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Sciopero medici, adesioni fino all’85%. I sindacati incalzano Meloni: “Chiediamo un incontro urgente”

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L’appello di Anaao Assomed, Cimo-Fesmed e Nursing Up, in una lettera indirizzata alla premier

ROMA – “Le chiediamo di voler promuovere un incontro urgente con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali sottoscritte al fine di poterle illustrare in modo più completo le nostre posizioni e le nostre proposte, con l’unica finalità di migliorare un Servizio Sanitario Nazionale che, nonostante tutto, il mondo ancora ci invidia”. Pierino Di Silverio, segretario nazionale Anaao Assomed, Guido Quici, presidente nazionale Federazione Cimo-Fesmed, e Antonio De Palma, presidente nazionale Nursing Up, lo scrivono in una lettera alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Oggi medici, dirigenti sanitari, infermieri e professionisti sanitari manifesteranno a Roma, in piazza Ss. Apostoli, in difesa del Servizio Sanitario Nazionale. “La nostra non è una protesta nata in modo estemporaneo ma affonda le radici negli anni passati, caratterizzati – sia a destra che a sinistra – da una visione politica della sanità pubblica estremamente miope che, di fatto, non tutela la salute dei cittadini- scrivono i rappresentanti sindacali- Abbiamo anche indetto una giornata di sciopero di 24 ore appena venuti a conoscenza della bozza della legge di Bilancio, perché con essa si sancisce l’ennesimo dietrofront su impegni assunti dal ministro Schillaci prontamente smentiti dal MEF che, senza discostarsi da logiche ultradecennali, continua a spadroneggiare in lungo e largo minando seriamente la salute dei cittadini italiani”. Per i vertici delle sigle sindacali dei medici “è vero che l’attuale Governo ha stanziato più risorse in assoluto per il Fondo Sanitario Nazionale, ma le stesse sono spalmate nei prossimi 5 anni e, al netto dei rinnovi contrattuali, sono ben al di sotto del tasso inflattivo, quindi non in grado di sostenere un Servizio sanitario già in grande difficoltà. Questi finanziamenti sono appena sufficienti a mantenere lo status quo e non saranno certamente alcuni interventi legislativi a ridurre le liste di attesa senza un vero intervento strutturale di rilancio del SSN”.

