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Napoli: Scoperta a Sant’Anastasia officina per la preparazione delle armi

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La Polizia di Stato trae in arresto due uomini

Nello scorso pomeriggio, la Polizia di Stato di Napoli ha tratto in arresto due persone di 58 e 62 anni per detenzione e porto abusivi in luogo pubblico di armi clandestine e detenzione abusiva di armi, parti di esse e munizioni.

In particolare, i poliziotti della Squadra Mobile, con l’ausilio di personale dei Commissariati di Poggioreale e Ponticelli hanno sorepso i due mentre, all’interno dei locali della ditta presso la quale lavorano, si scambiavano una pistola, successivamente repertata come arma semiautomatica calibro 6.35, con matricola abrasa e caricatore con sei proiettili.

Le successive perquisizioni, effettuate sia presso gli stessi luoghi di lavoro, sia presso le abitazioni dei due, hanno consentito di rinvenire e sequestrare altre armi e munizioni.

Nello specifico, i poliziotti, all’interno di un armadietto dell’azienda, nella esclusiva disponibilità di uno dei due arrestati, hanno rinvenuto una pistola semiautomatica dello stesso tipo e calibro di quella sequestrata durante lo scambio.

Presso una prima abitazione, nel quartiere Poggioreale, sono stati rinvenuti e sequestrati una pistola replica Beretta mod. 92, circa 20 munizioni di diverso calibro e numerose parti di armi da fuoco utili all’impiego.

Presso un’altra abitazione di Sant’Anastasia, invece, la perquisizione è stata estesa ad un locale che uno degli arrestati aveva organizzato come una vera e propria officina per la preparazione, riparazione e la modifica delle armi da fuoco. 

All’interno dello stesso sono stati rinvenuti e sequestrati torni, frese, prodotti chimici per la saldatura e la pulizia, strumenti per la manutenzione e preparazione delle armi da fuoco, un silenziatore, svariate canne di pistole, altre parti di armi utili all’impiego e un lampeggiante del tipo utilizzato dalle Forze dell’Ordine. 

Inoltre, all’interno dell’officina sono stati sequestrati anche vari libretti riportanti le specifiche tecniche di alcune pistole “replica”, con l’indicazione manoscritta dei pezzi da sostituire, con i relativi codici identificativi, al fine di trasformare le armi giocattolo in vere e proprie armi da fuoco.

Per tali motivi, gli indagati sono stati tratti in arresto dal personale operante.

Polizia di Stato: Lucca, arrestato per violazione del divieto di avvicinamento

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La Polizia di Stato ha arrestato un cittadino italiano di 41 anni per violazione del divieto di avvicinamento alla parte offesa. Il 09 novembre, nel primo pomeriggio, personale dell’Ufficio Divisione Anticrimine della Questura di Lucca, ha proceduto all’arresto di un uomo   sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con gli obblighi di non permanere sul territorio del Comune di Lucca, di permanere nelle ore notturne fino alle 7 del mattino nella sua abitazione, e di non avvicinarsi alle ex compagne per un anno e mezzo. Egli per evitare pene più afflittive, aveva aderito alla possibilità di essere monitorato, portando con se il “braccialetto elettronico”. La sorveglianza speciale che gli era stata comminata dal Tribunale di Firenze su proposta del Questore, origina da reiterati atti persecutori e di maltrattamenti, caratterizzati da particolari modalità vessatorie ed aggressive, che l’uomo aveva perpetrato da più di quattro anni nei confronti della ex moglie emiliana prima e della sua ex compagna lucchese nell’ultimo anno e mezzo. Grazie al braccialetto elettronico è stato possibile, per il personale della Centrale Operativa, rilevare immediatamente l’allarme che ha segnalato il malfunzionamento del braccialetto indossato dall’uomo. Personale dipendente si è recato immediatamente presso l’abitazione della vittima per sincerarsi delle sue condizioni ove hanno rintracciato l’uomo, traendolo in arresto.  In sede di Convalida dell’arresto il GIP, vista la gravità della condotta, ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere.

