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Arnara omaggia il suo più celebre cittadino: il pittore futurista Arturo Ciacelli

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Inaugurato il “Granaio dell’Arte” con opere originali dell’artista ciociaro

Il borgo medioevale di Arnara rende omaggio al suo più illustre concittadino, il pittore futurista Arturo Ciacelli, a cui da Venerdì 22 a Domenica 24 novembre viene dedicata una mostra di opere originali all’interno del “Granaio dell’Arte”. Spazio questo di grande suggestione preparato dall’Architetto tedesco Caludius Pratch all’interno di Vicolo di Colle Ceraso, uno dei più caratteristici del paese natale di questo grande artista conosciuto in tutta Europa. Nel nostro continente Ciacelli ha saputo lasciare tracce indelebili avendo partercipato a esposizioni di rilievo con Balla, Boccioni, Severini ed altri interpreti di quella magica corrente artistica che è stato il futurismo. Riferendosi alle sue opere, Filippo Tommaso Marinetti affermò che “L’astrazione assoluta lo divorò: con virilità italiana portò sulla tela spesso annebbiata di spiritualismi nichilisti, un balzante ottimismo triangolato e una fierezza della forza fisica da cui logicamente dovevano scaturire le fantasie calde sue attuali”. Approdato in Svezia nei primi anni del secolo scorso, Ciacelli espose nelle gallerie Oden di Stoccolma, Engelbrekt di Malmö e presso l’università di Lund, soggiornò anche a Parigi dove condivise l’entusiasmo cubista collaborando persino con Chagall. Ritomato in Svezia, tenne la sua prima mostra personale esponendo centodue opere, di cui cinquantadue pitture, ventidue disegni, diciannove incisioni e nove oggetti in ceramica. Mostra che fu poi riproposta anche nelle gallerie Ferlov di Copenaghen, Konstfliten di Göteborg, Blomquist di Oslo e Salong Joël a Stoccolma. La mostra che esporrà opere delle collezioni de LaFiori, di Maurizio Lozzi – pronipote dell’artista – e di Remo Costantini, è promossa dall’Ecomuseo Argil con il patrocinio del Comune arnarese, della Regione Lazio e di altri enti e sarà aperta al pubblico il 22 dalle 17 alle 18 e poi il 23 ed il 24 al mattino dalle 10 alle 12 e il pomeriggio dalle 15 alle 17.

Festival Delle Passeggiate- Là dove tutto scorre. Nuova edizione con ospiti speciali

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Dal 21 al 24 novembre 2024, nel quartiere Magliana del Municipio XI, Dominio Pubblico torna con un’edizione speciale del Festival delle Passeggiate – Là dove tutto scorre, il progetto culturale nato dall’intuizione del direttore e regista Tiziano Panici e dalla poetessa e cantautrice Giulia Ananìa. Due itinerari performativi, volti a svelare le bellezze più caratteristiche e gli angoli più inaspettati del quartiere, ma anche del Fiume Tevere, all’insegna dell’inclusione sociale e dell’aggregazione.

Dopo il successo delle prime edizioni, il Festival delle Passeggiate propone un nuovo mix  di intrattenimento e partecipazione attiva della cittadinanza che contraddistingue l’azione di Dominio Pubblico nel Municipio XI: grazie alla fitta rete di contatti tra associazioni locali, istituzioni scolastiche ed enti pubblici, l’evento affianca alle passeggiate performative – con la partecipazione di ospiti del mondo dello spettacolo e della canzone, sociologi, scrittori e poeti – anche attività collaterali formative, che nascono per interagire con  il tessuto urbano e poter lavorare sul coinvolgimento di più fasce di popolazione.

Ospiti d’eccezione delle passeggiate, che quest’anno per la prima volta si svolgeranno anche in bicicletta e in carrozzina, il cantautore e polistrumentista Matteo Alieno che da X Factor è partito per una carriera che riporta i giovani alla riscoperta del cantautorato; il duo Manatì, composto da Martina Bertini e Cristiana Dalla Vecchia, musiciste e produttrici che accompagnano alcune delle più importanti realtà musicali italiane (da Margherita Vicario a Calcutta e tanti altri); la Premiata Compagnia Amilcare Polpacci e F.lli, compagnia circense che con le loro strambe biciclette accompagneranno i partecipanti sulla pista ciclabile del Tevere. Il Festival verrà seguito da un radio podcast itinerante a cura della Redazione U25 di Dominio Pubblico in collaborazione con la radio inclusiva Radio 32 e diffuso sulla piattaforma di travel podcast Loquis.Verranno infine coinvolte tutte le realtà e le associazioni presenti e attive sul quartiere: il Comitato di Quartiere di Magliana, l’Associazione Parole e Ombre, la Ciclofficina Macchia Rossa e tante altre. 

