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PROTEZIONE CIVILE: AL VIA ESERCITAZIONE NAZIONALE“EXE FLEGREI 2024”

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Si testerà il Piano nazionale di protezione civile per il rischio vulcanico che prevede il coinvolgimento attivo della Regione Lazio.

Ha preso il via oggi – e proseguirà fino a sabato 12 – l’esercitazione nazionale sul rischio vulcanico “Exe Flegrei 2024” , organizzata dal Dipartimento della Protezione Civile e dalla Regione Campania, in collaborazione con i Comuni della zona rossa dei Campi Flegrei, con la Prefettura di Napoli, con le strutture operative e i centri di competenza del Dipartimento (INGV, Centro Studi PLINIVS-LUPT e CNR-IREA) e le regioni e Province Autonome gemellate.

L’esercitazione prevede la partecipazione attiva della Regione Lazio gemellata con il X Municipio di Napoli – Fuorigrotta, della Prefettura di Frosinone, del Comune di Frosinone, delle Direzione regionali competenti, di ARES 118, di Cotral, e delle Organizzazioni di volontariato della Colonna Mobile Regionale Lazio. 

L’esercitazione si svolgerà nell’ambito della sesta edizione della Settimana nazionale della Protezione Civile e la Regione Lazio ha l’obiettivo di verificare e testare il Piano di trasferimento e accoglienza della popolazione evacuata dal X Municipio di Napoli-Fuorigrotta in relazione dello stato di ALLARME relativa alla possibile eruzione del vulcano.

L’esercitazione si concluderà  sabato 12 ottobre 2024.

Lo scenario dell’evento esercitativo a livello nazionale prevede nella giornata di oggi, giovedì 10 ottobre, la riunione, in seduta straordinaria, della Commissione nazionale per la previsione e prevenzione dei Grandi Rischi – Settore rischio vulcanico (CGR-SRV), all’esito della quale verrà simulato il passaggio al livello di allerta arancione con la progressiva attivazione del Sistema nazionale di protezione civile. Verrà quindi simulata la deliberazione dello stato di emergenza da parte del Presidente del Consiglio dei ministri e l’attivazione della fase operativa di preallarme. Presso la sede del Dipartimento, a Roma, verrà convocato il Comitato Operativo della protezione civile strutturato nella massima configurazione di risposta. Successivamente si procederà ad istituire una Direzione di Comando e Controllo (DiComaC) presso la sede logistica di San Marco Evangelista, a Caserta, per garantire il coordinamento informativo e operativo delle attività delle componenti e strutture operative nazionali.

Pertanto, secondo la pianificazione predisposta, la Regione Lazio attiva la fase operativa di passaggio del livello di allerta ad ARANCIONE informando il sistema regionale (Prefettura di Frosinone, Comune di Frosinone, Direzioni Regionali coinvolte, Ares 118, COTRAL, ecc) dell’eventuale trasferimento e successiva accoglienza della popolazione evacuata.

Venerdì 11 ottobre, in considerazione delle ulteriori variazioni dei parametri di monitoraggio e delle valutazioni della CGR-SRV, si arriverà alla simulazione di uno stato di rischio di eruzione imminente con l’innalzamento del livello di allerta a rosso e l’attivazione della fase operativa di allarme.

La Regione Lazio, pertanto, sempre in attuazione del Piano predisposto, provvede a predisporre il Sistema regionale all’ulteriore passaggio del livello di allerta a ROSSO e pertanto nelle prime 12 ore alla fase di organizzazione per il trasferimento dalle Aree di incontro istituite presso la Regione Campania verso il Punto di Prima Accoglienza di Frosinone e la successiva accoglienza della popolazione evacuata.

L’Area di Incontro (AI) destinata alla Regione Lazio è quella presso la stazione di Afragola, nella quale la popolazione del X Municipio di Napoli – Fuorigrotta verrà presa in carico da personale della Regione e dai volontari della Colonna Mobile Regione Lazio presenti presso la stazione di Afragola.

La giornata di sabato 12 ottobre, infine, sarà dedicata all’attivazione del Piano di allontanamento della popolazione della zona rossa e all’accoglienza nelle Regioni e Province Autonome gemellate. Il Piano prevede che alla dichiarazione di “allarme” tutta la popolazione dovrà abbandonare la zona rossa e potrà scegliere di farlo in modo autonomo o assistito. Il tempo complessivo stimato per questa operazione è di 72 ore (3 giorni) 

Si sottolinea che in scala reale, la popolazione evacuata in modo assistito, secondo i dati del Comune di Napoli, consiste in circa 36.000 persone, mentre altre 35.000 potranno raggiungere il PPA di Frosinone in modo autonomo.

Pertanto, la Regione Lazio provvederà ad attivare due Centri Operativi Avanzati (COA), uno posizionato presso l’Area di Incontro di Afragola e uno presso il Punto di Prima Accoglienza (PPA) di Frosinone, per permettere una più efficace organizzazione e gestione delle attività di accoglienza e registrazione.

Di seguito è indicato il cronoprogramma delle attività

Giovedì 10 ottobre 2024

Viene ufficialmente aperta l’esercitazione. La SOR dirama un Allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale a seguito della dichiarazione del livello di Allerta ARANCIONE per i Campi Flegrei e dell’innalzamento alla fase operativa di PREALLARME.

Il Presidente della Giunta Regionale o suo delegato decreta la costituzione del Comitato Operativo Regionale per l’Emergenza (COREM) e dei COA.

