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DEFERIMENTO DI 4 MINORI A SEGUITO DI RAPINA – INTERVENTO DEI CARABINIERI DELLA STAZIONE DI REGGIO CALABRIA PRINCIPALE

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E’ la sera del 13 maggio scorso, quando i militari della Stazione Carabinieri di Reggio Calabria Principale, intervenivano in Viale Genovese Zerbi a seguito di un episodio di rapina impropria ai danni di due minori.

Le vittime, due fratelli di 17 e 16 anni, si trovavano nei pressi del Lungomare Falcomatà quando sono stati avvicinati da un gruppo di quattro giovani. Questi, dopo averli fermati mentre stavano passeggiando, hanno sottratto alcuni effetti personali ai due ragazzi, sfilando loro di dosso per poi darsi alla fuga nelle vie circostanti.

I due fratelli hanno tentato di inseguire i responsabili e, una volta raggiunti, i giovani ladri hanno aggredito i due minori con calci e pugni per assicurarsi la fuga. Durante la rapina, uno degli aggressori è stato riconosciuto da una delle vittime come un ragazzo di 14 anni reggino.

Dopo l’aggressione subita, i due fratelli sono stati affidati al padre giunto sul posto a seguito dell’intervento dei Carabinieri.

A conclusione delle indagini svolte i quattro minori coinvolti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria competente. Sono in corso ulteriori accertamenti per chiarire tutti gli aspetti della vicenda e individuare eventuali responsabilità.

L’Arma dei Carabinieri, attraverso un costante presidio del territorio, continua a garantire la sicurezza e l’ordine pubblico nei centri cittadini, intervenendo tempestivamente per prevenire e contrastare ogni forma di illegalità, con particolare attenzione ai reati che coinvolgono le fasce deboli.

Le indagini sono ancora in corso e, come previsto dalla legge, per gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

Lazio, agricoltori critici sulle norme “ecologiche”

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Sondaggio Caa Unsic tra i propri associati

Gli agricoltori – ma anche gli allevatori – laziali, in linea con il dato nazionale, sono in maggioranza contrari a riforme del proprio comparto orientate alla transizione ecologica. È quanto emerge dai questionari somministrati dal Centro di assistenza agricola (Caa) dell’Unsic, ramificato con 105 sedi a livello nazionale.

La ricerca, finalizzata alla realizzazione di una tesi del Master in Food Law presso l’Università Luiss di Roma e coordinata dall’agronoma Daniela Torresetti del Masaf, ha visto la diffusione a livello nazionale di un breve e semplice questionario, rigorosamente anonimo, per valutare, in particolare, le aspettative e la consapevolezza degli agricoltori riguardo al proprio contributo nella mitigazione del cambiamento climatico e per comprendere come possano tutelare il loro reddito fornendo cibo a prezzi accessibili. Tra gli obiettivi dell’iniziativa anche l’individuazione delle aree di miglioramento per permettere all’associazionismo agricolo di impegnarsi e interagire in modo più efficace nell’attuale e complesso scenario del commercio globale.

Cosa emerge dai questionari a cui hanno risposto operatori del settore di tutta Italia?

Innanzitutto, per quanto riguarda l’identikit del campione, per il 78,9% hanno risposto agricoltori, quindi allevatori per il 21% e infine viticoltori per il 13,7% (era possibile fornire anche più di una risposta). La produzione aziendale prevalente è di tipo tradizionale (78,2%), segue la produzione certificata (18,5%), biologica (3,2 per cento) e infine “altri marchi di qualità” (1,6%).

Per quanto riguarda l’età, la prevalenza è dei lavoratori tra i 40 e i 60 anni (40,3%), quindi gli ultrasessantenni (38,3%), infine gli under 40 con il 21,4%. 

Le schede del Lazio incidono sul 3,6% del totale del campione.

Passando alle risposte, alla domanda sui desideri per la propria azienda, la maggior parte dei campione – 51,6% – ha una visione “conservatrice” dello status quo, cioè preferisce “continuare come adesso”. Nel Lazio tale percentuale è più alta.

La seconda preferenza va per la diversificazione: energie rinnovabili, agriturismo, punto vendita aziendale (24,6%). Al terzo punto l’interesse per le produzioni con marchi Dop, Igp, Stg (14,5%). Infine la previsione dell’adozione della produzione biologica, con l’11,3%.

Riguardo alle risposte sul tema del cambiamento climatico, la maggioranza del campione ritiene che il proprio lavoro aiuti “poco” alla sua riduzione (45,2%); il 43,1% è convinto del contrario, cioè che aiuti “molto”; infine un 11,7% sostiene che l’aiuto sia nullo. Anche in questo caso, le percentualilaziali – rispetto al dato nazionale – sono più orientate a ritenere che il proprio lavoro “aiuti” poco alla riduzione del cambiamento climatico.