“I cittadini sono arrabbiati perché la nostra sanità non assicura pienamente il diritto alle cure, i sanitari lo sono ancor di più perché sottopagati, denunciati e le aggressioni di tutti i giorni testimoniano che esiste una vera emergenza sociale che il Governo è tenuto a prendere in seria considerazione”, proseguono Pierino Di Silverio, segretario nazionale Anaao Assomed, Guido Quici, presidente nazionale Federazione Cimo-Fesmed, e Antonio De Palma, presidente nazionale Nursing Up, nella lettera alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Non si può migliorare l’offerta dei servizi ai cittadini senza rilanciare l’offerta sanitaria; non si possono ridurre gli interminabili tempi d’attesa continuando a mantenere il blocco del tetto di spesa sul personale; non si può tamponare, con finanziamenti spot, l’attuale emergenza sanitaria andando a finanziare quella sanità privata che sfrutta i propri dipendenti senza rinnovare loro i contratti di lavoro da quasi 20 anni, e che si ostina a non riconoscere loro il medesimo status contrattuale dei colleghi del pubblico impiego”, dicono ancora i vertici dei sindacati dei medici. “Siamo tuttavia consapevoli dell’impossibilità di prevedere risorse illimitate per la sanità pubblica, e sosteniamo con forza la necessità di riformare, in modo strutturale e organico, il Servizio Sanitario Nazionale, senza però intaccare i principi sui quali esso è stato fondato: universalismo, uguaglianza ed equità. Ma anche nell’attuale Governo – così come tra le fila dell’opposizione – risulta assente una visione lungimirante della sanità del futuro: in che modo si intende coniugare il necessario rispetto di determinati limiti di spesa con l’inevitabile aumento della spesa farmaceutica, delle cronicità e delle comorbilità che ci attende nei prossimi anni, stante l’invecchiamento della popolazione? Come si intende riorganizzare la sanità territoriale e quella ospedaliera, in modo da razionalizzare l’offerta sanitaria garantendo a tutta la popolazione un’assistenza efficiente e più prossima possibile ai bisogni dei cittadini? E, ultimo ma non per importanza, come si intende rendere nuovamente attrattivo per i professionisti della salute lavorare nel Servizio Sanitario Nazionale?”, aggiungono.“Non nascondiamo che quest’ultimo sia il tema che più ci sta a cuore, rappresentando e tutelando i diritti di medici, specializzandi, dirigenti sanitari, infermieri e professionisti sanitari. Riceviamo ormai quotidianamente dai colleghi che lavorano negli ospedali di tutta Italia denunce di condizioni di lavoro inaccettabili. Siamo costantemente bersaglio di aggressioni fisiche e verbali; continuiamo ad essere – insieme alla Polonia e al Messico – l’unico Paese al mondo in cui un errore sanitario, chiaramente non intenzionale, può essere sanzionato penalmente; abbiamo gli stipendi più bassi d’Europa; per supplire alle sempre più gravi carenze di organico rinunciamo a ferie, riposi, congedi e malattie. Sono sempre di meno, quindi, i colleghi disposti ad accettare tutto questo, e sempre di più coloro che invece decidono di abbandonare il Servizio Sanitario Nazionale preferendo lavorare all’estero o nella sanità privata, dove tuttavia la situazione non è molto più rosea, considerando, come già descritto, che i medici dipendenti delle strutture afferenti all’AIOP attendono da quasi 20 anni il rinnovo del proprio contratto di lavoro e, così come accade per gli infermieri e gli altri professionisti sanitari ex legge 43/2006, non vedono ancora riconosciuto il medesimo status contrattuale dei colleghi del pubblico impiego”, proseguono Pierino Di Silverio, segretario nazionale Anaao Assomed, Guido Quici, presidente nazionale Federazione Cimo-Fesmed, e Antonio De Palma, presidente nazionale Nursing Up, nella lettera alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “La depenalizzazione dell’atto medico, e delle altre professioni sanitarie, si è dissolta nei risultati non ancora ufficiali della Commissione D’Ippolito fumosi e poco efficienti. L’incremento delle borse di specializzazione meno richieste, sebbene apprezzabile, non sarà di certo sufficiente a convincere i giovani medici a iniziare un percorso formativo che li porterà a lavorare in condizioni inaccettabili e per i quali chiediamo la contrattualizzazione. Per i loro colleghi delle altre professioni sanitarie non mediche chiediamo da anni la possibilità che vengano retribuiti. Solo spiccioli per gli uni, neanche il riconoscimento professionale per gli altri. Sono temi, questi, da cui dipende la salute della popolazione, e che non possono diventare terreno di scontro tra partiti di maggioranza e di opposizione, né appannaggio esclusivo di una parte politica. Riteniamo dunque necessario che, sulla sanità, tutto l’arco parlamentare lavori unitariamente, mettendo da parte rivendicazioni ed egoismi e ponendo al centro dell’azione politica i bisogni dei pazienti e le necessità dei professionisti della salute”, concludono.SCIOPERO MEDICI, DIRIGENTI SANITARI E INFERMIERI, ADESIONI FINO A 85%

“Sulla base delle informazioni che iniziano ad arrivare dai territori, possiamo affermare che le percentuali di adesione allo sciopero di medici, dirigenti sanitari, infermieri e professionisti sanitari sono molto alte, fino a punte dell’85% compresi gli esoneri previsti per legge. Un segnale importante che dovrebbe far riflettere sulle condizioni di lavoro inaccettabili negli ospedali di tutta Italia e sulla condivisione delle ragioni della protesta da parte dei colleghi”. Dichiarano Pierino Di Silverio, segretario Anaao Assomed, Guido Quici, presidente Cimo-Fesmed, e Antonio De Palma, presidente Nursing Up.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Biden avrebbe approvato l’invio di mine antiuomo all’Ucraina

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VOLODYMYR ZELENSKY PRESIDENTE UCRAINA JOE BIDEN PRESIDENTE USA

La decisione arriva dopo l’impiego di sei missili balistici di sistemi di fabbricazione statunitense “Atacms” contro obiettivi nella regione di Bryansk. Intanto, sono continuati nella notte gli attacchi in territorio russo e ucraino

ROMA – L’amministrazione Biden avrebbe approvato l’invio di mine antiuomo all’Ucraina. Lo riferisce il Washington Post, che riporta la testimonianza di due funzionari statunitensi. La decisione arriva dopo il primo lancio da parte di Kiev di sei missili balistici di sistemi di fabbricazione statunitense “Atacms” contro obiettivi nella regione di Bryansk.