Di seguito la Prefettura di Frosinone e il Comune di Frosinone, secondo le rispettive competenze, attivano le proprie strutture di coordinamento (rispettivamente CCS – Centro di Coordinamento dei Soccorsi e COC – Centro Operativo Comunale) in contatto continuo tra di loro e con la Sala Operativa Regionale (SOR). La SOR inizierà ad attivare le Organizzazioni di Volontariato (OdV) necessarie all’allestimento del PPA, avvalendosi di quelle aventi sedi più vicine all’area del Palazzetto dello sport di Frosinone.

Venerdì 11 ottobre 2024

Alle ore 15.00 la SOR dirama un Allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale per l’emergenza per il trasferimento e accoglienza della popolazione dall’area dei Campi Flegrei, a seguito della dichiarazione del livello di Allerta ROSSA per i Campi Flegrei e dell’innalzamento alla fase operativa di ALLARME.

Successivamente, la SOR attiva l’invio della Colonna Mobile Regionale Lazio a Frosinone ed Afragola, oltre alle OdV a supporto della Segreteria Mobile presso l’AI di Afragola per la registrazione della popolazione evacuata ed in fase di trasferimento verso la PPA.

Unitamente alle forze di volontariato, i mezzi di ARES 118 e Cotral convergono presso l’AI di Afragola.

Sabato 12 ottobre 2024

CCS e COC garantiscono l’ordinato svolgimento delle operazioni di arrivo della popolazione evacuata tramite trasporto assistito e tramite mezzi autonomi, nonché il successivo trasferimento degli stessi verso i luoghi di soggiorno temporaneo assegnati. La Prefettura di Frosinone (CCS) coordina anche la sistemazione della popolazione evacuata che la Regione ha destinato alla Provincia di Frosinone. Contestualmente e fino alla fine di EXE FLEGREI 2024-LAZIO, CCS, COC e SOR continuano nelle loro Strategie di gestione dell’emergenza reagendo anche agli inject (simulazioni di criticità) che la Regia dell’Esercitazione invierà tramite e-mail.

Alle ore 14.00 si conclude l’esercitazione EXE FLEGREI 2024-LAZIO “EXE FLEGREI 2024”

Si testerà il Piano nazionale di protezione civile per il rischio vulcanico che prevede il coinvolgimento attivo della Regione Lazio.

Roma, 10 ottobre 2024- Ha preso il via oggi – e proseguirà fino a sabato 12 – l’esercitazione nazionale sul rischio vulcanico “Exe Flegrei 2024” , organizzata dal Dipartimento della Protezione Civile e dalla Regione Campania, in collaborazione con i Comuni della zona rossa dei Campi Flegrei, con la Prefettura di Napoli, con le strutture operative e i centri di competenza del Dipartimento (INGV, Centro Studi PLINIVS-LUPT e CNR-IREA) e le regioni e Province Autonome gemellate.

L’esercitazione prevede la partecipazione attiva della Regione Lazio gemellata con il X Municipio di Napoli – Fuorigrotta, della Prefettura di Frosinone, del Comune di Frosinone, delle Direzione regionali competenti, di ARES 118, di Cotral, e delle Organizzazioni di volontariato della Colonna Mobile Regionale Lazio. 

L’esercitazione si svolgerà nell’ambito della sesta edizione della Settimana nazionale della Protezione Civile e la Regione Lazio ha l’obiettivo di verificare e testare il Piano di trasferimento e accoglienza della popolazione evacuata dal X Municipio di Napoli-Fuorigrotta in relazione dello stato di ALLARME relativa alla possibile eruzione del vulcano.

L’esercitazione si concluderà  sabato 12 ottobre 2024.

Lo scenario dell’evento esercitativo a livello nazionale prevede nella giornata di oggi, giovedì 10 ottobre, la riunione, in seduta straordinaria, della Commissione nazionale per la previsione e prevenzione dei Grandi Rischi – Settore rischio vulcanico (CGR-SRV), all’esito della quale verrà simulato il passaggio al livello di allerta arancione con la progressiva attivazione del Sistema nazionale di protezione civile. Verrà quindi simulata la deliberazione dello stato di emergenza da parte del Presidente del Consiglio dei ministri e l’attivazione della fase operativa di preallarme. Presso la sede del Dipartimento, a Roma, verrà convocato il Comitato Operativo della protezione civile strutturato nella massima configurazione di risposta. Successivamente si procederà ad istituire una Direzione di Comando e Controllo (DiComaC) presso la sede logistica di San Marco Evangelista, a Caserta, per garantire il coordinamento informativo e operativo delle attività delle componenti e strutture operative nazionali.

Pertanto, secondo la pianificazione predisposta, la Regione Lazio attiva la fase operativa di passaggio del livello di allerta ad ARANCIONE informando il sistema regionale (Prefettura di Frosinone, Comune di Frosinone, Direzioni Regionali coinvolte, Ares 118, COTRAL, ecc) dell’eventuale trasferimento e successiva accoglienza della popolazione evacuata.

Venerdì 11 ottobre, in considerazione delle ulteriori variazioni dei parametri di monitoraggio e delle valutazioni della CGR-SRV, si arriverà alla simulazione di uno stato di rischio di eruzione imminente con l’innalzamento del livello di allerta a rosso e l’attivazione della fase operativa di allarme.

