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Dimette una paziente, i parenti lo aggrediscono: primario manganellato al Pronto Soccorso di Lamezia Terme

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OSPEDALE DI VENERE IL NUOVO LABORATORIO DI MICROBIOLOGIA DELLA ASL INGRESSO PRONTO SOCCORSO AMBULANZA

Uno dei familiari aveva nascosto un manganello nel giubbotto. Occhiuto: “Un comportamento pazzesco”

LAMEZIA TERME – Il primario del Pronto Soccorso dell’ospedale di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro, è stato aggredito dal familiare di una paziente che stava per essere dimessa. L’episodio si è verificato a seguito di un colloquio con i parenti della donna. Secondo quanto appreso, il primario aveva appena comunicato la conclusione della degenza con il rientro a casa della paziente.

Alle sue parole sono seguite le rimostranze dei presenti, contrari al rientro a casa della donna. E quando il medico si è voltato per andar via uno dei familiari lo ha aggredito e colpito alle spalle con un manganello che aveva nascosto sotto un giubbotto.Sul posto sono subito intervenute le forze dell’ordine e gli agenti di sorveglianza di presidio all’ospedale lametino.“L’ennesimo episodio violento nei confronti del personale sanitario desta grande allarme e richiama l’urgenza di attivare ogni misura necessaria per tutelare i nostri medici e i nostri infermieri. Vicende di tale gravità, come quella avvenuta ieri sera nell’ospedale di Lamezia Terme, in cui il primario del Pronto soccorso Rosarino Procopio è stato aggredito con un manganello riportando varie contusioni, stanno diventando sempre più all’ordine del giorno”. Così il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto che aggiunge: “Per questo, ancora una volta, rinnovo l’invito alle istituzioni affinché si attivino tutte le opportune contromisure per arginare un fenomeno così inquietante. Sincera solidarietà e vicinanza al dottor Procopio, ai suoi colleghi, ai pazienti, e a tutta l’Asp di Catanzaro”.

“Mi auguro che l’individuo che si è permesso di entrare in ospedale con un manganello, un comportamento davvero pazzesco, con l’evidente intento di usare la violenza contro qualcuno – conclude – venga assicurato alla giustizia per il suo atto criminale e indegno di un Paese civile”.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

La settimana bianca? Costa di più ovunque: i clienti mollano il ‘solito’ posto in cerca di offerte

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Hotel, scuola di sci, ristoranti: tutto quest’anno è diventato più caro, mentre diminuisce il tempo medio delle vacanze. Il risultato? Molti clienti, per risparmiare, rinunciano a tornare nelle località dove erano clienti fissi

BOLOGNA – Il podio delle tre mete favorite non cambia: Cortina quest’anno risulta la località preferita, seguita da Madonna di Campiglio e Livigno. Ma comunque, più che tornare nello stesso posto per forza si preferisce risparmiare. Calano gli italiani mentre aumentano gli stranieri e si riduce il soggiorno medio (il 66,8% a fine ottobre non aveva ancora prenotato la vacanza bianca). Aumenta la presenza di clientela straniera, in particolare di Polonia, Uk, Usa e Repubblica Ceca. Appassionati, famiglie e sportivi devono affrontare un contesto di rialzo generalizzato di costi di soggiorno, che segna +5,9% rispetto all’anno scorso. Gli hotel hanno alzato i prezzi delle camere del +5,1%, mentre il costo degli skipass cresce mediamente del +6,2%. Le scuole di sci hanno incrementato le tariffe del 6,9%, mentre i servizi di ristorazione mostrano il rincaro maggiore, con un aumento dell’8,1%.

3.700 EURO PER DUE ADULTI E UN FIGLIO

Per una settimana bianca, un adulto spenderà in media 1.453 euro, mentre un nucleo familiare composto da due genitori e un figlio affronterà una spesa di 3.720 euro. Il weekend in montagna costa invece in media 571 euro per un adulto e 1.630 euro per una famiglia, evidenziando un aumento dell’8,4% rispetto allo scorso inverno. Appunto, pure le scuole di sci si sono adeguate alla tendenza nonostante la loro Iva agevolata al 5% (si tratta del settore che aveva rincarato meno negli ultimi anni). Sono i numeri per la stagione 2024-2025 (dall’ultimo fine settimana di ottobre) che risaltano dall’ultima edizione di Skipass Panorama Turismo, l’osservatorio nazionale dei flussi montani, alla sua 15esima edizione, a cura della società Jfc illustrato oggi online (61 destinazioni monitorate, con focus albergatori, ristoratori, impianti invernali di risalita e scuole di sci) dalla propria sede di Faenza.UN’ORA DI SCI? COME MINIMO 54 EURO

“La stagione invernale 2024/2025 si apre sotto il segno dell’ottimismo per la montagna bianca italiana- spiega Massimo Feruzzi, ceo di Jfc e responsabile dell’osservatorio- con un incremento del 4,2% rispetto allo scorso anno, arrivando ad un fatturato stimato di 11 miliardi e 674 milioni: questo dato, incoraggiante in sé, si lega alla crescente affluenza dei turisti internazionali (+7,5%)”. Emerge segno positivo finora, quindi, per il fatturato generale: quello hospitality segna +5,1%, a oltre 5,3 miliardi di euro, più 279 milioni sulla passata stagione, i servizi per sciare +3,3%, a 4,5 miliardi, e gli altri servizi arrivano a quota 1,4 miliardi, più 60 milioni sull’anno scorso. Costa più o meno 54,3 euro un’ora di sci e in Val di Fassa si trovano i prezzi migliori. Mentre si contano 2.580.000 praticanti solo per lo sci alpino, in generale il trend parla di tanti nonni in montagna coi nipoti, per i soggiorni lunghi, con un aumento delle prenotazioni di gruppo, delle scuole e degli sci club.I CLIENTI ‘MOLLANO’ GLI HOTEL DI SEMPRE. E SCIANO MENO

