dettagli dell’operazione saranno resi noti con un Comunicato stampa al termine dell’Operazione.

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