Alla domanda “Con gli stessi pagamenti diretti percepiti, oggi chiedi…”, la netta maggioranza del campione indica “meno regole ambientali” (71,8%), mentre soltanto il 9,3% la pensa in modo nettamente differente, cioè “più regole a tutela dell’ambiente”. Infine il 19% dice di lasciare tutto com’è adesso.

“Dalle risposte ai questionari emerge che le imprese agricole sono per lo più mature e con produzioni convenzionali – evidenzia Daniela Torresetti. “La volontà di continuare a produrre come si è sempre fatto è stato il punto di forza del settore che ha permesso la continuità delle tradizioni. Tuttavia, ora si mostra in tutta la sua debolezza impedendo la transizione verso sistemi produttivi di qualità certificata o di energia rinnovabile che richiedono un altro tipo di conoscenze. Con un commercio globale sempre più frenetico e interconnesso, l’unica alternativa è uscire dalla competizione basata sul prezzo. Come? Produrre biologico o Indicazioni Geografiche è la scelta meno traumatica e più conservatrice, che ben risponde alle resistenze degli agricoltori più riluttanti, cioè la maggioranza. Per le energie rinnovabili il capitolo è ancora da esplorare in attesa di una tecnologia meno tecnologica o almeno più affidabile – conclude l’esperta.

POSTA: I CARABINIERI ARRESTANO UN UOMO PER VIOLAZIONE DELLE PRESCRIZIONI DEGLI ARRESTI DOMICILIARI CUI ERA SOTTOPOSTO 

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La Stazione Carabinieri di Borbona ha arrestato un trentacinquenne, pluripregiudicato e specializzato in furto di veicoli e di beni all’interno di esercizi commerciali, dando esecuzione ad un provvedimento emesso dall’Autorità Giudiziaria di Rieti che disponeva l’aggravamento della misura cautelare cui era sottoposto.

L’uomo, da tempo agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, solo pochi giorni fa era stato denunciato dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Rieti per non aver fatto rientro a casa una volta dimesso dal Pronto Soccorso dell’Ospedale reatino, dove si era recato a causa di un malore. In quell’occasione, i militari lo avevano sorpreso all’interno di un locale del capoluogo, in palese violazione della misura restrittiva in essere a suo carico.

Alcuni giorni prima era stato invece arrestato dai Carabinieri della Stazione di Roma – Madonna del Riposo, poiché trovato nei pressi della stazione metropolitana di Valle Aurelia senza aver ottenuto alcuna preventiva autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria per potersi allontanare dal suo domicilio.

Il magistrato, considerate le continue violazioni degli arresti domiciliari, ha quindi disposto un aggravamento della misura e la conseguente traduzione dell’interessato all’interno della Casa Circondariale di Rieti, eseguita dalla Stazione Carabinieri di Borbona.

Fonte Nuova – Bodybulding culturismo cultura fisica, tra passato e presente, Simone Catelli si racconta

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di Fausto Zilli

La cultura fisica (o culturismo o bodybuilding), come sappiamo, è la disciplina che tramite l’allenamento con pesi e sovraccarichi ha come obiettivo il cambiamento della composizione corporea per finalità estetiche o competitive, tramite l’aumento della massa muscolare e la riduzione del grasso corporeo. Nel XX secolo un uomo fu in grado di aprire la strada al bodybuilding agonistico: Eugen Sandow, considerato il padre del culturismo moderno: il primo bodybuilder di sempre. Oggi esistono federazioni natural internazionali (anche longeve) che cercano di arginare il fenomeno del doping nel culturismo agonistico con ferrei controlli antidoping: DFAC, WNBF, PNBA, ICN. Tra le associazioni italiane di natural bodybuilding ricordo la NBFI, AINBB, WNBF ITALY e la FCFN.

Contattato dalla nostra redazione l’istruttore Simone Catelli si racconta in questa breve intervista.

Parlaci di te come e dove è iniziata questa passione che poi diventata lavoro ?

mi chiamo Simone Catelli, come molti ragazzi fin da piccolino ho praticato sport e quindi già in piccola età mi sono appassionato allo sport in generale. Il primo approccio al Bodybuilding lo devo ad un mio amico che mi ha fatto scoprire un po’ per caso questa disciplina ormai anni fa. Dopo questo primo approccio questo é divenuto prima sport/lavoro avendo partecipato a delle
competizioni di Bodybuilding Natural e avendo lavorato in alcuni centri.