Le passeggiate si svolgeranno il penultimo weekend di novembre: sabato 23 novembre si partirà da Villa Bonelli e si attraverserà la Magliana, fra storia, peculiarità e street art, per giungere nel cuore del quartiere in Piazza Fabrizio De Andrè. Novità assoluta di questa edizione speciale: la passeggiata del 24 novembre, che partirà davanti alla storica chiesetta di Santa Passera risalente agli inizi del V secolo d.C., prevederà anche una vera e propria biciclettata. I partecipanti saranno invitati a prendere parte all’evento in bici, a piedi o in sedia a rotelle. Ognuno a tempo suo. Ci sarà dunque la possibilità di percorrere la storica ciclovia del Tevere conosciuta come Regina Ciclarum che condurrà i passeggiatori e i ciclisti al parco Tevere Magliana. Tutte le persone dotate di biciclette verranno guidate dalla compagnia Polpacci e da Giulia Ananìa e, grazie alla collaborazione con la Ciclofficina Macchia Rossa, sarà possibile anche prendere “in prestito” dei mezzi facendone richiesta. Anche le persone con disabilità motorie saranno partecipi di questa particolare marcia che ancora una volta ci condurrà alla scoperta dei territori inesplorati di Roma, stavolta lungo l’ansa del Tevere, là dove tutto scorre. 

Oltre ai tour lungo il Fiume Tevere e per le strade di Magliana, Dominio Pubblico promuove una serie di attività collaterali. Si parte il 21 novembre con il ciclo di incontri “Strade Aperte“, un laboratorio di storytelling urbano realizzato dagli Under 25 di Dominio Pubblico; parallelamente si terrà un laboratorio di creazione di cartoline artistiche curato da Marta Di Meglio, curatrice artistica per UP Urban Factory, rivolto a studenti delle scuole medie del territorio. Durante le mattinate delle passeggiate, dalle 10 alle 13 sarà attivo in Piazza De Andrè e al Parco del Tevere Magliana un laboratorio di incisione rivolto ai più piccoli, condotto da Stamperia del Tevere di Corviale.

“L’edizione speciale del Festival delle passeggiate condurrà il pubblico con due grandi attraversamenti performativi a conoscere la famosa Banda della Magliana: la banda dell’Amore – racconta la poetessa Giulia Anania – Camminandoci accanto, anche pedalando, o in carrozzella o guidandoci per mano ci lasceremo scorrere; come ci insegna il Tevere, altro grande protagonista di questa edizione. Ma torniamo alla celebre Banda dell’Amore. Si, Perché nonostante la brutta reputazione, scopriremo che invece questo quartiere è soprattutto cuore e belle persone. Tanto fermento culturale, resistenza, risate, poesia. Tante culture da tutto il mondo parlano qui un nuovo romanesco. Tanta storia, cultura e immaginari vi lasceranno sorpresi in questo vivace quartiere fiancheggiato dal Tevere bello e fiero”

“Questa è un’edizione speciale per un quartiere molto speciale: Magliana e la sua prossimità con il Tevere – queste le parole del direttore Tiziano Panici – La vicinanza con il fiume che ha caratterizzato e determinato la sua storia a partire dalle origini, quando un uomo visionario, Michelangelo Bonelli, decise di piantare alberi da frutta in una zona paludosa. Sognare la città e il suo assetto urbano immaginando anche quello che sembra impossibile, ecco cosa ci piacerebbe condividere con le cittadine e i cittadini che verranno a passeggiare con noi, scoprendo le meraviglie di un territorio che pensavamo di conoscere e che invece, spesso non siamo in grado di vedere: dobbiamo riscoprire la nostra città con gli occhi della poesia per tornare ad innamorarci di nuovo”

Dal 21 al 24 novembre 2024 – Magliana (Municipio XI, Roma)