E cala appunto la fidelizzazione, sulle località, per l’attenzione al portafogli: spiccano otto punti in meno di fedeltà rispetto all’anno scorso, per i turisti italiani. Il grado di fedeltà era al 70,6%, con oltre sette italiani su 10 che tornavano nella stessa destinazione, mentre adesso cala al 62%. E, oltre al soggiorno medio complessivo, cala anche il tempo trascorso sugli sci: si vive montagna oggi con meno sport, per dedicare più tempo a terme, enogastronomia e ciaspolate, come prime alternative.

LA CURIOSITÀ: 125.000 PERSONE VIVONO IN MONTAGNA TUTTO L’INVERNO

Non mancano nel panorama Skipass, di nuovo, persone che vanno in vacanza per l’intero inverno: a livello nazionale sono 125.000, tra tanti appassionati di sci ma anche persone che vogliono lavorare a distanza, trascorrendo almeno 100 giorni in montagna questo inverno sia per sport sia per lavoro, appunto. Al 55,3% sono donne, che passano l’inverno ‘bianco’ in case di proprietà o di parenti-amici.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

“Un italiano su 10 in povertà assoluta”, per la Caritas ci sono 5,6 milioni di indigenti

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E oltre un milione sono bambini. L’ultimo rapporto dell’associazione diocesana parla di numeri in aumento- in particolare al nord- e denuncia inoltre che 331 mila famiglie sono state lasciate senza aiuti

ROMA – Oggi in Italia vive in una condizione di povertà assoluta il 9,7% della popolazione, praticamente una persona su dieci. Complessivamente si contano 5 milioni 694mila poveri assoluti, per un totale di oltre 2 milioni 217mila famiglie (l’8,4% dei nuclei). E’ quanto emerge dal rapporto della Caritas su povertà ed esclusione sociale in Italia presentato.
Il dato, in leggero aumento rispetto al 2022 su base familiare e stabile sul piano individuale, risulta ancora il più alto della serie storica, non accennando a diminuire. Se si guarda infatti ai dati in un’ottica longitudinale, dal 2014 ad oggi la crescita è stata quasi ininterrotta, raggiungendo picchi eccezionali dopo la pandemia, passando dal 6,9% al 9,7% sul piano individuale e dal 6,2% all’8,4% sul piano familiare.

In Italia più che nel resto d’Europa le difficoltà economiche sembrano destinate a perpetuarsi di generazione in generazione. Chi è cresciuto in famiglie svantaggiate tende a trovarsi, da adulto, in condizioni finanziarie precarie. Un circolo vizioso che colpisce il 20% degli adulti europei tra i 25 e i 59 anni che, a 14 anni, vivevano in una situazione economica difficile. In Italia, il dato sale al 34%, segno di un’eredità che pesa sul futuro. Valori più alti di povertà ereditaria si raggiungono solo in Romania e Bulgaria (Eurostat).LE FAMIGLIE POVERE RADDOPPIANO AL NORD

Una questione tutt’altro che meridionale: dal 2014 al 2023, infatti, il numero di famiglie povere residenti al Nord è praticamente raddoppiato, passando da 506 mila nuclei a quasi un milione (+97,2%); se si guarda al resto del Paese la crescita è stata molto più contenuta, +28,6% nelle aree del Centro e +12,1% in quelle del Mezzogiorno (il dato nazionale è di +42,8%). Oggi in Italia il numero delle famiglie povere delle regioni del Nord supera quello di Sud e Isole complessivamente. L’incidenza percentuale continua a essere ancora più pronunciata nel Mezzogiorno (12,0% a fronte dell’8,9% del Nord), anche se la distanza appare molto assottigliata; nove anni fa la quota di poveri nelle aree del Meridione era più che doppia rispetto al Nord: 9,6% contro il 4,2%POVERTÀ MINORILE AL 13,8%, AI MASSIMI STORICI

Accanto alla questione “settentrionale”, un altro nodo da richiamare è quello della povertà minorile, che da tempo sollecita e preoccupa. L’incidenza della povertà assoluta tra i minori oggi è ai massimi storici, pari al 13,8%: si tratta del valore più alto della serie ricostruita da Istat (era 13,4% nel 2022) e di tutte le altre fasce d’età. Lo svantaggio dei minori è da intendersi ormai come endemico nel nostro Paese visto che da oltre un decennio l’incidenza della povertà tende ad aumentare proprio al diminuire dell’età: più si è giovani e più è probabile che si sperimentino condizioni di bisogno. Complessivamente si contano 1milione 295mila bambini poveri: quasi un indigente su quattro è dunque un minore.

POVERI ANCHE CON UN LAVORO

Accanto alla povertà minorile, un altro elemento di allarme sociale che si coglie dagli ultimi dati Istat rilasciati lo scorso 17 ottobre, riguarda i lavoratori: continua infatti a crescere in modo preoccupante la povertà tra coloro che possiedono un impiego. Complessivamente tocca l’8% degli occupati (era il 7,7% nel 2022) anche se esistono marcate differenze in base alla categoria di lavoratori; se si ha una posizione da dirigente, quadro o impiegato l’incidenza scende al 2,8%, mentre balza al 16,5% se si svolge un lavoro da operaio o assimilato (dal 14,7% del 2022). Quest’ultimo in particolare è un dato che spaventa e sollecita, segno emblematico di una debolezza del lavoro che smette di essere fattore di tutela e di protezione sociale.