POGGIO MIRTETO: I CARABINIERI ARRESTANO UN UOMO PER AVER VIOLATO IL DIVIETO DI AVVICINAMENTO ALL’EX COMPAGNA 

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I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Poggio Mirteto hanno proceduto all’arresto diun 65enne, dando esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di arresti domiciliari, con contestuale applicazione del cd braccialetto elettronico, emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Rieti, su richiesta della locale Procura della Repubblica.  

Il provvedimento restrittivo della libertà personale è stato adottato poiché l’uomo, nonostante fosse stato già sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dall’ex compagna (una donna straniera di 45 anni), ha raggiunto l’abitazione di quest’ultima con la volontà di incontrarla. Qui veniva individuato dai militari dell’Arma che, constatata la violazione, lo arrestavano in flagranza di reato.

La Procura della Repubblica di Rieti, immediatamente informata di quanto accaduto, ha richiesto l’adozione di una misura cautelare più afflittiva, poi disposta dal Giudice per le Indagini preliminari. Ora l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari e non potrà allontanarsi dalla sua abitazione senza una preventiva autorizzazione.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Sorrento si accende tra spettacoli e tradizioni di Capodanno

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Musica, sfilate, feste e fuochi d’artificio incanteranno tutti i visitatori nella notte più lunga e scoppiettante dell’anno

Con l’avvicinarsi del 31 dicembre le città di tutto il mondo si preparano a salutare il vecchio anno e ad accogliere il nuovo con una delle celebrazioni più sentite ed universali: il Capodanno. Questa festa, ricca di significati culturali e di tradizioni, rappresenta un’occasione speciale per viaggiare e scoprire gli affascinanti luoghi custoditi dal nostro paese. Affacciato sulle acque del Golfo di Napoli, avvolto da un’atmosfera magica e surreale, Sorrento si prepara ad accogliere i visitatori di tutto il mondo per festeggiare all’insegna della bellezza, della tradizione e del divertimento. A rendere il soggiorno ancora più magico ed indimenticabile ci pensa l’hotel 5 stelle lusso Ara Maris, un’elegante ed esclusiva struttura vista mare che ha ideato un pacchetto speciale per tutti gli ospiti.

Sorrento non è solo una città da visitare d’estate, ma è un’esperienza da vivere appieno sempre. Custode di un ricco patrimonio storico e culturale, famosa per le sue scogliere e i suoi affacci a picco sul mare, abbracciata dalla natura incontaminata, questa incantevole città della Penisola Sorrentina è una delle mete turistiche più affascinanti e amate d’Italia. Se durante tutto l’anno Sorrento è una destinazione che conquista tutti i sensi, durante il periodo di Natale e Capodanno si trasforma in un magnifico scenario da fiaba, offrendo ai visitatori un’esperienza unica ed indimenticabile. Il centro storico, fatto di pittoreschi vicoli, antiche chiese e palazzi nobiliari che testimoniano la ricca storia della città, si veste di luci, colori e suoni, creando un’atmosfera magica che cattura gli occhi e il cuore di chiunque si trovi li: strade e vicoli adornati da luminarie, presepi tradizionali che sono veri e propri capolavori che raccontano la storia e la cultura della regione, gli alberi di Natale decorati al centro delle piazze, rendono il viaggio a Sorrento un’esperienza unica nel cuore delle tradizioni campane.

Oltre alla classica accensione delle luci, evento attesissimo e carico di emozioni, Sorrento offrirà una serie di spettacoli, concerti e attività pensate per coinvolgere adulti e bambini: da domenica 1° dicembre avrà inizio il ricco calendario di eventi, oltre 100 appuntamenti che renderanno speciali le serate.

Il weekend di Capodanno partirà sabato 28 dicembre con il concerto dell’Armonia Ensamble presso la Chiesa dell’Addolorata, un piccolo gioiello nascosto nel cuore della città che conserva un’atmosfera intima e suggestiva. Ascoltare i canti di Natale in questa cornice unica e speciale sarà un’occasione per lasciarsi trasportare dalle melodie natalizie e celebrare il periodo festivo immersi nella storia e nell’arte della città. Il giorno seguente, domenica 29 dicembre alle ore 19:00, Corso Italia, una delle strade principali e più vivaci di Sorrento, ospiterà l’esibizione della band Four Notes, un quartetto che intratterrà i presenti con musica variegata capace di allietare i gusti musicali di tutti i partecipanti.