Qual è il tuo esercizio o allenamento preferito?

Per quanto riguarda l’esercizio mi piace molto lo squat, mi da molta adrenalina e sensazioni positive mi diverte molto farlo anche se molto faticoso.

Che consiglio dai a chi inizia ad allenarsi?
Ai ragazzi che approcciano questo tipo di allenamento o allenamento in generale consiglio di divertirsi,porsi obbiettivi e perseguirli sempre con costanza,i risultati non tarderanno ad arrivare.

Quali sono i benefici che questo tipo di allenamento può dare?
Allenamenti di una certa intensità hanno moltissimi benefici psico-fisici,migliorano la composizione corporea(quindi l’estetica),migliorano la forza e quindi efficienza motoria della vita quotidiana,riducono lo stress e mantengono alto l’umore.

Come è meglio organizzare gli allenamenti nell’arco di una settimana secondo te? 
Non ci sono troppi “segreti” il consiglio che posso dare é quello di mantenere uno stile di vita sano cercando di eseguire attività fisica regolare e una alimentazione corretta per gran parte della settimana,senza tralasciare qualche piacere culinario nel weekend.

Qual è il tuo consiglio di benessere segreto?
Ai giovani o a chi si approccia a questo sport consiglio di essere sempre concentrati sull’obiettivo, non cercare scorciatoie inesistenti e dedicarsi costantemente a ciò che fanno in generale, per arrivare ai loro risultati.


ASD TOR LUPARA 1968 – Chiuso l’accordo con il Green Club – Green Valley

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di Fausto Zilli

Il Tor Lupara 1968 del presidente Donato Olivieri radoppia. Si è concluso nel pomeriggio di ieri l’accordo tra la società rosso blù e il Green Club, Green Valley Events, clubbing, catering Banqueting. Di fatto tutti i tesserati e famigliari del Tor Lupara calcio potranno usufruire dei servizi ospitalità e accoglienza e non solo del centro sportivo con una scontistica dedicata; la struttura si trova in via Fratelli Maristi 94 Roma a due passi da Fonte Nuova e dal G.R.A.

Il Green Club Prato Lauro offre una moltitudine di servizi legati alle attività sportive e di intrattenimento.
Al suo interno è presente un servizio di ristorazione aperto sia pranzo che a cena, inoltre è possibile prenotare delle location di prestigio per organizzare ogni tipo di evento o cerimonia.

Venerdì 18 ottobre pv ore 19,00 circa presso il centro sportivo vi sarà l’innaugurazione, presentazione accordo prima squadra e staff tecnico del Tor Lupara 1968.

L’Amministrazione Felli continua a calpestare i diritti del cittadino

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Piglio, Viviamo Piglio: “Abbiamo scritto al Prefetto e finalmente abbiamo ottenuto l’Albo Pretorio completo”

E’ deprimente l’andamento della macchina amministrativa di Piglio, ed è ancora  più triste il fatto che per ottenere un diritto che spetta ad ogni cittadino ed un dovere da parte di chi gestisce la cosa pubblica, si debba chiedere l’intervento ancora una volta del Prefetto affinchè venga rispettato questo diritto. Infatti lo scorso 23 settembre il gruppo di minoranza “Viviamo Piglio” rappresentato in Consiglio Comunale da Roberto Neccia e Domenico Ambrosetti, si è rivolto al Prefetto di Frosinone, perché nell’Albo pretorio del Comune di Piglio molti documenti di pubblico interesse non erano stati riportati, addirittura risalenti a gennaio 2024. “Bastava scorrere la numerazione progressiva delle delibere per rendersene conto –si legge nella nota-  A cosa dobbiamo attribuire queste mancanze e questi ritardi? A una dimenticanza selettiva? Alla scarsa disponibilità di personale negli uffici? Alla poca attenzione verso i cittadini e verso il principio di trasparenza dell’azione amministrativa? E’ inevitabile che disattenzioni come questa alimentino dubbi e perplessità. Un  Albo Pretorio completo non è solo un obbligo di legge. E’ soprattutto un diritto: dei cittadini, che così possono informarsi sulla vita amministrativa del proprio Comune, e dei rappresentanti della minoranza che così possono vigilare sul buon andamento e sulla trasparenza della gestione della maggioranza”.  “Dover chiedere l’intervento del Prefetto –commentano alcuni cittadini- vuol dire che quest’Amministrazione non funziona, doverlo chiedere più di una volta vuol dire che quest’Amministrazione è fallimentare. Avere un Albo Pretorio aggiornato è un diritto basilare, è chiaro che la comunicazione in questo Comune non esiste, ma calpestare i diritti del cittadino è davvero vergognoso. Speriamo che le minoranze non siano costrette nuovamente a chiedere l’intervento del Prefetto, per avere le dovute risposte dal Sindaco Mario Felli (nella foto) interessato a tutto, tranne che a gestire degnamente questo paese”.