“SENZA AIUTI 331 MILA FAMIGLIE, RIPRISTINARE IL SOSTEGNO UNIVERSALE“

Il passaggio alle nuove misure contro la povertà, Assegno di inclusione e Supporto alla Formazione e al lavoro (che tra il 2023 e il 2024 hanno sostituito il Reddito di Cittadinanza), segna un cambiamento profondo nell’approccio alla povertà: con queste misure, il diritto a ricevere sostegno non è più garantito “solo” in base alla condizione di povertà. Lo afferma il Rapporto 2024 su Povertà ed esclusione sociale di Caritas italiana, diffuso oggi.
Ora l’ADI (ad oggi percepito da 697.640 famiglie) è destinato solamente a nuclei familiari con persone non occupabili, come minori e disabili, mentre il SFL pè riservato a chi è ritenuto occupabile e richiede percorsi formativi per il reinserimento lavorativo. Questa distinzione ha ridotto della metà il numero di famiglie raggiunte rispetto al RDC, lasciando senza supporto 331.000 nuclei, molti dei quali sono residenti al Nord, vivono in affitto o sono nuclei monocomponenti, categorie escluse per via dei nuovi criteri in vigore.
Sebbene esista una clausola di accesso per chi è in “condizione di svantaggio” (come senza dimora o vittime di tratta), il numero di beneficiari rimane limitato a causa di iter burocratici lunghi e vincolanti. A livello territoriale, l’ADI mostra una copertura maggiore nelle regioni del Sud, ma solo in alcune aree la misura raggiunge un’incidenza significativa (fino al 7%), mentre al Nord, dove la povertà è in crescita, l’incidenza dell’ADI non supera l’1%. Nel frattempo, il ruolo della Caritas è diventato cruciale: durante la transizione, molte famiglie si sono trovate senza sostegno e hanno dovuto fare affidamento su di essa. Anche per chi riceve la misura il supporto nel contatto con i servizi pubblici è diventano fondamentale per orientarsi tra procedure complesse e burocrazia digitale.
La Caritas, che sta monitorando l’attuazione delle nuove misure, sottolinea fin d’ora l’urgenza di ampliare la copertura di ADI e SFL, migliorare la chiarezza e semplificare l’accesso, auspicando il ripristino di un sistema di sostegno universale e continuativo che eviti l’esclusione delle tante persone in povertà assoluta presenti nel nostro paese.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Musk a gamba tesa sui migranti in Albania: “Questi giudici se ne devono andare”

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Il commento su X. Salvini: “Ha ragione, io rischio una condanna a 6 anni per aver bloccato gli sbarchi. All’estero deve sembrare incredibile”

ROMA – “Questi giudici se ne devono andare”. E’ questo il commento di Elon Musk a un post su X di un utente che riportava la notizia della sospensione della convalida del trattenimento di 7 migranti nel centro in Albania, decisa dal Tribunale di Roma. Un assist per il governo italiano, guidato dalla premier Giorgia Meloni, dal primo alleato del neo presidente Usa Donald Trump.

Curiosità: Musk ha commentato il post di Mario Nawfal, classe ’94, definito su Wikitia come “un imprenditore seriale, un investitore informale e un oratore internazionale con sede a Dubai. Attualmente è il presidente dell’Athena Group of Company” e, più in generale, viene indicato come una “personalità di internet”.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Grande partecipazione ed interesse per la proposta della legge sul volontariato ecologico

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Subiaco, Foppoli: “Un’importante iniziativa che include tutti gli Enti territoriali, coinvolgendo sempre di più il cittadino”

In una sala affollatissima, nel  pomeriggio di ieri presso la “Porta del Parco” a Subiaco, si è svolta  la presentazione della proposta di legge 162 del 5 luglio 2024, sul servizio di volontariato di vigilanza ecologica svolto dalle Guardie Ecologiche Volontarie, presentata  dal Consigliere regionale Micol Grasselli. Al tavolo dei lavori presenti il commissario del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini Alberto Foppoli, il Sindaco di Subiaco (Presidente della Comunità dei Sindaci del Parco) Domenico Petrini, l’on. Alessandro Palombi, i consiglieri regionali l’on. Micol Grasselli e l’on. Flavio Cera (cofirmatario della proposta di legge). Un pubblico attento ha ascoltato i vari interventi, c’è da sottolineare  la presenza di numerosi Sindaci oltre quelli della Comunità del Parco, un aspetto che evidenzia l’interesse che gli Enti pubblici hanno per questa proposta, che coinvolge una cittadinanza attiva per la tutela ambientale. I volontari dovranno seguire un corso di formazione specifico e superare un esame per ottenere la qualifica. Le associazioni di volontariato saranno responsabili dell’iscrizione ai corsi e della stipula di convenzioni con gli enti interessati. Una volta superato il corso, la Regione nominerà le guardie ecologiche volontarie su richiesta degli enti. Agiranno come pubblici ufficiali e potranno applicare sanzioni amministrative in base alla legge regionale 5 luglio 1994, n.30. La Regione coordinerà il servizio per garantirne un’implementazione uniforme su tutto il territorio, adottando regolamenti specifici. “Una proposta di legge importante e di grande valore –ha commentato il commissario Foppoli- che dà un apprezzabile impulso alla crescita del volontariato ecologico nella Regione Lazio, assicurando un controllo ambientale capillare e qualificato su tutto il territorio. Un plauso  al consigliere regionale  Micol Grasselli (primo firmatario, insieme agli on.  Marco Bertucci,Enrico Tiero, Michele Pasquale Nicolai e Flavio Cera), per il lavoro svolto, con  l’obiettivo d’istituire il servizio volontario di vigilanza ecologica, svolto dalle guardie ecologiche volontarie. Un’iniziativa che coinvolge tutti gli Enti, e vedere la presenza dei Sindaci anche oltre i confini del Parco è di notevole importanza, Il coinvolgimento della cittadinanza con il volontariato ambientale ha una duplice funzione , sia come impegno ecologico e sociale , e sia come impegno di contribuire in parte, alla risoluzione delle problematiche ambientali, e non è da meno che la formazione del volontario  che darà modo  di acquisire una serie di competenze importanti per la propria crescita personale e professionale”. Lo svolgimento dell’incontro presso una delle sedi del Parco dei Monti Simbruini, ha sottolineato la costante vicinanza dell’Ente Regionale al territorio, che sotto la guida del commissario Foppoli,  conduce con successo una crescita ed promozionale e di tutela ambientale.