La serata del 30 dicembre inizierà, alle ore 18:00, con la IV° edizione della divertente tombolata di Via San Nicola: i partecipanti potranno giocare al tradizionale gioco natalizio in compagnia del gruppo folcloristico “Gruppo Sorrentofolk” che farà ballare e divertire tutti con “la tarantella Sorrentina”. Dopo il weekend tra balli, concerti, spettacoli e giochi, anche la giornata della vigilia di Capodanno sarà colma di attività: dalle 10:00 e fino alle 21:00 di martedì 31 dicembre la famosa Piazza Tasso allieterà grandi e piccini con lo spettacolo dei burattini a cura dei Fratelli Mercurio edalle 17:00 il Gruppo Folkloristico sfilerà per le strade della città di Sorrento. Alle ore 23:00 inizierà il vero e proprio Capodanno 2025 con una notte di festa indimenticabile: il cuore delle celebrazioni sarà nell’iconica Piazza Tasso, dove un grande palco ospiterà artisti locali ed ospiti speciali per una serata di animazione e musica dal vivo, a seguire ci saranno dj set che faranno ballare tutti i presenti fino all’alba. A ridosso della mezzanotte il celebre countdowm chiamerà l’inizio del nuovo anno che sarà accolto con spettacoli di fuochi pirotecnici sulla riva di Marina Piccola.

Chi volesse trascorrere l’ultima notte dell’anno in una delle location più esclusive e suggestive della Penisola Sorrentina, non può non prenotare all’Hotel Ara Marische, per il cenone, proporrà un menu di 4 portate realizzate dallo Chef Alfonso Pepe. Emblema del lusso, dell’eleganza e della raffinatezza, questo albergo accoglie i suoi ospiti in ambienti dal design unico che rappresenta la vera essenza dell’anima sorrentina. In occasione del Capodanno 2025, inoltre, ha pensato ad un pacchetto ad hoc per accogliere l’inizio del nuovo anno in grande stile.

Trascorrere la notte di San Silvestro con vista mare, immersi nelle note della musica dal vivo e del DJ set, e con i fuochi d’artificio a illuminare il cielo è un’esperienza magica e indimenticabile, resa ancora più speciale dal fascino della terrazza del Lumi Sky Lounge. Da questa esclusiva location, lo spettacolo dei fuochi d’artificio è davvero unico: i riflessi scintillanti che si specchiano nel mare creano uno scenario che incanta e lascia senza fiato. Al Lumi Sky Lounge, ogni momento si trasforma in pura magia, offrendo la sensazione di vivere un sogno in cui bellezza, musica e luce si fondono per dare il benvenuto al nuovo anno.

In questa cornice sospesa tra cielo e mare, Sorrento si svela in tutta la sua bellezza: un luogo che fonde natura e tradizione secolare in un’atmosfera suggestiva e unica, capace di ispirare chiunque la visiti.

Il Pacchetto “Capodanno a Sorrento” include: soggiorno di 2 notti (31 dicembre 2024 e 1º gennaio 2025), colazione a buffet, welcome gift in camera all’arrivo, Cenone di San Silvestro: menu a 5 portate (bevande escluse) preparato dal rinomato Chef Alfonso Pepe, utilizzando i migliori ingredienti locali. Brindisi di mezzanotte con buffet di dolci tipici della tradizione Napoletana, Brunch a buffet il 1º gennaio, disponibile dalle 12:30 alle 14:30, late check-out gratuito fino alle 14:00 del 2 gennaio, accesso all’area wellness inclusivo di: Sauna Finlandese, Bagno Turco, Vasca Idromassaggio, Docce Multisensoriali e Area relax (su prenotazione)

Sconto del 20% sui massaggi (prenotazione anticipata richiesta prima dell’arrivo), accesso alla palestra.