Presentata in Campidoglio la seconda edizione della Roma Eco Race

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Fiuggi, Latini: “La nostra Città termale protagonista dell’evento sportivo”

Il 12 e 13 ottobre 2024 si svolgerà la seconda edizione della  ROMA ECO RACE, gara di regolarità per autoveicoli alimentati con propulsioni e carburanti alternativi nata con l’obiettivo di promuovere e diffondere tecnologie e vantaggi della mobilità ecocompatibile. In occasione della European Mobility Week, la settimana europea della mobilità sostenibile, alla quale aderiscono oltre 2.200 città di 47 Paesi e più di 2.000 mobility actions la città di Roma sarà protagonista con la presentazione ufficiale della seconda edizione della Roma Eco Race. La manifestazione, organizzata dall’Automobile Club Roma negli aspetti sportivi e da Punto Gas nella parte tecnica, è stata presentata lunedì scorso in Campidoglio, alla presenza di Giuseppina Fusco (presidente Automobile Club Roma), Alessandro Onorato (assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda Roma Capitale), Federico Rocca (consigliere Roma Capitale) e Laura Latini (assessore delegato allo Sport del Comune di Fiuggi). La manifestazione si svolge su un percorso di circa 200 chilometri che valorizza le bellezze storiche e naturalistiche di Roma e della città metropolitana sotto il profilo “green” e incentiva il turismo sostenibile. Dopo le verifiche tecniche nel pomeriggio di venerdì 11 ottobre, sabato 12 ottobre gli equipaggi si ritrovano in Piazza Bocca della Verità, per poi proseguire verso l’area dei Castelli Romani e la provincia di Frosinone, con taglio del traguardo a Fiuggi, cittadina termale tra le più importanti e antiche d’Europa.  Un altro evento sportivo di grande spessore che esalta il territorio della provincia di Frosinone, ed in particolare la città di Fiuggi, egregiamente rappresentata in Campidoglio dall’Assessore Laura Latini. “Fiuggi è pronta ad accogliere quest’importante evento sportivo –commenta l’Assessore Laura Latini- garantendo il massimo dell’efficienza nei servizi e tutto il supporto logistico di cui necessita la manifestazione. Siamo felici di essere una parte importante di questo progetto che unisce sport, intrattenimento, turismo e tutela per l’ambiente. Con l’arrivo a Fiuggi in piazza Trento e Trieste si svolgeranno le premiazioni, mentre durante la giornata di domenica dalle ore 9:00, le auto che hanno gareggiato, saranno visibili in piazza Spada nel cuore di Fiuggi”. E’ da sottolineare la crescita promozionale di Fiuggi che attraverso le tante attività sportive e le sinergie come quest’ultima con Roma, sta esaltando le numerose peculiarità che offre, merito anche alla determinazione e capacità dell’Assessore delegato Laura Latini. La ROMA ECO RACE è inoltre una gara aperta a tutti, con l’unico vincolo di essere alla guida di un mezzo omologato per la circolazione stradale nell’UE alimentato con carburanti e propulsioni alternativi: elettrico, ibrido, mono, bifuel e dual fuel gassoso (GPL, metano e biometano), a idrogeno o biodiesel.

Gianluca Quadrini,  partecipa all’assemblea del CAL: discussione su temi cruciali per il territorio, astensione e confronto aperto

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Questo pomeriggio, presso il Consiglio Regionale del Lazio, il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone , in rappresentanza del Presidente Luca Di Stefano, Vicepresidente di Anci Lazio, in rappresentanza del Presidente Riccardo Varone, Gianluca Quadrini,  ha partecipato all’assemblea del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), durante la quale sono stati affrontati alcuni punti all’ordine del giorno ritenuti particolarmente penalizzanti per il territorio provinciale. La discussione ha toccato temi di grande rilievo per il futuro delle comunità locali, ma è stata segnata da un episodio che ha influenzato l’andamento dei lavori. Nel corso del dibattito, il gruppo di Forza Italia, accompagnato dal Vicepresidente del CAL, Gianmarco Florenzani,  ha deciso di non esprimere il proprio parere rispetto alla linea di discussione seguita dall’assemblea. In seguito a questo episodio, non si è giunti a una votazione e il Presidente del Consiglio Provinciale e vicepresidente di Anci Lazio, a tutela degli interessi del territorio, ha scelto di astenersi.