Gli Usa avrebbero approvato le mine antiuomo alla sola condizione che l’Ucraina li utilizzi nella parte orientale del Paese dove le forze armate nemiche hanno compiuto progressi costanti. Si tratterebbe, quindi, di un supporto che sarà donato per rafforzare la difesa ucraina e non per favorire attacchi offensivi in territorio russo. È un deciso cambio di rotta per Biden a poche settimane dalla fine della sua amministrazione che per tempo si era impegnata a limitare l’uso delle mine antiuomo, da sempre oggetto di numerose critiche e per la loro potenziale e duratura pericolosità.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Black Friday: un’occasione irripetibile per un soggiorno da sogno

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Black Friday gifts and tags

Il Gruppo FH55 Hotels, per l’occasione, offre un voucher valido per le sue strutture a Firenze e Roma

Il Black Friday sta per arrivare, e insieme ai consueti sconti su prodotti di ogni tipo, il Gruppo FH55 Hotels propone un’opportunità speciale per chi sogna una fuga tra le bellezze di Firenze e Roma. Dal 22 novembre al 1° dicembre 2024, gli amanti dei viaggi potranno acquistare un voucher da 100,00 Euro al prezzo di 80,00 Euro, disponibile nell’apposita pagina del sito (www.fhhotelgroup.it/offerte-hotel), da utilizzare presso le strutture di punta: l’FH55 Grand Hotel Mediterraneo di Firenze e l’FH55 Grand Hotel Palatino di Roma.

Il Black Friday è ormai un appuntamento globale che porta sconti e promozioni attesi da milioni di persone in tutto il mondo. Il Black Friday nasce negli Stati Uniti, inizialmente per indicare il venerdì successivo al Giorno del Ringraziamento (Thanksgiving), una festa molto sentita dagli americani. Con il passare del tempo, il Black Friday ha superato i confini, conquistando tutto il mondo e coinvolgendo settori come moda, tecnologia, viaggi e ospitalità. Oggi è l’occasione perfetta per chi desidera approfittare di sconti eccezionali per iniziare a pianificare il prossimo viaggio: prenotare una vacanza in una città d’arte come Roma o Firenze, o regalarsi una fuga rilassante per iniziare il nuovo anno con stile, il tutto a prezzi scontati.

Molti hotel e strutture ricettive offrono sconti esclusivi per il Black Friday, dando ai viaggiatori la possibilità di assicurarsi soggiorni in destinazioni da sogno a condizioni vantaggiose. Non solo è un modo per risparmiare, ma anche un’opportunità per regalarsi il viaggio che si desiderava da tempo, trasformando il Black Friday in un’occasione imperdibile per chi ama esplorare e scoprire nuove mete sia che si voglia partire in coppia, con la famiglia o con amici.

Anche il Gruppo FH55 Hotels ha scelto di celebrare il Black Friday con un’offerta imperdibile, pensata per chi desidera regalarsi un soggiorno di charme nelle splendide città di Firenze e Roma. Nella settimana dal 22 novembre al 1° dicembre, infatti, sarà possibile acquistare un esclusivo voucher dal valore di 100,00 Euro al prezzo speciale di 80,00 Euro, utilizzabile presso le due prestigiose strutture del gruppo: l’FH55 Grand Hotel Mediterraneo a Firenze, immerso nel fascino rinascimentale della città, e l’FH55 Grand Hotel Palatino a Roma, a pochi passi dal Colosseo.

Il voucher è la chiave per un’esperienza indimenticabile, spendibile non solo per la prenotazione di un soggiorno, ma anche per vivere i servizi aggiuntivi, come la raffinata ristorazione, e per godere al massimo dell’accoglienza che da sempre contraddistingue gli FH55 Hotels. L’offerta è riservata a chi acquista direttamente dal sito ufficiale del Gruppo FH55 Hotels o tramite l’ufficio prenotazioni, garantendo così un servizio personalizzato e sicuro. Un’opportunità perfetta per trasformare il Black Friday in un’occasione di viaggio da sogno, approfittando di un risparmio speciale che invita a vivere il cuore dell’Italia con stile e comfort.