Prezzo del pacchetto a camera, comprensivo del cenone e del brunch, a partire da 810,00 Euro a notte

Polizia di Stato: eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 7 soggetti , indagati per estorsione aggravata dal metodo mafioso

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Nelle prime ore della mattinata la Polizia di Stato, su disposizione della Procura Distrettuale Antimafia di Catania, ha dato esecuzione all’ordine di esecuzione di misura cautelare. Con l’ordinanza eseguita è stata applicata la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro indagati e la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di tre indagati, uno di questi ultimi già detenuto per altra causa. I provvedimenti cautelari sono stati emessi a seguito di una complessa ed articolata attività di indagine condotta dagli investigatori della squadra mobile della Questura di Ragusa e del Commissariato di PS di Comiso. Il modus operandi del pericoloso  gruppo criminale era dedito alla commissione di estorsioni in concorso, aggravate dal metodo mafioso, nella provincia di Ragusa i fatti delittuosi sarebbero stati commessi  tra il mese di febbraio e il mese di agosto 2023, allorquando gli indagati si sarebbero resi responsabili di una serie di estorsioni in danno a commercianti ed imprenditori operanti nel settore edilizio, nei territori di Vittoria e Comiso.

In particolare, nel caso di due imprenditori edili di Comiso, la richiesta estorsiva è stata preceduta da inequivocabili atti intimidatori che sarebbero stati posti in essere dagli indagati collocando nei pressi delle abitazioni e delle aziende delle persone offese due bombole di gas con un finto innesco (una miccia) e con su riportato il nome della vittima. Si tratta di modalità evidentemente idonee a costringere le vittime al pagamento del c.d. pizzo, con la minaccia di pregiudizi alla loro incolumità personale e alla integrità dei loro beni aziendali.

L’attività di indagine, corroborata da attività tecnica di intercettazione e tradizionali servizi di polizia giudiziaria, ha permesso di far emergere il ruolo predominante che sarebbe stato assunto da due degli arrestati nella organizzazione e gestione delle estorsioni, la cui esecuzione ai danni delle vittime designate sarebbe stata demandata ai restanti indagati membri del gruppo criminale, nonché l’evidenza del  “metodo mafioso” che deriverebbe dalle modalità della condotta  e dalla contiguità con esponenti del clan mafioso denominato “stidda”.

Il blitz scattato all’alba ha visto l’impiego di 60 unità della Polizia di Stato tra cui personale del Reparto Prevenzione Crimine di Catania ed unità cinofile di Catania, nonché il supporto  di un elicottero del reparto volo della Polizia di Stato di Palermo. 

Gli arrestati sono stati associati presso la Casa Circondariale di Ragusa, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.

 BILANCIO DEI CARABINIERI FORESTALE NELLA LOTTA AGLI INCENDI BOSCHIVI 

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 La vigilanza e repressione nella lotta agli incendi boschivi sono state la priorità nell’attività dei Carabinieri Forestale in servizio nella Provincia di Rieti durante il periodo di massimo rischio, compreso tra il 15 giugno ed il 15 ottobre. 

La stagione estiva è iniziata e si è protratta con temperature al di sopra della media, toccando e superando spesso picchi di 40°C, provocando un abbassamento del grado di umidità della vegetazione e del terreno e predisponendo, in tal modo, i boschi ad una maggiore vulnerabilità nei confronti del fuoco. 

I Carabinieri Forestale sono intervenuti in più di 50 eventi incendiari, con una superficie bruciata stimata in circa 130 ettari di bosco, di cui 25 ettari ricadenti nella Riserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia. Uomini e mezzi militari sono stati potenziati e dispiegati nei punti più a rischio e di maggiore pregio forestale per il monitoraggio e la tutela del patrimonio naturalistico paesaggistico. 

L’attività investigativa posta in essere dai Reparti del Gruppo Carabinieri Forestale di Rieti, con l’impiego di militari esperti nel “Metodo delle Evidenze Fisiche” (MEF), con cui è possibile ricostruire l’evoluzione di un incendio boschivo, identificandone il punto di insorgenza e la causa scatenante, ha permesso di deferire all’Autorità Giudiziaria 6 soggetti (di cui 4 per il reato di incendio doloso e 2 di incendio colposo), effettuare 3 perquisizioni domiciliari e 5 sequestri penali di inneschi. 

Fondamentali le verifiche effettuate dalla specialità Forestale dell’Arma al fine di prevenire l’insorgenza degli incendi, con più di 800 controlli sul territorio e l’accertamento di violazioni connesse ad accensione di fuochi in periodi di divieto per un importo totale di quasi 3.000 Euro. 