A Livorno atmosfere natalizie tra presepi e villaggi di Natale

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Tra luci, musica e antiche tradizioni, il Natale toscano si accende a Livorno e dintorni

La Costa degli Etruschi si prepara a celebrare le feste con un’atmosfera carica di magia, grazie ai numerosi eventi che animano la città di Livorno, conosciuta anche come la “Piccola Venezia” toscana. Dagli incantevoli Villaggi di Natale con le caratteristiche casette di legno agli incontri con Babbo Natale, dai suggestivi presepi subacquei che trasformano l’Acquario in un’esperienza unica fino al Concerto di Capodanno, ogni giorno riserva qualcosa di nuovo da scoprire. Per un soggiorno perfetto con tutta la famiglia, due strutture garantiscono massimo comfort e tranquillità: il Relais Antico Podere San Francesco e il Residence Borgo Verde, immersi nella natura incontaminata che contraddistingue questa splendida zona della Toscana.

Come ogni periodo natalizio che si rispetti, anche quest’anno i grandi protagonisti sono alberi di Natale, luminarie, animazioni e, dove si può, ruote panoramiche e piste di ghiaccio. Cosi anche a Livorno, la prima perla della Costa degli Etruschi, un territorio di costa toscano che arriva fino al promontorio di Piombino e che racchiude uno scrigno di tesori inesauribili. Come la piccola Venezia della Toscana che, grazie anche al suggestivo quartiere di Venezia Nuova collocato proprio nel centro storico di Livorno, attrae numerosi visitatori e curiosi che vengono ad ammirarne i ponticelli, le piazzette, i canali avvolti da un’atmosfera davvero unica. E che a Natale diventa ancora più suggestiva, perfetta quindi per vivere momenti indimenticabili con tutta la famiglia. Le decorazioni di case e strade con luci colorate illuminano la città sin dai primi giorni di dicembre fino a gennaio inoltrato: basta passeggiare al centro, da Via Marradi a Via Grance, passando per Piazza Cavallotti, Borgo Cappuccini, Venezia, Salviano, la stazione o Piazza del Luogo Pio, Piazza Attias e Piazza Grande per lasciarsi ispirare, magari assaporando i dolcetti tipici degli stand gastronomici, come i biscotti natalizi o le frittelle dolci. Anche il Mercato Centrale, uno dei simboli cittadini grazie alla sua bellezza architettonica, durante il mese di dicembre si veste a festa e vale la pena visitarlo per vivere tutta l’atmosfera in stile locale. Non c’è festività che tenga senza un concerto, e a Livorno l’offerta è varia: sono diversi, infatti, i luoghi dove si può partecipare gratuitamente a concerti natalizi per grandi e piccoli, tra cui la Cantina della Coppa Barontini, la Chiesa dei Cappuccini o la Cattedrale di San Francesco, fino all’atteso concerto di Capodanno, in programma al Teatro Goldoni il 1 gennaio, che aprirà il 2025 con un programma che prevede Dmitri Shostakovich, Alexander Ariutiunan, Chopin ed Elgar.

Dal 16 novembre al 6 gennaio Livorno si arricchisce della presenza del celebre Villaggio di Natale di Villa Fabbricotti, con la casa di Babbo Natale, 20 casette espositive, una zona food e tre aree che comprendono lo spettacolo viaggiante, i pony e altri spettacoli. Qui arrivano ogni anno famiglie, scolaresche, gite organizzate, coinvolgendo un numero sempre crescente di visitatori provenienti anche da fuori regione. Al Villaggio di Natale della grande villa voluta dai Medici si impara uno stile di vita consapevole e l’acquisizione di una coscienza ecologica legata al recupero della tradizione attraverso il gioco, la manualità e la creatività. Come è consuetudine l’altro Villaggio di Natale di Livorno è quello in Piazza della Repubblica, dove la pista di pattinaggio sul ghiaccio attira grandi e piccini e ad illuminare la piazza ci pensano il grande albero di Natale, la ruota panoramica di 27 metri e le luminarie delle tradizionali casette di legno con ogni sorta di prelibatezza. Un vero e proprio parco divertimenti al centro della città, dove si può trascorrere un’intera giornata all’insegna del buon cibo e della spensieratezza. Un altro luogo molto divertente da visitare, soprattutto con bambini al seguito, è l’Acquario, che proprio durante il mese di dicembre diventa una delle destinazioni più popolari grazie alle tante iniziative e alle diverse attrazioni. E’ confermata anche quest’anno, dal 26 dicembre al 6 gennaio inclusi, la mostra dei Presepi Sommersi: i visitatori potranno ammirare nelle vasche espositive dell’Acquario di Livorno una vera e propria rassegna di presepi originali sommersi, creati con ceramica e terracotta, materiali ecosostenibili e non tossici, vivendo cosi le emozioni della Natività in maniera del tutto originale.