Passeggiate urbane:

  • Sabato 23 novembre | h 10:00 – partenza da Villa Bonelli, Via Camillo Montalcini,1
  • Domenica 24 novembre | h 10:00 – partenza da Chiesa di Santa Passera, Vicolo di Santa Passera, 1

Evento gratuito

PERCORSI DI MOBILITA’ SOSTENIBILE PER RAGGIUNGERE I MEETING POINT:

Villa Bonelli. Treno: Linea FL1 fermata Villa Bonelli / Metro: Linea B/B1 fermata Basilica S. Paolo + autobus linea 128 / Autobus: linea 44 fermata Benucci-Montalcini da Stazione Trastevere 

Chiesa di Santa Passera: Treno: Linea FL1 fermata Villa Bonelli + autobus 128-780-781 /  Metro: Linea B/B1 fermata Basilica S. Paolo + autobus linea 128 / Autobus: linee 128-780-781-775

INFO PER IL PUBBLICO: +39 3342641854 | www.dominiopubblicoteatro.it

prenotazioni@dominiopubblicoteatro.it | info@dominiopubblicoteatro.it |

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Cacio e Pepe Day: un omaggio a un’icona della cucina romana

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La ricetta dei Tonnarelli Cacio e Pepe dello Chef Giuseppe Mulargia per una celebrazione di gusto

L’FH55 Grand Hotel Palatino di Roma celebra il 14 novembre il Cacio e Pepe Day, onorando una delle ricette più amate e intramontabili della cucina romana. In questa occasione speciale, lo Chef Giuseppe Mulargia del Ristorante Le Spighe ha preparato una versione autentica dei celebri Tonnarelli Cacio e Pepe, esaltando i sapori e la semplicità di questo piatto che ha conquistato palati in tutto il mondo.

Il Cacio e Pepe Day è una ricorrenza nata per rendere omaggio a uno dei piatti simbolo della cucina romana. Istituita di recente dagli appassionati della cucina italiana, questa giornata vuole valorizzare la semplicità e la bontà di un piatto che, con soli tre ingredienti – pasta, pecorino e pepe – ha saputo conquistare palati in tutto il mondo. La scelta della data celebra l’inizio della stagione invernale, quando piatti saporiti e sostanziosi come la Cacio e Pepe diventano ancora più apprezzati.

Questo piatto è molto più di un semplice piatto di pasta; è un simbolo di Roma, un’espressione della cultura gastronomica che unisce generazioni. Nasce da ingredienti semplici e autentici: pasta fresca, pecorino romano e pepe nero, uniti in un equilibrio di sapori che raccontano la storia e la tradizione della cucina capitolina. Per molti è il comfort food per eccellenza, una combinazione che rimanda a sapori antichi, ma sempre attuali.

In occasione della Giornata Mondiale della Cacio e Pepe, lo Chef Giuseppe Mulargia presenta la sua interpretazione dei Tonnarelli Cacio e Pepe, invitando tutti gli amanti della buona cucina a cimentarsi nella preparazione di questa ricetta autentica.

TONNARELLI CACIO E PEPE

Ingredienti per 2 persone:

Per la pasta fresca:

  • 50 gr di semola di grano duro rimacinato
  • 100 gr di farina 00 di grano tenero
  • 105 gr di tuorli d’uovo
  • Sale q.b.

Per il condimento:

  • 220 gr di pecorino crosta nera DOP grattugiato
  • Pepe nero in grani q.b.

Procedimento:

Preparare la pasta fresca usando una planetaria con il gancio, aggiungendo lentamente le farine e i tuorli fino a ottenere un impasto omogeneo. Lasciarlo riposare in frigorifero per un’ora, poi stenderlo con una sfogliatrice fino a ottenere una sfoglia di 2-3 millimetri di spessore. Tagliare l’impasto in striscioline di circa 2 mm per creare i tonnarelli.

In una padella antiaderente, tostare il pepe macinato fresco a fuoco moderato fino a sentirne l’aroma intenso. Aggiungere un mestolo di acqua di cottura della pasta.

Cuocere i tonnarelli in abbondante acqua salata, scolarli direttamente nella padella e mantecarli. Togliere dal fuoco e aggiungere il pecorino, mescolando con un forchettone fino a ottenere una crema liscia e compatta.