Il percorso del Serrae Villa Fiesole verso la prima stella Michelin: territorio, sostenibilità e rigore

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Premiata la visione dello Chef Antonello Sardi e del suo staff: cucina sostenibile e sapori toscani

Il Ristorante Serrae Villa Fiesole celebra un traguardo eccezionale: la sua prima stella Michelin, grazie alla visione e alla passione dello chef Antonello Sardi e di tutto il Team. Con una cucina che esalta i sapori autentici del territorio toscano, Sardi ha saputo trasformare il Serrae in un riferimento per la cucina contemporanea, valorizzando prodotti di stagione e metodi sostenibili. Dall’intervista allo chef emerge infatti una filosofia basata su sostenibilità, rigore tecnico e creatività istintiva, con una forte valorizzazione dei prodotti toscani e un’attenzione all’ambiente. Sardi si distingue per l’equilibrio tra professionalità e vena artistica, creando piatti che riflettono la sua esperienza e il territorio.

Lo chef racconta la sua filosofia come un viaggio attraverso la natura e i sapori della Toscana. “La nostra filosofia sta nel cucinare prodotti di stagione cercando di impattare il meno possibile sull’ambiente, quindi cercando materie prime sul territorio fiorentino o toscano, per la maggior parte. Cuciniamo in maniera rigorosa; brodi e fondi sono per me importantissimi,” spiega Sardi, sottolineando l’importanza della qualità e della tecnica nella sua cucina.

Per lo chef Sardi e per tutto il team del Serrae, la stella Michelin è un riconoscimento che va oltre la gratificazione professionale. “Per me e per tutto il gruppo questo traguardo è fondamentale, il significato è molto semplice: vuol dire che stiamo lavorando bene e che dobbiamo continuare a seguire questa strada,” afferma Sardi. “Probabilmente avremo un’onda di prenotazioni da parte di persone che ancora non ci conoscevano e che, dopo la cerimonia della Guida Michelin, avranno la curiosità di venire a mangiare da noi,” aggiunge, consapevole della responsabilità che questo riconoscimento comporta.

Il legame con il territorio toscano è forte e si riflette in ogni creazione dello chef. Ispirato dalle sue origini e dal suo percorso professionale, Sardi lavora in modo istintivo, guidato dai sapori della sua terra. “La Toscana e i suoi sapori, nonché i gusti, hanno un ruolo molto importante nella mia cucina. Il mio palato ha vita propria, e quando assaggio un alimento, è lui a suggerirmi l’abbinamento,” racconta lo chef. Questo approccio, unito alla collaborazione con la brigata, dà vita a piatti che parlano del territorio con una sensibilità contemporanea.

Per Sardi, l’ospitalità è un valore fondamentale, e al Serrae Villa Fiesole si traduce in un’accoglienza calorosa e personalizzata. “Noi italiani siamo ‘ospitalità’,” dichiara Sardi. “La cucina a vista mi dà la possibilità di rompere subito il ghiaccio con i clienti che entrano, dando loro un benvenuto che rende l’esperienza speciale sia per il team sia per gli ospiti.” La sua ambizione è creare un’esperienza “sartoriale”, un servizio che si adatti ai desideri degli ospiti, offrendo la giusta combinazione di eleganza e comfort.

Con la sua cucina, Sardi vuole regalare ai suoi ospiti un momento di sospensione dalla realtà. “Spero che al Serrae i nostri ospiti vivano una ‘breve vacanza’. Dal momento in cui parcheggiano la macchina a quando la riaccendono, il tempo si fermi, e il susseguirsi di piatti, sapori ed emozioni li porti fuori dalla realtà, anche se solo per un paio d’ore,” condivide lo chef, che sogna di rendere ogni esperienza al Serrae un ricordo indimenticabile.

Con questo prestigioso riconoscimento, lo chef Antonello Sardi conferma il suo impegno a portare avanti una cucina di eccellenza e a consolidare il futuro del gruppo FH55 Hotels. “Prossimi obiettivi ce ne sono tanti, ma li scoprirete poco alla volta. Vogliamo continuare ad affrontare una sfida alla volta per creare basi solide per il futuro del gruppo,” conclude Sardi, guardando con entusiasmo al futuro.