“Ho ritenuto necessario astenermi dal voto in questo contesto, poiché i temi trattati richiedono una riflessione più approfondita e una maggiore condivisione tra le istituzioni,” ha dichiarato il Quadrini. “Il nostro territorio sta già affrontando problematiche complesse e penalizzanti, ed è essenziale che le decisioni che verranno prese siano il frutto di un confronto serio e responsabile, che tenga conto delle reali esigenze dei cittadini.” Il Vicepresidente ha ribadito l’importanza di mantenere un dialogo aperto e costruttivo all’interno del CAL e

tra i vari livelli istituzionali, affinché si possano individuare soluzioni concrete che non compromettano lo sviluppo del territorio. “L’astensione non è una scelta di disimpegno, ma un segnale di responsabilità e di apertura alla discussione, nell’interesse di tutto il nostro territorio.” L’assemblea del CAL proseguirà nelle prossime settimane, con l’obiettivo di riprendere i punti trattati e cercare un accordo tra le parti per affrontare le criticità emerse.

Ferentino – Costituzione gruppo consiliare “Citta’ Futura”

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“In data odierna, ho formalizzato la costituzione del  gruppo consiliare “Citta’ Futura”  nel rispetto di quanto stabilito dagli artt. 5 “Composizione dei gruppi consiliari” e 6 “ Presidenza dei Gruppi consiliari” del Regolamento del Consiglio comunale e degli altri organi istituzionali del Comune di Ferentino.

Una scelta frutto della decisione unanime di tutti gli amici e concittadini che condividono con  me questo percorso di impegno politico/amministrativo.

Tale decisione, nei giorni scorsi, per le vie brevi, era stata gia’ anticipata ai colleghi capigruppo ed al Sindaco.

Citta’ Futura all’interno del Consiglio comunale sara’ composto dallo scrivente, Maurizio Berretta, che ne assume anche la funzione di Capogruppo.

Il lavoro del nuovo gruppo, sarà svolto in continuità a quello fino ad oggi sviluppato dal sottoscritto all’interno del Consiglio stesso, con senso di responsabilità e massimo impegno, nel rispetto del mandato elettorale ricevuto nel ruolo di maggioranza di governo, e per il bene della Citta’ di Ferentino.

La lunga riflessione sull’attuale costituzione, nasce dall’esigenza non piu’ prorogabile di dare una decisa accelerazione ed impulso all’attuazione dei programmi per la Citta’; mancando una visione all’unisono dell’uscente gruppo consiliare, e comunque venuta meno fin da subito, ed avendo preso coscienza definitivamente che serve intraprendere un’azione politica decisa ed autonoma dallo stesso, si evidenzia che il neo gruppo “Citta’ Futura” resta aperto a tutti coloro, colleghi e cittadini, che condividono in primis, i principi di lealta’, meritocrazia, trasparenza, legalita’ ed inclusione sociale e che siano pronti a mettere in dote un sano spirito di collaborazione, con il solo intento di lavorare per il bene della Citta’ di Ferentino”

Maltempo: allerta rossa in Lombardia

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Piogge e venti forti al Centro-Nord. Allerta arancione in Lombardia e Trentino Alto Adige  

Nelle prossime ore un sistema perturbato di origine atlantica raggiungerà il nostro Paese, determinando una rapida, ma intensa, fase di maltempo con precipitazioni abbondandi ed insistenti su gran parte delle regioni centro-settentrionali, accompagnata anche da un marcato rinforzo della ventilazione sud-occidentale su parte del  Centro-Nord.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

L’avviso prevede dalla serata di oggi, mercoledì 9 ottobre, precipitazioni diffuse e persistenti, anche a carattere di rovescio o temporale, su Liguria e Lombardia; venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali su Liguria ed Emilia-Romagna, specie settori appenninici. Si prevedono inoltre, dal primo mattino di domani, giovedì 10 ottobre, precipitazioni diffuse e persistenti, anche a carattere di rovescio o temporale, su Emilia-Romagna, Toscana, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali previsti su Toscana, specie settori costieri, Marche e Umbria,  specie settori appenninici. Mareggiate lungo le coste esposte.   

Sulla base dei fenomeni in atto e previsti è stata valutata per la giornata di domani, giovedì 10 ottobre, allerta rossa per rischio idraulico e rischio idrogeologico su settori della Lombardia. Allerta arancione su parte di Lombardia e su tutto il Trentino Alto Adige. Valutata inoltre allerta gialla sull’intero territorio di Friuli Venezia Giulia, Veneto, Liguria e su bacini di Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Umbria.  

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

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