Impiattare e guarnire con una spolverata di pecorino e pepe appena macinato.

Consigli Utili:

E’ possibile utilizzare un’altra tecnica, ovvero creare una crema di pecorino pochi minuti prima di cuocere la pasta che vi servirà per mantecare.

In una bowl mettere il pecorino grattugiato, versare un mestolo di acqua di cottura non bollente e con l’aiuto di una frusta mescolare fino ad ottenere una crema liscia e compatta.

Dopo aver cotto la pasta e averla scolata nella padella, attendere qualche secondo e cominciare ad incorporare la crema, fino al raggiungimento della cremosità desiderata.

Se non si dispone di un macina pepe ci si può aiutarecon un mortaio o di un batti carne.

Per chi soggiorna a Roma, il Ristorante Le Spighe offre l’occasione di degustare la Cacio e Pepe firmata dallo Chef Mulargia, in un’atmosfera che esalta il sapore di Roma in ogni dettaglio.

VisiTuscia Expo per la promozione delle eccellenze del territorio viterbese

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Palazzo dei Papi Viterbo

VisiTuscia Expo 2024 nel segno della Cultura, dell’Enogastronomia e del Turismo Religioso. Al via, nell’ambito della DMO “Expo Tuscia”, il secondo evento di promo commercializzazione dedicato alle eccellenze del territorio viterbese

Si terrà dal 21 al 23 novembre, nell’ambito della DMO (Destination Management Organization) “Expo Tuscia”, l’edizione 2024 di “VisiTuscia”, la Borsa del Turismo e dell’Enogastronomia della Tuscia viterbese, organizzata dal CAT Centro Assistenza Tecnica di Viterbo. Quest’anno l’attenzione sarà riservata al Turismo Religioso in previsione dell’Anno Giubilare 2025. L’iniziativa promozionale si terrà nel Viterbese con un programma itinerante che vede protagonisti i comuni e le imprese del territorio localizzati anche lungo la direttrice della Via Francigena. L’obiettivo è quello di presentare le eccellenze viterbesi con il coinvolgimento interessato delle aziende, per far conoscere quanto di avvincente il territorio possa offrire, non solo dal punto di vista dell’ospitalità ricettiva ma anche enogastronomico, culturale, ambientale, termale e religioso.         «Per rispondere a questa esigenza – dichiara Vincenzo Peparello presidente della DMO “Expo Tuscia” – nel corso della manifestazione, si visiteranno cantine e si potranno degustare alcune fra le più apprezzate specialità culinarie locali. Ma lo sguardo quest’anno sarà proiettato al futuro e in modo particolare al prossimo anno, quando l’Italia e il mondo intero celebreranno l’Anno Giubilare. Per questo abbiamo voluto mettere nel programma della manifestazione due visite speciali: alla Chiesa di Santa Cristina a Bolsena, dove nel 1263 avvenne il Miracolo Eucaristico da cui, l’anno seguente, fu istituita la Festa del Corpus Domini, e al Palazzo dei Papi a Viterbo, sede Pontificia dal 1257 al 1281. Sarà comunque l’intero tragitto della Via Francigena che attraversa l’intera provincia, da Proceno fino a Roma, a catalizzare l’attenzione dei turisti il prossimo anno. La presenza di numerosi operatori del turismo organizzato, vorrà essere – haconcluso Peparello – l’avvio di un ponte comunicativo e comunitario, nella prospettiva dell’accoglienza per il prossimo Anno». Un appuntamento di promo commercializzazione, dunque, per Operatori turistici, Tour Operator, Agenti di Viaggio, Startup, Blogger e Giornalisti della stampa specializzata dei settori turistico, enogastronomico e religioso. Il progetto della DMO “Expo Tuscia”, ammesso e finanziato dalla Regione Lazio, si sostanzierà su più fronti generando una vetrina ricca di contenuti da portare alla ribalta di un vasto pubblico anche grazie all’ausilio delle nuove tecnologie che consentiranno di ridurre le distanze e generare più ampi interessi. «Expo Tuscia è una delle poche DMO nel Lazio che copre diversi tipi di cluster con prodotti alternativi e complementari, nonché di offerte di nicchia legate alla sua cultura, tradizioni e all’enogastronomia – afferma il Destination Manager Francesco Comotti – il Consorzio si pone quindi come promotore di dialogo e interazione tra le realtà del territorio, anche grazie al suo ampio partenariato pubblico e privato, attuando azioni di condivisione delle linee strategiche di sviluppo tra le varie realtà coinvolte. Questa edizione del 2024 – conclude il Manager – si arricchisce anche della collaborazione di importanti reti di impresa che fanno parte della DMO».