PAOLO BATTAGLIA LA TERRA BORGESE: RENÉ MAGRITTE, STRAORDINARIO INVENTORE DI IMMAGINI, RIVOLUZIONARIO E INNOVATORE

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Era il 21 novembre del 1898 quando, a Lessines, in Belgio, nasceva René François Ghislain Magritte, il futuro poeta dipintore di misteri. Ne parliamo col noto critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese

Anche René Magritte -spiega Paolo Battaglia La Terra Borgese– passò attraverso altre esperienze, prima di arrivare al Surrealismo.

Nato a Lessines, nel Belgio, nel 1898, si stabilì giovanissimo a Parigi e fu amico di Paul Eluard.

Lo stile di Magritte -continua il critico d’arte- è diverso da quello di tutti gli altri; infatti, rappresenta la realtà interiore in modo realistico e insieme poetico, usando la pittura come mezzo di conoscenza. Spesso ricorre al confronto tra oggetti diversi, come una pietra che brucia, un cielo di legno, degli zoccoli di cavalli che diventano fiori mostruosi. Nella sua opera Sheherazade, ad esempio, Magritte ha dipinto un volto di donna disegnato con centinaia di perle, secondo un’invenzione che era stata cara al barocco Giuseppe Arcimboldi.

In lui -riprende Paolo Battaglia La Terra Borgese– non conta la storia dello stile, non contano i colori usati né il modo di usarli. A contare è lo smembramento dell’immagine attraverso cui Magritte rappresenta il mistero, ossia ciò che è inconoscibile e che la scienza non può esprimere.

critico-d-arte-paolo-battaglia-la-terra-borgese-MagritteIl Terapeuta è una di queste visioni.

Tra i Surrealisti più giovani, attenti alla pittura metafisica di De Chirico, va perciò ricordato René Magritte, un pittore belga che a vent’anni entra nell’ambiente artistico e letterario d’avanguardia di Parigi, e si lega d’amicizia con il poeta Paul Eluard. Sotto la sua suggestione, dopo una breve parentesi cubista, Magritte trova nel Surrealismo la sua vera espressione poetica.

Dal 1925 fa parte del gruppo e partecipa alle manifestazioni surrealiste nel mondo. Magritte è uno straordinario inventore d’immagini.

Tema di varie sue opere, Il terapeuta del 1962, a guazzo (varietà di pittura a tempera nella quale alla colla animale è sostituita la gomma) su carta, 36 x 27.7 cm, collezione privata, è una di queste visioni.

Attraverso pochissimi elementi -continua Paolo Battaglia La Terra Borgese-, ne Il terapeuta del 1962 Magritte riesce a creare un’atmosfera insolita, strana, originale, particolare e piena di mistero. Vi è raffigurato un vecchio seduto solennemente sulle pietre, in una notte stellata, con la falce della luna sospesa sul suo capo. Ha il cappello e un mantellone che gli scende dal capo a coprirgli le spalle e le braccia, un nodoso bastone nella sinistra, e la luce notturna lo avvolge illividendolo.

La figura del santone diventa completamente surreale, giacché il greve mantello incornicia non un uomo, ma una finestra: e un cielo azzurro chiaro, da pieno giorno, con nuvolette qua e là, appare al posto dei volto e del busto. È il suo cuore -fa notare Paolo Battaglia La Terra Borgese-, la sua visione interiore che traspare. Questa immagine inaspettata crea in noi immediatamente uno stato di tensione. È il contrasto tra l’oscura materia della figura e delle pietre, e la chiarità luminosa del giorno.

In tutta la sua pittura, Magritte confronta oggetti diversi e ne crea di nuovi, trasforma quelli a noi familiari mediante scambi o opposizioni, e ne ricava degli effetti di continua sorpresa, di spaesamento. E la sua pittura è anche letteraria, come del resto accade per tutti i Surrealisti, perché si riallaccia a ricordi poetici, a letture, a suggestioni di altre arti -chiude Paolo Battaglia La Terra Borgese-.

Ponte sullo Stretto, c’è l’ok del ministero dell’Ambiente. Salvini esulta: “L’Italia guarda al futuro”

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La Commissione Tecnica di Valutazione dell’Impatto Ambientale si è pronunciata positivamente sulla compatibilità ambientale del progetto

ROMA – Il Ponte sullo Stretto si farà: è arrivato il parere favorevole rilasciato dalla Commissione Tecnica di Valutazione dell’Impatto Ambientale del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica (Mase), sul progetto definitivo. “La Commissione ha completato nei termini le proprie attività, approvando oggi il parere di propria competenza sul progetto del Collegamento stabile tra Calabria e Sicilia comprendente il Ponte e i collegamenti stradali e ferroviari a terra”, rendono noto fonti del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica (Mase).