All’Acquario torna anche l’iniziativa della Letterina di Babbo Natale, fino al 24 dicembre, un dono speciale per i più piccoli, ovvero la possibilità di spedire a Babbo Natale la propria lettera. I bambini scrivono i propri desideri per inviarli e ricevere in cambio un simpatico omaggio. Ecco come un luogo che sembra cosi tanto lontano dai pensieri legati al Natale riesca invece a diventare parte integrante delle festività. Le esperienze immersive nell’ambiente marino coinvolgono chiunque lo visiti, grandi e piccoli, e con gli eventi dedicati proprio alla celebrazione del Natale tutto diventa ancora più magico. La visita inizia al piano terra con il percorso acquariologico ed al primo piano con il rettilario. Al piano terra, la struttura ospita le tartarughe verdi “Ari” e “Cuba” che nuotano nella vasca dedicata all’Indo-Pacifico, gli squali zebra ed il pesce Napoleone. Ed ancora, un tunnel, una vasca tattile dove ammirare il mimetismo dei pesci piatti, due vasche delle meduse dedicate all’importante tema dell’inquinamento da plastica e anche la zona dei cavallucci marini panciuti. Al primo piano la visita prosegue con uno spazio dedicato a insetti, anfibi e rettili dove ammirare il camaleonte, le formiche tagliafoglia, le rane freccia, l’insetto stecco e tanti altri esemplari. Da qui è possibile accedere alla Terrazza Panoramica da cui ammirare le bellezze della costa livornese e le meravigliose luminarie natalizie. Per poter godere appieno di tutto questo e tanto altro che la Costa degli Etruschi è capace di offrire, gli indirizzi perfetti per il soggiorno formato famiglia sono i, Relais Antico Podere San Francesco e il Residence Borgo Verde, situati a Vada in un contesto panoramico unico. Le due strutture, dotate di appartamenti funzionali, camere e suite, garantiscono vacanze all’insegna del benessere e della tranquillità per tutta la famiglia, animali compresi.

Antico Podere San Francesco

L’Antico Podere San Francesco è situato a Vada, nel cuore della Costa degli Etruschi. Con i suoi tre ettari di aperta campagna, l’agriturismo offre ai visitatori un soggiorno esclusivo tra gli olivi e i vigneti toscani dove godersi la tranquillità immersi nella natura.

L’Antico Podere San Francesco dispone di 34 appartamenti di diversa tipologia, pensati per soddisfare tutte le esigenze e caratterizzati da un design moderno, ma allo stesso tempo tipico di un territorio ricco di storia e arte. Alcuni appartamenti sono attrezzati con un piccolo giardino privato dove poter ospitare anche chi viaggia insieme al proprio animale domestico.

Gioiello è la Bubble Suite, una camera dalle pareti trasparenti immersa nel verde delle colline toscane dove riposare ammirando le stelle, senza rinunciare al comfort.

Nella struttura è presente anche una piscina riscaldata a 28° con a fianco l’Honesty Bar, un locale fornito di soft drink, caffetteria calda, piatti sfiziosi, snack saporiti e una selezione di vini del territorio. Qui verrà servita una ricca colazione, mettendo a disposizione dei più piccoli anche una Ripple Maker, una stampante alimentare per personalizzare il cappuccino e iniziare la giornata con il sorriso.

La struttura ha progettato gli spazi pensando a coloro che vogliono godersi il relax e il romanticismo, senza dimenticare le famiglie e soprattutto i bambini: all’interno del parco è presente una struttura attrezzata con giochi e attrazioni per far divertire i più piccoli. Nelle vicinanze è presente anche una spiaggia attrezzata dove godersi il mare e il sole toscano.

Da ottobre 2021 è possibile inoltre prenotare all’Antico Podere San Francesco le tipologie di camere Superior e Junior Suite con i servizi esclusivi di un hotel: Pulizia giornaliera, bottiglia di prosecco all’arrivo in camera, possibilità di prenotare la colazione in camera ad orario prestabilito al momento del check in.

Napoli, presentato il libro di Alberto Alovisi “Che vita ragazzi…che vita!”

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Il racconto di una vita movimentata che è ricco di aneddoti che hanno come scenario una Napoli ormai scomparsa

Un pomeriggio da ricordare, ricco di affetti ed emozioni, in occasione della presentazione della nuova edizione del libro “Che vita ragazzi…che vita!” (Edizioni Luca Torre) del giornalista e scrittore Alberto Alovisi, direttore delle testate giornalistiche online News Express.it e Terronian Magazine. L’evento si è tenuto presso la sede dell’Istituto di Cultura Meridionale in via Chiatamone presieduto dall’avv. Gennaro Famiglietti, console generale onorario di Bulgaria e segretario generale del Corpo Diplomatico Consolare Napoli-Campania. Ne hanno parlato con l’autore i giornalisti: Annamaria Ghedina, direttore Lo Strillo ( che ha curato anche la prefazione del libro); Mimmo Falco, vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania; Mario Orlando, direttore Report Campania; Harry di Prisco, V. Chargé de Presse dell’Accademia Internazionale di Cucina Chaîne des Rôtisseurs e il decano dei giornalisti Peppino De Girolamo.