La Regione Lazio, pertanto, sempre in attuazione del Piano predisposto, provvede a predisporre il Sistema regionale all’ulteriore passaggio del livello di allerta a ROSSO e pertanto nelle prime 12 ore alla fase di organizzazione per il trasferimento dalle Aree di incontro istituite presso la Regione Campania verso il Punto di Prima Accoglienza di Frosinone e la successiva accoglienza della popolazione evacuata.

L’Area di Incontro (AI) destinata alla Regione Lazio è quella presso la stazione di Afragola, nella quale la popolazione del X Municipio di Napoli – Fuorigrotta verrà presa in carico da personale della Regione e dai volontari della Colonna Mobile Regione Lazio presenti presso la stazione di Afragola.

La giornata di sabato 12 ottobre, infine, sarà dedicata all’attivazione del Piano di allontanamento della popolazione della zona rossa e all’accoglienza nelle Regioni e Province Autonome gemellate. Il Piano prevede che alla dichiarazione di “allarme” tutta la popolazione dovrà abbandonare la zona rossa e potrà scegliere di farlo in modo autonomo o assistito. Il tempo complessivo stimato per questa operazione è di 72 ore (3 giorni) 

Si sottolinea che in scala reale, la popolazione evacuata in modo assistito, secondo i dati del Comune di Napoli, consiste in circa 36.000 persone, mentre altre 35.000 potranno raggiungere il PPA di Frosinone in modo autonomo.

Pertanto, la Regione Lazio provvederà ad attivare due Centri Operativi Avanzati (COA), uno posizionato presso l’Area di Incontro di Afragola e uno presso il Punto di Prima Accoglienza (PPA) di Frosinone, per permettere una più efficace organizzazione e gestione delle attività di accoglienza e registrazione.

Di seguito è indicato il cronoprogramma delle attività

Giovedì 10 ottobre 2024

Viene ufficialmente aperta l’esercitazione. La SOR dirama un Allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale a seguito della dichiarazione del livello di Allerta ARANCIONE per i Campi Flegrei e dell’innalzamento alla fase operativa di PREALLARME.

Il Presidente della Giunta Regionale o suo delegato decreta la costituzione del Comitato Operativo Regionale per l’Emergenza (COREM) e dei COA.

Di seguito la Prefettura di Frosinone e il Comune di Frosinone, secondo le rispettive competenze, attivano le proprie strutture di coordinamento (rispettivamente CCS – Centro di Coordinamento dei Soccorsi e COC – Centro Operativo Comunale) in contatto continuo tra di loro e con la Sala Operativa Regionale (SOR). La SOR inizierà ad attivare le Organizzazioni di Volontariato (OdV) necessarie all’allestimento del PPA, avvalendosi di quelle aventi sedi più vicine all’area del Palazzetto dello sport di Frosinone.

Venerdì 11 ottobre 2024

Alle ore 15.00 la SOR dirama un Allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale per l’emergenza per il trasferimento e accoglienza della popolazione dall’area dei Campi Flegrei, a seguito della dichiarazione del livello di Allerta ROSSA per i Campi Flegrei e dell’innalzamento alla fase operativa di ALLARME.

Successivamente, la SOR attiva l’invio della Colonna Mobile Regionale Lazio a Frosinone ed Afragola, oltre alle OdV a supporto della Segreteria Mobile presso l’AI di Afragola per la registrazione della popolazione evacuata ed in fase di trasferimento verso la PPA.

Unitamente alle forze di volontariato, i mezzi di ARES 118 e Cotral convergono presso l’AI di Afragola.

Sabato 12 ottobre 2024

CCS e COC garantiscono l’ordinato svolgimento delle operazioni di arrivo della popolazione evacuata tramite trasporto assistito e tramite mezzi autonomi, nonché il successivo trasferimento degli stessi verso i luoghi di soggiorno temporaneo assegnati. La Prefettura di Frosinone (CCS) coordina anche la sistemazione della popolazione evacuata che la Regione ha destinato alla Provincia di Frosinone. Contestualmente e fino alla fine di EXE FLEGREI 2024-LAZIO, CCS, COC e SOR continuano nelle loro Strategie di gestione dell’emergenza reagendo anche agli inject (simulazioni di criticità) che la Regia dell’Esercitazione invierà tramite e-mail.

Alle ore 14.00 si conclude l’esercitazione EXE FLEGREI 2024-LAZIO

Laboratorio di sviluppo urbano “Mediaree – Next Generation City

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Nell’aula consiliare del comune di Frosinone interviene il vicepresidente di Anci Lazio, Quadrini

Oggi, presso la sala consiliare del Comune di Frosinone, si è svolto il laboratorio di sviluppo urbano “Mediaree – Next Generation City”. Questa iniziativa mira a costruire percorsi di finanza integrata e modelli organizzativi che possano generare alternative e prospettive sostenibili a medio termine, guardando oltre il 2026.

Il Vicepresidente di ANCI Lazio, Gianluca Quadrini, ha partecipato attivamente all’evento, sottolineando l’importanza di pianificare il futuro nel contesto del post-PNRR: “È cruciale adottare una logica di finanza integrata per garantire il reperimento delle risorse necessarie. Dobbiamo essere proattivi e innovativi, affinché le nostre città possano affrontare le sfide future con resilienza e creatività.”

Inoltre, il Vicepresidente ha ringraziato il Sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli, per la disponibilità e la sensibilità dimostrate nel promuovere una sinergia di risorse sulla progettualità strategica del Comune: “La collaborazione tra le istituzioni è fondamentale per il successo delle nostre iniziative. In questo modo si possono  realizzare progetti che rispondano efficacemente alle esigenze dei nostri territori.”