H di P

La Polizia di Stato di  Cagliari ha eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere di un 28enne per estorsione e autoriciclaggio

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Si fingono carabinieri e avvocati per estorcere denaro e ori a persone anziane

Nel rispetto dei diritti della persona indagata e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, si comunica quanto segue:

La Polizia di Stato, questa mattina, ha eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta della Procura della Repubblica di Cagliari, nei confronti di un 28enne napoletano per le ipotesi di reato di estorsione aggravata e autoriciclaggio commesso a Cagliari ai danni di persone anziane con la tecnica del “finto carabiniere”.

Il provvedimento ha accolto le risultanze delle indagini compiute dalla sezione Reati contro il Patrimonio e del gruppo “Falchi” della Squadra Mobile di Cagliari, iniziate nei primi giorni del luglio scorso, quando due anziane vittime si erano rivolte alla Polizia di Stato perché erano state costrette a cedere denaro e gioielli, per un valore complessivo di oltre 150 mila euro, a persone che si erano presentate presso la loro abitazione, previo contatto telefonico da parte di un finto Carabiniere o Commissario di polizia. 

La tecnica è sempre la stessa: la vittima viene contattata al proprio numero di telefono fisso o al cellulare da una persona, che si presenta come un soggetto autorevole (avvocato, carabinieri o commissario di polizia) per comunicarle che il proprio figlio ha causato un grave incidente stradale creando lesioni importanti ad un pedone, dietro minaccia di sicura carcerazione dello stesso se non si fosse determinata a cedere i propri averi. La persona anziana, perciò, in preda al panico e ridotta ad uno stato di costrizione psicologica, viene messa di fronte all’ineluttabilità del fatto e all’unica via d’uscita di dare tutto l’oro e i contanti in suo possesso, pur di evitare il carcere al proprio figlio. Mentre la vittima viene trattenuta costantemente al telefono, in modo tale da non poter chiedere aiuto a nessuno, si presenta la persona addetta al prelievo dei beni racimolati, che spesso, anch’ella si presenta come carabiniere, avvocato o comunque collaboratore di chi ha preso contatti con i malcapitati.

Anche in questo caso le due vittime avevano descritto la stessa situazione sporgendo denuncia.

Nel frattempo il giovane era riuscito a lasciare l’Isola e i poliziotti hanno proseguito nell’attività di indagine compiuta anche attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e passando al setaccio i compro-oro della città, dove il presunto autore del reato si era disfatto di parte dei gioielli estorti, versandoli in cambio di denaro contante.

Grazie alla suddetta attività sono stati raccolti i gravi indizi di colpevolezza, accolti nel provvedimento cautelare che stamattina è stato eseguito in collaborazione con gli investigatori della Squadra Mobile di Napoli, rintracciando il giovane presso il suo domicilio nel comune di Afragola (NA) e traducendolo in carcere.

MILANO, PASSANTI ACCERCHIATI E AGGREDITI, DE CORATO (FDI): «1.565 NORDAFRICANI NELLE CARCERI LOMBARDE SU 4.401 STRANIERI

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PERIFERIE ORMAI IRRECUPERABILI. GABRIELLI SPARITO E GRANELLI NON PERVENUTO»