Ha moderato gli interventi la giornalista Laura Caico. Tanti gli amici di vecchia data che stimano Alovisi per la sua professionalità e signorilità, un vero galantuomo che si “è fatto da sé”, come lo stesso scrive: “Ultimamente un conoscente mi ha riferito che mio padre diceva sempre che ero l’unico figlio che si era fatto da sé. Peccato, non me l’abbia mai detto!”. Iniziando la sua carriera da mozzo è arrivato a Commissario di bordo della Tirrenia. Si tratta di un romanzo avvincente, per intenderci quelli che si “leggono tutto d’un fiato”. I libri possono essere classificati in vario modo, ma la principale divisione è fra quelli che vi cambiano la vita – migliorandola – e quelli che vi lasciano indifferenti. Ecco questo libro appartiene certamente alla prima rarissima categoria.

Alberto Alovisi

Alberto ha dedicato il suo libro alla madre, al padre, allo zio Alberto, ai figli Giuseppe, Fortunato e Francesco Saverio, ai fratelli, alla piccola Elena ed alle nuore e per loro – ha dichiarato – lo ha scritto. Particolarmente affettuosa la dedica alla moglie Elena – presente in sala – vero faro della famiglia, come ha concluso il suo intervento Mimmo Falco. Come sempre accade, la prima pubblicazione di uno scrittore è la sua autobiografia e questa non poteva certo sfuggire alla consuetudine, ma con una precisazione: non è una semplice opera biografica fine a sé stessa, nella  narrazione infatti possiamo intravedere noi stessi con i nostri ricordi. Il racconto inizia nei primi decenni del secolo scorso e ci porta per mano a scoprire, anno dopo anno, gli angoli più nascosti di una Napoli che purtroppo è ormai scomparsa, con i suoi costumi, tradizioni e mestieri. La famiglia Alovisi non era certo agiata, ma ricchissima di sentimenti e affetti; vigeva il rispetto reciproco e  fortissimi erano i vincoli che legavano i nonni, i genitori e i germani, tutti conviventi in tre camere in via Cirillo, nei pressi di Porta Capuana. Nel libro innumerevoli sono gli insegnamenti e vari i suggerimenti pratici che se ne ricavano, tratti da episodi realmente accaduti, a volte faceti e a volte drammatici, tutti risolti da Alovisi con stile e “savoir faire”. Ricorda Alovisi che da ragazzo si allontanò troppo dalla riva e non riusciva a far ritorno, lo recuperò zio Claudio, imparò che: “Il mare andava rispettato, non lo si poteva sfidare”, forse questa è la chiave di lettura del suo libro.  Il romanzo è un continuo viaggio in navigazione, in noi stessi e per il mondo perché, come scrive l’autore: “In viaggio si conoscono nuove realtà familiari, si superano problemi, si arricchisce il proprio bagaglio di esperienze di vita. Hai sempre da imparare da chiunque”. La lettura del libro consente di fare un viaggio nel tempo e nella nostra gioventù. Perle di saggezza trasudano dalle pagine del testo in cui vi sono alcuni vocaboli ormai in disuso e altri in vernacolo napoletano. Per quanto concerne i sentimenti, profusi a piene mani, l’onestà è sottolineata dal ricordo del marinaio che avendo trovato un portafogli zeppo di banconote nel mentre riassetta una cabina, lo restituisce al giovane sbadato passeggero senza volere nessuna ricompensa. Il Commissario Alovisi, cucendo con un “fil rouge” i vari episodi della sua lunga carriera, racconta di luoghi visitati in Italia e all’estero, quando sbarcava nei diversi porti toccati dalle navi. Alberto Alovisi gestiva centocinquanta dipendenti nei vari reparti, mettendo sempre il passeggero al centro, trattando tutti come persone e non come numeri (di cabina). Simpatico il ricordo di due autisti non ammessi dal maître al ristorante in calzoncini e ciabatte, poi garbatamente convinti dal nostro Alberto a cambiare abbigliamento, tanto da non essere riconosciuti dallo stesso responsabile del ristorante. I successi e i riconoscimenti avuti dalla Direzione della Tirrenia non sono stati gratuiti, ma frutto di sacrifici e dedizione totale al lavoro: pretendeva dai suoi collaboratori quanto chiedeva a sé stesso. Le ore destinate al riposo notturno spesso venivano interrotte per la risoluzione dei mille problemi che si presentavano in navigazione, facendo quasi rimpiangergli i tempi delle guardie di otto ore da ufficiale di macchina con la puzza della nafta. Avreste mai pensato che Alberto si fosse trasformato in medico per dare dei punti di sutura al sopracciglio di un egiziano colpito durante una lite da un connazionale?  Ebbene si, a quei tempi non era previsto un medico a bordo e solo anni dopo gli ufficiali fecero dei corsi di medicina d’urgenza. Ma questo non è l’unico episodio in cui il Capitano, smessa temporaneamente la divisa, ha indossato il camice bianco. In un’altra occasione lo stesso ha dovuto necessariamente fingersi medico,  per disarmare dal coltello a serramanico un recluso che, minacciando di tagliare la gola ad un compagno di cabina che non gradiva, era in transito da un luogo di pena ad un altro. Le lunghe assenze da casa non hanno impedito ad Alovisi di farsi una famiglia, acquistare casa, avere tre stupendi figli e seguirli da lontano. Tutto questo reso possibile con tante privazioni ed un’organizzazione svizzera per calibrare i tempi per raggiungere casa, anche se per poco tempo. A casa era sempre ad attenderlo l’adorata Elena e la cagnolina Stella. Il mal di mare, di cui soffre il nostro lupo di mare, non gli è mai stato d’impedimento nello svolgimento dei suoi delicati compiti di Commissario di bordo. La timidezza di Alovisi, che potremmo definire un burbero benefico, non gli ha mai impedito né di dichiarare apertamente ai suoi superiori il suo pensiero, né di essere  prevaricato ingiustamente, tenendo fede alla propria moralità proseguendo dritto per la propria strada senza tener conto di niente e di nessuno. Stesso comportamento ha tenuto quando guidava in Campania l’Associazione Direttori d’Albergo (A.D.A.). Ai vari raccomandati incontrati negli anni non ha riservato trattamento diverso dagli altri dipendenti. Chi leggerà il libro saprà come si preparano gli spaghetti alla “picchi pacchia” tanto graditi all’attore Renzo Palmer. L’autore inizia il suo lavoro con questa presentazione: “La mia è stata una vita movimentata o per meglio dire vissuta”, ci lascia con questa riflessione: “Cosa si vuole di più dalla vita? La saluta ed essere in grazia di Dio ed in pace con gli uomini” E la vita?  Che vita ragazzi…!!!