Il laboratorio di oggi rappresenta un passo significativo verso uno sviluppo urbano inclusivo e sostenibile, capace di garantire un futuro migliore per i cittadini. L’attività è stata curata da esperti di  Anci, la dott.ssa Raffaella Florio, il dott. Luca Masi e la dott.ssa Germana Di Falco.

La Supercoppa italiana torna a Riyadh: a gennaio in campo Inter, Juve, Milan e Atalanta. Ecco le date

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Ufficializzato il calendario: semifinali il 2 e 3 gennaio. La finale il 6

ROMA – La Supercoppa italiana, altrimenti detta “EA Sports FC Supercup” torna ufficialmente, per la quinta volta, in Arabia Saudita. La 37esima edizione del trofeo si svolgerà a Riyadh, con due semifinali ad eliminazione diretta (2 e 3 gennaio 2025) e la finale secca il 6 gennaio. In campo Inter, Juventus, Milan e Atalanta.

In particolare la prima semifinale sarà Inter-Atalanta, giovedì 2 gennaio, la seconda Juventus-Milan venerdì 3. Tutti gli incontri saranno trasmessi in diretta televisiva in Italia sulle reti Mediaset.

La Supercoppa italiana si è disputata quattro volte in Arabia Saudita e in Cina, due volte negli Stati Uniti e in Qatar e una volta in Libia.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Negli ultimi 50 anni abbiamo perso il 73% degli animali selvatici

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Female Mountain gorilla (Gorilla beringei beringei) carrying baby on back, member of the Kabirizi group, Virunga National Park, North Kivu, Democratic Republic of Congo, Africa, Critically endangered.

Secondo il Living Planet Report 2024 del WWF il calo più forte si registra negli ecosistemi di acqua dolce (-85%), seguiti da quelli terrestri (-69%) e poi marini (-56%)

ROMA – Secondo il Living Planet Report (LPR) 2024 del WWF, c’è stato un catastrofico calo del 73% della dimensione media delle popolazioni globali di vertebrati selvatici oggetto di monitoraggio in soli 50 anni (1970-2020). Il report avvisa che, mentre il Pianeta si avvicina a pericolosi punti di non ritorno che rappresentano gravi minacce per l’umanità, nei prossimi cinque anni sarà necessario un enorme sforzo collettivo per affrontare la duplice morsa della crisi climatica e biologica.

Il Living Planet Index (LPI), fornito dalla ZSL (Zoological Society of London), si basa sui trend di quasi 35.000 popolazioni di 5.495 specie di vertebrati dal 1970 al 2020. Il calo più forte si registra negli ecosistemi di acqua dolce (-85%), seguiti da quelli terrestri (-69%) e poi marini (-56%). La perdita e il degrado degli habitat, causati principalmente dai nostri sistemi alimentari, rappresentano la minaccia più frequente per le popolazioni di specie selvatiche di tutto il mondo, seguita dallo sfruttamento eccessivo, dalla diffusione delle specie invasive e di patologie. Il cambiamento climatico rappresenta un’ulteriore minaccia in particolare per la biodiversità in America Latina e nei Caraibi, regioni che hanno registrato un impressionante calo medio del 95%.Il calo delle popolazioni di specie selvatiche è un indicatore di allerta precoce del crescente rischio di estinzione e della potenziale perdita di ecosistemi sani. Quando gli ecosistemi vengono danneggiati, cessano di fornire all’umanità i benefici da cui dipendiamo – aria pulita, acqua e terreni sani per il cibo – e possono diventare più vulnerabili e sempre più vicini al punto di non ritorno. Un ‘tipping point’ , infatti, si verifica quando un ecosistema viene spinto oltre una soglia critica, determinando un cambiamento sostanziale e potenzialmente irreversibile.

I tipping point globali, come il deperimento della foresta amazzonica e lo sbiancamento di massa delle barriere coralline, creerebbero onde d’urto che andrebbero ben oltre l’area interessata, provocando un impatto sulla sicurezza alimentare e sui mezzi di sussistenza. Il segnale d’allarme è arrivato con gli incendi in Amazzonia che ad agosto hanno raggiunto il livello più alto degli ultimi 14 anni, mentre all’inizio di quest’anno è stato confermato un quarto evento globale di sbiancamento di massa dei coralli.

“La natura sta lanciando un vero e proprio SOS. Le crisi collegate alla perdita della natura e al cambiamento climatico stanno spingendo le specie animali e gli ecosistemi oltre i loro limiti, con pericolosi punti di non ritorno globali che minacciano di danneggiare i sistemi che supportano la vita sulla Terra e di destabilizzare le società- dice Kirsten Schuijt, direttrice generale del WWF Internazionale- Le conseguenze catastrofiche della perdita di alcuni dei nostri ecosistemi più preziosi, come la foresta amazzonica e le barriere coralline, colpirebbero le persone e la natura di tutto il mondo”.