«Le periferie di Sala da quasi un decennio sono ormai abbandonate a se stesse ed in mano a bande di criminali stranieri, soprattutto a gruppi di nordafricani, che rubano, aggrediscono anche con armi e spesso spacciano. Che sia San Siro, Baggio, Gratosoglio, Affori, Vigentino o Corvetto, non c’è alcuna differenza e di Polizia Locale non si vede nemmeno l’ombra. Soprattutto in queste zone bisogna schierare i militari di “Strade Sicure” che con i Governi di Centrodestra fino al 2011, portarono ad una netta riduzione dei reati (-40%). Il totale dei detenuti lombardi, al 30 settembre di quest’anno secondo il Ministero della Giustizia, sono 8.919 di cui 4.041 stranieri. Di questi ultimi, ben 2.324 sono africani (oltre il 50% del totale) con gli allarmanti dati sui nordafricani ovvero egiziani (339 detenuti) e marocchini (1.226) che rappresentano 1/3 di tutti quelli presenti in Italia. Nel capoluogo lombardo, inoltre, ci sono intere zone e quartieri in balia di criminali extracomunitari che non hanno nulla da perdere e che delinquono abitualmente con la consapevolezza dell’impunità assoluta. L’ex capo della Polizia Gabrielli è sparito e l’Assessore Granelli, come spesso capita, non è pervenuto». Così il Deputato di Fratelli d’Italia, membro della Commissione d’inchiesta alla Camera sulla Sicurezza e sul degrado delle Periferie in Italia ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi,Riccardo De Corato. 

SENZA ASPETTARE TARDIVI RICONOSCIMENTI, LE APPARIZIONI DI MEDJUGORJE E DI PETRALIA (PA) SI COMPLETANO A VICENDA!

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I messaggi delle due apparizioni sono complementari tra loro, infatti la Madonna era presente alla prima volta, nel 2008, di San Michele Arcangelo a Petralia Sottana (PA) di cui hanno parlato Zona Bianca (presente il famoso David Murgia) e due libri di don Marcello Stanzione, grande esperto di Angeli. I “frutti buoni” hanno le stesse radici in tutto il mondo, e non aspettano tardivi riconoscimenti.

Solo da poco la Chiesa ha accettato Medjugorje, il cui nome in lingua croata significa “tra i monti”. Anche Petralia è tra i monti dietro Cefalù, ma solo i croati hanno bussato a tutti i giornali del mondo portando migliaia di pressanti messaggi della Madonna per l’intera umanità.

A Petralia l’Arcangelo guerriero, ha dato solo 14 messaggi autenticati da una lacrima (foto) e tanti “frutti buoni” (messaggi e frutti di cui già tanti giornali hanno parlato), destinati a obiettivi decisivi. Cioè San Michele pur rispettando i tempi degli uomini (ma intanto appare anche altrove, Sievernich (D) ecc.!) ha dato CONSIGLI PRATICI, SEMPLICI MA POTENTI. Eccoli brevemente:

Ai suoi devoti, riunirsi ogni 29 del mese in Gruppi (già oltre 300 tra Italia, Francia, Polonia, Americhe). Il Gruppo rappresenta l’intera comunità e quindi ha più forza degli individui, e può ottenere miracoli “sociali”, cioè su tutta la comunità!

Al Papa, rimettere la preghiera di Papa Leone XIII° a fine della Messa per eliminare gli scandali nella Chiesa. Nel 2012 diede un messaggio SOLO PER LUI.

Ai Vescovi, nominare più esorcisti, per salvare tanti disperati.

Ai sacerdoti, uscire dalle chiese e tornare a predicare nelle piazze.

Ai politici, consacrare le nazioni alla Madonna, mettere i Valori cristiani nelle Costituzioni e togliere le leggi che “offendono Dio”, cioè peccati sociali come aborto e divorzio, che vengono espiati con sofferenze (guerre, disastri naturali ecc.) da vivi!

Ai laici, digiunare per la pace, perchè alcuni vogliono la guerra e altri hanno riaperto la battaglia di Lepanto del 7 ottobre 1571.

Alle singole coppie, pregare per salvare il proprio matrimonio.

Ai singoli, specie i sofferenti, andare alla sorgente sotto l’edicola votiva di Petralia Sottana (foto), o qualsiasi altro luogo consacrato all’Arcangelo, per ottenere liberazioni, conversioni, guarigioni, proprio come a LOURDES (F).

ORA OGNUNO SA COSA FARE. Le vicende di Petralia e i messaggi integrali, e i frutti, sono stati pubblicati da vari autori, come Sandro Mancinelli, don Marcello Stanzione, don Sabatino Iorio ecc. 

Da Napoli fino al vertice dell’Arma: chi è Salvatore Luongo

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SALVATORE LUONGO GENERALE

Perché il Consiglio dei ministri lo ha designato nuovo comandante generale dei Carabinieri

NAPOLI – Molise, Campania, Lazio, Calabria, Lombardia. È un vero e proprio giro d’Italia quello che il generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, appena nominato comandante generale dei Carabinieri con il pieno e totale accordo del consiglio dei Ministri su proposta del ministro della Difesa Guido Crosetto, ha fatto nella sua vita e nella sua carriera.