 Harry di Prisco

Dal Web al Teatro Comunale di Vejano con Enzo Casertano e Alessandra Merico

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Enzo Casertano e Alessandra Merico approdano al Teatro Comunale di Vejano con il loro spettacolo “Game Lover” il 1 Dicembre ore 17:30.

I due, prima  attori teatrali e poi tra i content creator più amati del web grazie alla loro serie di sketch “Ti voglio lasciare” portano in scena una brillante commedia a episodi sulla vita di una coppia. 

Un altalena del matrimonio fra momenti felici e piccole crisi si consuma la vita dei due protagonisti. 

Danilo e Arianna prima fidanzati e poi sposati, impauriti e poi annoiati dalla vita matrimoniale e in cerca di nuovi stimoli cercano di tenere duro nella quotidianità anche evadendo dalla stessa nei modi più curiosi e creativi!
Momenti di vita quotidiana rubati per raccontare la tragicomica storia di questa coppia che cerca di stare al passo con la modernità e col mutamento dei costumi del paese.

Un pomeriggio spensierato dove rivedersi e magari scoprire qualche “trucchetto” per riaccendere una complicità di coppia che piano piano si va a perdersi.

Per informazioni e prenotazioni:

333 85 37 695

teatrovejano@gmail.com

www.teatrovejano.it

Il Palazzo della Musica – Un nuovo polo della discografia

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L’Ass. culturale musicale PRIMA LA MUSICA ITALIANA e l’etichetta discografica indipendente ONTHESET di Milano faranno parte del grande Hub musicale di Molfetta

Prende vita in Puglia, a Molfetta (Ba), il nuovo polo del sud d’Italia della discografia italiana, presso il Palazzo della Musica “Don Salvatore Pappagallo”. L’attenzione è rivolta alle giovani promesse della musica italiana: cantanti, cantautori e band, creativi e appassionati, motivati a crescere e determinati a farsi strada nel panorama musicale, anche grazie all’opportunità di partecipare ad eventi di inequivocabile riconoscimento e popolarità. Pertanto si selezionano e promuovono talenti musicali emergenti e affermati, per offrire loro un palcoscenico dove possano liberamente esprimere la propria arte e prepararsi a conquistare il grande pubblico. ll Palazzo della Musica di Molfetta è sito in via Cifariello 25, con una superficie totale di 1.200 metri quadrati disposta su due piani che ospita due auditorium, sale di registrazione, numerose aule didattiche (Music Room), aree ricreative e terrazze panoramiche sul mare. Ivi da tempo si svolgono attività didattiche musicali, tra cui canto moderno, eventi di musica jazz, lirica, sinfonica, da camera e teatrali, produzioni artistiche e discografiche nei generi urban, pop, indie, dance, rap, trap, rock, ricerca di brani inediti e realizzazione di videoclip. I servizi dedicati ai nuovi progetti includono la pubblicazione, distribuzione e promozione attraverso i canali radio e TV ed attraverso l’ufficio stampa. Il polo discografico è aperto a ogni genere di musica ed il team collabora con artisti locali, nazionali e internazionali.

Tutti gli artisti potranno seguire anche un percorso di formazione e preparazione per i casting di Amici, per le audizioni di Area Sanremo, per le candidature a Sanremo Giovani, per i casting di X-Factor, The Voice Kids, The Voice Generation, The Voice Senior, Io Canto Generation, ecc.

Tutto questo grazie al supporto professionale e artistico della talentuosa cantautrice Serena De Bari, il cui curriculum vanta feat. con grandi artisti nazionali e partecipazioni significative a programmi di successo come (Amici, Tali e Quali, Fake Show, Gran Gala’ del Cinema, La Volta Buona), con la collaborazione artistica della Ontheset Squad, sotto la supervisione del produttore discografico Luca Venturi (Festival di Sanremo, Amici, AreaSanremo – collaborazioni e produzioni con Leee John degli Imagination, Serena de Bari, Viola Valentino, Edoardo Vanello, Sugarfree, La Differenza, I Camaleonti, Fiordaliso, M°Andrea Bocelli, M° PinoDonaggio, M° Bruno Santori).