Le principali cause degli incendi boschivi sono risultate riconducibili a dolo, nei casi di rinnovo del manto erboso per il pascolo, ritorsioni contro la P.A. o privati, atti di vandalismo, oppure a colpa, allorquando si è trattato di attività antropiche caratterizzate da negligenza, imprudenza ed imperizia quali quelle compiute da agricoltori che perdurano nella pratica dell’abbruciamento dei residui vegetali in periodo non consentito, fuochi incontrollati dovuti ad attività ludico ricreative, mozziconi di sigaretta lanciati ancora accesi e fuochi d’artificio. 

Fondamentali si sono rivelate le campagne di sensibilizzazione promosse dai Carabinieri Forestale e la maggiore informazione dei cittadini che hanno fatto crescere la collaborazione con le istituzioni nel contrasto al fenomeno degli incendi boschivi. 

Aggredisce infermiere: arrestato dai Carabinieri

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Nella mattinata di alcuni giorni fa, i Carabinieri della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile di Trieste via Hermet hanno tratto in arresto un 19enne cittadino moldavo, residente a Trieste, per lesioni personali aggravate ad un infermiere del Pronto Soccorso dell’ospedale di Cattinara. L’evento rappresenta l’ennesimo episodio di intemperanza e violenza verso il personale sanitario. Si tratta di un fenomeno nazionale ma che ultimamente emerge anche a livello locale. 

Il soggetto, già reduce da un pregresso episodio di violenza verso i propri genitori, era stato accolto, nel corso di quella nottata, presso il Pronto Soccorso di Cattinara, in stato di alterazione psico-fisica. La condotta aggressiva e violenta tuttavia è continuata nel corso della nottata, riacutizzandosi all’alba, allorquando i sanitari richiedevano l’intervento dei Carabinieri, per contenere la violenza agita dal soggetto, nei loro confronti e dei beni dell’amministrazione sanitaria. Alla vista dei militari l’uomo reiterava la condotta violenta e veniva pertanto contenuto ponendo fine alla sua azione deleteria. Veniva quindi tratto in arresto e tradotto presso la locale casa circondariale a disposizione della Autorità Giudiziaria. I reati ipotizzati sono di lesioni aggravate verso personale medico e violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale nonché danneggiamento di beni della pubblica amministrazione.

Il tema delle aggressioni al personale sanitario è quanto mai di attualità ed il legislatore, con la legge 113 del 2020, ha apportato modifiche al Codice Penale, inasprendo le pene e modificando le circostanze aggravanti per i reati commessi in danno del personale sanitario di qualunque ruolo. Strumenti, questi, che permettono di procedere d’ufficio e perseguire i reati di violenza e lesioni nei confronti di medici ed infermieri.

La presidente della Commissione regionale Sanità Savo oggi al Pronto Soccorso di Tivoli

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“Questa mattina all’ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli con il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca e il commissario della Asl Roma 5, Silvia Cavalli, abbiamo inaugurato il nuovo Pronto Soccorso dopo il drammatico incendio dell’8 dicembre scorso, in cui persero la vita tre pazienti e si registrarono ingenti danni alla struttura.

Grazie a un finanziamento regionale di 12 milioni di euro e a un cronoprogramma serrato, non solo sono stati riaperti tutti i reparti con nuovi locali, macchinari e attrezzature, ma è stata acquistata e installata anche la prima risonanza magnetica nucleare al servizio della Asl Roma 5.

Era un nostro dovere – e per questo ringrazio il presidente Rocca per il grande lavoro portato avanti con impegno, rapidità e straordinaria efficienza – restituire sicurezza, dignità e modernità alla città di Tivoli e ai suoi abitanti dopo la profonda ferita che ha segnato non solo la comunità di Tivoli ma l’intero Paese: non potremo mai dimenticare le vittime, il dolore e la sofferenza dei loro familiari, provocati da una tragedia che resterà nella memoria di tutti noi”.

Così la presidente della Commissione regionale Sanità, Alessia Savo, intervenuta questa mattina all’inaugurazione dei nuovi locali del Pronto Soccorso dell’ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli.