Alessandra Prampolini, direttrice generale del WWF Italia, aggiunge: ‘Il sistema Terra è in pericolo, e noi con lui. Il Living Planet Report ci avverte che le crisi collegate alla perdita della natura e al cambiamento climatico stanno spingendo le specie animali e gli ecosistemi oltre i loro limiti. Le decisioni e le azioni dei prossimi cinque anni segneranno il futuro della nostra vita sul pianeta. La parola chiave è trasformazione: dobbiamo cambiare il modo in cui tuteliamo la natura, trasformare il sistema energetico, il sistema alimentare – uno dei motori principali della perdita di biodiversità globale – il sistema finanziario, indirizzandolo verso investimenti più equi e inclusivi. La Conferenza sulla biodiversità di fine ottobre e quella sul clima a novembre sono occasioni preziose: servono azioni coraggiose e leadership forti da parte dei governi. Servono piani nazionali più ambiziosi per il clima e la natura e chiediamo al governo italiano di riconoscere la centralità di questa sfida che riguarda il futuro di tutti’.

Tra le popolazioni di specie monitorate nell’LPI è segnalato, ad esempio, un calo del 57% tra il 1990 e il 2018 nel numero di femmine nidificanti di tartaruga marina embricata sull’isola Milman, nella Grande Barriera Corallina in Australia; un calo del 65% dell’inia (un delfino di fiume) nel Rio delle Amazzoni e un calo del 75% della più piccola sotalia tra il 1994 e il 2016 nella riserva di Mamirauá sempre in Amazzonia. Lo scorso anno, durante un periodo di caldo estremo e siccità, oltre 330 inie sono morte in soli due laghi. L’indice rivela anche come alcune popolazioni animali si siano stabilizzate o siano aumentate grazie agli sforzi di conservazione, come è accaduto per la sottopopolazione di gorilla di montagna, aumentata di circa il 3% all’anno tra il 2010 e il 2016 all’interno del massiccio del Virunga nell’Africa orientale, e per il bisonte europeo, che ha visto un ritorno delle popolazioni in Europa centrale. Tuttavia, questi successi isolati non sono sufficienti.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Stasera c’è Italia-Belgio. All’Olimpico l’omaggio a Totò Schillaci, eroe delle ‘notti magiche’

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Alle 20.30, prima del fischio d’inizio, lo Stadio Olimpico di Roma renderà omaggio a Totò Schillaci a tre settimane dalla sua scomparsa

ROMA – L’Italia di Spalletti torna in campo per affrontare il Belgio di Tedesco nella terza giornata della Nations League. Alle 20.30, prima del fischio d’inizio, lo Stadio Olimpico di Roma renderà omaggio a Totò Schillaci a tre settimane dalla sua scomparsa. “Un doveroso tributo all’ex attaccante azzurro nello stadio dove 34 anni fa si era consacrato agli occhi del mondo”, si legge in un comunicato della FIGC. All’Olimpico aveva, infatti, realizzato le prime quattro delle sei reti messe a segno nel Mondiale di Italia ’90, un bottino che gli era valso il titolo di capocannoniere del torneo e l’ingresso di diritto nel gotha del calcio.

Sarà emozionante l’ultimo saluto a Totò in occasione del pre-show organizzato dall’Area Revenue della FIGC: prima si spengeranno le luci dello stadio e i tifosi saranno chiamati ad accendere le torce dei propri smartphone. Sul maxischermo comparirà quindi il volto dell’ex attaccante della Nazionale, seguito da un video emozionale che ripercorrerà i gol e le esultanze di quell’indimenticabile Mondiale, mentre il centro del campo sarà illuminato dalla scritta ’19, Schillaci’. Dalla Tribuna Tevere si alzeranno infine delle fontane luminose. Luminose come gli occhi di Schillaci dopo un gol, uno sguardo spiritato che ha mandato in estati milioni di italiani diventando il simbolo delle ‘Notti Magiche’.DOVE VEDERE LA PARTITA IN TV

L’Italia che è a punteggio pieno guida la classifica del gruppo, mentre la squadra di Domenico Tedesco ha battuto Israele all’esordio, ma è stato sconfitto dalla Francia. La partita arbitrata dal norvegese Espen Eskas sarà trasmessa in diretta e in chiaro su Rai 1 con la telecronaca affidata ad Alberto Rimedio e Lele Adani. Italia-Belgio sarà disponibile anche in diretta streaming su RaiPlay.La doppia vittoria di settembre, con l’impresa al Parc de Princes contro i vice campioni del mondo della Francia, è ancora un ricordo freschissimo, ma Luciano Spalletti vuole già passare oltre, e blindare il primo posto nel Gruppo 2. Rispetto allo scorso turno, Spalletti, che deve ancora fare a meno di Nicolò Barella, ha allargato ancora la rosa dei convocati, proseguendo, con le chiamate di Pisilli e di Daniel Maldini, l’opera di ringiovanimento del gruppo uscito malissimo dall’Europeo della scorsa estate. Proprio il centrocampista della Roma e l’attaccante del Monza potrebbero trovare i primi minuti in azzurro, in una gara che l’Italia comincerà con la conferma della difesa a 3, composta da Di Lorenzo, Bastoni e Calafiori e un centrocampo nel quale la regia sarà affidata a Ricci, con Frattesi e Tonali ai suoi lati e Cambiaso e Dimarco esterni, con Pellegrini favorito su Raspadori per affiancare Retegui, in un 3-5-1-1 che sembra essere diventato il punto di riferimento tattico, almeno inizialmente, per il Ct azzurro.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

La Regione Lazio rivoluziona la fascia verde Ztl di Roma: dal primo novembre nuove regole

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Importanti novità per veicoli diesel euro 4 e benzina euro 3 grazie alla decisione della Giunta del Presidente Rocca

ROMA – La Regione Lazio approverà questo pomeriggio, nel corso della giunta prevista alle 14.30, la delibera che permetterà di non far scattare i divieti per le auto diesel euro 4 (quelle immatricolate dal 1° gennaio 2006 fino al 2009) e per i veicoli a benzina euro 3 (fra il 1 gennaio 2001 e il 1 gennaio 2006) all’interno della nuova fascia verde Ztl della città di Roma.