La Commissione si è pronunciata positivamente sulla compatibilità ambientale del progetto, così come integrato con la Relazione del proponente, ai sensi del DL 35/2023 sul riavvio dell’iter del Ponte nel rispetto delle condizioni ambientali prescritte che dovranno essere ottemperate perlopiù nella fase della presentazione del progetto esecutivo. Le condizioni riguardano, non solo l’ambiente naturale, terrestre, marino ed agricolo, ma anche aspetti relativi a progettazione di dettaglio per le opere a terra, relativi a cantierizzazione, gestione delle materie, approvvigionamenti, rumore e vibrazioni. Si ricorda che l’opera era inserita tra le infrastrutture strategiche già dal 2001 e ha seguito la procedura della Legge Obiettivo.SODDISFAZIONE DI SALVINI: “L’ITALIA GUARDA AL FUTURO”

“Grande soddisfazione” da parte del vicepremier e ministro Matteo Salvini per la decisione della Commissione tecnica di valutazione dell’impatto ambientale a proposito del Ponte sullo Stretto. “L’Italia può guardare al futuro”, conclude Salvini dopo la nota del Mase. Lo rende noto il Mit.AD CIUCCI: “ORA MASSIMO IMPEGNO PER PRESCRIZIONI”

In relazione al parere favorevole rilasciato dalla Commissione Tecnica di Valutazione dell’Impatto Ambientale del ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica (Mase), sul progetto definitivo del ponte sullo Stretto, l’Amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci commenta: “Un importante passo avanti per il progetto e la realizzazione dell’Opera. La Commissione ha svolto un lavoro straordinario esaminando nei tempi di legge una progetto complesso come il ponte sullo Stretto. Ora il nostro impegno si concentra sulle prescrizioni espresse, che saranno valutate con grande attenzione, ricordando che la progettazione esecutiva per fasi ne agevolerà l’attuazione”.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Meloni chiama Musk: “Bisogna chiarire”. Lui fa un passo indietro, ma dice: “Continuerò ad esprimere liberamente le mie opinioni”

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Meloni si è messa in contatto con il magnate per la questione dello scambio di tweet tra lui e il Quirinale

ROMA – Una telefonata della Premier Giorgia Meloni ha fatto fare un passo indietro al miliardario Elon Musk. Meloni si è messa in contatto con il magnate per la questione dello scambio di tweet tra lui e il Quirinale sull’ingerenza dei giudici italiani sui migranti in Albania. “Elon, bisogna chiarire”, sarebbero state le parole della Presidente del Consiglio, secondo quanto riportano i quotidiani.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Regione Lazio, Bertucci: “Legge su Cooperazione Sociale mette al centro le persone”

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“La proposta di legge regionale n. 151 del 29 marzo 2024, relativa alle << Nuove disposizioni in materia di cooperazione sociale>> segna un profondo rinnovamento voluto da questa amministrazione regionale in materia di cooperative sociali. Aggiornando quanto previsto dalla legge 24 del 1996, oggi prende forma un provvedimento moderno, che guarda alle persone e le mette al centro di una società più equa ed inclusiva, e che ancora regolamenta e semplifica le procedure sul rapporto tra amministrazioni pubbliche e cooperative sociali. Anche l’affidamento alla Camera di Commercio di Roma della gestione dell’albo delle Cooperative sociali raggiunge l’obiettivo di rendere più snelle le varie procedure di iscrizione all’albo stesso, senza dimenticare la messa a punto delle procedure di premialità, ed una copertura finanziaria pari a 9 milioni di euro. Ringrazio l’Assessore ai Servizi Sociali Maselli per il lavoro effettuato sul tema, che oggi ha trovato il giusto coronamento, e la presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali Alessia Savo per il grande impegno profuso”, così in una nota Marco Bertucci, Presidente della Commissione Bilancio del Consiglio Regionale del Lazio.