All’interno del progetto ci sarà anche il Producer Multi-Platinum TempoXso, (Niko Pandetta, Cane Secco, Madman, Skioffi, Shade, Massimo Pericolo, Fedez,Gemitaiz), l’autore/producer/tecnico del suono Carlo Bagli ed il video maker Marco D’Andragora (DamStudio).

Il palazzo della musica, è un centro di eccellenza per la diffusione della cultura musicale, dove passioni e saperi si intrecciano. L’obiettivo è quello di riunire in una “scena” di operatori, progetti ed artisti in grado di confrontarsi e cooperare a livello nazionale con le realtà discografiche delle Major e delle indipendenti di Milano e Roma.

Per questo -spiega Luca Venturi- organizziamo masterclass, workshop, Open day e stiamo sviluppando nuovi format radio-televisivi e talent show, per creare occasioni favorevoli per i giovani talenti di incontri formativi di perfezionamento tecnico-artistico ed esperienze significative e professionalizzanti di esibizione, con la presenza di esperti del settore dello spettacolo, tra cui cantanti, rapper, discografici, autori, produttori, vocal coach, musicisti e direttori d’orchestra, creando straordinarie expertise che possono valorizzare l’avvio di brillanti carriere artistiche.

Link:

https://www.instagram.com/ontheset_official

https://www.instagram.com/lucaventuriofficial

https://www.instagram.com/primalamusicaitaliana_tv

https://www.instagram.com/serenadebariofficial

https://www.instagram.com/tempoxso_music

Contatti: 340 735 2996 – lucaontheset@gmail.com – 392 240 2388 – palazzodellamusica@gmail.com

Sophia Lassi, in arte Lady Sox, torna con un nuovo singolo

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Dopo l’esperienza a “Io canto generation” su Canale 5, ecco il nuovo singolo di Sophia Lassi

Videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=4dYpQUYTlOE

Dopo aver partecipato a “Io canto generation”, la trasmissione di successo condotta da Gerry Scotti su Canale 5, Sophia Lassi, in arte Lady Sox, lancia il nuovo singolo “Daltonica”, un brano che prende spunto da un incidente domestico dove due cani si mordono. Questo avvenimento ed il sangue che ne deriva, riapre vecchie ferite emotive facendo riaffiorare la sofferenza propria dell’adolescenza che ogni ragazzo o ragazza sensibile e bullizzata ha provato.

Daltonica -spiega la giovane artista- tratta numerose problematiche, spaziando dalla depressione al suicidio, dalla non accettazione di se stessi alla voglia di scappare da un mondo che non le appartiene.

La canzone, arrangiata da Andrea Prestianni insieme al produttore artistico Francesco Mignogna, è già disponibile nelle principali piattaforme digitali (etichetta OstiNati dei Lassi).

Sophia Lassi nasce a Volterra nel 2009 e frequenta il Liceo Linguistico ESABAC a Cecina. E’ un’artista a tutto tondo, spazia dalla recitazione, alla TV, al canto e quest’anno ha iniziato a dirigere un cortometraggio. Scrive di tutto: racconti, poesie, canzoni, sceneggiature e sta provando anche a finire un libro. Ha iniziato a scrivere canzoni appena imparato a tenere una penna in mano per questa ragione da piccola inizia anche a studiare pianoforte e canto. Pubblica il suo primo brano “Mondo Fantasy” già nel 2022 (con il quale vince il Tour Music Fest nella categoria Junior), seguito da “Mi Limito Mi Limito” nel 2023 e “Senza Ragione” nella primavera di quest’anno. Quest’ultimo le vale anche la vetta della Classifica radiofonica Emergenti Web. Molti i premi ricevuti in questi anni in vari concorsi nazionali. Sophia è seguita dal vocal coach e insegnante di pianoforte Andrea Prestianni, che la affianca anche nella creazione di nuovi brani, insegnandole ad usare gli strumenti necessari e aiutandola nella composizione. Frequenta il corso di Fioretta Mari presso l’Accademia Le Muse di Gianna Martorella.

Esperienze Cinema e Tv

2015/2016: Attrice co-protagonista nella Fiction Rai “Luisa Spagnoli” • Regia di Lodovico Gasperini.

2022: Ruolo minorein La Fabbrica di Storie di Francesco Falaschi (con Cristiana Dell’Anna).

2023: Attrice co-protagonista nel corto “Niente” di Eugenia Costantini.

2024: Attrice Protagonista (selezionata dal Pigneto Film Festival) del Corto “Portami a Casa” di Ado Hasanovic.

2024: Protagonista su Canale 5 nel talent “Io Canto Generation” condotto da Gerry Scotti.

Canale youtube: https://www.youtube.com/channel/UCojAhLvrf-fvS0op05OM5nw

Instagram:  https://www.instagram.com/lady_sox_sophia_lassi/

Facebook:  https://www.facebook.com/astrid.giambertone

TikTok:  https://www.tiktok.com/@lady_sox_sophia_lassi?_t=8lHbi8wbeld&_r=1

Spotify: https://open.spotify.com/intl-it/album/0TrqY0z9p9gBquNO0ALfNB

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