IL CURRICULUM

Nato a Napoli nel 1962, ma originario di Venafro dove ha trascorso l’infanzia, Luongo è laureato in Giurisprudenza, Scienze politiche e Scienze della Sicurezza. Intraprende la carriera militare, nel 1977, frequentando la scuola militare Nunziatella di Napoli.
Ha frequentato, tra gli altri, il 162esimo corso ordinario dell’Accademia Militare di Modena, il 162esimo corso di Applicazione alla Scuola Ufficiali Carabinieri, il 2esimo Corso ISSMI presso il Centro Alti Studi per la Difesa, il 19esimo Corso di Scienze Umanistiche alla pontificia università S. Tommaso d’Aquino di Roma, il I Corso per Consiglieri Giuridici in Diritto Umanitario presso l’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze; master in Studi Internazionali Strategico Militari all’Università degli Studi di Milano; master in Scienze Strategiche all’università degli Studi di Torino.

GLI INCARICHI DI ALTO RILIEVO ISTITUZIONALE

Nella sua lunga carriera ha svolto anche funzioni di alto rilievo istituzionale, come assistente militare del Presidente della Repubblica dal 2006 al 2011 e capo dell’Ufficio legislativo del ministero della Difesa dal 2016 al 2023. Ha ricoperto ruoli strategici nella lotta alla criminalità organizzata e nella cooperazione internazionale contro il terrorismo. Riconosciuto per la sua attenzione all’innovazione, Luongo ha contribuito a promuovere sinergie operative che mirano a rendere più efficienti i reparti, concentrandosi sull’integrazione di tecnologie avanzate per la sicurezza urbana e il controllo del territorio.
Luongo, successore del generale Teo Luzi, assumerà ufficialmente l’incarico il 15 novembre.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Al Teatro Palladium di Roma la prima assoluta di Femmina infame. Storia di Caterina Medici bruciata come strega professa

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In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, che ricorre il 25 novembre, la Fondazione Flavio Vespasiano presenta l’opera di teatro musicale “Femmina infame. Storia di Caterina Medici bruciata come strega professa” il 21 novembre al Teatro Palladium di Roma.

Lo spettacolo, una prima nazionale assoluta, è interamente dedicato alla condizione della donna come vittima e offre una riflessione profonda sul tema attraverso una narrazione potente e suggestiva.

L’opera si avvale della drammaturgia di Guido Barbieri e delle musiche di compositori contemporanei come Giorgio Battistelli, Tomas Luis de Victoria, Francesco Filidei, Lou Harrison, Lorenzo Pagliei, e Gabriella Schiavone. Protagonista è Elena Bucci (Premio Ubu 2016, Premio Eleonora Duse 2016, Premio Hystrio – ANCT 2017, Premio ERF 2022 alla carriera), che con la sua esperienza e sensibilità arricchisce ulteriormente la potenza espressiva dello spettacolo.

A rendere unica la performance, inoltre, saranno le percussioni dell’Ensemble Ars Ludi – composto da Antonio Caggiano, Rodolfo Rossi e Gianluca Ruggeri – e le evocative voci del Quartetto vocale a cappella Faraualla, formato da Lucrezia Loredana Savino, Gabriella Schiavone, Maristella Schiavone e Teresa Vallarella.

L’innovativo progetto teatrale commissionato dalla Fondazione Flavio Vespasiano e realizzato con i fondi del Progetto Speciale del Ministero della Cultura ripercorre la tragica vicenda di Caterina Medici, la cui vita, segnata dalla miseria, dall’oppressione e dalle ingiuste accuse di stregoneria, culmina in una morte atroce sul rogo, in netto contrasto con il destino glorioso della sua celebre omonima, Caterina de’ Medici, regina di Francia.

La figura di Caterina Medici, ricordata anche da Alessandro Manzoni nel capitolo XXXI de I Promessi Sposi, diventa così simbolo di una società che condannava le donne al ruolo di vittime. Il racconto, che coniuga musica, storia e impegno sociale, si sviluppa attraverso una lente critica, offrendo al pubblico uno spaccato intenso e drammatico della realtà storica che le donne hanno dovuto affrontare nel corso dei secoli.