Aps: La Uil chiede trasparenza

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Paolucci (Uil): “Il Comitato Analogo scardini posizioni sclerotizzate”

Squadra che vince non si cambia. Il celebre aforismo del mister Vujadin Boskov è anche metafora della società Acqua Pubblica Sabina. Ma su quale campo si misurano realmente le vittorie di Aps e a vantaggio di chi?” Se lo chiede Alberto Paolucci, Segretario generale della Uil di Rieti e della Sabina Romana, riaccendendo i riflettori sull’attività della società che gestisce l’acqua a Rieti e provincia. 

“E’ doveroso ricordare – dice Paolucci – che quanti beneficiano del servizio idrico, cioè i consumatori, sostengono attraverso le bollette, i costi di gestione del servizio. L’acqua potabile, divenuta ormai un bene economico, parrebbe stia evolvendo per qualcuno in una vera e propria rendita di posizione. E vale la pena ricordare che una delle operazioni culturali più efficaci e al tempo stesso più devastanti che sono state fatte passare in questi anni è la trasformazione dei diritti in privilegi”.

“Deve infatti piacere molto ai soci di Acqua pubblica sabina – prosegue il sindacalista – il binomio consolidato del management, considerato che da molti anni ormai governano la società che gestisce il servizio idrico integrato reatino. Dobbiamo forse pensare che la politica si sia chiusa nell’immobilismo e non sia in grado di evitare il consolidarsi di posizioni di privilegio e sclerotizzate, garantendo quello che dovrebbe essere invece un naturale ricambio dei vertici”

“Sono riflessioni che giriamo al Comitato per il Controllo Analogo – aggiunge Paolucci – che esercita per legge un’influenza determinante sulla governance complessiva delle attività della società per preservarne le finalità pubbliche che la caratterizzano. Sono del tutto evidenti le posizioni consolidate negli anni nell’azienda anche di consulenti esterni, società e professionisti. Vorremmo pertanto proporre al Controllo Analogo di istituire tra le migliori pratiche anche l’adozione di misure di rotazione e di maggiore trasparenza”.

“Ci riferiamo alla necessità di rendere pubblici i dati relativi ai compensi reali dei membri del CdA, Direttore Generale e dirigenti, comprensivi di bonus, premialità e rimborsi spesa. E già le premialità, perché va ricordato che oltre al fisso c’è il variabile, legato ai risultati e utili di bilancio”.

“Al sindacato è stato chiesto di vigilare sull’operato di Aps – conclude l’esponente Uil – Noi lo abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo con le modalità che ci contraddistinguono, incalzando i vertici, vagliando i risultati ottenuti, e vigilando sulle spese, comprese quelle accessorie. Il tutto perché chiediamo trasparenza, come risposta a una emergenza sociale”.

FARA IN SABINA: PEDONE INVESTITO, È GRAVE. PROCEDONO I CARABINIERI

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Lo scorso martedì, nel tardo pomeriggio, un pedone è stato investito lungo la via Salaria, al km 40+200, nel Comune di Fara in Sabina. L’uomo, un italiano 62enne di Pomezia, poco conosciuto in paese perché trasferitosi da poco, versa in gravi condizioni. L’esatta dinamica è ancora al vaglio dei Carabinieri della Stazione di Fara in Sabina che, dopo la richiesta di intervento pervenuta da un passante alla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Poggio Mirteto, sono prontamente intervenuti sul posto: da una prima ricostruzione sembrerebbe che l’uomo, che era da solo, abbia deciso di attraversare a piedi la grande via di scorrimento, in un punto poco illuminato e privo di strisce pedonali.

Sfortunatamente proprio in quel momento sopraggiungeva un veicolo, condotto da una donna italiana, 41enne, che non faceva in tempo ad arrestare la corsa, impattando sull’uomo, le cui condizioni apparivano sin da subito preoccupanti, tanto che il personale medico del 118 intervenuto ne disponeva l’immediato trasferimento presso l’Ospedale “Sant’Andrea” di Roma in codice rosso, ove giungeva in pericolo di vita, sebbene allo stato non sia ancora nota la prognosi.

Gli accertamenti effettuati nell’immediatezza dei fatti, escludevano che la conducente, fermatasi a prestare i primissimi soccorsi, fosse sotto l’effetto di alcool. È stato tuttavia predisposto il sequestro dell’autovettura e sono stati effettuati i rilievi fotoplanimetrici.

I militari dipendenti della Compagnia di Poggio Mirteto hanno informato dell’accaduto i familiari del pedone coinvolto e l’Autorità Giudiziaria per le conseguenti valutazioni del caso.

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