Una misura resa possibile dalle misure alternative proposte dallo stesso Comune di Roma tra cui: limitazione delle emissioni inquinanti derivanti da impianti di combustione ad uso domestico, limitazione del traffico veicolare tramite smart working, sostitituzione del parco circolante del Tpl, piantumazioni di alberi, efficientamenti energetici negli edifici e interventi sulla rete infrastrutturale del Tpl.

IL TESTO

Ecco il testo della delibera: “La giunta regionale del Lazio, per le motivazioni espresse in premessa, delibera di approvare la proposta presentata da Roma Capitale di cui agli allegati 1 e 3, parti integranti e sostanziali della presente deliberazione, riguardo all’applicazione a partire dal 1 novembre 2024 di differenti limitazioni della circolazione veicolare rispetto a quanto previsto dalle misure del Piano di risanamento della qualità dell’aria, senza l’avvio del sistema di accessi in deroga e del Move-in. Di disporre che le limitazioni della circolazione veicolare previste dagli articoli 24, 25 e 29, limitatamente alle misure di I livello, delle norme tecniche di attuazione del Piano di risanamento della qualità dell’aria non si applicano ai veicoli di interesse storico e collezionistico e ai ciclomotori ultratrentennali dotati di certificato di rilevanza storica”. Ed ancora: la Regione Lazio, si legge, delibera “di stabilire che Roma Capitale garantisca l’applicazione di ogni misura utile ad assicurare l’efficienza del trasporto pubblico locale, verificando che lo stesso sia in grado di assorbire la maggiore utenza derivante dal presente provvedimento, al fine di garantire il diritto alla mobilità dei cittadini, e provvedendo, in caso contrario, ad ulteriori rimodulazioni delle misure da adottare, ai sensi delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano. Il presente atto è immediatamente esecutivo”.

Entrando più nello specifico tra le misure alternative proposte dal Comune spicca la limitazione di funzionamento degli impianti termici, nella stagione invernale 2024 -2025 per tre settimane, le prime due nel mese di novembre e la terza nel mese di aprile, e di un’ora /giorno per l’intera stagione, nell’ambito del periodo complessivo 1 novembre-15 aprile per la fascia climatica di appartenenza. 

 LEGA: CITTADINI CALPESTATI, BENE FINALMENTE DELIBERA REGIONALE

“Troppo vaghe e evasive le risposte dell’assessore all’ambiente Sabrina Alfonsi, intervenuta oggi in Aula rispondendo all’interrogazione presentata dalla Lega sulle limitazioni al traffico veicolare nella nuova fascia verde e la circolazione veicoli di interesse storico e collezionistico. Nonostante la delibera della giunta regionale per stabilire le proroghe sulla Ztl fascia verde sia prevista per oggi, a cancellare alcuni vergognosi aspetti voluti da Zingaretti, il Campidoglio continua a mostrarsi fermo nelle inaccettabili posizioni sulle quali è trincerato”. Lo dichiarano in una nota congiunta il capogruppo della Lega capitolina Fabrizio Santori e il consigliere Maurizio Politi, a proposito della Ztl fascia verde. “Nel tentativo di tenere in piedi la delibera capitolina del 2022, che ignora completamente, anzi calpesta, la volontà e le esigenze dei cittadini, il sindaco Gualtieri lascia sospesa anche la sorte dei veicoli di interesse storico e collezionistico, nonostante i vittoriosi ricorsi delle associazioni già accolti dal Tar, e ignorando l’importanza del settore e del suo indotto anche sul piano economico: attende ancora una volta l’intervento dell’amministrazione regionale. Il Campidoglio nega il referendum sulla fascia verde richiesto da associazioni e comitati, ignora le petizioni: un comportamento inaccettabile, dettato un’ideologia antidemocratica che respingiamo con forza. La delibera sulla Ztl fascia verde deve essere cancellata. Il Pd del falso ambientalismo e delle costrizioni, delle sanzioni, dei dati ignorati e dei divieti imposti per fare cassa e utili sono a sconvolgere la vita di migliaia di persone, ne prenda atto: o si faccia da parte”, concludono Santori e Politi.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

“Altro che niente aumento delle tasse”: Schlein “svela” cosa ci costerà di più

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ELLY SCHLEIN SEGRETARIA DEL PD

Per i carburanti previsti rincari di 70 euro a famiglia: è la “nuova tassa Meloni”. E sulla sanità ulteriori tagli…

ROMA – Gli italiani spenderanno sicuramente di più in carburanti e spese mediche: questo sarà il risultato della prossima Manovra su cui sta lavorando il governo Meloni. Lo spiega la segretaria del Pd, Elly Schlein, citando cosa c’è scritto nel Piano strutturale di bilancio.