I biglietti per gli spettacoli sono disponibili al botteghino a partire da due ore prima dell’inizio di ogni spettacolo o online sul sito boxol.it/teatropalladium . Il prezzo di ciascun biglietto è di 20 euro intero, 10 euro ridotto. Per maggiori informazioni contattare staff.spettacolo@teatropalladium.it, ufficiostampa@reatefestival.it

21 novembre 2024 ore 20.30

Teatro Palladium – Piazza Bartolomeo Romano, 8, 00154 Roma

Altre info su:

www.reatefestival.it

www.fondazioneflaviovespasiano.it

La Fondazione Flavio Vespasiano, con sede a Rieti, opera in ambito nazionale – la principale manifestazione organizzata è il Reate Festival – con l’obiettivo di promuovere e valorizzare la musica d’arte, con particolare riguardo al teatro musicale e alla valorizzazione delle giovani generazioni di musicisti. Sovrintendente della Fondazione è Lucia Bonifaci, il direttore artistico Cesare Scarton. 

Metalmeccanici, salta la trattativa sul contratto. Ora sciopero generale

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ACCIAIERIA OPERAIO OPERAI METALMECCANICO METALMECCANICI INDUSTRIA SIDERURGICA METALLURGICA METALLURGIA ASCOMETAL

La mobilitazione di 8 ore sarà proclamata nelle prossime settimane

ROMA – È rottura tra sindacati e datori di lavoro sul rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici. Al tavolo con Federmeccanica-Assistal e Fiom, Fim e Uilm le distanze sono in particolare sugli aumenti salariali. I sindacati daranno avvio alla mobilitazione con blocco degli straordinari e delle flessibilità in tutte le aziende metalmeccaniche. Inoltre, proclamano 8 ore di sciopero da effettuare nelle prossime settimane.

UILM: “DA AZIENDE PROPOSTE IRRICEVIBILI”

“L’incontro di oggi- dice il Segretario generale Uilm, Rocco Palombella- rappresenta un bivio fondamentale della trattativa del rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici perché si è sancito che nulla sarà come prima, che i sette incontri svolti finora sono stati inutili e che non c’è altra strada alla mobilitazione di tutti i lavoratori. Federmeccanica e Assistal non hanno ascoltato le nostre proposte anzi, al contrario, hanno presentato una contropiattaforma che prevede aumenti salariali fumosi e insufficienti e altre misure non adeguate per un rinnovo che deve essere di svolta per vincere le sfide epocali che abbiamo di fronte. Le controparti non hanno ancora capito che i 311 euro lordi percepiti dai lavoratori negli ultimi tre anni hanno attenuato in parte la perdita di potere d’acquisto e che i salari devono rappresentare un investimento sulle persone, sulle professionalità, per rendere attrattivo il lavoro metalmeccanico. Invece ci si nasconde dietro logiche ormai superate e miopi. Oggi si è fatto un passo indietro, buttando via il modello costruito fino ad oggi e questo per noi è inaccettabile. Ora assemblee in tutte le aziende per spiegare ai lavoratori il motivo della rottura del tavolo e l’avvio di un percorso di mobilitazione fino allo sciopero generale della categoria di otto ore da effettuare nelle prossime settimane”.“Fino all’ultimo- continua- abbiamo voluto discutere nel merito dei punti della nostra proposta ma da Federmeccanica e Assistal abbiamo registrato un muro e ricevuto proposte irricevibili che non rispondono ai bisogni reali dei lavoratori che sono aumenti salariali sostanziosi, riduzione dell’orario di lavoro e maggiori diritti e tutele”.“Questo rinnovo contrattuale deve introdurre misure dirompenti, nuove, efficaci per affrontare i cambiamenti che già hanno modificato radicalmente e inesorabilmente il mondo del lavoro e l’intera società – conclude – non si può continuare ad agire di retroguardia, serve la responsabilità sociale e il coraggio di osare, di innovare, di essere protagonisti del futuro e non di subirlo. Oggi inizia il percorso di mobilitazione dei lavoratori, oggi inizia una nuova pagina del nostro settore. Vogliamo più salario e meno orario e su questo non molleremo mai”

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

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