Cambio nella Squadra Mobile di Frosinone: i Nuovi Incarichi e i Complimenti del Presidente del Consiglio Provinciale, Quadrini

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La Squadra Mobile di Frosinone è protagonista di un importante cambiamento all’interno del proprio organico, con la nomina di nuovi dirigenti e responsabili che si preparano ad affrontare le sfide della sicurezza pubblica sul territorio. Il presidente del Consiglio Provinciale di Frosinone, Gianluca Quadrini , ha espresso il proprio apprezzamento attraverso un comunicato stampa, sottolineando l’importanza del rinnovamento e della professionalità nella lotta alla criminalità.

Sono stati conferiti i nuovi incarichi al vicequestore aggiunto, Flavio Genovesi che andrà a dirigere il commissariato di Cassino. Alla guida della Digos è stato assegnato il commissario capo Michele Illiano. Al commissario Angelo Longo la direzione e della squadra mobile, al commissario Gianluca Di Trocchio la direzione dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico. All’ufficio immigrazione è stato preposto il commissario Paolo Marchitelli.
Il Presidente Quadrini ha commentato con entusiasmo la riorganizzazione della Squadra Mobile, affermando: “La sicurezza dei cittadini resta una priorità assoluta, e siamo certi che il rinnovamento in atto contribuirà a rafforzare l’impegno della Polizia di Stato nella prevenzione e nel contrasto della criminalità.”
“Esprimo i miei più sentiti complimenti ai nuovi incaricati, sono convinto che con il loro lavoro metteranno a disposizione della comunità la loro esperienza e il loro impegno, garantendo così maggiore tranquillità e sicurezza per tutti i cittadini della provincia di Frosinone.”

“Crisi Stellantis Piedimonte San Germano: Il Consiglio Provinciale di Frosinone affronta la situazione in seduta il 13 Novembre

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Quadrini scrive ai sindaci della Provincia e ai sindacati

Il Presidente del Consiglio Provinciale di Frosinone, Gianluca Quadrini, ha inviato questa mattina una lettera ai sindaci della provincia di Frosinone e alle sigle sindacali per informarli che il prossimo 13 novembre si terrà la seduta del Consiglio Provinciale, con la partecipazione aperta a tutte le parti coinvolte che poteranno intervenire con la discussione dell’ultimo punto all’ordine del giorno. In tale occasione infatti, tra i vari punti , sarà affrontata, come ultimo punto, la grave crisi che sta interessando lo stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano.

Il Consiglio Provinciale, così come era stato già ampiamente detto nelle scorse settimane durante gli incontri avvenuti nelle sedi provinciali, ha deciso di dedicare la discussione a questo tema cruciale, riconoscendo la rilevanza economica e occupazionale della questione, che ha un impatto diretto non solo sui lavoratori, ma sull’intero territorio provinciale. L’ordine del giorno prevede, infatti, un approfondimento sulla situazione dello stabilimento Stellantis, con un’analisi congiunta tra istituzioni, sindacati e rappresentanti locali, al fine di cercare soluzioni condivise e percorribili per affrontare la crisi.
“È fondamentale che il Consiglio Provinciale diventi il punto di riferimento per un confronto aperto e costruttivo tra tutte le parti coinvolte”, ha dichiarato il Presidente del Consiglio Provinciale Quadrini. “Negli incontri che si sono svolti nelle scorse settimane abbiamo palesato questa nostra intenzione. Abbiamo per questo motivo, insieme al Presidente Luca Di Stefano, voluto rendere pubblica e aperta la discussione per coinvolgere pienamente i sindaci e le sigle sindacali, affinché si possano individuare soluzioni concrete che possano tutelare i lavoratori e il futuro dell’intera comunità provinciale.”
Il Presidente ha anche sottolineato che la crisi Stellantis non è solo un problema industriale, ma un’emergenza sociale ed economica che interessa profondamente l’intero territorio della provincia di Frosinone. La collaborazione tra le istituzioni locali e i sindacati risulta quindi essenziale per trovare una via condivisa in grado di sostenere e rilanciare la zona. Il 13 novembre, fa sapere Quadrini, rappresenta un’importante occasione di dialogo e un appello alla collaborazione di tutte le forze sociali e politiche per affrontare e superare questa delicata situazione.

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