“Nessun aumento delle tasse in manovra? Meloni mente sapendo di mentire. Il Piano strutturale di bilancio approvato in Cdm reca a pagina 116 l’allineamento delle accise diesel a quelle della benzina: parliamo di 3 miliardi in più dalle tasche di cittadini e imprese, 70 euro a famiglia. È una nuova ‘tassa Meloni’ e non l’abbiamo inventata, ma l’abbiamo trovata scritta su un loro documento. Tutta la sua propaganda si è sbriciolata letteralmente, con aumenti senza nemmeno investire sulla mobilità sostenibile, quindi una tassa oltretutto regressiva”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein intervenendo a ‘L’aria che tira’ su La7.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Spiati i conti correnti della premier Meloni, di sua sorella Arianna e di altre migliaia di persone

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nchiesta della Procura di Bari rivelata dal quotidiano Domani: sono oltre 6mila gli accessi abusivi di un funzionario di Intesa San Paolo che è stato licenziato

“Dacci oggi il nostro dossieraggio quotidiano”.

La premier Giorgia Meloni, sui social, ricorre all’ironia per commentare l’inchiesta della Procura della Repubblica di Bari sulle presunte violazioni dei conti correnti di esponenti di Governo e magistrati.Lo scoop è del quotidiano Domani, che fornisce i dettagli degli “oltre 6mila accessi, tutti abusivi”, di un funzionario di Intesa San Paolo, licenziato ad agosto e adesso sotto inchiesta.Tante le personalità ‘spiate’, non tutte appartenenti al mondo politico e della giustizia, ci sono anche imprenditori, sportivi, militari. Tra i nomi di spicco: la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sua sorella Arianna, l’ex compagno della premier Andrea Giambruno, i ministri Daniela Santanché e Guido Crosetto. Ma anche Ignazio La Russa, Raffaele Fitto, Michele Emiliano e Luca Zaia, il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo.

Una mole di accessi che il quotidiano di De Benedetti giudica “enorme”.

LE REAZIONI

Una bomba giornalistica deflagrata in mattinata e che sta producendo già i suoi effetti sulla giornata politica, con i commenti che arrivano a raffica soprattutto da esponenti della maggioranza.

Il vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Augusta Montaruli: “Sconvolge ma purtroppo non stupisce la nuova inchiesta portata alla luce dal quotidiano Domani dalla quale emerge che i conti correnti del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, di ministri, magistrati e imprenditori, venivano spiati da un dipendente di banca infedele. Si parla di oltre seimila operazioni non autorizzate e in violazione della privacy che interessano i ministri Daniela Santanchè e Guido Crosetto, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto e molti altri. L’auspicio è che la magistratura faccia presto chiarezza sull’accaduto per stabilire se ci troviamo di fronte a uno scandalo di portata maggiore, che si aggiunge all’inchiesta di Perugia sul dossieraggio ancora aperta e tutta da verificare”.

Il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Elisabetta Gardini: “Prosegue la telenovela a colpi di delazioni ai danni di politici, per la maggior parte di centrodestra. Stavolta, oggetto delle incursioni telematiche dei guardoni, sono i conti correnti di Giorgia e Arianna Meloni oltre a quelli dei ministri La Russa e Crosetto e di altre personalità istituzionali, attraverso accessi abusivi. Non c’è giorno che passi senza che qualcuno provi a infiltrarsi nelle vite private di esponenti politici, quasi sempre appartenenti allo schieramento della maggioranza di governo. La sicurezza informatica è un campo che necessita di un maggiore controllo per assicurare la più efficace prevenzione e scongiurare eventuali scambi illeciti di informazioni. È necessario che le autorità garantiscano la massima trasparenza per porre fine a queste squallide soap opera spiate dal buco della serratura”.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

ANImATAMeNTE, la mostra di Caterina Giglio a Palazzo Velli

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Da giovedì 7 a domenica 17 novembre 2024, Palazzo Velli accoglie la mostra “ANImATAMeNTE” di Caterina Giglio, a cura di Gianluca Marziani: un viaggio dei sensi tra le opere di una delle artiste più coerenti e talentuose del panorama romano, accompagnata dalle parole di uno dei curatori più conosciuti in Italia, per generare un’esplorazione profonda e catartica dell’interiorità, dove arte e vita si intrecciano in una fusione di emozioni, forme e narrazioni.

“ANImATAMeNTE” si presenta come un’avventura visiva nel segno ossessivo che diventa corpo, connessione, famiglia; un’immersione dal portato emotivo potente tra quasi 100 opere che raccontano, con sintesi ed energia metaforica, la storia di un’artista dalla biografia eterogenea e dalla rigorosa disciplina interiore, 

Penna a china, acrilici, acquerelli, tela, carta velina; e ancora penna a vernice, matita, vinile e carta giapponese: la varietà di tecniche e materiali utilizzati riflette in pieno il tenore eclettico dell’artista romana, il cui frequenzimetro capta un vitalismo cosmico che ci trascina tra radici illustri, nel cuore visionario di Lewis Carroll, nei corpi nervosi di Kiki Smith, nei surrealismi psicomagici di Max Ernst. 

Figure singole, talvolta in coppia o in gruppo, famiglie nucleari o estese, arcipelaghi parentali e sentimentali: sono molteplici le direzioni pittoriche dell’artista, organizzate lungo le sue ispirazioni umorali e le aspirazioni morali. Attraverso i suoi abbracci dipinti, l’artista riflette – invitando anche il pubblico – sul significato dei corpi come agenti del sentimento e dello scambio; al contempo, inserisce i suoi corpi dentro un habitat in cui emerge l’albero come simbolo di rinascita e vita, dentro una connessione tra umano, animale e vegetale.

Le opere di Giglio dialogano in forma simbiotica con il testo scritto da Marziani, il quale ha sposato il progetto dell’artista in un momento particolarmente difficile della sua vita personale, segnato dal lutto e dalla rinascita interiore. Scrive Marziani nel catalogo: “Negli anni passati mi era capitato di vedere alcuni lavori firmati Caterina Giglio. Sapevo poco o nulla di lei ma quei tratti fibrosi e suadenti, quei profumi edenici e sensuali mi avevano lasciato un‘impronta, come una fiamma di candela che imprime un‘ombra di fumo sul muro. Quando sono entrato nel suo studio il 12 giugno, ho ritrovato l‘impronta del fumo: e dall‘ombra ho visto la partenogenesi di un esercito pacifico di corpi liberanti, femmine del tempo universale che infondevano qualità energetiche ad un mondo che sentivo attorno e dentro di me…“.

Ogni opera di Caterina Giglio è una stella di un racconto vissuto, un frammento di un’esperienza umana che risuona e si collega a tutte le altre. I suoi lavori sono popolati da figure femminili potenti, che rappresentano simboli di sensualità, maternità, saggezza e accoglienza. È un mondo fluido e universale, fatto di forme corporali che si allungano verso il cielo come alberi, che fioriscono e si trasformano continuamente, all’interno di una danza matissiana che celebra i sensi in una metamorfosi dei viventi lungo il tempo del Pianeta.

Gianluca Marziani, nel suo ruolo di curatore, non solo introduce il pubblico al mondo di Giglio ma vi partecipa attivamente, condividendo un percorso di guarigione e scoperta. Nelle sue parole, la pittura dell‘artista diventa un atto di catarsi. Il catalogo della mostra riflette così questa doppia dimensione del “curare” – prendersi cura dell’artista e, allo stesso tempo, di se stesso – e si fonde con la narrazione visiva delle opere, creando una conversazione unica tra immagini e parole.

Per info e aggiornamenti:

FB: https://www.facebook.com/caterina.giglio.18

IG: https://www.instagram.com/giglio.caterina/

Caterina Giglio, nata e cresciuta a Roma, inizia il suo percorso creativo negli anni del Liceo Artistico Sperimentale, proseguendo con studi di Architettura, poi abbandonati per seguire una passione senza mediazioni: la creazione artistica libera da schemi accademici e pratiche istituzionali. Sin da giovane, immaginazione e creatività sono per lei strumenti praticabili di espressione intima. Il suo esercizio e la sua disciplina si basano su un forte legame tra corpo, mente e mani: un assetto “orientale” che mette al centro del processo il senso lento del lavoro manuale, concretizzato in un flusso continuo di idee e forme che riflettono un’esperienza eterogenea e stratificata.

La sua vitalità artistica è poliedrica per attitudine e risultati: lavora per undici anni nel Teatro come attrice, costumista e scenografa, senza però abbandonare il disegno e la pittura. In parallelo, si dedica al tema etico del riciclo creativo, trasformando oggetti vintage in opere uniche, come nel caso di borse e arazzi (tra i suoi lavori più iconici, spicca un arazzo di oltre tre metri, realizzato con cravatte anni ’60). Sperimenta per un periodo con la resina, finché nel 2016 è la pittura pura ad occupare il fulcro della sua visione, iniziando con una serie di tele materiche di natura informale, continuando con un ciclo di opere dedicate agli alberi, simbolo naturale di radici e strutture che sostengono il corpo e l’anima. Negli ultimi anni sta esplorando le molteplici identità del disegno pittorico, usando in particolare lo schizzo a pennino su carta e altri supporti, scivolando tra misteri dell’inconscio e flussi dell’autoguarigione. Il suo racconto intimo e familiare, il suo bisogno di esprimere l’inconscio e i flussi emotivi fanno parte di un viaggio interiore che integra il contesto personale con la dimensione creativa. Il suo ricco inconscio, le sue espressioni sentimentali senza mediazioni, le sue costellazioni umane rappresentano l’abbraccio cosmico tra l’elaborazione di sentimenti intimi e il lavoro, quotidiano e minuzioso, per dare un’estetica universale alla narrazione dei suoi sentimenti in forma di opera.

7-17 novembre 2024

 tutti i giorni: 15.30-21.30 | ven-sab: 15.30-22.30

Opening: giovedì 7 novembre 2024, dalle 18.00

Finissage: domenica 17 novembre 2024, dalle 18.00

Palazzo Velli – Piazza di S. Egidio, 10, 00153 Roma RM

Ingresso libero

L’uragano Milton tocca terra: gli effetti devastanti in Florida

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La pioggia e i venti più intensi sono in corso a Orlando. E più di 2 milioni di case sono rimaste senza elettricità

ROMA – L’uragano Milton ha toccato terra e gli effetti sono stati devastanti. Erano le 20:30 (ora locale) di ieri quando la minacciosa tempesta di categoria 3, con venti sostenuti che soffiavano a oltre 100 miglia orarie (circa 200 km/h), si è schiantato su Siesta Key nella contea di Sarasota in Florida, meno di due settimane dopo che la costa occidentale dello Stato aveva subito la devastazione causata dall’uragano Helene. “Milton è la tempesta del secolo“, le parole del Presidente Joe Biden in un messaggio alla popolazione a cui si è unita anche la vicepresidente Kamala Harris. “Alla popolazione della Florida e a tutti gli stati colpiti, vi sosteniamo- dice Biden in un discorso dalla Roosevelt Room della Casa Bianca- Vi sosteniamo e Kamala e io saremo lì per tutto il tempo necessario per salvare, recuperare e ricostruire”.
fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

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